Alle 8 della sera il racconto delle cose e dei [Musica] fatti le crociate di Marco [Musica] Meschini Innanzitutto c'è il mare anzi il grande mare come l'ha chiamato Isidoro di Siviglia nel Settimo secolo E come lo indicano gli uomini del medioevo è il Mediterraneo perché attraversa la terra media dunque c'è il mare e le sue onde bussano alla porta della città e L'Antica Tolemaide è chiamata così da quando tolomio i nel I secolo Doo l'ha rifondata ebrei musulmani invece preferiscono chiamarla acco e i cristiani Acri San Giovanni d'Acri e al suo porto che bussa il
Mediterraneo in questa primavera dell'anno del Signore 1291 e al porto di Acri c'è una folla Immensa Ci sono donne bambini uomini religiosi principi e Poveri Che si accalcano al porto sempre un porto animato sopra Soto durante la bella stagione ma qui è diverso perché qui la gente si accalca con un solo scopo Fuggire da Acri accade che dall'altra parte verso l'entroterra verso est la città sia circondata ci sono centinaia di migliaia di uomini in armi che la assediano sono i mamelucchi le fonti parlano Addirittura di 200.000 uomini di cui 60.000 Cavalieri e che razza di
Cavalieri Perché i Mameli sono giovani islamizzare Acri l'esercito guidato dal sultano d'Egitto all' asraf Khalil vuole realizzare un sogno buttare a mare una volta per tutte questi maledetti cristiani Latini che insozzano la Palestina il Sail come i musulmani chiamano la Costa palestinese dal 4 aprile i mamelucchi hanno iniziato l'assedio e Dobbiamo immaginarci questo mese e mezzo di continuo battere di oltre 300 macchine da lancio contro le mura della città Ora tutti sanno che la città non può più resistere e perdere con i mamelucchi ha un solo significato la morte la violenza e la distruzione il
18 maggio del 12 91 l'attacco si rinnova l'allarme sveglia tutti e nella Magione del tempio il grande maestro dei Templari gugliemmo di bejot esce di corsa per affrontare la Battaglia esce così come si trova ha solo un giubbetto cioè un Giaco di cuoio addosso Non ha neppure il tempo di infilarsi l'armatura con lui vi sono sei compagni fendono la folla in senso contrario perché tutti scappano loro cercano la prima linea ed è lì nel folto della Battaglia che il gran maestro templare incontra il gran maestro ospedaliere hanno ormai una storia plurisecolare alle spalle a volte
si sono perfino combattuti ma in questo Giorno si ritrovano fianco a fianco per combattere dietro il loro ideale più alto e cioè difendere i fratelli nella fede combattono per 3 ore ci dice la fonte e 3 ore sotto il caldo di questa primavera di terra santa è moltissimo a un certo punto nel mezzo della Battaglia Gugliemo di bogot si ritrae Ma com'è possibile che si ritragga la regola dei Templari parla chiaro bisogna sempre stare sul campo di battaglia Finché la bandiera è in piedi e se cade la Bandiera templare bisogna raccogliersi sotto quella Ospedaliere e
poi sotto un'altra Cristiana solo quando l'ultima bandiera Cristiana è caduta ci si può allontanare allora perché il gran maestro templare si ritrae uno dei presenti gli si rivolge e dice per amore di Dio Signore non ci abbandonate o la città è perduta Guglielmo si gira e gli risponde non sto fuggendo sono morto sotto l'ascella ha una freccia che gli ha passato la carne i muscoli i polmoni C'è solo il tempo di trasportarlo nella Magione del tempio adagiarlo sulla pietra e vederlo spirare ma spirare anche la battaglia perché ormai è persa e a cere è San
Giovanni d'Acri l'ultima grande città della Terra Santa Cristiana i protagonisti ancora non lo sanno ma l'epoca Anzi l'epopea delle Crociate di terra santa è finita e io voglio raccontarvele la storia vogliamo parlare Dunque delle Crociate di terra Santa Cioè significa ripercorrere insieme circa 200 anni di storia europea e non solo abbiamo Mediterranea africana o almeno nord africana e asiatica oggi non è difficile sentir parlare di crociate Anzi si può dire che la parola crociata sta quasi sulla bocca di tutti Basta prendere una bandiera Come dire uno slogan un'idea un programma Ed ecco che qualcuno scriverà
è nata una nuova crociata per perch cosa ma praticamente di tutto il fumo i Cartelli stradali l'aumento di salario i diritti delle donne si tratta dell'ultima Eco vagamente positiva che noi uomini di Terzo Millennio riconosciamo alle Crociate Cioè a quella rivoluzione mondiale come l'ha chiamata Bernard Hamilton docente di storia medievale all'Università di Nottingham a quella rivoluzione mondiale che sconvolse l'Europa il bacino del Mediterraneo nel Medioevo anche a seguito del settembre 2001 con il suo magma di dramma di tragedia di confusione si è sentito parlare di crociata di crociati queste parole sono finite in bocca ai
terroristi ai fanatici ma anche ai giornalisti ai politici in ultima istanza direi Però che queste parole sono finite abusate incomprese piegate alla necessità del momento oggi se qualcuno dà un altro del crociato di fatto lo sta accusando di una serie di cosucce che vanno dalla intolleranza al Fanatismo cieco ai secondi fini nascosti Naturalmente dietro altri ideali e così finisce che quella piccola Croce di stoffa che i nostri antenati Si cucivano sugli abiti diventa per noi una specie di abominio strappata non solo dai nostri abiti ma anche dal cuore Tuttavia tuttavia infangare le crociate e i
crociati significa una cosa sola e cioè infangare la civiltà che li ha generati perché questo è il problema essenziale che si Trova cucito addosso alle Crociate poiché esse furono lo speculum lo specchio della civiltà medievale occidentale che ha generato quella civiltà e possiamo essere ancora più precisi potremmo parlare di quel cristianesimo incarnato che fu la cristianità medievale a mio avviso ogni discorso sulle crociate deve riconoscere questo problema davanti a sé non però per piegare la verità storica in una Funzione polemica pensiamo a quello che è stato fatto per esempio a partire almeno dal 700 con
didero volta che appunto piegarono a loro uso e consumo la verità storica al contrario noi dobbiamo riconoscere questa questione di fondo e mirare ad essa per cogliere la ricchezza della storia vorrei citare un grande storico francese del secolo scorso studioso del tardo antico a Irene marrou marrou diceva che in storia il passato e il presente sono intrecciati In una maniera che è indissociabile il compito dello storico è dunque quello di non asservire l'uno all'altro che poi vorrebbe dire l'uno e l'altro cioè rispettare fino in fondo il presente e il passato alla luce della verità al
meno di quella che la ricerca storica fa emergere ed è alla fiamma di questa Picciola Ma sicura fiaccola che vogliamo procedere la crociata nasce verso la fine dell'x Secolo tuttavia non spunta dal nulla anzi si innesta su una situazione che è particolarmente articolata sia in Occidente sia in Oriente partiamo da qui da quel Vicino Oriente che è conteso da una parte dai Bizantini con capitale Costantinopoli e dall'altra dei musulmani dalla morte di Maometto nel 632 d.co gli islamici hanno conseguito una serie di vittorie che è davvero spettacolare la Siria ma l'Egitto il nordafrica sono sbarcati
in Spagna nel 711 e da lì sono risaliti fino al cuore dell'Europa si sa che i Franchi guidati da Carlo Martello li hanno fermati a poitier nel 732 Ma si dovrebbe ricordare anche il 759 quando L'Antica provincia narbonensis cioè il mezz giorno di Francia viene liberato sempre dai Franchi così dopo circa 120-130 anni la spinta islamica a Occidente si arresta e qualcosa del genere accade anche verso Oriente perché gli islamici hanno Conquistato la Siria l'abbiamo detto hanno fatto crollare L'Impero sassanide in Iran hanno assediato per due volte Costantinopoli e si sono spinti fino in India
fino a combattere contro i cinesi c'è una battaglia del 751 d. Cr sul fiume talas che segna un po' la fine di questa espansione verso Oriente dei musulmani in 130 anni l'impero islamico si estende dalle Colonne d'Ercole fino all'india verrebbe in mente Alessandro Magno ma perfino Alessandro Magno Dovrebbe chinare il capo davanti a un successo politico così straordinario e non solo politico naturalmente Tuttavia pensare al mondo islamico come a un qualcosa di unitario cioè colorando tutta quest'area Geopolitica di verde per esempio come si fa sugli atlanti sarebbe sbagliato perché l'Islam ormai è diviso al suo
interno vi sono i sunniti cioè l'Islam della maggioranza dei musulmani quelli che seguono la Sunna o tradizione del Profeta poi vi sono gli Shiti e cioè i seguaci di ali che era genero e cugino di Maometto e fu il quarto califfo vi sono poi altre suddivisioni per esempio quella dei cigiti Insomma il mondo islamico è frammentato almeno tanto quanto se non più di quello Cristiano che è diviso almeno tra latini e Greci quelli che noi oggi identifichiamo con le parole cattolici e ortodossi Quindi quelli che si riconoscono con Roma e con opoli ma torniamo in
Siria Cioè in terra santa Siria Palestina Gerusalemme Gerusalemme è musulmana dal 638 do. CR quindi poco dopo la morte di Maometto e la vita delle comunità cristiane ed ebraiche sotto regime islamico non è facile nel 938 la processione della domenica delle Palme viene attaccata vi sono morti feriti e il Santo Sepolcro che è uno dei luoghi più Santi di tutta la tradizione Cristiana viene distrutto nel 966 quindi circa 30 anni dopo il governatore Musulmano aizza la folla contro il patriarca Cristiano che viene preso ucciso il suo corpo bruciato il sepolcro è ancora distrutto ma la
persecuzione più violenta si ha senz'altro con il califato di al Akim tra il 996 e il 1021 la più violenta persecuzione anticristiana ma ricordiamolo anche antiebraica di questo periodo che culmina il 28 settembre del 19009 quando il sepolcro viene Completamente distrutto i cristiani di Gerusalemme impiegheranno più di 40 anni per restaurarlo da 970 la Palestina è in mano agli sciiti che controllano l'Egitto mentre a Baghdad stanno i sunniti quindi se da sudovest preme il mondo shita da Oriente il mondo sunnita e da nord il mondo bizantino è con la metà dell'x secolo che irrompe un
nuovo soggetto politico sono i turchi e con il loro arrivo qualche cosa di nuovo entra davvero Sulla scena alla metà dell'1 secolo In questo scenario geopolitico del Medio Oriente che è già colato irrompe una nuova popolazione sono i turchi con anche i turcomanni che sono se si può ancora più barbari nomadi destabilizzanti Uno dei capi turchi seuka Tug Grill nel 155 entra a Baghdad i turchi si sono convertiti al sunnismo e il califo di Baghdad li riconosce e assegna loro L'anatolia Cioè tutta quella vasta regione che confina tra il mondo islamico e l'Impero Bizantino assegnando
loro il titolo sul tanale l'attrito con Bisanzio è di fatto inevitabile e nel 1071 meno di 20 anni dopo una battaglia di proporzioni colossali si svolge nel deserto anatolico e a manzikert l'imperatore bizantino Romano i di ogene ha cercato uno scontro risolutore contro i Turchi guidati da Alp arslan il leone forte ma la ricerca della Battaglia si Volge in tragedia per i Bizantini perché l'esercito del Basileus viene completamente annientato e lo stesso Romano quar di ogene viene fatto prigioniero e davvero un disastro manzikert nel 1071 rappresenta il Nadir il punto più basso della storia politica
bizantina di questo periodo tanto che i contraccolpi si sentono sia la corte Costantin naitana sia in Occidente ma restiamo ancora per un momento a Gerusalemme perché nello stesso anno il 1071 la città santa viene conquistata da un turc Manno si chiama assit prende possesso di alcut la città del Santuario come i musulmani chiamano abitualmente Gerusalemme e la sua è una dominazione ancora più spietata nel 1077 la popolazione di Gerusalemme di alcut si ribella e non solo i cristiani gli ebrei ma sembra che anche alcuni Musulmani Si ribellino a questo musulmano turcomanno la risposta di assit
è tremenda un Massacro di proporzioni spaventose bagna le Sacre pietre in particolare nelle moschee della roccia e di alaxa assid perde poi il potere e dal 1086 i signori di Gerusalemme sono i selgiuchidi Dunque i sunniti con i tentativi da parte dei shiti d'Egitto di riconquistarla nuovamente ma qualcosa ormai si muove anche in Occidente la notizia di manzikert nel 1071 non ha lasciato indifferenti gli occidentali Anzi c'è un Papa Gregorio vi Gregorio vi è il papa Della cosiddetta riforma Gregoriana è il papa di Nossa Gregorio vi nel 1074 quindi pochissimo Dopo manzikert cerca di raccogliere
un esercito internazionale quindi con principi Duchi conti Baroni d'occidente che sotto la sua guida sotto la guida del Papa porti aiuto ai cristiani d'Oriente non solo propone delle ricompense spirituali nel nome degli Apostoli Pietro e Paolo cioè i fondatori della chiesa di Roma di fatto è una Crociata sarebbe la prima crociata agli occhi della storia se nonché questa prima crociata teorica Ha un difetto Cioè non vede mai la luce perché il progetto c'è le lettere di organizzazione ci sono ma nessun esercito si mette in marcia perché Gregorio vi litiga con l'imperatore d'occidente Enrico i e
così il mondo occidentale si trova intento piuttosto a litigare al suo interno invece che soccorrere i Bizantini ma quest'idea Non si perderà nelle nebbie della storia sarà ripresa dopo poco tempo da un altro pontefice l'occidente dunque ha già concepito l'idea di aiutare l'oriente Cristiano Anche perché l'occidente non si è mai dimenticato di Gerusalemme anzi pensiamo ai carolingi Carlo Magno ha aiutato in vari modi i cristiani di Gerusalemme per esempio costruendo degli xenodochio degli ospedali e così suo figlio l'imperatore Ludovico Il Pio ha Addirittura istituito una tassa sui propri sudditi per aiutare i cristiani di terra
santa Inoltre c'è qualcosa d'altro che collega in maniera continua la terra santa con l'occidente Cristiano e sono i pellegrinaggi Che cos'è un pellegrinaggio pellegrinaggio è un viaggio sui luoghi del Sacro le motivazioni possono essere diverse la devozione la penitenza l'elemento accomunate Tuttavia è la fede le mete di questi Pellegrinaggi sono varie possono essere in Europa e si pensi a Santiago de Compostela Finisterre là dove finisce l'Europa e inizia il Vasto oceano oppure la stessa Roma Tuttavia Gerusalemme ha una Attiva ha un fascino enorme ben superiore agli occhi dei Cristiani del Medioevo Gerusalemme perché è la
culla storica e ideale del Cristianesimo è là dove il cristianesimo è nato dove Cristo ha vissuto la terra come dicono allora Ubi teterun pesei dove posarono i suoi Piedi e poi non c'è solo Gerusalemme Ma c'è Betlemme c'è Nazaret c'è il lago di Tiberia del Giordano il monte Sion e così via molti pellegrinaggi collegano Dunque l'occidente con la terra santa anche nel nostro periodo nell'1 secolo per esempio nel 10262 700 Pellegrini seguono il conte di angulema città santa e tra il 1064 e 65 sono ben 7000 i tedeschi organizzati da quattro ves del regno di
Germania vi sono poi Numerosi altri pellegrinaggi proprio in questa fase successiva a manzikert al 1071 dunque il legame la Lion tra terr Sante Occidente è forte la notizia per esempio delle distruzioni patite Dal Santo Sepolcro scuote sempre le coscienze occidentali almeno dai resoconti degli ambienti d'opinione gli stessi resoconti che fanno scuotono le coscienze e abbiamo già visto come Gregorio vi abbia cercato di organizzare quella che sarebbe stata La prima crociata non ci riuscì ma l'idea di una guerra Santa cioè di una guerra partecipare alla quale apre alle porte del Paradiso circola già in Occidente il
Fronte Primo naturalmente è la Spagna la penisola iberica della Reconquista cioè riconquistare una terra che era stata Cristiana sui musulmani contro i mori di spagna Tuttavia dicevamo Gerusalemme è un'attrattiva più forte per quei cristiani che stanno vivendo al loro Interno in Occidente una riforma e la riforma cosiddetta Gregoriana iniziata da leone proseguita da Gregorio vi e portata avanti da altri Papi ancora ma non solo i papi anche i laici partecipano a quest'opera di riforma le direttrici della riforma sono due da una parte impedire la mmis l'intromissione dei laici nelle vicende ecclesiastiche è quello che per
noi è la separazione tra stato e chiesa Dall'altro la riforma vera e propria del Clero per esempio impedendo la simonia Ovvero la compravendita di cariche religiose e il nicolaismo cioè il concubinaggio dei preti ma c'è ancora un vento di guerra o meglio di controllo della guerra perché l'occidente è percorso da due Grandi movimenti il primo si chiama la pace di Dio il secondo la tregua di Dio sono entrambi promossi da concili di vescovi e la pace di Dio vuole mettere al riparo dalla violenza dei militari le donne i bambini I clero stesso i mercanti Pellegrini
sono canoni codificazioni che normano questo aspetto la tregua di Dio invece mette al riparo della violenza alcune periodi dell'anno i tempi forti come il Natale l'avvento la Pasqua e addirittura alcuni giorni della settimana dunque la guerra sta al centro dei pensieri dell'Occidente sia per limitarla sia per riorientare ed è quello che accade con la prima crociata Alla fine dell'1 secolo Dunque sorge la prima crociata non è sorta dal nulla Lo abbiamo visto ma dobbiamo parlare ora dell'opera di due uomini un papa e un eremita Incominciamo dal primo Il papa è Urbano i il suo nome
al secolo è Odone di Chatillon Cioè lui viene da quella Francia che sarà protagonista indiscusso della prima crociata essendo un aristocratico poi conosce am menadito l'animus dei Cavalieri dei Nobili Franchi Odone si fa Monaco sceglie L'isolamento dal mondo nel 1073 ed entra a Cluny il grande monastero Borgognone che ha marcato la storia dell'Occidente che è stato uno dei motori stessi di quella riforma della chiesa di cui abbiamo parlato in pochi anni diventa Priore di Cluny nel 107 6 e poi diviene collaboratore di Gregorio vi del grande Papa della riforma dal 1078 in effetti è a
Roma come Cardinale vescovo di Ostia e avrà degli incarichi politici da parte del papa presso l'imperatore tedesco Quindi in Germania tra il 1084 e 85 finirà addirittura semi prigioniero cioè una custodia una prigionia diciamo così moderata ma sempre tale da parte proprio della corte imperiale nel 1088 è poi chiamato al solo Pontificio cioè diventa lui papa e Urbano II decide di proseguire quell'opera di riforma che ha visto attivare proprio da Gregorio vi il Papa che lo ha voluto a Roma la prima mossa di Urbano è quella di recuperare Roma la città di Roma Legittimo si
contrappone un antipapa appunto illegittimo quello sconfitto dalla storia e Urbano riesce a cacciare l'antipapa Clemente II da Roma e a riprendere il controllo della città è il primo passo per riaffermare l'autorità la sua autorità come Vescovo di Roma sui vescovi italiani e in particolare del regnum Italie il Regno d'Italia che comprende la Lombardia del tempo cioè init tutto il nord Italia e naturalmente parte importante del Centro Italia è Così che nel 1095 riunisce un concilio a Piacenza proprio per riaffermare il ruolo del pontefice Romano sui Vescovi del regno a Piacenza alcuni inviati dellimperatore bizantino chiedono
aiuto militare all'occidente e Urbano II è d'accordo in questo non c'è una novità perché da secoli ormai i Bizantini utilizzano mercenari occidentali nei propri eserciti l'interessante è che Urbano è d'accordo e come sappiamo Urbano è Allievo di Gregorio vi cioè di chi ha avuto per primo l'idea della crociata siamo nel marzo del 1095 e Urbano pensa anche di poter riavvicinare le due Chiese quella latine quella greca quelle che noi chiamiamo Cattolica e ortodossa che sono scisse dopo il 1054 cioè da circa 50 anni a causa di uno scisma appunto in agosto Urbano II lascia l'Italia
e si reca in Francia è seguito dalla corte pontificia quindi il cancelliere una decina di cardinali Vescovi Abati anche lì Vuole riproporre la propria posizione dominante sui Vescovi del regno ed è così che in un concilio a Cler monferran il 27 novembre 1095 Lancia una proposta ai presenti e cioè riconquistare Gerusalemme aiutare i cristiani d'Oriente e liberare il Santo Sepolcro clermon ferran alla fine di novembre del 1095 è il fonte battesimale della prima [Musica] crociata che cosa dice Dunque Urbano i a Ferrà in questo novembre del 1095 non abbiamo in realtà il resoconto preciso del
suo discorso Nel senso che non abbiamo il testo che lui pronunciò le parole che lui pronunciò Tuttavia sulla base di questa difficoltà di fonti alcuni storici hanno pensato che Urbano non volesse liberare il Santo Sepolcro Ma si fosse limitato semplicemente a chiedere un aiuto militare all'oriente così come il Basileus Alessio comneno aveva richiesto a Piacenza Nel marzo del 1095 e quindi la conquista di Gerusalemme sarebbe poi un'idea successiva in realtà non è così in realtà abbiamo ben quattro tipologie diverse di fonti che ci dicono con estrema chiarezza che a Cler Mon Ferrin nel novembre 95
l'idea di Urbano è netta scolpita bisogna Sì aiutare i cristiani d'Oriente ma insieme a questo liberare Gerusalemme ce lo dice per esempio il canone numero du del Concilio stesso di Clermont in cui il testo Precisa che a Chiunque abbia preso la via di Gerusalemme allo scopo di liberare la chiesa di Dio Il viaggio sarà riconosciuto come penitenza completa è proprio quest'idea della indulgenza cioè il fatto che chi si impegna in questo viaggio ottiene la remissione dei propri peccati e come abbiamo visto proprio nel canone 2 è menzionata esplicitamente Gerusalemme ma non solo perché in lettere
che il papa scrive dopo Clermont Gerusalemme è Sempre al centro dei discorsi pontifici lo scrive ai fiamminghi lo scrive ai bolognesi ai monaci di Vallombrosa e Gerusalemme è sempre lì ancora vi sono i resoconti di quanti hanno assistito a Clermont e hanno riportato la notizia Certo sono fonti in qualche modo ind dirette Ma anche in queste fonti troviamo la citazione di Gerusalemme esplicita e in origine non in tutte è vero ma in tre su quattro ancora la conferma ci viene dalle altre prediche Che il papa terrà dopo Clermont perché a Clermont nasce la crociata ma
Urbano la predica ancora in vari altri concili cioè tutto un iter un suo viaggio quasi un tour di propaganda nel regno di Francia per lanciare questa idea così forte così densa di conseguenze Ecco che in tutte le prediche chi ci riporta quelle per orazioni ci dice che Gerusalemme è sempre lì al centro dei pensieri del Papa in questo modo Gerusalemme sia la fine cioè il termine Ultimo del viaggio ma è anche il fine lo scopo del viaggio torniamo a Clermont 27 novembre 95 i presenti sono molti sappiamo che Urbano il papa doveste predicare fuori dalla
chiesa talmente numerosi erano i convenuti e vi sono naturalmente ecclesiastici cardinali Vescovi Abati religiosi ma vi sono anche molti laici laici di tutte le condizioni fra cui molti guerrieri quel Cetto aristocratico abituato all'uso delle armi che il Nostro Urbano conosce bene essendo anchegli un aristocratico francese e qual è la risposta che questa idea lanciata dal Papa ottiene la risposta è entusiastica perché un unico grido si leva dalla massa dei presenti ed è Deus fult dieu l veut Dio lo vuole Deus wult Dio lo vuole diventa il grido di battaglia dei crociati lo ripeteranno nel loro
viaggio lo ripeteranno sui campi di battaglia in Anatolia in terra santa inoltre il papa suggerisce ai Partecipanti a chi aderisce al suo appello di cucirsi sugli abiti una croce una croce di stoffa oppure per i più abbienti di seta se la cuciono sulla spalla destra oppure ci dice un'altra Fonte tra le due spalle Ecco che nasce a Clermont Ferrin e nei concili successivi nasce il Cruce signatus colui che è signatus segnato con la croce nasce il crociato e Come spesso accade nella realtà umana nel linguaggio umano dall'aggettivo si arriverà il nome Astratto nascono i crociati
nasce la crociata Papa Urbano II è dunque all'origine della prima crociata ma c'è un altro personaggio dicevamo che sta lì al principio ed è un eremita si chiama Pietro viene da amion sempre dalla Francia Pietro si è fatto eremita Cioè ha lasciato il secolo eh vive di poche cose di macerazione di digiuno e predica penitenza e povertà quello che più interessa che nel 1095 lo stesso anno dei concili di Piacenza e di Clermont All'inizio dell'anno Pietro è a Gerusalemme Cioè ha fatto un suo pellegrinaggio ed è scandalizzato personalmente scandalizzato della situazione in cui vivono i
cristiani di terra santa sotto la dominazione islamica di più mentre prega nel Santo Sepolcro ricostruito a fatica ha una visione Divina quantomeno dice dirà di aver avuto una visione di Cristo stesso il quale lo incita a tornare in Occidente e a raccogliere i cristiani Per la liberazione Proprio di quel luogo Santissimo si tratta di un fatto minimo quasi insignificante se nonché Pietro si mette in contatto con il patriarca greco di Gerusalemme ricevendone una missiva e con questa missiva in mano torna in Occidente e si reca dal Papa stesso che non ha ancora lasciato Roma per
risalire a Piacenza e poi clermon e con lui parla di questa idea e cioè vediamo appunto come la crociata sia discussa fra un papa e un eremita due uomini Estremamente diversi in maniera autonoma Piet risale anche lui verso la Francia e si mette a predicare la crociata urbano e secondo si sono parlati devono essere d'accordo ma in realtà la loro iniziativa è autonoma perché Pietro l'Eremita che si dice ispirato da Dio addirittura mostra delle lettere che sono ispirate dal cielo come lui dice si mette a predicare la liberazione del Santo Sepolcro e la sua è
una figura carismatica immagini amolo un piccolo Uomo consumato dai Digiuni che ad dorso di mulo attraversa le regioni della Francia predicando quest'idea che sembra folle e che invece incontra la risposta positiva delle folle si crociano cioè prendono la croce dietro la sua predicazione in moltissimi e sono preti monaci poveri donne Ma anche guerrieri e signori siamo sempre in Francia in Francia del nord nel berr nell de France Normandia e poi Pietro si sposterà nella valle del Reno in renania Ecco che con La sua opera prende forma la crociata che noi definiamo Popolare è una crociata
che non manca dell'elemento militare anzi vi sono molti Nobili con il loro seguito armato che si arruolano dietro la parola di Pietro l'Eremita E tuttavia Effettivamente si possono distinguere i crociati che si arruolano a seguito della predicazione del Papa Urbano II e che vengono inquadrati da grandi principi li vedremo da quelli che si arruolano al seguito della Predicazione di Pietro l'Eremita e il distinguo si ha da un punto di vista anche cronologico perché mentre i crociati arruolati dal Papa da Urbano II giungeranno a Costantinopoli tra la fine del 1096 e il 1997 Ecco che ad
agosto del 1096 i crociati di Pietro già hanno raggiunto Costantinopoli sul loro percorso hanno compiuto molti misfatti soprattutto ad anno di comunità ebraiche della zona del Reno si tratta di vessazioni di violenze addirittura di Conversioni forzate sempre condannate dalla Chiesa l'imperatore stesso Enrico IV cerca di impedirle Ma le violenze sono molte in varie città addirittura vi sono massacri distruzioni in russo si dice pogrom alcune famiglie ebraiche giungono persino a uccidersi a togliersi la vita le madri coi figli i mariti con le mogli pur di non cedere alla violenza di questi crociati e queste azioni questi
misfatti di questi crociati segnano in Maniera indelebile la storia della prima crociata alcuni Si sono macchiati di questo e questo non potrà mai essere tolto quello che accade nel Reno con i massacri di ebrei non è però che una primo inizio di una epopea tragica e drammatica che condurrà questi uomini Da Occidente A oriente e così nell'agosto del 1096 i primi crociati giungono a Costantinopoli la capitale dell'impero bizantino l'imperatore non si poteva Aspettare Questo arrivo perché certamente Alessio i comneno aveva richiesto aiuto all'occidente un aiuto militare da molto tempo i Bizantini ospitavano mercenari occidentali nelle
file dei propri eserciti ma quello che arriva alla metà del 1096 è molto di più sono ondate Certamente di militari quindi Cavalieri Fanti ma anche di gente semplice Donne anziani bambini poi ci sono monaci sacerdoti sono i crociati arruolati da Pietro l'Eremita colui che Ha avuto l'idea insieme al Papa Urbano II di lanciare questa cosa nuova questa impresa questa via ierosolima la strada per Gerusalemme è quello che noi chiamiamo la prima crociata Alessio primo comneno vede arrivare i primi crociati e prima di loro è arrivata L'Eco Di quanto hanno combinato perché abbiamo ricordato i massacri
di ebrei in renania quindi in Germania ma anche in Ungheria ci sono stati problemi l'imperatore titubante deve sia Accoglierli in quanto potenziali alleati ma anche trattenerne l'irruenza quando arriva Pietro Pietro l'Eremita che non arriva fra i primissimi ma con una seconda Ondata l'imperatore lo accoglie Tuttavia bene riconosce in lui un capo carismatico della spedizione e li traghetta in Asia minore non li trattiene troppo a lungo sul suolo europeo vicino alla capitale ma l Al di là del Bosforo in Asia sono i primi crociati a mettere piede in Asia e Siamo Appunto nel settembre del 1096
altre ondate di crociati arruolati da Pietro l'Eremita seguono almeno tre anch'esse si macchiano di alcuni crimin e vengono sterminate dagli uomini del re ungherese quasi nessuno raggiunge Costantinopoli nel frattempo quelli che si trovano a Costantinopoli incominciano a innervosirsi perché il tempo passa e Pietro l'Eremita il loro capo spirituale vorrebbe attendere l'arrivo degli altri crociati quelli arruolati dal Papa Urbano II Ma questi tardano o meglio stanno rispettando i propri tempi e Pietro l'Eremita in anticipo Ecco che a un certo punto Pietro non riesce più a contenere il nervosismo dei propri uomini che si addentrano nel deserto
anatolico ed è qui che i turchi gli aspettano un primo gruppo di crociati riesce a fare razzia di alcune Greggi e questo primo piccolo successo galvanizza alcuni loro compagni che in masse sempre più numerose provano a imitarne le gesta Ma è xer gorton una piccola località sul principio dell'Anatolia dell'Asia Minore che il sultano seljuk kili asran li attende e li sconfigge Il massacro dei Combattenti è spietato e il riflusso di questi sconfitti travolge il campo degli altri crociati che si trovavano a civit civit il campo crociato viene investito dalle Armate turche ed è un nuovo
spaventoso massacro gli uomini sono tutti eliminati compresi i sacerdoti Le donne sono violate i bambini presi Schiavi in una sola giornata nell'ottobre del 1096 la la crociata Popolare quella predicata organizzata da Pietro l'Eremita viene cancellata dalla storia dalle Armate turche queste prime ondate vengono Dunque inghiottite in Asia minore Ma dietro di loro stanno arrivando gli altri crociati i crociati arruolati dai principi che hanno risposto all'appello di Urbano II un appello che oramai risale a più di un anno prima la crociata dei Principi Sta Per arrivare a Costantinopoli Costantinopoli è nell'autunno del 1096 che giungono gli
eserciti dei grandi principi d'occidente sono Ugo di vermand duis è il fratello del re dei Franchi poi c'è Goffredo di buglione con suo fratello baldovino sono I Duchi Della Bassa Lorena ancora giungerà Boemondo di Taranto Normanno del Sud Italia con il suo congiunto Tancredi sono entrambi parenti di Roberto il Guiscardo colui che ha Terrorizzato l'Italia del Sud colui che ha portato il predominio Normanno nell'Italia del sud ma giungeranno ancora altri grandi Baroni il conte di Tolosa Raimondo di Saint Gil e poi Roberto di Fiandra Stefano di blois Roberto di Normandia sono grandi nomi grandi principi
che hanno risposto all'appello di Urbano i quando giungono a Costantinopoli noi dobbiamo immaginarci i loro volti Perché queste persone che venivano da terre ricche Pensiamo al sud della Francia anche il nord della Francia la stessa Italia si trovano di fronte alla capitale del mondo immaginiamo oggi una persona che debba partirsi da un piccolo posto come può essere non so Varese una città Certamente ma di modeste proporzioni e giunga questa persona a New York non può che tirare in alto gli occhi che piegare il suo collo verso l'alto per capire per vedere e capire che cos'è
la capitale della Modernità bene questi uomini giungono da piccoli piccole città che per loro sono significative grandi abbiamo citato il sud della Francia Tolosa oppure Lione per la Francia Ecco a Costantinopoli i loro occhi vedono che cos'è una capitale Imperiale Costantinopoli è un enorme città che si stende su un triangolo di terra AG gettato in quel mare interno che è il mar di marmara è collegato con due mari dallo stretto dei Dardanelli e dal Bosforo e ha una lingua di mare che Costeggia un suo lato in pratica due lati di questo triangolo di terra sono
bagnati dal mare e solo un lato è collegato con la terraferma e da questo lato vi sono tre tipi tipologie differenti di difese c'è un enorme Fossato che è addirittura allagabile c'è una primo livello di mura poi un altro Terrapieno e infine le seconde Mura altre Più di 12 m a volte fino a 15 m Costantinopoli è imprendibile Costantinopoli ha resistito a tutto Anche a due assedi degli arabi Ecco Costantinopoli con i palazzi Imperiali il buco Leone oppure le blacherne dove risiedono gli imperatori dove tutto è marmo Porfido oro e poi c'è Santa Sofia La
cattedrale del mondo antico ancora oggi chi entra in Santa Sofia ha una sospensione del fiato perché lì si capisce cos'era Bisanzio bene questi crociati che giungono a Costantinopoli si trovano a dover fare i conti con Bisanzio E l'imperatore Propone loro un patto se loro giurano fedeltà a lui ad Alessio i comneno egli li aiuterà quindi li foraggera darà supporto logistico e militare Ma questo giuramento significherà che le terre che i crociati conquisteranno sui turchi dovranno essere messe sotto il dominio sotto il governo dell'imperatore Ci sono resistenze su questo ma alla fine la maggior parte dei
capi crociati Giura L'unico che sceglie una posizione intermedia è Raimondo di Sail il conte di Tolosa un grande Nobile d'occidente dice sono venuto per servire sotto il re sotto il signore di tutti cioè Cristo e non giurò fedeltà a uno dei signori di questo mondo Tuttavia anchegli giura di non attentare né alla vita né all'onore dell'imperatore così tra la fine del 1096 e l'inizio del 1097 la crociata Cristiana cioè occidentale e orientale si salda Alessio dà aiuti D addirittura Uomini militari al comando del suo generale preferito tatii il senza naso e la crociata passa in
Asia ora dovranno affrontare i turchi con la Primavera del 1097 dunque gli eserciti principali crociati sono in Asia minore e convergono verso Nicea è una città di lunga tradizione il primo concilio ecumenico Cristiano si è riunito a Nicea nel 325 d.co e i crociati devono però assediarono da terra e i Bizantini da Mare o meglio dal lago che bagna Nicea E così dopo un assedio di circa un mese gli abitanti si arrendono Anche perché l'esercito di soccorso inviato In tutta fretta dal sultano turco viene sconfitto e qui si innesta il primo problema tra crociati e
Bizantini Perché i Musulmani di Nicea si arrendono ai bizantini e non ai crociati i quali sono in questo modo privati del bottino La guerra si alimenta Non solo ma anche con il bottino e cioè con ciò che il vincitore Può togliere allo sconfitto che sono le armi i cavalli i beni i monili che ha indosso Oppure può prenderlo prigioniero chiederne il risc togliere il bottino a un militare significa togliergli molto È quello che accade ne Ca Il primo elemento di attrito ma l'accordo con i Bizantini va avanti anche perché Alessio i comneno il Basileus ha
suggerito ai crociati qualche cosa di estremamente intelligente e cioè provare A fare un accordo con i musulmani l'obiettivo dei crociati è riconquistare Gerusalemme ma Gerusalemme è in mano ai sunniti ai turch sunniti e anche altri musulmani gli sciiti d'Egitto vorrebbero rovesciare i sunniti a Gerusalemme Ecco che dunque dei messi crociati sollecitati dai Bizantini si recano in Egitto per tentare un accordo strategico Bizantini e crociati alleati con gli egiziani siiti contro i turchi che hanno il potere a Gerusalemme è un piano Diplomatico importante per la storia delle Crociate am Nicea dove i crociati hanno vinto e
dove riprendono la marcia il primo luglio a dorileo in un passo montano siamo nel cuore dell'Anatolia si ha la prima grande battaglia in campo aperto con i turchi i crociati sono divisi in due colonne e quando la prima viene attaccata la seconda soccorre la prima ed è lì per la prima volta che in campo aperto crociati cioè guerrieri d'Occidente e turchi Capiscono chi sono reciprocamente perché il turco è un cavaliere eccezionale volteggia a cavallo di destrieri abilissimi velocissimi volteggia intorno alle file nemiche scaglia giavellotti scaglia frecce con Archi che sono sia semplici sia compositi cioè
