questo video è dedicato a raccontarvi uno dei capolavori di donatello il banchetto di erode chiamato anche il festino di erode una delle opere più intense più drammatiche che il nostro donatello ha realizzato vi ricordate io vi parlavo di questo scultore dicendovi che pur nella ripresa della classicità il nostro talvolta arriverà a dei risultati quasi anticlassici perché metterà al centro il dramma umano e questo vedrete che sarà molto evidente in questa meravigliosa opera di che cosa stiamo parlando il banchetto di erode allora ci troviamo a siena nella città di siena qui vedete all'esterno della cattedrale uno
degli edifici più gotici che abbiamo in italia vedete infatti che dalla facciata compaiono delle ghimberga delle cuspidi una facciata molto lavorata sicuramente tra le più vicine ai risultati per quanto italiani e ai risultati d'oltralpe e vi faccio notare il marco marmo bicromo che era tipico del romanico e poi anche del gotico toscano è se ci spostiamo dietro la cattedrale di siena troviamo il battistero in sostanza una parte dell'edificio alle spalle troviamo il battistero ecco l'opera che vi voglio fare conoscere cioè la formella in bronzo dorato realizzata da donatello era stata realizzata per il fonte battesimale
di del battistero di siena lo vedete questo fonte battesimale voi vedete aveva una forma a una forma esagonale alla base quindi c'erano sei formelle in bronzo dorato realizzate tra il 1400 17 e il 30 da alcuni artisti senesi ma non solo le formelle bronzo dorato che voi vedete hanno la dimensione di 60 cm x 60 così vi fate proprio un'idea del tutto vedete che l'interno del battistero e decoratissimo completamente affrescato quindi davvero molto ricco e ma il fonte battesimale a un po una forma molto classica diciamo vedete che al di là della base esagonale guardate
la parte che si eleva al centro vedete che ci sono delle nicchie con delle statue di santi e al di sopra come se fosse un frontone di un tempio abbiamo delle parate angolari con appunto il fregio e sopra il frontone quindi davvero una struttura che evocava la classicità vi interesserà sapere allora che vi dicevo chi aveva chiesto la realizzazione di questa fonte battesimale aveva in qualche modo ho voluto spingere sulla competizione tra artisti perché erano stati coinvolti alcuni artisti senesi ma anche due fiorentini tra gli artisti senesi quelli più celebrati sicuramente da ricordare intanto avete
visto e c'erano non volevo fatto notare prima al di sotto di loreto formella in bronzo dorato tra le varie tra i vari lati delle formelle vedete che c'erano delle statue di angeli o rappresentazione di virtù è così come anche al di sopra dei piccoli piccoli degli angeli in bronzo al di sopra del di fianco ai ai fronton cini diciamo così è della della struttura al di sopra è uno degli artisti senesi chiamati realizzare queste forme l era jacopo della quercia un personaggio un artista uno scultore dei primi anni del quattrocento molto interessante di cui avrei
potuto mettere le immagini non l'ho fatto della bellissima monumento funebre a isabelle del carretto ilaria del carretto schloter del carretto molto bello perché appunto questo monumento funebre fatto fare dal marito con il cane fedele ai piedi in evocazione della fedeltà coniugale molto bello molto toccante è madre di lui c'erano invece delle formelle guardate intanto la la delle caratteristiche di queste forme l ancora abbastanza piatte ancora abbastanza prive di profondità di alcuni altri artisti turino di sano e suo figlio giovanni di turino avevano realizzato altre altri queste formelle ma il colpo di scena arriva qui perché
per come dire innalzare il livello complessivo di tutta la realizzazione i senesi avevano richiesto l'intervento niente meno che ancora una volta di lorenzo ghiberti fiorentino quindi tra firenze siena c'era comunque una sorta di rivalità e quindi chiamare lorenzo ghiberti equivaleva a dire cerchiamo di avere un pezzo grosso che viene però da fuori ma cerchiamo così di dal trono al lavoro anche di tutti gli altri e insieme a lorenzo ghiberti che infatti verrà realizzato queste due bellissime e forme le guardate qui come intanto l'effetto di profondità spaziale sia sicuramente un po più complessa guardate come la
