espressionismo tedesco ci occupiamo di kirchner Quindi siamo in Germania e abbiamo visto quindi Munch Matisse in Francia e adesso ci occupiamo di kirchner questo aspetto dell'espressionismo tedesco che si differenzia dall'aspetto francese perché abbiamo visto come i francesi e soprattutto Matisse siano più interessati alla ricerca della gioia di vivere quindi quella sensazione che l'arte deve esprimere attraverso una piacevolezza un rasserenare gli anni evidentemente dell'uomo all'inizio del Novecento pur conservando quella potenza espressiva del colore con quella linea che è il matisfero è una rabesco elegante alla fine pur conservando una forza diciamo del colore che ricerca sempre
una sensazione di piacere di rassicurazione di tranquillità tutto l'opposto di kirchner delle espressionismo tedesco del gruppo della di Brooke cioè il gruppo del ponte che nasce nell'estate del 1905 Per iniziativa di quattro studenti di architettura dell'università di Dresda che formano un'associazione e decidono quindi di occuparsi di pittura un'associazione libera in cui è di iscritti possono anche non essere artisti questo è importantissimo perché ci fa capire come gli artisti della di Brooke tra cui più importante sarà kirchner cercano la liberazione dell'arte dello Spirito a quello che è l'accademismo quindi un superamento netto con quello che è
l'impressionismo con tutta l'arte dell'Ottocento siamo all'inizio del Novecento e quindi volutamente decidono di chiamarsi di Brooke quindi il ponte e chiamandosi il ponte citano Nietzsche questo nome che deriva Quindi da luce che dice l'uomo è una fune tesa tra la bestia e l'uomo nuovo scrive questo pensatore tedesco continua scrivendo una fune sopra un abisso la grandezza dell'uomo sta nell'essere un ponte non un fine quindi il concetto di Point è molto simbolico potente perché deve aiutare nel passaggio come farebbe un ponte tra il vecchio e nuovo tra Accademia e antiacademy quindi tra le convenzioni e tutto
quello che bisogna distruggere tutto quello che anche accadendo anche convenzioni tutto ciò che è la rappresentazione della rottura del desiderio di riconciliare L'uomo con quello che sta succedendo intorno a lui Quindi la genesi di questa situazione disastrosa che porterà poi purtroppo La grande guerra e nel manifesto perché le avanguardi utilizzano quindi il manifesto per far comprendere Ovviamente i fini gli obiettivi del dell'avanguardia scrivono nel 1906 In occasione della loro prima mostra precisando quali sono le loro posizioni scrivono animati dalla Fede nel Progresso in una nuova generazione di creatori e datori d'arte chiamiamo raccolta La gioventù
e come giovani che recano in sei il futuro vogliamo conquistarci Libertà d'azione e di vita dinanzi alle Vecchie forze così difficili da estirpare accogliamo tutti coloro che direttamente sinceramente riproducono i loro impulso creativo Quindi c'è la volontà di dare libera espressione l'impulso creativo non so se piano tecnico ma anche sulla personalità sulla volontà di espressione che deve essere libertà di tutti gli uomini quindi vediamo come siano importantissimi per questi artisti guardare le esperienze precedenti Quindi questa impressionisti Ad esempio la potenza del colore del post impressionismo Quindi dico Ken di questa potenza cromatica di Van Gogh
di questa espressionismo psicologico di Munch che tanto ispira kirchner e compagno e le figure dipinte da questi artisti sono figure che ci sembrano spigolose ci sembrano usare una linea che è nervosa che spezzata tutto l'opposto di quello che abbiamo visto con Matisse dove la linea è calma e tranquilla e serena curveggiante sensuale e dolce Qui invece tutto è fortemente Ardito acuto Sembrerebbe essere in una dimensione gotica dove tutto è spezzato dove tutto è una punta acuminata e l'uso espressivo del colore lo dicevamo però uso espressivo del colore che non ricerca nessuna piacevolezza estetica ma solo
la tonalità che sono acide fredde quindi linea spigolosa e tonalità acide tonalità che sono fredde la prospettiva è una prospettiva distorta che simboleggia anche la vita dell'uomo nel periodo con la crisi della certezza e noi vediamo la volontà di distruggere quella prospettiva tutta la rinascimentale che era frutto quindi della razionalità della voglia di conoscere che l'uomo del Rinascimento manifestava attraverso l'uso dell'arte quindi generale senso di inquietudine e di smarrimento che noi ritroviamo nell'opera degli Artisti del di Brooke e delle espressionismo tedesco che si contraddistingue per una ricerca di denuncia sociale molto forte che gli espressionisti
