ciao a tutti e bentornati nel canale questa di oggi è la prima puntata della nuova playlist dedicata alle più importanti figure della storia del pensiero economico dedicherò infatti un sabato di ogni mese a personalità come riccardo marshall smith per mostrarvi la storia che si cela dietro ogni concetto di economia e finanza per come lo conosciamo oggi è la storia del pensiero economico nella puntata di oggi parleremo di adam smith un economista ha passato alla storia ma ancor prima un filosofo che dalla sua visione dell'uomo e della società elaborò una teoria economica che avrebbe avuto un
impatto grandissimo nei secoli a venire in questo video cercheremo di capire qual era l'essenza del pensiero di adam smith al di là di interpretazioni distorte o eccessivi elogi ma adesso basta a blaterare è arrivato il momento di tornare indietro nel tempo a quei primi anni del 1700 quando nacque un uomo destinato a cambiare la storia dell'economia siamo nel xviii secolo l'europa è una terra di canali e vie d'acqua che collegano le campagne alle grandi città viene brevettata la prima macchina a vapore e ben presto compaiono le locomotive che attraverseranno l'europa in un intrico sempre più
fitto di ferrovie siamo nel secolo dell'industria del ferro e del carbone ma questo è anche il secolo delle grandi rivoluzioni quella americana e quella francese il contesto sociale europeo si sta gradualmente trasformando inizia l'era del mercato aperto della concorrenza del capitalismo ed è in una cittadina scozzese che ama tacchi e il co.di vicino ed in borgo che il 5 giugno del 1723 nasce avance miss il giovane adam si rivela subito brillante studia glasgow e poi ad oxford in poco tempo diventa professore di retorica ad edimburgo che poi di filosofia morale a glasgow in quello che
definirà il periodo più felice della sua vita nel 1764 fa un lungo viaggio di due anni in giro per l'europa è arrivato a parigi incontra di persona i famosi enciclopedisti un gruppo di intellettuali guidati dal videro impegnati a realizzare una sintesi universale del sapere umano il primo esempio di enciclopedia moderna la formazione del giovane adam e quindi è a tutto tondo anche se lo ricordiamo principalmente come economista anzi secondo alcuni come il vero fondatore dell'economia politica le sue opere vanno oltre l'economia e abbracciano il diritto e soprattutto l'etica l'obiettivo generale del lavoro dismissed infatti era
quello di esplorare i tratti universali della natura umana e nel xviii secolo smith era una vera figura di spicco del pensiero filosofico in particolare di quello che viene chiamato illuminismo scozzese ossia un movimento culturale volto alla riflessione sul progresso della società e alla emancipazione dalla religione alla ricerca di una giustificazione della vita che non facesse ricorso a principi di fedeltà e di autorità né all'assunzione dell'esistenza di un dio da questo deriva la convinzione di poter studiare la società e i comportamenti umani utilizzando il metodo delle scienze naturali la società veniva infatti percepita come un organismo
nobile e bello che può essere attraverso una continua sperimentazione ed è nel 1759 che smith pubblica la sua teoria dei sentimenti morali un lavoro di etica una vera teoria dell'uomo nella società basata sull'opposizione tra passioni contrastanti quelle sociali e quelle egoistiche smith crede infatti che l'uomo sia un miscuglio di sentimenti in lotta tra loro tra le cosiddette passioni egoisti che ci sono tutti quei sentimenti orientati all'io il desiderio di migliorare la propria vita di essere stimato ho ammirato il desiderio di accumulare ricchezze proprietà o quello di dominare gli altri è anche quello di scansare le
fatiche e vivere una vita facile invece tra le passioni dette sociali ci sono tutti quei sentimenti orientati verso gli altri la benevolenza il desiderio di cooperare di compiacere gli altri e anche la simpatia la simpatia è un concetto chiave nel pensiero di smith secondo lui rappresenta la capacità di mettersi nei panni degli altri di chiedersi cosa proverei se fossi al suo posto secondo smith infatti approviamo un comportamento quando ci sentiamo allo stesso modo di chi lo compie ma soprattutto giudichiamo le nostre azioni sulla base degli effetti che avranno sugli altri e non solo su noi
