Sei generoso? Sapevi che la Parola di Dio ci orienta a procedere in generosità? Vuoi sapere perché?
Rimani con me e nei Prossimi minuti avremo una conversazione franca ed onesta su ciò che la Bibbia dice a rispetto della generosità. Salve gente! Sono oggi a Curitiba e non solo a Curitiba, questo è l’auditorio della nostra chiesa, la Comunità Alcance, che in pochi mesi si trasferirà.
Stiamo andando in un luogo maggiore, in un luogo migliore e non vorrei lasciare questo edificio che ci ha servito tanti anni, senza un registro come questo. Quindi, oggi è da qui che voglio portare una parola al tuo cuore. Nella seconda epistola di Paolo ai Corinzi, nel capitolo 9, nel verso 5, il testo sacro dice così: "Perciò ho ritenuto necessario esortare i fratelli di venire da voi prima del tempo, e far preparare in anticipo la vostra offerta precedentemente promessa, perché essa sia pronta come dono di generosità e non di avarizia.
" L’apostolo Paolo inviò un gruppo di persone, alcuni fratelli che lo precedettero, lui dice: "Ho ritenuto necessario, ho giudicato essere importante inviare questi fratelli. " Questi avevano una missione, lui dice: "preparare la vostra offerta. " Questo gruppo va, proprio prima dell’arrivo di Paolo, a preparare i fratelli per un’offerta che sarebbe stata fatta.
La Parola di Dio dice, in Atti 11, che Agabo, un profeta, annuncia che sarebbe arrivata una carestia ed avrebbe colpito specificamente la Giudea. L’apostolo Paolo coordinò un gruppo di raccolta con varie chiese. In 1 Corinzi 16, lui dice: "Fate anche voi quello che ho già ordinato alle chiese dell’Acaia", quindi si mobilizzarono diversi gruppi, di molte chiese per soddisfare la necessità di quei fratelli che doveva venire.
In realtà, essi si stavano anticipando al problema che sarebbe arrivato. Ed ora, l’apostolo Paolo sta dicendo: "guarda, ho mandato questo gruppo per prepararvi. " La domanda da fare è: che preparazione è questa?
Sarà che la preparazione da fare era comunicare che ci sarebbe stata una raccolta? No, perché loro lo sapevano già. Sarà allora che invece di comunicare dovevano almeno convincere i fratelli ad ingaggiarsi davvero, qual era l’importanza di tutto ciò?
Come avrebbero dovuto partecipare? Non credo, anche perché Paolo disse che inviò i fratelli a preparare un’offerta già annunciata, o come dice la Nuova Versione Internazionale, NVI, una offerta promessa. Loro sapevano già cosa sarebbe successo, erano impegnati a dare, ma Paolo dice: "Loro vi staranno preparando in modo che l’offerta esprima generosità e non avarizia.
" Durante molto tempo io pensavo, erroneamente, che la generosità fosse la disposizione di dare e che l’avarizia fosse l’indisposizione di dare. Secondo questo testo non è così. Uno potrebbe dare senza generosità e uno potrebbe dare manifestando avarizia.
Generosità è l’allegria di dare, mentre l’avarizia ha a che vedere con un atteggiamento sbagliato del cuore nel momento di dare, tanto che alcuni versi più avanti, in 2 Corinzi 9:7, l’apostolo Paolo dice questo: "Dio ama colui che dà con allegria", quindi generosità è allegria, il piacere della contribuzione. Ora, nonostante stiamo partendo da un testo che parla di offerta per definire un argomento, non è rispetto di offerta che voglio parlare, è a rispetto di generosità. Perché Dio chiederebbe questa espressione di generosità?
È logico che nell’area delle offerte dobbiamo capire che queste esprimono qualcosa. Ebrei 11:4 dice che l’offerta di Abele parla ancora, significa che parlò in quel tempo e continua a parlare ancor oggi. Quindi esprime qualcosa, può comunicare generosità o avarizia.
Perché la preoccupazione di Paolo, orientato dallo Spirito di Dio, a lasciare registrata l’aspettativa di generosità? Semplicemente non era solo perché loro avevano una meta, un valore da raggiungere. Anche perché, quando l’apostolo Paolo scrive ai Filippesi, lui dice: "Io non cerco l’offerta, io non sono alla ricerca di donativi, sono alla ricerca del frutto che cresca per la vostra rendita.