francesi non hanno in cui spicca tra i soggetti utilizzati la città la città è un tema fondamentale per questi artisti perché diventa un luogo di alienazione non è un luogo positivo di crescita non siamo quindi nella volontà di rappresentazione positiva della città no il tutto l'opposto diventa un luogo che non è rassicurante un luogo che fa paura che costringe l'uomo a isolarsi maggiormente quindi soggetti di questi artisti sono le scene della realtà cittadina nudi che spesso sono inseriti in interni e quindi i paesaggi scene di circo e gruppi di ballerine le ritroviamo nelle opere di
questi artisti e poi ci occupiamo è più importante che è appunto kirchner nato nel 1880 è morto nel 1938 Ecco manifesto nel manifesto del gruppo del Ponte la di Brooke questi artisti scrivono chiaramente e dei nostri chiunque sappia dar forma direttamente senza falsificazioni a ciò che lo spinge a creare Quindi bisogna liberarsi rompere quella gabbia di controllo della morale della ragione del Gusto accademico perché si arriva l'elogio del brutto Elogio del brutto che noi abbiamo trovato quando abbiamo studiato Francisco Goya se Ricordate il preromantico Francisco Goya con questo Elogio del brutto con questa nuova visione
del concetto di arte che deve scavare l'inconscio deve mostrare sulla tela quella che la realtà che non è rassicurante l'influenza di kirkner artisticamente è dovuta alla 500 tedesco quindi il Rinascimento tedesco con Cronache diurer e con le xilografie utilizza la xilografia come altri grandi artisti dell'espressionismo tedesco xilografia che è una tecnica di stampa che utilizza come matrice in legno quindi attraverso l'utilizzo di sgorbi e Mulini si asporta quello che il legno è quello che poi si va ad inchiostrare quello che rimane la parte di legno che rimane e quindi la matrice linea si utilizza con
un foglio ovviamente di stampe con un Torchio e si presta all'idea stilistica alla potenza gestuale potremmo dire delle espressionismo tedesco perché appunto lascia questi segni che sono molto lenti molto duri che contribuiscono quindi a dare notevole forza visiva a questa corrente l'arte primitiva lo stavamo dicendo anche con Matisse La potenza della maschera che ha qualcosa di tribale a qualcosa di sciamanico sciamanico inteso come momento magico rituale questo unire l'artista come nel momento della Preistoria qualcosa di più alto e quindi la maschera che viene utilizzata come mezzo all'arte primitiva stessa per un antico rituale per propiziare
un qualche cosa le stampe Giapponesi lo sappiamo come linea di contorno come colore Quindi molto intenso con un contrasto che nelle stampe giapponesi è molto anche delicato fantasioso e poi un posto impressionisti come Gauguin come van Gogh che hanno ci rimandano sulla tela una sorta di prima espressionismo cromatico e poi l'espressionismo psicologico di Munch Appunto quindi l'angoscia dell'individuo che ha a che fare con una riflessione importantissima tra l'immagine interiore che ha di sé è quella che è percepita dal resto del mondo Come si vede l'uomo al suo interno e come viene visto dagli altri Cioè
questo contrasto questa netta separazione alle volte che crea Questa purtroppo fa percepire questo allontanamento questa sofferenza dell'uomo che non viene accettato e le convenzioni Borghesi sono colpite dalla denuncia forte di questa avanguardia Perché la borghesia viene incolpata ovviamente di essere superficiale vuoto legata a questi riti falsi a questa a questo controllo sul solamente dell'uomo sul corpo dell'uomo l'uomo diventa un fantoccio nelle mani del potere nelle mani della borghesia la donna non ha più quella componente sensuale piacevole fatale che ci ha mostrato Klimt e quindi nell'artonogo ma assomiglia tanto a una maschera tribale ha perso la
donna a quelle innocenza quella Grazia con un aspetto che ci colpisce come una schiaffo perché l'aspetto anche di una giovane modella una bambina di nove anni chiamata Marcella lo vedremo in un'opera di kirchner ci rimanda a questa immagine del torbido del vissuto e la donna diventa un'immagine disturbante un'immagine aggressiva non più piacevole e poi nel 1937 lo avevamo accennato c'è la mostra dell'arte degenerata importantissima perché circa viene espulso dall'accademia d'arte di Berlino viene lessato così come i suoi colleghi artisti lo vedremo poi durante la spiegazione e poi verrà portato psicologicamente nella disperazione più assoluta perché