hanno dei materiali particolari che permettono di scagliare frecce che sfondano le corazze e questo modo di battere È inaudito è mai visto per gli occidentali gli occidentali Preferiscono la carica a fondo della Cavalleria pesante noi dobbiamo immaginarci il cavaliere come una specie di macchina da guerra a cavallo è ricoperto di un'armatura fatta di maglia di Ferro ha uno scudo Appeso al collo con una cinghia ha Prima di tutto una lancia normalmente in frassino lunga oltre 2 m con la lama a foglia in metallo aperta poi naturalmente alla spada per il combattimento ravvicinato Ma la tattica
preferita degli Occidentali è quella di mirare al cuore dell'esercito nemico lanciare la carica e devastar che è esattamente il contrario di quello che fanno i turchi Perché i turchi si sottraggono allo scontro corpo a corpo ed è dunque ad dorileo il primo luglio del 1097 Che occid e turchi fanno la conoscenza e si stimano reciprocamente le fonti di entrambe le parti ci dicono che i veri Cavalieri sono solo i Franchi cioè Appunto Gli Occidentali oppure i turchi Ed entrambi si pensano Eredi dei troiani che proprio da quelle regioni avevano lasciato l'oriente per colonizzare il mondo
antico dopo la vittoria di dorileo i crociati proseguono verso sud devono raggiungere l'ass Siria e qui di fronte alla montagna del Tauro la crociata si divide il corpo principale risale verso nord per aggirare questi Monti che sono davvero difficili da attraversare un paio di contingenti quelli di Tancredi Il Normanno che viene dal sud Italia e di baldovino fratello di Goffredo di buglione ex chierico che ha lasciato la cocolla per rivestire l'armatura fendono il Tauro fendono questa catena montuosa a loro rischio e pericolo e compiranno gesta ammirabili nella zona dell'eufrate baldovino in particolare conquisterà edessa altra
antica città ma torniamo ai crociati guidati dagli altri comandanti aggirano il Tauro ma trovano l'anti Tauro l'altra catena montuosa che Si trova davanti e l'attraversamento è qualcosa di estremamente difficile Dobbiamo immaginarci un esercito composito abbiamo detto quindi con Sì armati ma anche donne bambini sacerdoti che attraversa una montagna con strumentazioni logistiche che ai nostri occhi sarebbero impensabili e Cioè in pratica ad dorso di mulo di cavallo quando le bestie vengono a mancare perché manca l'acqua perché scivolano mettono uno zoccolo in fallo e Precipitano negli abissi quando vengono a mancare le bestie da sua addirittura sulle
CAP e sui cani vengono caricati i bagagli ma lo sforzo è titanico ci sono Cavalieri che non riescono più a portare il peso della propria armatura e così la vendono vendere l'armatura vuol dire spogliarsi della propria condizione di Cavaliere perché il cavaliere è tale proprio perché possiede tutta una serie di strumentazioni oltre che perché è socialmente un cavaliere quindi disfarsi Dell'armatura che è costata issimo per pochi denari è qualche cosa che fa Stringere il cuore le fonti ce li dicono rattristati Qualcuno addirittura non riesce neppure a venderla perché non c'è nessuno che abbia il denaro
oppure la voglia di comprarla e così Butta il proprio armamentario negli orridi di questa catena montuosa l'esercito crociato che dunque supera l'anti Tauro è un esercito stremato Tuttavia sbucando in Siria trovano la città di marash che È confortevole è ricca di acqua cibo e i crociati possono tirare il fiato Anche perché la prossima tappa è Antiochia Antiochia la città delle 400 Torri la città che si erge su quattro diverse colline è il monte silpo in cima alla più alta 500 m da livello del mare c'è la Cittadella sei sono le porte principali e l'esercito crociato
ha la forza per bloccarne solo un paio è un'impresa titanica perché Antiochia Non può essere lasciata indietro i crociati Sono costretti a riconquistarla perché altrimenti non potranno mai giungere a Gerusalemme Antiochia L dove per la prima volta i seguaci di Cristo erano stati chiamati cristiani ed è anche la città di San Pietro Cioè la dove Pietro l'apostolo Pietro predicò per primo il Vangelo prima di andare a Roma ecco dunque che il 20 di ottobre del 1097 i crociati giungono alle porte di Antiochia inizia un assedio che il più lungo il più estenuante di tutta la
Crociata durerà più di 8 mesi e metterà alla prova fino all'ultimo fino allo spasimo le risorse morali psicologiche fisiche dei crociati Ma non si può arrivare a Gerusalemme se non passando per Antiochia i crociati si trovano Dunque davanti ad Antiochia siamo al 20 ottobre del 1097 possono bloccare solo due porte quelle a nordovest la città ne ha sei ed è formidabile inizia un assedio dei più Difficili della storia militare medievale Perché i crociati sono Sì numerosi ma di fronte hanno una città che è una fortezza che sembra inespugnabile con una guarnigione attiva che per di
più ha espulso dalle mura i cristiani di Litto greco e Armeno che vi si trovavano ha espulso gli uomini di modo tale che non potessero aiutare dall'interno i crociati l'assedio Dunque è limitato blocca solo una parte e in più Oltre alle sortite dei difensori i Crociati devono guardarsi dagli eserciti di soccorso tra l'ottobre del 1097 e il giugno del 1098 ben tre eserciti di soccorso di proporzioni di numeri sempre crescenti arriveranno per schiacciare il pericolo Franco e in tutte e tre le circostanze i Franchi hanno la meglio è qualcosa di incredibile Perché le condizioni logistiche
diventano sempre peggio siamo in inverno bisogna allontanarsi sempre di più dalla città per i rifornimenti per il cibo per L'acqua stessa e molti fuggono c'è uno sfilacciamento morale dell'esercito alcuni grandi fuggono persino Pietro l'Eremita colui che aveva pensato la crociata voluto la crociata che si era salvato dalla strage dei suoi crociati l'anno precedente perché era riuscito a riparare A Costantinopoli persino Pietro fugge ma viene riacciuffato per la cocolla e messo davanti all ludibrio di tutti l'assedio così tra drammi diversi continua e i crociati sono costretti a Rintuzzare gli attacchi dall'esterno così come quelli dalla Cittadella
uno di questi attacchi vede un nutrito esercito si conta quasi 304.000 uomini sono numeri molto importanti Anche perché il nervo dell'esercito crociato i cavalieri sono ridotti a poche migliaia Anzi a pochissime si dice addirittura che in quella battaglia siamo all'inizio del 1098 in quella battaglia molti Cavalieri dovettero partecipare senza il cavallo ad dorso di mulo è un'armata quasi Ridicola Eppure pur così conciati i crociati Riuscirono a vincere la s prosegue ed è solo con il giugno del 1098 che Antiochia cade non cade per l'attacco dei crociati ma cade per il tradimento Boemondo il Normanno signore
del mezogiorno italiano ha stretto un'alleanza con uno dei difensori della città si chiama firuz o Pirro e non sappiamo fosse un musulmano oppure un armeno poi convertito all'islam Boemondo promette molto a Pirro e Pirro decide di tradire il comandante della piazzaforte aprendo la città e così nella notte fra il 2 e il 3 giugno che i crociati sciamano in città Grazie delle scale che Pirro ha posto alle mura ne segue un massacro di tutti i musulmani presenti tranne quelli che riescono a rifugiarsi nella Cittadella i crociati sono dunque padroni della città dopo 8 mesi di
assedio Ma si ritrovano con la Cittadella ancora da espugnare e l'Armata una nuova armata di soccorso Comandata da ker boga l'Emiro di mosul che viene per liberare Antiochia i crociati sono entrati in Antiochia il 3 giugno tra il 4 e il 6 giugno l'immenso esercito di kerb Oga stringe i crociati in assedio ad Antiochia fosse arrivato poche ore prima la prima crociata sarebbe finita in quell'estate del 1098 dal 4 giugno 1098 i crociati sono assediati in Antiochia davvero paradossale un esercito immenso guidato da kerb Oga di mulla circonda la città i Crociati la controllano ma
non completamente perché la Cittadella imprendibile è in mano ai musulmani che erano lì in precedenza e che si sono asserragliati di nuovo le condizioni dell'esercito si fanno estreme carenza di viveri la fuga di molti si calano di notte dalle mura anche nell'antichità qualcuno era fuggito da una città di notte calandosi da D Mura era stato San Paolo ma lui si era calato per andare verso Gerusalemme questi crociati si Calano per fuggire perché temono una cosa sola la morte il morale dellesercito crociato è davvero al punto più basso In questo frangente Tuttavia i comandanti riescono a
dimostrare una saldezza e una capacità di controllo straordinaria giurano di non abbandonare mai l'esercito e la via per il santo polcro fino alla morte Ecco che per la loro decisione i crociati riescono a resistere ma la svolta si ha per un ritrovamento straordinario che avviene Per caso c'è un susseguirsi di voci di profezie che circola nelle file del dell'armata crociata e c'è un crociato che viene dal sud della Francia quindi che militava nelle schiere di Raimondo di tol che si chiama Pietro Bartolomeo Pietro Bartolomeo ha una visione gli appare Sant'Andrea l'apostolo e gli dice di
andare nella chiesa di San Pietro in Antiochia per recuperare una preziosa reliquia si Tratta della Sacra Lancia quella con cui Longino il Centurione Romano ha trafitto il costato di Cristo sul golgota Pietro Bartolomeo non può credere alle proprie orecchie alla propria visione come lo crederanno gli altri e Sant'Andrea gli appare nuovamente così ci dicono le fonti e lo sprona a prendere la parola quando in effetti Pietro parla all'armata i suoi comitoni non gli credono sino che si decide di metterlo alla prova Dunque ci si mette a scavare Nella chiesa di San Pietro e dopo un
giorno intero di scavo dalle fondamenta della cattedrale Petrina emerge una lancia tutto l'esercito è mosso da urla di giubilo perché è il segno che Dio è ancora con loro Deus vult Dio lo vuole di nuovo il grido crociato infiamma tutti i presenti è la svolta siamo verso la metà di giugno del 1098 e i crociati di colpo cambiano umore addirittura sfidano ker boga l'Emiro di mosul che li sta accerchiando lo sfidano mandando al Campo di ker boga un emissario e di nuovo Pietro l'Eremita che evidentemente ha recuperato prestigio e Pietro l'Eremita dice perché voi avete
invaso la nostra terra Se volete convertirvi e farvi cristiani vi lasceremo anzi vi rispetteremo vi onoreremo Ma se così non volete fare lasciate questa terra è l'ultimatum a cui ker boga risponde sprezzantemente e così il 28 giugno del 1098 i crociati con la santa Lancia in testa le loro file escono da Antiochia Per una battaglia disperata contro un esercito che è numericamente molto superiore sono divisi in sei schiere escono dalla porta del ponte che si trova a sud-ovest della città e poi con una conversione verso nord sfidano le torme di Guerrieri turchi che scendono verso
di loro il rapporto è davvero sproporzionato la battaglia sembra scritta anche una schiera turca che invece proviene da sud potrebbe coglierli di sorpresa ma con una manovra Tattica che non ha eguali nella storia militare medievali i crociati formano una settima schiera così in itinere e respingono quella minaccia Ma la battaglia continua verso nord ker Bog arriva con i suoi ma il suo esercito si dilegua come polvere di fronte al vento che cosa accade non è chiaro le fonti musulmane dicono che l'esercito musulmano fosse diviso perché ker boga non aveva ben ricompensato i vari Generali le
fonti cristiane invece Dicono che Dall'alto dei Monti che circondano Antiochia dei Cavalieri bianchi su Bianchi cavalli con bianche bandiere li hanno soccorsi una cosa certa il 28 giugno 1098 ker Bog è sconfitto e i cristiani sono padroni di Antiochia Non resta che raggiungere [Musica] Gerusalemme alla fine di giugno del 1098 Antiochia è conquistata si dovrebbe proseguire ma i comandanti crociati sono titubanti perché sia in estate e Muoversi d'estate in quelle regioni è estremamente pericoloso decino Dunque di sostare ad Antiochia Ma la sosta sarà gravida di conseguenze Innanzitutto muore ademaro di Lepi ademaro è il legato
Pontificio colui che rappresenta presso l'Armata il papa e dunque uno degli ideatori primi della crociata e la morte di ademaro ha delle conseguenze nefaste perché priva l'Armata di un riferimento morale spirituale unitario i comandanti scriveranno poi al Papa a Urbano II chiedendogli addirittura di lasciare l'occidente e di venire in Oriente a terminare la sua guerra Così la chiamano la sua guerra Tuttavia Il Papa non si muoverà mai ind dirà però un concilio a Bari per sostenere la crociata ad ogni conto i crociati si trovano ad Antiochia e incominciano a litigare litigano proprio per il possesso
di Antiochia da una parte c'è Boemondo che è stato l'artefice della conquista perché è lui che ha stretto il Patto con Pirro per il tradimento dall'altra c'è Raimondo di Saint Gil che curiosamente vuole rispettare o meglio far rispettare il giuramento che i capi crociati hanno fatto all'imperatore bizantino si dovrebbe quindi rimettere la città all'imperatore bizantino Ma Alessio i comneno ha commesso un errore perché mentre i crociati erano assediati ad Antiochia Alessio stava scendendo da Costantinopoli per raggiungerli con un Esercito di rincalzo e quando era venuto a sapere che ker boga Emiro di mosul li aveva
accerchiati in Antiochia e secondo le previsioni di tutti Certamente li avrebbe distrutti aveva fatto dietr front In pratica li aveva abbandonati dal punto di vista di crociati e alto tradimento L'Imperatore si era impegnato proprio con il giuramento che aveva loro chiesto ad aiutarli a sostenerli e quel suo dietrofront alla metà del 1098 fu percepito come il tradimento con una Conseguenza gravissima perché la crociata intesa come unità fra i cristiani d'Oriente e d'Occidente salta e salta anche qualcosa d'altro perché sappiamo che i crociati avevano cercato una alleanza con gli shiti d'Egitto dei messi del Visir egiziano
ala afdal si erano recati durante l' Sedo di Antiochia presso il campo crociato e si era cominciato a trattare della questione si pensava di lasciare il possesso ai cristiani ma ala afdal non Era del tutto convinto se lasciarlo come possesso pieno oppure permettere solo ai Pellegrini crociati o meglio ai Pellegrini senz arme di visitare i luoi santi e su questo su questo malinteso saltò l'accordo quindi la possibilità di un accordo fra crociati e musul shti d'Egitto saltò per questa incapacità di trare un punto Dibo Anche perché anche perché il Visir d'Egitto aveva approfittato della presenza
dei Cristiani per conquistare a sua volta Gerusalemme Gerusalemme tra il 1098 e 1099 viene conquistata due volte I manuali di storia dimenticano sempre questa prima conquista ricordano quella del 1099 dei crociati ma l'anno precedente mentre i crociati assediano Antiochia quando hanno distratto l'attenzione di tutti gli eserciti sunniti che si trovano nella regione il Visir egiziano musulmano Sì ma shiita ha mosso guerra a Gerusalemme e l'ha conquistata e dall'alto di questa posizione di forza fa saltare l'accordo possibile potenziale proprio con i crociati Dunque i crociati che sono divisi al loro interno che hanno perduto l'appoggio dei
Bizantini devono far fronte ora alla minaccia Sita perché non solo troveranno una guarnigione ad attenderli a Gerusalemme Ma sanno che al afdal il Visir d'Egitto organizzerà un esercito per contrastarli proprio sotto le mura Di Gerusalemme devono cioè Cioè affrettarsi non possono più perdere tempo ed è così che il 13 gennaio del 1099 Raimondo di Tolosa in abiti da Pellegrino scalzo lascia l'accampamento crociato per puntare su Gerusalemme tutti lo seguono e la crociata si rimette in [Musica] [Applauso] moto nel gennaio del 1099 i crociati si rimettono in marcia puntando verso usem La marcia è relativamente rapida
Perché i crociati non si soffermano a conquistare le città che si trovano sul loro cammino Anche perché queste intimorite dalla potenza militare dei Franchi preferiscono pagare dei tributi per vedere allontanare La minaccia verso sud che se la sbrighino gli sciiti che hanno appena riconquistato Gerusalemme con questi Franchi venuti dall'occidente È così che il 6 giugno del 1099 il Normanno tancre conquista Betlemme l'esercito sta camminando di notte sta avanzando c'è una luna una luna pallida e la schiera di Tancredi sul far dell'Ara torna verso l'esercito la voce corre fra le fila Abbiamo conquistato Betlemme ma Betlemme
è vicinissima a Gerusalemme Ecco che l'esercito si affretta ed il 7 giugno del 1099 dall'alto di una piccola collina vedono Jerusalem vedono Gerusalemme è la meta della loro via del loro iter del loro pellegrinaggio per Qualcuno di loro che è partito dalla Francia sono state superate quasi 3.000 miglia sono circa 4.500 km a piedi in anni di cammino e la vedono il monte da cui la vedono viene subito ribattezzato Mons Gaudi monis Monte della Gioia ed anche mia gioia Gerusalemme viene dunque assediata i crociati pongono l'assedio da nord-ovest e sempre da lì Gerusalemme è stata
assediata e così lì si trova una duplice muro Raimondo di Tolosa decide Poi di spostare il proprio campo a sud e dunque da nord e da sud i crociati premono contro la città il comandante della piazza iftar ha con sé un gruppo scelto di Cavalleria lasciata appunto dagli sciiti d'Egitto poco dopo il loro arrivo il 13 giugno i crociati attaccano spinti dall'entusiasmo qualcuno riesce addirittura a salire Sugli spalti grazie a delle scale ma le scale sono poche e vengono così respinti decidono Dunque di attrezzarsi meglio di costruire delle Macchine da assedio manca Tuttavia il legname
il legname viene però trovato quando al porto di giaffa una cinquantina di chilometri verso il Mediterraneo verso occidente sbarcano delle navi fra queste vi sono due galee due galee Genovesi sono le galee di Guglielmo e primo embriaco due fratelli che faranno fortuna con la prima crociata i due fratelli mettono a disposizione il legname delle galee per costruire le macchine vengono costruite Due Torri d'assedio mobili e un ariete E queste macchine vengono posizionate a nord e a sud con il 10d luglio l'attacco riprende notte e tempo i crociati spostano una torre l'ariete sempre nel settore settentrionale
ma verso Oriente sorprendendo i difensori che dunque devono riorientare le proprie difese e in 3-4 giorni di attacchi continui il primo muro è superato poi è superato anche il secondo fino a che nel 15 luglio del 1099 verso le 3:00 del Pomeriggio i primi crociati mettono il piede sulle mura di Gerusalemme la tradizione vuole che fossero due fratelli di Touré dunque due militari al servizio di Goffredo di buglione lolf d' engelberto i primi crociati a salire sulle mura di Gerusalemme e come una scintilla non appena i crociati mettono piede in città le difese crollano e
crollano sia a nord sia a sud iftar con la sua guardia del corpo con alcuni civili fra cui anche alcuni ebrei Uomini E Donne si rifugia nella Cittadella la cosiddetta Cittadella di David tutti gli altri cercano riparo e il riparo più immediato è la spianata del tempio la più grande spianata artificiale mai realizzata da mano umana con poche punti di accesso dove si può ancora resistere combattere ma è un errore perché i crociati sciamano in città ed inizia il massacro un bagno di sangue Segna in questo 15 luglio del 1099 la riconquista Cristiana di Gerusalemme
il 15 luglio del 1099 Gerusalemme torna Dunque a essere Cristiana e ci torna in una maniera violenta estremamente violenta tutti i difensori o meglio la maggior parte dei difensori cedono le armi e cercano riparo una parte nella Cittadella la torre di David l'altra sulla spinata del Tempio è proprio qui e in particolare nella moschea di alaxa che si entra il massacro più tremendo le fonti parlano di sangue che scorre a fiumi addirittura Che giunge ad Cavill alle caviglie dei crociati qualcuno non si trattiene giunge a dire ad Genua ai ginocchi Qualcuno addirittura ad Genoa eorum
alle ginocchia dei cavalli e qualcun altro alle briglie dei cavalli ad suras e quorum sono immagini di morte tremende che dovremmo cercare di capire perché spesso questo episodio tragico viene ripetuto ma non compreso dobbiamo prima però aggiungere che il massacro di Gerusalemme si articola su tre giorni Per Antica consuetudine il bottino che i conquistatori possono spartirsi dura Il saccheggio dura per tre giorni il primo giorno c'è questo massacro Ma alcuni vengono risparmiati alcuni si ritraggono laa Cittadella altri vengono risparmiati dice la o per denaro out umana pietate per pietà umana quelli della cittadella il comando
di ifti car il governatore della piazza chiedono un salvacondotto chiedono cioè che i Crociati rispettino la loro vita risparmino loro la vita e Raimondo di Tolosa uno dei grandi dell'armata dà la propria bandiera come garanzia anche 300 musulmani di amboi sessi che trovano il rifugio sulla Cupola della moschia di alaxa chiedono qualcosa del genere e la chiedono a Tancredi il Normanno del sud Italia e Tancredi la concede Tuttavia il giorno dopo il giorno 16 un gruppo di crociati di mattina presto si arrampica sulla Cupola della Moschea e uccide Quegli sventurati 300 fra uomini e donne
che vengono uccisi con grande ira di Tancredi che sperava di poterli riscattare e guadagnarne del denaro la città Inoltre è saccheggiata tutti AR raffano le ricchezze prendono le case prendono possedimento di ciò che diventerà per alcuni di loro la loro nuova patria e poi in terza battuta si recano al Santo Sepolcro è la meta del loro viaggio queste migliaia di Miglia che hanno compiuto che hanno percorso Dall'Europa si chiudono di fronte al Sepolcro di Cristo in lacrime esultanti elevando canti e inni al cielo i crociati si lavano del sangue di cui sono cosparsi e in
ginocchio pregano nel Santo Sepolcro La crociata la loro crociata questo misto di avventura militare di pellegrinaggio di riparazione del torto subito con la perdita di Gerusalemme termina ma c'è ancora molto da dire perché è lì che inizia una nuova Avventura l'avventura degli Stati Latini di terra santa il giorno 17 due giorni dopo la conquista il comando supremo dell'armata decide di eliminare gli ultimi musulmani presenti in città è una scelta lucida razionale potremmo dire che mira a non far sì che i crociati si ritrovino nella stessa situazione patita ad Antiochia cioè con un esercito dall'esterno sappiamo
che ala afdal Visir d'Egitto sta organizzando un esercito per contrastare i crociati e la Cittadella guarnita quindi dei nemici all'interno e così tutti i musulmani che erano stati risparmiati in un primo tempo vengono uccisi decapitati i loro corpi vengono gettati fuori dalla città e un'enorme Pira eleva un fumo denso e Acre verso il cielo Allora la domanda che ci dobbiamo porre perché questo massacro Quali sono le ragioni di questi tre giorni di orrore vissuti nel luglio 1099 a Gerusalemme perché Dunque il massacro o Meglio i massacri del luglio del 1099 Ci sono alcuni modelli che
dobbiamo tenere presente quando pensiamo a queste situazioni tragiche della storia e in particolare della storia medievale qui ne vogliamo ricordare almeno due uno è un modello veterotestamentario che viene dalla Bibbia dall'antico testamento e l'altro è il modello che viene da Roma dalla Civiltà Romana nel Vecchio Testamento in particolare nel libro del Deuteronomio al capitolo 20 si trova una Legge cosiddetta mosaica Nel senso che venne trasmessa tramite Mosè in cui il popolo di Israele trova normato il modo di relazionarsi con i popoli con i quali si incontra o meglio si scontra e al capitolo 20 dice
il Deuteronomio quando ti avvicinerai a una città per attaccarla le offrirai prima la pace se accetta la pace ti apre le porte ti servirà Ma se non vuol far la pace e vorrà la guerra l' attaccherà se ci pensiamo esattamente quello Accaduto a Gerusalemme i crociati hanno cercato un accordo L'accordo è saltato Dunque hanno attaccato si entra Dunque in una seconda fase in una seconda ipotesi che quella dell'attacco con una conseguenza inevitabile della caduta della città per Vim per forza a seguito dell'attacco E cosa accade secondo il Deuteronomio Quando il Signore tuo Dio l'avrà data
nelle tue mani ne colpirai a fil di spada tutti i maschi Ma le donne i bambini il bestiame tutto Quanto sarà nella città sarà tuo bottino Ecco la sorte riservata agli sconfitti Il massacro per gli uomini e la schiavizzazione per donne e bambini e naturalmente il resto è bottino ma anche gli uomini in questo caso sono reifica diventano parte del bottino ma c'è qualcosa da aggiungere perché in alcuni casi la pena prevista è più estrema dice sempre Deuteronomio così farai per tutte le città che sono molto lontane da te Soltanto nelle città di questi popoli
che il Signore tuo Dio ti dà in eredità Non lascerà in vita alcun essere che respiri ma li voterai tutti allo sterminio ecco dunque che per alcuni nemici che sono percepiti dagli israeliti come abominevoli come contaminanti perché praticano idolatria perché rischiano di traviare i costumi di Israele non si applica quel distinguo tra uomini e inermi ma tutto ciò che respira quindi persino gli animali Devono essere votati allo sterminio in qualche modo è quello che accade a Gerusalemme nel 1099 i crociati percepiscono i musulmani come Pagani sbagliano in questo ma per loro è così percepiscono li
percepiscono come Pagani abominevoli che hanno contaminato i luoghi Santi e i luoghi Santi devono essere puliti dalla loro sozzura così come dicono le fonti Questo è il primo modello ma ce n'è un secondo dicevamo è quello romano Anche i romani quando sottomettevano una popolazione che si era opposta alla loro dominazione quando conquistavano una città per Vim o vi Cioè per la forza con la forza uccidevano tutti quelli che incontrava addirittura vi sono ordini scanditi dalle buccine dell'esercito fino a quando un ultimo ordine dà il comando del saccheggio cui poi segue la deportazione degli sconfitti a
questi due modelli potremmo Aggiungere ancora I Rituali barbari perché il medioevo è fatto anche dall'immissione dei popoli germanici dei popoli barbari tutto questo modelli si ritrovano in un coacervo di drammi e di trag a Gerusalemme nel 1099 ricordiamo Però anche che qualcuno rispettò la parola data fu Raimondo di Tolosa che effettivamente lasciò liberi senza toccarli gli uomini e le donne che si erano rifugiati nella Cittadella di David solo comprendendo appieno I Risvolti culturali e pratici di questa tragedia possiamo ripercorrerla e rinar Gerusalemme è tornata in mano ai cristiani ma una nuova minaccia si profila da
sud perché il Visir ala afdal Visir d'Egitto mantiene Fede alle minacce che ha proferito e cioè organizzare un esercito e ricacciare subito da dove sono venuti questi Franchi l'esercito che il Visir raduna è un esercito poderoso si parla di circa 20.000 uomini vi Sono Fanti Cavalieri C'è anche una flotta che risale lungo la costa e proprio per attendere la flotta alaf dalala si attesta ad ascalona che è una città di fondamentale importanza nella storia delle Crociate vera e propria cerniera fra la terra santa e l'Egitto sulla costa palestinese verso sudovest Ebbene ala afdal Concentra le
sue truppe ad ascalona Ma i crociati ne sono allertati perché dopo la vittoria i nobili musulmani della regione si inchinano davanti al nuovo potere e Informano proprio i Croci di quanto sta per accadere ecco che i crociati devono far fronte alla nuova minaccia e lo fanno dietro la guida di uno di loro che viene eletto viene scelto a capo di ciò che sarà il regno latino di Gerusalemme cioè il nuovo stato che sorge a seguito della conquista come noto universalmente questo uomo è Goffredo di buglione che viene letto Dopo una serie di contrasti fra l'altro
Raimondo di Tolosa ancora lui viene estromesso dalla possibile Corona gerosolimitana e si dice che Goffredo rinunci al titolo di re alla corona per assumere il titolo di advocatus sancti sepulchri avvocato del Santo Sepolcro perché non vuole cingere una corona terrena là dove è stato coronato di spine il re dei cieli ora gofredo ha il problema di tenere presso di sé l'esercito per affrontare la minaccia di alaf dalla Anche perché la maggior parte dei crociati vuole tornare in Occidente quando le notizie circa l'arrivo di al-afdal vengono confermate i crociati fanno fronte comune e si schierano nella
piana davanti ad ascalona per sfidare a Battaglia a'a afdal qualcuno sostiene lo facciano di sorpresa ma così non è perché la sera prima raziano intere Mandrie che accompagnavano come supporto di salmerie il Visir egiziano ecco dunque che la mattina del 12 agosto 1099 i due eserciti si fronteggiano sulla destra Verso il mare c'è Raimondo di Tolosa al centro i conti di Normandia di Fiandra e a sinistra il duca di buglione Goffredo L'avvocato del Santo Sepolcro con loro in mezzo alla battaglia vi è la vera Croce cioè un frammento della croce di Cristo che è stata
ritrovata a Gerusalemme incastonata in una teca d'oro e che ed è diventata il simbolo del nuovo corso prima della Battaglia i cristiani si inginocchiano e pregano perché ancora una volta tutto è appeso Al filo delle loro spade quando si scatena la battaglia l'esercito egiziano Sembra poter resistere ma al centro Roberto di Normandia vede la bandiera del Visir e con la sua schiera spezza la linea nemica afferrando dalle mani della portabandiera il vessillo lo ha visto in mezzo alla calca in mezzo alla polvere perché in cima c'è un Pomo d'Oro dorato che splende in mezzo alla
confusione è il segnale del crollo senza un comando unitario l'esercito egiziano Viene spazzato via tanquam segetes secant i crociati tagliavano le teste dei musulmani come spighe di grano la vittoria crociata è totale l'Egitto è ricacciato a sud e Gerusalemme diventa pienamente Cristiana In fondo la fine della prima crociata la fine militare si ha con ascalona il 12 agosto del 1099 ed è tornando a Gerusalemme Fra sistri e trombe con Lech ggiare di biblica memoria delle colline tutti intorno che il nuovo corso può prendere vita con L'agosto del 1099 la prima crociata è di fatto finita
la gran maggioranza dei crociati torna a casa dalle fonti sappiamo che solo il 15% circa dei partecipanti alla prima crociata o naturalmente di quelli sopravvissuti decisero di restare a Gerusalemme Il rimanente 85% tornò in Europa è un dato molto significativo su cui torneremo fra breve prima però dobbiamo accennare alla cosiddetta retroc crociata Che cos'è Dopo la conquista di Antiochia i crociati avevano chiesto aiuto al Papa Urbano II Urbano II riunisce un concilio a Bari dove rinnova l'invito per la crociata e a rispondere Sono ancora in molti di nuovo dalla Francia e dall'Italia soprattutto da Milano
e dalla Lombardia sono i crociati appunto della retroc roci cioè una nuova Ondata o meglio nuove ondate di crociate che lasciano l'occidente e che puntano verso Gerusalemme sono Andate importanti guidate da personaggi di primo piano Pensiamo ad esempio all'arcivescovo di Milano Anselmo d' Bosisio oppure il conte Alberto di Biandrate quello di Parma ghiberto intorno al settembre del 10000 lasciano la Lombardia giungono a Costantinopoli E finiranno tutti persi in Anatolia queste imponenti schiere che numer ente sono assimilabili a quelle che arrivarono per prime a Gerusalemme vengono tutte massacrate dai turchi in Anatolia non si parla mai
di questi crociati proprio perché furono degli sconfitti ci si ricorda quasi sempre solo dei vincitori e tuttavia la loro fine così tragica ci fa capire una cosa importante e ciò che davvero agli occhi dei contemporanei il successo della prima crociata fu qualcosa di straordinario una sorta di miracolo e se noi pensiamo alle condizioni logistiche ai mezzi estremamente ridotti di cui disponevano davvero l'avventura di Questi uomini fu Qualcosa di eccezionale quanti sopravvissero alla crociata abbiamo detto che la retroc roci sparì come era sparita In fondo la crociata Popolare quella di Pietro l'Eremita bene per la crociata
quella che noi ricordiamo come la prima quella dei principi si parla di circa 100.000 uomini ora 100.000 uomini è un numero che si può immaginare naturalmente non è fatto tutto di militari al contrario abbiamo Detto Ci sono donne bambini sacerdoti quindi una cifra che può attestarsi sui sul migliaio Ma alcuni propongono di elevare quel quella cifra di 100.000 a 150.000 Quindi anche i cavalieri oscillano tra 1000 100 2000 al massimo ipotizziamo 150.000 uomini diciamo Sono quasi due stadi di San Siro pieni che si svuotano e che viaggiano verso Oriente Beh l'immagine è un po' azzardata
Ma ci può dare l'idea della massa ma soprattutto Dobbiamo fare delle proporzioni perché 150.000 uomini oggi non sono moltissimi Ma se noi pensiamo All'epoca le cose cambiano all'epoca la popolazione europea secondo le Stime che possiamo fare si aggirava intorno ai 15 milioni di abitanti e 150.000 uomini su 15 milioni rappresenta l'1 per. oggi l'Europa intesa come gli stessi paesi che contribuirono alle prime ondate crociate conta circa 400 milioni di persone l'1 per sarebbero Quindi 4 milioni di persone 4 milioni di persone se facciamo le proporzioni la prima crociata fu davvero qualcosa di eccezionale qualcosa di
straordinario in tutti i sensi nel bene e nel male come abbiamo cercato di vedere il fatto infine che la maggior parte di quelli che arrivarono che sopravvissero al viaggio e che arrivarono a Gerusalemme decisero di tornare a casa suggerisce qualcosa circa le loro motivazioni e cioè non già non tanto Un possesso Materiale La maggior parte di loro al contrario aveva perso beni in quantità enormi si calcola che per armarsi affrontare un viaggio Un cavaliere di media ricchezza dovesse impegnare il proprio reddito annuale di 4 o 5 anni e la maggior parte di questi torna indietro
di fatto ha perso la maggior parte di quello che ha investito ecco dunque che quella motivazione religiosa di cui abbiamo parlato all'inizio emerge proprio alla usione del Viaggio con il luglio del 1099 qualcosa di nuovo sorge in terra santa sono gli stati Latini di terra santa ne abbiamo quattro sono Innanzitutto Il regno di Gerusalemme che naturalmente Ha per capitale la città santa e poi risalendo lungo la costa verso nord troviamo La Contea di Tripoli e la città sulla costa Tripoli fa anche qui la capitale di nuovo verso nord oramai in Siria Antiochia con il suo
principato e poi addentrandoci verso Nordest sia La Contea di edes sono questi quattro stati Gerusalemme Tripoli Antiochia ed edessa che in qualche modo fanno la storia dell'oltremare latino quella che noi chiamiamo Terra santa e che appunto i medievali chiamano Oltremare utr in francese nel luglio del 1099 questi stati in realtà sono piccola cosa Gerusalemme conquistata Sì è una piccola regione intorno c'è un corridoio che collega la città santa con il mare il porto di giaffa che è il porto naturale Di Gerusalemme ma tutti intorno ancora il regno va rinsaldato la contè di Tripoli Inoltre è
tale solo nei desideri di qualcuno in particolare di Raimondo ti Tolosa che lo abbiamo visto ha perso antioch ha perso anche la corona di Gerusalemme E penserà proprio di ritagliarsi un proprio Feudo a Tripoli diverso Invece il caso di Antiochia dove si è installato Boemondo Boemondo che aveva addirittura proposto all'imperatore bizantino di diventare Gran domestico dell'oriente Cioè in pratica il plenipotenziario dell'imperatore bizantino in Terra santa ma Alessio i comneno non glielo aveva concesso e da quel momento si rinnova un duello secolare quello proprio tra i Bizantini e i normanni di cui Boemondo è un alto
esponente Ancora più interessante forse è però il caso di edessa edessa si trova a nord est ed è una sorta di Stato cuscinetto tra gli stati Latini appunto Di terra santa e la pressione che da quella regione proviene da parte dei Turchi ed è essa è il risultato di questa azione a metà fra il meraviglioso e il truffaldino compiuta da baldovino di buglione il fratello di Goffredo baldovino Era un ex chierico ma aveva preferito lasciare gli studi clericali per dedicarsi al mestiere delle Armi aveva seguito il fratello in crociata e prima dell'attraversamento delle catene del
Toro e dell'anti Tauro aveva Lasciato l'Armata principale e con circa 200 Cavalieri si era ritagliato un proprio Feudo proprio lì nell'antichità di Antica Tradizione era stata richiamata dagli Armeni locali che mal sopportavano il governatore del luogo e che non volevano D'altro canto finire sotto la dominazione turca Ecco che baldovino riesce a installarsi a dedessa ma è solo il primo passo della sua Ascesa al potere perché goffreo di buglione suo fratello diventa Sì nel Luglio del 1099 avvocato del Santo Sepolcro ma muore solo un anno dopo nel luglio del 1100 e la decisione dei grandi dell'armata
