diritto del lavoro video lezione numero 16 il sistema degli ammortizzatori sociali gli ammortizzatori sociali sono quel complesso di disposizioni normative finalizzate al sostegno del reddito di coloro che si trovano involontariamente in una situazione di disoccupazione nell'ambito degli ammortizzatori sociali può effettuarsi la seguente distinzione strumenti che intervengono in costanza di rapporto e strumenti che intervengono in caso di disoccupazione per quanto concerne gli strumenti che intervengono in costanza di rapporto si collocano in tale ambito soprattutto le integrazioni salariali e di fondi di solidarietà settoriali in questa fase sia ovviamente la sospensione del rapporto di lavoro e non
la definitiva cessazione si parla invece di strumenti che intervengono in caso di disoccupazione quando il rapporto di lavoro è definitivamente cessato si collocano in tale ambito soprattutto le indennità erogate dalla nuova assicurazione sociale per l'impiego il nas p è l'indennità di mobilità fino al 2017 così come previsto dalla legge 223 del 91 a tali strumenti vanno aggiunti poi i sussidi straordinari che sono stati introdotti nel tempo al fine di fornire una tutela economica a tutte quelle categorie che non beneficiavano degli ordinari ammortizzatori sociali la riforma degli ammortizzatori sociali il sistema degli ammortizzatori è stato sottoposto
ad una significativa riforma con la legge fornero quindi la legge 92 2012 la riforma da un lato ha introdotto un nuovo strumento di assicurazione dal rischio di disoccupazione l'assicurazione sociale per l'impiego cosiddetto aspi entrato in vigore il primo gennaio del 2013 dall'altro ha effettuato una revisione dei tradizionali strumenti a sostegno del reddito il jobs act prevede invece una nuova riforma degli ammortizzatori sociali con l'obiettivo di assicurare in caso di disoccupazione involontaria tutele uniformi e legate alla storia contributiva dei lavoratori nell'ambito degli strumenti di tutela in caso di perdita dell'occupazione le previsioni del jobs act sono
state attuate con il decreto legislativo 22 del 2000 e del 2015 che è intervenuto sull'assicurazione sociale per l'impiego ridefinita e denominata naspi che l'acronimo di nuova assicurazione per l'impiego la riforma concepita da jobs act viene poi completata dal decreto legislativo 148 del 2015 che ridefinisce gli strumenti di tutela in costanza di rapporto le integrazioni salariali si tratta di strumenti volti a tutelare la posizione contrattuale del prestatore di lavoro di fronte alle situazioni variabili dell'impresa garantendo per quanto possibile il diritto alla retribuzione gli interventi di integrazione salariale si suddividono in un intervento ordinario anche denominato cassa
integrazione guadagni 15 go è un intervento straordinario anche denominato cassa integrazioni guadagni straordinaria o cigs il decreto legislativo 148 del 2015 detta una serie di disposizioni che costituiscono norme generali per entrambe le forme di integrazione salariale la cassa integrazione copre tutti i lavoratori subordinati compresi gli apprendisti con contratto professionalizzante ad esclusione dei dirigenti e dei lavoratori a domicilio il trattamento di integrazione salariale ammonta all 80 per cento della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate la misura dell'indennità è soggetta comunque ha limiti massimi annualmente rivalutati stabiliti in rapporto
alla retribuzione mensile la durata massima complessiva degli interventi di integrazione salariale è pari a 24 mesi in un quinquennio mobile si può arrivare a 36 mesi in caso di stipula di un contratto di solidarietà la cassa integrazione guadagni ordinaria cigo l'intervento ordinario di integrazione salariale cigo si applica a tutte le aziende industriali i presupposti per accedere a tale intervento sono situazioni aziendali dovute ad eventi transitori e non imputabili all'imprenditore o ai dipendenti incluse le intemperie stagionali è anche altro presupposto sono può anche essere possono essere delle situazioni temporanee di mercato pertanto la cigo è un
ammortizzatore al quale si può ricorrere per crisi di breve durata è di natura transitoria ai lavoratori è corrisposta per è corrisposta un'indennità per un periodo massimo di 13 settimane continuative prorogabili trimestralmente fino ad un massimo complessivo di 52 settimane continuative al termine del periodo massimo di deve essere la ripresa dell'attività dopo un anno ininterrotto di ed è possibile ricorrere nuovamente al trattamento soltanto se trascorso un anno normale di attività lavorativa la durata massima dei cd in caso di periodi non continuativi e di 52 settimane in un biennio mobile per accedere al trattamento di cibo l'impresa
