Salve! Sono qui nel Liberty State Park, nel New Jersey. Dietro di me, subito dopo quel fiume, c’è non solo lo stato, ma anche la città di New York.
Sullo sfondo, l’isola di Manhattan e lì c’è anche Wall Street, il cuore economico di questa nazione, gli Stati Uniti e non solo, possiamo dire che è uno dei centri finanziari più importanti del mondo. È con questo scenario che voglio portare una riflessione su quello che il Signore Gesù ha classificato come uno dei maggiori concorrenti alla signoria di Dio nel cuore dell’uomo. Un rapporto equivocato col denaro.
Rimani con me e nei prossimi minuti cercheremo di comprendere un po’ di ciò che la Parola di Dio ci insegna e ci avverte a riguardo di questo argomento. La Parola di Dio ci dice, in Proverbi, nel capitolo 3, nei versi 9 e 10: "Onora l’Eterno con i tuoi beni e con le primizie di ogni tua rendita; i tuoi granai saranno strapieni e i tuoi tini traboccheranno di mosto. " Ovviamente, la Parola di Dio parla a riguardo di provvisione.
Quando parla di tini traboccando, quando parla dei granai strapieni la maggior parte di noi oggi non tratta in modo letterale con il granaio e con i tini. Tuttavia, la Parola di Dio sta parlando di provvisione. Ma questo testo ci rimette a qualcosa che va oltre alla provvisione.
Le riserve sono menzionate qui, in realtà, come conseguenza, come l’effetto collaterale. Il proposito che è evidenziato in questo testo ha a che vedere con l’onore. Il verbo onorare significa distinguere, significa fare differenza, fare distinzione.
È interessante che questa non è l’unica maniera di dare onore a Dio. Il Signore Gesù, per esempio, citando il profeta Isaia dice, nel Vangelo di Marco, nel capitolo 7: "Questo popolo mi onora con le labbra ma il loro cuore è lontano da me. " Lui mostra qui che una delle forme, una delle maniere di onorare Dio è mediante le labbra.
Per esempio, quando siamo in un culto, in un momento di adorazione cantando o dichiarando il nostro amore, il nostro rispetto al Signore, la nostra riverenza verso di Lui, questa è una espressione d’onore. Tuttavia, in nessun altro luogo della Bibbia, la Parola di Dio presenta in una forma così chiara, così diretta una richiesta di onore a Dio come qui, e in un’area molto specifica: nella questione economica. Dio non sta chiedendo onore perché ne ha bisogno.
Lui, in realtà, è completo in sé stesso, è assoluto in sé stesso e non ha bisogno di nulla. Dio non ha nessun problema di autostima, Dio non ha bisogno del nostro onore. Quando Lui stabilisce che dobbiamo onorarlo specificamente in questa area materiale ed economica, Lui sta parlando di qualcosa che in realtà va a regolare il nostro cuore a riguardo di ciò che potremo considerare come uno dei maggiori concorrenti alla signoria di Dio nel cuore dell’uomo.
Il nostro argomento qui non è appena il denaro è l’atteggiamento che il credente deve avere a riguardo del denaro ed il posto che Dio deve occupare nella sua vita e nel suo cuore. Cosa impariamo qui? Quando il Signore sta dicendo di onorarlo, di metterlo al di sopra, di fare distinzione di mantenerlo al di sopra del denaro non è perché Lui abbia bisogno di onore e né necessariamente perché le risorse economiche debbano essere portate per il funzionamento e per lo sviluppo del regno di Dio.
Questo ha a che vedere col cuore dell’uomo. Il Signore Gesù disse, che non possiamo, là nel Vangelo di Matteo, nel capitolo 6: "Nessuno può servire a due padroni. .
. Non potete servire a Dio e a mammona. " L’unica cosa che la Parola di Dio presenta con chiarezza, chiamandola signore e che concorre con la signoria di Dio nel nostro cuore, è una relazione sbagliata ed equivocata col denaro.
Il denaro non necessariamente deve essere visto come una cosa cattiva di per sé, ma la maniera di relazionarsi con esso può portare molto danno al cuore dell’uomo. Se, da una parte, la Parola di Dio dice che questo può essere un signore, dall’altra possiamo vedere che esso può anche essere servo, se l’atteggiamento del nostro cuore sarà corretto. Nel Salmo 62:10, la Parola di Dio dice così: "Se le ricchezze abbondano non vi attaccate il cuore.