crociata che sono rimasti di Gerusalemme è quella di trasferire il titolo Regio sul capo proprio di baldovino che diventa baldovino io primo re di Gerusalemme la terr santa crociata è così articolata in quattro importanti realtà statuali territoriali che a volte saranno anche in contrasto fra di loro in contrasto Con i cristiani locali che sono greci e Armeni ovviamente in contrasto con i musulmani ma non sempre perché alleanze di tipo tattico oppure strategico fra le diverse fazioni in lotta segneranno la storia di questi stati prima di proseguire però dobbiamo capire per perché tutto questo accanimento verso
Jerusalem verso [Musica] Gerusalemme Gerusalemme Dunque Gerusalemme è al centro della storia Delle Crociate Diciamo che se dovessimo togliere Gerusalemme dalla storia delle Crociate non ci sarebbero state le crociate E allora Dobbiamo capire un po' meglio perché Gerusalemme sembra scontata la risposta Eppure questa frizione questa tensione Fra Questi mondi questa pluralità di mondi i cristiani dirito latino e diritto greco I sunniti gli sciiti naturalmente gli Armeni e altri ancora Perché intorno a Gerusalemme nel 2005 un Noto regista un grandissimo regista di fama internazionale Ridley Scott Ha ambientato proprio durante l'epoca delle Crociate un film Kingdom of
even ovvero regno dei cieli e uno dei protagonisti assoluti di questo film Che poi salahadin Saladino verso la fine della pellicola dice questa frase che cosa vale Gerusalemme Nothing niente poi si ferma e aggiunge and all e tutto dal punto di vista di Ridley Scott Gerusalemme non ha un valore per Ridley Scott Come si capisce più volte durante il film sono sono semplici pietre sulle quali soffia l'alito del nulla e potremmo davvero parlare di nichilismo Ma per gli uomini del Medioevo non è così per gli uomini del Medioevo Gerusalemme è davvero la culla ideale Certo
ma concreta fisica terrena di ciò che è la loro fede ovvero di quell'insieme di quel complesso di motivazioni di sentimenti di Convinzioni di ideali che fanno che portano le Persone i popoli Gerusalemme naturalmente è città Santissima per gli ebrei e lo è altrettanto per i cristiani Perché la terra ubis pedei dove posarono i suoi piedi cioè quelli di Cristo e della terra che conserva la maggior parte delle sue reliquie cioè i segni concreti tangibili della sua vita terrena naturalmente Il sepolcro che per quanto vuoto Ha sempre contenuto il suo Santissimo corpo Ma poi ci sono
i luoghi Dove lui camminava dove lui predicava la via dolorosa quella del golgota quindi se per ebrei e cristiani l'importanza di Gerusalemme sembra evidente quasi non necessitasse di una spiegazione e in parte Certamente è così Dobbiamo capire quanto valeva per gli uomini del Medioevo per gli uomini del Medioevo Gerusalemme Era davvero il centro ideale e raffiguravano il mondo con un tondo suddiviso in tre parti la parte Maggiore era l'Asia le due parti minori l'Africa E l'Europa e al centro Un piccolo segno grafico indicava Gerusalemme il centro del mondo per un uomo del Medioevo abituato a
ragionare in termini feudali cioè di dipendenza c'è un signore che dà protezione e un Vassallo che promette e dà fedeltà a questo signore la terra di Cristo è tutto la terra di Cristo è il della dominazione di Cristo sul mondo ma immaginiamo che cosa dovesse accadere nel mondo Cristiano occidentale attuale se una bandiera di una qualunque altro Segno fosse piantata a San Pietro Io penso che la reazione sarebbe forte sarebbe molto violenta anche da parte Cristiana Cristiana per il cuore ideale di ciò che è la Chiesa Cattolica nel mondo oggi qualcosa di simile dobbiamo immaginar
celo per gli uomini del Medioevo ma applicato a Gerusalemme quanto valeva invece Gerusalemme per i musulmani Beh Gerusalemme è sicuramente Santa sacra Direi per i musulmani ma in terzo grado prima Naturalmente c'è la Mecca con la Caba poi c'è Medina e solo un terzo grado c'è Gerusalemme Ma si questo terzo grado viene assegnato a Gerusalemme a seguito di tutta una riflessione teologico giuridica da parte dei dotti islamici che elaborano un versetto del Corano è quello della sura 17 Il versetto primo tale per cui Maometto avrebbe compiuto un volo notturno dalla Mecca a Gerusalemme e da
Gerusalemme al cielo dove avrebbe contemplato Dio il cielo il paradiso L'Inferno e questo Di fatto l'unica significativo riferimento nelle scritture musulmane a Gerusalemme e dunque che Gerusalemme ha per le altre due religioni monoteistiche ebraismo e cristianesimo non l'ha storicamente parlando per i musulmani che a un certo punto della loro storia decidono di riconoscere questa importanza di assegnare questa importanza l'ultimo dato è questo Maometto orientò la kibla Cioè la direzione della preghiera da Gerusalemme com'era verso la Mecca Davvero è una sfocatura teologico e storica molto [Musica] forte gli stacchi Latini di terra santa soffrono di una
debolezza strutturale E questa debolezza strutturale è quantificabile in uomini in risorse umane diremmo noi oggi e cioè gli uomini e le donne naturalmente che cristiane e in particolare dir rito latino che Popolano gli stati Latini sono sempre pochi durante la loro storia che dura quasi due secoli saranno sempre il problema principale reperire uomini reperire forza lavoro e uomini per il combattimento perché la guerra contro i musulmani diventa quotidiana perenne Ebbene Come risolvere questo problema da una parte Certamente chiedendo nuovi aiuti all'occidente e saranno in effetti non solo le crociate principali quelle di cui trattiamo insieme
in queste Serate ma anche la moltitudine di piccole Cate che I manuali di storia non ricordano Ma che hanno costellato la storia di questi secoli piccole crociate poche centinaia al massimo qualche migliaio di uomini che tuttavia non facevano nient'altro che le stesse cose delle Crociate principali solo con meno sfarzo diciamo con minor Eco Ebbene il problema della carenza di uomini soprattutto sul piano militare diventa gravissimo nel 1119 perché nel 1119 po si ha una battaglia fra gli stati Latini in particolare tra i cristiani Latini di Antiochia e di edessa e i turchi e la battaglia
è un disastro per i latini tanto che le fonti ne parleranno come dell'ager sanguinis cioè il campo di sangue Questo per dare l'idea del dello sfracello militare subito nel 1119 non è dunque un caso che l'anno successivo il 1120 sorga proprio in Palestina qualche cosa di estremamente Nuovo sono gli ordini religioso militari quelli che normalmente sono ricordati più facilmente con i nomi di Templari poi ospedalieri Teutonici e altri ancora nel 1120 In effetti un gruppo di cavalieri guidato da Hugo de pines che è un cavaliere della champagne quindi del cuore della Francia decide di mettere
la propria professione la propria professionalità il fatto di essere cavalieri di essere abili Cavalieri al servizio costante e per sempre dei Pellegrini che si recano a Gerusalemme nasce Appunto questa milizia questi commilitones Cristi templi salomonis questi commilitoni Quindi questi questi guerrieri di Cristo e del tempio di Salomone che noi indichiamo con l'espressione Templari perché di Cristo e del tempio di Salomone la risposta è semplice di Cristo è immediata perché militano per Cristo ma di Salomone perché il re di Gerusalemme che è baldovino II erede di baldovino i Da loro come possesso come casa madre originaria
una parte della Moschea di alaxa che si trovava sopra la spianata del tempio e nel luogo dove i crociati pensavano si erigesse una volta il tempio di Salomone ecco dunque spiegato il loro nome i poveri Cavalieri del Cristo e del tempio di Salomone perché poveri il cavaliere non è povero Anzi è ricco è ricco in armi offensive e difensive ricco per le cavalcature per le vesti che indossa è proprio qui sta La novità perché questi Cavalieri del secolo decidono di lasciare le proprie ricchezze per mettere in comune fanno i voti tradizionali degli ordini monastici povertà
castità obbedienza e quindi sottopongono il proprio corpo il proprio spirito non solo a una disciplina militare l'addestramento necessario per essere abili in battaglia ma anche spirituale e sarà proprio la ricerca dell'affermazione del consenso a questa innovativa idea di milizia di Cavalleria Che segnerà buona parte della nostra storia intor 120 nascono in terra santa I Templari Templari che uniscono La professionalità del guerriero del Cavaliere a quella del Monaco alla vita monastica l'idea è davvero innovativa Ma gli inizi sono difficili o comunque abbiamo poche informazioni la svolta si ha verso la fine degli anni 20 del X
secolo quando Ugo il fondatore insieme ad alcuni compagni torna in Occidente da cui erano venuti e chiedono supporto Chiedono sostegno aiuti ma anche nuovi Cavalieri che facciano la loro scelta e aiuti anche internazionali Si rivolgono a un personaggio d'eccezione che rincontreremo fra non molto Bernardo di Cler meglio noto come San Bernardo Bernardo è parente per parte di madre di uno dei primi Templari Andrea di mvar è nipote di Andrea e dietro le insistenti richieste di suo zio decide di appoggiare questa Nova milizia questa nuova Cavalleria questa fusione Dell'ideale monastico e dell'ideale cavalleresco al concello di
truis nel 1129 I Templari ricevono una regola riconosciuta dal legato Pontificio poi dal Papa ed ecco che nasce a livello istituzionale questo ibrido questo ordine che insieme religioso e militare da quel momento dal 1129 l'espansione dell'ordine è fortissima non solo in terra santa dove i Templari si vedono affidare fortezze i beni dei Principi Ma anche in Occidente così i possedimenti dell'ordine crescono a dismisura Anche perché Bernardo scrive per loro un trattato molto famoso che è il de Lao de nove Milizie l'elogio della nuova Cavalleria è in quest'opera straordinaria che è rimasta sul comodino delle Guardie
Svizzere pontificie fino fino a poco tempo fa e chissà che qualcuno ancora non c'è ce l'abbia San Bernardo tratta dell'ideale militare dal punto di vista templare perché il Templare Deve abbattere un doppio nemico il nemico esterno Certamente ma anche il nemico interno che è l'orgoglio soprattutto cioè l'ambizione di vincere per sé affermando il proprio Ego al contrario il cavaliere Cristiano e in particolare il templare deve combattere per Cristo così sia che vinca sul campo di battaglia si sia che perda quindi sia che sopravviva sia che soccomba guadagnerà il premio dell'eterna salvezza sono concetti molto forti
che Però fanno la fortuna dell'ordine che davvero viene supportato e che spinge qualcuno alla emulazione a Gerusalemme In effetti esiste già un altro ordine è l'ordine degli ospedalieri il nome è molto indicativo si tratta di un ordine caritativo assistenziale che era già sorto addirittura ura prima della prima crociata a Gerusalemme ma era sorto solo con scopi di sostegno ai poveri ai Pellegrini dopo la nascita dei Templari Gli ospedalieri evolvono e si militarizzare che il tempio l'ordine del templare faccia da modello per gli ospedalieri che quindi prendono anch'essi in carico la difesa del regno e così
Templari ospedalieri diventano gli eserciti permanenti del regno di Gerusalemme Certo con buona autonomia perché dipendono dai rispettivi gran maestri quindi dal papa e quindi sono in certa misura indipendenti dal re di Gerusalemme e dagli altri principi Templari ospedalieri sono dunque le punte avanzate della cristianità nella lotta contro l'Islam sono il corpo d'elite a cui tutti guardano come riferimento e questa posizione esposta sia sul campo di battaglia sia a un livello ideale sarà difficile da portare per questi ordini Certo poi altri limiteranno pensiamo per esempio agli inglesi di San Thomas Becket Oppure ai Teutonici ma Templari
ospedalieri Restano nella storia delle Crociate per Il loro segno indelebile gli stati Latini di terra santa Dunque vivono in perenne bilico tra la pressione islamica alle loro porte e la necessità di forzi dall'occidente uno dei più esposti Fra Questi stati è la contia di edessa sorta di scudo verso nord est per gli altri stati in pratica è un cuneo che si infila nei possedimenti musulmani e che davvero stimola la reazione musulmana fra gli storici delle Crociate si ripete da secoli una delle interpretazioni che già avanzò uno storico contemporaneo di quegli eventi e cioè Guglielmo di
tiro Guglielmo rilevò come il successo della prima crociata fosse dovuto naturalmente al grande valore dei primi crociati ma anche al fatto che essi trovarono una realtà politico territoriale islamica frammentata e che dunque il successo che loro arrise derivò dalla disarticolazione del mondo islamico Questa cosa è vera e la possiamo ripetere ancora oggi ma non dobbiamo accentuarsi non solo sunniti ma anche shiti che hanno cercato di respingere l'attacco crociato una cosa però è certa bisogna attendere gli anni 30 del X secolo perché il mondo musulmano cominci a compattarsi dietro la guida di un capo più unitario
e questo questo capo musulmano si chiama Zanchi Zanchi riprende in mano l'idea del jihad La guerra Santa islamica e la propugna contro i cristiani il primo obiettivo è proprio edessa edessa che viene attaccata quasi di sorpresa nel 1144 zank è riuscito a raccogliere intorno a sé un vasto consenso soffiando sul fuoco ideologico del J e nel 1144 attacca e dessa il Conte non si trova neppure in città e fuori per altre questioni è goscino II che si fa sottrarre la città quasi senza accorgersene Tuttavia questo è il Campanello d'allarme che il vento sta cambiando che
il mondo islamico si sta riunendo Ed è proprio a seguito della caduta di Adessa che numerose delegazioni lasciano l'oriente per chiedere aiuto a all'occidente Fra Questi inviati vi è Ugo di gibala gibala è un'importante città palestinese e Ugo il suo vescovo raggiunge l'occidente chiedendo soccorso e lanciando nella storia dell'Occidente un'idea che avrà un notevole seguito l'idea del Prete Gianni il prete Gianni Sarebbe nella mentalità occidentale medievale un ipotetico re Cristiano stanziato in Asia vale a dire nella loro geografia nella loro mens geografica più a oriente dei musulmani un re Cristiano che avrebbe Dunque avuto l'intenzione
di allearsi con i cristiani d'occidente per chiudere in una morsa i musulmani Baghdad questa idea circola comincia a circolare nel corpo della cristianità proprio con il 11 44-45 ma la risposta agli appelli che provengono dal Medio Oriente non si fa attendere perché alla fine di quell'anno alla fine del 1145 sia il Papa che è Eugenio II sia il re di Francia Luigi Vi decidono in maniera autonoma di lanciare una nuova crociata il papa lo fa con una lettera datata Vetralla primo dicembre 1145 il re di Francia durante un'assemblea dei suoi uomini a bourge la risposta
Tuttavia gli appelli sia del Papa che del re è debole perché la seconda crociata prenda corpo è necessario l'intervento di un santo San Bernardo in effetti sia il re che il papa hanno l'idea di chiedere a Bernardo di Cler nuovamente lui di predicare la crociata perché si rivolgono a Bernardo Bernardo oramai verso la fine della sua vita è nato nel 90 in Borgogna ed è diventato l'araldo il più famoso dei cistercensi e i cistercensi sono un ordine della Chiesa un ordine monastico che ha segnato in maniera straordinaria la storia del X secolo e di tutto
il medioevo Potremmo definirla la più grande multinazionale del tempo pensiamo che alla fine dell' X secolo quando nascono i cistercensi cistercensi sono una piccola comunità qualche decina di monaci eh nel 113-115 quando Bernardo entra a far parte dei cistercensi hanno prima tre poi cinque monasteri quando Bernardo Muore Nel 1153 i monasteri cistercensi in tutta Europa sono 370 e per ogni monastero ci sono almeno 12 monaci una bate ma spesso ve ne sono molti di più e poi vi sono i frati conversi laici che lavorano per i Mon Montero con il monastero quindi quest'idea di una
grande multinazionale non è sbagliata anche perché è unificata ha uno statuto molto fermo molto rigido per cui tutto l'ordine è governato dal Capitolo annuale che riunisce tutti gli Abati dell'Ordine a sitò da cui appunto cistercensi Ebbene il papa Eugenio II e Re di Francia Luigi vi chiedono alla bate di Cler a San Bernardo di predicare la crociata Bernardo in un primo tempo è titubante e poi accetta ed è così che nella Pasqua del 1146 si reca a veselé veselé per chi oggi vi andasse È una straordinaria cittadina dove campeggia questa chiesa dedicata alla Maddalena è
un capolavoro Dell'arte Europea un capolavoro del romanico con qualche accento gotico quando nel 1146 Bernardo si reca a vesele per predicare perché il re ha riunito una volta di più tutti i suoi la chiesa non è ancora costruita Anzi la stanno costruendo Ma la folla è così numerosa che devono costruire un palco fuori dalla cittadina per poter permettere al santo di predicare Bernardo sale sul palco e di fianco a lui c'è il re che ha già indosso la Croce di stoffa al loro fianco vi è la moglie del re El Leonora da aquitania anche lei
ha una croce pare che sia stata inviata dal Papa direttamente alla regina Bernardo prende la parola e lancia la crociata rilancia la crociata che era già stata voluta dal papa e dal re Questa volta la risposta non è tiepida come era accaduto in precedenza ma anzi è infiammata Bernardo non fa in tempo a terminare il suo discorso che dalla Folla presente laici ed ecclesiastici si levano voci cruces cruces Dateci delle Croci quelle che erano state preparate in anticipo finiscono in un Baleno e addirittura il santo deve strapparsi parti del suo abito perché ne vengano confezionate
all'istante tale e tanta è la richiesta con vesel 1146 prende forma dunque la seconda crociata dopo veselé Bernardo Continua la sua opera di predicazione e si sposta in Francia lungo le terre di quei Baroni Che vogliono partecipare e vogliono che i loro Vassalli partecipino altrettanto altre adesioni giungono al Re di Francia che in questo momento è il riferimento ideale il primo principe della crociata vengono dall'Inghilterra vengono dall'Italia il nord Italia anche dal sud dai Normanni vengono dalla Germania ma è in Germania nella zona del Reno che accade qualcosa che può cambiare completamente la storia della
seconda crociata perché un altro cister cense un Semplice Monaco di nome Rodolfo esce senza autorizzazione dal suo monas e comincia a predicare la sua crociata nell'autunno del 1146 un monaco cistercense Rodolfo fuoriesce senza autorizzazione dal suo monastero e comincia a predicare una sua idea di crociata ed è molto strana perché nella sua visione non bisogna attaccare solo i musulmani Ma anche gli ebrei che sono visti come decidi cioè Hanno ucciso Dio Cristo le Folle di renania della zona del Reno aderiscono a questa idea di Rodolfo e così come era occorso in occasione della prima crociata
il Reno vede rinfocolare l'antigiudaismo violenze contro le locali comunità ebraiche violenze efferate che i principi locali sia laici che ecclesiastici non riescono a contenere Ed ecco che questi stessi principi scrivono a Bernardo chiedendogli di intervenire in fondo Rodolfo è un Cistercense Bernardo interviene subito detta due lettere perché Rodolfo torni in monastero e cessi La persecuzione contro Israele ma le lettere non hanno effetto Ed ecco che nell'inverno 11647 l'abate che sappiamo essere malato si mette in viaggio a piedi o ad orso di cavallo per raggiungere il Reno e bloccare le persecuzioni anti quando raggiunge la zona
Rodolfo sparisce dalle nostre fonti non sappiamo precisamente cosa accade Ma di sicuro Venne ricacciato a forza da Bernardo nel suo monastero le persecuzioni cessarono e questo non è una conseguenza immediata perché Bernardo ebbe il coraggio dopo aver fermato la predicazione di Rodolfo di scendere nelle piazze e fermare gli eccidi immaginiamoci questo quest'uomo anch'egli consumato dai Giuni malato in pieno inverno che blocca con una lingua che non è quella delle persone che lo ascoltano i massacri le comunità del Reno ringrazieranno pubblicamente L'abate il cronista Efraim ebreo dirà che il santo Abate ha salvato Israele Questo è
fondamentale per capire come Certamente una forte corrente di antigiudaismo percorra la storia del Medioevo Cristiano europeo ma non antisemitismo e questo antigiudaismo è temperato da alcune posizioni ferme precise come quella di Bernardo la crociata si sposta quindi in terra tedesca ci sono già i crociati arruolati da Rodolfo e poi Bernardo Ha l'idea di Dare un capo a tutti questi crociati e così Chiede al Re di Germania Corrado II di farsi crociato glielo chiede una volta due volte e insiste fino a che a Natale del 1146 in Una predica appassionata nella cattedrale di Spira immaginandosi di
essere egli stesso Cristo cioè di utilizzare in prima persona le parole di Cristo si rivolge al re che è impor imperatore e dice cosa dovevo fare io per te che non ho fatto Ti ho colmato di Onori di potenza di ricchezza e tu non prenderai la mia croce per soccorrere La terra santa la mia terra di fronte a questo appello appassionato Corrado Fede si fa crociato la folla di nuovamente entusiastica prende la croce a sua volta e avvengono anche molti miracoli quando Bernardo torna a clerot nella sua Abbazia è seguito da una scia di miracolati
oltre 100 persone lo seguono per trasformarsi in cistercensi in monaci quindi Bernardo AR ruola sia un Esercito militare che quell'esercito di pace che è il monachesimo medievale a seguito della predicazione a seguito di questo converge verso i progetti pontifici e regi di crociata nasce la seconda crociata che si volgerà in Oriente ma finirà in un disastro alla metà del 1147 gli eserciti principali quello tedesco guidato da Corrado II E quello francese guidato da Luigi Vi si muovono dall'occidente verso Oriente raggiungono naturalmente Costantinopoli ancora sulla via di terra quella percorsa Dai primi crociati e a Costantinopoli
ci sono tutta una serie di problemi in particolare i Franchi rimangono scandalizzati dai modi di fare dei Greci Addirittura qualcuno dell'entourage regale suggerisce a Luigi Vi di attaccare Costantinopoli di prendere Bisanzio È un'idea incredibile soprattutto che sta agli antipodi del concetto originario della crociata e in effetti il re si rifiuta benché i Contrasti siano davvero forti i tedeschi che sono arrivati per primi passano in Anatolia e Come già era accaduto a molti prima di loro l'anatolia diventa la loro tomba perché si dividono in due Tronconi il primo guidato in persona dal re Quado izo il
secondo da un suo congiunto ottone di frisinga uno dei più grandi storici dell'età di mezzo ed entrambi i contingenti vengono battuti in due battaglie separate a dorileo Nell'ottobre di quell'anno Corrado e più tardi lo stesso ottone delle molte decine di migliaia di armati che componevano L'esercito tedesco solo pochi si salvano sono costretti a tornare a Costantinopoli e in nave su navi Bizantina e raggiungere la terra santa una sorte non troppo di simile attende i francesi i Franchi guidati da Luigi vi vengono attaccati nell'attraversamento dell'Anatolia dai turchi e si salvano solo grazie ai Templari perché un
contingente di Templari ha lasciato Gerusalemme è andato a Costantinopoli per accompagnare il re dei Franchi alla città santa ed è solo il valore estremo e la capacità estrema meditare dei Templari che salva l'esercito nel suo spostamento Tuttavia il re è costretto a lasciare la maggior parte dei fanti ad adalia sulla Costa Mediterranea dell'Anatolia e a raggiungere via Nave La terra santa la fine riservata a questi Fanti è Tremenda perché esposti agli attacchi dei musulmani vengono tutti sterminati e dunque un esercito o meglio una serie di piccole Armate molto infiacchi nei numeri negli effettivi nel morale
che raggiunge la terra santa e una volta in terra santa si mostra l'incapacità di coordinamento di queste forze Perché i comandanti crociati fanno fatica individuare lo scopo tattico specifico della loro spedizione riconquistare d'essa Ma ormai è tardi perché edessa è Stata catturata dai musulmani la popolazione Cristiana è stata massacrata non c'è l'energia gli uomini necessari per riconquistarla e mantenerla Ecco che un consiglio riunito ad Acri decide Dunque di attaccare Damasco una delle città più importanti che si trova di fronte a tiro effetti il controllo di Damasco sarebbe stato geograficamente importante ma politicamente è una scelta
folle perché Damasco è proprio una di quelle città musulmane che ha preferito Allearsi con i latini contro altri musulmani In pratica i crociati attaccano gli alleati dei latini in terra santa e peggio ancora l'assedio di Damasco nel luglio del 1148 è un disastro fallisce in pochi giorni per la mancanza di coordinamento dell'esercito La seconda crociata che aveva messo in pista Il primo re di Francia il primo re di Germania Imp pectore imperatore predicata da un santo del calibro di Bernardo de clerot è un Fallimento colossale con uno strascico polemico senza precedenti uno strascico che colpisce
tutti il re i re la regina eleon quitan che si dice abbia avuto una relazione con un proprio parente lo stesso Abate viene colpito dagli strali della polemica i Bizantini in primis la seconda crociata e il suo fallimento segnano Una svolta drammatica nella storia delle Crociate in una sera imprecisata del 1188 un uomo guarda il mar Mediterraneo Lo guarda dalla sponda del Sail La Palestina così come i musulmani la chiamano guarda le onde e il mare in burrasca la tendente di quest'uomo Guarda anchegli il mare Pensa quanto sia avventuroso Anzi pericoloso solcare le sue onde
Quante Fortune si sono disfatte fra quei marosi e a un certo punto l'uomo si rivolge al suo attendente e dice Posso dirti una cosa Certo sultano risponde Quando avrò finito di ripulire il Sail Voglio vendere tutti i miei beni Tutte le mie sostanze raccogliere l'esercito più che si sia mai visto sulla faccia della terra attraversare il mare e conquistare le terre dei Cristiani che si trovano di dal mare è il pensiero di salahaddin Saladino il figlio di ayub il curdo Saladino è l'uomo che tra gli anni 70 e 80 del XO secolo è stato in
grado di riunire tutte le forze musulmane del Vicino Oriente è diventato prima sultano d'Egitto poi ha conquistato contro i Suoi rivali musulmani la Palestina interna la transgiordania e infine la Siria ed è così che è riuscito a stringere in una morsa gli stati Latini di terra santa Il regno di Gerusalemme la contia di Tripoli Principato di Antiochia la contia di Adessa ormai è caduta da molti anni Saladino rappresenta il campione della riscossa dell'islam di fronte alle Crociate a quei tentativi poderosi di riconquista di Gerusalemme della Terra santa da Parte dei Cristiani Saladino ha una storia
straordinaria perché lui nasce come un semplice soldato però con delle buone parentele e il suo valore militare lo mette subito in luce quando negli anni 60 del XO secolo la questione d'Egitto cioè il controllo dell'Egitto diventa vitale per tutta quest'area nel 1167 si svolge un episodio molto particolare ma anche importante per la sua vita perché nel 1167 Saladino si trova accerchiato ad Alessandria D'Egitto dai cristiani Latini di Gerusalemme che sono scesi verso sud Egli deve trattare la resa per non finire sconfitto e quindi probabilmente ucciso oppure preso prigioniero la tratta ma la popolazione di Alessandria
che è musulmana che dovrebbe essere dalla sua parte è al contrario inferocita con Lu e con i suoi uomini perché a causa loro i cristiani sono giunti fino alla loro città e l'hanno assediata Ed ecco che assistiamo A questa scena paradossale perché Saladino colui che diventerà il Saladino esce con la sua guarnigione dalla città in mezzo a una folla musulmana che vorrebbe ucciderlo vorrebbe eliminarlo e a proteggerlo dai suoi stessi correligionari vi sono due ali di guardie e queste guardie sono cristiane non sanno in questo 1167 che stanno proteggendo il loro più acerrimo Rivale perché
all'inizio del 1170 e poi il 71 sadino diventa il Sultano di quell' Gitto conquista la Palestina poi la Siria e nel 1177 attacca i cristiani viene Tuttavia respinto a Mizar nel 1177 novembre il 25 di quel mese e a guidare l'esercito Cristiano è il re di Gerusalemme un re giovane Non ha neppure 20 anni ed è un re le broso malato cioè è baldovino IV il re le broso il giovane re che da solo quasi con un pugno di cavalieri si parla di poche centinaia respinge a mon gizar il primo tentativo Di salahaddin è una
vittoria strepitosa le fonti parlano di una grande luce che si alza dall'Oriente e che abbaglia i combattenti musulmani dando la vittoria ai cristiani probabilmente è stata una intuizione tattica del giovane re Ma alla scomparsa del re nel 1185 Saladino ci [Musica] riprova nel 1185 Dunque il re le broso muore gli succede un piccolo re un re bambino che ha il nome di baldovino V ed È suo nipote figlio di sua sorella Sibilla il bambino Tuttavia ha una vita breve in poco meno di un anno muore anchegli e la corona passa a Sibilla Sibilla è sposata
con Guido di Lusignano è un giovane cavaliere che è giunto relativamente di recente in Oriente è stato addirittura nominato reggente del regno in una precedente occasione ma era stato anche deposto da quella funzione perché era stato incapace di gestire la situazione Dunque Guido potrebbe Diventare nel 1186 re perché è marito della erede al trono di Sibilla Ma le fazioni si contendono si disputano la corona del regno alla fine una fazione si chiude Addirittura in Gerusalemme proprio esclude gli altri chiudendo le porte della città e viene Incoronata Sibilla si affida Cioè a lei la corona perché
a sua volta scelga il re e Sibilla sceglie suo marito è forse la scelta più semplice più scontata potremmo dire e in un'epoca dove si Canta l'amore vero e questa è l'epoca dei trovatori l'epoca delle dame cantate da Cavalieri e trovatori in quest'epoca assistiamo a un amore per così dire puro della moglie che sceglie il marito come re Se però L'affetto è evidente è concreto La scelta è pessima perché guido si mostrerà un re tentenna incapace di affrontare la minaccia che incombe sul regno di Gerusalemme e cioè Saladino Saladino rilancia una volta di più il
Jihad cioè riprende quest'idea Antica che è sorta insieme all'islam nel Seto secolo dell'era Cristiana e la rilancia per unificare l'Islam e per buttare a mare i cristiani Latini Che cos'è il jihad il jihad viene normalmente tradotto con Guerra Santa ed è in qualche modo improprio ma in qualche modo è anche molto proprio perché jihad in origine significa lotta tensione È uno sforzo in quanto tale non è immediatamente necessariamente rivolto All'uso delle Armi Tuttavia la dimensione militare guerresca del jihad non è successiva al contrario è originaria si trova alle origini dell'islam le prime biografie di Maometto
si chiamano magazi e cioè il plurale di gva cioè le scorrerie le razzie che le tribù riunite da Maometto compivano per il bottino ma anche per affermare l'Islam come nuova e definitiva religione come rivelazione di Dio attraverso il suo profeta e la Parola Divina Il quan il Corano bene jihad Non significa solo sforzo militare significa anche sforzo interiore vi sono addirittura quattro diverse modulazioni di jihad tre rivolte all'interno del cuore umano e una verso l'esterno questo ultima forma del Jad definita della Spada è definita anche minore dalle fonti originarie e Tuttavia è presente è presente
al punto che Maometto condusse 26 campagne militari o meglio ne bandì 26 guidandone nove personalmente e molte Di queste furono vittoriose per finino alla vigilia della sua morte nel 632 lanciò un'ultima scorreria fuori dai confini dell'Arabia dunque la dimensione militare del jihad è intrinseca anche se certo vi sono poi altre parole in arabo per indicare la guerra come harb o kital e proprio queste parole ci indicano una dimensione della mentalità islamica perché l'Islam tende a dividere il mondo in due parti il dar alislam il territorio dell'islam e il Dar al harba il territorio della guerra
Ed è proprio là in questo territorio che si esercita il jihad nel 11687 Saladino coglie vede l'opportunità di rilanciare il jihad per riprendere per prendere ancora una volta Gerusalemme nella primavera del 1187 Saladino ha riorganizzato il suo esercito per attaccare Gerusalemme non comincia però da Gerusalemme Al contrario vuole sfidare i cristiani a una battaglia campale vuole attirarli su Un campo di battaglia per sconfiggere l'intero esercito Regio in un colpo solo per fare questo Lancia una prima incursione in territorio Cristiano si parla di 56.000 uomini e questa incursione riesce ad attrarre alle sorgenti di cresson tra
Gerusalemme e il lago di tiberiade a nord un gruppo consistente di cristiani sono guidati dal gran maestro templare Girardo di RID Fort Girardo segue una tattica di attacco oltranza vede la scorreria non Vuol permettere che passi impunemente sul territorio Cristiano e così raccoglie tutti gli uomini che ha a disposizione sono una novantina di Templari una decina di ospedalieri 40 cavalieri del re e poi 3 400 Fanti li raccoglie e attacca è un suicidio è un suicidio perché le forze sono troppo sproporzionate e le fonti di cresson all'inizio di maggio del 1187 segnano il primo campanello
di allarme di fronte a questo disastro i cristiani si Riuniscono almeno all'apparenza riescono a ricomporre le loro divisioni interne quelle che li hanno disuniti al momento dell'elezione di Re Guido di Lusignano e così il re può lanciare la rier Ban l' Ribano cioè la chiamata in armi di tutti gli uomini atti alle armi del regno si riuniscono così a sephia che è vicina alle fonti di cresson le fonti di cresson come sephia sono ricche d'acqua quindi sono ottimi punti tattici di adunata delle truppe le forze del regno Si riuniscono a sephia e sono davvero imponenti
perché si uniscono insieme 1200 Cavalieri con migliaia di turc opoli e e circa 20.000 Fanti è un esercito davvero impressionante che però ha davanti Dai 20 ai 30.000 nemici La maggior parte a cavallo ed è la straordinaria Cavalleria di Saladino Saladino dicevamo vuole attirare i cristiani fuori dai loro Castelli dalle loro piazze forti ed è così che attacca la città di tiberiade sul lago omonimo L'attacca e questo attacco funge da esca il re è sconsigliato da alcuni di lasciare sephia ricca d'acqua per attraversare il deserto che si stende tra sephia a Occidente e tibari a
Oriente altri invece lo spingono a farlo perché vogliono la battaglia campale con Saladino la mattina del 3 luglio 1187 i cristiani si muovono da sephia è l'alba e l'Ordine stupisce La maggior parte dei presenti perché la sera prima re Guido aveva detto che non ci si Sarebbe mossi Reg Guido è il classico retent Tenna che Cambia opinione di notte Ed ecco che l'esercito in fretta e furia si mette in moto sembra che alcuni cavalli per l'agitazione neppure si abbevero alle fonti che pure sono presenti a metà giornata Sotto il sole di terra santa sotto il
sole d'estate di terra santa le colonne in marcia cristiane vengono attaccate e in poche ore di combattimento Saladino compie il suo capolavoro ha diviso il suo esercito In tre schiere la prima blocca le avanguardie cristiane l'ultima arretra per colpire la retroguardia e così costringere i cristiani a fermarsi e la parte centrale del suo esercito è pronta a scagliarsi contro i rimanenti Reg Guido ancora una volta invece di continuare verso il lago Cioè verso l'acqua e quindi verso la salvezza da un ordine folle alzare le tende fermarsi in mezzo al deserto per i cristiani di fatto
è la Fine la mattina del 4 luglio 1187 è una mattina di dolore e di sangue per i cristiani che si trovano accerchiati dalle forze di Saladino a metà strada taa sephia e tiberiade si trovano vicino a due piccole colline le colline di hattin due piccoli Corni sono due protuberanze del terreno alla mattina i musulmani danno fuoco ad alcune sterpaglie Perché il fumo giunga sugli occhi e nelle bocche dei Cristiani è un giorno una notte che Non bevono il fumo li confonde ulteriormente ecco che i Fanti come presi da pazzia scappano in avanti e raggiungono
i due corni di hattin sperano forse di trincerarsi di difendersi a oltranza ma in realtà la disunione tra i Fanti e i cavalieri quanto di peggio si possa ipotizzare militarmente e tatticamente parlando ecco che gli attacchi musulmani riprendono col rinnovato vigore e in du o tre ore di disperata Resistenza i Cristiani sono sconfitti sono restate nella storia le ultime cariche della Cavalleria Cristiana dai corni di attin in discesa contro le truppe musulmane addirittura per due volte sono arrivati così a ridosso a Saladino che avrebbero quasi potuto ucciderlo capovolgendo le sorti e per due volte il