gestualità dei personaggi come il rilievo sia molto più alto e la scena sia quindi molto più evocativa molto più intensa anche se le posture dei personaggi sono ancora abbastanza aggraziate quasi un passo di danza in un sappiamo che il classicismo di liberti era ancora in fondo è legato a una grazia tardogotica anche se era assolutamente quattrocentesco ecco qui il lavoro su cui noi dobbiamo fermarci cioè una di queste formelle la stessa formula che vi ho mostrato è quella del banchetto di erode realizzata appunto da donatello l'altro scultore toscano più giovane diverti sappiamo che donatello aveva
studiato per un certo periodo nella bottega orafa di liberti stesso ma vedete appunto è che c'è questa sorta di competitività dicevamo anche perché c'è chi c'è qualche storico dell'arte che propone l'ipotesi che avessero chiamato dr il giovane donatello per convincere ghiberti a portare avanti il suo lavoro a concluderlo perché pare che queste due formelle che vi ho mostrato un attimo fa insomma tardassero ad arrivare ed ecco che coinvolgere il giovane volenteroso fiorentino donatello forse ha portato a risultati anche per il maestro più celebrato ma noi dobbiamo occuparci ancora una volta di donatello e non di
liberti l'opera che vedete quindi rappresenta il banchetto di erode qui vedete donatello ci lavorerà e la concluderà tra il 1400 23 e il 27 ed è in bronzo dorato dicevamo prima di andare avanti con l'analisi anzi prima di cominciare l'analisi vera e propria dell'opera come sempre occorre che io vi parli del soggetto rappresentato e allora vi ho inserito due passi dei due vangeli che ci raccontano la storia e il vangelo di marco 6 17 28 e il vangelo di matteo 14 3 11 ma io se mi permettete vi racconto una storia a modo mio un
pochino romanzata la bibbia e questo perché i vangeli sono questi potete mettere stop il video e leggere lì se volete ma io che racconta una storia che forse da un certo punto di vista mi perdoneranno gli insegnanti di religione e gli esperti i teologi ma vi avvicina una storia qualcosa che fosse ci riguarda un po di più perché cos'era qual è il soggetto rappresentato allora ci raccontano i vangeli quindi va benissimo era successo questo che è il giorno del compleanno di erode era erode antipa e erode viveva nel peccato insieme a erodiade vivere nel peccato
cosa voleva dire voleva dire che erodiade era era moglie di suo fratello filippo il quale era morto e lui si era messo a vivere con la sposa del suo fratello erodiade erodiade e il precedente marito filippo avevano avuto una figlia che si chiamava salomè e noi ci troviamo quindi alla corte di erode in galilea nella sera del suo compleanno cosa era successo in precedenza era passato di lì passava di lì san giovanni battista il battista voi sapete il profeta per eccellenza il cugino secondo alcune ipotesi di cristo quello che aveva comunque profetizzato l'arrivo di cristo
del nuovo re di galilea come re di giudea come si diceva e aveva usato san giovanni criticare il fatto che appunto erode vivesse con la moglie di suo fratello forse per questo motivo forse perché in realtà aveva profetizzato l'arrivo di una nuova di un nuovo re erode che per quanto non ce l'aveva con giovanni lo stimava addirittura amava passare del tempo con lui conversazioni ma insomma lo farà imprigionare nelle sue carceri qualcuno racconta anche che erodiade a questo punto fosse infuriata per questo perché era stata colta nel vivo uno si infuria soltanto se qualcuno ti
mette il dito nella piaga se tizio accusano di qualcosa che non ti riguarda non facciamo una piega che scivola via tutto invece erodiade evidentemente colta sul vivo dalla critica di san giovanni prova a sedurre a sua volta san giovanni quasi a voler dire che lei è questa nola la donna questa donna che riesce ad avere in pugno questi uomini ma san giovanni evidentemente è rifiuta quindi erodiade cela doppiamente con lui questa parte non lo dicevano i vangeli che vi ho messo crea ma insomma sono cose che ho trovato comunque fonti che ha trovato cosa succede
