Se tu scoprissi che c’è un’eredità straordinaria a tua disposizione, che ti spetta, ma se scoprissi anche che l’unica forma di accedere a quest’eredità spettacolare è una chiave specifica, ti interesseresti a capire, non solo qual è la chiave, ma come usarla? È a rispetto di questo che converseremo nei prossimi minuti. La Parola di Dio ci dice nel libro di Galati 4:1 e 2 quanto segue: "Ora, io dico che per tutto il tempo che l’erede è minorenne, non è affatto differente dal servo, benché sia signore di tutto.
Ma è sotto tutori e amministratori fino al tempo prestabilito dal padre. " L’apostolo Paolo sta riportando un fatto, qualcosa che era comune in quella cultura. Inizia il verso 3 dicendo: "Così anche noi .
. . " e questo "così anche noi" chiaramente indica un paragone che viene stabilito tra la dichiarazione precedente e quello che tu ed io vivremo come cristiani, la vita spirituale davanti a Dio.
Abbiamo un’eredità. Stabiliamo per mezzo della Parola di Dio una chiarezza di comprensione sull’eredità. Anzi, nello stesso capitolo 4, nei versi 6 e 7 Paolo dice: "Ora, perché siete figli, Dio ha mandato nei vostri cuori lo Spirito del Figlio, che grida: Abba, Padre!
Perciò tu non sei più servo, ma figlio; e, se sei figlio, sei anche erede di Dio. " Noi siamo eredi. Abbiamo un’eredità straordinaria.
Ora, per accedere a questa eredità, abbiamo bisogno non solo di fede. La fede è la porta di entrata a tutti i depositi della grazia di Dio. Romani 5:2 dice che per la fede abbiamo accesso a questa grazia.
La Parola di Dio dice: "Siete stati salvati per la grazia, mediante la fede. " La fede è importantissima. La Bibbia dice: "Il giusto vivrà per fede.
Senza fede è impossibile piacere a Dio. " Senza fede non riceveremo nulla da Dio. È un fatto che la fede è importantissima per accedere a quello che Dio ha, tuttavia, questo non significa che sia l’unica cosa di cui abbiamo bisogno per accedere a quello che è a nostra disposizione.
In Ebrei 6:12 la Bibbia dice che dobbiamo diventare imitatori di coloro che per la fede e la perseveranza ereditarono le promesse. Quindi, la Bibbia sta dicendo che le promesse non sono ereditate solamente per mezzo della fede, ma fede e perseveranza. Ci saranno momenti in cui vedremo che sarà fede e qualcos’altro.
La fede sarà sempre presente, ma molte volte avremo bisogno di più che la sola fede. Per esempio, in 2 Pietro 1, l’apostolo dice, a partire dal verso 5:" . .
. aggiungete alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza; alla conoscenza la diligenza" alla fine lui dice: "Perché se queste cose si trovano in voi abbondantemente. .
. Così infatti vi sarà ampiamente concesso l’ingresso nel regno eterno del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. " Significa che entreremo per fede?
Si, ma non sarà solo la fede, avremo bisogno della virtù, della conoscenza, della diligenza, della perseveranza. E trattandosi dell’eredità, essendo questo l’argomento, noi non abbiamo bisogno solo di fede, abbiamo bisogno di maturità. Questa è la chiave di cui ho parlato all’inizio, questa è la chiave a rispetto della quale voglio conversare con te.
L’apostolo sta dicendo, l’apostolo Paolo, qui nel capitolo 4, che quando l’erede è minorenne, e questa parola tradotta "minorenne" parla di un bambino, di un infante, un bimbo, la Bibbia dice che anche se fosse figlio e come figlio sarebbe signore di tutto, erede di tutto, in casa non sarebbe per niente differente di un servo. Anzi, sarebbe messo sotto a dei tutori e a degli amministratori che tanto lo custodiranno, come lo istruiranno. Il proposito ed il ruolo di queste persone è quello di aiutarlo a raggiugere la maturità, non solo nell’età cronologica, quando avviene automaticamente questa crescita e maturazione, ma nella comprensione.
