Oggi la Divina Consapevolezza ci insegnerà come svilupparci, come avere fruttuosità, come avere una moltiplicazione delle cose belle. Andiamo quindi subito a sentire un versetto biblico e poi afferreremo questa divina consapevolezza che ci servirà molto. Dal libro dell'Esodo, capitolo 1, versetto 12.
Ma quanto più opprimevano il popolo, tanto più si moltiplicava e cresceva. Ed essi furono presi da spavento di fronte agli Israeliti. [musica] Qual è la situazione?
È quella di oppressione. L'avevamo visto nell'ultima tappa. Gli egiziani [musica] iniziano a rendere schiavi, a opprimere il popolo divino.
Li stanno opprimendo, angariando. Abbiamo sentito nel versetto precedente. E che cosa succede?
Beh, [musica] qualcosa di straordinario. Quanto più opprimevano il popolo, tanto più si moltiplicava e cresceva. Ma allora c'è un principio biblico qua che dobbiamo afferrare.
Dobbiamo farci aiutare dalla divina consapevolezza per capire cosa succede anche nella nostra vita affinché vi sia uno sviluppo. Allora, si moltiplicava sempre di più e cresceva [musica] sempre di più. Questi verbi erano stati dati nel da Dio nel libro della Genesi.
Andate, moltiplicatevi, moltiplicatevi, crescete e così via. Anche negli Atti degli Apostoli c'è scritto che crescevano sempre di più che se moltiplicavano. Quando avviene tutto questo?
Quando c'è la pace? Quando si sta bene? A quanto pare?
Di solito la crescita vera e quando c'è una persecuzione, un'oppressione, una difficoltà, quando tutte le cose vanno bene, a quanto pare, no? [musica] La tranquillità, la sedentarietà, come dice già, [musica] essere seduti. E invece il principio di Dio per arrivare da qualche parte è camminare.
[musica] E quando uno era bloccato Gesù diceva sempre, faceva il miracolo dicendo: "Alzati e cammina". Alzati e cammina. Alzarsi significa eh venire fuori da quella situazione.
La situazione di sedentarietà, la troppa tranquillità, la falsa sicurezza, beh, ci rendono proprio così, incapaci di agire [musica] e non cresciamo più. Non c'è più quella crescita che fa parte del regno di Dio [musica] e quindi rimaniamo sempre lo stesso. Va bene, ma chi te lo fa fare?
>> [musica] >> E molte volte restiamo così finché finché non arriva un pungolo, finché non arriva una situazione a pungerci, finché non arriva qualcosa a farci alzare. Abbiamo sentito che loro più erano oppressi e più si moltiplicavano. [musica] È particolare che anche con i figli e io [musica] ne ho tre, se uno li tratta bene, nel senso sempre sotto la campana di vetro, li metti nella bambia, ma poveretto di qua, ma fa freddo fuori, ma non farlo uscire, ma guarda bene, non andare troppo di qua, non andare troppo di là, poi potresti farti male, poi potresti.
Quando li si tratta così, li si sta castrando. I genitori [musica] che castrano sono quelli che trattano i figli troppo bene. Ma non è il bene con la B maiuscola quello vero, ma diventa un male perché perché [musica] se non c'è desiderio, se non c'è lotta, se non c'è cercare di arrivare da qualche parte, se non c'è anche quella giusta sofferenza, non succede nulla.
[musica] prima di diventare farfalla, quell'esserino lì dentro deve lottare, deve lottare per togliere l'involucro [musica] che che c'era prima. Era era quell'animalino che faceva anche un po' schifo, ma poi c'è la trasformazione, lotta, lotta, lotta e con le nuove ali le forza fino a quando si [musica] rompe. E sapete che se voi vedeste una farfalla che sta per uscire e gli rompete il bozzolo, [musica] questa non svilupperà la forza necessaria per volare.
Quindi quello che può essere stato un aiuto diventa un male. così nella nostra vita, nella vita dei nostri figli e così via. Non sto parlando di male, non sto parlando di bastonate, ma c'è una giusta difficoltà.
Chi vuole fare una gara in montagna, beh, si deve allenare prima e c'è una sofferenza prima, c'è una difficoltà, c'è una sudata prima e così fai crescere i muscoli, cresci nel fiato, cresci in tutte queste cose e quando arriva il momento, beh, si è moltiplicato il tuo vigore e così via e sei capace a correre anche [musica] in montagna. È questo che ci insegna questa volta. È molto interessante.
[musica] Questa difficoltà, queste persecuzioni producono fruttuosità. E quindi quel comando di Dio, andate, moltiplicatevi, e di solito avviene in circostanze anche un po' avverse. È proprio come una palestra la difficoltà ci fa fare i muscoli.
[musica] Ecco che in questo momento lo uso anch'io qualche volta l'intelligenza artificiale per andare a cercare magari l'etimologia di qualche nome o qualcos'altro, ma mi fermo lì perché [musica] perché se non faccio un po' di difficoltà a cercare di pensare anche per la catechesi, mi metto lì a pregare, Dio, cosa vuoi dirmi? Adesso abbiamo iniziato il percorso di Mosè. Mi metto, dico Mosè, Mosè, dai, aiutami a capire, a capire questo passo perché hai fatto questo più avanti chiederò queste cose.