vedrà Si vedrà privato della libertà di creare vedrai le sue opere Messe alla berlina si vedrà le sue opere distrutte e quindi si sente costretto a togliersi la vita con un colpo di pistola vi accennavo Marcello a questa bambina di nove anni che per divertimento posava per il gruppo degli espressionisti lo faceva come divertimento ma quello che ci rimanda non è una immagine tranquilla infantile dedicata Ma è tutto l'opposto sembra una maschera truccata sembra un una figura grottesca una figura volgare delineata con una linea come vedete nervosa con colori che definiscono l'ambientazione in maniera molto
netta molto precisa senza nessuna ricerca di piacevolezza estetica La toilette è fondamentale questa riflessione tenuto allo specchio di kirchner come potenza perché ci fa riflettere sulla questa immagine che abbiamo di noi un'immagine che risulta essere anche distorta all'interno di questo specchio che non sembra riflettere quella che è la nostra realtà ma una realtà altra quindi una contrapposizione con questo nudo di donna visto di spalle è quello che è l'immagine riflessa ssa che cambia che muta che si sporge in maniera sbilenca con questa prospettiva distorta e cerca di venire fuori dallo specchio stesso quindi il viso
di una donna che sembra segnato a queste profonde linee scure e che guarda se stessa come un'estranea quindi interessantissimo questa definizione del concetto di riflessione sul nostro parere sul nostro essere l'elogio vi dicevo del brutto e se noi ci fermiamo a riflettere su quello che siamo diventati cioè guardiamo Instagram Tik Tok e altri social network in cui le app ci forniscono dei filtri dove migliorare la nostra immagine deve essere più belli per essere più accattivanti per venire accettati dagli altri Questa è una riflessione sul concetto del nostro immagine quindi Qui siamo ancora nell'alloggio del brutto
Quindi non c'è la ricerca vuota di una bellezza a tutti i costi come quella dei purtroppo che non si tempi e noi possiamo parlare quando ci siamo kirchner della metamorfosi scritta da Kafka che è molto interessante perché noi qui riusciamo a cogliere quella che è la solitudine umana cioè la trasformazione del personaggio quindi della metamorfosi quindi cacca in un grande insetto cosa subisce il personaggio subisce l'alienazione la del personalizzazione dell'individuo il senso dell'angoscia il rapporto problematico con i familiari con i due genitori con la sorella perché cambia la sua vita il senso di ambiguità il
senso della spiazzamento quindi c'è un'attenzione all'egoismo e alla l'ingratitudine dei parenti che non sono più interessati a Gregor Anzi lo spingono quasi con sollievo verso la morte è una riflessione molto intensa di quello che era rapporto umano abbiamo visto già comunque L'abbiamo visto sempre nel mondo dell'arte No questa solitudine questa inquietudine questo essere diversi come abbiamo visto nel con Frankenstein nel romanticismo essere diverse non venire accettati essere diversi e non venire compresi come i malati come i malati di mente come gli artisti stessi che con una sensibilità differente vivono i margini della società denuncia sociale
che ritorna in queste cinque donne per strada qui la figura femminile Anche qui e vista in maniera fortemente negativa dove tutto è giallognolo per via di questa luce dei lampioni a gas quindi ciao lo tendente a questo verde a queste tonalità acide in cui la donna è in realtà una prostituta è in generale l'uomo sembra vi dicevo all'inizio è un fantoccio nelle mani del potere come possiamo vedere in kirchner che nelle sue opere coglie quello quegli spazi clausofobici no che sono esistenti anche in Kafka nel nella metamorfosi non in questa stanza dei protagonisti che sembra
una gabbia la stanza che dovrebbe essere rassicurante ma in realtà non ci rassicura per niente anzi ci crea un disagio esistenziale come la stanza di un dipinto da Van Gogh kirkner realizza anche molti autoritratti spesso complessi e ricchi di simboli nella autoritratto in divisa del 1915 A fronte il tema dell'autorapresentazione un soggetto che è molto ricorrente nella pittura espressionista infatti c'è l'attenzione all'individualità alle pulsioni interiori e si parla degli Studi di Freud della nascita della psicoanalisi in questo dipinto kirchner si mostra con la divisa da Soldato della prima guerra livello mondiale questo evento tragico e