sultano così ce lo dipinge una fonte si tira la barba imprecando contro il demonio quel demonio che è rappresentato dal cristianesimo e che lui vuole abbattere E infine ci riesce quando la tenda del re cade quando la vera Croce il simbolo dei Cristiani viene catturato le energie psicologiche dell'armata vengono meno di colpo i cavalieri si lasciano cascare per terra e non hanno più energia privati dell'acqua cioè dell'umore Vitale che li teneva in piedi in mezzo al deserto a Tin il 4 luglio nel 1187 segna la fine del regno di Gerusalemme i prigionieri sono di primissimo
piano i morti moltissimi fra i prigionieri vi è Reginaldo di Chatillon che è un Varone che ne ha combinate di cotte e di crude Come si dice e che Saladino ha giurato di uccidere con le sue stesse mani quando lo trova davanti a sé sotto la propria tenda è lui stesso con una lama a tagliargli la gola Poi raccoglierà del suo sangue se lo passerà sulla guancia la V detta è presa gli altri prigionieri sono terrorizzati ma Saladino Saladino è sì feroce ma è anche il nobile Saladino e così Saladino preferisce tenere i Prigionieri di
Rango il re suo fratello il conestabile del regno altri grandi e mandarli a Damasco in prigionia potrebbero tornare utili in un secondo momento la sorte che viene invece riservata ad alcuni cristiani è di tutt'altra natura molto più vicina a quella di Reginaldo di chaon e parliamo dei Templari e degli ospedalieri cioè degli esponenti militari degli ordini religioso militari di questa novità istituzionale sorta a seguito delle Crociate sono oltre 200 I Templari e centinaia gli ospedalieri che sono prigionieri di Saladino dopo hattin e Saladino organizza la loro dipartita da questo mondo in maniera spettacolare schiera tutto
l'esercito in prima fila i suoi emiri armati e poi tutti i Templari e gli ospedalieri in ginocchio legati a ciascuno viene chiesto di convertirsi all'islam e tutti rifiutano immediatamente vengono portati alla decapitazione e a decapitar li sono Sufi cioè studiosi dell'islam che si contendono Il privilegio di eliminare questi mostri come Ai loro occhi sono i Templari e gli ospedalieri cioè monaci e cavalieri dediti per tutta la vita alla difesa dei Pellegrini e dei regni cristiani di terra santa con hattin il regno è distrutto la forza del regno sono distrutte il re prigioniero gli ordini religioso
militari completamente annichiliti e in pochi mesi tutte le piazze forti intorno a Gerusalemme Cadono tiberiade Acri Nablus samaria toron Sidone Beirut Haifa Cesarea arsuf Nazaret l'unica che resiste è tiro la città di tiro In questa estate del 1187 è pronta a capitolare davanti a Saladino il sultano d'Egitto ha massacrato l'esercito Cristiano del regno di Gerusalemme ad hattin e come birilli le città cristiane si sono arresa davanti al suo esercito anche tiro ha già ricevuto entro le sue Mura Il vessillo del sultano e il segnale della resa è sufficiente che Saladino arrivi e che le chiavi
vengano consegn ate perché tiro cambi padrone ma qualcosa accade perché al porto di tiro giunge una nave in attesa e il comandante di quel vasello è Corrado di Monferrato viene dall'Italia o meglio in quel preciso viaggio viene da Costantinopoli perché è lì che con i suoi uomini si è fermato qualche mese prima a Costantinopoli Monferrato Avevano già scritto pagine storiche un fratello di Corrado era diventato Cesare e cioè aveva ricevuto titolo onorifico che solitamente si riserva ai figli degli Imperatori quando arriva Corrado la situazione a Costantinopoli intricata vi è una rivolta militare contro l'imperatore e
Corrado si schiera dalla parte del Basileus lo appoggia politicamente e militarmente ed è grazie al suo decisivo intervento che l'imperatore conserva il potere Ecco che Dunque Corrado riceve anch'egli il titolo di Cesare e la mano di una principessa bizantina sembra che Un avvenire Imperiale gli arrida sul Bosforo ma nuovamente i torbi di Bizantini allontanano i Monferrato da Costantinopoli perché un complotto per eliminare questo latino che gode di così tanto potere viene scoperto e Corrado fugge fugge riprendendo quel viaggio verso la Terra santa che aveva interrotto quando arriva San Giovanni D'Acri Acri è già caduta in
mano a Saladino e Corrado veleggia immediatamente verso nord ed è qui che giunge a tiro gli abitanti gli propongono di prendere in mano le difese della città e la risposta di Corrado è immediata se mi giurar fedeltà a me e ai miei eredi Allora sì vi difenderò contro Saladino la risposta degli abitanti è positiva e così quando Saladino arriva davanti alla città con il suo esercito e pensa che debba semplicemente accogliere La resa degli abitanti si ritrova invece una città in assetto di guerra perché Corrado è un validissimo comandante militare e ha attrezzato le difese
c'è tutta la città Sugli spalti ad assistere alla scena e Corrado raggiunge la merlatura prende la bandiera di Saladino che già si trovava in città e La Scaglia nel Fossato è davvero grande il despite il dispetto che prende Saladino ma il sultano è un uomo dal sangue freddo si rivolge al suo attendente e Chiede non abbiamo forse un Monferrato tra i nostri prigionieri è così perché ad hattin Guglielmo di Monferrato il padre di Corrado è stato catturato gliamo viene dunque portato davanti alla città e Saladino tramite un interprete propone a Corrado di rendere la città
di tiro e di ottenere in cambio la libertà per il padre beni e ricchezze per sé la risposta di Corrado è stupefacente non avrete neanche la più piccola pietra di tiro in cambio di mio Padre piuttosto legatelo a un palo e io sarò il primo a tirare contro di lui perché è troppo vecchio e non vale più niente Possiamo immaginarci lo stupore che si dipinge sul volto dei presenti e in questo silenzio surreale Guglielmo di Monferrato prigioniero che ha davanti sé la possibilità di essere liberato dal proprio figlio grida Corrado bel figlio Guardate bene la
città Difendi la città Corrado prende una balestra Mira verso il proprio padre e tira noi sappiamo che quel colpo non andò mai a segno non sapremo però se fu per un errore di Mira o per una deliberata scelta quello che sappiamo è che Saladino scornato dovette ritirarsi e tiro restò Cristiana era l'inizio della Riscossa Cristiana ma ancora il calice dell'amarezza per i cristiani andava bevuto fino in fondo perché Gerusalemme Stava per cadere nel settembre del 1187 tocca a Gerusalemme Saladino porta il suo esercito Fanti Cavalieri macchine d'assedio contro la città santa è giunto il momento
di riprenderla un'altra volta per l'Islam la Sedo inizia ed è tremendo anche perché i difensori sono pochi e terrorizzati dalla sorte che incombe su di loro Saladino l'ha giurato pubblicamente vuole conquistare la città e massacrare tutti gli abitanti in Qualche modo vorrebbe vendicare quello che ai suoi occhi è il misfatto tremendo del 1099 quando i crociati avevano riconquistato Gerusalemme ed è con questo animo nel cuore che il sultano guida il proprio esercito il difensor Tuttavia sono agguerriti sono pochi ma li comanda baliano di ibelin è un Barone locale che è cresciuto in terra santa e
che è giunto a Gerusalemme dopo hattin è uno dei pochi superstiti di hattin è giunto a Gerusalemme per portare via la Propria moglie e i figli per salvarli da una morte che tutti reputano imminente quando Tuttavia è giunto a Gerusalemme il patriarca Eraclio e oresi della città gli hanno chiesto di restare perché nessun altro principe d'Oriente era presente per difendere la città e baliano decide di restare nonostante la parola che aveva dato a Saladino perché se aveva potuto raggiungere Gerusalemme era stato per un salvacondotto del sultano dunque baliano si espone due Volte alla morte la
prima come tutti gli altri la seconda perché infrange la parola data al sultano e lo fa per difendere non solo la propria famiglia ma tutta Gerusalemme i cristiani a Gerusalemme guidati da baliano di Belin combattono valorosamente ed esistono per alcune settimane tra la fine di settembre e i primi di ottobre di questo 1187 c'è una scena in cui baliano e Saladino si ritrovano uno fronte all'altro perché baliano vuol cercare di Trattare la resa perché arrendersi prima della caduta vuol dire poter disporre del di un margine di trattativa ma se la città è conquistata per forza
per Vim Allora solo la morte attende gli sconfitti baliano Dunque tratta con Saladino e gli propone una resa condizionata in quel momento Tuttavia un assalto musulmano riesce a installare una bandiera islamica su una torre e Saladino si rivolge a baliano perché mi offrite una città che è già Mia subito dopo aver pronunciato queste parole Saladino assiste alla caduta di quella bandiera perché un contrattacco Cristiano riesce a ributtare indietro gli assalitori Ed ecco che baliano si insinua in quel pertugio e dice voi forse potrete avere Gerusalemme Ma noi morremo tutti uno sull'altro E per ognuno di
noi che morirà C 10 dei vostri saranno spediti all'inferno Ecco che Saladino capisce che Gerusalemme può costargli molto cara e dunque preferisce Trattare in estenuanti giorni di trattative si raggiunge un accordo saranno liberi gli uomini che potranno pagare 10 dinar a testa e 5 dinar per ogni donna e un dinar per bambino ma vi sono moltissimi poveri a Gerusalemme che sono fuggiti dalle città circostanti per cercare un ultimo riparo Ecco che baliano ed Eraclio il patriarca raccolgono 20.000 dinar con elemosine dando fondo ai tesori custoditi a Gerusalemme e riescono con Questo denaro a liberare circa
15.000 di questi poveri così il 2 ottobre del 1187 un esodo di cristiani lascia Gerusalemme sono quelli che hanno potuto pagare ma altri 121.000 circa non hanno potuto riscattarsi le donne vengono immediatamente violentate e per tutti un destino di prigionia e di schiavitù è già scritto il 2 ottobre del 1187 Gerusalemme torna nuovamente islamica ora si aspetta solo la risposta Dell'Occidente Cristiano la notizia della caduta di Gerusalemme in mano a Saladino raggiunge l'Europa a bordo di un vasello che ha le vele nere e da sempre le vele nere indicano il lutto qualche cosa di tragico
la notizia è così ferale che quando il Papa Urbano II la riceve muore di dolore siamo verso la fine del 1187 e immediatamente la Curia romana elegge un successore Gregorio otav il quale bandisce una nuova crociata quella che Per noi sarà la terza crociata la bandis con una bolla che si intitola audita tremendi e cioè udita la notizia del tremendo giudizio di Dio che si è abbattuto sui cristiani d'Oriente per i nostri peccati Ecco una delle motivazioni più classiche in fondo più credute del Medioevo cioè che gli accadimenti negativi per i cristiani fossero provocati dalle
loro colpe dal loro orgoglio dalla loro superbia l'eco della Caduta di Gerusalemme e la risposta all'appello del Papa in tutta Europa è immenso il primo a prendere la croce sembra che sia il conte di Patù Riccardo sarà famoso nella storia come Riccardo i Cuor di Leone e questo soprannome gli deriverà proprio dalla partecipazione alla terza crociata ma non è solo Riccardo a prendere la croce c'è suo padre Enrico i che è appunto re d'Inghilterra che è stato sposato con Eleonora d'aquitania e poi C'è il re di Francia Filippo i e poi c'è l'imperatore Federico i
il Barbarossa tutti costoro organizzano i propri sudditi i propri regni per rispondere di Saladino perché Gerusalemme va riconquistata laa cristianità quello che forse nei suoi disegni Imperiali più scommette su questo progetto è proprio Federico i Federico Barbarossa che è all'apice della propria storia politica è uno ormai vecchio che ha combattuto su 1le campi contro 1le nemici e ora si Mette alla testa di una crociata tedesca per liberare Gerusalemme per cingere quella corona che è la corona più più nobile di tutte l'esercito che Federico riesce a mettere insieme è forse il più imponente che la storia
medievale possa ricordare le fonti parlano di 100.000 uomini di cui forse 20.000 Cavalieri sono cifre spaventose che mostrano il l'enorme sforzo politico logistico organizzativo ideale messa in campo dal Regno di Germania e dall'impero Comandato dal suo Imperatore Federico Federico giunge attraverso la via di terra a Costantinopoli e addirittura minaccia di conquistare Costantinopoli Perché alcuni suoi inviati alcuni suoi messi sono stati maltrattati dall'imperatore e L'imperatore ci ripensa subito Non appena vede la forza militare di cui dispone Federico e così offre vettovaglie offre il trasbordo dall'Europa all'asia Federico prosegue e giunge nei pressi di conio una città
in Mano ai musulmani in piena Anatolia molto importante un centro politico di rilievo e lì si ha il primo scontro militare dove Federico vince in maniera nettissima tanto da conquistare la stessa iconio sembra Dunque che la discesa di Federico verso la Terra santa sia ineluttabile alcuni Generali suggeriscono a Saladino di arretrare o o ad altri invece di uscire dalla terra santa di combatter Federico prima che vi giunga ma Saladino Preferisce aspettare e la sorte gli dà ragione perché proprio in Anatolia mentre attraversa un piccolo fiume il salef Federico muore e siamo nell'estate ormai del 1190
Federico viene preso da un malore non sappiamo se per una congestione oppure per lo sbalzo di temperatura tra l'estate e il freddo dell'acqua Oppure ancora perché scivola e annega trascinato a fondo dalla propria armatura il dato di rilievo è uno solo L'imperatore muore in una maniera che in qualche modo è anonima e il suo immenso esercito si dissolve dei 100.000 uomini che lo componevano solo 300 400 di essi giungeranno in terra [Musica] santa nel luglio del 1190 poco dopo che Federico i ha perso la vita in Anatolia si muovono dall'Europa due eserciti numerosi e al
seguito di due grandi principi o meglio di due teste coronate sono gli eserciti del re Francese Filippo II eed del re inglese Riccardo i Riccardo è succeduto al padre Enrico II che è morto l'anno precedente Ed ora i due si ritrovano insieme a veselé nel luglio del 1190 e a veselé che Bernardo di clera aveva predicato La seconda crociata e così i re tornano sui luoghi crociati d'Europa per dare inizio alla propria spedizione dopo questo inizio comune i due si dividono perché raggiungono i porti che si affacciano sul Mediterraneo e da lì partono Ciascuno per
la propria strada Filippo ha contrattato il trasporto con Genova la città marinara che si sta espandendo sempre più e in effetti raggiunta Genova proseguirà per Messina Quindi per la Sicilia dove trascorrerà questo inverno del 1190 Riccardo invece ha raggiunto il Mediterraneo a Marsiglia ed è lì che attende per qualche tempo la propria flotta che è partita dall'Inghilterra ha costeggiato la Francia poi la penisola Iberica e ha passato lo stretto di Gibilterra dovrebbe raggiungere il proprio re a Marsilia Ma così non è ente per i venti contrari o le correnti avverse Riccardo non si fida a
imbarcarsi da solo con il proprio seguito personale da Marsiglia e preferisce la via di terra preferisce attraversare quindi le Alpi e poi tutta la penisola italiana per giungere anche egli in Sicilia laddove ci si dati appuntamenti con il re di Francia la Traversata a cavallo del re resta nella memoria degli uomini del Medioevo perché per due volte il re parla con Gioacchino da Fiore Gioacchino da Fiore è questo Abate calabrese che interpreta in senso escatologico e apocalittico la storia umana che scrive riscrive studia in continuazione le Sacre Scritture per capire quando giungerà l'ultima età l'età
dello Spirito Santo che poi sarà chiusa dalla lotta titanica dell'anticristo che finirà poi sconfitto Da Cristo Ed è proprio con gioacchin che Riccardo parla e Gioacchino interpreta la figura di Saladino Dunque il nemico che Riccardo si appresta a combattere in Oriente come la sesta testa del drago apocalittico quel drago che compare nell'apocalisse con sette teste che scuote il mondo trascina a terra le stelle del firmamento la sesta testa è dunque Saladino e non solo Gioacchino profetizza che Riccardo re d'Inghilterra sconfiggerà Saladino e l'ultima testa Chiede Riccardo l'ultima è L'anticristo e dunque gli ultimi tempi sono
davvero vicini e Riccardo si sente di far parte di questi ultimi tempi ed è su questo sfondo apocalittico che raggiunge la Sicilia raggiunge Messina dove ritrova i suoi armati e ritrova Filippo il re di Francia i due eserciti dovrebbero collaborare ma in realtà sorgono dei contrasti Anche perché c'è il problema della successione al trono di Sicilia o meglio al trono Normanno perché guglielo II il re è morto si giunge a degli scontri perfino armati tra i Francesi inglesi e gli stessi messinesi Riccardo conquista Addirittura in armi la città ed è solo per intervento di alcuni
ecclesiastici che riescono a sedare gli animi e solo per il loro intervento che non si giunge a uno spargimento di sangue si trova dunque un compromesso e l'inverno tra il 1190 e 91 viene trascorso sull'isola a Messina ma l'obiettivo resta a Gerusalemme L'obiettivo resta di là dal mare nella primavera del 1191 gli eserciti crociati del re di Francia Filippo i del re d'Inghilterra Riccardo i lasciano la Sicilia lasciano Messina e e salpano in direzione della Terra santa vogliono raggiungere Acri la città di San Giovanni d'Acri o meglio l'assedio di Acri perché è da più di
un anno e mezzo che San Giovanni d'Acri conquistata da Saladino nel 1187 è stata assediata dai cristiani All'inizio sembrava una parvenza di assedio vi erano poche migliaia Anzi forse addirittura centinaia di cristiani che sedevano una città straordinaria ben fortificata e soprattutto ben protetta con a peggiorare le cose l'esercito di Saladino che chiudeva da Oriente gli stessi assedianti dunque la città sul mare l'assedio di pochi assedianti e poi le forze di soccorso musulmane che premono su questi assedianti come dice una fonte Saladino sembrava uno Sparviero che con un sol boccone avrebbe potuto inghiottire l'uccellino Cristiano Ma
quel tentativo estremo quasi al limite dell'assurdo di pochi cristiani si rivelò la testa di ponte per la riconquista Cristiana a guidare quegli uomini vi era Guido di Lusignano e sua moglie Sibilla erano i re di Gerusalemme o meglio i re sconfitti di Gerusalemme perduto tutto avevano deciso di rischiare anche la vita personale ad Acri Guido era stato liberato da Saladino in cambio di una città del sud Sibilla lo aveva raggiunto e avevano tentato questa impresa impossibile Anche perché erano entrati in contrasto con il nuovo signore di tiro l'ultima grande città della costa meridionale di Palestina
in mano ai cristiani Ed ecco che espulsi da tiro Guido e Sibilla assediano Acri Come dicevamo potrebbero essere sconfitti in breve Eppure resistono e goccia su goccia rinforzo su rinforzo altri cristiani sia dal nord Della Terra santa quindi soprattutto da Tripoli da Antiochia ma soprattutto dall'Europa giungono a rinforzare questo assedio e così in un anno e mezzo questo assedio diventa sempre più importante e Saladino nonostante la superiorità numerica e anche logistica non riesce a scalzarlo nella primavera del 1191 giungono poi i rinforzi più importanti i francesi appunto con Filippo II il quale Cerca subito di
conquistare Acri Ma non ci riesce decide di attendere Riccardo i Riccardo giunge Nel giugno del 1191 ad Acri durante il tragitto amp passan potremmo dire ha conquistato Cipro l'intera isola di Cipro che si era permessa governata come era da un autocrate bizantino si era permessa di prendere alcuni prigionieri inglesi e Riccardo in poche battute lo aveva stata Cipro diventerà una base logistica straordinaria per la storia delle Crociate proprio a seguito di questa Iniziativa di Riccardo Riccardo quindi giunge Nel giugno 1191 ad Acri l'assedio ricomincia e in poco più di un mese il 12 luglio Acri
si arrende le condizioni sono molto pesanti perché la popolazione Sì lasciata libera di andarsene ma deve pagare 200.000 dinar deve lasciare circa 3000 prigionieri e si impegna perfino a restituire la vera Croce la grande reliquia il grande bottino di hattin in mano a Saladino sadino non vorrebbe Ma poi deve Ratificare questo accordo per permettere la libertà ai suoi uomini Acri è dunque tornata in mano Cristiana ed Acri diventa la nuova capitale del Regno perché Gerusalemme è perduta e Acri si presta bene per l'imponenza delle sue mura per la ricchezza della sua posizione geografica come capitale
i cristiani Dunque vi rientrano e in qualche modo tirano il fiato una fonte ci racconta di un'intera nave piena di prostitute che viene attraccata ad Acri Per il Sollazzo dell'armata perfino dei musulmani lasciano il loro campo per poterne godere in questa situazione però Filippo i forse ingelosito da Riccardo compie una scelta clamorosa lasciare la crociata e tornare in occidente perché Filippo decide di lasciare la crociata sono state avanzate varie ipotesi per esempio appunto la gelosia nei confronti di Riccardo che non solo è più prestante forse anche più Bello di lui Ma soprattutto è più ricco
e dunque attira l'ammirazione e i servizi della maggior parte dei militari presenti Ma c'è anche un'altra ragione cioè il fatto che il conte di Fiandra è morto durante la crociata e il re francese Forse vuole allungare le mani sulla Fiandra Anche perché Riccardo è lontano e da sempre Francia e Inghilterra sono in lite per i territori continentali in mano agli inglesi Potrebbe essere una buona occasione fra Il biasimo di tutti Filippo decide di ripartire Riccardo glielo lascia fare solo dopo che ha giurato di non attaccarlo o quantomeno di dargli un preavviso congruo in modo tale
che possa eventualmente difendersi a ogni modo Filippo lascia la ter Santa e Riccardo resta l'unica testa coronata a capo della crociata il primo problema da risolvere è la contesa Fra Corrado di Monferrato e Guido di Lusignano dopo molti g alterchi si Giunge a un compromesso Guido sarà Sì re ma suo erede sarà appunto Corrado con questo compromesso ci si può organizzare per partire verso sud da Acri verso giaffa e poi verso Gerusalemme perché la meta della crociata è riconquistare Gerusalemme prima di partire c'è un'ultima questione quella degli ostaggi perché Saladino deve pagare moltissimo i 200.000
dinara forse una parte importante è già stata versata si parla Di 100.000 deve restituire Però anche la vera Croce e deve scambiare i propri prigionieri con quelli in mano a Riccardo ci sono però difficoltà da una parte dall'altra e la termine per questo scambio che è fissato per il 9 agosto viene spostato in avanti di alcuni giorni al 20 il 20 agosto il re d'Inghilterra con tutti i suoi prigionieri e il suo esercito esce da Acri per recarsi al luogo dell'appuntamento ma Saladino non è Presente non sappiamo con precisione perché Saladino non si sia recato
allo scambio sappiamo però che Riccardo Monta su tutte le furie e decide per una risoluzione che è drastica e tragica insieme perché tutti i prigionieri musulmani che ha Fra le mani vengono eliminati si parla di circa 2500 forse 3000 morti A sangue freddo o caldo se l'ira di Riccardo è vera ma l'ira a volte è un sentimento freddo le fonti sia di parte Cristiana che musulmana Cercano di capire il perché di questo gesto che certamente è ferato da parte di un re che peraltro è noto per la sua magnanimità e le spiegazioni non si danno
perché Qualcosa deve essere successo che ha toccato delle corde del cuore di Riccardo un arabo dice solo Dio ne sa di più e un cristiano però rimprovera a Riccardo quello che non avrebbe dovuto fare perché c'era un impegno una parola che andava rispettata anche se il nemico non era stato nei Termini pattuiti liberatosi di questo problema Riccardo inizia una marcia verso sud e la marcia è una marcia armata perché Saladino è ancora in forze con il suo esercito agile scattante a cavallo che guarda tutto l'entroterra Riccardo decide Dunque di non attraversare l'entroterra palestinese ma di
scendere verso sud da Acri lungo la costa in questo modo il suo esercito ha sulla destra il mare e dunque è protetto Anche perché la flotta Cristiana ha preso il sopravvento sul mare e a sinistra deve guardarsi dagli attacchi ma diciamo così solo da sinistra e in questo modo in una maniera tattica straordinaria che Riccardo guida un esercito che è composito perché ci sono Sì i suoi inglesi ma ci sono i cristiani di terra santa ci sono i francesi che sono rimasti anche se il re è ripartito e molti altri contingenti Dunque che Riccardo guida
un esercito composito Sotto una guida ferma e lì nel settembre del 1991 si avrà una delle sue più grandi vittorie militari ad arsuf proteggendo il fianco destro con il mare e il fianco sinistro con la fanteria che avanza con gli scudi levati per proteggere la cavalleria schierata al centro e poi le salmerie tra la cavalleria e il mare Riccardo avanza da Acri verso sud la marcia non è facile perché gli attacchi musulmani sono Continui e cercano di disunire questa formazione compatta l'attacco più importante quello che si trasforma in una vera e propria Italia campale si
svolge nei pressi di arsuf o meglio prima di arsuf arrivando ad arsuf l'esercito muove dall'alba di questo 7 settembre 1191 e fin dall'alba si verificano i primi attacchi il corpo più esposto è quello di retroguardia e come sempre l'avanguardia o la retroguardia sono le parti di un Esercito più esposte agli attacchi nemici Ed ecco che la retroguardia quel giorno è affidata agli ospedalieri in testa vi sono i Templari al centro altri corpi di Cavalleria e un corpo è in mano a Riccardo che ha messo tre trombe o meglio tre coppie di trombe all'inizio al centro
e alla fine dello schieramento in questo modo potrà dare l'ordine di una carica unitaria congiunta da parte di tutte le forze di Cavalleria quando avrà deciso che sarà giunto il momento Giusto Tuttavia qualcosa non va secondo piani di Riccardo perché la pressione che si esercita da parte musulmana sulla retroguardia in mano agli ospedalieri è sempre più forte dobbiamo immaginarci Sotto il sole settembrino di terra santa questi uomini vestiti di ferro con le armi in pugno a cavallo che proseguono verso sud ma che da Oriente sono attaccati in continuazione con colpi di frecce di giavellotti con
le urla che come un segnale di di guerra come un Incitamento allo scontro il nemico Lancia contro di loro Certo c'è la fanteria sul lato sinistro dello schieramento che protegge la cavalleria scudi levati riescono a fermare la maggior parte dei dardi e poi la fanteria leggera cioè Arcieri soprattutto Balestrieri scaricano Salve di frecce dardi contro la cavalleria musulmana la tiena distanza per quanto è possibile ma la retroguardia è esposta per ore per più di 34 ore i cavalieri Ospedalieri vedono precipitare fra le loro fila colpi di ogni tipo e non possono rispondere Beh è qualcosa
che li copre di villania Perché per un cavaliere non rispondere all'attacco significa mostrarsi vile addirittura pauroso ed è così che che gli ospedalieri cominciano a mugugnare l'ospedale deve obbedire Agli ordini non può in alcun modo opporsi Eppure subire in questo modo senza poter rispondere fa lentamente scompaginare l'unità della Truppa ospedaliere il maresciallo dell'ordine si rivolge dunque al re lo raggiunge a cavallo e chiede Dateci l'ordine di rispondere non possiamo sopportare oltre ma Riccardo risponde pazientate non è ancora il momento questa scena si ripete In pratica per tre volte ma alla terza uno degli uomini degli
ospedalieri seguito da un inglese decide di rompere i ranghi e Lancia una propria carica solitaria avrebbero potuto essere travolti Dal nemico ma a Seguito di questo scattare in avanti di soli due cavalieri tutti gli altri Cavalieri voltano il cavallo e caricano caricano in maniera Così improvvisa che perfino i Fanti cristiani restano stupiti fanno fatica ad aprirsi qualcuno viene addirittura travolto e la carica Cristiana è qualcosa di spettacolare come un muro compatto i cavalieri caricano e travolgono l'esercito di Saladino possiamo scoprire leggendo con attenzione le fonti un dato importante E Cioè che Riccardo che non aveva
voluto quella carica quando se ne accorse decise di sostenerla dovete dare l'ordine di suonare le trombe perché che la prima schiera si sia accorta che l'ultima poi la penultima la terzultima avesse eseguito una conversione per caricare è certamente anche merito del re che ha saputo sostenere l'attacco quel giorno fecero tre cariche e alla fine del 7 settembre 1191 Saladino per la prima volta nella sua Storia era completamente sconfitto in campo [Musica] aperto Riccardo dunque ha sconfitto Saladino è una batosta che addirittura deprime psicologicamente l'Armata islamica in maniera gravissima lo stesso sultano accusa il colpo e
e non riesce a riorganizzare le fila dei suoi Riccardo ha un'occasione storica cioè quella di portare nuovamente la croce il vessillo della Croce a Gerusalemme in fondo Manca Poco per raggiungerla perché dopo arsuf giaffa viene riconquistata in breve e giaffa lo sappiamo è il porto di Gerusalemme si trova a neanche 50 km di distanza non solo Riccardo dopo aver fortificato giaffa dopo aver atteso la fine di quell'inverno giunge in vista di Gerusalemme non una ma due volte per due volte i crociati guidati da Riccardo giungono nei pressi di monjoie Mons Gaudi il monte della gioia
da cui nel 199 i primi crociati avevano visto Gerusalemme erano caduti in ginocchio Ringraziando il Signore perché li aveva portati al termine del loro itera della loro i crociati guidati da Riccardo giungono lì e vedono Gerusalemme vedono le sue mura e forse chissà da lontano vedono anche l'agitarsi frenetico dei musulmani che stanno fuggendo perché sono tutti ormai convinti sia la prima che la seconda volta che il re d'Inghilterra non debba far altro che allungare la Mano e prendere la città santa e tuttavia Riccardo non lo fa per due volte fa ripiegare le sue insegne volta
i cavalli e torna indietro lascia Gerusalemme in mano ai Musulmani Si attira un nugolo di critiche per questa decisione e perché la prende la ragione È presto detta Riccardo avrebbe avuto Certamente la forza militare per conquistare Gerusalemme Ma la conquista è una cosa la gestione politico-militare successiva è un'altra Cioè Riccardo si rende rende conto che i cristiani con lui in testa avrebbero Certamente potuto riprendere la città santa Ma chi l'avrebbe poi gestita Chi l'avrebbe controllata ancora una volta quella cronica mancanza di risorse umane proprio di personale non solo militare ma anche politico perfino amministrativo colpiva
al cuore le possibilità del regno di Gerusalemme e Riccardo preferisce così non conquistare città e quindi non esporre chi avrebbe dovuto Controllarla alla controffensiva scontata scontatissima da parte di Saladino Riccardo preferisce un altro piano preferisce trattare in realtà sappiamo che non tratta solo alla fine dopo aver preso questa decisione durante la campagna militare si sono susseguite alcune trattative alcuni tentativi di accordo diplomatico li conduceva in prima persona il re Riccardo primo con il sultano ma tramite l'intermediazione del Fratello del sultano di al Adil che i cristiani chiamavano safadin addirittura Riccardo giunse a prospettare una coabitazione
politica su Gerusalemme cioè propose di far sposare la propria sorella Giovanna d'Inghilterra allo stesso safadin o a qualcun altro che il sultano avesse voluto indicare si sarebbe in questo modo formato uno stato ibrido Cristiano e musulmano che avrebbe permesso di interrompere lo spargimento Di sangue sembra quasi che si arrivasse al dunque ma tutto saltò quando Giovanna si rifiutò di sposare un musulmano una fonte araba ci dice che la nobil donna non volle concedere il proprio sesso a un musulmano questa trattativa così innovativa fa lì si giunse Dunque a una tregua un accordo di tregua Per
3 anni 3 mesi e 3 giorni a partire dalla Pasqua del 1193 i cristiani avrebbero potuto recarsi a Gerusalemme in pellegrinaggio ovviamente senza armi con un paio di Chierici e religiosi a garantire il servizio religioso nella città santa ma anche a Nazaret e a Betlemme Inoltre Saladino riconosceva le riconquiste effettuate dai crociati lungo la costa quindi riconosceva Acri come capitale del Regno era la fine della terza crociata e una nuova epoca della storia delle Crociate si apriva con la tregua tra Riccardo e Saladino la terza crociata finisce per l'altro c'è una coda molto particolare Perché
Riccardo ritornando in Occidente finirà Prigioniero di un altro Cristiano è Leopoldo V d'Austria che ha litigato con Riccardo proprio durante l'assedio di Acri durante la crociata per questa ragione ha lasciato la crociata stessa e ora si vendica imprigionandoli dal nuovo imperatore Enrico VI il figlio di Federico Barbarossa Enrico tratterrà prigioniero Riccardo per 2 anni in questi due anni Filippo di Francia che era stato rec crociato insieme a Riccardo allungherà le mani su alcuni possedimenti inglesi Sul continente europeo soprattutto in Normandia anche questi risvolti vi sono nella storia delle Crociate Riccardo che poi sarà liberato dalla
madre Leonard aquitania con un riscatto favoloso si parla di 100 addirittura 150.000 Marchi d'argento una cifra astronomica e proprio di cifre dobbiamo parlare parlando di un'altra crociata quella che noi chiamiamo la quarta Crociata e che prende avvio verso la fine del X secolo quando al Solio Pontificio giunge un uomo giovane relativamente giovane Innocenzo II e Lotario dei conti di segni ha 38 anni quando viene eletto pontefice il predecessore aveva 90 anni e 38 anni per il medioevo sono già una certa età ma rispetto alla gerontocrazia che a volte vige in certe sfere Innocenzo è davvero
giovane e ha grandi ideali Soprattutto due da una parte la riforma della chiesa Innocenzo è il Papa che riconosce per primo almeno oralmente Francesco San Francesco i francescani è il papa sotto il quale muovono i primi passi domenicani seguaci di Domenico di gutzmann ma il secondo obiettivo del suo pontificato è la riconquista di Gerusalemme Innocenzo ha Questo obiettivo nell'animo e nel programma politico che dettaglia nella prima lettera che scrive all'inizio del 1198 e alla la metà di quello stesso anno Trasforma questa idea politica in un progetto concreto cioè rilancia la crociata il 15 agosto del
1198 chiamando l'intera cristianità alle armi si tratta di arruolarsi prepararsi logisticamente prepararsi economicamente il papa prevede una tassazione pesante anche sul clero Quindi anche il clero è chiamato a contribuire in maniera determinante dal punto di vista economico alla buona riuscita della spedizione e la stessa Curia romana si in maniera importante il papa prevede poi che i crociati debbano restare in terra santa per almeno 2 anni perché serve almeno un periodo così duraturo per combinare qualcosa di buono il papa rinnova l'indulgenza plenaria parla addirittura di un aumento della gloria eterna per quanti sventuratamente dovessero morire durante
la crociata il papa Insomma D fondo alle proprie riserve politiche organizzative spirituali ma la risposta è praticamente Null nulla il papa lancia la crociata ma pochissimi aderiscono nonostante le campagne di predicazione vero è che un predicatore del nord della Francia un prete che viveva fuori Parigi a nei ha grande Eco si chiama Folco di ne ed è un predicatore carismatico un po' come Pietro l'Eremita per la prima crociata e Bernardo di clerot per la seconda la quarta crociata ha in Folco di nei il suo predicatore carismatico e grandi folle si fanno ate ma in realtà
perché i Primi principi primi Baroni di una certa importanza aderiscano al progetto papale si deve attendere più di un anno perché è solo nel novembre del 1999 che i primi grandi Baroni d'occidente rispondono alla chiamata di Innocenzo II e a Cri e il contesto è un po' particolare perché è un torneo un torneo cavalleresco nel novembre del 1199 il conte di champagne tibaldo ha indetto un torneo ai crur esn una località della Sua Contea dove riunisce nobiltà Dame trovatori e popolo Naturalmente per dare luogo A un torneo un torneamento un astiludio come lo chiamano in
latino e cioè questa Questo incrocio di attività sportiva ludica ma anche economica e sociale che è un torneo da dove convergono uomini di ogni estrazione sociale Uomini e Donne l'abbiamo detto ma perfino Chierici e dove per giorni a volte intere settimane si scontrano sul campo Di una battaglia che solo fino a un certo punto è simulata perché spesso vi sono feriti E anche morti durante i tornei si scontrano Baroni con i loro Vassalli in battaglie simulate Appunto ma fino a un certo punto è proprio per questa ragione che da sempre la chiesa ha bandito i