torniamo alla festa di compleanno di erode e salome era questa bellissima ragazza quindi e la nipote in teoria di di erode che allietava le serate della corte danzando e ed era una bravissima danzatrice io mi immagino che fosse una sorta di danzatrice del ventre non pensando a quei luoghi spesso vestita di soli veri quindi davvero era molto sensuale la sua presenza a corte molto apprezzata e quella sera danza per allietare appunto la serata di festa a questo punto erode fa lo spaccone no il classico maschio che crede di avere tutto e tutti in pugno e
dice alla figlia della sua concubina e salomè per ringraziarti dei tuoi da de danse qui alla marmi a corte io ti farò il regalo che tu vorrai chiedimi dimmi qual è il tuo desiderio e fosse anche la metà del mio regno io te lo darò allora se vi dico che uno spaccone uno spaccone per uno dice fosse anche la metà del mio regno insomma per dire ma al di là delle mie considerazioni e qui comincia la mia ignora conto ancora più romanzato perché questa storia biblica in realtà è una storia che ci permette davvero di
riflettere su tantissimi temi interessantissimi 1 la responsabilità individuale due i ruoli sociali erode è il re ha un ruolo ben riconosciuto e non può tirarsi indietro davanti a una sua proposta di questo tipo non la butta lì è ovviamente cosa si sarebbe aspettato di sentirsi chiedere lei una ragazza giovane da un certo punto di vista ingenua secondo lui essendo giovane ha uno pensa che sia i giovani siano in genere allora dove secondo me si sarebbe aspettato che la giovane fanciulla chiedesse che ne so abiti gioielli denaro possedimenti immaginatevi una ragazza di oggi cosa potrebbe chiedere
appartamenti in centro viaggi vacanze da sogno beni materiali io mi immagino che il nostro erode avesse in mente questo no da spaccone che butta lì la sua frase a questo punto subentra un altro degli elementi che voglio raccontarvi cioè la vendetta perché ero dia della madre di salomè a questo punto ha la sua occasione per vendicarsi di san giovanni allora la giovane salomè va a consultare a suonare per dire che cosa devo chiedere in cambio a dei miei valli a erode e la madre le suggerisce la istiga e le suggerisce di chiedere la testa di
san giovanni battista servita su un vassoio è una scelta tremenda perché erodiade si potrà va indicare ma salome non ci puoi dare niente poteva avere fino alla metà del regno di erode ma e qui subentra un altro tema che mi piace proporvi il conflitto generazionale quanto è difficile riuscire a sottrarsi a ciò che i nostri genitori hanno deciso per noi quanto è drammatico seguire le indicazioni i genitori vogliono che noi facciamo questo se salomè si fosse opposta ad essere agito di testa sua ps tutt'altro e probabilmente san giovanni non avrebbe conosciuto la fine che ha
conosciuto quindi pensateci le famose colpe dei padri che ricadono sui figli in questo caso la colpa della madre e salomè che però non è in grado di dire no ha suonato e quanto importanti anche imparare a dire no non è la cosa giusta per me non lo voglio fare salomè va avanti e quindi così è va da erode e gli chiede la testa del battista però da questo punto che è scioccato perché non si aspettava assolutamente questa richiesta non può fare altro che accontentarla non può sottrarsi al suo ruolo non può sottrarsi al ruolo sociale
di uomo che comanda che ha il potere e che ha fatto una promessa davanti a tutti ecco che cominciano davvero emergere lo capite quando vi dico la versione no.il dramma totalmente umano psicologico dei personaggi il fratello la storia era questa cui anche gli altri quando gli altri artisti quando rappresentavano lascerà sicuramente mettevano in gioco tutti questi alimenti ma non come farà il nostro donatello allora a questo punto scusate la lungaggine e vedete che il vangelo era molto più corto ma io ho dovuto puntualizzare una serie di temi a questo punto vi chiedo quello che chiedo
