comunicare significa mettere in comune quando comunichiamo perciò mettiamo sul tavolo qualcosa di nostro in un gioco di interscambio con le altre persone hai mai messo il muso a qualcuno sai quando si tiene il broncio forzatamente alla persona amata o a un genitore la domanda che ci viene fatta di solito in quel frangente è ma hai qualcosa a cui noi rispondiamo niente beh se stiamo al contenuto formale del dialogo potremmo pensare che una persona chiede pacificamente all'altra se c'è qualcosa che non va e l'altra la rassicura affermando di non avere niente che non va a tutti
sappiamo che molto probabilmente la prima persona ha chiesto come mai hai quel muso lungo oppure hai ancora quel muso lungo e la seconda ha risposto hai notato che o il muso lungo finalmente oppure certo che ho il muso lungo sono arrabbiata con te per questo e quest'altro motivo la conseguenza banale se vuoi è che non viene mai detto esclusivamente quello che viene detto c'è sempre qualcosa d'altro in ciò che comunichiamo proprio per questo quel genio di paola slavik ha ricercato studiato e coniato i cinque assiomi della comunicazione di cui ti parlo oggi rimane con me
il mondo della comunicazione ti apparirà più chiaro dopo questa serie di video il primo assioma è un po strano non è possibile non comunicare perché va slavik si è preoccupato di scrivere la frase in questo modo perché non ha scritto è possibile comunicare e basta perché se così fosse ognuno volendolo potrebbe evitare di comunicare l'idea di buzz la bic è che nessuno proprio nessuno possa neanche volendolo non comunicare se si pensi in effetti è così hai mai provato con l'imbarazzante silenzio in ascensore quando lo condividi con uno sconosciuto quello scomodo silenzio comunica molto a entrambi
e che mi dici quando incontri qualcuno che non conosci a una cena tra amici di cosa si parla ma il tempo anche questo viene riconosciuto da entrambi gli interlocutori come un argomento neutro su cui ognuno può esprimere la propria opinione senza urtare qualcun altro anche questa strategia di non voglio mettere sul tavolo qualcosa di mio da condividere con te per cui parlo del tempo questa che noi intendiamo dentro di noi come una non comunicazione è in realtà una chiarissima comunicazione che come un pesantissimo tomo dell'enciclopedia britannica parla del nostro essere chiusi e imbarazzati dunque non
è possibile non comunicare comunichiamo sempre comunichiamo noi stessi in ogni interazione che abbiamo comunichiamo anche con noi stessi nello stesso modo ti sei mai dato dello scemo da solo abbiamo un rapporto molto particolare con noi stesse con quella piccola e alle volte assordante vocina che ci abita dentro ea volte ci fa fare delle figuracce ma altre volte ci fa uscire dita scade il no non ci sto il secondo assioma recita così in ogni comunicazione c'è un aspetto di contenuto e uno di relazione dunque vediamo in ogni comunicazione vi è un aspetto di contenuto si riferisce
a ciò che voglio comunicare ovvero ciò che sto comunicando con la frase puoi aprire la porta per cortesia contiene il contenuto manifesto della comunicazione ovvero la richiesta a qualcuno di aprire e cortesemente la porta l'aspetto relazionale e ciò che condiziona la comunicazione ovvero nella frase viene anche contenuta la relazione tra i due comunicanti se a chiedere di aprire la porta e il vecchio professore in aula e la frase è indirizzata ad un allievo avremo questo quadro comunicativo la frase pur detta con cortesia non può rimanere senza una risposta positiva e te lo immagini un allievo
che rifiuta di ottemperare a una cortese richiesta del professore no certo che no dunque nella frase del prof c'è il potere che egli esercita sulla classe se proviamo a rovesciare la situazione vediamo che non funziona può un allievo chiedere cortesemente al professore dandogli del tu possiamo certo farlo ma dobbiamo modificare la frase in modo che ci appaia più adeguata al rapporto alla relazione allievo professore la frase potrebbe diventare scusi prof potrebbe aprire per cortesia alla porta questa frase la accettiamo inoltre in casi particolari come nel caso che per gli allievi sia impossibile far da sé
