ciao sono patricks ieri e oggi vediamo alcuni elementi fondamentali da tenere in considerazione per la preparazione della verifico dell'interrogazione relativa ai capitoli 20 e 24 una premessa però dal momento che mi fa male la gola oltre a dover parlare piano che è possibile che questo video non venga concluso in tal caso in fase di montaggio metterò una una scritta che è che avvertirà el imminente e spero uscita della seconda parte del video detto questo cominciamo prima di continuare se vuoi semplificare il tuo studio ti informo che ho pubblicato due libri sui promessi sposi libro con
la copertina azzurra ci offri riassunti per sequenze di tutti i capitoli aiutandoti a conoscere la storia completa in maniera precisa e veloce il libro con la copertina gialla invece ti mette a disposizione le descrizioni e le analisi di tutti i personaggi è la spiegazione dei temi di ogni capitolo aiutandoti così a preparare verifiche relazioni sull'argomento trovi i link in descrizione e nel primo commento la prima cosa da dire ovviamente riguarda la trama come al solito ti invito per una conoscenza approfondita della trama di questi capitoli ti invito alla visione dei miei video dedicati ai capitoli
al riassunto dei capitoli dal 20 al 24 è anche alla visione dei video dedicati alla rispettiva analisi di questi capitoli in questa sede sempre per motivi di tempo e di spazio ci limiteremo a vedere le scene fondamentali di questi capitoli i capitoli 20 e 24 cominciano con il rapimento di lucia lucia che si trova ormai sola in quanto agnese andata via si trova ormai sola alla convento di monza insieme a gertrude ovvero la monaca di monza che trascorre il tempo con lucia e le vuole davvero bene e vorrebbe veramente prendersi cura di lei tuttavia don
rodrigo ha deciso di contattare li nominato e di far rapire la ragazza così nominato in via il nibbio a monza per prendere accordi con il gilio l'amante di gertrude egidio che è amico dell'illuminato è attraverso l'aiuto di egidio rinominato è sicuro di poter aiutare a sua volta don rodrigo ovvero di poter rapire lucia tutta questa spiegazione è per far capire quanto fosse difficile nel seicento entrare in un convento in un monastero di clausura per rapire una monaca una persona che si era rifugiata al suo interno pertanto i gilio convince gertrude con una scusa a far
uscire lucia in modo tale che la ragazza possa essere rapita gertrude all'inizio è molto scettica e si sente male si sente e trovo orribile questa questa proposta ma alla fine cede così con una scusa fain far uscire lucia dicendo le chiede per andare a fare una commissione dal padre guardiano del convento dei frati cappuccini per quando lucia esce per strada viene rapita dal nibbio era alcuni bravi degli dell'innominato che l'attendevano lì in una stradina nei pressi del convento per rapirla e condurla al castello dell'innominato giunta al castello l'innominato parla col nibbio che gli racconta quanto
lucia abbia suscitato in lui la pietà la compassione con i suoi pianti e con le sue preghiere pertanto li nominato è preso da una forte curiosità nei confronti di questa ragazza e decide di andare a vederla già molto tempo prima di rapire lucia il narratore c'informa che l'illuminato sta vivendo una vera e propria crisi di coscienza e infatti quando don rodrigo o gli chiede aiuto inizialmente lui vorrebbe rifiutarsi di far rapire una povera innocente tuttavia accetta si costringe ad accettare in quanto l'illuminato vorrebbe essere l'uomo sicuro e forte di sempre l'uomo tenute in me nulla
e vorrebbe mettere a tacere questa sua coscienza che lo spinge continuamente a prendere in considerazione l'idea di cambiare invita dunque gli nominato dopo aver parlato con libia va a visitare lucia e la vista della ragazza il colloquio che tiene con lei mi fa un enorme impressione e dopo aver visitato lucia quando torna nella sua camera per dormire trascorrere la notte sa già che non riuscirà a dormire ea continuamente impresa davanti a sé la figura di lucia che lo tormenta che lo perseguita ed è soprattutto perseguitato da una frase che lucia pronuncia dio non perdona tante
cose per un'opera di bene questa frase sarà ben tenuta mente dall'innominato in alcuni momenti fondamentali della sua tragica notte una tragica notte in cui tenta addirittura di compiere il suicidio è parallela alla notte angosciosa dell'innominato c'è la notte altrettanto angosciosa di lucia in quanto luci è stata rapita e si trova al castello dell'innominato rinchiuso in una stanza attraverso la nostra famosa vecchia del del castello una vecchia che è una sorta di controfigura comica e grottesca che fa compagnia lucia è la custodisce la la controlla durante questa notte lucia ovviamente sta male per essere stata rapita
