Bless Pascal è un matematico e un fisico ma nel Seicento rappresenta una voce fuori dal coro rispetto alla cultura filosofica predominante del razionalismo cartesiano al centro della riflessione di più a skal Infatti il problema del senso dell'esistenza umana problema che secondo lui nella scienza nella filosofia tradizionale sono in grado di affrontare questa riflessione lo spinge a una scelta religiosa netta con l'adesione al giansenismo Una corrente religiosa che vuole riformare il cattolicesimo sostenendo in particolare la tesi secondo cui l'uomo non si salva grazie alle sue azioni ma solo attraverso la grazia Divina partendo da questi presupposti
la riflessione di Pascal Verte sulla natura dell'uomo che il filosofo definisce un qualcosa a metà fra miseria e grandezza la miseria che nasce dalla sua condizione umana e dalla vacuità della sua esistenza ma anche la grandezza che nasce dalla consapevolezza di questi limiti E quindi allo stesso tempo la presenza nell'uomo di voler ambire a qualcosa di Superiore quando anche l'universo lo schiacciasse l'uomo sarebbe pur sempre più nobile di quel che lo uccide Perché sa di morire e conosce la superiorità che l'universo ha su di lui mentre l'universo non ne sa nulla scriveva Scala date queste
premesse secondo Pascal l'unico interesse dell'uomo Dovrebbe essere quello di interrogarsi sul senso della sua esistenza e della sua anima che poi di fatto è anche un interrogarsi su Dio Ma l'uomo comune sostiene Pascal evita queste domande perché preferisce l'ignoranza piuttosto che mettersi al cospetto delle proprie miserie così gli uomini si rifugiano in quello che Pascal definisce divertismo ovvero un divertimento inteso come fuga come strumento di distrazione ma il divertismo non fa che condurre al vuoto interiore e alla noia in quanto la necessità di non pensare spinge l'uomo a cercare sempre nuove occupazioni e non essere
mai soddisfatto di ciò in cui è impegnato il divertismo non fa Dunque che condurre l'uomo di fronte alla sua stessa miseria stabilita la necessità di non potersi rifugiare nell'oblio del divertismo Pascal vuole mostrare come la scienza non sia in grado di rispondere al problema esistenziale qui il filosofo distingue Fra e Sprite geometrie e Sprite finestre cerchiamo di capire cosa significa le Sprite G3 Ovvero lo spirito geometrico è inteso come la regione scientifica che si occupa della natura e della matematica procedendo in maniera dimostrativa ovvero partendo da principi generali per poi trovare verità particolari questa ricerca
non può però andare oltre a questi confini si limita a studiare la materia e non è in grado di porsi problemi più profondi perché non è in grado di cogliere ciò che è oltre ai Principi Privi della matematica e della fisica lo spirito di finezza invece è un approccio radicalmente opposto che non affonda le sue radici nella ragione umana Ma in quello che Pascal definisce cuore Ovvero la facoltà dell'uomo di indagare i suoi sentimenti e i suoi dubbi lo spirito di finezza è in grado di risalire a problemi come quello di Dio e dell'anima perché
non procede in maniera logica e dimostrativa ma in maniera intuitiva quanto Pascal sostiene A proposito dei limiti della Scienza sembra aprire le porte alla filosofia come strumento di analisi dei grandi temi esistenziali Ciò nonostante anche la filosofia nel corso della sua storia ha dimostrato di non essere in grado di affrontare il problema in maniera adeguato in particolare Pascal rimprovera Alla filosofia a lui precedente uno di aver voluto dimostrare l'esistenza di Dio in maniera razionale mentre il mistero di Dio non può essere colto dalla ragione 2 di non aver saputo parlare dell'uomo nella sua condizione paradossale
di essere che vive sia nella miseria che nella grandezza la filosofia Infatti O ha descritto la miseria umana o la sua grandezza e non è riuscita invece a tenere questa dualità insieme 3 di non aver saputo produrre un'etica universale sempre e comunque valida In pratica la filosofia non ha saputo realmente giungere a una definizione unica di cosa sia il bene e quindi non è riuscita a guidare L'uomo in questa sfera fondamentale dell'esistenza dati questi limiti occorre andare oltre la filosofia e giungere a quella che Pascale definisce una metafisofia meta filosofia per Pascal significa una filosofia
che è in grado di unire ragione e fede comprendere i limiti della razionalità aprirsi al mistero di Dio e quindi giungere laddove è possibile trovare un senso alla resistenza umana se la religione cristiana è un mistero questo non vuol dire che non abbia un lato di ragionevolezza che l'uomo non può comprendere sostiene Pascal Essa infatti va al di là della ragione ma non è anti razionale la dimostrazione di questo aspetto ragionevole della religione cristiana arriva da Pascal in quella che è definita la scommessa su Dio l'uomo dice Pascal ha il dubbio se vivere godendo di
piacere terreni Sperando così che Dio non esista e non lo condanni per i suoi peccati oppure se vivere nella virtù e nella moderazione Sperando in una ricompensa eterna da parte di Dio in pratica l'uomo compie nel modo in cui gestisce la sua vita una scommessa questa scommessa secondo Pascal può essere risolta in maniera ragionevole puntando sulla speranza eterna infatti la distanza fra ciò che si rischia di perdere ovvero una vita fatta di piacere e ciò che potenzialmente si può guadagnare La beatitudine eterna è incommensurabile quindi all'uomo conviene In ogni caso puntare sull'esistenza di Dio la
scommessa su Dio diventa per l'uomo il punto potenziale di svolta esistenziale essa dovrebbe far propendere l'uomo per una scelta religiosa Abbandonarsi a Dio e risolvere così anche l'altro problema rimasto aperto quello di trovare dei Principi etici da seguire in quanto questi deriverebbero da Dio stesso