sempre cioè cosa vedete la cosa che forse vi colpisce di più l'occhio di guido è il vuoto al centro della scena cosa c'è il centro della scena il vuoto se io le avessi chiesto di prendere penna matita e di disegnare sul foglio e la scena no che stava consumando alla corte di erode voi avreste quasi sicuramente riempito il centro con i personaggi sarà una che danza erode che si vede portare la testa e così via donatello fare una scelta che è apparentemente inspiegabile eppure coraggiosissima perché guardate l'effetto lasciare il vuoto al centro cosa vede la
prima cosa che vi colpisce l'occhio è la luce che si sprigiona da quel tavolo dopo il bronzo dorato che e luminosissimo perché è luminosissimo perché laddove non c'è lavorazione del bronzo il bronzo era totalmente riflettente quindi quel piano del tavolo ci rimanda indietro la luce e quindi ci fa quasi un effetto fatemelo dire di pausa che è pausa visiva ma anche quasi pausa sonora perché noterete subito poi faccio vedere molto meglio i dettagli ma noterete subito che il secondo piano al centro c'è un uomo che sta suonando uno strumento musicale allora tutto questo ci evoca
la festa immaginate abbiamo davanti la tavolata imbandita più o meno imbandita con salome che voi vedete sulla destra la vedete con questo passo di danza questa sorta di esse sinuosa sulla destra che sta ancora ballando c'era la musica arriva sulla sinistra lo vedete inginocchiato il santo che porge la testa a erode a questo punto immaginate la scena è totalmente intollerabile per i presenti nel bel mezzo della festa io mi immagino che la musica fosse continui per un attimo e poi si interrompa che il brusio prima le chiacchiere poi il brusio piano piano lasciano lo spazio
al silenzio al vuoto ed ecco che allora quel vuoto al centro forse è la scelta perfetta per donatello per giocarci questo aspetto proprio di questa sorta di sospiro agghiacciato dei presenti tutto si interrompe è tutto troppo forte da sostenere guardate a questo punto davvero perché io vi ho segnato nole le diagonali e vedete allora che la parte centrale della cena è davvero vuota guardate in questo modo tra l'altro viene lasciato vuoto anche la parte centrale della pavimentazione guardate i due personaggi che noi vediamo al centro che non sono i protagonisti ma sono due dei partecipanti
alla festa si discostano uno verso sinistra è uno verso destra ancora una volta lasciando vuota la parte centrale e le linee di questo spostamento laterale sono evocate sia dalla linea chiamiamola sempre in diagonale vedete che riprende il parallel alla diagonale di erode che vi ho evidenziato sia alla linea invece sinuosa del ballo che prosegue di salomè vedete che con pochi tratti che ho cercato di indicarvi davvero si comincia a delineare un po una vicenda molto intensa drammatica e totalmente umana vi dicevo che in questo modo lasciando ruota al centro donatello ha anche l'occasione di mostrarci
la pavimentazione geometrica con queste bellissime losanghe dorate in primo piano ed ecco qui ancora una volta il colpo di scena il nostro donatello per creare un effetto di illusionismo spaziale impiega la prospettiva brunelleschiano sappiamo benissimo che ormai i due amici si frequentavano e che di un hotel aveva già sperimentato gli effetti della prospettiva forse mai però in modo così evidente venete quindi che il punto di vista centrale cade proprio al centro della composizione con questa pavimentazione lasciata vuota appunto che permette all'occhio di scorrere e di entrare di conseguenza nella scena come se noi fossimo lì
presenti e potessimo visivamente percorrere quella parte di pavimentazione e arrivare al centro in realtà c'è un secondo punto di vista una tale impiega due prospettive vi ho provato a un e alcune delle linee dell'architettura che troviamo sul fondo vedete in particolare ha evidenziato i travetti la linea dei travetti grosso modo è che sono o appunto delle parti delle parti architettoniche che sono presenti nella scena e vedete che quindi c'è un secondo punto di vista più rialzato poi una sorta di inganno dell'occhio umano che è durata la mette in atto per riuscire a creare l'effetto che
