la rottura di questa valvola ha causato il rilascio di un gas tossico che ha invaso la città causando gravi danni alla pelle tumori e la morte di 880.000 animali Tutto questo a pochi passi da Milano stiamo parlando della Chernobyl italiana Seveso Ciao ragazzi oggi parliamo di una storia di cui purtroppo si parla sempre troppo poco Infatti Tutti conoscono benissimo la storia di Chernobyl ma in pochi quella che si verifica il 10 luglio 1976 nel confine tra Seveso e Meda a circa 20 km a nord di Milano ragazzi se volete supportarci la cosa migliore che potete
fare è iscrivervi al canale a voi non costa nulla ma a noi dà una mano incredibile Grazie e torniamo al video al confine tra Seveso e Meda c'era lo stabilimento di un'azienda chimica l'ic mesa che produceva triclorofluorometano dove far avvenire le reazioni chimiche ora se durante la preparazione della sostanza la temperatura aumenta la molecola di triclorofluorometano si sviluppa calore che fa aumentare la temperatura che a sua volta fa produrre diossina che sviluppa calore che fa aumentare la temperatura che produce diossina che produce altro calore Ma tutto questo è evitabile con l'attivazione di un sistema di
raffreddamento ora non è ancora chiarissimo quello che successe Ma quel venerdì il 9 luglio 1976 gli operai dell'azienda lasciarono un reattore pieno senza il sistema di raffreddamento acceso e infatti il giorno dopo a cadde l'impensabile secondo le ipotesi più accreditate all'interno del reattore si sviluppò così tanta diossina sotto forma di gas che la pressione interna raggiunse dei livelli altissimi questo causò la rottura della valvola di sicurezza e la diossina venne dispersa direttamente in atmosfera esattamente quello che succede con una pentola pressione stesso identico principio in altre aziende invece come quella della Bayer in Germania i
gas di Piato venivano giustamente fatti convogliare all'interno di un serbatoio di recupero e non direttamente in atmosfera questo per farvi capire come al tempo la sicurezza nel lavoro in Italia ancora non era considerata una priorità Comunque la rottura della valvola di sicurezza fece un boato così forte che tre operai che erano presenti quel giorno intervennero subito per attivare il sistema di raffreddamento questo evitò La fuoriuscita di tutto il contenuto del reattore ma purtroppo ormai era troppo tardi il gas tossico si diffuse grazie al vento e colpì i comuni di Meda Cesano Maderno ed esio ma
il comune che Subì gli effetti più gravi in assoluto fu proprio Seveso dopo pochi giorni cominciarono a morire tantissimi animali domestici e selvatici e circa 880.000 capi di bestiame la vegetazione Subì un danno devastante e iniziarono a verificarsi i primi casi di cloro acne Ovvero la comparsa di ustioni e pustole su tutto il corpo i cittadini in tutto questo non capivano cosa stava succedendo Anche perché i fumi arancioni tossici ormai si erano diluiti nell'aria e non erano più visibili e in più nessuno li aveva ancora avvisati di quello che stava succedendo questo perché domenica 11
luglio quindi il giorno dopo i tecnici dell'azienda rassicurarci di Seveso dicendo che non c'era nulla di cui preoccuparsi cioè fuori c'erano chili e chili di una delle sostanze tossiche più potenti al mondo che stavano contaminando qualsiasi cosa e nessuno stava facendo nulla alla fine i cittadini vennero avvisati solo dopo 5 giorni avvisati Però ancora non si era deciso di fare nulla C'è stato un ritardo veramente imbarazzante nell'intervenire per assicurare la salute delle persone e dell'ambiente pensate che solo il 26 luglio quindi dopo più di due settimane dal disastro decisero di cominciare le evacuazioni circa 700
persone vennero sfollate e le loro case demolite perché purtroppo erano troppo contaminate da diossina immaginatevi questa diossina come se fosse un gas che impregna tutto quello che trova e non basta arieggiare per sbarazzarsene successivamente si decise di dividere il territorio in tre zone la zona a in rosso la zona B in arancione e la zona R in verde la zona a era praticamente la zona proibita possiamo dire quindi nessuno Poteva entrarci e tutte le persone all'interno dovevano essere evacuate nella zona b invece uno venne impedito di svolgere qualsiasi attività commerciale che potesse provocare il movimento
di materiale contaminato due venne imposto di distruggere tutti i prodotti animali quindi latte uova carne eccetera tre venne impedito di continuare a coltivare e a levare gli animali e quattro venne consigliato di pulirsi ogni giorno con bagno o doccia nella zona R chiamata zona di rispetto invece venne solamente impedito di coltivare allevare e di consumare tutti i prodotti vegetali e animali oltre a consigliare di pulirsi bene tutti i giorni in più in queste zone venne anche adottata la tecnica della scarificazione in pratica si andò semplicemente a rimuovere tutti gli strati di terreno in superficie gli
strati più inquinati quindi per poi depositarli in delle enormi vasche di contenimento quindi semplicemente si voleva togliere tutti gli strati inquinati in tutto questo l'azienda dopo una trattativa durata più di un anno risarc i danni di bonifica alla regione e allo stato per un totale di 103 miliardi di lire così come 200 miliardi di lire di compensa azioni per i cittadini colpiti nel 1985 poi furono arrestati per disastro colposo il direttore generale dell'azienda e il responsabile dello stabilimento che chiaramente poi venne chiuso e smantellato Purtroppo però la storia non finisce qui perché i danni da
esposizione di diossina si sono manifestati anche nei decenni successivi Fate conto che si verificarono più di 2000 casi di tumori al pancreas alla vescica all'intestino retto e di leucemia ma qualcosa di positivo se possiamo dire positivo in tutto questo c'è la prima cosa è che la Comunità Europea dopo il disastro emanò la cosiddetta direttiva Seveso In pratica a partire dal 1988 tutte le aziende che producono sostanze potenzialmente pericolose per la salute e per l'ambiente devono per legge da una parte seguire tutte delle regole super rigorose di sicurezza Quindi banalmente Non rilasciare gas tossici direttamente nell'ambiente
e dall'altra ricevere costanti controlli da parte dei tecnici dell'Arpa l'agenzia regionale per la protezione ambientale e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco come seconda cosa si può dire che il disastro di Seveso abbia Aiutato tantissimo per lo sviluppo dell'epidemiologia la scienza che studia la distribuzione delle malattie sulla popolazione adesso l'epidemiologia è fondamentale sia per comprendere meglio le malattie sia per riuscire a prevenirle con strategie efficaci terzo e ultimo ma non per importanza Anzi forse anche tra le cose più importanti fu anche autorizzata la pratica dell'aborto per le donne in stato di gravidanza dato che
la diossina poteva avere effetti teratogeni quindi di generare malformazioni al feto Questa fu una decisione non scontata dato che all'epoca in Italia qualsiasi tipo di interruzione di gravidanza Era considerato un reato penale e anche grazie al disastro di Seveso che nel 1978 quindi 2 anni dopo il disastro venne approvata la legge 194 la donna ora quindi può richiedere l'interruzione volontaria di gravidanza entro i primi 90 giorni di gestazione per di salute economici sociali o familiari Insomma il disastro di Seveso fu qualcosa di terribile ma a Monte di tutto questo c'è ignoranza non curanza e indifferenza
rispetto alle questioni di sicurezza e dell'impatto ambientale però quello che è successo ha gettato le basi per un futuro molto più sicuro dal punto di vista lavorativo e ambientale Ragazzi grazie mille per aver guardato questo video e noi come sempre ci rivediamo qui su geopop le scienze nella vita di tutti i giorni alla prossima i