Oggi vediamo insieme i segnali che riguardano la sfera affettiva, ovvero ci dicono che in quell’area c’è una sorta di appetito inappagato per la persona che li produce. Se mi segui o hai letto i miei saggi, sai perfettamente che, secondo le Discipline Analogiche di Stefano Benemeglio, esistono cinque aree emozionali in cui l’essere umano si nutre sul piano inconscio e i piatti da portata sono appunto le emozioni, cucinate dalla vita di ogni giorno, dagli eventi, dalle nostre interazioni con gli altri e non ultimo dai nostri meccanismi mentali e quindi dalle nostre modalità di pensiero e di leggere le cose che accadono. Dovresti sapere anche che l’area affettiva si staglia al secondo posto nella classifica per importanza, subito dopo quella del rapporto con la famiglia d’origine, ove gli attori sono i nostri genitori.
Prima di entrare nel vivo lascia che mi presenti per chi mi segue per la prima volta: sono Sergio, mi occupo di comunicazione relazionale e non verbale e cerco di aiutare le persone a comunicare meglio con gli altri e con se stesse, nell’ottica che vede la qualità delle relazioni che intessiamo ogni giorno come l’ago della bilancia tra una vita felice e una vita meschina. Dopo la sigla vediamo quali sono i segnali che il nostro inconscio usa per dire al mondo che qualcosa non sta funzionando nella sfera affettiva. A tra poco.
Prima di tutto è sacrosanto ribadire un concetto, ovvero rispondere alla domanda sul perché il nostro inconscio comunica con l’ambiente come si sente. Uno, infatti, potrebbe dire: “perché questa smania di comunicare sempre le proprie emozioni? Non sarebbe meglio che ognuno le tenesse per sé?
” Beh, l’inconscio è la nostra parte più selvaggia e infantile, e non è un caso se nelle Discipline Analogiche viene spesso chiamato "Io Bambino". Il nostro Io Bambino comunica costantemente come si sente, sia nello stato di veglia, tramite gesti e atti subliminali corporei, sia durante il sonno, tramite i sogni e non può esimersi dal farlo. In particolare, tutto l’alfabeto corporeo che abbiamo visto spesso in queste pillole, ma che è molto vasto, viene espresso con un fine preciso, che è quello, appunto, di comunicare all’ambiente le proprie esigenze emotive, nella speranza che qualcuno là fuori sappia leggere e adegui la sua comunicazione a quelle esigenze.
In questo senso, possiamo affermare che tutto l’alfabeto del linguaggio del corpo è strumentale al raggiungimento di un obiettivo: come parliamo con la nostra voce per esprimere concetti e raggiungere obiettivi, così fa in nostro inconscio con questo alfabeto silente. Fatta questa chiarezza, andiamo a vedere i segnali che possiamo definire “affettivi”. Di uno ti ho già parlato recentemente quando abbiamo visto insieme le due più tipiche manipolazioni dell’anello, ovvero la rotazione dell’anello mantenendolo indossato sul dito e l’estrazione dal dito, dove la rotazione ha una connotazione affettiva e l’estrazione riguarda, invece, una pulsione sessuale.
Ma passiamo al viso che, come sai, è il fulcro delle emozioni più intense, dove incontriamo due segnali molto frequenti che indicano una distonia affettiva. Il primo è il prurito della guancia, che spesso ci obbliga a un auto-contatto carezzevole. Secondo le Discipline Analogiche, la guancia è una zona del nostro corpo in cui da bambini registriamo gratificazioni e penalizzazioni da parte dei nostri genitori, quindi rimane molto legata sul piano semantico all’area affettiva.
Come per ogni segnale corporeo, è sempre ottimale capire cosa ha fatto scattare il gesto, quale parola, quale argomento, quale simbolo in buona sostanza ha prodotto in tempo reale quel movimento. Il secondo segnale, molto frequente da osservare sul viso, è il mordicchiamento del labbro inferiore che, nonostante ci porti più facilmente a pensare a una pulsione sessuale, esprime quella che potremmo definire una richiesta di attenzioni affettive, una fame di coccole e di amore. È un segnale che spesso fanno i bambini, i primogeniti in particolare, dopo la nascita del fratellino o della sorellina.
In questi momenti, nonostante le migliori attenzioni e il grande impegno dei genitori nel non dare troppe attenzioni al neonato appena arrivato, è inevitabili che il primogenito si renda conto di non avere più l’esclusiva che aveva prima e che sul piano inconscio richieda conferme e attenzioni maggiori. Alcuni bambini hanno un ematoma visibile sotto il labbro inferiore, infatti, perché quel gesto non letto e non ascoltato dai genitori diventa reiterato. Ovviamente lo facciamo anche da adulti e, molto più spesso di quanto credi, probabilmente lo fai anche tu quando vivi intimamente una carenza di questo tipo.
Interessante notare che se una persona che sta parlando con te lo emette spesso guardandoti negli occhi, probabilmente il suo inconscio ti ha registrato come un potenziale oggetto di desiderio sul piano affettivo. Per concludere vediamo alcuni segnali che riguardano la zona del petto e in generale la fascia che gira attorno al torace, nella parte alta, tra la gola e lo sterno. Il primo è un prurito proprio nella zona dello sterno e in determinate situazioni può indicare che tra la persona che lo emette e il suo oggetto del desiderio ci sono degli ostacoli, che possono essere di vario tipo.
Parlando della fidanzata Roberta, Mario si gratta in quel punto e probabilmente non la sta vedendo o frequentando quanto vorrebbe a causa di alcuni impedimenti, che possono essere la distanza, una lite momentanea che li tiene lontani, le famiglie che non sono d’accordo sulla loro unione, come per Giulietta e Romeo, oppure con Roberta esiste una relazione clandestina, con tutti i problemi di una relazione clandestina. Passando alla zona posteriore di questa fascia, che per chi conosce i chakra è quella del quarto che ha proprio a che fare con l’affettività e con l’amore guarda caso, abbiamo già visto insieme, in un video dedicato, la diffidenza affettiva che riguarda il prurito della scapola. Chi emette questo segnale sta dicendo sul piano subliminale che in questo momento della vita non apre volentieri il cuore, probabilmente a causa di ferite pregresse e recenti.
È un segnale molto interessante da notare se siamo in fase seduttiva e stiamo cercando di coinvolgere affettivamente una persona, perché ci dice che non è il momento, oppure che dobbiamo guadagnarci la sua fiducia prima che si lasci andare. L’ultimo segnale, piuttosto raro da incontrare per fortuna, è un prurito al centro delle scapole, nella parte opposta a quella dello sterno per intenderci. Chi si gratta in questa posizione sta comunicando una chiara volontà inconscia a non aprire il cuore.
A differenza della scapola, quindi, non si tratta solamente di una diffidenza, per la quale giocando bene le nostre carte potremmo comunque raggiungere l’obiettivo di fare coppia, ma di una vera e propria chiusura, probabilmente causata da una diffidenza troppo forte che impedisce di vivere una storia in maniera fluida e serena. Ci fermiamo qui e ci diamo appuntamento alla prossima puntata di Briciole di Comunicazione, come sempre sabato prossimo alle 11 del mattino sul mio canale YouTube. Buona settimana da Sergio Omassi.