allora si devono scegliere un tema piacere deve essere un tema che procura anche a me piacere e quindi siccome ho avuto la fortuna tantissimi anni fa avevo 16 anni adesso nel 70 e di incontrare blasone di contrario va naturalmente nei libri è stato l'amore della mia vita una continua presenza che ha durata tutti questi decenni ea cui è potuto fortunatamente dedicare anche questi ultimi 20 anni di insegnamento universitario e vorrei proprio parlarmi libratone e soprattutto spiegarvi perché è possibile tentare di convincervi che val la pena leggere platone non solo perché io mi sono innamorato delle
ragioni che possono riguardare anche voi che probabilmente non condividete questo amore perché leggere pratone a distanza di 2 mila e 500 anni prima di tutto perché è un incontro con una grande bellezza prendete platone è uno dei grandi autori della letteratura mondiale le pagine finali del fedone sono nell'immaginario dell'occidente pagine indimenticabile alla morte di socrate se non l'avete mai lette non sapete cosa avete perso è una pagina che non mi vergogno di dirlo io non leggerò mai in pubblico perché mi commuovo tutte le volte non riescono a commuovermi tanto è bella e tanto mi prende
appunto perché sono innamorato ma credo che il prenda tutti è una pagina assolutamente struggente e non è l'unica ci sono pagine di pato ne di una bellezza indimenticabile che valgono come pagine di shakespeare che valgono come pagine di dante non averle lette è una perdita ma c'era una ragione anche più filosofico ovviamente sarebbe un discorso lungo adesso non posso farlo ma vi rendete conto che se c'è un limite nel mondo in cui viviamo questo mondo individualista e un po corrotto in cui siamo costretti a vivere uno dei difetti maggiori e la scomparsa della coerenza tra
il fatto che uno dice una cosa e poi fa tranquillamente contrario di quello che ha detto e vi rendete conto che in un mondo di incoerenti non ti puoi fidare neanche del tuo amico e allora se noi leggiamo come io ho letto a 16 anni il crotone e sentiamo socrate che dice di fronte alla morte di fronte al rischio della morte noi abbiamo sempre seguito la ragione abbiamo sempre seguito un ragionamento che ci ha convinto e non cambiamo strada adesso perché la scelta è tra morire e vivere noi seguiremo la regione come abbiamo sempre fatto
non cambiamo per la disgrazia che ci è capitata a mente che una coerenza spinta fino agli estremi limiti un grande insegnamento e infatti non a caso nell'immaginario dell'occidente come io spero tutti voi sappiate ci sono due grandi morti a morte di cristo e la morte di socrate che sono due grandi esempi di coerenza fino in fondo temo che voi questo punto pensiate una cosa di questo genere beh sì va beh ma insomma socrate questa tratta razionalista che pensa solo appunto alla ragione platone e il suo miglior discepolo si fa quei bei discorsi che poi uno
riesce a applicare e gli altri 99 no non è così io vorrei vi di leggere il tempo è ridottissimo delle pagine in cui pratone dice esplicitamente per esempio nel protagora che il piacere il piacere è una cosa a cui gli uomini gli esseri umani non possono mai rinunciare egli potrà reggere passi delle leggi di tutti i dialoghi tanti dialoghi platonici in cui lui ribadisce nessuno di noi sceglie una vita meno piacevole potendo scegliere una vita più piacevole perché pia desiderio del piacere e un desiderio connaturato alla natura umana ma aggiunge subito questo riguarda il piacere
il fatto di godere il fatto grave è che questo piacere si manifesta poi i piaceri specifici e proprio perché il piacere e così attraente bello ineliminabile della nostra vita come dire dico io ci piacerebbe segnerebbe scrivere un cartello maneggiare con cura estremo pericolo appunto perché sono attraenti per sé i piaceri sono delle trappole mortali perché molti piaceri dice platone ma dice il buon senso dice era la nostra esperienza sono spesso accompagnati da dolori e se uno fa bene i conti alla fine a quando chiude il bilancio si accorge che ha avuto molti più dolori piaceri
e allora prado ne dice di nuovo andiamo verso il piacere ma andiamoci con l'intelligence e con la cultura che ci permette di fare un calcolo preciso e attento dei piaceri che scegliamo ci sono ascoltate la musica quale contro l'indicazione c'è mi risulta che qualcheduno abbia avuto delle crisi di astinenza da senza di musica io che vado avanti quando sto bene a ore di musica mi passa passano dei periodi un po sfortunati in cui ne sento pochissimo ma non è che vado in giro con gli occhi fuori dalle orbite perché ero sentita meno vuol dire che
non mi sto andando benissimo tutto ma non da controindicazione alla controindicazioni così come non ha controindicazioni la cultura così come una controindicazione alla buona amicizia e via dicendo questa è un'indicazione estremamente preciso se ve ne propongo un'altra tratto da un dialogo bellissimo di platone che consiglierei a tutti di leggere che il golf le cose c'è una scena divertentissima mi piacerebbe proprio recitar vera ma da solo non so se sono all'altezza in cui c'è un giovane che discute con socrate che non c'è un tributo da proprio fuori di matto da fuori di matto nel senso che
