diritto del lavoro video lezione numero 19 la cessazione del rapporto di lavoro parte terza i requisiti formali del licenziamento la comunicazione il datore di lavoro deve comunicare per iscritto il licenziamento del lavoratore è ammessa la forma orale per i licenziamenti dei lavoratori domestici dei lavoratori ultrasessantenni in possesso dei requisiti pensionistici e dei lavoratori in prova il datore di lavoro deve inoltre specificare nella comunicazione i motivi che hanno determinato il licenziamento la procedura per intimazione del licenziamento disciplinare le sanzioni disciplinari devono essere predeterminate e portate a conoscenza di tutti i lavoratori prima di intimare il licenziamento
il datore di lavoro prima di poter procedere al licenziamento deve contestare preventivamente al lavoratore l'addebito deve inoltre consentire al lavoratore di difendersi anche con l'assistenza di un rappresentante sindacale la procedura per intimazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo il datore di lavoro con più di 15 dipendenti prima di comunicare il licenziamento al lavoratore per giustificato motivo oggettivo deve avere obbligatoriamente attivare una specifica procedura con finalità conciliative che prevede l'intervento della direzione territoriale del introdotta dalla riforma fornero il datore di lavoro deve dunque inviare alla dpl una comunicazione da trasmettere per conoscenza allo stesso lavoratore nella
quale dichiara la sua intenzione di procedere al licenziamento per motivo o per motivo oggettivo indicando appunto i motivi e l'eventuale misure di assistenza alla ricollocazione del lavoratore interessato nel termine perentorio di sette giorni dalla ricezione della richiesta la dpl trasmetta al datore di lavoro e al lavoratore la convocazione per un incontro innanzi alla commissione provinciale di conciliazione all'interno dell'incontro conciliativo le parti possono essere assistite dalle organizzazioni di rappresentanza a cui sono iscritte e oppure possono conferire mandato ad un componente della rappresentanza sindacale dei lavoratori o ad un avvocato o ad un consulente del lavoro la
procedura deve concludersi entro 20 giorni dalla trasmissione della comunicazione di convocazione all'incontro salvo accordo diverso delle parti se la conciliazione ha esito positivo e prevede la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro si applicano le disposizioni in materia di naspi se invece il tentativo di conciliazione ha esito negativo e comunque è decorso vanamente il termine di sette giorni per la trasmissione da parte della ditta l il datore di lavoro può comunicare il licenziamento al lavoratore la procedura per intimazione per giustificato motivo oggettivo non trova applicazione quindi il datore di lavoro non la esperisce nel caso di
licenziamento per superamento del periodo di comporto licenziamento effettuato in conseguenza di cambi di appalto qualora si è succeduta l'assunzione presso altro datore di lavoro l'interruzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato per completamento delle diverse fasi lavorative e chiusura cantiere del settore delle costruzioni il licenziamento per giustificato motivo oggettivo soggetto alla disciplina del decreto di attuazione della legge 183 del 2014 2 jobs act gli effetti del licenziamento il licenziamento intimato all'esito del procedimento disciplinare o di quello per licenziamento per giustificato motivo oggettivo produce effetto dal giorno della comunicazione con cui il procedimento medesimo è stato
avviato il periodo di eventuale lavoro svolto in costanza della procedura si considera come preavviso lavorato e tuttavia fatto salvo l'effetto sospensivo disposto dalle norme a tutela della maternità in caso di in in caso di impedimento derivante da infortunio occorso sul lavoro l'illegittimità del licenziamento e le conseguenze sanzionatorie le diverse ipotesi di illegittimità il licenziamento intimato in violazione dei requisiti sostanziali e formali prescritti dalla legge è illegittimo in particolare la mancanza di una causa giustificatrice cioè giusta causa o giustificato motivo rende il licenziamento annullabile invece la mancanza di un requisito formale determina l'inefficacia del recesso però