" Quindi, la preoccupazione di Paolo non era quanto avrebbe raccolto da questi fratelli, è quello che il loro atteggiamento corretto avrebbe fornito alla loro stessa vita. Quindi, in primo luogo dobbiamo capire che Dio è generoso, questo ha un senso quando capiamo che ciò che si aspetta da noi è la generosità. Visto che in Efesini 5:1 la Bibbia dice che dobbiamo essere "imitatori di Dio, come figli amati".
Ha perfettamente un senso per me che il Dio che è generoso si aspetti da noi, i Suoi figli, che Gli assomigliamo, che abbiamo un comportamento che rifletta la Sua natura sulla terra. Uno dei testi più conosciuti della Bibbia, Giovanni 3:16, dice: "Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato. .
. " L’espressione dell’amore di Dio è misurata dalla Sua capacità di donarsi. In Giacomo 1, la Bibbia dice: "Se qualcuno di voi manca di sapienza, la chieda a Dio, che dona a tutti liberamente".
Questo è il cuore di Dio, è la libertà, è la generosità. Per primo, Dio si aspetta che tu ed io, possiamo davvero proseguire in generosità perché questo lo rappresenta, questo riflette la Sua natura. Non sto parlando, ripeto, di una contribuzione, di un’offerta che consegni nella tua chiesa.
Sto parlando a rispetto di uno stile di vita. Quello che si aspetta da noi è uno stile di vita di generosità, indipendente dall’avere o meno ricchezze, che si manifesti l’allegria in ogni momento quando esiste davanti a noi l’opportunità di dare, di traboccare quello che abbiamo ricevuto. Credo che molte delle difficoltà di predicare il Vangelo nei nostri giorni, nella nostra generazione, di una chiesa che riceve solamente e non condivide, di una chiesa nella quale dobbiamo dire in ogni momento: "Dovete annunciare il Vangelo, divida con gli altri quello che avete ricevuto", in realtà, tutto questo è un segnale, è un sintomo di una generazione che è egoista, che è rivolta a sé stessa e che non capisce cosa sia la generosità.
Non capisce nemmeno la sua responsabilità per ciò che significa il dare e che non capisce l’allegria che dovrebbe manifestare. Perché, anche se il dare, il donare noi stessi, il nostro tempo, la nostra attenzione, le nostre risorse per benedire gli altri, siano una responsabilità che abbiamo, siano una responsabilità che Dio spera che non venga compiuta solamente come un’obbligazione, ma con piacere. Allora, dobbiamo capire che la prima ragione per la quale procediamo in generosità, è perché questo riflette il cuore di Dio, questo riflette la natura di Dio.
Sono stato molto sfidato negli ultimi anni ad avere un cuore che benedica le persone in questioni che, apparentemente possono essere piccole e in questioni che possono essere grandi. Ho cercato di esercitare la generosità nei momenti in cui Dio ha parlato con me. Mi ricordo di un’occasione in cui entrai nel bagno di un aeroporto e vidi un signore che stava facendo le pulizie, lo Spirito Santo parlò al mio cuore, mi diede una parola di conoscenza: "Prendi tutto il denaro che hai nel portafogli e benedici quest’uomo.
" Rimasi mezzo: "Han? Come? " Quel tipo di reazione di "non voglio farlo, non capisco perché .
. . " Il Signore disse al mio cuore: "Lui mi serve.
Ha fatto una preghiera questa mattina presto, chiedendo una somma e chiedendo anche un segnale di che la sua preghiera di richiesta era stata ascoltata. Consegnagli il denaro e digli che questa non è ancora la somma, digli che questo è appena un segnale di che la somma sta arrivando. " Come è bello essere usati da Dio per benedire la vita di qualcuno.
Ora, io non devo benedire la vita di qualcuno solo quando Dio me lo ordina. Devo capire l’importanza del fatto che deve esserci in me il desiderio di farlo e ci sono momenti in cui prendo l’iniziativa e anche senza ricevere nessuna orientazione da Dio, decido di fare qualcosa per qualcuno. A volte è soddisfare una necessità, a volte è solo esprimere onore.
