santa maria del fiore è una notte d'inverno del 1601 a firenze il cielo è solcato da fulmini e i pochi passanti nei pressi di santa maria del fiore affrettano il passo ma d'improvviso qualcosa di straordinario accade davanti ai loro occhi un'enorme palla dorata di 18 quintali di peso piomba dall'alto sulla piazza schiantandosi fragorosamente sul selciato no non si trattava di un nuovo esperimento di galileo galilei che alcuni anni prima era salito in cima alla torre di pisa e aveva lanciato nel vuoto alcune sfere per studiarne la caduta ma allora da dove veniva quella palla d'oro
piovuta dal cielo torniamo indietro di un paio di secoli la cattedrale di santa maria del fiore esisteva fin dal trecento ma era rimasta senza cupola la struttura terminava con un tamburo ottagonale dotato di finestre circolari simili a grandi occhi e perciò chiamate oculi cioè occhi in latino nessuno osava progettare una cupola dal diametro interno di ben 42 metri a raccogliere la sfida nel 1420 fu filippo brunelleschi il suo progetto si basava su idee brillanti e al limite del temerario la scommessa di brunelleschi fu di innalzare una cupola autoportante cioè in grado di reggersi da sola
senza l'aiuto dei sostegni di legno detti centine previsti dalla tecnica tradizionale una struttura così imponente rischiava però di crollare sotto il suo stesso peso ma brunelleschi ebbe un'idea per alleggerire la cupola costruì non un corpo unico ma due calotte in pratica una cupola dentro l'altra la calotta interna più piccola e robusta e realizzata con mattoni disposti a spina di pesce secondo la tecnica romana dell opus spicatum la calotta esterna rivestita di mattoni rossi è attraversata da costoloni di marmo bianco ha una funzione estetica ma anche pratica contro i venti e le intemperie brunelleschi progettò anche
la lanterna di 21 metri che slancia la cupola verso l'alto il risultato fu un'opera così grandiosa che scrisse leon battista alberti poteva fare ombra a tutti i popoli della toscana ma i fiorentini non si accontentarono mancava ancora qualcosa che rendesse la cupola ancor più visibile facendola brillare da lontano e così aggiunsero in cima alla lanterna una sfera d'oro di due metri e mezzo di diametro ed è proprio su quella sfera dorata che nella notte di tempesta del 1601 si abbatte un fulmine facendola precipitare ancora oggi sulla pavimentazione della piazza un disco di marmo bianco segna
il punto dell'impatto la sfera d'oro è tornata a brillare in cima alla cupola di brunelleschi senza più incidenti da lassù domina il centro storico di firenze un'area così è ricca di tesori d'arte da essere considerata essa stessa una grande opera d'arte per questo nel 1982 l'unesco ha dichiarato l'intero centro storico di firenze patrimonio dell'umanità