stessi un altro concetto chiave è il desiderio di approvazione che si basa proprio sulla simpatia ed è ciò che secondo smith tiene insieme la società impedendo alle persone di essere esageratamente egoiste entrambi i concetti la simpatia e il desiderio di approvazione sono alla base di quello che è diventato il famoso sel in test di adam smith e le conseguenze economiche di questo concetto hanno radici profonde proprio nella visione che smith aveva dell'uomo e della società il concetto di self interest infatti si basa sull'assunzione che ognuno sappia giudicare il proprio interesse meglio di quanto possano fare
gli altri la conseguenza economica diretta di questa assunzione è che il sistema economico debba essere squisitamente liberale o si è basato sulla libertà di scambio decentralizzata e priva della eccessiva invadenza da parte del governo ma questo perché è così importante secondo smith anzi perché secondo lui è così fondamentale per la società perché il self interest rappresenta l'amore di sé ed è dunque irrinunciabile eppure non è una forma di egoismo perché si basa su riconoscere momento e il rispetto degli altri sulla simpatia e sul desiderio di approvazione appunto dunque tutte le energie spese per garantire il
proprio interesse individuale non sono mai fini a se stesse ma contribuiscono al benessere collettivo al progresso della società la grande lotta per l'ascesa sociale è secondo smith uno stimolo al progresso collettivo tutto questo è riassunto nella famosa metafora della mano invisibile che sospingendo ciascuno singolarmente guida in avanti la società nel suo complesso secondo smith infatti possiamo contare sul fatto che il nostro piatto sarà ricco di cibo e il nostro bicchiere colmo di birra e la legna sarà ben tagliata per darla alle fiamme del camino non perché possiamo contare sull'affetto del cuoco del birraio o del
falegname ma proprio sul loro self interest come dice smith anche se rimuovessimo ogni dovere dalla società nessuna persona fosse soggetta ad alcun obbligo e non ci fossero legami di gratitudine fra nessuno la società resterebbe comunque in piedi sorretta da un mercenario scambio di buoni uffici secondo una concorde valutazione eppure per qualche motivo per decenni dopo la morte di adams miss il self interest è stato tradotto e interpretato come sinonimo di egoismo il motivo per cui questa interpretazione è sbagliata è molto semplice l'egoismo infatti è un sentimento anti sociale mentre quello a cui pensava smith era
un comportamento diretto a due obiettivi allo stesso tempo la prosperità materiale individuale el approvazione sociale il desiderio approvazione infatti come dicevamo poco fa gioca un ruolo chiave secondo smith e si basa sulla simpatia la quale si oppone all'egoismo l'amore di sea quindi una potenzialità positiva nel ricercare un benessere proprio al fine di ricevere anche un riconoscimento dagli altri produciamo un miglioramento sociale complessivo i nostri sforzi per migliorare noi stessi migliorano la società ma è nel 1776 che smith pubblica l'opera che l'avrebbe reso famoso per sempre la ricchezza delle nazioni in cui espone la sua teoria
economica secondo smith in un'economia di mercato basata sulla specializzazione del lavoro e sullo scambio è possibile realizzare contemporaneamente ricchezza e virtù grazie alle azioni dei singoli individui che sono alla ricerca del proprio interesse personale e del dario di migliorare la propria vita con il termine ricchezza per smith non intende semplicemente uno stock di risorse ma uno stop prodotto dal lavoro del singolo e della collettività quindi la ricchezza delle nazioni per smith non ha nulla a che vedere con l'oro e l'argento conservati nella tesoriera dello stato ma nel lavoro come creazione di valore smith inoltre ha
un'idea chiara di concorrenza vuol dire libertà di accesso ai mercati e rivalità tra produttori alla ricerca del massimo profitto i fattori che favoriscono la concorrenza sono quindi la presenza di più venditori l'assenza di accordi tra di loro volti ad aumentare artificialmente il prezzo di mercato e l'assenza di restrizioni legali al suo funzionamento la visione di smith riguardo il mercato e la libera concorrenza in opposizione all'intervento dello stato ea favore della libertà economica individuale ha reso smith famoso nei secoli come un liberista intransigente questa interpretazione del suo pensiero sarebbe giustificata proprio da quella idea o meglio
