scopri l'arte etrusca e romana la colonizzazione greca ha spinto i popoli ellenici fino alle coste italiane dove sono state fondate le numerose colonie della magna grecia queste sono state il primo centro di propagazione della cultura greca attraverso il nostro stivale roma con la sua grande capacità assimila tritsch e ha raccolto l'eredità greca fondendola con la vicina cultura etrusca e aggiungendovi il suo personale contributo iniziamo il nostro viaggio dalla valle dei templi di agrigento per osservare il maestoso tempio della concordia uno dei templi dorici meglio conservati al mondo vediamo in questo edificio i principali tratti dell'architettura
greca l'utilizzo di colonne disposte con ritmo regolare che vengono scanalati assottigliate per conferire un po di leggerezza e l'uso del sistema architravato infatti sopra il colonnato corre la trabeazione inoltre tipica del mondo greco è l'attenzione al rapporto tra esterno e interno dell'edificio ora proseguiamo verso nord e facciamo oggi un salto in avanti nel tempo spostiamoci nella roma del ii secolo dopo cristo nei pressi della via appia sorge l'acquedotto dei quintili monumento e antico esempio di infrastruttura di età imperiale un elemento cattura subito la nostra attenzione l'uso dell'arco il sistema archi voltato è di origine etrusca
ed è stato presto adottato dai romani che ne hanno intuito le potenzialità di utilizzo e ne hanno fatto un elemento di punta degli archi di trionfo alle eleganti colonne greche il popolo latino preferisce pilastri massicci meno interessato all'eleganza questo popolo ha uno spirito molto concreto e pratico pertanto la caratteristica principale dei monumenti deve essere la funzionalità anche per questo motivo gli edifici vengono costruiti con materiali poveri ma resistenti e poi eventualmente rivestiti con materiali più pregiati solo all'esterno i romani quindi per quanto debitori dell'arte greca hanno sviluppato un arte più immediata e dal forte senso
pratico che nella pittura e nei mosaici si traduce in uno spiccato realismo e nello spirito narrativo senza tuttavia peccare in qualità proprio a causa di questo spirito pragmatico i romani non si sono mai fatti problemi a reimpiegare materiali e parti di opere d'arte quando si tratta di costruirne di nuove in questa logica anti spreco sono stati spogliati molti monumenti più antichi per andare ad adornare altri più recenti