E la ragione per la quale lui si trova in un tempo determinato dal padre che disse: "Lui non può avere accesso all’eredità", molte volte il padre era già morto ed i tutori e gli amministratori non permettevano che il bambino usufruisse di tutta l’eredità fino a che fosse arrivata quell’età prestabilita. Perché un padre farebbe questo? Perché un’eredità in mano a gente immatura significa che sarà dissipata.
Questa è la storia del figlio prodigo. In Luca 15, Gesù parla di qualcuno che ha ricevuto tutta l’eredità del padre e, in poco tempo, è riuscito a sperperare tutto per mancanza di maturità. Non è stata appena un’incapacità amministrativa per ciò che riguarda gli affari, mancanza di maturità per la vita, mancanza di maturità in un senso ben più completo.
Gli amici gli erano vicini finché aveva il denaro e pagava per tutti, ma poi tutti lo abbandonarono. Immaturità nella scelta delle relazioni. L’ immaturità è vista in tutte le scelte e decisioni che quel figlio prodigo aveva preso.
E l’eredità nelle mani di gente immatura può essere e, certamente sarà, un problema. Ora, com’è che qualcuno può consegnare un’eredità nelle mani di un bambino che la sperpererà in maniera irresponsabile? Se nemmeno nel piano naturale decidiamo fare questo, la domanda è: come ipotizziamo, o stabiliamo che Dio lascerà tutta quest’eredità che è tua e a mia disposizione, un’eredità straordinaria, incommensurabile, in che modo possiamo pensare che sarà a nostra disposizione senza maturità?
Quindi, l’apostolo Paolo sta dicendo: "Così anche noi abbiamo un’eredità, ma molti di noi, anche se siamo figli, eredi di Dio e coeredi di Cristo, stiamo vivendo non come figli, stiamo vivendo nello stesso livello di qualunque servo che non ha il medesimo diritto nostro, perché avremo accesso all’eredità solo quando saremo maturi. " Perciò, la maturità è, indiscutibilmente, una chiave. Una chiave di cui abbiamo bisogno.
Una chiave che ci è necessaria. Basta osservare nella Parola di Dio, per esempio in 1 Timoteo 3:6, la Bibbia dice che nel momento di ordinare un vescovo, questi non può essere un novizio nella fede. Perché uno che è immaturo nella fede non può occupare una posizione di autorità e di governo.
In vari aspetti possiamo osservare questo. Mentre qualcuno è disperato per qualcosa, anche se fosse una promessa di Dio per la sua vita, come Mosè, disposto ad uccidere qualcuno, come fece con l’egiziano per accedere a quello che Dio aveva promesso o che lo aveva ispirato a credere che avrebbe fatto, significa che la persona non è pronta per questo posto. Nonostante Mosè facesse attenzione che i suoi fratelli capissero che era per mezzo di lui che Dio avrebbe liberato Israele, mentre lui di trovava in questa fase di immaturità Dio non poteva innalzarlo.
È interessante che uno dei segnali della maturità è che, quando Dio finalmente chiama Mosè: "Ehi, andiamo a liberare il popolo? ", la sua reazione è quella di chi dice: "Adesso non lo voglio più. " Quando tu ed io siamo disposti ad uccidere per vivere qualcosa, anche se nel nome del regno di Dio e di promesse, significa che non abbiamo ancora la maturità per entrare e Dio non sta disposto ad affidarcela.
La maturità è, realmente, qualcosa di necessario per farci accedere all’eredità. Ora, quello che tu ed io dobbiamo capire è che, differentemente dal piano naturale, dove il tempo passa e noi cresciamo, ci sviluppiamo, nel piano spirituale la crescita e la maturazione non sono automatiche. La prova di questo è ciò la Bibbia dice in Ebrei 5:12.
Lo scrittore di Ebrei, per lo Spirito Santo dice: ". . .
mentre a quest’ora dovreste già essere maestri in funzione del tempo trascorso. . .