C'è una fatica nel [musica] cercare di penetrare nella parola. Anche questa è una fatica. È molto più facile se prendo l'intelligenza artificiale, gli dico "Mi fai una catechesi?
" "Sì, però quando ve la trasmetto non sentireste [musica] il gusto della vita. Perché? Perché non sarei cresciuto io, non l'avrei masticata, sperimentata e così via.
E non so se conoscete la preghiera di Yabet [musica] nel libro delle Cronache, ora non ricordo il passo, lo Spirito Santo me l'ha ricordato adesso, che venne chiamato Yabez, il figlio della sofferenza, quindi ci fu una sofferenza e lui fu la persona più ascoltata da Dio di tutti gli altri [musica] fratelli. Perché? Perché c'era stata questa difficoltà, questa sofferenza e quindi questa crescita e quindi e quindi Dio poteva [musica] ascoltarlo.
Cari amici, non [musica] stanchiamoci, dice San Paolo, di fare il bene, non stanchiamoci di lottare, non stanchiamoci di desiderare qualcosa, non stanchiamoci, non sediamoci. Ricordiamoci la fine che fece Sansone, Dalila lo fece [musica] addormentare sulle sue gambe. Quando invece ci sono delle difficoltà, c'è una moltiplicazione.
Vi dicevo prima gli Atti degli Apostoli, crescita moltiplicazione. Sì, ma in mezzo alle difficoltà. Andiamo allora in questo momento [musica] a trasformare in preghiera, in dinamica spirituale questo versetto.
Signore [musica] Dio, tu vuoi il nostro bene e vuoi che cresciamo. [musica] Sì, poiché diventiamo diventiamo grandi, maturi [musica] nella fede, nelle qualità, nelle capacità. Tu, Signore, sai come [musica] far sviluppare la nostra vera identità in pienezza.
Quante volte, Signore, siamo stati [musica] castrati. Castrati perché non ci sono state insegnate alcune cose, siamo stati messi da parte. Oppure ci'è stata data la pappa pronta e non abbiamo imparato a fare la pappa.
E magari qualcuno di noi si trova in questo momento in difficoltà, si trova incapace di combattere, non era pronto per arrivare a quella battaglia, non si era allenato. Allora, Signore, [musica] tu che ami tutti noi e ci vuoi tutti felici, vogliamo dirti [musica] tutti assieme: "Eccoci qua, eccoci qua, eccoci qua. " Siamo qui, Signore, alla tua presenza e vogliamo affidarti la nostra vita e non più lamentarci, non più lamentarci anche dei momenti difficili, perché proprio magari in [musica] questi verrà fuori la nostra vera vocazione.
Proprio nelle difficoltà, contrarietà della vita svilupperemo delle qualità nuove. [musica] Agar fu quando si trovò da sola. che che trovò davanti a lei nel deserto, a un certo punto Dio gli aprì gli occhi e vide che c'erano sette pozzi.
>> [musica] >> era stata abbandonata, rifiutata, una grande ingiustizia, [musica] ma ecco che Dio aprì lei gli occhi e vide, vide, vide e poi anche il figlio [musica] è cresciuto. Così, Signore, tu è aprire i nostri occhi con questa divina consapevolezza, farci capire che certe difficoltà sono come dei gradini che ci porteranno in alto. [musica] Qual è il fosso che ci porta in basso?
la rinuncia, lo scoraggiamento, il mollare tutto o restare nella bambia, restare lì sul divano coricati, l'accidia, il non aver gusto di far niente, il non combattere. Tu ci chiami attraverso questa divina consapevolezza ad avere fiducia che c'è un bene in ogni situazione, [musica] che può esserci un bene in ogni difficoltà camminando con te. Ed allora vogliamo riprendere forza con te.
[musica] Sì, vieni Spirito Santo, vieni con il dono della fortezza [musica] che avevano sicuramente quegli Israeliti, perché più erano angariati e più si moltiplicavano e più crescevano. Cresceva la loro fede, crescevano loro, diventavano sempre di più, [musica] sempre di più e sempre moltiplicati. Ognuno di loro cresceva e crescevano anche di numero.
Crescerà la nostra vita, cresceranno le nostre finanze, crescerà le nostre capacità [musica] e qualità. Cresceremo sempre di più vivendo bene ogni situazione, ogni prova, ogni difficoltà. [musica] Vieni Spirito Santo, rendici forti, illuminaci.
Appena ci mettiamo, appena ci lamentiamo, ricordacelo [musica] che ci scaviamo la fossa. Ricordaci invece che se lottiamo cresceremo, vinceremo, diventeremo vittoriosi in ogni situazione e vivremo [musica] il benessere divino. Come si fa a diventare più grandi, a sviluppare le qualità, le capacità e così via?
sapendo vivere bene [musica] e la palestra della vita. La vita è sempre palestra. La [musica] vita propone sempre la guarigione, la liberazione.
Dobbiamo solo intuirlo. Dobbiamo lasciarci illuminare da [musica] questa divina consapevolezza e allora ecco che a un certo punto se abbiamo seminato nelle lacrime, raccoglieremo nella gioia abbondanza. Abbondanza, [musica] abbondanza.
Vi lascio quindi all'abbondanza e al vostro lottare e vincere fino alla prossima parola della divina consapevolezza.