l'interessata ma guardiamo adesso le reazioni dei personaggi e lode eccolo qui è colui che ha ordinato questo tremendo gesto al suo servo guardate la sua reazione anche lui un sospiro mi viene da dire è un sospiro di orrore e fa un balzo indietro che cosa fareste voi davanti ci siete lì a una festa e arriva il servo eccolo qui che porta il vassoio con la testa tutti avrete una reazione molto simile cioè a parte il sospiro le urla le grida ma tutti avrete la tentazione di l'istinto neanche a tentazione l'istinto di tirarvi indietro allontanarvi è
quello che fa lo stesso erode quando vi dico i personaggi di una tello creano la storia ma sono vittime spesso di una storia più grande di loro vale anche per i potenti erode non poteva tirarsi indietro materialmente lo fa fisicamente si sposta indietro col fisico mettili avanti le mani quasi a prendere la distanza guardate l'effetto dello scorcio prospettico ma questa è un erode umano che suo malgrado ci rivela che lui stesso non avrebbe voluto questa fine per e san giovanni ed heskey fatto anche perché sia una festa e vedesse arrivare una testa decapitatà su un
piatto decisamente non era quello che ci si sarebbe aspettati guardate anche le mani del personaggio che vedete a sinistra di fianco a erode nelle mani che in questo momento è cerchiata al una madre che quasi che a chiedere quasi spiegazione una gestualità molto moderna molto ricca guardate questo bellissima reazione di quest altro personaggio che rappresenta il banchetto a una mano ancora appoggiato sul tavolo l'altra mano se lo porta davanti agli occhi la scena è intollerabile anche soltanto alla vista avremo tutti noi una sorta di urto è veramente intollerabile per tutti tranne che per salomè per
quello che possiamo capire noi vedete che questo salomè vi dicevo prima rappresentata con questa postura quasi fosse una s molto morbida ancora evoque arci davvero il passo di danza ecco questa salomè sicuramente era stata ispirata donatello vi ricorderete anche la principessa del bassorilievo della predella di san giorgio e il drago ecco era stata sicuramente ispirata donatello da le menadi romane che lui aveva avuto l'occasione di vedere nei suoi viaggi romani ma a questo punto passiamo un passo in avanti ancora perché donatello fa di più non soltanto ci presenta la scena in modo molto drammatico e
verace ma fa di più perché guardate che cosa fa il nostro donatello costruisce un architettura è usando non soltanto la prospettiva ma anche lo schiacciatore ricordate che lo schiacciato permetteva di realizzare un rilievo così basso che unita l'architettura in prospettiva creava ad avere un effetto di sfondamento spaziale pazzesco allora io vi ho indicato i diversi piani che donatello realizza con l'architettura a partire da quelle linee in giallo appena disegnata appena solcate sul bronzo dei primi archi a tutto sesto poi abbiamo delle dei secondi archi a tutto sesto che ci definiscono vedete tra il giallo e
l'arancione una primo spazio in questo primo spazio vi faccio vedere povero segnare o meglio dopo crede che in questo primo spazio compare il serbo che sta per portare che alla festa di san giovanni battista già sul vassoio e due personaggi e li di fianco potrebbero essere identificati con salome ed erodiade ma chi lo sa che sono in quello spazio dietro ma poi la rappresentazione prosegue in avanti e voi vedete che donatello realizza quindi degli altri anche quelli che noi vediamo in primo piano sempre anche questo sesto classici perfetti meravigliosi che però ci definiscono uno spazio
secondario cioè tra quello che ho insegnato ho sbagliato tutto il giro tra quello che gli ho segnato in rosso è quello che io ho segnato in arancio abbiamo capito ma tra quello che io ho segnato in arancio e quello che ho segnato in rosso magenta ecco lì e si gioca invece qualcos'altro perché voi vedete che abbiamo dei personaggi che stanno in quello spazio tra appunto arancio e questo rosso e in particolare abbiamo questo suonatore è un suonatore di una biella forse o forse di una biella è un termine tecnico per indicare una viola le viole
