ciao sono patrick seri oggi vediamo il riassunto del capitolo 20 se prima di continuare ti comunico che uscita alla mia guida sui promessi sposi grazie alla quale hai a disposizione un'analisi chiara e completa di tutti i capitoli personaggi e temi del romanzo potrai così affrontare facilmente verifiche interrogazioni oltre ad avere un valido supporto per la preparazione di compiti e relazioni sull'argomento trovi linking descrizione e nel primo commento piccolo si apre con don abbondio che resta in silenzio di fronte alle domande del cardinale l'autore osserva che rimproveri del cardinale borromeo sono eccessivi tuttavia ammette che il
cardinale borromeo faceva quanto chiedeva agli altri di fare il cardinale interpreta il silenzio di don abbondio come un segno di colpevolezza torna buio non solo ha mancato al suo dovere ma anche messo in pericolo la vita dei suoi parrocchiani poiché avrebbe dovuto avvertirli sul pericolo imminente inoltre il cardinale ipotizza che don abbondio abbia anche mentito ai suoi parrocchiani don abbondio d'altra parte resta in silenzio dall'accusa del cardinale di non aver avvertito i suoi parrocchiani del pericolo imminente don abbondio capisce che lucia agnese devono probabilmente aver raccontato al cardinale anche la storia delle scuse che dona
voglio aveva tirato fuori pur di non celebrare il matrimonio il cardinale d'altra parte interpreta il silenzio di don abbondio come la conferma del fatto che il curato abbia mentito don abbondio pensa amaramente che il cardinale si è dimostrato pronto a perdonare li nominato per i suoi delitti atroci tuttavia non è disposto a perdonare un povero curato di campagna allora a quel punto don abbondio chiede al cardinale che cosa avrebbe potuto fare il cardinale ribatte prontamente che dona buio avrebbe dovuto a mare regare è fare il suo dovere inoltre don abbondio avrebbe potuto informare il cardinale
di quanto stava accadendo a queste parole don abbondio pensa perpetua infatti questi erano gli stessi identici consigli che la serba aveva dato a don abbondio nel capitolo 1 dopo che dona uno era rientrato a casa e aveva raccontato di aver incontrato i bravi che lo avevano minacciato di non sposare renzo e lucia tuttavia allora don abbondio non aveva accettato i consigli di perfetto in quanto lui era un vigliacco e temeva che don rodrigo si sarebbe prima o poi vendicato se avesse fatto la spia raccontando il tutto al cardinale cardinale prosegue dicendo che dona bunga è
troppo attaccato alla vita ea questo punto dona beaulieu sbotta e dice al cardinale che lui parla in questo modo solo perché non si trova nei panni di un povero prete immediatamente dona buio si pente di quanto ha detto ma il cardinale non lo rimprovera anzi confessa la triste condizione della sua posizione che lo costringe a riprendere se veramente i suoi sottoposti nel momento in cui sbagliano e allora chiede a dona buio se lui il cardinale abbia mai commesso qualche errore don abbondio a queste parole pensa che il cardinale sia un santo in quanto vuole essere
inquisitore di se stesso e risponde che tutti conoscono lo zelo del cardinale il cardinale risponde che non ha certo a posto questa domanda per ottenere delle lodi bensì perché voleva insieme a don abbondio ragionare sull'altissimo concetto della missione sacerdotale don abbondio a questo punto pensa di non aver scampo e che ormai tutte le cose sono contro di lui è quasi per ripicca racconta la storia del matrimonio a sorpresa il cardinale dice di essere già al corrente di questo fatto ed infatti abbiamo visto che lucia aveva raccontato al cardinale di aver tentato il matrimonio a sorpresa
è inoltre il cardinale aggiunge che non è bello non è una cosa giusta accusare i propri parrocchiani di aver commesso un errore e inoltre sottolinea che se i due ragazzi hanno commesso questo errore del matrimonio a sorpresa la colpa è soltanto di don abbondio poiché li ha costretti a farlo in quanto lui non voleva celebrare il matrimonio inoltre il cardinale dice che luci e agnese hanno fatto benissimo a raccontare tutta la storia in quanto lui odia che le vittime dei soprusi siano in silenzio perché prepotenti e proprio questo che vogliono vogliono che le loro vittime
non parlino è che nessuno si ribelli a loro luci e agnese sono semplicemente due fedeli che hanno deciso di sfogarsi a raccontare la verità al loro vescovo e don abbondio proprio per il fatto che abbiano raccontato al vescovo tutta la verità dovrebbe amarle maggiormente infatti queste persone non sono altro che deboli in difesa e bisognose di protezione e inoltre dona moglie le deve amare maggiormente perché grazie alle loro preghiere lui potrà riscattarsi agli occhi di dio e ricevere perdono per aver mancato al proprio dovere don abbondio resta in silenzio e riflette sulle parole del cardinale