quella metafora della mano invisibile di cui abbiamo parlato poco fa secondo la quale come dicevamo gli individui nel perseguire il proprio interesse personale favorirebbero di conseguenza il benessere della collettività eppure questa interpretazione è in sostanza erronea smith infatti non è affatto un liberista intransigente perché non crede che la libertà economica individuale sia un fatto naturale ne difende il mercato sempre e comunque per prima cosa infatti la metafora della mano invisibile compare solo tre volte in tutta la tra disney e ogni volta rappresenta una forza sconosciuta è in opposizione alle forze naturali infatti nella teoria dei
sentimenti morali smith afferma che la mano invisibile ridurrebbe in parte la disuguaglianza che deriva dalla distribuzione ineguale di ricchezza ad opera della provvidenza e dunque l'idea è che l'uguaglianza sia uno stato desiderabile delle cose a quella mano invisibile tenderebbe opponendosi alle forze naturali inoltre nella ricchezza delle nazioni la mano invisibile rappresenta un agente esterno che obbligherebbe gli individui ad agire nell'interesse della collettività quando il corso spontaneo e naturale delle cose li spingerebbe ad agire diversamente e proprio da questa opera che deriva il passaggio più famoso sulla mano invisibile in questo passaggio è evidente la componente
inconscia dell'agire di ogni individuo secondo smith ogni individuo non intende necessariamente perseguire l'interesse pubblico e anche quando lo fa non è necessariamente e consapevole ognuno quindi è condotto da una mano invisibile a perseguire un fine che non rientra nelle sue intenzioni un cosiddetto capitalista quindi sarebbe indotto ad investire all'interno del proprio paese piuttosto che all'estero da questa mano invisibile in un mondo in cui il commercio è libero molto meglio un capitalista dice schmidt che un uomo di stato solo del primo infatti possiamo essere sicuri che agirà consapevolmente o meno in un modo che favorirà tutti
e non solo lui stesso ma c'è di più prima dicevo che smith non è un liberista intransigente perché non difende il mercato sempre comunque per essere più precisi smith è attento a denunciare i potenziali conflitti tra l'interesse privato e il benessere pubblico ad esempio potenziali conflitti tra capitalisti e lavoratori tra mercanti e consumatori ma anche il rischio della tendenza alla speculazione la libera concorrenza però è vista sempre come una sorta di antidoto agli eccessi eccessi di cosa beh di quello che è passato alla storia come mercantilismo una dottrina economica più vecchie di smith e alla
quale lui si oppose basata come era sull'idea della necessità di un'intensa regolamentazione di ogni aspetto economico tramite un assetto di regole e istituzioni volte a disciplinare il mercato smetti in effetti riconosce allo stato un ruolo importante ma diverso da quello che teorizzavano i mercantilisti secondo lui lo stato deve favorire la mobilità delle persone e delle merci tramite opere pubbliche infrastrutture moderare la tassazione contenere il fenomeno dell'usura regolare l'attività bancaria cercando di evitare eccessive speculazioni finanziarie ma anche sostenere il sistema educativo finanziando un'educazione elementare universale inoltre lo stato può e deve limitare l'esercizio della volontà individuale
ogni volta che ci sia il rischio che questa si trasformi in una minaccia per la collettività quindi ciò che distingue il ruolo dello stato secondo smith dal ruolo dello stato secondo i mercantilisti non è il fatto che lo stato sia inesistente ma che secondo smith debba astenersi dal favorire singoli produttori o singoli mercati e limitare quanto più possibile la propria ingerenza nell'iniziativa privata ma siamo arrivati alla fine di questa bella storia e credo che tutta questa mali del pensiero dismissed possiamo trarre tre principali conclusioni primo smith non è come molti credono il fondatore dell'economia politica
settecentesca smetterla sistema per così dire in maniera accademica ma il suo pensiero era principalmente la risposta ad una dottrina economica che lui non condivideva infatti punto numero 2 smith si opponeva al mercantilismo elaborò un pensiero opposto adesso tuttavia e questo è il terzo conto fu sempre consapevole dei rischi e dei difetti di una società di mercato a concentrazione capitalistica quindi possiamo dire che elaborò un liberalismo pragmatico non intransigente come alcuni credono e per questa puntata è tutto spero che ti sia piaciuto ripercorrere la storia di uno studioso così importante se così è stato lasciami un
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