Ci sono persone che forse non hanno necessità specifiche da soddisfare, ma questo non ci impedisce di essere generosi con loro. Anzi, ho imparato che l’onore è per chi lo merita, non necessariamente per chi ne ha bisogno. Benediremo i bisognosi?
Si, tutte le volte che ne avremo la possibilità, ma ci sono persone che forse non hanno un bisogno materiale ma il principio dell’onore è stato stabilito da Dio. Per esempio, quando il Signore nella Parola dice che devi onorare i tuoi genitori, che ce ne sia il bisogno o no, devi imparare a manifestare onore anche nell’aspetto materiale ed economico. Dobbiamo imparare con la chiesa.
Dal libro di Atti leggiamo che non c’era nessun bisognoso tra di loro. C’era una disposizione del cuore a servire gli uni agli altri, a benedire gli uni agli altri. È importante che tu ed io intendiamo che Dio si aspetta questo da noi.
In Efesini 4:28 la Bibbia dice: "Chi rubava", prima della conversione, "non rubi più, ma piuttosto si affatichi, facendo quello che è giusto, affinché abbia qualcosa da dare a chi è nel bisogno. " Dio un giorno disse ad Abrahamo: "Io ti benedirò", ma non finì lì, Lui disse anche: "Farò di te una benedizione. " Una cosa che ho compreso è che Dio non vuole solo benedirmi, Lui vuole fare di me un benefattore e non è differente con te.
Quando Dio sta dicendo: "Lavora per avere il sufficiente non solo per te, ma per soccorrere il bisognoso", mi è chiaro ed evidente, non sto parlando di ricchezza, ma è chiaro ed evidente per me che Dio vuole darti più di quanto hai bisogno. Perché se avessi solo quello di cui hai bisogno, tu non potresti fare nulla per nessuno, ma, se tu avessi più di quello di cui hai bisogno potrai benedire le persone. Ho capito che Dio non ci ha chiamati per essere una diga.
C’è gente tentando di usare una "pseudo prosperità biblica" per voler giustificare il fatto di essere una diga. Raccolgono ed accumulano tutto per sé stessi, come se Dio stesse pensando solo a loro. Quando guardo il messaggio della Bibbia sulla prosperità, non è questo che incontro.
Il messaggio che incontro non mi porta ad essere una diga. In realtà mi porta ad essere come il letto di un fiume, acqua entra, ed acqua esce, non smette mai di entrare e mai smette di uscire. Dio vuole che tu ed io abbiamo un cuore generoso, che si importi con gli altri, che si disponga ad aiutare gli altri.
Anzi, mi piace dire che una delle migliori forme di chiamare l’attenzione di Dio è quando vediamo gli altri. Un angelo di Dio appare a Cornelio e dice: "Le tue preghiere e le tue elemosine sono state ricordate da Dio. " La Bibbia dice che mentre Giobbe pregava per i suoi amici Dio lo ristabilì al suo precedente stato.
Quando ci disponiamo a fare qualcosa per gli altri possiamo provare molto più di quello che Dio ha per noi. Oltre a rivelare agli altri questa natura di Dio, anche noi attrarremo quello che Dio ha per noi. Anche perché, la generosità è il tipo di atteggiamento che ci porta ad avere in contropartita una rivelazione della generosità stessa di Dio.
Abrahamo, colui che nella Bibbia comprese Dio come "Geova Girè", lo comprese quando stava andando a consegnare a Dio quello che aveva di migliore. Il tuo atteggiamento di generosità, oltre a riflettere Dio su questa terra, ti farà comprendere meglio chi è Dio, esprimere meglio Dio su questa terra e ti permetterà di vivere interventi straordinari da parte di Dio. Allora intendi, procedere in generosità non è un’opzione, è un’orientazione, è l’aspettativa di Dio a mio e a tuo rispetto; è parte del piano, del Suo proposito.
Allora lasciati usare. Noi semplicemente non diventeremo maturi, in nessun argomento, dal giorno alla notte e questo è un argomento che richiede esercizio. Ma vale la pena che tu ed io ci dedichiamo, vale la pena che tu ed io ci esercitiamo a partire dal livello in cui già stiamo, e crescere in generosità per la gloria di Dio.
Allora sii generoso, esprimi non l’avarizia, ma la generosità per la gloria di Dio. Che il Signore ti benedica. Ehi!
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