tornei non vuole che che si svolgano perché vi è pericolo per le anime e per i corpi Ebbene è proprio in una di queste circostanze non volute Dalla Chiesa che La crociata desiderata da papa Innocenzo II prende corpo perché durante il torneo di ECR tibaldo l'organizzatore annuncia di volersi fare crociato Anzi annuncia di aver preso la croce per andare a liberare Gerusalemme e il suo annuncio scatena l'entusiasmo di alcuni dei presenti prende la croce Luigi di blois che è un erede di quello Stefano Di blois che aveva partecipato alla prima crociata e anche un altro
grande Barone Simone di monfort poi noto per la sua Crociata contro gli albigesi in terra Europea anche Simone di monfort prende la croce è un primo fuoco che si contagia presto anche il conte di Fiandra baldovino di Fiandra prende la croce imitato poi da Ugo di Saint Paul un altro grande Barone il nucleo dell'esercito crociato si forma Dunque a seguito del torneo di ECR vengono presi i contatti con il pontefice e con i legati che il Papa ha destinato all'organizzazione di questa crociata in Particolare uno Pietro Capuano ma vengono presi contatti anche con chi deve
mettere a disposizione le navi per andare in terra santa perché questi signori non hanno una flotta l'unico che ne dispone in qualche misura è baldovino di Fiandra gli altri principi non hanno una flotta e dunque devono noleggiare il trasporto presso qualche grande città marinara e la scelta cade su Venezia Venezia Non a caso anche perché lo stesso Innocenzo II aveva pensato la Città Lagunare come al possibile partner logistico per il trasporto delle truppe ed è così che nella primavera successiva gli emissari dei capi crociati si recano a Venezia La Repubblica Venezia è già in qualche
modo all'apice della sua storia ha già una forma diciamo così tra virgolette costituzionale definita perché certamente c'è il doge in testa che deriva dall'antico dux Romano sappiamo che Venezia è una sorta di enclave Bizantina o meglio era perché Nel proseguo del tempo si è sempre più liberata dal Giogo bizantino assumendo a realtà politica autonoma ma qualche retaggio bizantino è rimasto per esempio appunto il titolo principale del rappresentante principale il Dux Poi appunto ma il doge non ha in mano tutto il potere Anzi il suo potere è limitato dai consigli minore e maggiore e poi da
tutta la popolazione dunque la Repubblica Veneziana è già all'apice del Suo potere ha già goduto per secoli di una crisobolla cioè una bolla d'oro Bizantina che consentiva loro di commerciare senza tasse in tutto l'impero In pratica un monopolio straordinario che aveva fatto di Venezia una città ricchissima Ed è proprio aene durante il dogato di Enrico Dandolo che gli emissari crociati si presentano Venezia tratta con loro e si accordano per il trasporto di 33.500 uomini con 4.500 Cavalieri per Una somma astronomica presa di per sé 85.000 Marchi d'argento in realtà se guardiamo al costo per il
singolo non è poi così elevata Perché si parla di due Marchi per uomo e quattro per cavallo comprensivo del trasporto per un anno e dei viveri per un anno Dunque relativamente parlando non è elevatissima la cifra il problema è l'ammontare complessivo 85.000 Marchi d'argento sono una cifra abnorme che supera di gran lunga il budget economico Di un regno importante come quello di Francia dell'epoca è una somma strabiliante una clausola del contratto e decisiva e cioè i crociati avrebbero dovuto pagare l'intera somma anche qualora sul lido Veneziano non si fossero presentati tutti i 33.500 uomini previsti
è una delle clausole che fa la storia di questa crociata nella primavera del 1201 l'accordo tra Venezia e i crociati e dunque stipulato Inoltre viene aggiunta Una ulteriore clausola cioè il fatto che le conquiste che la crociata avrebbe probabilmente realizzato durante il suo svolgimento sarebbero state divise al 50% fra Veneziani e crociati con questo accordo gli emissari tornano in Francia e vengono lietamente accolti se nonché una notizia scuote la crociata perché il conte tibaldo di champagne colui che ha organizzato organizzato i Cri il torneo da cui tutto ha preso le mosse è malato Alla notizia
del contratto ha come un Sussulto di gioia e decide addirittura di scendere dal letto di montare a cavallo di di fare una cavalcata è l'ultima della sua vita giovane Aveva poco più di 20 anni tibaldo muore e lascia in qualche modo in ampas la crociata perché perde uno dei comandanti di rilievo certo tibaldo lascia molti denari per la crociata lascia i suoi uomini che avrebbero già preso la croce Ma certamente c'è bisogno di qualche cosa d'altro di qualche altro intervento E dunque i crociati provano a proporre ad altri grandi Baroni di assumere la direzione della
crociata di diventare Comandante in Capo dopo un paio di rifiuti trovano chi accetti questo compito ed è Bonifacio di Monferrato ancora una volta il nome di Monferrato torna nella storia delle Crociate Bonifacio fratello di quel Corrado che si è distinto in Oriente accetta di diventare comandante della quarta crociata ed è con il suo ingresso Nella preparazione che la crociata si internazionalizza ancora di più sembra tutto Dunque procedere per il meglio la partenza è stata fissata per la metà dell'anno successivo il 1202 da Venezia si deve solo Dunque raccogliere gli armati raccogliere i fondi necessari e
poi convergere sul lido Veneziano per partire ma quando questo accade cioè quando i crociati cominciano a partire e a recarsi a Venezia qualcosa si inceppa perché dei 33.500 uomini previsti se ne Presentano sul lido solo un terzo non sappiamo precisamente quanti circa 111.000 ed è un colpo durissimo per la crociata perché come specificava il contratto con i veneziani i crociati si sono impegnati a pagare tutta la somma del noleggio 85.000 Marchi d'argento anche in assenza del numero previsto ipotizzato di crociati e dunque questi 111.000 devono far fronte a una spesa enme non solo pagano quanto
pattuito dunque ma ricorrono a un esborso Ulteriore si diciamo così autotassano ulteriormente per poter raggiungere quella cifra astronomica tuttavia non riescono E restano in difetto di circa 34.000 monete d'argento è un peso economico che Grava su di loro e che rischia di mandare in tilt la crociata in quella fase di di difficoltà Venezia per bocca del suo dogge ma è tutta la cittadinanza che prende la la decisione propone qualche cosa di inatteso e cioè propone ai crociati di aiutare gli Stessi Veneziani a conquistare una città sulla costa d' almata iadera o Zara e in tal
modo differire il proprio debito differire il pagamento di questi 34.000 marchi di avanzo è una proposta che potrebbe interessare dei crociati se nonché Zara è Cristiana Quindi la proposta Veneziana È paradossale un esercito crociato a rolato per riconquistare Gerusalemme per lottare contro i musulmani dovrebbe attaccare una città Cristiana I veneziani hanno Forse qualche ragione perché una volta Zara era sotto Venezia e si era poi ribellata passando al re d'Ungheria Ma se anche hanno qualche ragione in questo senso per i cristiani arruolati sotto le insegne crociate è tutta un'altra questione e inoltre il papa cosa avrebbe
detto il suo legato Pietro Capuano che è presente a Venezia cerca di opporsi ma non riesce suggerisce Dunque a quanti hanno dei dubbi di partire lo stesso mentre lui si sarebbe recato a Roma per Chiedere lumi È una situazione che incrina ancora di più o meglio che rende ancora più tesa la situazione alcuni crociati se ne vanno raggiungono altri porti da cui si imbarcheranno per la Terra santa ed è in questo clima molto Teso che nel 1202 la crociata si mette in moto da Venezia destinazione Zara a novembre Dunque i cristiani arruolati sotto le insegne
della quarta crociata si ritrovano a Zara la città è Cristiana In mano a r d'Ungheria e i cristiani crociati non dovrebbero attaccare altri cristiani è questo il fermo proposito del pontefice che viene raggiunto dalla notizia e con tempestività scrive una lettera infuocata ai comandanti crociati e Ai veneziani intimando loro di non compiere quel fatto Non solo dando questo preciso ordine ma minacciandoli di scomunica dunque se avessero attaccato i cristiani di Zara sarebbero stati scomunicati un vero paradosso Crociati che dovrebbero servire l'ideale comune della cristianità scomunicati cioè ex comunicati messi fuori dalla comunione della chiesa Che
significa poi anche della cristianità questa minaccia giunge per tempo sotto le mura di Zara Perché i crociati sono sia arrivati a Zara ma devono conquistarla e Zara Prova a difendersi Tuttavia l'esercito crociato benché inferiore numericamente alle aspettative è ben agguerrito e anche i veneziani sanno il fatto loro Questo porta a una situazione drammatica sotto la tenda del Doge Veneziano si svolge un consilium un concilio dove i crociati dibattono fra di loro se compiere l'attacco fino in fondo o meno e gli inviati messi di Zara si presentano per protestare per chiedere che la città sia risparmiata
in quel frangente viene mostrata la lettera che il Papa ha scritto quindi che minaccia la scomunica se avessero optato per quell'opzione per attaccare Zara Sembra che davanti a questa lettera la reazione Veneziana fosse tremenda Il doge minacciò di conquistare la città nonostante le parole del papa e alcuni Veneziani minacciarono fisicamente un abate l'abate di vod serne una piccola cittadina a sud-ovest di Parigi che aveva preso le parti del pontefice Anche perché mancava il legato quel Pietro Capuano il legato indicato dal Papa stesso come suo rappresentante non aveva avuto il coraggio di presentarsi a Zara Per
sostenere la posizione pontificia ecco dunque che il volere del Papa finisce tramite la lettera nelle mani di questo Abate dunque un grado gerarchico nella scala gerarchica Cattolica importante ma non di primissimo piano non è né un vescovo né un arcivescovo né tantomeno e soprattutto un legato la bate Tuttavia prende posizione e il papa trova Dunque qualcuno che dà voce al suo volere ma il doge e Veneziani con lui vorrebbero Tacitare l'abate vorrebbero addirittura mettergli le mani addosso se nonché dal gruppo dei crociati si stacca una figura Ponente è un cavaliere o meglio è un nobile
è Simone di monfort uno dei crociati della primissima ora uno dei crociati a decri le fonti ce lo descrivono come un grande dell'armata e Simone fa capire che mettere le mani addosso alla bate avrebbe significato scontrarsi con lui ed ecco che prudentemente i veneziani si ritraggono Tuttavia l'en pass è grave perché pochi altri fra cui eng guerrando di bov si schierano con i due che si trovano in questo modo In qualche modo isolati devono cioè abbandonare il consilium fisicamente lo lasciano e prendono le tende proprie dei propri uomini e le pongono a distanza dall'accampamento per
sottolineare il loro distacco fisico da quella volontà e da quell'azione la presa di posizione Dunque è netta ma non è sufficiente per far cambiare la Situazione perché l'attacco contro Zara riprende e in pochi giorni Zara cade gli abitanti non vengono violati violentati o uccisi vengono però espulsi e Zara Viene divisa a metà fra i veneziani e quei crociati che hanno partecipato all'assalto Zara è tornata Dunque Veneziana la crociata in qualche modo potrebbe proseguire ma i crociati sono scomunicati come aveva promesso il papa nell'inverno tra il 1202 e il 1203 la quarta crociata sverna a Zara
zara Che è stata appena conquistata dai crociati insieme Ai veneziani I veneziani hanno potuto così riconquistare quella città che ritengono loro che si era sottratta al loro dominio Ma così facendo crociati Ai veneziani o peraltro anche i veneziani sono crociati anche i veneziani hanno preso la croce se li distinguiamo è per comodità e anche perché le fonti fanno così crociati Veneziani si ritrovano scomunicati fuori dalla comunione della Chiesa e quindi idealmente fuori dalla comunione della cristianità perché il Papa Innocenzo II che aveva voluto fortemente questa crociata si era opposto alla conquista di Zara vanamente opposto
li aveva minacciati di scomunica e dunque erano degli scomunicati nell'inverno 1202 12203 alcuni messi crociati lasciano Dunque Zara e si recano a Roma vanno a implorare il perdono del soo Pontificio vanno a implorare quel perdono che è necessario Per riscattare il loro Peccato il loro errore ma anche per continuare la crociata e dunque dobbiamo immaginarci Innocenzo II questo giovane pontefice che ha fatto di tutto per mettere in piedi questa crociata e che si ritrova una situazione incandescente fra le mani probabilmente il primo moto sarebbe stato quello di sciogliere la crociata Ma avrebbe voluto dire perdere
tutto quello che faticosamente era stato messo in piedi e dunque di fronte alla Richiesta di perdono avanzata dai Croci Innocenzo decide una via sghemba una via intermedia concede Sì il perdono ai crociati ma non Ai veneziani Perché i veneziani non l'hanno chiesto nessuno inviato Veneziano si è recato a Roma per implorare il perdono Veneziani che restano dunque scomunicati ma crociati che sono sollevati dalla scomunica che possono Dunque continuare l'impresa la speranza di Innocenzo è proprio quella di tenere insieme l'Armata e di Raggiungere gerusalem Fra l'altro passando per l'Egitto perché questo è il piano che era
stato elaborato conquistare Gerusalemme attraverso l'Egitto il papa Dunque assolve i crociati ma non i veneziani e questo è un controsenso Perché i crociati Possono raggiungere l'Egitto e poi la terra santa solo sulle navi veneziane come possono Dunque comunicare fra di loro alcuni che sono scomunicati altri che non lo sono si ricorre Dunque A un cavillo giuridico poiché il Pater familias il padre di famiglia può entrare in contatto con i propri familiari anche se è scomunicato perché loro i familiari devono poter dialogare entrare in contatto con il proprio padre nonostante la condizione Innocenzo dice per voi
il dogio I veneziani è un po' come il Pater familias Dunque con attenzione con prudenza ma Potete comunicare con essi con questo cavillo giuridico la crociata Può rimettersi in Moto ma Innocenzo ricorre a questo escamotage senza tener conto delle conseguenze pratiche perché qualcuno avrebbe dovuto spiegare la situazione e avrebbe dovuto farlo il legato Pontificio Pietro Capuano Ma Pietro è troppo scosso dalla situazione e delega questa cosa a qualcun altro e questo qualcun altro fa avere la lettera pontificia al comandante militare dell'armata Bonifacio di Monferrato che ha una bella pensata nascondere le Decisioni pontificie all'armata a
cui viene comunicato semplicemente il fatto che la scomunica è tolta senza specificare che invece Ai veneziani è confermata Dunque l' elucubrazione teorica di Innocenzo si risolve sul terreno in qualche cosa d'altro perché non ha uomini suoi che intervengano ma soprattutto interviene una nuova svolta della quarta crociata perché in questo stesso inno mentre i crociati svernano a Zara si Presentano al loro campo Gli emissari di un giovane principe si tratta di Alessio il giovane appunto è il figlio di Isacco II imperatore di Costantinopoli O meglio ex imperatore perché suo fratello Alessio II aveva cortesemente accecato suo
fratello cioè appunto Isacco II come strana ricompensa per averlo liberato dalla prigionia musulmana nella quale si trovava in pratica Isacco II aveva liberato suo fratello il quale giunto a Costantinopoli aveva pensato di ripagarlo acceo quindi detronizzato bizantino l'imperatore l'uomo che è accecato non può governare il mondo dal momento che non ha la luce agli occhi per guardare il mondo Isacco II viene buttato in una cella in una segreta insieme a la sua Prole e appunto al giovane Alessio la prigionia col passare del tempo si allenta non è fatta solo di una cella di segregazione Ma
essendo sempre Persone Imperiali di Rango Imperiale si allenta e quindi possono ogni tanto lasciare i palazzi Imperiali Ed è proprio durante una di queste occasioni che il giovane fugge fugge verso occidente perché vuole cercare aiuto per per riconquistare il potere che è stato tolto a suo padre dallo zio Alesso giovane fugge da Costantinopoli a bordo di una nave genovese una nave mercantile e per sottrarsi al controllo Della guardia imperiale che lo cerca che vorrebbe riacciuffarlo e bloccare sul nascere questo tentativo di rivolta Alesso il giovane si taglia i capelli la maniera occidentale si traveste come
un mercante occidentale e questo stratagemma riesce In effetti le guardie non lo riconoscono fra gli altri mercanti e la nave che lo porta in Occidente può così veleggiare sbarca Dunque in Occidente e si reca presso alcuni congiunti sono gli eredi Dell'Impero d'Occidente la Casata di Svevia quella di Federico Barbarossa di suo figlio Enrico VI e poi quella che sarà di Federico II perché tramite matrimoni queste due famiglie sono congiunte sono legate Alessio il giovane alla corte imperiale di Svevia ottiene un consiglio Cioè quello di recarsi presso il papa e chiedere un aiuto potrebbe essere che
Innocenzo terzo decida di utilizzare la crociata che si è organizzata per aiutare il giovane ed È così che Alessio si reca a Roma dal papa e gli espone il suo progetto ma Innocenzo II è risoluto nel no O meglio All'inizio ci pensa un po' Ma poi ritiene che non sia suo dovere immischiarsi negli affari Bizantini il giovane viene dunque rinviato alla corte Sveva ma non demorde ed è così che sempre dietro consiglio Svevo si reca a Zara presso i crociati che stanno svernato e qui l'attenzione che le sue parole la sua proposta ricevono è molto
Diversa perché Veneziani e comandanti crociati Aguzzano le orecchie per sentire che cosa ha da proporre questo giovane di circa 18 anni che suggerisce di conquistare Costantinopoli l'ultima capitale del mondo antico e metterla nelle mani di un imperatore Novello cioè appunto il giovane Alessio che evidentemente sarebbe favorevole a loro di più gli emissari di Alessio parlano di una ricompensa in moneta sonante 200.000 Marchi d'argento ancora 10.000 uomini per continuare la crociata e più ancora la riunificazione delle chiese greca Latina cioè come noi chiamiamo ortodossa e Cattolica che sono divise da uno scisma dal 154 Beh L'offerta
è strabiliante significa azzerare i problemi economici dell'armata significa poter proseguire con più efficacia la crociata e significa avere un potere favorevole a Costantinopoli Ecco che di nuovo si riunisce un consiglio dove Dog E capi crociati discutono accettare o meno la profferta di Alessio tutti sono d'accordo tranne Simone di monfort Simone di monfort con la bate di vodne i bov fratello in guerrando eccetera Si rifiutano ancora di stornare le proprie armi contro altri cristiani Perché i Bizantini sono pur sempre cristiani ed è a seguito di questa decisione che lasciano la crociata Ma la purificazione tra virgolette
di questi elementi di contrasto permetterà a chi Rimane di arrivare fino a Costantinopoli nella primavera del 1203 Simone di monfort e altri crociati con lui la bate di Vode sern lasciano l'Armata crociata a Zara e attraversano le terre d'Ungheria poi valicano le Alpi attraversano tutta l'Italia fino a raggiungere i porti della penisola al sud Da lì si imbarcheranno per raggiungere la terra santa Cioè per raggiungere quello che era il loro scopo originario quando vi giungono trovano Altri crociati sono quelli che non si erano presentati a Venezia nel 1202 perché è vero che a Venezia si
erano riuniti solo circa 111.000 uomini ma altre migliaia si erano recati in altri porti soprattutto dell'Italia del sud ma anche da Marsilia dai porti della Provenza per veleggiare verso Oriente Cioè per tener fede al loro voto crociato questi uomini che arrivano in gruppi sparsi non possono molto contro i musulmani in Palestina Anche perché c'è Una tregua in corso e non sarebbe il caso di rompere questa tregua con così poche forze Si finirebbe Certamente sconfitti Tuttavia questi crociati che tengono fede al loro voto a rischio e pericolo personale perché monfort e gli altri si espongono agli
insulti addirittura alle critiche a livello internazionale che chi decide di proseguire a Costantinopoli rivolge loro ecco questi crociati simboleggiano la possibilità che la quarta Croce Cata Avrebbe potuto perseguire il proprio obiettivo originario e dunque vanno distinti dagli altri crociati che invece in questo primavera del 1203 decidono di recarsi a Costantinopoli la crociata si rimette Dunque in moto e fa tappa a corfu e a corfu si svolge un altro episodio carico di significato perché quando parliamo di crociate spesso ci riferiamo ai comandanti perché sono quelli di cui abbiamo più informazion di cui parlano le fonti ma
a corfu Questa importante isola lungo la costa greca durante la tappa una tappa della crociata emergono in primo piano anche i gradi intermedi e più bassi della crociata accade che i crociati cosiddetti umili Si oppongano Alla deviazione su Costantinopoli in pratica la decisione dei comandanti è trapelata e questi crociati non accettano di volgere le le proprie armi contro altri cristiani contro i cristiani di Costantinopoli attuano così una Resistenza concreta minacciano di lasciare l'Armata e addirittura entrano in contatto con altri cristiani del Sud Italia perché forniscano nuove navi per recarsi in Oriente il rischio che la
direzione politico-militare della crociata corre è fortissima perché vedersi svuotare i ranghi intermedi e bassi vorrebbe dire non avere la forza militare per poter perseguire il proprio obiettivo e dunque a corfu nel maggio del 1203 si assiste a una scena Incredibile surreale direi Perché i Fanti e i cavalieri di minor conto si sono staccati dai comandanti si sono riuniti a consiglio in un valloncello Ed ecco che proprio a questo consiglio si presentano i grandi dell'armata i comandanti della spedizione scendono da cavallo e si inginocchiano davanti ai loro uomini EC qu Checa di straordinario Ario solitamente è
proprio il contrario sono i loro uomini che si inginocchiano davanti a loro per chiedere protezione Per chiedere benefici e qui in questa terra dove inginocchiarsi significa chiedere aiuto dimostrare simbolicamente concretamente la propria inferiorità il bisogno dell'altra persona I grandi dell'armata si inginocchiano è talmente forte lo shock simbolico della cosa che gli altri crociati si mettono a piangere a loro volta si inginocchiano E si raggiunge così un accordo i gradi intermedi e inferiori della crociata avrebbero supportato il tentativo dei Grandi ma solo fino a settembre di quell'anno sarebbero cioè rimasti a Costantinopoli al massimo Fin dopo
l'estate poi avrebbero continuato verso Gerusalemme e i grandi avrebbero dovuto dar loro le navi per farlo e con questo accordo tra i livelli più alti della crociata quelli intermedi e quelli più bassi che possono proseguire con il Maggio 1203 la crociata può dunque proseguire non senza però che arrivi da Roma un'altra lettera Con essa il papa vuole indicare ai crociati il suo pensiero perché secondo il papa i crociati non dovrebbero attaccare Costantinopoli Ecco invece che Innocenzo suggerisce qualche cosa di nuovo cioè potrebbero i crociati le terre greche nel caso avessero bisogno di vettovaglie e rifornimenti
e nel caso in cui i Bizantini si rifiutassero di fornirgli ma non devono attaccare Costantinopoli ancora una volta il papa cerca di opporsi Politicamente alla deviazione della crociata ma ancora una volta la sua voce è flebile perché non c'è nessuno che la rappresenti E questa sua lettera Anzi queste questo gruppo di lettere finisce così in qualche modo nel nulla nel nulla di un'efficacia pratica nell'estate di quel 1203 i crociati In effetti arrivano davanti a Costantinopoli li vediamo passare per lo stretto dei Dardanelli sbucare nel mare di marmara il mare interno che bagna Costantinopoli che Collega
l'egeo con il Mar Nero e Costantinopoli questa antica capitale questa capitale del mondo antico questo straordinario agglomerato Urbano che si stende su un triangolo di terra bagnato su due lati a sud e a Nordest dal mare e a Occidente cinto di Mura davanti alle mura di Costantinopoli i crociati avvertirono un brivido la fonte ci dice Che istintivamente le mani di tutti Corsero alle armi ma il cuore di tutti ebbe un fremito perché ora avevano visto Costantinopoli quella che loro volevano conqu prima di farlo Il doge ebbe un'idea Ovvero quella di mostrare pubblicamente da bordo di
una nave il pretendente al trono bizantino il giovane Alessio Il quale venne proprio messo sull'impiantistica mare In pratica la parola passava decisamente alle armi i crociati sbarcarono Dunque nei pressi di Galata Galata è ancora in terra Europea si trova sulla sponda nord orientale di Quel braccio di mare che taglia la Terra intorno a Costantinopoli Galata è il quartiere Dove si trova la torre la Torre della Catena quella enorme catena Metallica che chiude l'ingresso di questo braccio di mare con dove le navi possono trovare riparo i crociati sbarcano riescono a conquistare la torre e conquistare la
torre vuol dire permettere alle navi di entrare nell'insenatura e quindi di avvicinarsi militarmente alla città Crociate I veneziani Dunque cingono d'assedio Costantinopoli dopo aver raggiunto il settore di terra nella zona a nord della città i crociati piantano le tende per attaccare da terra la capitale mentre i veneziani Lo fanno dal mare ed è di fronte a questa minaccia armata del luglio del 1203 che l'imperatore Alessio II spronato dai propri Generali schiera il proprio esercito a Battaglia fuori dalle mura ecco che i crociati sono Circa 10.000 forse meno uomini si armano escono dal campo pronti a
ingaggiare battaglia con gli Imperiali gli Imperiali che sono du tre forse cinque volte superiori a loro in numero I veneziani devono interrompere il proprio attacco dal mare per supportare i crociati che sono ormai a contatto con il nemico ma proprio quando la battaglia sembra inevitabile gli Imperiali rifluiscono in città Alessio ha evitato la battaglia l'unico suo scopo era far Stornare l'attacco veneziano e suo scopo è riuscito ma la popolazione non lo accetta nella notte si ribella Alessio prende il tesoro Imperiale lascia la propria moglie e fugge notte e tempo il 17 luglio 1203 l'esercito bizantino
al comando dell'imperatore Alessio II rifiuta battaglia di fronte a Costantinopoli con l'esercito crociato l'esercito bizantino rifluisce in città e una sommossa popolare caccia l'imperatore perché egli è mancato nel Compito primo che è quello di difendere il popolo bizantino gli aredi di Roma antica Alessio percepisce che il suo regno è terminato fugge notte e tempo ed ecco che il Senato il Senato bizantino deve gestire la crisi gestire l'assenza del potere Imperiale e soprattutto gestire i rapporti con questi scomodi vicini i crociati che portano con sé il pretendente al trono Alessio il giovane il Senato dunque ha
un'idea semplice recuperare dalla segreta Dove si trova Isacco II che è fratello dell'imperatore fuggiasco e padre di Alessio il giovane Isacco che si trovava in una cella in una segreta accecato dal proprio fratello dimentico di cosa fossero le piacevolezze del potere Imperiale viene dunque recuperato e rimesso sul trono si ritrova di colpo nuovamente al vertice del potere mondiale lui che ormai è vecchio debole e cieco i Bizantini Dunque hanno trovato una soluzione ma bisogna proporla ai crociati perché Questa è una svolta inattesa e i crociati accettano Solo a patto che Isacco i confermi le promess
promesse fatte da suo figlio Alessio il giovane e Alessio ha promesso molto ha promesso 200.000 monete d'oro ha promesso 10.000 uomini di supporto armato ha promesso la riunificazione delle chiese Isacco che è cieco ma non ancora completamente privo di Senno si rende conto che si tratta di profferte esorbitanti eccessive E tuttavia non ha la forza e la Possibilità forse di opporsi le sottoscrive Dunque e così nel luglio 1203 Costantinopoli torna in mano ai legittimi imperatori che sono Isacco II e suo figlio che viene intronizzato insieme a lui Alessio che dunque diventa Alessio i per merito
di questo esercito occidentale il quale ora vuole riscuotere il proprio credito dei 200.000 Marchi promessi ne vengono versati subito 100.000 ma per farlo Alessio i deve de spogliare i ricchi Anche la popolazione Bizantina deve addirittura vuotare in parte le chiese dei propri tesori perché il precedente imperatore suo zio Alessio i è fuggito con il tesoro Imperiale Dunque le casse Imperiali sono vuote questo primo passo della suo governo gli attira una fortissima ostilità un'ostilità che diventa sempre maggiore perché la sua alleanza con gli occidentali lo pone agli occhi dei propri concittadini come Un intruso egli D'altronde
non era neppure porfirogenito Cioè non era stato generato non era nato nella Porpora cioè egli era nato Sì come figlio di un imperatore Ma quando era nato suo padre non era ancora Basileus dunque gli si rinfaccia anche questo di non essere a pieno titolo imperatore e Alessio i si rende conto della debolezza della propria posizione e chiede ancora una volta aiuto ai suoi alleati primi e cioè crociati chiede Loro di prolungare il soggiorno a Costantinopoli ancora di un altro anno per permettergli di consolidare il potere di nuovo c'è discussione all'interno della crociata i crociati più
semplici vorrebbero si rispettasse il patto cioè quello una volta rimesso sul trono Alessio i di proseguire per Gerusalemme Ma alla fine prevale la prima opzione sostenere il nuovo imperatore e riscuotere tutto il credito che i crociati possono vantare [Musica] Alessio IV è dunque in difficoltà chiede il sostegno nuovamente ai suoi amici crociati e lo chiede anche per controllare l'impero che si trova fuori dalla capitale perché la capitale è fondamentale ma non basta per controllare il Vasto Impero bizantino durante l'assenza di Alessio i che è accompagnato da una parte dei crociati si verifica un incidente gravissimo
non è ben chiaro chi sia all'origine di Questo incidente ma una cosa è certa la comunità locale Latina Quindi pensiamo Ai veneziani Pisani Genovesi ma non solo che abitavano a Costantinopoli spesso da molte generazioni entra in urto con i musulmani che anche Essi vivono a Costantinopoli e i greci si accende una vera e propria battaglia fra le strade di Costantinopoli e peggio ancora si attizza un incendio è un incendio devastante che brucia interi quartieri della città e non è Neppure il primo perché a seguito del primo attacco Veneziano portato dal mare nel luglio del 1203
un altro incendio più modesto si era sviluppato in città Dunque questo secondo incendio rinnova la paura il timore reciproco fra occidentali ed orientali tra greci e latini e così tutti i latini che siano crociati o che abitassero già prima a Costantinopoli vengono espulsi dalla città e si accampano si alloggiano nel quartiere di Galata di nuovo dall'altra Parte di quel braccio Di Maro interno che lambisce Costantinopoli questa separazione fisica è segno di una ferita più profonda di una incomprensione che è diventata astio reciproco e questo questo moto di di reciproca repulsione deflagrare presto in lotta aperta
Alessio quarto torna in città ma si rende conto che la situazione sta sfuggendo di mano anche perché una congiura nobiliare si organizza contro di lui notte tempo siamo ormai Nell'autunno del 1203 Alessio i viene sorpreso nel sonno e viene strangolato dalle mani di un suo generale uno di quelli che spingeva Perché lui si allontanasse dai Latini lo chiamano Alessio murzu che vuol dire il cigliutti costituiscono un arco continuo che si unisce all'altezza del naso Alessio murzu uccide il proprio imperatore e anche la guardia imperiale invece di soccorrere il proprio imperatore si Schiera dalla parte di
chi ha soffocato Nel sangue il Basileus e Alessio murzu diventa il nuovo imperatore con il titolo di Alessio v i crociati si trovano Dunque in una situazione estremamente complicata sono espulsi dalla città e hanno in questo momento al potere nella capitale un imperatore che fa della lotta antil Latina la propria bandiera Egli ha eliminato Alessio i proprio in chiave antil Latina il vecchio e cieo Isacco II il padre di Alessio i muore di follia tratto fuori da una prigione rimesso al vertice del mondo e poi di nuovo buttato fra gli stracci muore fantasticando visioni perché
un nugolo di profezie si Add sulla capitale del mondo antico sull'ultima capitale di Roma si dice che un esercito che viene Da Occidente conquisterà la capitale che ha resistito a decine di assedi anche molto più potenti con eserciti molto più numerosi una statua che guarda verso Oriente viene distrutta dal popolo inferocito ma ormai la sfida è lanciata lo stesso Alessio invita i crociati ad andarsene Ma i crociati oramai vogliono quanto è stato loro Esso vogliono i 100.000 marchi che mancano vogliono i militari E poiché non gli può essere dato da un imperatore che è assolutamente
contrario a loro decidono di ricompensarli generosamente decidono di provare a conquistare Costantinopoli con L'Inverno del 1203 Dunque i crociati decidono di conquistare questa volta Per tenerla per sé Costantinopoli l'inverno che devono affrontare è molto difficile perché sono lontani dalle proprie basi logistiche perché hanno al fianco un'intera città che vorrebbe distruggerli annil dirli respingere la loro minaccia questo inverno è fatto di tentativi reciproci di procurarsi il maggior danno quello Maggiore consiste in un'incursione notturna da parte di alcune navi Bizantine che attraversano lo stretto braccio di mare che separa Bizantini e latini e cercano di dar fuoco
alla flotta Se non si riesce Perché i veneziani si gettano di corsa a spegnere le fiamme a respingere l'attacco Tuttavia questo piccolo episodio che avrebbe potuto segnare la fine della crociata e che invece si risolve in uno Scacco per i Bizantini questo piccolo episodio ci permette di fare un'osservazione di più ampio respiro Perché le navi che trasportano quegli uomini Bizantini dalla città contro la flotta crociata sono piccoli imbarcazioni piccoli Vascelli e il dato che è nascosto dietro questa piccola informazione è che la la grande flotta Bizantina quella che una volta abbiamo potuto considerare il Mediterraneo
come il mare Nostro come un mare dominabile da un capo all'altro La grande flotta Bizantina non esiste più se Bisanzio è arrivata a questo punto al punto di Essere assediata da crociati Latini se ogni Intesa di comune Cooperazione per il fine superiore comune di riconquista della Terra santa è saltata è perché Una svolta politica o meglio una serie di svolte politiche gestionali si sono verificate a Costantinopoli e Costantinopoli ha perso ciò che era la sua grande capacità di controllo politico di tutta quell'area di tutto quel settore strategico Bisanzio non ha più una flotta Bisanzio non
ha più degli Eserciti fedeli pensiamo al tradimento della stessa guardia imperiale Bisanzio è scollato l'impero è scollato perché tutti questi episodi che avvengono nella capitale intorno alla capitale lasciano quasi indifferenti gli altri abitanti dell'impero in questi lunghi mesi in cui i crociati stanno accampati fuori da Costantinopoli non c'è nessun tentativo di soccorso da parte delle altre regioni dell'impero a favore della capitale assediata e questo è davvero il sintomo Più grave della cancrena di cui affetto l'impero con il ritorno della bella stagione i crociati vogliono ritentare l'attacco ancora una volta ed è l'ultima i crociati minori
si sentono in difficoltà ma davvero possono attaccare altri cristiani Certo sono greci sono scismatici qualcuno li definisce addirittura eretici ma non tutti ne sono convinti ed è così che una parte dei Chierici presenti sostiene di aver ricevuto un comando dell'apostolo cioè Del Vescovo di Roma che indica questo è una menzogna Innocenzo i ha provato nuovamente ad opporsi a queste spire che portano i crociati contro altri cristiani e ancora una volta ha fallito nonostante questo o meglio anche per questo la crociata attacca Bisanzio lo fa nell'aprile del 1204 è il secondo grande attacco spesso quando si
parla di questa crociata si ricorda solo questo secondo attacco dimenticandosi quello dell'anno precedente che abbiamo appena Raccontato Ebbene quello dell'aprile 1204 vede un attacco congiunto di crociati Veneziani dal mare le navi vengono unite a due a due vengono costruite delle scale cioè delle macchine in legno che permettono ai crociati di salire lungo gli alberi delle stesse navi e di combattere con i difensori all'altezza delle Mura È una costruzione tecnologicamente all'avanguardia e dopo un primo attacco che fallisce il 9 Aprile i crociati si Riorganizzano e il 12 entrano sciamano in città per la prima volta nella