e si sente al suo interno intimamente commosso in quanto riconosce di aver mancato agli insegnamenti del vangelo vangelo che lui conosce benissimo e che però non ha seguito a causa della sua paura in quel momento don abbondio dunque prova rimorso a questo rimorso risulta subito attenuato dalla sua paura che viene paragonata da narratore allo strozzino umido di una candela che viene accostato alla fiamma e che inizialmente una e scoppietta per poi accendersi e ardere don abbondio dunque non piange non chiede perdono tuttavia si mostra sinceramente commosso dalle parole del cardinale il cardinale dice che per
il momento renzo e lucia sono separati e lontani e che dunque don abbondio non può fare molto per loro tuttavia dice al curato di mantenersi pronto in quanto la provvidenza prima o poi gli permetterà di riscattarsi agli occhi dei due giorni ed ottenere così il perdono per aver mancato ai suoi doveri e don abbondio promette che farà il suo dovere a questo punto il cardinale si scusa in parte per la durezza dei suoi rimproveri e dice che spera che dona buio ripagherà la sua fiducia nel lasciarlo ancora al suo posto nonostante abbia mancato così gravemente
ai suoi doveri infine esorta dona buio ad avere fiducia in dio ea riempire il suo cuore di carità i due escono dalla chiesa tenendo tra loro altri dialoghi che però l'anonimo autore del manoscritto non ci riporta così come tace sulle numerose opere di beneficenza che il cardinale ha fatto nel paese di luci e agnese durante il suo soggiorno come era solito fare durante tutte le sue visite pastorali il mattino dopo donna prassede giunge alla casa di lucia per prendere la ragazza e portarla a milano lucia e agnese piangono nel momento della separazione tuttavia agnese potrà
rivedere la figlia in quanto ancora per alcuni giorni donna prassede resterà nella sua casa di villeggiatura che si trova vicino al villaggio del sarto intanto il curato del paese del sarto giunge dal cardinale borromeo e gli consegna un involto contenente 100 scudi d'oro e una lettera dove li nominato spiega che quei soldi sono destinati ad agnese come risarcimento per il male ricevuto oppure per destinarli alla dote di lucia inoltre l'innominato invita alle due donne a rivolgersi a lui qualora in futuro avessero bisogno del suo aiuto il cardinale mar da subito a chiamare a cui racconta
quanto ordinato li nominato e consegna i 100 scudi d'oro agnese è felicissima nel ricevere il denaro è prega il cardinale di ringraziare l'innominato inoltre chiede al cardinale di mantenere il segreto su questa storia in quanto in paese sono tutti chiacchieroni e agnese tema appunto di essere al centro dei pettegolezzi una volta giunta a casa agnese conte riconta le monete e goffamente cerca di riporle all'interno del in volto dopo di che le avvolge in un cencio e le ripone sotto il suo pagliericcio passa la giornata intera a fantasticare su quanto lei e lucia potranno fare con
quella somma e a sera quando va a dormire penso ancora alle monete e addirittura arriva a studiarle il giorno successivo al mese si dirige a visitare lucia nella casa di villeggiatura di donna prassede agnese e tutta eccitata e felicissima e racconta lucia la vicenda dei soldi ricevuti ma lucia è triste e non reagisce con entusiasmo al racconto di agnese la madre allora è molto stupita dalla reazione di lucia e allora dice alla figlia che lucia renzo sono tutta la sua famiglia e che lei è disposta a seguirli a trasferirsi con loro a milano dove finalmente
i due giovani saranno al sicuro dando un rodrigo inoltre dice che adesso grazie a quei sordi farà tutto più facile c'è dopo che la giustizia aveva sequestrato i denari di renzo come abbiamo visto nel capitolo 18 lucia e molto commossa a sentire queste parole da sua madre a vedere che la madre e pronta a sacrificarsi per le e così le racconta la storia del voto di castità appena agnese apprende del voto immediatamente vorrebbe gridare lucia rimproverarla per essere stata troppo avventata ma mese cambia subito idea quando sente il racconto a tinte fosche dell'orribile prigionia vissuta
da lucia e inoltre agnese sa benissimo che il botto è una cosa sacra e di infrangerlo venir meno all'impegno significa subire di castighi strani e terribili lucia dichiara di non voler più pensare a renzo e prega la madre di informare il ragazzo attraverso una lettera scritta da un parente inoltre chiede ad agnese di inviare metà della somma ricevuta da lì nominato a renzo come il risarcimento per rinunciare a lei arnese si dichiara pronta ad inviare questi soldi a renzo e dice che lei in fondo non faceva grandi affidamento su quella somma che per lei non