questa azione tipo durante un compito o un esame ogni frase perciò manifesta oltre al contenuto anche la relazione che intercorre tra i comunicanti la conseguenza è che se tra gli interlocutori a livello relazionale non ci sono questioni nella comunicazione il contenuto prevale sull'aspetto relazionale se invece si sta per esempio litigando la lotta per prevaricare l'altro riduce il contenuto a mere parole col fine di assoggettare l'altro e questo vale per ogni flusso comunicativo tra capufficio è impiegato tra impiegato ha impiegato tra marito e moglie e madre e figlio per tutti insomma [Musica] consideriamo adesso il terzo
a sia umano il flusso comunicativo afferma il terzo assioma viene espresso secondo la punteggiatura degli eventi va slavik intende per punteggiatura quello che nella formazione della comunicazione interviene in senso profondo il nostro punto di vista su ciò di cui si sta comunicando sarai d'accordo con me che quando parliamo abbiamo un nostro punto di vista sull'argomento di cui discutiamo giusto questo comporta una serie di tensioni e aspettative speranze riguardo quel che avviene nella comunicazione se immagini due persone che stanno discutendo non ti sarà difficile immaginare mettendo all'interno della discussione la punteggiatura di ognuno di come lo
scontro tra punti di vista sia sempre epocale non si tratta di io tifo per una squadra e tu per un'altra questa è una opposizione di principio no ti faccio l'esempio che porta a buzz malick una moglie si lamenta perché il marito si chiude sempre di più in se stesso e non ne parla più lei li brontola addosso ma lui niente non dice una parola certa di scuoterlo lo offende lo sfida ma lui niente muto se andiamo a chiedere al marito il suo punto di vista la sua punteggiatura in questa comunicazione il suo silenzio come ricorderai
parla eccome non ci dirà che lui si chiude in se stesso perché la moglie continua a riempirlo di parole e più lei gli brontola addosso più a lui passa la voglia di comunicare la lascia parlare e basta ecco che se volessimo mettere in grafica questo flusso comunicativo potremmo fare cos'è più lei brontola più lui si chiude in se stesso più lui si chiude se stesso più lei brontolo e così via come vedi il flusso si manifesta in questo modo ma se lo scendiamo dal punto di vista della singola persona vedremo che ognuno nel flusso vede
solo il proprio punto di vista che è la fotografia della sua realtà vissuta e sofferta in prima persona lei nel suo racconto reagisce al suo chiudersi in se stesso brontolando lui reagisce a brontolare di lei chiudendosi in se stesso solo cercando di vedere l'insieme del contesto in cui questo flusso si è generato i due potranno uscire dallo stallo comunicativo in cui si sono ficcati facile a dirsi difficile a farsi vuoi davvero dirmi che non hai mai vissuto una situazione del genere col compagno di lavoro il vicino la persona che ami siamo arrivati al terzo video
su gli assiomi della comunicazione secondo paolo vasari che abbiamo visto che anche stando zitti e fermi come una mummia comunichiamo sappiamo che in ogni comunicazione c'è una parte di relazione che influenza e dà significato alla parte di contenuto e che comunichiamo per punteggiature personali la domanda ora è che linguaggio usiamo quando comunichiamo ecco il quarto assioma che viene a rispondere a questa domanda ogni comunicazione segue il registro analogico e digitale il registro analogico e quello che usiamo quando nella comunicazione rientrano tutti gli aspetti non verbali come gesti o la postura para verbali ovvero il tono
della voce l'inflessione e l'uso di immagini metafore e narrazione ovvero tutto quello che per analogia ci fa comprendere il contenuto della comunicazione ma se ti dicessi che sono contento di vederti mentre sto con le braccia conserte e o un tono di rimprovero le mie parole avrebbero un senso mentre il mio linguaggio paraverbale e non verbale si darebbero un altro significato da interpretare che come vedi confligge senza ombra di dubbio con il significato letterale della frase il registro digitale da digit cifra è quello che usiamo per convenzione per definire una cosa un pensiero una sensazione la