sua storia storia Costantinopoli cade per le armi di un esercito straniero diciamo così occidentale e quello che segue è un brutto [Musica] spettacolo Il 13 aprile del 12204 l'esercito crociato si ritrova in città per la verità ha passato una notte in veglia in armi è convinto che vi sarà una nuova battaglia perché sono entrati Sì ma l'esercito nemico è ancora è ancora disponibile può ancora combattere Ebbene non è così perché con l'entrata dei crociati in città i Bizantini scappano lo stesso Alessio V prova In un primo momento a resistere ma poi fugge anchegli E così
per ironia della sorte bisanzo si ritrova conquistata e con ben due imperatori transfughi segue uno dei più grandi saccheggi che la storia umana ricordi per diritto di guerra internazionalmente Conosciuto le città conquistate con la forza ed è il nostro caso potevano essere saccheggiate per 3 giorni a seguito le fonti suggeriscono che nel caso di Costantinopoli nel 1204 questo periodo di tempo di 3 giorni venne esteso a più giorni forse 5 se forse addirittura una settimana intera non è chiarissimo ma probabilmente le dimensioni della città per misero questo perché c'era moltissimo da saccheggiare immaginiamoci Dunque una
città che è in Preda al panico con un esercito invasore che percorre le sue fila che si divide in vari gruppi ciascuno dietro la bandiera del proprio Barone che vuole conquistarsi una piazza importante i primi a essere presi di Mira Naturalmente sono i palazzi Imperiali quello del buco Leone quello delle blacherne Ma la stessa Santa Sofia la cattedrale di tutta l'ortodossia viene presa di Mira Il saccheggio è spietato vengono Spogliati gli altari vengono Spogliate le case le Res sacre non sono risparmiate Inoltre un nuovo incendio si accende in città anche qui non è chiarissimo Per
quale ragione ma è il terzo incendio che divampa fra le strade cittadine alla fine dell'avventura crociata quando anche questo terzo incendio si sarà spento ben un sesto della città sarà arso case palazzi chiese interi settori interi quartieri Sono distrutti La storia portata dalla quarta crociata è stata anche molto Distruttiva si parla in relazione di questo saccheggio anche di un feroce massacro di cui i crociati si sarebbero macchiati cioè avrebbero intinto le loro Lame nel sangue di Uomini Donne Chierici senza risparmiare né sesso ne età si tratta di una ricostruzione Esagerata Non perché si debba nascondere
l'empio misfatto che è stato compiuto il l'errore e il misfatto è la conquista in sé di Costantinopoli Tuttavia il Il massacro che spesso viene lamentato non Ha un preciso riscontro nelle fonti si basa essenzialmente sulla ricostruzione che ne fa una delle nostre fonti ed è la storia o croniche di gesis di niceta coniata niceta coniata era il gran logoteta dell'impero come dire una delle autorità amministrative più alte in tutto l'impero e con il 1204 niceta perse tutto perse beni terreni perse le proprie case perse Alcuni parenti dovete fuggire lasciare la città sarebbe andato a servire
L'imperatore in esilio Ebbene Niceta ci dice che i crociati si macchiarono delle più efferate violenze ripete questo giudizio in più passaggi E tuttavia nell'unico caso in cui ci dà qualche dettaglio concreto finisce con il contraddirsi e gli dice che uscendo dalla città con la sua famiglia venne pregato da un giudice un suo cliente di salvare la propria figlia che era stata presa da un crociato che voleva violentarla niceta nel mezzo della confusione fermò un Gruppo di crociati e in greco chiese loro di salvare quella fanciulla perché ci dice niceta i crociati avevano giurato di non
fare violenza sugli nermi e quel gruppo di crociati nel bailam del saccheggio capì le sue parole in greco questo è a poco straordinario e impedì quella violenza si fermò dal saccheggio che stava diciamo così tra molte virgolette ultimamente compiendo e impedì che quella giovane fosse violentata la restituirono al padre e Niceta pu proseguire la propria fuga cioè nell'unico caso in cui niceta ci dice qualcosa di specifico noi troviamo una maggioranza di crociati che contrasta l'azione violenta di un altro il tentativo di un'azione violenta Paradossalmente niceta nel raccontarci questo suo episodio dove lui certamente non esce
male paradossalmente ci dice che i crociati avevano giurato di non fare del male e che una maggioranza di essi non lo fece Ad ogni modo la quarta Crociata si fermò Costantinopoli non raggiunse mai Gerusalemme la quarta crociata rimane Dunque incompiuta peggio perché il legato Pontificio Pietro Capuano che si trovava in terra santa lascia San Giovanni d'Acri e si porta a Costantinopoli qui per le pressioni ricevute sciogli i crociati dal loro voto di crociata che ancora li impegnava a raggiungere la terra santa scioglie questo voto purché I crociati restino a Costantinopoli a difendere quello che hanno
generato perché a seguito della conquista dell'aprile 1204 sorge un impero un nuovo Impero definito Impero latino di Costantinopoli questo annullamento del voto di crociata o meglio questa deviazione del voto di crociata manda su tutte le furie il Papa che poi era quello che Pietro Capuano avrebbe dovuto rappresentare che mai aveva rappresentato non presentandosi al campo Crociato inocenzo II non aveva voluto La deviazione su Zara non aveva voluto quella su Costantinopoli e ora si ritrova senza il suo esercito crociato che viene sciolto da questa decisione del proprio legato va su tutte le furie il papa e
scrive una delle lettere più dure che si abbiano da parte di un pontefice Nei riguardi di un suo uomo di fiducia come un legato ma il fatto Oramai è compiuto e per giunta Innocenzo io ha una reazione di scomposto Entusiasmo di fronte alla conquista egli non aveva voluto la conquista Eppure quando ne riceve notizia esulta esulta addirittura ringraziando Dio perché ai suoi occhi la chiesa greca scismatica era tornata all'obbedienza Latina ma fu un abbaglio clamoroso Come si poteva pensare che i greci sarebbero tornati in comunione con Roma grazie a una violenza a una conquista militare
era un abbaglio destinato a pesare per secoli ancora oggi si discute di questi eventi Nonostante il Mea Culpa che Giovanni Paolo II ha pronunciato sulla Gorra di Atene nel 2001 Ebbene Innocenzo i reagì in maniera scomposta Dopotutto lo si potrebbe capire Egli si era opposto a questa deviazione Eppure il fatto o per meglio dire la provvidenza cioè ciò che di vuole che lascia che si realizzi per merito attraverso le azioni umane aveva indicato diversamente quindi Innocenzo che era o meglio si considerava il vicarius Cristi il vicario di Cristo Cioè di Dio stesso sulla terra aveva
visto concretizzarsi esattamente ciò contro il quale aveva lottato in pratica era stato smentito clamorosamente dalla storia così quel grido di esultanza che si trova in un paio di passaggi nel nel suo epistolario Alla notizia della conquista risponde a questa distonia di fondo a Questo sentirsi scavalcato dalla storia stessa a questo parlare di Dio sopra il capo del Papa sopra il capo della cristianità O meglio come lui si reputava quando poi Innocenzo seppe delle violenze che vennero a ogni modo compiute nella capitale si lamentò con i crociati ma ormai il danno era fatto quell'occasione stor che
comunque si concretizzò o meglio si aprì di dialogo fra greci latini di una nuova coabitazione seppur difficile fallì nel giro di pochi anni il nuovo imperatore baldovino di Fiandra che divenne baldovino io del neonato Impero latino di Costantinopoli non fu in grado di tenere insieme questo componenti l'impero poi avrà una vita non troppo breve ma sicuramente difficile sempre in bilica pressato da tutte le parti e dal tentativo di riconquista Bizantina tanto che cadrà nelel 1261 e soprattutto cadrà un grande abbaglio cioè l'idea che controllando Costantinopoli si potesse aiutare la terra santa cioè si potesse più
facilmente riconquistare Gerusalemme fu Un abbaglio geopolitico straordinario perché al contrario Costantinopoli avrebbe attratto energie risorse fisiche materiali umane e quindi La terra santa ne sarebbe risultata impoverita Ad ogni modo Innocenzo II non aveva rinunciato al suo progetto di riconquista di terra santa e lo avrebbe rilanciato nel 1213 Il 13 aprile del 1213 Innocenzo II ci Riprova Prova nuovamente a lanciare una crociata per recuperare Gerusalemme Il 1213 non è un anno a caso nel 12078 si è aperta la crociata contro gli albigesi cioè contro gli eretici in lingua d'oca e i loro fautores i loro sostenitori
intorno al 12213 Innocenzo è convinto che la guerra Volga a favore dei crociati addirittura che si possa considerare conclusa Anche questa è un'illusione ma è anche un'altra storia Inoltre l'anno precedente nel 1212 nell'estate del 1212 i cristiani hanno ottenuto uno straordinario successo Militare nella penisola iberica stiamo parlando della battaglia di Las Navas de Tolosa che segna uno spartiacque nella storia della Reconquista quando i potentati musulmani vengono sconfitti in maniera irreparabile sul campo di battaglia Ecco che Innocenzo ha Dunque l'impressione di avere vinto all'estremo Occidente contro i mori di spagna di essere sul punto o di
aver già risolto il problema ticale in lingua d'oca quindi parte di quella Forma della cristianità che che ha voluto pensato perseguito e dunque nell'aprile del 1213 rilancia la crociata E questa volta la lancia con più prudenza perché ha imparato da come sono andate le cose nel corso della quarta crociata che lui può avere l'idea ma ci vuole qualcuno che risponda e dunque con la bolla vineam dominis sabaot che è la stessa bolla con il quale indice anche un concilio per due anni dopo circa per il 1215 Innocenzo II Riprende l'idea della crociata nel farlo Tuttavia
concepisce anche un altro piano di rapporto con i musulmani abbiamo già detto che nella storia delle Crociate il rapporto con il mondo islamico è fatto Certamente di guerra ma è fatto anche di trattative l'abbiamo visto in azione questo piano durante la prima crociata quando i crociati provarono a trattare con gli shit d'Egitto l'abbiamo visto in azione durante la terza crociata tra Riccardo e Saladino anche Innocenzo II Riprende questo piano diplomatico e scrive una lettera proprio nel 1213 ad al-adil che è sempre safadin cioè il fratello di Saladino che ora ha il potere lui in Egitto
e il Sultano con il quale è ipotizzabile intavolare delle trattative Ebbene innocento zzo scrive a sultano e gli chiede umilit et supplier umilmente e in maniera supplice di restituire Gerusalemme La terra santa i cristiani perché dice il papa voi la deten la la Tenete in vostro possesso con la violenza e inoltre una restituzione non a seguito di una guerra potrebbe risparmiare molte vite umane si tratta di una lettera straordinaria perché mostra come il defice cioè la coscienza più alta una delle coscienze più alte all'interno del mondo occidentale Cristiano della cristianità non concepisse la crociata Innanzitutto
come una volontà di potenza come una volontà di espansione ai danni Dell'altro Come si usa dire in questo caso evidentemente dei musulmani per il pontefice per moltissimi come lui la crociata era al contrario un'opera di giustizia cioè si riteneva che la Terra Santa in quanto eredit S Domini eredità del Signore fosse eredità dei suoi fedeli dei cristiani e che fosse ingiustamente tenuta violentemente tenuta dai musulmani la crociata aveva dunque lo scopo di ristabilire la giustizia su un piano di diritto Internazionale usus genium Diritto delle genti Lo chiamavano all'epoca che è all'origine delle Crociate Tuttavia quella
lettera che fu scritta e fu spedita non ebbe mai risposta e dunque nel 1215 il Papa indisse il Concilio il quarto Lateranense e rilanci la crociata ad liberandum Jerusalem per liberare Gerusalemme nel novembre del 1215 inocenzo II riunisce a Roma il cosiddetto quarto concilio del Laterano è uno dei più grandi concili della Storia della Chiesa paragonabile per certi aspetti al Concilio Vaticano II è il Concilio dove si riconosce in maniera definitiva La validità sacramentale del matrimonio è il Concilio che riafferma in maniera esplicita il credo cattolico soprattutto nei confronti delle eresie pensiamo ai Catari al
catarismo del tempo ma appunto è anche il Concilio che rilancia la crociata l'ultimo canone del Concilio il numero 71 è volto proprio alla organizzazione ione la più Corale Possibile di una nuova crociata per la riconquista di Gerusalemme ad liberandum E che cosa prevede il papa Innanzitutto prevede una pace fra i cristiani di 4 anni cioè ipotizza che debbano cessare i conflitti interni all'Europa per almeno 4 anni per permettere la crociata poi si prevede una penitenza generale e ancora Innocenzo Ritorna sulla questione del finanziamento addirittura progetta di tassare il clero del 5% del reddito Annuo per
gli anni necessari al fine di finanziare la spedizione e dal proprio punto di vista cioè quello della curia romana addirittura di spingersi fino al 10% Inoltre Fissa la data di partenza per il primo giugno del 1217 Il Papa non si ferma qui ma al contrario decide di predicare in prima persona La crociata in fondo Sembra di tornare al modello di Urbano i di colui che lanciò per primo la crociata o addirittura il suo predecessore Gregorio Vi Innocenzo cioè si impegna in prima persona a predicar e la sua prediche hanno un successo straordinario di folla di
astanti che chiedono la croce per parteciparvi Innocenzo progetta un viaggio di predicazione ma muore poco dopo aver lasciato Roma muore a Perugia al termine proprio di Una predica a favore della crociata Il fatto è che durante la predica è scoppiato un acquazzone e il papa è stato bagnato da capo a piedi Durante la predica e quell' Esposizione le intemperie lo porta in poche ore alla morte Il suo successore è Onorio II e decide che bisogna continuare e dunque rinnova l'impegno predicator vi sono grandi predicatori che lanciano la crociata Roberto di curson Oliviero di paderborn e
Giacomo di vitr che diventa poi vescovo di Acri di San Giovanni d'Acri cioè la capitale del Regno ierosolima i primi a prendere la croce c'è Federico II siamo nel luglio del 1215 Quindi addirittura prima Del Concilio Lateranense in risposta alla prima lettera del pontefice Federico è un giovanetto che sta cingendo Corona su Corona per diventare imperatore e Federico vuole aderire a questo progetto che coinvolga tutta la cristianità per la riconquista di Gerusalemme Ma la sua crociata non sarà quella che si sta organizzando la sua sarà quella successiva la sesta perché i protagonisti della quinta crociata
Quella che si mette in moto tra il 1217 e il 1218 sono il duca d'Austria Leopoldo vi e il re d'Ungheria Andrea II si tratta in fondo dei principi di regioni periferiche alla cristianità che fino a questo momento hanno dato un contributo solo relativo al movimento crociato e questa volta si impegnano in maniera importante si riuniscono lungo la costa d' almata Per imbarcarsi e raggiungere la terra santa ancora in mano ai cristiani San Giovanni e per un Caso della sorte è proprio Venezia a fornire loro le navi e anche questa volta i crociati non hanno
il denaro Tuttavia il re d'Ungheria Andrea II fa un patto con i veneziani e cioè questi ultimi metteranno a disposizione gratuitamente le navi per il trasporto ed egli riconoscerà ufficialmente Zara uno dei pomi della discordia della quarta crociata alla Repubblica È così che i primi contingenti crociati lasciano L'Europa alla metà del 1217 Dunque i primi eserciti crociati quelli dall Austria quelli dell'Ungheria salpano per la Terra santa accade qualcosa di curioso a Spalato le truppe ungheresi sono troppo numerose e benché I veneziani abbiano messo a disposizione la flotta gratuitamente alcuni sono costretti a rimanere a casa
perché non possono imbarcarsi a questi primi crociati che raggiungono Acri nell'autunno di quell'anno si uniranno Mano mano altri contingenti dal continente europeo pensiamo soprattutto ai fiamminghi comandati da Gualtieri da Verna Oppure ai ciprioti guidati da Re Ugo Io ancora vi saranno le truppe provenienti dalla Terra Santa Cristiana al comando di Giovanni di brien il re di Gerusalemme che è re nominale naturalmente di Gerusalemme ancora in mano islamica e lo è grazie al matrimonio con Maria di Monferrato erede legittima della corona sbarcati in terra Santa i crociati iniziano una serie di operazioni militari con contro le
fortezze musulmane della Regione in particolare verso il Giordano poi contro le fortezze di bofor e quella sul Monte Tabor una delle più insidiose sono Tuttavia delle cavalcate delle chevo come dicono a quell'epoca fallimentari che non portano nessun beneficio alla Terra santa inoltre il re d'Ungheria Andrea II cade ammalato e in poco tempo decide di tornare in patria Decide che il suo voto crociato in fondo è sciolto questo lascia in difficoltà quanti rimangono perché una parte consistente degli armati disponibili se ne torna in patria con il re ungherese a quel punto quanti rimangono decidono di fortificare
La terra santa in mano ai cristiani Oltre al problema sempre presente della scarsità degli effettivi c'è anche il problema per la Terra Santa Cristiana di avere delle fortezze ben costruite ben difendibili in caso di Attacco Ecco che dunque l'energia migliori sia degli uomini per il lavoro manuale sia energie economiche vengono investite per riedificare o innalzare nuove difese è il caso per esempio di Cesarea le cui Mura vengono interamente ristrutturate in particolare da Leopoldo vi d'Austria e dagli ospedalieri Ma c'è anche la costruzione di un nuovo castello è Chateau Peno Castel Pellegrino che i musulmani chiamano
atlit che viene costruito dai Templari Insieme ai Teutonici e ad Vesna Teutonici che sono nati tra la terza e la quarta crociata proprio nei pressi di San Giovanni d'Acri nella primavera dell'anno successivo quindi trascorso l'inverno giungono altri crociati sono Frisoni tedeschi del Nord e eleggono Giovanni di brien nominale re di Gerusalemme come loro comandante devono decidere che cosa fare delle loro forze e il brien ha un'idea cioè di attaccare l'Egitto l'Egitto era Già stato più volte conteso tra i cristiani Latini di terra santa e i musulmani lo stesso Riccardo io durante la terza crociata aveva
a un certo punto meditato di attaccare l'Egitto e sappiamo che anche la quarta crociata aveva nei piani quello di passare per l'Egitto prima di giungere a Gerusalemme Giovanni di brean Recupera queste idee e le trasforma in realtà guidando Un attacco a sorpresa contro l' o meglio contro damietta che è una dei porti più Importanti dell'Egitto Sul delta del Nilo il 29 maggio del 1218 i crociati al comando di Giovanni di brien sbarcano completamente imprevisti i musulmani sono presi alla sprovvista Tuttavia lo sbarco è difficoltoso ritardato dalle difficoltà della traversata e solo il 25 agosto i
crociati mettono a Segno il primo punto importante ovvero conquistano la Torre della Catena che blocca l'accesso al Nilo e quindi protegge la città conquistata questa Prima torre si potrà assediare davvero damietta e la notizia è talmente disastrosa talmente ferale che il sultano aadil fratello di Saladino Spira alla fine di agosto del 1218 gli eserciti della quinta crociata si trovano di fronte ad amietta hanno appena conquistato la Torre della Catena che impediva l'accesso al braccio del Nilo che porta ad amietta e la notizia è stata così dura così forte da stroncare La vita ad aadil il
sultano d'Egitto già fratello di Saladino Ecco che il potere passa a suo figlio al Camil il quale si trova in una posizione estremamente difficile perché se damietta cade può cadere poi Alessandria cioè i grandi porti del Nord dell'Egitto e i crociati possono risalire il Nilo arrivare fino al Cairo e fino a fustat la Antica il Ciro e quindi mettere le mani sul centro del potere musulmano dell'Africa del Nord tra la fine di agosto e l'ottobre Del 1218 altri crociati raggiungono l'assedio di damietta Sono romani Francesi inglesi e vi sono i due legati del pontefice uno
è Roberto di curson uno dei predicatori della crociata l'altro è uno spagnolo Pelagio Cardinale vescovo di Albano ha un carattere molto forte anche scontroso e vorrebbe assumere in primis la direzione delle operazioni in tal modo finisce con lo scontrarsi con il comandante deputato dell'esercito quel Giovanni Di brien che È il re nominale di Gerusalemme inoltre vi sono contrasti circa la destinazione delle future conquiste perché il legato Pelagio si si rifiuta di riconoscere l'annessione di queste eventuali conquiste al regno di Gerusalemme vorrebbe che fossero riconosciute la cristianità che in linea estremamente teorica egli vuol Far coincidere
con il papato il 5 febbraio dell'anno successivo dopo un inverno difficile i crociati iniziano il vero e proprio Assedio alla città di damietta e al Camilla il sultano decide di giocare una carta di natura diplomatica cioè propone un accordo ai crociati un accordo che evidentemente li porti lontano da damietta e soprattutto lontano dal Cairo al Camil mette sul tavolo delle trattative delle carte molto forti perché da una parte propone la restituzione di Gerusalemme che è esattamente lo scopo ultimo della crociata e non solo Gerusalemme ma anche Di tutti quei territori dell'Antico regno di Gerusalemme che
erano finiti in mano ai musulmani con eccezione a dire vero della transgiordania Inoltre si impegna il sultano a ricostruire le fortezze distrutte e ancora vorrebbe offrire una pace trentennale i crociati cioè si trovano di fronte la proposta di ottenere quasi Senza colpo ferire tutto ciò a cui potevano ambire Gerusalemme il regno una pace la proposta viene dibattuta acremente all'interno del Campo perché una parte dei crociati vorrebbe accettarla è il loro scopo ma un'altra parte che è capeggiata dal legato Pontificio da Pelagio di Albano la rifiuta con il cardinale si schierano I Templari e gli ospedalieri
insieme ad altri crociati che sono arrivati da poco che non hanno patito le difficoltà dell'inverno vi sono anche alcuni italiani in particolare rappresentanti delle città marinare che vorrebbero cogliere l'occasione di conquistare Tutto l'Egitto il grande piano che si apre Ai loro occhi che Pelagio disegna quello di sfruttare la crociata non più solo per conquistare Gerusalemme ma per prendere possesso dell'Egitto e chissà forse un domani arrivare fino a Baghdad forse cancellare l'Islam Ecco che Pelagio snatura la crociata snatura quel piano limitato di riconquista che era la crociata vuole trasformarla in un'operazione di aggressione di più ampia
portata e questo atamento porterà Al fallimento le tensioni che dividono il campo crociato si fanno sempre più forti e si aggravano quando nel maggio del 1219 Leopoldo d'Austria lascia l'esercito Dunque l'esercito continua a vivere di contrazioni e dilatazioni numeriche in funzione dell'arrivo della partenza di molti crociati Inoltre si continua a ripetere che presto arriverà anche Federico i con i crociati dalla Germania e dal Regno di Sicilia Tuttavia Lo aspetteranno inano durante l'attesa al Camil si sente sempre più esposto al pericolo di Un'invasione di una conquista militare crociata del Cairo e rinnova le sue proposte Non
solo quanto ha già promesso cioè Gerusalemme la parte del regno che guarda al mare e la ricostruzione delle fortezze perdute con In più la pace tanale ma in più la restituzione dei Pionieri cristiani in mano ai musulmani e ancor di più la restituzione della vera Croce cioè della Reliquia per eccellenza della passione di Cristo che era finita in mano islamica nel 1187 dopo la battaglia vittoriosa di Saladino ad hattin davvero Si tratta di offerte strabiglia ma ancora una volta Pelagio supportato dai dagli italiani presenti e dai Templari degli ospedalieri rifiuta questo ennesimo rifiuto porta a
una rottura interna rottura che produce uno stallo perché se damietta è assediata in realtà L'esercito crociato ristagna le sue attività ristagnano non c'è nessun guadagno ed è in questa fase di stallo che si presenta al campo crociato un uomo molto particolare viene dal centro Italia e il suo nome è Francesco viene da Assisi si presenta il campo della quinta crociata durante l'assedio di damietta San Francesco è uno degli interventi più particolari nella storia delle Crociate spesso viene ripreso per sostenere che Francesco avrebbe dimostrato con la sua stessa presenza di negare la crociata perché quando Francesco
arriva accompagnato almeno da un compagno da uno di quelli che poi saranno i Francescani Francesco vuole andare a predicare il cristianesimo presso i musulmani cioè fa un gesto al limite della follia che è quello di attraversare la Terra di nessuno che separa il campo crociato dal campo musulmano dalla città musulmana Attraversa la terra di nessuno e finisce in mano ai nemici dei crociati tuttavia non viene ucciso Perché all'apparenza egli non è certamente un armato un cavaliere o meglio Al limite un cavaliere di Dio nel senso che ha dedicato la sua vita alla ricerca spirituale di
Dio è un uomo di Fede questo viene percepito immediatamente e viene condotto alla presenza del sultano di al Camil ed è lì che si svolge una delle scene più drammatiche della storia Di Francesco quando Francesco vuole predicare all'islam il cristianesimo egli propone al sultano ai suoi Dotti ai suoi ai religiosi dell'islam propone una ordalia cioè uno iudicium dayi un giudizio di Dio in pratica vorrebbe attraversare il fuoco dei delle brace ardenti insieme a diciamo un campione dell'islam E chi fosse sopravvissuto avrebbe dimostrato la veridicità della propria religione è un qualcosa che scuote il sultano e
gli Uomini a lui intorno che si rifiutano di sfidare il povero di Assisi su questo terreno Francesco addirittura si spinge a proporre di farlo da solo di sfidare da solo il giudizio di Dio ma al Camil teme che nel caso fosse risultato vincitore avrebbe potuto indurre molti dei suoi a convertirsi al cristianesimo ed è per questo che glielo impedisce Ma questa scena non è nulla a Fronte del dialogo che per tramite di un interprete si instaura tra sultano e Santo di Assisi Francesco d'Assisi e il sultano parlano e al Camil dimostra di conoscere almeno in
parte i vangeli E così si rivolge al Santo assisiate il vostro Dio ha insegnato nei suoi Vangeli che non si deve rendere male per male quanto più dunque i cristiani non devono invadere la nostra terra al Camil dimostra davvero di conoscere in parte almeno i vangeli e questo D'altronde è confermato da tutta La tradizione islamica tradizione islamica assume il Nuovo Testamento almeno parte del Nuovo Testamento come anche parte dell'Antico Testamento all'interno della propria tradizione religiosa Maometto si pone come ultimo anello della rivelazione Divina già rivelata in parte agli ebrei e ai cristiani e dunque al
Camin sfida Francesco che si presenta come uomo di pace come uomo di missione sfida Francesco sul terreno del Dibattito teologico lo sfida rinfacci andogno perché se Cristo ha comandato di patire senza rispondere le ingiurie di non vendicarsi allora perché i crociati attaccano la terra musulmana quella che al Camil intende come la nostra terra dice e Francesco risponde non sembra che abbiate letto per intero il Vangelo di Cristo altrove Cristo Infatti dice se un tuo occhio ti scandalizza cavalo e gettalo lontano da te e se la tua mano ti scandalizza cavala e gettala lontano Da te
con la qualcosa nostro Signore ci vuole insegnare che dobbiamo completamente sradicare un uomo per quanto caro vicino che cerchi di toglierci dalla Fede e dall'amore del nostro Dio Per questo motivo i cristiani giustamente attaccano la terra che avete occupato perché bestemmiate il nome di Cristo e allontanate dal suo culto quelli che potete la risposta di Francesco è straordinaria perché lui è certamente ad amietta per predicare Pacificamente il Vangelo eppure non si pone in antitesi con la crociata ad al Camil che gli l'operato dei crociati Francesco dice i crociati cercano di rispondere in maniera adeguata Quindi
anche con la forza delle Armi alla vostra aggressione e tutto il problema della crociata che abbiamo già visto su quel piano diplomatico affrontato Dai primi crociati da Riccardo i da Innocenzo II sta qui cioè sul possesso per così dire originario della Terra Santa ora le parole di al Camil ci mostrano che anche per i musulmani almeno Ormai in questo XO secolo inoltrato anche per i musulmani la terra santa di Gerusalemme è la loro terra Tuttavia dal punto di vista cristiano ciò è inaccettabile perché viene vista come una sottrazione come una violenza esercitata non solo sulla
terra ma anche sui cristiani che vi abitano e Così prosegue il santo Se però voi musulmani voleste conoscere il creatore Redentore Confessarlo e adorarlo vi amerebbero come loro stessi Dunque Francesco si ricolloca su quel piano di giustizia ricolloca La crociata su quel piano di diritto internazionale che abbiamo già visto Ed è la conferma sia pure da un punto di vista inaspettato perché Francesco era lì per predicare il Vangelo non per portare le armi della Giustizia al Camil non risponde o quantomeno la fonte non ci riporta una sua controreplica però Lasciò predicare Francesco e di questo
bisogna dargliene atto lo lasciò predicare Tuttavia il seguito che il santo riuscì a procurarsi fu Forse irrisorio forse la sua predicazione cadde nel nulla quantomeno non ne restò traccia e così dopo poco tempo Francesco ritornò in Italia forse Passando dalla Terra santa fu un tentativo in qualche modo abortito ma non completamente perché la missio adgentes ione verso le genti Cioè In questo caso Verso i musulmani rimase sempre come uno dei compiti del francescanesimo e non è un caso che ancora oggi Chi rappresenta ufficialmente il cristianesimo in terra santa siano dei [Musica] francescani il 5 novembre
del 1219 damietta dopo molti mesi di assedio cade la popolazione viene in parte massacrata e in parte venduta come schiavi la città viene disputata nuovamente tra Giovanni di brien Re nominale di Gerusalemme e il Legato Pelagio alla fine la spunta Giovanni il quale Affida a ciascuna nazione occidentale presente un quartiere della città L'Eco del successo Cristiano ad amietta è enorme tutto il mondo occidentale NAS scosso ma anche quello islamico Addirittura in terra santa i Musulmani si preparano a smantellare le difese delle città in loro possesso Perché ritengono ormai imminente la caduta del Cairo e poi
la caduta di Gerusalemme in una catena di sconfitte la stessa città santa viene privata delle difese murarie e questo avrà una ripercussione grave sugli episodi che seguiranno Tuttavia nonostante la vittoria damietta i crociati restano come interdetti poiché difettano di un comando unitario a causa delle divisioni che scuotono i vertici della crociata non sanno come profittare al meglio della situazione alcuni ripartono per l'Europa in particolare poi si attende L'arrivo di Federico i egli sarà coronato di lì a poco imperatore ha preso la croce oramai anni prima nel 1215 si aspetta da un momento all'altro che arrivi
ad amietta per rinforzare l'esercito crociato e condurre lo stesso esercito contro il Cairo la conquista dell'Egitto musulmano almeno questo è il piano di Pelagio il cardinale il rappresentante legato del pontefice ma non c'è solo l'idea che debba aggiungere Federico II si parla nuovamente Del Prete Gianni questo mitico questo leggendario re Cristiano che avrebbe abitato con le sue popolazioni l'oriente D'altronde qualche cosa si muove davvero ad Oriente siamo tra il 1219 e 1220 ormai nello scacchiere geopolitico dell'Oriente e del Vicino Oriente Si è affacciato un nuovo popolo sono i Mongoli sono i Mongoli percepiti come i
popoli di Gog e Magog cioè i popoli dell'oltretomba infatti li chiamano Tartari confondendo il loro nome Originario tatari Tartari cioè appunto i popoli dell'oltretomba In un clima apocalittico queste notizie che giungono da Oriente le aspettative Da Occidente bloccano in un EMP pass che si accumula di giorno in giorno di settimana in settimana l'esercito crociato di più arriva uno di quei flagelli che si ripresenta con facilità sulle sponde del Mediterraneo una malaria O almeno questo è quello che riusciamo a intuire dalle fonti Ad ogni modo una malattia Contagiosa che colpisce l'esercito e ne decima le file
in questa situazione estremamente tesa Giovanni di brien lascia il campo crociato anche a seguito dei ripetuti contrasti con il legato e più passa il tempo più al camile il sultano percepisce che forse può resistere forse la caduta del Cairo non è scontata ed è così che lungo il Nilo tra damietta e il Cairo costruisce una fortezza la chiama almura la vittoriosa solo Nel giugno del 1221 cioè ben un anno e mezzo dopo la conquista di damietta l'esercito crociato lascia infine la città nilota per muovere verso sud l'ordine è stato dato dal legato ed è un
ordine che contrasta con la volontà di Giovanni Di brien che nel frattempo è ritornato Ma Giovanni non riesce fermare l'avanzata l'esercito in maniera abbastanza confusa avanza lungo il Nilo e proprio davanti ad al mansura viene fermato dagli attacchi musulmani di più il Nilo è in Piena fuoriesce e i musulmani abilmente aprono alcune dighe strategiche inondando i campi Dove si trovano i crociati immaginiamo quindi un esercito sotto il sole egiziano con un terreno paludoso impantanati cavalli e uomini nel fango nilota in breve l'esercito è sconfitto L'unica cosa che può fare Pelagio è trattare una tregua una
tregua di 8 anni ma senza nessun Aggio materiale senza aver riconquistato Gerusalemme senza Aver recuperato la vera Croce solo con lo scambio dei prigionieri con il 1221 la quinta crociata è fallita e lo strascico polemico colpisce tutti colpisce Giovanni di brien colpisce il legato e attraverso di lui colpisce il Papa il quale rilancia le accuse contro Federico i che non si è mai presentato ad amietta dal 1187 dunque Gerusalemme è stata riconquistata dai musulmani con Saladino la terza crociata negli anni intorno al 1190 ha recuperato buona parte dei territori costieri ma Gerusalemme è rimasta ancora
in mano musulmana la quarta crociata è finita malissimo deviata su Costantinopoli e anche la quinta crociata negli anni 20 del X secolo è terminata male perché dopo un inizio promettente ad amietta l'esercito è rimasto sconfitto l'occidente però ha ancora una carta da giocare una carta importante che è quella Imperiale perché Federico II il nuovo imperatore D'Occidente ha già preso la croce nel 1215 e deve ottemperare al suo voto di crociata a questo lo spinge il pontefice stesso Onorio II che vede in lui la possibile soluzione al problema di Gerusalemme ma Federico II ha altre idee
per la testa innanzitutto vuole consolidare il proprio potere in Italia perché sulla sua testa si addensano più corone Cioè in primis la corona di Germania del regno tedesco poi c'è la corona del regnum Italie quindi diciamo Di la Lombardia del tempo Quindi l'Italia del Nord e poi ascendere anche parte dell'Italia centrale ma sulla sua corona vi è anche la corona di Sicilia cioè l'eredità dei Normanni perché Federico i che è nipote di Federico Barbarossa è figlio di Enrico VI figlio di Federico i e di Costanza d'Altavilla cioè l'ultima erede dei Normanni di Sicilia in pratica
Federico II ha un potere che da nord e da sud cinge lo Stato della Chiesa al centro dell'Italia E questo è uno dei problemi forse il problema principale di tutto il regno di Federico e dei suoi rapporti con il papato Dunque il papa Onorio i spinge Federico la crociata se non si è presentato ad amietta nel 122021 è una delle ragioni per cui la quinta crociata è fallita e Federico rinnova di anno in anno la promessa di partire nel 1225 il pontefice ha poi un'idea cioè quella di far maritare Federico che è Appena rimasto vedovo
farlo maritare con l'erede al trono ierosolima si tratta della giovane Isabella di brien figlia di Giovanni di brien che aveva comandato la quinta crociata e Federico accetta vuole cingere un'altra Corona in fondo l'ultima Corona quella di Gerusalemme quella più alta idealmente più alta in tutta la cristianità l'accordo che viene stipulato tra il padre Giovanni di brien e l'imperatore è chiaro Giovanni rimarrà re nominalmente Di Gerusalemme fino alla sua morte e solo allora Federico potrà davvero prendere pieno possesso del titolo così su questa base Isabella o Iolanda come la chiamano altre fonti viene sposata dall'imperatore per