questi strumenti ad arco esistevano anche dall'epoca antica anche in oriente e non aveva una forma standardizzata perché erano come dire non c'era ancora l'idea di di riforme fisse però vedete appunto che in questa parte dello spazio quindi abbiamo una sorta di scansione spaziale dal primo piano che vi ho mostrato abbiamo però lascerà che parte dalla in fondo come se fosse un andare indietro nel tempo un film si parte dalla in fondo il servo che sta portando la testa e si viene in avanti la festa è in corso e il nostro suonatore sta suonando per allietare
la scena a tutti quanti e poi si conclude il tutto appunto con la vera e propria scena vi dicevo allora è qui vedete la testa del battista già portata ecco qui il nostro suonatore ed ecco qui la conclusione come se fossero i tre piani poi doveva usare un colore diverso ma la testa che arriva in avanti è come se fosse una prima un durante e un dopo un effetto filmico quindi donatello ci fa andare indietro nello spazio ma è anche quasi un andare indietro nel tempo avevamo già visto più volte noi la rappresentazione di stessi
personaggi ripetuti li vedremo ancora ma in questo caso la scena assume di conseguenza una drammaticità davvero ulteriore allora per concludere vi questo lungo percorso vi ho messo in evidenza all uso della tecnica abbiamo messo in evidenza la drammaticità abbia messo in evidenza i riferimenti classici guardate anche qui questi bambini primo piano a terra xeno delle dei tutti i classici che si discostano ugualmente con schifo con orrore davanti a quello che si vede davanti a loro ma questa scena la storia di salomè che così drammatica così bella così interessante raccontata da donatello questa versione eco sarà
protagonista di tantissime altre storie io vi avevo già preparato per un'altra classe evidentemente il racconto della testa del battista realizzato da caravaggio di cui c'è di nuovo salomè guardate appunto non si sporca le mani toccando il vassoio su cui viene posata la testa del battista quindi qui siamo nelle agli inizi del seicento ma alla storia di salame sarà ancora molto attuale nel corso della storia quindi ho messo un'illustrazione originale di robert burns lei che illustrava il dramma scritto da oscar wilde nel 1891 che sarà portato in scena credo per la prima nel 96 e quindi
oscar wilde scriverà un testo che si intitola proprio la salomè e dalla salomè di oscar wilde verrà tratto il libretto di guai e di queste lug al ven il libretto che porterà poi al libretto dell'opera che richard strauss scriverà nel 1905 verrà portata di questa locandina di monaco del 1910 bellissima assolutamente ancora art nouveau nell'intenzione ma insomma è questo invece era il locandina originale appunto della prima di dresda nel 1905 concludo in ordine di tempo ma gli esempi potrebbero essere tanti altri mostrando v la seconda versione di giuditta fatta da gustav klimt siamo a vienna
anche se in realtà costruite in italia 1909 la sua giuditta seconda viene in realtà soprannominata nominata come salome perché viene ancora una volta messo in scena messo in gioco da tutti questi artisti che vi sto mostrando il male che incanta lo strumento risoluzione il mondo femminile che può trasformarsi in qualcosa di tremendo pensateci se legato alla danza la musica quasi le sirene di ulisse come dire ma pensateci se non ci si ribella a ruoli sociali che non sono i nostri se non si affronta questo conflitto generazionale opponendosi a ciò che le famiglie impongono per il
bene di per il loro bene molto spesso non per il bene del figlio ecco occorre veramente fermarsi riflettere non vuol dire fare di testa propria vuol dire fermarsi riflettere e se a nostro avviso la storia va in una direzione che è quella sbagliata occorre dire no occorre fermarsi e rimettere in gioco tutto