e alla fine dopo aver recitato delle preghiere decide di fare un voto di castità alla madonna promettendo in cambio della libertà e di poter riabbracciare sua madre promettendo di rinunciare a quanto ha di più caro al mondo ovvero l'amore di renzo così la notte de lucia si chiude con una speranza con la ragazza che prende sonno dopo una lunga veglia e prende solo confortata dall'idea di aver fatto questo voto alla vergine maria al contrario la notte dell'innominato si conclude con una forte angoscia ma la mattina successiva all'innominato si sveglia guarda fuori dalla finestra e vede
tante persone a correre verso un unico luogo verso una sola direzione si informa e apprende che il cardinale borromeo è giunto in visita al paese lo apprende da un bravo così nel capitolo 22 il narratore ci fornisce un ritratto della vita una vera e propria biografia anzi direi agiografia che il cardinale federigo borromeo e dopo questo ritratto il narratore continua riprende la narrazione e cenare dell'innominato che decide di far visita al cardinale borromeo in quanto spera che quest'uomo che gode di una tale fama di santità possa mettere pace possa offrire sollievo al tormento interiore che
lo perseguita così li nominato si dirige alla alla casa del prete dove il cardinale borromeo si è si è stabilito durante la sua visita pastorale incontra il cappellano crocifero chiede di essere ricevuto dal cardinale e finalmente incontra don romeo e durante questo incontro li nominato colpito dalla figura del cardinale borromeo skopje dalle parole del cardinale borromeo scoppia in lacrime abbraccia il cardinale finalmente si converte e subito dopo la conversione fatti immediatamente un'opera di bene ossia decide di liberare lucia così il cardinale borromeo ordina di preparare una carrozza ed in via don abbondio che si trovava
in quel paese perché era stato spedito da da per detto per incontrare il cardinale e che era in visita pastorale appunto in quel paese dunque chiama don abbondio e faccia il cari una donna del paese che possa andare insieme a don abbondio all'innominato al castello per liberare la ragazza e confortarla non appena quest'ultima viene liberata questa è una trama carta grandi linee ma ti invito per vedere tutti i dettagli e alcuni elementi a personaggi fondamentali di questi capitoli a vedere i miei video dedicati al riassunto di ciascuno di questi capitoli andiamo adesso ad esplorare alcuni
punti da tenere in considerazione il primo punto è la figura di gertrude di quanto gertrude alias la monaca di monza vuole sinceramente a lucia provo un reale affetto nei suoi confronti vediamo che felice di proteggere la ragazza in quanto sente che sta facendo del bene ad una figura buona ad una creatura buona innocente ma nonostante questo gertrude accetta di far uscire lucia convento e così di conseguenza di farla capire dunque gertrude accetta il male e accetta di fare il male perché non riesce a resistere alle pressioni di egidio egidi un uomo malvagio che la ricatta
con un sonore ovvero le fa capire che esse gertrude non avesse accettato di collaborare al rapimento de lucia lui avrebbe smesso di amarla di interessarsi a lei è così gertrude sede al male fa uscire lucia un altro punto da tenere in considerazione la doppia a notte che viene raccontata in questi capitoli la notte di lucia in cui pronuncia il voto di castità alla madonna e la notte rosa dell'innominato qui ancora una volta vediamo la notte come momento particolare momento angoscioso angosciante ma anche momento in cui vari personaggi si confrontano con se stessi abbiamo già visto
l'importanza della notte in un altro episodio nella nella cosiddetta renzi ha da quando renzo in un capanno vicino alla da trascorre la notte in preda ai suoi pensieri e pensi riflette a tutti gli errori commessi anche in questo caso la notte porta consiglio porta spinge gli i personaggi a riflettere da un lato vi è ovviamente la disperazione di lucia che fa che il voto di castità e dopo aver fatto questo voto può dormire tranquilla perché esistente e protetta dalla mamma dall'altro lato c'è la notte devi nominato che però non trova una soluzione alla sua angoscia
e in tutta questa terribile notte l'innominato passa in rassegna la sua vita c'è un vero e proprio sdoppiamento dell'illuminato che diventa accusato e allo stesso tempo giudice di se stesso uno sdoppiamento dell'innominato che giudica tutto ciò che ha fatto e che soprattutto in preda alla paura la paura non solo e non tanto della morte ma anche e soprattutto del giudizio divino della possibile esistenza di dio in quanto noi abbiamo visto come l'innominato sia una figura assoluta che non vuole scendere a compromessi un altro punto fondamentale sempre legato la figura dell'innominato e la sua crisi di