procura in Oriente poi la giovane attraversa il mare si reca presso la corte imperiale nel sud Italia e lì finalmente possono unirsi anche se sappiamo che Federico si circondava di donne amava farlo e non appena i due si congiungono non appena Isabella è presso di lui Federico cambia posizione inanzitutto comunica a Giovanni di ven che deve rinunciare al titolo di più si fa forgiare un anello con il titolo di re di Gerusalemme incomincia a utilizzarlo cioè utilizza uno dei simboli concreti del potere per indicare che adesso è lui il nuovo re di Gerusalemme Inoltre ingiunge
a Giovanni di non tentare nulla contro questa nuova situazione Giovanni sembra piegarsi Ma poi fugge Fugge dal Papa fugge verso Roma la situazione diventa sempre più tesa e Onorio i ingiunge nuovamente a Federico di partire e così alla metà del 1225 Federico si impegna ufficialmente a partire per la Terra santa incrociata con almeno 1000 Cavalieri se non lo farà e questo l'impegno La clausola concordata fra le parti sarà scomunicato ed è sotto questa minaccia sotto questo auspicio nero che si apre o meglio si riapre la sua storia Di crociato Federico attenderà altri due anni prima
di partire per la crociata nel 1226 riunisce una dieta Imperiale a Cremona nel nord Italia lo fa perché vuole il supporto delle città del nord Italia per la sua impresa crociata ma loot tiene solo in parte perché in quello stesso anno alcune città capeggiate come sempre da Milano rondano la Lega Lombarda quella che già aveva combattuto contro Suo nonno Federico i dunque la L'apporto che le città del nord Italia ricche potenti daranno la crociata sarà molto limitato quantificabile in qualche centinaio di armati il 1226 passa così impr preparativi ed è solo nell'estate del 1227 che
un esercito sotto il comando di Federico si riunisce nel sud Italia in particolare nei porti di Puglia con brindisi come epicentro della raccolta di Uomini sembra che tutto possa finalmente procedere ma accade l'imprevisto cioè scoppia un'epidemia che falcidia le file crociate questa epidemia sembra bloccare l'iniziativa Imperiale ma l'8 settembre Federico con gli uomini che ancora possono seguirlo decide comunque di marcars da Brindisi attraversa il mare e dopo soli tre giorni si ferma a Otranto Lascia che vadano avanti verso l'oriente una ventina di galee con Ermanno di Salza al loro comando è il Gran maestro dei
Teutonici il nuovo ordine religioso militare fondato alla fine del X secolo e strettamente legato con gli imperatori tedeschi li lascia andare avanti ma Federico si ferma si ferma e torna indietro torna in Italia la notizia è sconvolgente per il Papa o meglio forse non aspettava altro forse non aspettava altro per far scattare la clausola del 122 C perché l'imperatore che ormai da più di 10 anni ha preso la croce e che ha sempre rinnovato L'impegno a partire ma che mai è partito ora è esposto alla scomunica e Gregorio I il nuovo Papa lo fulmina lo
colpisce con la scomunica così come era capitato a Enrico i come era capitato a Federico i la risposta di Federico II è ferma in una serie di lettere che spedisce ai Principi della cristianità definisce il papa come un lupo un lupo travestito da agnello che spreme i fedeli cristiani in questo modo la chiesa non è più madre ma diventa Matrigna è una risposta polemica durissima che vuole sottrarre l'imperatore al potere spirituale con i suoi riverberi nel temporale nel politico che ha il papa di più nonostante la scomunica Federico decide comunque di partire incrociata e lo
fa L'anno successivo ma prima di farlo ha intavolato una serie di trattative con il sultano d'Egitto al Camil quello che aveva conosciuto San Francesco Durante la quinta crociata Inizia Cioè a trattare con il sultano per verificare se sia possibile recuperare Gerusalemme con un trattato piuttosto che con una guerra Recupera cioè quella dimensione diplomatica che avevamo già visto in azione durante la prima crociata la terza crociata ancora la quarta e perfino la quinta al camill sembra essere propenso a questo accordo perché in lite con suo fratello al muazzam che ha il potere a Damasco E come
al solito Gerusalemme si trova al Centro delle contese fra i musulmani della Siria della Palestina e quelli egiziani Ecco che c'è forse una possibilità ma quando Federico parte davvero alla metà del 1228 almazan muore e dunque ipotesi di un trattato tramonta prima ancora di sbocciare a quel punto la parola torna nuovamente alle armi ma non prima che Federico si fermi a Cipro dove vuole dove decide di imporre la propria supremazia Federico II giunge a Cipro verso la metà Del 1228 con sé Ha una quarantina di navi e circa 500 Cavalieri una forza significativa ma molto
inferiore rispetto a quanto era stato promesso alla cristianità negli anni precedenti Alim massol incontra Giovanni di ibelin è uno dei grandi del regno di Gerusalemme o meno di quanto resta di quel regno con capitale ad Acri Giovanni è erede di quelli Belin che ha difeso Gerusalemme contro Saladino ma in questo momento soprattutto è reggente di Cipro In nome del piccolo re Enrico i Federico Quando giunge a Cipro chiede che venga rispettato il suo diritto feudale superiore perché Cipro è dipendente in linea teorica dall'impero e lo fa in una maniera molto drammatica perché In un primo
momento coglie benevolmente il reggente Giovanni dibin e Lo invita perfino a un banchetto ed è solo al termine di questo banchetto che una schiera di armati Imperiali invade la sala occupa il palazzo e mano sulle armi Minaccia il Reg lo minaccia perché Federico prende la parola e invita il rag gente a restituire tutti i redditi che ha ricavato dalla sua reggenza in 10 anni di più Lo invita a restituire persino il feudo di Beirut che è il feudo su cui Giovanni governa la situazione è estremamente tesa Giovanni decide di accettare la prima richiesta dell'imperatore quella
di restituire i redditi in qualità di Reggente Ma si oppone fermamente sulla questione di Beirut la tensione sale si rischia lo scontro armato ed è solo per l'intervento di alcuni ecclesiastici e dei gran maestri degli ordini religioso militar che si evita una guerra civile Federico è riuscito Quindi a reimp porre la propria supremazia Ma c'è addirittura un tentativo di complotto alcuni Baroni d'Oriente suggeriscono a Giovanni di iveline di assassinare Federico e la Risposta di Giovanni è una delle più Nobili una delle più alte in piena tradizione cavalleresca benché l'imperatore sia nel torto benché abbia fatto
violenza a Giovanni Egli risponde che non potrà mai assassinare il proprio superiore il proprio imperatore perché in questo modo sarebbe diventato fellone agli occhi di tutto il mondo La crociata può dunque ripartire Federico sbarca a tiro poi si reca ad Acri e qui le tensioni sono notevolissime perché Federico è scomunicato dunque se dalla sua parte vi sono alcuni Baroni d'Oriente e in particolare i Teutonici con i loro gran maestro Ermanno di Salza ricordiamo che nel 1226 cioè prima di partire Federico ha dotato i Teutonici della Prussia di quei territori che diventeranno la Prussia con una
bolla d'oro rimasta famosa Cioè ha messo il primo tassello della loro dominazione nel nord Europa che avrà una storia lunghissima lungo tutta l'età Moderna Ebbene i Teutonici supportano appieno l'imperatore Ma gli altri ordini religioso militari no Anche perché appunto Federico è scomunicato così il patriarca anche di Gerusalemme Si oppone all'imperatore il quale tenta di riallacciare i contatti con il sultano d'Egitto al Camil che ha rioccupato a sua volta Gerusalemme i due si scambiano doni sono doni magnifici il sultano Dona all'imperatore d'occidente un elefante un planetario un liuto indiano e Soprattutto uno straordinario albero d'argento che
ha degli uccellini che a ogni soffio di vento si mettono a cinguettare Federico Dal canto suo risponde con un orso dal manto Candido che mangia solo pesci notano le fonti musulmane e un pavone che ha anchegli le piume candide nonostante questo scambio di doni Tuttavia l'accordo non c'è e allora Federico decide di imporre la propria visione con un'azione dimostrativa su giaffa è a quel punto Che al Camil cede e con il trattato appunto di giaffa del febbraio 1229 Gerusalemme torna Cristiana ma non completamente perché la spinata del tempio con le moschee di Omara e di
alaxa resta in mano ai musulmani Inoltre Gerusalemme priva di difese è stata smantellata anni prima anche altre città tornano in mano ai cristiani Betlemme ramla lidda Nazaret c'è una sottile striscia di terra che collega la città santa con il mare inoltre vi è una Tregua decennale Per controllare tutto questo ma questo trattato viene fortemente criticato con il febbraio del 1229 Gerusalemme torna Dunque Cristiana In seguito a un accordo questo accordo è stato criticato aspramente a suo tempo sia da parte Cristiana che da parte musulmana mentre normalmente viene ricordato nei manuali da alcuna parte della storiografia
come una grande innovazione da parte di Federico si vede In questo trattato la soluzione diplomatica e quindi Pacifica della contesa per Gerusalemme proviamo però a analizzarlo un po' più da vicino Innanzitutto va ricordato che si tratta di una tregua non di una pace e dunque soggetta a una limitazione cronologica 10 anni ancora sono molte le clausole che rendono insicura questa tregua Innanzitutto perché Federico ha S stretto un accordo con il sultano d'Egitto ma al Camil non è al potere su Tutta la regione e dunque gli altri potentati musulmani potrebbero disconoscere questo trattato di più Federico
esclude appositamente dal Trattato alcuni cristiani in particolare i Templari e gli ospedalieri D'altronde I Templari non potevano essere soddisfatti di un trattato che escludeva dal possesso Cristiano la spianata del tempio cioè Dove si trovava la loro antica Casa Madre I Templari dalla spianata del tempio e dunque questo Trattato è pieno di limitazioni da una parte dall'altra perché anche i musulmani accusano al Camil di aver ceduto quasi Senza colpo ferire la città santa Gerusalemme o al Cuz come loro la chiamano Tuttavia l'accordo si fa e il 17 marzo del 1229 Federico Entra in Gerusalemme vi entra
in una situazione che è tesa perché e gli resta scomunicato Addirittura il patriarca di Gerusalemme rinnova la sentenza di unica e Federico attua una Corsa contro il Tempo per giungere a Gerusalemme prima che sia rinnovata pubblicamente quando vi giunge entra nel Santo Sepolcro prende la corona del regno e si auto incorona L'auto incoronazione è una delle scene più forti che a livello di simbologia del potere non solo medievale ma di tutti i tempi si possono vedere perché l'auto incoronazione vuol dire molto vuol dire che non si accetta quasi nulla sopra di sé per Federico l'auto
incoronazione Significa che non vi è altro potere sopra il suo se non dio significa dal suo punto di vista rimettere al suo posto il papato con le sue pretese di dominazione universale con la pretesa di incoronare lui i potenti di questo mondo e in particolare l'imperatore Federico Dunque compie Questo atto fortissimo ma lo scandalo che suscita è altrettanto forte una fonte ci dice addirittura che durante l'incoronazione risuonò in Gerusalemme il canto del muzzin una Sorta di bestemmia per le orecchie di un cristiano è talmente forte il dissidio tra le parti che Federico deve lasciare la
città l'indomani Il 18 marzo stesso Non fa neppure in tempo a prendere una decisione circa la necessità di rifor Gerusalemme che è priva delle proprie difese e la situazione si aggrava sempre di più perché la s atezza di questo imperatore scomunicato che tratta tutti i presenti Tranne i suoi Partigiani come dei sudditi di poco conto gli aliena la Maggior parte delle forze vive dell'oriente Cristiano ed è così all'inizio di maggio del 1229 che Federico deve tornare in Occidente deve e vuole perché proprio contro il Suo Regno di Sicilia contro una delle corone che lui ama
di più si sta muovendo un esercito comand da suo suocero Giovanni di brien e spinto dal Papa Gregorio 9 la guerra tra papato e impero si rinnova in Europa e Federico fugge notte tempo da quella Gerusalemme o meglio da Acri da Cui aveva pensato di poter dominare il mondo la folla si accorge della sua fuga sul far dell'alba e dal mercato i semplici popolani raccolgono la frutta e la verdura la Scagliano contro di lui è una fuga ingloriosa quella di Federico i l'arbitro del mondo che deve tornare in Europa per la contesa con il papato
Gerusalemme Dunque è tornata Cristiana nel 1229 Ma con queste limitazioni la tregua siglata fra Federico II e il sultano d'Egitto al Camil nel 1229 ha restituito Gerusalemme a i cristiani solo in parte e ha una durata limitata 10 anni È così che verso lo scadere di questa tregua il pontefice Gregorio non rinnova presso i principi d' Europa l'invito alla crociata si deve prevenire la scadenza del trattato e organizzare una nuova spedizione Gregorio si rivolge in particolare agli inglesi ai francesi mal liti Sul continente europeo ritardano l'adesione Dei Principi il primo a farlo è tibaldo IV
che è contemporaneamente Conte di champagna e Re di Navarra è solo Nel giugno del 1239 che tibaldo con altri grandi del regno di Francia in particolare il duca di Borgogna Ugo i e am Manrico di monfort che è figlio di Simone di monfort protagonista della quarta crociata della crociata contro gli albigesi che è conestabile del regno di Francia Ecco i grandi del regno si Riuniscono a Lione per partire in crociata sono supportati economicamente Quindi anche politicamente dal loro re che è Luigi non che è un re che rincontreremo fra non molto perché segnò in maniera
decisiva la storia delle Crociate organizzandone ben due personalmente nel 1239 i principi di Francia lasciano l'Europa imbarcandosi sia da Marsiglia che da Brindisi e giungono ad Acri nel settembre di quell'anno vi è poi un consiglio di Guerra che decide di eleggere tibaldo IV Conte di champagna e r di Navarra come loro comandante la prima decisione è quella di fortificare a scalona la città nel sudovest della Palestina e poi di attaccare Damasco il 2 novembre i crociati lasciano Acri e si accampano presso giaffa ed è lì che accade qualcosa perché il conte di Bretagna decide di
distaccarsi con un contingente e riesce a predare una carovana Musulmana questo tuttavia suscita l'invidia di un suo collega è il conte di bar che decide a sua volta di tentare una bella avventura in terra d'Oriente si distacca Dunque dal corpo principale ma i suoi uomini fra i quali vi è anche am marrico di monfor il conestabile del regno francese vengono sorpresi da un esercito egiziano nei pressi di Gaza è il 13 novembre la battaglia è una sconfitta pesantissima per i crociati La maggior parte di loro finisce Prigioniera degli egiziani Tranne i Fanti che vengono tutti
uccisi a questo punto la crociata è bloccata e cambia politica nell'estate successiva cioè nel 1240 tibaldo il comandante decide di allearsi con Damasco dunque non più attaccarla al contrario stringere un'alleanza in chiave anti egiziana questo consente a questi crociati di recuperare alcune terre importanti come quelle intorno a Sidone a bofor a tiberiade la stessa safed ma Tuttavia il loro tentativo di unirsi militarmente in chiave anti egiziana fallisce perché c'è sospetto reciproco fra musulmani di Damasco e crociati Inoltre c'è la questione dei prigionieri perché la battaglia di Gaza dell'anno precedente ha lasciato questo strascico E tuttavia
nonostante un pellegrinaggio senza armi a Gerusalemme tibaldo lascia insoluto questo problema e riparte nel settembre del 1240 la situazione per i crociati prigionieri è dunque Estremamente critica viene risolta solo qualche mese dopo perché in ottobre sbarcano i crociati inglesi vi è Simone di monfor che è il fratello di Am marrico prigioniero anche egli figlio dell'altro Simone e sono comandati gli inglesi da Riccardo è il conte di Cornovaglia e fratello del re inglese Enrico II è lui che riesce a concludere una tregua una nuova tregua con gli egiziani anche se i Templari si oppongono e non
la sottoscrivono Riccardo di Cornovaglia decide inoltre di fortificare a scalona e infine fa seppellire i morti della battaglia di gazza che Per oltre un anno er Rim insepolti sul campo di battaglia il suo ultimo gesto è quello di riscattare liberandoli Dunque i prigionieri di quella battaglia nell'aprile del 1241 questo gli vale le lodi internazionali e soprattutto la possibilità di recuperare Gerusalemme perché Gerusalemme per uno spiraglio politico può tornare Cristiana Gerusalemme può tornare Cristiana perché nello scacchiere mediorientale Si è affacciato un nuovo protagonista sono i Mongoli sono i tatari Pastori Nomadi delle steppe che provengono dall'entroterra
asiatico dalla zona dell'aga baical sono stati riuniti all'inizio del X secolo da temugin definito il jisc cioè il loro comandante supremo egli è riuscito a unificare numerose tribù mongole dietro una legge che è estremamente semplice la Chiamano yasak prevede il divieto del furto dell'adulterio e della falsa testimonianza Inoltre vengono rispettati i vecchi i saggi i poveri e anche le altre religioni c'è una tolleranza notevole dal punto di vista religioso all'interno della ideologia mongola Inoltre i Mongoli sono militarmente agguerritissimi perché contano almeno 150.000 Cavalieri sono organizzati su base decimale hanno armi micidiali e la loro grande
forza è la mobilità in Questo questo modo spazzano via uno dopo l'altro i potentati che si trovano sulla loro strada e giungono proprio verso la metà del XO secolo in Medio Oriente i primi a subire i loro colpi sono i turchi seljuki in Anatolia ma il loro moto di espansione provoca a catena spostamenti di altri popoli uno di questi sono i turchi kzm altra tribù nomade che appunto viene sospinta verso Ovest dai mongoli e questo è una conseguenza immediata sulla Nostra storia perché nel 1243 appena terminata la crociata di Baldo di champagna e di Riccardo
di Cornovaglia nel 1243 Gerusalemme viene restituita nuovamente ai crociati ai Latini di terra santa Perché i Musulmani di Siria e Palestina vogliono contrastare nuovamente gli egiziani dunque tra il 43 e il 44 Gerusalemme è Cristiana ma senza difese lo ricordiamo priva com'è delle Mura e nel 1244 i carmiani questi turchi Nomadi spinti a ovest dei Mongoli si alleano con il sultano d'Egitto e attaccano Gerusalemme la città cade in poche ore si salva solo la Cittadella perché è l'unica fortificazione presente il Santo Sepolcro viene distrutto i sacerdoti uccisi la comunità armena massacrata anche gli unici difensori
che hanno potuto nella Cittadella hanno una sorte simile perché patteggiano con gli invasori Ma Questi non rispettano i patti e li massacrano a quel punto le forze latine le forze Franche presenti in orienti decidono di rispondere rinnovano l'alleanza con Damasco con homs con kerak Dunque con i musulmani di Siria e Palestina uniscono le loro forze e si ritrova un esercito poderoso come non si vedeva dal 1187 dalla B Italia di hattin siamo nell'ottobre del 1244 quando appunto nei pressi di gazza alla forb si scontrano gli eserciti Coalizzati musulmano e Cristiano da una parte e musulmano
e carism dall'altro la sorte prevede una sconfitta senza appello per i cristiani nuovamente su un campo di battaglia in un'unica giornata con l'ottobre del 1244 In seguito a una nuova battaglia campale che i cristiani hanno voluto cercato e che hanno perso la Terra Santa Cristiana si riduce nuovamente a poche città lungo la costa Gerusalemme è persa nuovamente e in certa misura è persa per Sempre perché tornerà Cristiana solo nel 1917 e dunque necessario ancora una volta riconquistare Gerusalemme nel dicembre 4 in una città del regno di Francia il re francese Luigi i è a letto
e ammalato e malato gravemente i suoi uomini pensano addirittura che debba morire da un giorno all'altro e invece da un giorno all'altro Luigi si riprende addirittura gli avevano già messo sul capo un velo e gli scuote quel velo chiede da bere e Poi la prima cosa che chiede è una croce Luigi non re di Francia si risveglia da un sonno che poteva essere mortale e chiede di partire per la crociata non sa ancora di la forbì non sa ancora che il regno Cristiano di terrasante è stato sconfitto in maniera irreparabile sul campo di battaglia sa
Forse invece che Gerusalemme nel luglio di quello stesso anno è caduto nuovamente in mano ai musulmani e Luigi i decide di tentare a sua volta come Luigi Vi come suo nonno Filippo i l'avventura d'Oriente e trova immediatamente L'opposizione del suo entourage i suoi consiglieri glielo sconsigliano sua madre bianca di Castiglia Si oppone fermamente e Luigi è un buon figlio obbedisce dunque la madre restituisce la croce Salvo Puoi farsela ridare immediatamente perché lui vuole andare in crociata Luigi i è passata la storia come un re Santo sarebbe stato santificato alla fine del XO secolo ed effettiva
amente è un regnante che Colpisce colpisce perché tutta la sua vita viene orientata al servizio il più leale il più sovranamente corretto possibile dei propri sudditi e della Chiesa della causa della chiesa Luigi tenterà in tutti i modi di temperare lo scontro fra papato e impero che proprio in quegli anni alla metà del X secolo sia rinnovato tra Gregorio I e Federico i Tuttavia Edi ha questo progetto di riconquistare Gerusalemme e dunque Impegna tutte le forze politiche economiche militari spirituali del suo regno per realizzarlo dietro il suo appello Dopo i primi tentennamenti aderiscono in molti
a partire dalla famiglia reale vi è Roberto d'artois Alfonso Di poati e Carlo d'Angiò che sono tutti e tre suoi fratelli Bianca la madre invece resterà in patria come reggente di più Luigi prepara accuratamente la predicazione l'organizzazione religiosa della Crociata reprime l'usura anche contro gli ebrei e compie qualche cosa di inaudito organizza una grande inchiesta che verifichi se l'amministrazione regia ha compiuto qualche torto verso i sudditi è davvero qualcosa di stupefacente cioè il re che incarica in primis domenicani e francescani di controllare l'operato dei suoi amministratori verificare caso per caso se vi sono state spogliazione
ingiuste tassazioni ingiuste e nel caso chiedere Perdono ai propri sudditi e non solo ma anche restituire il maltolto la grande inchiesta della metà del XO secolo è qualcosa di davvero straordinario che riparla a livello di coscienza collettiva gli errori della monarchia e non solo quelli di Luigi eventualmente commessi durante il suo regno ma anche quelli dei suoi Avi Inoltre Luigi a costruire un porto nel sud della Francia lungo le coste Mediterranee per preparare logisticamente la spedizione e Il porto di egmort in una zona che come dice il nome acque morte era depressa senza possibilità di
sviluppo Luigi fa bonificare Le paludi e costruire una città straordinaria che si può ancora oggi ammirare è il primo porto sul Mediterraneo della Francia sul piano diplomatico tuttavia non vi sono molte adesioni anche se qu qual che altro crociato d'Europa In effetti parteciperà alla crociata quello che Luigi però prepara con estrema cura è Appunto il Piano logistico fa raccogliere a Cipro che è diventata ormai una base interna al Mediterraneo di vitale importanza per le crociate fa raccogliere granaglie frumento tutto ciò che è necessario per svernare perché è lì che vuole attestarsi prima di colpire il
12 giugno del 1248 Luigi è finalmente Pronto a partire con lui vi sono molti Cavalieri si parla di circa 2500 supportati da 2.500 sergenti poi uomini d'arme per altri 2500 uomini 5000 Balestrieri circa 10.000 Fanti lo sforzo è davvero notevolissimo ed è per la maggior parte a carico delle Finanze Regie che hanno Dunque dovuto sostenere un impegno gravoso e vedremo come l'elemento economico influirà sul proseguo della spedizione Luigi riceve l'olif iamma e le insegne del Pellegrino a senden poi passa per veselé uno dei luoghi storici della crociata passa per Lione e lungo la strada Distrugge
il castello di un piccolo Barone che aveva preteso di tassare i crociati ma non conosceva San Luigi raggiunge Quindi egmort verso la fine di agosto e finalmente a settembre sbarca a Cipro dove aveva organizzato logisticamente del suo arrivo l'inverno Tuttavia è duro vi sono alcuni morti e soprattutto bisogna attendere che i vari contingenti sia dalla Francia ma anche dalla Grecia da quella Grecia che è Cristiana o a Latina in seguito alla quarta crociata dalla Grecia Giungano rinforzi ancora Luigi inizia a intavolare delle trattative con i Mongoli i Mongoli che sono stati percepiti dai cristiani come
un nemico Terribile come una minaccia incombente ma che a un certo punto vengono percepiti anche come dei possibili alleati in chiave antimus sumana cioè stringere i musulmani Da Occidente con le forze crociate e da Oriente con le forze mongole Ecco che Luigi manda una serie di missioni di ambasciate presso i Mongoli Ma questa sua profferta non viene compresa Perché i doni che i suoi emissari recano alla corte del gran kh vengono interpretati come un atto di sottomissione Dopotutto nella visione P mongolica tutto il mondo deve soggiacere ai mongoli e dunque anche il re di Francia
se questo piano diplomatico fallisce l'aspetto militare invece prosegue magnificamente perché Con il maggio del 1249 la crociata di Luigi quella che noi chiamiamo la settima crociata può finalmente mettersi in moto e sbarcare ad amietta ancora una volta i crociati identificano nell'egitto la chiave per riconquistare la Terra Santa vi arrivano all'inizio di giugno tra il 4 e il 6 e lo sbarco è restato nelle nostre fonti come un momento molto epico perché le navi si avvicinano alla costa ma non possono attraccare perché Il fondale è troppo basso si sganciano Dunque delle piccole navi che trasportano i
cavalieri e questi nella fatica dello scivolare sulla sabbia prendono terra mentre la cavalleria musulmana li attacca li minaccia lanciando grida lanciando dardi e giavellotti Jean de Joan ville che è uno dei Cavalieri che partecipa all'impresa una delle fonti più importanti per noi ci racconta di come i Cavalieri francesi si asseso sulla battigia come confico la Goccia del loro scudo cioè la parte inferiore dello Scudo nella sablon nella sabbia come abbassino le loro aste per contrastare la cavalleria musulmana e la cavalleria musulmana Ripiega i cavalieri francesi appiedati senza cavallo riescono a fermare il contrattacco musulmano e
devono fermare anche Luigi che si è armato di tutto punto monta cavallo e vorrebbe caricare contro i musulmani ma sarebbe un suicidio Anche perché la vittoria ride con una rapidità Sorprendente in poche ore damietta viene evacuata dai musulmani sorpresi in maniera profonda dall'attacco francese e questo genera una situazione paradossale Perché Luigi si era immaginato una campagna d'Egitto ben diversa si era immaginato come era capitato ai crociati della quinta crociata di dover impiegare mesi per conquistare damietta sbarcato Dunque Nel giugno del 1249 davanti alla città l'ha subito conquistata e questo pone un problema Perché proseguire subito
verso sud vuol dire rischiare l'esondazione del Nilo rischiare di incappare nella piena del Nilo che si verifica proprio in estate alla fine del 1249 il consiglio di guerra del re francese Luigi i deve decidere cosa fare della Vittoria appena conseguita ad amietta contro i musulmani d'Egitto c'è chi suggerisce di conquistare Anche Alessandria l'altro Grande Porto Sul delta del Nilo in questo modo l'Egitto Sarebbe stato bloccato commercialmente nei suoi sbocchi sul Mediterraneo Tuttavia la decisione venne avversata in maniera molto dura da parte di Roberto d'artois Roberto è il fratello del re di Francia e Luigi Gli
ha promesso che gli avrebbe consegnato l'Egitto Nel caso fossero riusciti a conquistarlo Dunque Roberto ha un'altra idea ed è quella di puntare immediatamente verso il Cairo verso il cuore del potere dei musulmani in Egitto dice davanti a tutti i Baroni Riuniti in consiglio dal re dice una frase molto decisa Bisogna schiacciare subito la testa del serpente ed è questo parere che il re di Francia approva e dunque l'esercito deve prepararsi a partire Tuttavia vi è qualche motivo di perplessità sia perché proprio lungo Quella strada la quinta crociata è già stata sconfitta sia perché alcuni malumori
si eggiano nell'armata in particolare i grandi principi sono stati privati del bottino di damietta è Qualcosa di strano perché normalmente il bottino viene diviso tra i vincitori in questa circostanza invece Luigi ha preferito trattenere tutto per sé il bottino ma non per avidità contrario lo usa Per sfamare i crociati più poveri quelli che non possono mantenersi per così tanti mesi lontano da casa autonomamente Tuttavia questo genera qualche incomprensione tra Il Comandante in Capo tra Luigi e i suoi Baroni il 20 novembre infine l'esercito si muove Punta sul Cairo ma deve fermarsi davanti a al mansura
la vittoriosa la Cittadella fortificata che è stata costruita contro i crociati della quinta crociata e inizia un braccio di ferro molto intenso tra i musulmani e i crociati perché oltre a bloccare la loro avanzata a mansura li costringe a superare il Nilo in una posizione molto scomoda e superare il Nilo cioè un fiume molto Largo è un'operazione molto complicata dal punto di vista Logistico le maestranze Agli ordini di Luigi sono Tuttavia molto abili e cercano di costruire una diga che blocchi ed evii il corso del fiume in maniera da rendere possibile la attraversamento tuttavia anche
i musulmani contrastano questa operazione non solo scavando nuovi canali del Nilo che così Continua a circondare con le sue acque i crociati ma anche gettando attacchi con petriere Mangani e con fuoco Greco contro le macchine di Protezione di quelle stesse maestranze francesi perché la guerra è anche questo Cioè il tentativo della parte attaccante di guadagnare posizione protetta da alcune opere di ingegneria come appunto delle tettoie mobili le chiamano shatz o gatti sono delle tettoie che vengono spostate fatte avanzare progressivamente per proteggere il lavoro di quanti scavano e dall'altra parte i difensori cercano di abbattere quelle
protezioni per poi colpire appunto le maestranze L'arma più temuta il fuoco Greco il fuoco Greco è un'arma tremenda dell'antichità di cui ancora oggi non conosciamo esattamente i componenti sappiamo per certo che era fatta di bitume di pece forse di petrolio lo stato grezzo Certamente era altamente infiammabile e veniva scagliata con appositi macchinari contro il nemico le sue fiamme non potevano essere estinte semplicemente con l'acqua e difficilmente anche con la sabbia il Rimedio migliore e forse anche l'unico secondo alcune fonti era l'aceto ma non è sempre facile trovare aceto su un campo di battaglia ecco dunque
che il tentativo di superare il Nilo è dominato da questa contesa tra le opere costruite dai francesi il tentativo di distruggerle da parte dei musulmani Juan ville la nostra Fonte ci dice che sono sollevati quei Cavalieri quegli uomini che si trovano a non dover più andare sotto quelle tettoie a subire il fuoco Greco perché sono appena state distrutte perché cioè alcuni loro compagni sono morti bruciati da quel fuoco ci ricorda quindi la durezza della guerra sotto il sole egiziano anche se l'inverno è un po' più [Musica] mite con il febbraio del 1250 la situazione si
sblocca perché un beduino si offre di indicare ai crociati un Guado del nelo la possibilità quindi di attraversarlo senza continuare quelle Opere che continuamente vengono fatte disfatte dai nemici il beduino chiede un compenso esorbitante in monete ma il re decide di accettare perché è necessario avanzare È così che l'esercito francese con le sue 36 batag cioè le divisioni che lo formano le formazioni di Fanti e cavalieri che lo formano si sposta dal luogo dove si trovava accampato verso questo Guado Il Guado c'è veramente ma è un Guado periglioso sono molti i cavalieri e i Fanti
che non trovano la Terra sotto i loro piedi e annegano nella corrente del Nilo Tuttavia l'avanguardia riesce a passare respingendo anche lo scarso numero di musulmani che trova sull'altra riva e l'avanguardia è comandata proprio da Roberto d'artois il fratello del re di Francia che è infervorato vuole al più presto la vittoria vuole al più presto diventare il Signore dell'Egitto non solo respinge questi uomini che hanno cercato di fermare la sua avanzata ma Ma Addirittura si lancia su almura sulla città è un errore che pagherà caro perché In un primo momento i mamelucchi arretrano Ma una
volta all'interno della loro fortificazione chiudono le porte e la battaglia in campo aperto dominata dai Cavalieri francesi si trasforma in un combattimento serratissimo corpo a corpo nelle strade della piccola città e i cavalieri francesi hanno la peggio lo stesso Roberto il fratello del re muore sotto loro colpi Dunque l'attacco Francese è completamente bloccato disarticolato anche perché ha fatica le altre battaglie gli altri formazioni dell'esercito Regio stanno attraversando il guado e solo con estrema pena che Luigi il Luca di borgogne riescono a far passare da questa parte i propri uomini per scoprire che Roberto non li
ha attesi che ha disobbedito addirittura agli ordini del fratello il quale aveva intimato di proseguire solo in maniera compatta Dunque il guado È appena stato Traversato che deve In pratica essere ri attraversato e qui si gioca tutta la campagna d'Egitto di Luigi i perché la vittoria alla fine è stata dei crociati Nel senso che benché l'avanguardia sia stata completamente schiacciata i Mameli sono infine stati sconfitti Luigi poteva decidere di tornare verso damietta e di minacciare ancora con la sua sola presenza di un esercito ancora efficiente Gli egiziani in fondo avrebbe potuto anche che ottenere quello
che non Era stato concordato durante la quinta crociata cioè la restituzione di Gerusalemme A patto di lasciare l'Egitto e in effetti sappiamo che alcune trattative in questo senso vengono intavolate ma il comando francese è diviso perché l'idea originaria era quella di occupare l'Egitto Addirittura Luigi aveva portato con sé dei coloni e strumentazione adeguata per prendere possesso in maniera stabile e già sappiamo che nella sua testa pensava di Affidare al fratello la dominazione dell'Egitto le trattative Dunque ristagnano e soprattutto saltano quando il rappresentante del sultano propone che il re di Francia che Luigi sia preso in
ostaggio come garanzia che gli accordi vengano rispettati è una clausola inaccettabile per i francesi e dunque l'accordo salta Ma c'è di più perché la demoralizzazione che ha colpito l'esercito dopo quella prima sconfitta viene doppiata da una Depressione fisica o meglio da un'epidemia che falcidia le fila crociate è un massacro lo stesso re cade malato e dunque dopo un paio di mesi di resistenza come abbarbicato su quelle tende su quella terra Luigi decide di ritirarsi verso nord verso damietta i musulmani comprendono la manovra li incalzano tagliano le comunicazioni con damietta circondano n re e il re
finisce prigioniero La settima crociata è dunque Una svolta imprevista clamorosa Luigi è prigioniero e proprio in quel momento al Cairo una rivolta militare cambia le carte in tavola perché il sultano Viene eliminato da una congiura di Palazzo supportata dall'esercito i mamelucchi prendono il potere mamluk significa schiavo bianco indica giovani schiavi Turchi soprattutto di origine Russo meridionale che venivano razziati dai musulmani e islamizzare a forza cioè addestrati per Diventare combattenti di Elite le riserve di caccia si sarebbero poi trasferite addirittura sul territorio europeo in particolare in Ungheria in Germania persino in Italia questi giovani diventano Dunque
dei convinti aderenti a dell'islam e soprattutto degli efficientissimi guerrieri Ibn vasil una uno dei nostri autori musulmani che possiamo frequentare per la loro storia li definisce i Templari dell'islam a indicare l'eccezionale Livello militare e anche di convinzione di determinazione nella lotta contro gli avversari che i mamelucchi raggiungono i mamelucchi rappresentano Dunque il cuore degli eserciti musulmani del tempo già decisivi sotto Saladino già decisivi durante la quinta crociata ed è con la settima crociata di Luigi i che prendono il potere al Cairo lo fanno nella maniera più semplice eliminando il precedente sultano e auton nominandolo la