deve espletare una specifica procedura che prevede una fase di consultazione sindacale è una fase amministrativa nella fase di consultazione sindacale il datore di lavoro deve comunicare alle rappresentanze sindacali aziendali e pressare su se esistenti e agli organismi territoriali dei sindacati più rappresentativi a livello nazionale che cosa deve deve comunicare datori di lavoro le cause della sospensione dell'attività lavorativa la durata prevedibile e il numero dei lavoratori interessati invece nella fase amministrativa il datore di lavoro deve richiedere all'inps l'ammissione al trattamento il datore di lavoro nella domanda deve indicare la causa della sospensione o riduzione dell'orario di
lavoro la presumibile durata della sospensione o riduzione il numero dei lavoratori interessati e le ore di effettivo lavoro e poi deve anche ricche deve anche dichiarare di aver esperito la fase di consultazione sindacale la cassa integrazioni guadagni straordinaria cigs l'intervento straordinario di integrazione salariale cigs si abili si applica a tutte le aziende industriali che hanno occupato in media 15 o più dipendenti computando anche gli apprendisti e dirigenti nel semestre antecedente la richiesta l'intervento ci può essere richiesto anche dalle del commercio con più di 50 lavoratori i presupposti per accedere a tale intervento sono la riorganizzazione
aziendale la crisi aziendale contratto di solidarietà difensivo presupposto necessario per l'erogazione del trattamento e la predisposizione da parte del datore di lavoro di un programma da presentare ai sindacati in sede di eventuale esame congiunto l'indennità di cigs è corrisposta per una durata diversa in base alla causale d'intervento in caso di riorganizzazione l'indennità spetta per una durata massima di 24 mesi continuativi o non in un quinquennio mobile in caso di crisi aziendale l'indennità spetta per una durata massima di 12 mesi continuativi o non dal 2016 in caso di crisi aziendale con cessazione dell'attività la gx non
può non può più essere autorizzata in caso di contratto di solidarietà l'indennità spetta per una durata massima di 12 mesi anche continuativi in un quinquennio mobile per accedere alla cigs per le causali di riorganizzazione crisi aziendali aziendale l'impresa deve espletare una specifica procedura analoga al cibo che prevede una fase di consultazione sindacale è una fase amministrativa i contratti di solidarietà i contratti di solidarietà difensivi i contratti di solidarietà difensivi sono accordi sindacali aventi la finalità di evitare in tutto o in parte la diminuzione dei livelli occupazionali attraverso una generalizzata diminuzione dell'orario di lavoro dei lavoratori
occupati nell'impresa sono definiti difensivi poiché introducono e disciplinano una diminuzione dell'orario di lavoro che consente di evitare licenziamenti per eccedenza di personale la riduzione dell'orario di lavoro è compensata attraverso l'erogazione del trattamento straordinario di integrazione salariale a copertura economica delle ore di lavoro perse a seguito della riduzione dell'orario con il decreto legislativo 148 nel 2015 la stipulazione di un contratto di solidarietà difensivo diviene a decorrere dal 24 settembre 2015 una specifica causale dell'intervento di cigs con conseguente applicazione della medesima disciplina nel contratto di solidarietà deve essere quantificata la riduzione dell'orario di lavoro la riduzione dell'orario
di lavoro può avvenire su base giornaliera settimanale o mensile e non può superare il 60 per cento dell'orario di lavoro contrattuale dei lavoratori coinvolti i contratti di solidarietà espansivi i contratti solidarietà espansivi a differenza di quelli difensivi hanno come finalità di agevolare nuove assunzioni nel caso di aziende in espansione tali contratti mirano infatti a favorire a fronte della riduzione dell'orario di lavoro l'assunzione di nuovo personale per incrementare l'organico aziendale difatti con il contratto di solidarietà espansiva da un lato viene programmata la riduzione stabile dell'orario di lavoro la riduzione del lavoro determina quindi per i lavoratori
interessati una corrispondente riduzione della retribuzione dall'altro si produce alla contestuale assunzione di nuovo personale tuttavia i contratti di lavoro per espressa previsione legislativa devono essere a tempo indeterminato i fondi di solidarietà i fondi di solidarietà sono stati istituiti per garantire una forma di sostegno ai settori esclusi sia dalla cigo che dalla cigs il decreto legislativo 148 del 2015 ha razionalizzato la disciplina dei fondi di solidarietà istituiti dalla legge 92 del 2012 con la finalità di assicurare a tutti i lavoratori una tutela in costanza il rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa
per le cause previste dalla normativa in materia di cigo e cigs i fondi di solidarietà per i settori non coperti dalle norme in materia di integrazione salariale si basano sul principio di bilateralità in quanto al sostentamento del fondo contribuiscono sia i datori di lavoro che ai laboratori le tipologie di fondo sono tre fondi di solidarietà bilaterali fondi di solidarietà alternativi fondo di integrazione salariale il fis le aliquote di contribuzione ordinaria dei fondi bilaterali e del fondo di solidarietà residuale sono stabilite dai singoli fondi e devono consentire la costituzione delle risorse necessarie per gare per garantire
la sostenibilità e devono rispettare la seguente proporzione due terzi al carico del datore di lavoro un terzo a carico del lavoratore fondi di solidarietà bilaterali i settori che non rientrano nella normativa della cigo della cx possono stipulare accordi aventi ad oggetto la costituzione di fondi di solidarietà bilaterali per assicurare ai lavoratori una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa l'ambito di applicazione il settore notte i fondi istituiti con decreto ministeriale presso l'inps dovranno determinare l'ambito di applicazione il settore di attività la natura giuridica e la classe di
ampiezza dei datori di lavoro l'istituzione di questi fondi è obbligatoria per tutti i settori che non rientrano un ambito di applicazione della cigo e cigs in relazione ai datori di lavoro che occupano mediamente più di cinque dipendenti compresi gli apprendisti questi fondi possono individuare altre finalità come ad esempio assicurare lavoratori prestazioni integrative in termini di importi e durate rispetto alla cig fondi di solidarietà alternativi si tratta di fondi alternativi a quelli di solidarietà che possono essere creati in riferimento ad imprese operanti in settori a cui non si applica la normativa relativa all'integrazione salariale ma nei
quali erano già operanti consolidati sistemi di bilateralità quindi erano già operanti prima dell'entrata in vigore della riforma fornero i fondi devono assicurare almeno una delle seguenti prestazioni un assegno di durata e misura pari all assegno ordinario e l'assegno di solidarietà per un periodo massimo non inferiore a 26 settimane in un biennio mobile fondo di integrazione salariale nei riguardi dei datori di lavoro che occupano più di 15 dipendenti appartengono a settori tipologie e classi dimensionali non rientranti nell'ambito di applicazione della cig e che non hanno costituito fondi di solidarietà bilaterali o fondi bilaterali alternativi operava il
fondo di solidarietà residuale a decorrere dal primo gennaio 2016 il fondo di solidarietà residuale assume la denominazione di fondo di integrazione salariale fissa i soggetti destinatari sono stati ampliati con coinvolgendo i datori di lavoro che occupano mediamente più di cinque dipendenti compresi gli apprendisti non ri nell'ambito di applicazione nella cinghia la nuova prestazione dell'assicurazione sociale per l'impiego naspi l'articolo 38 della costituzione sancisce il diritto dei lavoratori a mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di disoccupazione involontaria la più importante tutela in caso di perdita del lavoro è stata a lungo rappresentata dall assicurazione
generale obbligatoria contro l'ad contro la disoccupazione involontaria istituita con regio decreto legge 2.214 del 1919 dal primo gennaio 2013 l's p quindi l'assicurazione sociale per l'impiego sostituisce l'assicurazione contro la disoccupazione dal primo maggio 2015 opera invece la nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego cosiddetta naspi che ha sostituito le prestazioni della spi con riferimento agli eventi di disoccupazione verificatesi dalla predetta data lana l'anas che ha sostituito anche la cosiddetta mini aspi erogata in caso di disoccupazione ai soggetti privi dei requisiti per accedere alla spi l'anas p sostituisce infine le principali indennità per la copertura della
perdita economica derivante dalla cessazione del rapporto di lavoro l'onere della naspi e posto inter interamente a carico dei datori di lavoro tenuti al versamento del cosiddetto contributo di licenziamento il campo di applicazione la copertura economica derivante dall anas p interviene nei casi di disoccupazione e precisamente nei casi di perdita involontaria del posto di lavoro la disoccupazione che da luogo alle prestazioni e quella che deriva dalla precedente estinzione di un rapporto di lavoro fino a tutto il 2016 l'applicazione della naspi era limitata ai casi di licenziamento individuale stanley stante il permanere dell'istituto della mobilità dal 2017
l'anas p si applica anche nei casi di licenziamento collettivo l'anas interviene anche in determinati casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro si tratta in particolare di accettazione da parte del lavoratore licenziato dell'offerta economica cosiddetta agevolata propostagli dal datore di lavoro in caso di applicazione del nuovo regime sanzionatorio dei licenziamenti illegittimi che tra parentesi sono applicabili a decorrere dal 7 marzo 2015 poi si tratta in particolare anche di esito positivo della procedura di conciliazione preventiva prevista per i sentimenti per giustificato motivo oggettivo e anche per il trasferimento del dipendente ad altra sede della stessa azienda