". Questa espressione è: è passato tanto tempo di vita cristiana che dovreste stare insegnando agli altri, ma dice: "Avete di nuovo bisogno che vi si insegnino di nuovo i principi elementari degli oracoli di Dio. La vostra immaturità è talmente visibile che avreste già dovuto essere adulti, persone che dovrebbero stare insegnando agli altri sulla fede, spiritualmente maturi, vi state ancora comportandosi come bambini", al punto di dire loro: "Avete bisogno di latte e non di cibo solido.
" Quindi, questo ci prova che la crescita spirituale non avviene solo con il tempo. È logico che non avverrà senza il passare del tempo. Quando la Bibbia dice che uno non può essere ordinato ministro, essendo un neofita, significa che non ha ancora avuto tempo per svilupparsi.
Quindi non sto dicendo che la crescita non abbia bisogno di tempo, ma che il tempo da solo non garantisce la crescita. Quindi, tu ed io dobbiamo certificarci Che c’è una risposta che deve essere data a Dio perché cresciamo spiritualmente. E la prova del fatto che c’è una risposta è quando là nella sua 1ª epistola, l’apostolo Pietro dice, in 1 Pietro 2:2: "Come bambini appena nati, desiderate ardentemente il puro latte della Parola, affinché per suo mezzo cresciate per la salvezza.
" Lui parla di un latte che porta alla crescita, di un latte che deve essere desiderato. Dobbiamo desiderare questa crescita e non solo desiderarla, ma intendere quello che è la nostra responsabilità. Troviamo in 2 Pietro 3:18, un imperativo: "Crescete nella grazia, crescete nella conoscenza.
" Questo imperativo mostra che crescere è di nostra responsabilità, è qualcosa che Dio ci ha affidato. Ma affinché cresciamo, dobbiamo desiderarlo, dobbiamo cercarlo. Abbiamo bisogno dei passaggi necessari, che saranno presentati in un altro video, affinché possiamo entrare in questo luogo di maturità.
E la ragione per la quale dobbiamo farlo è che, senza maturità, non avremo accesso all’eredità. Quindi non basta appena scoprire che tu ed io diventiamo figli di Dio. Non basta appena scoprire che tu ed io abbiamo un’eredità straordinaria, incommensurabile, potente.
Se noi non faremo ciò che è necessario, giammai usufruiremo dell’eredità. Potremo morire e dire: "Siamo figli" e Dio dall’alto dire: "Ma stai vivendo come un servo, perché non ho mai potuto affidarti quello che volevo affidare ai figli. " Quindi la maturità è necessaria.
Molte persone pensano che tutto ciò di cui avevano bisogno nella vita era convertirsi per dire: "Sono sfuggito dalla condanna eterna dell’inferno, andrò in cielo. " La Bibbia dice: "No, devi crescere per la salvezza. " Non basta solamente essere sfuggiti dalla condanna, devi crescere.
Perché crescendo spiritualmente, il tuo rapporto con Dio cresce e anche ciò che puoi usufruire e godere da parte di Dio cresce. Ora, se il tempo da solo non ce lo garantisce allora dobbiamo impegnarci, non basta appena dire: "Ho tanti anni di vita cristiana. " Quello di cui tu ed io abbiamo bisogno, è della comprensione di che crescere fa parte del nostro impegno con Dio, della nostra responsabilità, quindi la cercheremo.
Intendendo che abbiamo una eredità straordinaria, ma che l’eredità non è disponibile per gli immaturi, c’è solo un modo di trattare con la mancanza di maturità: è quello di desiderare crescere e di sottometterci ai processi. Dio ha dei processi. Nessuno diventerà adulto dall’oggi al domani.
Gesù parla, in Marco 4 a rispetto di un seme che è piantato, germoglia, poi spunta l’erba, la Bibbia dice che poi viene la spiga, poi il grano riempie la spiga e solo quando maturerà potrà essere colto. Ci sono dei processi. I processi richiedono tempo, ma molte volte stiamo perdendo questo tempo invece di averne profitto.
Decidi di crescere in Dio. Decidi di cercare la sua maturità e certamente usufruirai di più della sua eredità.