situazione potrebbe Gravare in maniera gravissima sulla crociata di Luigi Perché Luigi è prigioniero e il fatto che le trattative che si in tavolono per la sua Liberazione cambiano di interlocutori Tuttavia Lu portano avanti queste trattative interessati piuttosto a consolidare il loro potere sul mondo musulmano invece di perdere tempo con il re francese ormai sconfitto Dunque l'accordo che trovano francesi e Mameli è il seguente Dameta dovrà essere Evacuata i francesi dovranno versare 800.000 Bisanti d'oro una cifra stratosferica dovranno dare indietro i prigionieri musulman che hanno presso di loro e solo al termine di questo potranno ricevere
i propri prigionieri Inoltre dovranno appunto abbandonare l'Egitto e solo a quel punto Luigi sarà Salvo quando poi si tocca la sua persona e si cerca di stabilire una cifra adeguata per il suo riscatto Luigi va su tutte le furie la persona del re è sacra Non può essere quantificato il suo valore ed è così che egli interviene e decide che sarà da damietta la sua contropartita quello che metterà sul piatto della Bilancia il sultano accetta questa presa di posizione e addirittura colpito dalla altissima concezione di sé del re deciderà di ridurre la quantità di monete
che Luigi stesso deve restituire per poter essere liberato si verifica poi una scena che merita di essere raccontata perché tutto Questo denaro non è presente presso le casse ad damietta Tuttavia una quantità ingente di denaro È su una nave e la nave dei Templari che da lungo tempo fanno da Banchieri per molti principi laici ed ecclesiastici e così jeanville uno dei consiglieri del re si reca sulla nave templare a chiedere un prestito necessario per riscattare il re per permettere di recuperare tutti i prigionieri ma il custode del tesoro templare risponde negativamente perché Quei soldi non
sono del tempio il tempio non può esporsi per una cifra così alta janville si Adira prende un'ascia e colpisce uno degli scrigni che custodisce il tesoro templare e dice questa è la chiave del re secondo un'altra Fonte deve intervenire Addirittura uno dei più alti dignitari dell'ordine del tempio e alla fine i Templari verseranno quel denaro al principio di maggio del 1250 Luigi 9 è liberato la crociata è fallita o meglio La crociata militare Perché Luigi decide che il suo impegno crociato non è ancora terminato e così D damietta evacuata si reca ad Acri dove ancora
per numeroso tempo resterà a compiere il suo dovere di crociato nell'estate del 1250 Luigi i sbarca in terra santa ha lasciato alcuni prigionieri in mano ai musulmani o meglio ai mamelucchi al Cairo e è indeciso su cosa fare rispetto alla sua crociata e cioè lasciare tutto tornare in Europa oppure continuare il suo Impegno crociato in terra santa La maggior parte dei suoi consiglieri sconsiglia quest'ultima soluzione il re ha perso uomini denaro ha rischiato addirittura la vita in prima persona sarebbe ormai tempo di tornare in patria Dove ci sono anche notizie allarmanti alcune rivolte la madre
che muore Tuttavia decide che il suo compito non potrà essere terminato fino a quando tutti i prigionieri ancora in mano ai mamelucchi non saranno restituiti Inoltre capisce che la Terra santa che ha perso la possibilità del suo aiuto tramite l'occupazione dell'Egitto deve essere fortificata perché una volta di più i poteri musulmani della Regione sono divisi e dunque c'è la possibilità per i cristiani di fortificarsi e Chissà un domani forse di ritentare di di riconquistare Gerusalemme è a quel punto che le trattative con l'Egitto si rifanno serrate in queste trattative Luigi si dimostra molto abile D'altro
Canto quando è stato prigioniero presso i Mameli è stata apprezzata la sua semplicità d'animo e anche la sua intelligenza come dicono le fonti musulmane nel 52 le trattative si fanno sempre più serrate e gli egiziani accettano di restituire quasi tutta la terra santa a Ovest del Giordano quindi per il regno si tratta di un recupero dal punto di vista territoriale molto importante Inoltre i mamelucchi sarebbero d'accordo per un'alleanza con I cristiani O almeno per una tregua di una quindicina d'anni Se nonché la pressione mongola da Oriente fa mutare questa decisione politica Perché i Musulmani ritrovano
l'unità proprio per fronteggiare l'attacco mongolo e così il califfo di Bagdad i mamelucchi del Cairo e i musulmani di Damasco si coalizzano per contrastare l'attacco mongolo E in questo modo il tentativo diplomatico attuato da Luigi i sfuma è solo nel 1254 Dunque ben 4 anni dopo essere Sbarcato in terra santa che Luigi La lascerà e la lascia solo quando è riuscito a fortificare numerose piazze forti quindi investendo grandi quantità di denaro dopo che è riuscito a riscattare in via definitiva i prigionieri che erano rimasti a garanzia in mano mam Lucca Ma quando riparte in questa
primavera del 1254 Luigi ha in animo di tornare e lo dimostra lasciando in terra santa un nutrito corpo di cavalieri a sue spese Sono 100 Cavalieri che dovrebbero assicurare la protezione dei Pellegrini e un aiuto valido ai cristiani che ancora estano Il rientro non è troppo pericoloso e il 7 settembre di quell'anno Luigi rientra nella capitale del suo regno a Parigi è stato lontano per oltre 6 anni un tempo lunghissimo un tempo che ha portato a molti problemi nel regno di Francia e dunque Luigi deve intervenire l'oriente nel frattempo viene davvero scosso dall'arrivo dei Mongoli
mongoli che nel 1258 4 anni dopo la partenza di Luigi assediano Baghdad e la conquistano alla metà del X3 secolo la capitale del califato musulmano cade sotto i colpi dei Mongoli è una notizia che scuote l'intero mondo islamico e che dà respiro ai cristiani di terra santa due anni dopo Tuttavia i musulmani coalizzati soprattutto dietro la guida dei mammeli d'Egitto riusciranno a respingere ad Ain jalut La minaccia mongola e questo Segna Una nuova svolta per i cristiani di Terra Santa Perché il potere mamelucco avrà da questo momento in poi un unico nemico e cioè appunto
i cristiani dell'oriente latino nel 1250 proprio nei giorni in cui la settima crociata guidata dal re di Francia Luigi i Luigi il santo fallisce Sul delta del Nilo l'attacco contro il Cairo al Cairo prendono il potere i mamelucchi Sono una casta militare fortissima capace di dominare La storia dell'Egitto e del Medio Oriente per secoli uno dei nomi che marca la loro storia è quello di baibars il Sultano che prende il potere nel 1260 dopo la battaglia di Ain jalut contro i Mongoli quando la minaccia mongola viene respinta byars fa assassinare il suo predecessore kutz che
peraltro comandava come lui l'esercito mamelucco ad a in chalut e baibars diventa quindi il sultano D'Egitto e di Siria cioè dimostra subito la volontà di espandere il proprio potere sulla Siria e dunque di rivolgere Il jihad musulmano contro i Franchi contro i latini di terra santa che sono ormai privi di difese gli anni che vanno dal 1263 al 1268 sono anni di sconfitte per i cristiani e di vittorie per i musulmani guidati dai mamelucchi cadono una dopo l'altra a Nazaret il Monte Tabor a Ruf là dove Riccardo i aveva sconfitto Saladino cadono Cesarea Trit Haifa
cade safed cadono ubin e tibnin cadono bofor giaffa la stessa Antiochia In ognuna di queste piazze forti che siano Castelli o città la fine riservata gli sconfitti è la stessa Il massacro dei presenti compresi i malati gli infermi la riduzione di schiavitù di quanti sopravvivono la violenza sulle donne e poi la distruzione la tabula rasa di ciò che erano le presenze cristiane latine in terra santa sembra dunque la fine dell'epopea crociata ma Un sussulto di prosecuzione la dà forse la morte inattesa dello stesso baibars nel 1277 che muore avvelenato per una coppa una coppa con
un veleno che tuttavia non era destinata a lui l'oriente Franco a ogni modo è quasi estinto e i successori di byars completeranno l'opera Tuttavia prima della fine dell'oriente latino va narrata l'ultima grande crociata del X secolo che guidata ancora una volta dal re di Francia da Luigi i Egli ha ripreso La croce il 24 marzo del 1267 ma pochi lo hanno imitato ormai l'Europa sembra stufa di crociate ennesimi tentativi di riconquistare una Gerusalemme che diventa sempre più imprendibile ci sono dispute a tutti i livelli nelle università nelle piazze che mettono in scena il crociato con
lo scrocio il croisé con il de croisé come dicono i francesi e molte sono le motivazioni che lo Scrocio porta per motivare la sua mancata presa della croce per esempio quella di impoverirsi troppo con le crociate perché tutti quelli che tornano sono degli spiantati ormai Oppure quella che forse non è così necessario andare fino in terra santa Per adorare Il Santissimo Per adorare Dio perché è possibile farlo in ogni chiesa dell'Europa le motivazioni dei crociati vengono ripetute con insistenza Ma chi Segue Luigi sono pochi in fondo c'è Sì Carlo d'Angiò fratello del re e re
di Sicilia cioè sì il re d'Aragona Giacomo I E persino quello di terra Enrico II ma le forze che si mobiliteranno per l'ottava crociata sono modeste e ogni modo non riusciranno a ottenere molto perché la sorte che attende lo stesso re di Francia nella sua seconda e ultima crociata ha davvero del sorprendente nel luglio del 1270 le forze crociate capeggiate da Luigi Possono finalmente imbarcarsi lo fanno nuovamente dal porto di egmort ma anche da Marsiglia i diversi contingenti fanno tappa in Sardegna ed è a Cagliari dove il re svela l'obiettivo primo della spedizione non direttamente
Gerusalemme e neppure l'Egitto come era stato per la settima crociata ma Tunisi Molte sono state le motivazioni addotte per spiegare questa decisione qualcuno pensa che Carlo d'Angiò fratello del re volesse conquistare Tunisi altri Ritengono che l'Emiro di di Tunisi al potere sulla città E sulla regione tunisina volesse convertirsi al cristianesimo e che la notizia fosse troppo allettante per un re profondamente Cristiano Come Luigi quale che fosse la ragione nel luglio del 1270 i crociati sbarcano davanti a Tunisi o meglio sul sito di quell'antica Cartagine che aveva segnato la storia dell levo antico sbarcano devono attendere
che arrivi Carlo d'Angiò dalla Si sia con i suoi crociati che arrivino gli inglesi e gli aragonesi ma non potranno farlo perché una nuova epidemia pare di scorbuto si spande fra le file dell'esercito tra i primi a cadere vi è il secondogenito del re Giovanni Tristano e il colpo deve essere molto forte per Luigi a ogni modo anchegli si ammala e alla fine di agosto del 1270 il 25 di quel mese Spira le sue ultime parole sono andremo a Gerusalemme e lo ripete andremo a Gerusalemme questo re crociato questo re che morirà che muore in
odore di Santità il cui corpo verrà portato in una sorta di lunga processione Laica che attraverserà l'Italia le Alpi e tutto il regno di Francia fino alla capitale questo re muore sognando di recuperare Gerusalemme non solo per sé ma per la cristianità sappiamo che Luigi aveva una pietà profonda e concreta aveva acquistato dall'imperatore latino di Costantinopoli Una reliquia di primissima importanza la corona di spine di Cristo per conservarla aveva costruito una cappella la Saint Chapel di Parigi che è un capolavoro dell'arte gotica sia dal punto di vista architettonico che dal punto di vista dell'arte del
vetro Luigi Dunque è il crociato per eccellenza che tuttavia muore nel tentativo di realizzare il suo ideale il suo scopo ultimo come crociato l'ottava crociate si conclude Poi rapidamente perché a sopraggiungere di Carlo si trova un accordo con l'Emiro di Tunisi Costui paga una indennità di guerra 210.000 on d'oro che è una cifra di tutto rispetto che Carlo trattiene in parte per sé si dice un terzo Inoltre egli fa ripristinare i privilegi che i re di Sicilia su terra tunisina nel novembre di quell'anno Infine si ritira e questo coglie alla sprovvista le forze aragonesi e
inglesi che raggiungono la crociata in Tunisia Ma che non possono Fare nulla proprio per le trattative in corso è così che aragonesi e inglesi proseguono verso la Terra santa i primi sbarcano ad Acri ma vengono immediatamente sorprese dalle forze melucche di baibars e completamente annichilite gli inglesi invece al comando del principe ed Edoardo riescono a combinare qualcosa di meglio perché è vero che devono assistere in maniera impotente alla caduta di altre fortezze cristiane come chastel Blanc crack de Chevalier il fortissimo Castello degli ospedalieri che pure cade dopo poche settimane di assedio e monfor uno dei
castelli più importanti in mano ai Teutonici E tuttavia gli inglesi capeggiati da Edoardo riescono a concludere una nuova tregua di 10 anni con il sultano egiziano con by bars in questo modo i pellegrini possono tornare a visitare i luoghi Santi e quando Edoardo riparte alla fine del 1272 non sa di essere l'ultimo principe Europeo che calcher la Terra santa per lunghi secoli con la fine dell'ottava crociata terminano le grandi spedizioni crociate occidentali verso la Terra santa o comunque con l'obiettivo finale di riconquistarla Tuttavia l'idea di crociata resta nella cristianità e resta a più livelli innanzitutto
perché la crociata ormai si esercita anche su altri scenari in altri contesti non c'è solo la Reconquista in Spagna che ha Segnato una serie di successi Uno via l'altro e che si concluderà idealmente solo nel 1492 con la conquista definitiva di Granada e non c'è solo la crociata contro gli albigesi cioè contro gli eretici e i loro fautori quelli che li proteggono nel sud della Francia vi sono tutta una serie di crociate che non sono rivolte verso la Terra santa ma che godono degli stessi privilegi di queste sono crociate contro i nemici politici Del papato
contro altri eretici e a volte le due cose sono confuse perché con la fine del X secolo l'eresia viene definita come crimen Lese maiestatis come crimine di lesa maestà e dunque come alto tradimento e dunque come espressione della ribellione contro le autorità costituite Ecco che l'eresia e la ribellione tendono quasi a coincidere dunque la crociata esiste ancora in Europa ma la crociata di terra santa perde sempre più interesse presso Gli europei lo perde Innanzitutto perché le crociate e incrociati sono finiti sconfitti quella stessa molla che aveva rilanciato per secoli Le Crociate a seguito della clamorosa
vittoria del 1099 della prima crociata Beh quella molla si esaurisce perché il continuo sommarsi e ripetersi di sconfitte anche da parte di comandanti del tutto degni e pensiamo appunto per esempio a Luigi Nono il re Santo questo accumularsi di sconfitte piega la volontà di Prosecuzione della crociata per la Terra santa da parte dei Cristiani d'Europa Anche perché se è vero che la vittoria mostra il benvolere di Dio sull'iniziativa Eh forse la sconfitta mostra al contrario che Dio forse non vulta Forse Dio non è più così d'accordo su questa idea si fanno avanti Dunque diversi modi
di ipotizzare il rapporto con il mondo musulmano Tuttavia da un punto di vista politico almeno di ideazione politica L'idea della crociata permane si trasforma Tuttavia nella elaborazione sempre più articolata di piani e progetti per recuperare Gerusalemme l'idea In fondo la lancia un Papa Gregorio X che durante il Concilio di Lione nel 1274 chiede al Francescano Fidenzio da Padova di elaborare un piano organico per la nuova crociata è da qui che parte una vera e propria trattatistica sul tema recuperanda Terra santa cioè sul Recupero della Terra santa che durerà fino al 14 secolo almeno fino agli
anni 30 del nuovo secolo Fidenzio scrive alla fine del XO secolo intorno al 1291 un primo livello il Liber recuperazione il libro per il recupero della Terra santa e incomincia a distinguere il passagi generale cioè quello composto da centinaia da migliaia di peregrini armati cioè la crociata tradizionale le grandi crociate che abbiamo raccontato da un passaggo particolare Cioè più Ridotto E soprattutto consiglia il blocco economico contro l'Egitto questa idea viene ripresa da molti altri per esempio dallo stesso Carlo d'Angiò Ma questi piani che si accumulano uno sull'altro gli stessi Grandi Maestri Templari ospedaliere ne suggeriscono
questi piani finiscono Per dimostrare le le velleità dell'Europa Ma che non riescono a tradursi in pratica fra le idee che vengono avanzate vi è anche quella di fondere i grandi ordini Religioso militari Perché pagare per due tre quattro e anche più ordini quando è possibile fonderli insieme e combattere unitariamente una battaglia che dovrebbe essere Comune ma tutte queste idee restano sulla carta nessun'altra grande crociata Viene organizzata e quindi altre motivazioni devono essere ricercate per comprendere il finire di questa [Musica] spinta con il finire del X secolo dunque La spinta ideale e pratica per le crociate
di terra santa per il recupero di Gerusalemme si esaurisce Quali sono le motivazioni di questo rastremare Sii di questo grande ideale che ha percorso Il medioevo centrale ma sono varie Innanzitutto abbiamo detto c'è il ripetersi delle sconfitte ma soprattutto c'è un elemento religioso Le Crociate si erano mosse a seguito del fascino della grande attrattiva che Gerusalemme la capitale ideale del mondo Cristiano Esercitava ebbene con il 1300 Dunque con l'anno che segna il passaggio dal X3 al 14 secolo avviene qualcosa di estremamente significativo perché Bonifacio viav indice il primo Giubileo della storia e che cos'è il
Giubileo è la possibilità di godere dell'indulgenza plenaria cioè della remissione dei senza partecipare più a una crociata come era in precedenza ma semplicemente recandosi a Roma in qualche modo è come se Bonifacio Riorientare dell'Europa non più in Medio Oriente non più a Gerusalemme ma in Europa a Roma Roma che diventa a tutti gli effetti Dunque il riferimento ideale e religioso supremo per gli europei ancora molte reliquie che una volta si trovavano in Oriente si trovano ora in Occidente abbiamo citato la corona di spine che Luigi non ha acquistato dall'imperatore di Costantinopoli ma sono moltissime le
reliquie o più o meno Vere concrete a volte sono dei falsi spudorati a volte delle coppie spacciate a peso d'oro per qualcosa di autentico ma sono comunque moltissime le reliquie che affollano i santuari d'occidente si può in qualche modo dire che c'è stata una vera trasl religioni se una trasferimento della religione di di aspetti concreti ma altamente religiosi altamente spirituali come sono rappresentati dalle reliquie in Occidente e questo non solo Nei grandi santuari naturalmente Roma appunto o Santiago Ma anche in molte altre regioni che Sembrerebbero meno coinvolte da questo uno degli episodi più clamorosi da
questo punto di vista è stata la quarta crociata quando Costantinopoli è stata saccheggiata anche e proprio per le reliquie che hanno un valore religioso ma anche un valore economico fortissimo perché un santuario che può fregiarsi di una reliquia di primo piano Vedrà aumentare il flusso dei Pellegrini quindi l'indotto economico che questo genera dunque ha per così dire interiorizzato alcuni aspetti della propria religione poi vi sono altre motivazioni più di tipo politico Innanzitutto l'emergere dei grandi stati nazionali in primis la Francia quella Francia che tanto aveva contribuito allaa storia delle Crociate un autore aveva definito la
prima crociata dei gesta per francos Ovvero le gesta di Dio Attraverso i Franchi grazie ai Franchi quella stessa Francia si Ripiega in qualche modo su se stesso e la fine del X secolo l'inizio del 14 vede il re di Francia in prima linea nella ridefinizione di alcuni aspetti di alcuni capisaldi dell'Occidente pensiamo alla sua lotta con il papato con Bonifacio VII il famoso episodio di Anagni il processo che il Papa si ritrova intentato contro di sé da re di Francia ma pensiamo anche Al processo contro i Templari all'inizio del 14 secolo precisamente nel 1307 Filippo
IV il bello che ha appena sconfitto il papato con binace Ottavo attacca anche i Templari cioè alcuni degli alleati più forti del papato e uno dei simboli per eccellenza dell'epopea crociata un'esperienza quella templare che era nata a seguito della prima crociata Dunque il processo che si chiude qualche anno dopo con la decapitazione cioè i roghi Dei Templari non di tutti ma certamente di un numero importante di essi e dei loro comandanti segna anche qui una svolta di capitale importanza Inoltre l'Europa si ritrova sulla difensiva perché il mondo islamico che ha buttato a mare gli occidentali
dalla Palestina riprende ad aggredire l'Europa siamo dunque alla fine di questa nostra cavalcata lungo la storia delle Crociate prima di ripercorrere per però l'anno che segna simbolicamente il Termine di questa storia cioè il 1291 quell'anno da cui siamo partiti prima di ripercorrerlo vogliamo recuperare alcuni elementi essenziali di questa storia il primo di tutti è il distinguo tra la dimensione ecclesiastica e Laica della crociate spesso prevale una visione un po' troppo ecclesiastica appunto delle stesse I manuali trasmettono l'idea di una crociata intesa come un progetto Pontificio che deve essere applicato dai Laici quasi che questi fossero
degli esecutori materiali di un'idea di una motivazione che altri pensano questa dimensione è presente nella storia delle Crociate abbiamo visto come all'origine delle Crociate vi fosse il movimento di riforma della chiesa capeggiato dal papato abbiamo citato Gregorio vi orbano i tuttavia non è l'unica la prima crociata è stata originata da tutta una serie di fattori tra cui appunto anche la predicazione di Urbano II ma anche Dalla predicazione inattesa insospettata di Pietro l'Eremita l'Eremita Certamente fa parte di una dimensione religiosa Ma è fuori dalla gerarchia ecclesiastica e dunque indica piuttosto quest'altra dimensione che potremmo per estrema
sintesi indicare come Laica che fonda la crociata la crociata è dunque la fusione l'interazione fra queste due dimensioni in un'unica cornice in un'unica Aura che è naturalmente religiosa impregnata de quel cristianesimo che si visse in Europa nel Medioevo centrale la crociata rappresenta la fusione degli elementi ecclesiastici e laici e dunque torniamo a uno degli assunti di fondo da cui siamo partiti perché il fatto che l'intera società medievale abbia partecipato moralmente mente praticamente alle Crociate ci ridice che giudicare le crociate significa giudicare in toto del Medioevo Certo il giudizio sulle crociate non può comprendere tutta la
storia medievale Ma Tutta la storia medievale si rispecchia nelle crociate pensiamo per esempio dal punto di vista laico alla Indipendenza che dimostrano alcuni esponenti soprattutto alcuni principi le teste coronate Luigi Vi re di Francia che è uno dei comandanti della seconda crociata la metà del X secolo prende la croce in maniera indipendente dal pontefice lo stesso Luigi i che è suo bisnipote prende la croce in maniera autonoma a seguito di una malattia Dunque è la pietas del re che evidentemente è un laico dove per laico non dobbiamo immaginare un qualche cosa di completamente antitetico la
dimensione religiosa Anzi è un laico dicevo che prende l'iniziativa crociata anche Enrico VI che è imperatore sullo scorcio del X secolo che è figlio di Federico Barbarossa e padre di Federico II ha fatto una sua propria crociata o meglio ha cercato di farla perché la morte lo ha colto prima Di partire anche se i suoi crociati avevano già aperto la strada in Oltremare Dunque i rappresentanti massimi del potere laico re e imperatori hanno concepito la crociata l'hanno voluta Certo come forma di affer azione del proprio potere Ma anche come ridefinizione del loro ruolo all'interno della
cristianità ecco dunque il punto La crociata è davvero al punto di intersezione fra elemento laico ed elemento ecclesiastico se noi Poi Guardiamo alle motivazioni che per secoli hanno spinto i crociati scopriamo che quel pregiudizio di avidità di copertura di interessi economico materiali sotto una bandiera Ide che spesso viene gettata contro i crociati non ha un riscontro vero e proprio nella storia già abbiamo detto come la maggior parte dei primi crociati lasciarono La terra santa non vi si Insediarono al seguito della prima crociata ma quello che è ancora più interessante è capire come proseguì il rapporto
economico del crociato con la crociata Al termine della prima crociata nel 1099 secondo gli studi realizzati da Jonathan Riley Smith dell'università di Londra solo il 15% circa di quei crociati che sono arrivati a Gerusalemme decisero di restare in terra santa l'altra parte quindi preponderante dei crociati tornò invece in Occidente Dopo essersi immersa nelle sacre acque del Giordano aver raccolto rami di Palma e naturalmente aver pregato sul Santo Sepolcro questa loro decisione dimostra in maniera a mio avviso molto forte come le motivazioni religiose ideali fossero preponderanti non solo da quello che noi possiamo intuire ma anche
da quello che dovete esservi nei loro cuori Perché tornare se era possibile arricchirsi in terra santa va tenuto Inoltre presente il fatto che il crociato per raggiungere La terra santa doveva impegnarsi economicamente in maniera gravissima è stato stimato che un cavaliere di medio tenore di vita dovesse impegnare il proprio reddito annuo per 4 o 5 anni al fine di compiere il proprio pellegrinaggio crociato ecco dunque che questa accusa solitamente scagliata contro i crociati cioè di volersi arricchire tramite le crociate non trova molto fondamento si potrebbe obiettare qualcuno l'ha fatto che in fondo anche Gli immigranti
che vengono in Europa oggi dai paresi che si affacciano sul Mediterraneo sono disposti a spendere cifre esorbitanti almeno dal loro punto di vista per ottenere il passaggio magari un traghetto che rischia di affondare in mezzo al Mediterraneo e comunque per giungere in un'Europa dove le condizioni non saranno certo facili dunque si potrebbe rispondere a questa osservazione dicendo che chi vuole arricchirsi deve rischiare molto Tuttavia questa legittima osservazione viene inficiata dal fatto che il fallimento diciamo così economico della maggior parte dei crociati non scoraggi quelli che vennero in seguito e cioè per tutto il XO e
poi il XO secolo non mancarono numerosi crociati Anzi numerosissimi e questi partenti delle ondate successive delle Crociate successive avevano davanti agli occhi la fine spesso misera che era riservata a quanti erano partiti prima di loro Dunque se l'esempio in qualche modo negativo da un punto di vista materiale di quanti li avevano preceduti non fu sufficiente per trattenerli dobbiamo anche qui ipotizzare che la motivazione religiosa fosse prevalente sappiamo infatti che una delle critiche che il de croisé della fine lo scrocio per così dire della fine del X secolo portava avanti per motivare la propria il proprio
mancato arruolamento incrociato era proprio questo cioè i costi Altissimi il rischio di perdere tutto in crociata si ripete spesso anche che grande vantaggio economico delle Crociate l'avrebbero tratto le città marinare in particolare quelle italiane pensiamo a Genova a Pisa Venezia Certamente Per quest'ultima si può dire che è vero con la quarta crociata Venezia diventa dominatrice incontrastata del Mediterraneo Orientale per molti secoli Inoltre si arricchisce di beni di terre che la fanno davvero Potentissima Tuttavia gli studi di Michelle balar che è presidente della società internazionale di studi sulle crociate che riunisce circa 500 studiosi universitari di
tutto il mondo hanno dimostrato che la ricchezza di queste stesse città Pisa Genova Venezia e anche altre si era già concretizzata prima della prima crociata Certamente Poi durante le crociate essi trovarono il modo di aumentare in qualche modo alcuni loro traffici Ma come giustamente fa Notare balar il commercio ha bisogno piuttosto della pace che non della guerra e comunque la loro floridezza economica era già assicurata prima di questi eventi Dunque le accuse solitamente rivolte di avidità di cupidigia di interessi economici che appunto vengono scagliati sui crociati se per alcuni aspetti vanno mantenute perché abbiamo visto
in azione anche questo elemento diciamo che a Largo raggio vanno assolutamente Ridimensionate un altro dei giudizi che circolano sulle crociate è quella di essere stata la versione medievale del colonialismo europeo per colonialismo si intende di solito quanto realizzato fuori evidentemente dall'Europa dagli Stati europei nel corso dell'Ottocento e dunque lo sfruttamento colonialisti di altri popoli di Altri territori questo concetto viene applicato alle Crociate e Applicare questo concetto significa applicare il giudizio solitamente molto negativo che lo accompagna perché il colonialismo del X secolo viene visto da alcuni come la matrice delle sperequazioni che si trovano ancora oggi
nel mondo in termini estremamente sintetici l'imperialismo europeo manifestatosi con il colonialismo delle sue potenze avrebbe portato a quel sentimento di astio di odio contro l'Europa che ancora oggi si riverbera Nelle relazioni internazionali in ultima analisi quindi l'Europa sarebbe colpevole nei confronti del consesso internazionale ora a parte il giudizio sull'esperienza coloniale Europea del X secolo Ritengo che applicare questo criterio storiografico alle Crociate sia fuorviante Certamente nell'epoca crociata vi furono elementi coloniali Pensiamo ad esempio ai quartieri di cristiani Latini in terra santa oppure a Costantinopoli o ancora in Alcune Regioni dell'Egitto Tuttavia benché la dominazione fosse Certamente
di tipo politico militare anche economica Tuttavia è fuorviante dicevo perché l'obiettivo delle Crociate è estremamente diverso rispetto all Obiettivo del colonialismo europeo dell'800 l'obiettivo delle Crociate è estremamente ridotto è quello di recuperare la terra santa abbiamo visto come lo usus genium il diritto delle Genti noi diremmo il diritto internazionale dell'epoca naturalmente ereditato da Roma e accettato direi sia da parte islamica che Cristiana lo usus genium riconosceva legittimo per un popolo aggredito recuper un bene sottratto o nel nostro caso una terra Dunque Le Crociate si mossero in ultima analisi su questo piano di ristabilimento di un
diritto leso Dunque sul recupero della Terra santa Tuttavia Si può dire ancora qualcosa perché il giudizio sulle crociate non può che essere un giudizio complesso Parliamo di una esperienza plurisecolare che ha coinvolto centinaia di migliaia forse addirittura anche milioni di persone Dunque il nostro giud deve essere estremamente prudente da un certo punto di vista i lati negativi Balzano subito all'occhio gli obiettivi iniziali che erano l'aiuto ai cristiani d'Oriente il recupero della Terra santa sono stati Sì Raggiunti ma solo parzialmente e alla fine sono stati anche persi i costi umani e materiali sono stati enormi pensiamo
poi alla rottura con il mondo bizantino nel 1204 anche il mondo musulmano in parte come reazione alle crociate si è in qualche modo compattato e poi è tornato aggressivo rispetto all'Europa stessa ancora gli scambi e gli apporti culturali che vi furono ma furono sicuramente minoritari Jacques legof il Grande storico francese ha condensato il suo giudizio negativo con una battuta dicendo che l'unico frutto che le crociate avrebbero portato all'Europa è stata l'albicocca si potrebbe rispondere ricordando che i primi crociati scoprirono anche la canna da zucchero ma non è su questo piano ironico che ci vogliamo porre
vogliamo piuttosto recuperare un giudizio espresso da un autore anonimo dell'1 secolo cioè il Secolo in cui nasce la crociata che scrisse un'operetta dal titolo de vera a falsa penitenzia la penitenza vera e quella falsa in quest'opera gegli scrisse che il mestiere delle Armi Non può essere amministrato senza un misto di male Cioè ci dice come le crociate che dovevano recuperare mano militari La terra santa proprio per lo strumento che decisero di adottare a fianco lo ricordiamo della Dimensione diplomatica proprio quello strumento militare non Poteva che generare altro male perché sempre la guerra genera con sé
una spirale di violenza che si contorce all'interno dei meandri segreti del cuore dell'uomo è lì dove il male si annida ed è lì che ci Colloca la crociata che ci porta ai confini storici geografici ma soprattutto spirituali del Medioevo così come ci riporta ai suoi estremi atti di Eroismo il 1291 e infine c'è di nuovo il mare il mar Mediterraneo in questa primavera del 1291 batte contro le porte di Acri San Giovanni d'Acri è l'ultima grande città in mano ai cristiani Latini in terra santa è la capitale del Regno di Gerusalemme una capitale nomin una
capitale che oramai è ridotta all'osso Perché dall'inizio di aprile il sultano al Ashraf khil il Sultano mameluco che ha il potere in Egitto in Palestina e in Siria sta assediando la città è l'ultimo atto della epopea delle Crociate sappiamo che gesta eroiche Furono scritte in quei mesi dai difensori dagli ultimi difensori si dice che l'esercito mameluco contasse fino a 220.000 uomini un numero abnorme forse inaccettabile ma ad ogni buon conto un numero sproporzionato per i difensori che contavano forse 141.000 armati la popolazione di Acri Dunque Cerca una via di fuga e l'unica via di fuga
non può che essere il porto perché solo salpando all'ultimo istante si può sottrarsi dalla conquista Mameluca e la conquista mameluca significa la morte e la distruzione il 18 maggio del 1291 i mamelucchi sfondano le porte sciamano Dunque in città ed è l'allarme che risuona una volta di più tra le sue vie che desta il gran maestro dei Templari è Guglielmo di bejot che si trovava nella Magione del tempio in città esce così come si trova cioè con addosso solo un giubbetto di cuoio un Giaco Non ha neppure il tempo di infilarsi l'armatura Consi sono alcuni
compagni Templari sono sei escono offendendo la folla in direzione contraria perché la folla sta abbandonando Acri sta raggiungendo il porto e lì è al porto che si fanno e si disfanno le fortune di molti c'è chi vende a prezzi esorbitanti gli ultimi posti sulle navi in partenza c'è anche il patriarca di Gerusalemme Nicola che cerca di accogliere quanti più uomini donne e bambini sia possibile ma la la sua nave è stracolma e alla fine coller A picco moriranno tutti perché troppo generoso fu il patriarca in quella circostanza gugliemmo di bejot il gran maestro templare non
muove verso il porto ma verso la linea della Battaglia incontra lungo il suo tragitto il gran maestro ospedaliere a volte si sono combattuti i Templari ospedalieri ma quest'oggi si ritrovano fianco a fianco a combattere per dare un ultimo respiro a quanti cercano di salvarsi la fonte ci dice che per 3 ore rimasero a combattere Poi a un certo punto Guglielmo si ritrae Ma come i Templari non devono mai ritrarsi finché almeno un'unica bandiera Cristiana è in piedi e uno dei presenti si rivolge a lui dicendo signore dove andate se vi ritirate la città è perduta
e gugliemmo si gira lo guarda e risponde non sto fuggendo sono morto di lì a poco trasportato alla casa del tempio Spira perché una freccia si è conficcata nelle sue carni e la fine della battaglia la fine di Acri che però ha ancora una Piccola coda perché il maresciallo del tempio Pietro di sevrey si è asserragliato in una torre che ancora resiste ha con sé le donne i bambini e gli nermi che non possono difendersi resiste per alcuni giorni e il 25 maggio riesce a trattare con i sulano mamelucco perché donne e bambini vengano tratti
in salvo e poi anche i Templari tuttavia non appena i mamelucchi entrano nella torre si mettono subito a profanare la chiesa e a violentare le donne a Uccidere i bambini è lì che i Templari fanno mulinare le loro armi e tornano a difendere i pellegrini tornano alle origini della loro missione Dunque l'accordo salta sembra riproporsi qualche giorno dopo quando ala asraf concede un nuovo salvacondotto perché Pietro il maresciallo del tempio si rechi nella sua tenda ma quando quando Pietro con alcuni dei suoi si presenta davanti al sultano viene decapitato il 28 maggio si scrive L'ultima
pagina di Questa lunga storia la torre dove si trovavano asserragliati gli ultimi difensori crolla e il crollo porta con sé nella morte oltre 2000 musulmani ma non c'è più nessun Cristiano in terra santa sono stati tutti uccisi È questa la fine della storia delle Crociate È questa la fine della nostra storia io vi voglio ringraziare per aver trascorso insieme questo mese e voglio salutarvi ricordandovi che tutto il lavoro degli storici è un lavoro comune portato Avanti insieme per ripercorrere la storia delle Crociate mi sono avvalso del lavoro di tanti colleghi perché il lavoro della ricerca
della verità è sempre un lavoro che si fa insieme vi [Musica] ringrazio alle 8 della sera Le Crociate di Marco Meschini regia di Angela zamparelli a cura di Giancarlo Simoncelli alle 8 D sera [Musica] Rai.it Radio 2