distante più di 50 chilometri dalla residenza del lavoratore è raggiungibile e mediamente in 80 minuti o più con mezzi pubblici l'anas p è esclusa invece nei casi di dimissioni volontarie del lavoratore l'anas p si applica invece nelle ipotesi di dimissioni per giusta causa esempio mobili o mancato pagamento della retribuzione nonché delle dimissioni intervenute durante il periodo tutelato di una ternita l'indennità al verificarsi dei presupposti oggettivi quindi lo stato disoccupazione e soggettivi come il requisito contributivo e della prestazione di lavoro l'anas p eroga un'apposita indennità mensile il rapporto dell'indennità naspi e su base mensile e varia
a seconda che la retribuzione sia inferiore o superiore ad una certa soglia soggetta a rivalutazione annuale ed in ogni caso non superiore a un determinato importo l'indennità nasca è soggetta riduzione in base al tempo di fruizione infatti a partire dal primo giorno nel quarto mese di fruizione dell'indennità l'importo dell'indennità si riduce del 3 per cento al mese i requisiti per l'anas ci sono pari ad almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi quattro anni in presenza di questo requisito l'anas ti spetta al lavoratore la durata dell'anas più sia il numero dei mesi percepiti rispetto alla spi
non è di 8 mesi o dieci mesi e 12 mesi come la precedente normativa ma dipende dal numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni ossia se un lavoratore ha lavorato due anni prima di essere licenziato avrà una durata dell'anas pd un anno se ha lavorato tre anni ed a 36 mesi di contribuzione versati avrà diritto a 18 mesi di naspi il ministero del lavoro ha chiarito altresì che per la nuova prestazione naspi saranno considerati neutri i periodi di cig a zero ore quelli non utili al soddisfacimento del requisito
contributivo immediatamente precedenti la cessazione del rapporto di lavoro l'assegno di disoccupazione all d con il decreto legislativo 22 del 2015 è stato introdotto a decorrere dal 1º maggio 2015 l'assegno di disoccupazione al di l'assegno di disoccupazione spetta ai lavoratori percettori della naspi che abbiano fruito di questa per l'intero periodo spettante senza essere riusciti a trovare un nuovo posto di lavoro previsto inizialmente in via sperimentale per l'anno 2015 con il decreto legislativo 148 il 2015 è stato esteso anche per gli anni successivi nei limiti delle risorse disponibili vi sono dei requisiti per accedere alla xi di
cui si rinvia ai decreti ministeriali in vigore come ad esempio l'aver fruito della naspi per la sua durata massima trovarsi stato di disoccupazione al termine di fruizione dell'anas di avere un determinato reddito isee e quant'altro chiaramente si rinvia al decreto ministeriale l'audi quindi la signoris occupazione è erogato mensilmente a decorrere dal giorno successivo a quello del termine di fruizione della naspi per una durata massima di 6 mesi l'importo dell'assegno è pari al 75 per cento dell'ultima indennità naspi percepita e comunque in misura non superiore all'ammontare dell'assegno sociale incrementato in caso di carichi familiari le misure
straordinarie a sostegno del reddito il regime degli ammortizzatori in deroga i trattamenti di integrazione salariale di mobilità e di disoccupazione possono essere riconosciuti anche in virtù del regime normativo dei cosiddetti ammortizzatori sociali in deroga tale meccanismo nasce con finalità transitorie e contingenti anche se nella pratica e di fatto perpetuato di anno in anno con gli ammortizzatori sociali in deroga si è inteso garantire quei lavoratori sospesi dal lavoro o licenziati non appartenenti ai settori cui è riservata l'applicazione dell'assicurazione contro la disoccupazione della cig e della mobilità l'assetto definitivo del nuovo sistema degli ammortizzatori sociali dovrebbe comportare
la scomparsa dei cosiddetti trattamenti in deroga l'indennità di disoccupazione per i lavoratori subordinata di scholes in favore dei lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa il decreto legislativo 22 del 2015 ha previsto in via sperimentale per il 2015 appunto una specifica indennità di disoccupazione mensile denominata di scholes che è stata prorogata anche per il 2016 possono beneficiare della dis colle i collaboratori coordinati e continuativi iscritti in via esclusiva alla gestione separata hince che abbiano perduto involontariamente l'occupazione e che siano è stato di disoccupazione al momento della domanda del trattamento abbiano almeno abbiano e non