il testo stesso la frase è interrotta perché lui si agita proprio perché si agita perché lui ha fatto questo giovane che si chiama polo un retore un oratore in erba giovane ma insomma uno che ha già le idee chiare che era l'uomo più fortunato del mondo il tiranno perchè il tiranno è l'uomo più fortunato del mondo oggi verrebbero altri esempi mano da rifare il tiranno diceva un uomo 2500 anni fa in grecia è l'uomo più felice di tutti perché fa quello che gli pare fa tutto ciò che vuole e nessuno può dirlo è sbagliato niente
qualunque cosa faccia va bene e sono credete gli risponde beh sì sì certo lui fa ciò che vuole ma magari non faccio che desidera e polo dice forse non hanno capito cosa hai detto ho detto che fa ciò che vuole ma magari non fa ciò che desidera a questo punto polo dà fuori di matto di sembrata una cosa del genere scusate la pessima recitazione ma lo sentite cosa dice ma ma ma costui che pensa che dice ma parole a vanvera no ed è una distinzione che ognuno di noi dovrebbe ricordarsi sempre perché a questo punto
sono gradisce perché cos'è che uno davvero desidera la risposta è semplice lo sappiamo tutti uno desidera essere felice ma se uno fa ciò che vuole per tutta la vita e alla fine se ne accorga o non se ne accorga che anche peggio non è stato felice ha fatto tutto ciò che voleva ma non ha fatto ciò che desiderava davvero ha sbagliato la vita quasi quasi me lo conosce la corda è meglio per lui è peggio perché vuol dire che si è talmente abbrutito tre tinte bestialità che non è neanche in grado di fare un bilancio
della sua vita ma a mio nonno si accorge di come l'ha buttata via bisogna fare ciò che si desidera e bisogna desiderare bene e non è facile desiderare per che desideravi vuol dire scegliere e ogni scelta esposta al rischio perché si sceglie una cosa e si rinuncia a un enormità di cose e bisogna scegliere bene perché nelle cose a cui si rinuncia ci sono sicuramente cose migliori di quelle che abbiamo scelto e tuttavia non possiamo evitare di fare questa scelta perché la nostra vita è fatta di non voglio farla lunga aggiungerò solo un ultimo elemento
e poi ci fermiamo qui la donna e come sapete ed è importante perché se protone fosse stato ascoltato forse gli errori che hanno segnato il ventesimo secolo non li avremmo fatti il ventesimo secolo come voi certamente sapete è segnato da grandi tragedie alcune delle quali nascevano da grandi ideali l'esperienza dei socialismi realizzati partivano da un ideale di un'umanità fraterna e hanno realizzato in larga misura esattamente il contrario si sono rovesciati nel proprio posto come è stato possibile la regione si trova bene esempio in alcune poesie di brecht in cui dice colui che aspira alla giustizia
non deve fermarsi di fronte al nulla finisce addirittura abbraccia al boia ma il mondo di questo bisogno perché si voleva realizzare una società perfetta la società degli uguali la società della gente che si ama la società della gente che non ha più bisogno di lottare gli uni contro gli altri la società in cui questa era la frase finale del comunismo realizzato a ognuno secondo i propri bisogni da ognuno secondo le proprie capacità e dovendo realizzare un modello perfetto modello tuo piccolo non si guarda in faccia a nessuno noi noi non saremo bravi noi non saremo
buoni non saremmo giusti noi ci macchie remo di colpe ma gli uomini che verranno dopo di noi godranno di una esperienza che noi è stata negata dopodiché le mani si sono sporcate il sangue scorso e poi gli uomini non sono mai questo platone l'aveva previsto 2500 anni fa e l'aveva previsto non a caso perché tutti voi sapete che platone è l'autore della prima opera utopica dell'occidente la repubblica e anche le leggi che platone presenta due modelli primo soprattutto quello della repubblica che tendono alla perfezione e non a caso quindi in un'altra opera nel politico dice
le costituzioni cambiamo sono queste e le elenca e poi c'è n'è un'altra che dobbiamo tenere staccata da queste come dio dagli uomini perché questo è un modello di vino e aggiunge che non dobbiamo realizzare non dobbiamo tentare di realizzare e dice guardate che capacità profetica perché se uno anche quello giusto anche l'uomo giusto anche vero politico cerca di realizzare questo modello perfetto lui non lo sa ma per la strada la tirannide perché dopo di lui verranno altri il prezzo di lui che faranno lo stesso allora interesse e non guarderanno in faccia nessuno e invece di
realizzare il meglio realizzeremo addirittura il pesce ma capite un insegnamento l'insegnamento che riguarda la politica ma riguarda anche la nostra vita personale e questo senza utopia senza ideali senza qualcosa che ti fa sentire dentro di te il suo covo che da senza una vita troppo settantenni sembra mai questo che brita fi ma se cerchi di realizzare sempre l'ottimo il perfetto non ti accorgi di quante cose buone modeste mediocri come questa piccola relazione uno può fare non dobbiamo realizzare l'ottimo non siamo dio e non siamo neanche di vini siamo esseri umani ma dentro di noi abbiamo
delle capacità che dobbiamo sfruttare ma dobbiamo salutare razionalmente e con grande senso del limite questo è secondo me un grande insegnamento di platone e vale la pena quindi a 2500 anni di distanza ancora aleggiano perché è bello e utile buonasera a cui tv buongiorno secondo l'ora in cui avete piacere di ascoltare questa relazione