logorante per il carattere della guerra di trincea l'artista si rappresenta come un manichino un uomo privato delle speranze della voglia di vivere con questi occhi vuoti e inespressivi la mano monca in primo piano rappresenta l'arte lacerata l'effetto a nichilente prodotto dalla guerra sulla creatività dell'uomo e lo spazio è quello dello studio del pittore sullo sfondo c'è il dipinto di un nudo di donna Qui invece siamo di fronte a un paesaggio interpretato in un momento in cui kirkner ha una depressione molto forte e sente la necessità di dipingere questi paesaggi alpini e torna questo aspetto romantico
dell'arte no Paesaggio invernale al chiaro di luna in cui c'è la forza della gestualità della pennellata che costruisce quindi un ambientazione poetica al tempo stesso drammatica usando un paesaggio che diventa un una natura che interpreta l'uomo che interpreta attraverso il filtro del dell'esistenza degli uomini e mi dicevo ci andavo all'arte degenerata No questa volontà da parte del regime nazista di voler prendere in giro quelli che sono gli artisti del periodo di espressionisti soprattutto 1937 l'arte degenerata questa mostra arriva secondo il regime israeliano una funzione educativa non deve mostrare al popolo tedesco quanto fosse orrende immorale
l'arte contemporanea e il 19 luglio del 1937 a Monaco di Baviera e poi avrebbe dovuto toccare altre città tedesche Ci sono circa 700 pezzi esposti che sono inquadrati e sono esposti secondo un criterio di temi che variavano tra quelli della disintegrazione della percezione della forma quelli che risultavano essere troppo insolenti offensivi verso anche l'idea religiose quelli che erano disturbanti quelli che erano avevano perso la consapevolezza razziale e spesso vediamo come le opere degli Artisti degli espressionisti siano poi affiancati a foto di malati mentali o a foto di persone affette dalla sindrome di Down quindi c'è
una volontà molto forte purtroppo retorica e banale da parte del regime israeliano che contemporaneamente [Musica] mette su un'altra mostra dedicata a quella che doveva essere l'arte L'arte di regime l'arte che doveva esprimere la purezza dell'Arte della razza ariana e quindi tutto è retorico legato alla patria legato al contesto della famiglia che doveva essere visto come perfezione Quindi lontano dal dallo squilibrio dalla malattia assoluta un'ambiguità di fondo che ha portato comunque a conoscere molto questi artisti dove la mostra dell'arte degenerata aveva al suo interno delle pulsioni Creative molto intense il pubblico lo ha percepito nettamente tutto
l'opposto della banalità della superficialità della mostra appunto del del regime isleriano e poi fondamentale è anche per il contesto del l'espressionismo è il cinema espressionista cinema espressionista che vediamo come grande esempio questo film Il gabinetto del dottor caligari che del 1920 e regista e Dine con w che narra in maniera incredibile di un ragazzo Francis questo Frances questo ragazzo parla racconta una persona anziana un una storia della presenza di un essere mostruoso che uccide questo essere mostruoso sarebbe comandato da un illusionista che si chiama calligari questo illusionista calligari sarebbe anche il direttore di una casa
di cura Ci sono colpi di scena nel film esattamente come vedete le ambientazioni dei quadri di kirchner con questa linea che si interrompe dove tutto è spigoloso dove tutto è drammatico quasi nel contrasto poi Si scoprirà la fine che Frances questo ragazzo in realtà ha raccontato una storia inventata e lui è un malato di mente ed è chiuso in una clinica quindi c'è questo colpo di scena finale e il regista afferma in maniera molto interessante che Per l'artista espressionista ciò che è esterno è apparente e gli intendi piuttosto rappresentare ciò che interiore e qui ritorna
il concetto di interiori di mondo interiore attraverso l'espressionismo noi Comprendiamo come la realtà sia irrilevante e come l'irreale sia potente ciò che non è mai esistito ciò che è stato solo percepito la proiezione di uno stato d'animo verso l'esterno anche qui rimarca il regista di questo film in maniera molto potente un linguaggio drammatico un linguaggio spezzato in un linguaggio che muta un linguaggio disarmonico che è come esattamente quello che troviamo Nella pittura di kirchner quindi il concetto fondamentale la differenza tra l'espressionismo francese e quello tedesco e nella scelta della volontà di denuncia sociale che questi
artisti tedeschi hanno e quindi nel usare L'arte non in maniera rassicurante ma con la volontà che l'arte possa quindi produrre nelle coscienze individuali un risveglio una una voglia di urlare come nell'opera di Munch quello che è lo sdegno della natura nei confronti di questa prima grande guerra della guerra mondiale Appunto quindi una speranza che l'arte conserva sempre nel suo interno nel suo modo interiore