tre mesi di contribuzione alla gestione separata nel periodo che va dal primo gennaio dell'anno solare precedente ledendo di cessazione del lavoro al predetto head and l'indennità di mobilità oltre alla naspi a tutela dei lavoratori in stato di disoccupazione involontaria era previsto fino al 31 dicembre 2016 l'istituto della mobilità la mobilità era un intervento a favore di particolari categorie di lavoratori licenziati da aziende in difficoltà che garantiva una prestazione di sostegno al reddito sostitutiva della retribuzione e ne favoriva il reinserimento nel mondo del lavoro dal 2017 l'istituto della mobilità ai sensi della legge 92 al 2012
è stato soppresso pertanto lavoratori rimasti disoccupati a seguito di licenziamento collettivo o di mancato rientro dopo un periodo di cx verranno ricompresi nell'ambito della naspi lo stato di disoccupazione lo stadio disoccupazione attribuito ai lavoratori privi di impiego che dichiarano in forma telematica al portale nazionale delle politiche del lavoro la propria immediata disponibilità a cosa allo svolgimento di attività lavorative ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con i centri per l'impiego la presentazione della domanda di aspi nas più di scholes equivale alla dichiarazione di immediata disponibilità del lavoratore did e sarà inserita
nel sistema informativo delle politiche attive e dei servizi per l'impiego lo stato di disoccupazione costituisce il requisito necessario per avere accesso agli strumenti a sostegno del reddito nonché per l'iscrizione nell'elenco tenuto dai servizi per il collocamento mirato si decade dallo stato di disoccupazione nel caso di assenza ingiustificata alla convocazione del centro per l'impiego per la stipula del patto servizio personalizzato si lega ad altre sì per mancata partecipazione alle iniziative di orientamento e alle attività indicate nel patto di servizio e si decade altresì dello stato di disoccupazione nel caso di mancata accettazione di un offerta di
lavoro condurrà il lavoratore che abbia perso lo stato di disoccupazione non può effettuare una nuova registrazione telematica al portale nazionale delle politiche di lavoro prima che siano decorsi 2 mesi la ricollocazione del lavoratore il patto di servizio personalizzato i lavori disoccupati entro 30 giorni dalla data della dichiarazione di immediata disponibilità did devono contattare i centri per l'impiego per la stipula di un patto di servizio personalizzato la manca in mancanza sono i centri per l'impiego a convocare i lavoratori disoccupati la stipula del patto di servizio personalizzato ha quindi una doppia funzione far accedere il lavoratore rimasto
privo di occupazione all'indennità di disoccupazione naspi asdi e di scholes farlo partecipare ad attività di politiche attive come ad esempio a partecipazione a corsi di formazione e di riqualificazione professionale e favorire la sua ricollocazione sul mercato del lavoro proponendo le offerte di lavoro congrue sulla base dei dati forniti con la digue il lavoratore assegnato ad una classe di profilazione la classe di profilazione serve per valutare il livello di occupabilità del lavoratore tale profilatura viene automaticamente aggiornata ogni 90 giorni tenendo conto della durata della disoccupazione delle altre informazioni raccolte il centro per l'impiego o un'agenzia per
il lavoro privata accreditata assume così il compito di coadiuvare il lavoratore nella ricerca di un nuovo lavoro attuando le iniziative di addestramento formazione o riqualificazione professionale più opportune il lavoratore è tenuto ad attenersi a quanto concordato nel patto personalizzato in caso di violazione del patto di servizio personalizzato si applicano sanzioni che vanno dalla mutazione dell'indennità fino addirittura alla perdita del diritto di essa l'assegno di ricollocazione il lavoratore fruitore dell'indennità naspi disoccupato da più di quattro mesi può beneficiare di un apposito assegno individuale di ricollocazione spendibile presso i centri per l'impiego e servizi accreditati l'assegno è
funzionale ad ottenere un servizio di assistenza intensiva nella ricerca di lavoro presso i centri per l'impiego presso i soggetti privati accreditati impiego dei lavoratori titolari di strumenti a sostegno del reddito in attività per la collettività i lavoratori che fruiscono di strumenti di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro ad esempio integrazioni integrazione salariale salariali nonché i lavoratori sottoposti a procedure di mobilità possono essere chiamati a svolgere attività ai fini di pubblica utilità a beneficio della comunità territoriale di appartenenza e sotto la direzione e il coordinamento delle amministrazioni pubbliche ad esempio comuni il lavoratore
fruitore del trattamento può essere utilizzato a in un determinato limite massimo di orario settimanale in ogni caso l'impiego deve avvenire in modo da non incidere sul corretto svolgimento del rapporto di lavoro in corso