era poi così importante dimostrandosi così in aperta contraddizione con l'atteggiamento che abbiamo visto poco prima quando agnese si dimostrava estremamente eccitata all'idea di avere tutto quel denaro inoltre agnese dice che renzo avrà una ben magra consolazione da questo denaro in quanto gli sarà chiesto di rinunciare a lucia a questo punto agnese lucia si separano salutandosi affettuosamente ripromettendosi di vedersi l'autunno seguente lucia infine prega la madre di non rivelare a nessuno la storia del voto di castità nei giorni seguenti agnese cerca di informarsi su renzo ma non riesce ad avere nessuna notizia sul ragazzo inoltre anche
nei dintorni dal paese nessuno sa niente anche il cardinale come aveva promesso a luci e agnese durante il loro incontro si informa su renzo e a tal proposito scrive una lettera in cui chiede informazioni sul ragazzo la risposta a questa lettera però non gli fornisce alcuna indicazione precisa in quanto lo scrivente comunica al cardinale che renzo si era rifugiato nel bergamasco nel paese del cugino bortolo ma poi da lì è sparito e non si sa più nessuna notizia su di lui e anche il cugino bortolo ha delle informazioni confuse su dove possa essere finito renzo
bortolo infatti dice che renzo forse si è arruolato per combattere in oriente o forse si è trasferito in germania o forse è addirittura morto cercando di guadare il fiume lo scrivente promette al cardinale che continuerà ad informarsi al riguardo e non appena avrà altre notizie noi informerà intanto in paese si sono sparse queste voci su renzo e agnese appena le sente né profondamente allarmata la donna cerca di scoprire quale sia la verità di fatti in mezzo a tutte queste notizie contrastanti ma purtroppo non riesce a venirne a capo l'autore ci dice che tutte queste notizie
sono false e ci spiega come veramente stanno le cose il governatore dello stato di milano dr gonzalo fernandez da cordoba ha infatti protestato con il residente di venezia a milano ossia con il rappresentante diplomatico di venezia che risiede a milano il governatore si è lamentato sul fatto che la repubblica di venezia abbia offerto protezione ed ospitalità ad un eccitatori di disordini pubblici quali appunto lo renzo tramaglino ma il residente risponde di non saper nulla su questa storia ma promette di scrivere a venezia ed informare al più presto il governatore intanto l'autore ci spiega che la
repubblica inizia aveva nella sua politica economica tutto l'interesse ad attrarre ed accogliere nelle sue terre i lavoratori milanesi dalla setta a cui offriva protezione e molti vantaggi così qualcuno si dirige da bortolo è lo avverte del pericolo bortolo allora convince a renzo ad assumere una falsa identità e renzo da questo momento in poi si chiamerà antonio rivolta dopodiché bortolo conduce a renzo in un filatoio non troppo lontano dal suo paese il cui proprietario che non suo conoscente di origine milanese il proprietario del filatoio dietro le raccomandazioni di bortolo accoglie renzo o per meglio dire antonio
rivolta il proprietario è ben felice di come antonio rivolta lavori nel suo filatoio tuttavia pensa che il ragazzo sia un po tardo di mente in quanto ogni volta che viene chiamato per nome ci mette un po di tempo prima di voltarsi e rispondere questo perché renzo non si è ancora abituato ad essere chiamato antonio dopo pochi giorni il capitano di giustizia di bergamo riceve un dispaccio da venezia in questo dispaccio gli viene ordinato di fare delle ricerche su un certo renzo tramaglino e di ottenere delle informazioni a riguardo tuttavia il dispaccio è scritto in un
modo tale che il capitano di giustizia capisce che le ricerche devono dare esito negativo e che dunque lui non deve ritrovare il ragazzo è il capitano di giustizia di bergamo e segue questo compito alla perfezione una volta terminate le ricerche scrive una lettera che dopo una lunga trafila burocratica giunge al governatori di milano il quale apprende che di renzo non si hanno notizie la trafila burocratica del dispaccio è la seguente il capitano di giustizia in via il dispaccio a venezia che lo invia a sua volta a residente di venezia a milano che lo invii a
sua volta al gran cancelliere che infine lo fa avere al governatore di milano in seguito bortolo risponde sempre evasivamente a tutte le domande riguardanti il cugino renzo e lo fa anche quando le informazioni solo per il cardinale borromeo infatti bortolo pensa che trattandosi di un personaggio così potente e così importante ci debba essere qualche pericolo e così sospetta e mente anche in questo caso infine l'autore ci spiega che don gonzalo non perseguitava renzo perché realmente lo riteneva un pericolo pubblico bensì perseguitava il ragazzo per ragioni politiche in quanto renzo suo malgrado come ci verrà raccontato
nel capitolo successivo si era trovato coinvolto in eventi più grandi di lui ti ricordo che per la spiegazione di questo capitolo così come per tutti gli altri capitoli ho fatto un video specifico dal titolo analisi con la copertina arancione condividi il video iscriviti al canale e non ci vediamo al capitolo 27 in bocca al lupo