" Il problema non è se il credente ha il denaro, come disse un certo predicatore, il problema è se il denaro ha il credente. Noi dobbiamo comprendere che prosperare, avere risorse economiche, non è necessariamente l’obiettivo della nostra vita, ma non deve neanche necessariamente diventare un problema. Come disse qualcuno: "L’avaro non possiede le cose, sono le cose che lo possiedono.
" Il problema, in realtà, è quando il cuore è attaccato a questo. Il Signore Gesù non solo ci ha insegnato questa questione della signoria, il denaro concorrendo con la signoria di Dio, tentando essere signore nella nostra vita, ma inoltre, nella parabola del seminatore, ci mostra che uno dei semi è caduto tra i rovi e la Bibbia dice che i rovi sono cresciuti ed hanno soffocato quella pianta. Se il seme indica la Parola di Dio, noi dobbiamo comprendere che i rovi sono qualcosa che concorre con l’azione della Parola di Dio nella nostra vita, che ha il potere di soffocare l’azione della Parola di Dio nella nostra vita.
E nell’ora di interpretare quello che significavano i rovi, Lui parla delle attenzioni del mondo e della seduzione delle ricchezze. Ovvero, esiste qualcosa che concorre, non solo con la signoria di Dio, ma con l’azione e con l’opera della Parola di Dio nel cuore di un credente, è il fascino della ricchezza. È la maniera come possiamo lasciarci ingannare dall’attrazione, che non solo il denaro, ma tutto ciò che è materiale può esercitare sul cuore dell’uomo.
L’apostolo Paolo scrive, nella sua prima epistola a Timoteo, dice là nel capitolo 6, nei versi 9 e 10, dice che l’amore al denaro è la radice di tutti i mali. Dice che alcuni in questa avidità, nel desiderio di diventare ricchi, si sono procurati molti dolori, deviandosi dalla fede, e non dice che il denaro è la radice di tutti i mali, dice che l’amore al denaro è la radice di tutti i mali. Ossia, qualcuno può non avere alcun denaro e ciò nonostante amare il denaro ed avere la radice di tutti i mali.
Qualcuno può avere il denaro senza amarlo, senza metterci il cuore e può avere il denaro senza avere la radice di tutti i mali. Il problema è il fascino che il denaro può esercitare sul cuore dell’uomo. Quando Dio ha chiesto onore, Lui non stava chiedendo solo contribuzione e nemmeno solo adorazione, stava chiedendo la distinzione di occupare un posto di superiorità nel mio e nel tuo cuore.
Il Signore Gesù parla a riguardo di non preoccuparsi delle questioni essenziali della vita, come cosa mangiare, cosa vestire, Lui dice: "Cercate per primo il regno di Dio. " In altre parole, quello che stava dicendo è che la preoccupazione per quello che è materiale non può togliere il fuoco del nostro rapporto con Dio, di averlo come priorità nelle nostre vite. Guardo la Parola di Dio e vedo verità che mi incoraggiano a trattare di una forma differenziata il denaro, con quello che è materiale.
Per esempio, nel libro di Apocalisse, la Bibbia parla di strade d’oro. Durante molto tempo ho visto questo in maniera sbagliata, quasi come se fosse una specie di ostentazione da parte di Dio mostrando che la gloria del cielo è talmente grande che là perfino le strade possono essere fatte con oro. In realtà, oggi lo intendo sotto un’altra prospettiva.
Per me Dio sta dicendo che quello per il quale gli uomini si uccidono qui sulla terra, l’oro, il denaro, quello che ha valore materiale e economico, là in cielo servirà per essere calpestato, servirà solo per essere disprezzato. Anzi, questo è il posto che il denaro deve avere nella nostra vita, deve stare sotto ai nostri piedi. La Parola di Dio ci informa nel libro di Atti, in almeno tre occasioni la Bibbia parla delle persone che portano il denaro ai piedi degli apostoli.