coscienza e la conversione una conversione che è verosimile in quanto questa conversione non nasce attenzione attenzione non nasce dall'incontro con lucia non nasce dall incontro con il cardinale borromeo semplicemente lucia e il cardinale borromeo rappresentano solo delle figure che hanno promosso che hanno velocizzato quel processo che era già in movimento all'interno della coscienza dell'innominato infatti li nominato quando giunge rodrigo a chiedergli aiuto e nel pieno di una vera e propria crisi di coscienza che noi vediamo esternata in tutta la sua ampiezza proprio durante la notte angosciosa che il bandito deve trascorrere dunque la conversione dell'innominato
al pari di quella di fra cristoforo una conversione è verosimile che non lascia l'improvviso per illuminazione divina ma nasce da un percorso di riflessione maturazione interiore e al pari di fra cristoforo anche lì nominato è una figura che conserva tutta la sua potenza e tutti i suoi attributi positivi dopo la conversione infatti se li nominati era un bandito di una malvagità assoluta dopo la conversione quasi prende la fama di santo riesce a fare grazie alla sua assolutezza delle opere di bene eccezionali ea questo è legato un altro punto che dobbiamo in tenere in considerazione ovvero
alla reazione delle persone alla conversione dell'innominato infatti bravi dell'innominato quando apprendono della conversione del loro padrone 1 lozano opporsi non osano the river lo è come ci dice narratore non segni non sognano nemmeno di approfittarsi dei lui di aggredirlo in quanto sanno benissimo che li nominato ha conservato la grandissima forza e potenza che era solito avere dunque anche nelle nominato come fra cristoforo c'è una sopravvivenza della vecchia figura di una parte del vecchio carattere è sempre restando fermi sulla conversione riflettiamo su due figure da un atto don abbondio dall'altro il cappellano crocifero don abbondio appare
questi capitoli come un contrappunto comico in quanto quando tutti sono stupiti e meravigliati dalla conversione dell'innominato che vedono come un miracolo come un evento meraviglioso don abbondio invece a far ridere i lettori in quanto si interroga continuamente se la conversione vera se gli nominato non stia recitando se non sia una bugia se non sia una trappola per uccidere il cardinale borromeo questo perché don abbondio è sempre preda della paura membri cappellano crocifero quando me la conversione denominato e torna indietro a avvertire gli altri preti di quanto è accaduto dice che accaduto un miracolo questo perché
solamente un miracolo nella visione del mondo del cappellano croci che rappresenta la visione del mondo che ha la classe ecclesiastica nel seicento soltanto un miracolo può cambiare lo status quo del mondo solo un miracolo può fare in modo che un uomo come l'illuminato possa convertirsi per questo motivo il cappellano crocifero è fortemente contrario che all'inizio li nominato incontri il cardinale borromeo infatti per il cappellano crocifero le cose non cambiano le cose restano sempre uguali non ci può essere il miglioramento non si può essere progresso e questa è una visione del mondo che la classe fresia
stica del seicento aveva e difendeva e dunque per il cappellano crocifero ogni cambiamento non può che essere un miracolo qualcosa di divino che nella vita di tutti i giorni non può accadere l'ultima cosa da dire riguarda la figura del cardinale borromeo di cui manzoni ci offre un ritratto lei capitolo 22 più che un ritratto si tratta di una vera agiografia in quanto manzoni dipinge questo personaggio come un santo comune essere eccezionale ed estremamente positivo tuttavia il narratore alla fine di tale capitolo si accorge di avere esagerato e dice esplicitamente di non aver voluto scrivere una
geografia ma semplicemente di aver voluto tacere alcuni difetti alcuni elementi negativi e tra questi difetti a cui allude narratore nella credenza da parte di federico borromeo dell'esistenza degli untori e vi è anche la stesura di numerose opere letterarie che però sono state condannate a ruby in quanto erano cariche della vacua formalità superficiale della cultura del seicento ricordiamo però che il narratore pur alludendo a questi difetti touch è un elemento negativo molto importante ovvero il fatto che durante il suo episcopato hanno avuto luogo dei processi di stregoneria che il cardinale federico borromeo aveva appunto permesso tuttavia
dal punto di vista culturale come ricorda anche il narratore e cardinale federico borromeo ha il merito di aver fondato la biblioteca ambrosiana con questo concluso fortunatamente la voce non mi ha abbandonato dunque ti saluto ti comunico che su trici diretta risponderò alle tue domande iscriviti al canale e in bocca al lupo