parola se ti dico il gatto ha preso il topo avrà lo stesso effetto che se invece il solo ti indica 6 gatto che ha preso il topo giusto ecco la frase pronunciata è digitale mentre il mio goffo indicarti il gatto rientra nella sfera analogica ma qui iniziano i problemi chi ci dice che una parola possa essere quella giusta consapevolezza che le parole sono una convenzione esse sono valide fino a quando chi parla e chi ascolta sono in accordo sul loro significato se le parole perdono questo legame con ciò che descrivono perdono la loro cifra ecco
perché pervasa vic le parole sono digitali se non abbiamo un accordo sul significato delle parole fai conto a quelle che sono per esempio polisemiche la comunicazione e sarà difficoltosa in effetti va slavik ricordando bateson e jackson scrive non c'è nulla di specificamente simile al 5 nel numero 5 non c'è nulla di specificamente simile al tavolo nella parola tavolo per farti un ultimo esempio è impossibile imparare una lingua straniera ascoltando esclusivamente le voci alla radio diventa possibile farlo mentre sei per strada quando vedi cosa accade quando si parla le relazioni con le cose tra comunicanti la
gestualità eccetera questo a riprova del quarto assioma che ci conferma come ogni comunicazione segua il registro analogico a quello digitale il quinto e ultimo assioma ci riporta alla relazione tra due comunicati in ogni scambio comunicativo vi può essere una relazione di complementarietà o di simmetria la interazione simmetrica avviene quando gli interlocutori attraverso il loro modo di comunicare dimostrano l'uno all'altro di essere sullo stesso piano come nel caso di amici o colleghi invece la relazione è complementare avviene quando un interlocutore si pone in una posizione superiore oneapp e l'altro inferiore one dow come ad esempio gli
scambi comunicativi tra capufficio è sottoposto oppure tra genitore e figlio in questo quinto assioma pare di ritornare al secondo e la differenza è difatti sottile ma mentre il secondo assioma parlo del contenuto e della relazione che fornisce un senso alla lettura del contenuto della comunicazione qui si parla proprio e solo della interazione tra comunicate nel rapporto capufficio sottoposto in sottoposto continuerà ad avere risposte comunicative adatte alla sua situazione di sottoposto rispetto capufficio non alzerà la voce in quanto la sua situazione di interazione è quella e quella resta l'interazione tra pari allora può sembrare noiosa ma
è invece la più aperta a una variegata possibilità di comunicazione anche tra pari via una relazione giusto ecco che allora anche tra pari avere una interazione simmetrica non significa necessariamente che ci si capisce al volo ti faccio un altro esempio quello del litigio litigare simmetricamente significa che ognuno continua ad urlare addosso all'altro in una situazione per niente serena di parità quando un bambino non tenta di giustificarsi e tra un singhiozzo e l'altro con la madre che lo sta rimproverando cerca disperatamente di arrivare ad una relazione di simmetria mettendo il muso e scalciando ma in realtà
si sente compreso nella relazione complementare che lo vede sottoposto one dow alla madre che gli è superiore oneapp un altro esempio di persone che si reputano superiori a te e pontificano parlandoti di questo di quest'altro mai incontrato una persona così il termine scientifico è sbruffoni ecco gli sbruffoni cercano di mettersi su un piedistallo superiore affinché tu che sei dal loro punto di vista percepito come inferiore li possa adorare se ti vuoi divertire alle loro superiori spalle comincia consapevolmente adorarli ma per gioco si gonfieranno ed esploderanno da sé come la rana del racconto di esopo [Musica]
gli assiomi della comunicazione sono la pietra angolare per riuscire a comprendere quello che diciamo quando comunichiamo [Musica]