Non significa che il cesto delle offerte doveva essere abbandonato per la consegna delle offerte, ma quando la Parola di Dio, sta palando ripetutamente del denaro che veniva portato ai piedi degli apostoli, nella mia mente mi immagino che loro mettevano i piedi sopra il denaro e dicevano: "Qui tu sei servo, qui tu non sei il signore. " Dobbiamo comprendere che, realmente, il denaro può diventare una cosa delicata nella nostra vita se non ci relazioniamo con esso nella forma corretta. Se fosse appena un servo sotto alla signoria di Dio, del Suo proposito, dei Suoi principi non avremmo problemi con esso.
Ma se iniziasse a diventare signore, se per esempio, il desiderio del guadagno, l’avarizia, l’avidità di conquistare ogni volta di più, mi facesse diventare disonesto negli affari, mi portasse a mentire, a rubare, mi portasse a infrangere i principi di Dio, allora invece di onore a Dio e di metterlo al di sopra e il denaro al di sotto, starei agendo giustamente nella forma contraria. Starei mettendo il denaro al di sopra e Dio al di sotto. Questa è stata la rovina di molta gente.
Non credo che dobbiamo diventare necessariamente un movimento francescano, dove tutti rinunciano a tutto, nonostante io riconosca che Dio può operare in questa forma nel cuore di qualcuno e nella vita di qualcuno. Paolo scrive a Timoteo e ordina che i ricchi di questo mondo siano generosi nel dare, pronti a dividere, che raccolgano tesori per la vita eterna. La Parola di Dio parla di una maniera corretta di usare le risorse qui sulla terra, con l’obiettivo non solo di dare impulso all’avanzamento del regno di Dio, alla proclamazione del Vangelo, ma con l’obiettivo di vivere uno stile di vita di generosità, uno stile di vita che benedica e per mezzo di questo, noi staremo dando a Dio onore.
Onorare il Signore con i nostri beni non vuol dire solo l’offerta che diamo, la contribuzione che consegniamo. Quando decidiamo di procedere in onestà negli affari, anche se a volte non guadagniamo tanto denaro quanto si potrebbe guadagnare in modo disonesto, stiamo dando onore a Dio. Stiamo dicendo: "Il Signore è al di sopra della possibilità di un guadagno maggiore perché i Suoi principi meritano di essere rispettati.
" Quando prendiamo decisioni che comprendono questioni economiche, ma manteniamo Dio al di sopra, per esempio, l’apostolo Paolo scrivendo ai corinzi dice: "Il fratello chiama in giudizio il fratello, davanti agli infedeli", l’apostolo Paolo suggerisce: "Perché voi non soffrite prima del danno? Perché voi non soffrite la perdita? " Cosa vuol dire?
"Invece di dare cattiva testimonianza davanti ad un giudice litigando per questioni economiche, sarebbe meglio perdere il denaro per non macchiare il nome di Dio. " In altre parole, lui sta dicendo: "Dio ed il Suo regno hanno bisogno di essere più importanti nella tua vita che quel diritto materiale ed economico che tu stai tentando di difendere. " Come chiesa dobbiamo cambiare il nostro atteggiamento.
Vedo da una parte persone che vanno all’estremo di credere che non possono avere denaro e, molte volte, credono che questo di per sé sia un peccato. Non è vero. Ma vedo gente fuggendo da questo estremo e andando verso l’altro, credendo che possono relazionarsi con l’avidità e con l’avarizia sena che questo sia un errore.
Neanche questo è vero. L’amore al denaro è ancora la radice di tutti i mali. Dobbiamo vaccinare il nostro cuore.
Quando procediamo in onore stiamo sigillando il nostro cuore contro l’avidità. Quando il Signore dice: "Se Mi darai onore in questa area io ti onorerò di nuovo", Lui sta parlando di un principio biblico in cui onore attrae onore. Ma Dio non sta proponendo uno scambio, Lui sta dicendo: "Se Mi metterai al di sopra e se il denaro non fascinerà il tuo cuore, posso liberare di più per te, perché in questo modo non ti perderò per questo concorrente.
" Che il Signore ci aiuti a mantenerlo al posto giusto e che il denaro rimanga anch’esso al posto giusto, che è al di sotto dei nostri piedi, come servo e non come signore.