il licenziamento intimato per motivi discriminatori o per altro motivo illecito ovvero in violazione dei divieti affetto da nullità le conseguenze sanzionatorie che discendono dalle suddette violazioni sono diverse a seconda se si tratta di lavoratori soggetti al vecchio regime ovvero a quello nuovo introdotto dal decreto legislativo 23 del 2015 le conseguenze sanzionatorie per i licenziamenti illegittimi di lavoratori soggetti al vecchio regime a seguito della riforma fornero il regime sanzionatorio è articolato su quattro livelli tutela reale piena tutela reale limitata tutela risarcitoria forte tutela risarcitoria debole la tutela e la tutela reale piena oa risorgimento pieno e
si verifica per le ipotesi di licenziamento discriminatorio nullo ora tale tutela prevede il diritto del lavoratore alla reintegrazione nel posto di lavoro o anzi è al risarcimento del danno senza determinazione di limiti massimi la tutela reale limitata ho detto anche risarcimento limitato è previsto per i casi di licenziamento indesit ingiustificato più gravi che prevede il diritto del lavoratore alla reintegrazione nel posto di lavoro e al risarcimento del danno fino ad un massimo di 12 mensilità la tutela risarcitoria cosiddetta forte è prevista per i casi di licenziamento ingiustificato o meno gravi che prevede soltanto il diritto
del lavoratore al risarcimento del danno in misura compresa tra 12 e 24 mensilità la tutela risarcitoria debole per i casi di licenziamento e efficaci per vizi diversi dall assenza di forma scritta prevede soltanto il diritto del lavoratore al risarcimento del danno in misura compresa tra 6 e 12 mensilità la tutela reale piena o resi al risarcimento pieno si applica indipendentemente dai limiti dimensionali del datore di lavoro le tutele invece tutela reale limitata la tutela risarcitoria forte la tutela risarcitoria debole trovano applicazione nel caso di datori di lavoro con i limiti occupazionali medio alti accanto al
suddetto regime sanzionatorio è prevista la prevista della legge 604 del 66 per le aziende di piccole dimensioni la cosiddetta tutela obbligatoria e cioè nei casi di licenziamento ingiustificato è prevista la riassunzione del lavoratore o in alternativa al risarcimento del danno in misura compresa tra 2,5 e se mensilità le conseguenze sanzionatorie per i licenziamenti illegittimi di lavoratori soggetti al nuovo regime in base alla nuova disciplina introdotta dal decreto legislativo 23 del 2015 di attuazione del jobs act il regime sanzionatorio è così articolato tutela reale piena per le ipotesi di licenziamento discriminatorio o nullo per espressa previsione
di legge ovvero orale che prevede il diritto del lavoratore alla reintegrazione nel posto di lavoro e al risarcimento del danno senza determinazione di limiti massimi la tutela reale limitata o al risarcimento limitato è prevista per i casi di licenziamento per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa nell'unica ipotesi in cui sia direttamente dimostrata in giudizio l'insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore che prevede il diritto dello stesso alla reintegrazione nel posto di lavoro e al risarcimento del danno da cui misura relativamente al periodo antecedente alla pronuncia di reintegrazione non può essere comunque superiore a 12
mensilità la tutela risarcitoria forte o indennità forte è prevista per ogni altro caso di licenziamento ingiustificato diverso dalle ipotesi indicate dalla tutela reale limitata e che prevede il diritto del lavoratore al pagamento di un'indennità di importo pari a due mensilità per ogni anno di servizio in misura comunque compresa tra 4 e 24 mensilità la tutela risarcitoria debole o indennitario debole è prevista nei casi di licenziamento comunicato senza l'indicazione della motivazione o di licenziamento disciplinare in violazione della prescritta procedura che prevede il diritto del lavoratore al pagamento di un'indennità di importo pari a una mensilità per
ogni servizio in per in misura comunque compresa tra 2 e 12 mensilità per i licenziamenti intimati dai datori di lavoro fino a 15 dipendenti la nuova normativa prevede espressamente l'esclusione della tutela reale limitata e il dimezzamento dell'importo delle indennità risarcitorie previste nei casi di applicazione della tutela risarcitoria forte e debole che in ogni caso non può superare il limite di sei mensilità