[Musica] Allora il nostro Prato degli scrigni questa sera ci propone la parola la parola rete virtù è pieno il nostro Prato di Scrigno mi trovo sempre in imbarazzo perché Perché vorrei aprirli tutti contemporaneamente Eppure devo procedere uno per uno con quale ordine Sinceramente non lo so è un caso che io prenda di qua che io prenda di là forse non è un ordine soggettivo che metto io Forse sto soltanto rispondendo ad un ordine delle cose l'ordine delle cose ammesso che ci sia ammesso che io sia in grado di leggerlo questa sera ci propone la parola
arete virtù [Musica] Beh nel nostro universo nel nostro mondo secolarizzato svagato sembra che la parola virtù sia un po' desueta un po' fuori moda non parliamo più di virtù soprattutto virtù morali virtuetiche sono cose che appartengono al passato ci siamo liberati di queste cose Certamente indubbiamente c'è un aspetto positivo in tutto questo tuttavia io farei un po' un po' di attenzione a non buttar via il bambino con la cesta la parola virtù areté in greco è una parola che ha avuto una lunghissima tradizione è stata importantissima per la filosofia morale per l'etica e una parola
che ha riempito di sé volumi e volumi di filosofi ed è stata Intesa anche in modi molto diversi Adesso noi nella nelle nostre discussioni etiche morali non parliamo più tanto di virtù parliamo di norme parliamo di valori parliamo di criteri dell'agire norme di condotta quindi il comportamento Eppure la virtù arriva fino alle soglie dell'età contemporanea portandosi appresso tutto il suo carico di storia e di problematizzazione quindi vediamo la senz'altro questa parola virtù prima di decidere che essa appartenga al passato Oppure abbia ancora qualcosa da dirci magari declinandola in maniera attualizzante diciamo così allora intanto cominciamo
col dire che la parola virtù Aretè in un epoca culturale in cui si forma il pensiero filosofico greco quindi diciamo l'epoca arcaica il passaggio dall'epoca arcaica all'epoca classica ebbene la parola virtù la parola Aretè non è esattamente una parola morale virtù Aretè significa piuttosto qualcosa di tecnico Se mi passate il termine una un significato tecnico che noi conserviamo ancora nel nostro linguaggio attuale quando per esempio Pensate un po' noi diciamo di un di un musicista che è un virtuoso e definiamo virtuosismi le sue le sue performance e usiamo precisamente la parola virtù che cosa intendiamo
dire con questo Intendiamo dire una eccellenza una estrema capacità di esecuzione di un brano musicale non so Penso al violino di Paganini per dirne una Ebbene la parola virtù in quest'epoca arcaico classico della Grecia e significa precisamente questo non è un concetto morale ma è una parola che indica la l'eccellenza di qualche cosa in relazione alla sua natura Insomma facciamo l'esempio che tra l'altro un esempio di Aristotele un cavallo virtuoso un cavallo virtuoso non è un cavallo che si comporta bene o che pratica le virtù morali no un cavallo virtuoso è quel cavallo che fa
bene il mestiere per cui è cavallo quindi per esempio corre veloce e vince le gare ippiche oppure in battaglia non è un cavallo che fugge ma che risponde ai comandi di chi lo cavalca davanti al nemico e sta fermo un cavallo virtuoso quindi la parola virtù originariamente si applica non necessariamente e non solo all'ambito umano Ma anche all'ambito animale o all'ambito dei vari oggetti un oggetto ben studiato un utensile uno strumento di lavoro ben studiato è virtuoso Nel senso che funziona bene compie bene il mestiere per cui è stato costruito ora venendo all'ambito d'applicazione umana
In che senso si dirà che un uomo è virtuoso in questo contesto Greco arcaico è già un po' classico virtù è soprattutto E sostanzialmente in relazione alle organizzazioni sociali dell'epoca è sostanzialmente il valore Guerriero La capacità di combattere a cui si aggiunge come non tanto come corollario Ma come sostanza di questo valore la volontà la forza d'animo anche una certa una certa forza e quindi sanità fisiche perché per far la guerra per combattere occorre essere prestanti insomma da questo punto di vista per esempio virtù in questo contesto è il coraggio il coraggio di resistere davanti
al nemico di Non fuggire di non indietreggiare il coraggio di ingaggiare combattimento il coraggio di accettare il rischio di morire Ecco questa è la virtù la virtù guerriera chiaramente con lo sviluppo di quella parte della filosofia e questo avviene con Socrate con Platone con Aristotele che è la filosofia morale l'etica il concetto di virtù entra all'interno di una riflessione razionale che lo articola lo arricchisce lo sottrae all'ambito diciamo sociologico in cui la virtù è la virtù praticata dal ghenos dall'etnia dal dal popolo a cui appartiene e diventa un concetto filosofico Ecco allora nel passaggio dalla
Grecia arcaica alla Grecia classica nel momento in cui si sviluppa all'interno della filosofia l'etica nella riflessione sui comportamenti umani Beh la virtù mantiene il suo significato originario che è quello di eccellenza la virtù è la disposizione umana che fa sì che l'uomo risponde alla sua natura cioè sia uomo Ma allora che cosa è l'uomo in maniera tale che la virtù lo renda tale esattamente come il cavallo che per essere cavallo deve correre bene deve vincere le gare e via dicendo Beh naturalmente la risposta la chiediamo ai nostri amici che conosciamo già che ci stanno accompagnando
da tanto tempo per esempio Platone nella Repubblica di Platone sono contenute le famose quattro virtù che perché dico famoso E perché diventeranno famoso e con il cristianesimo soprattutto con a partire da Sant'Ambrogio e poi su su lungo tutta la riflessione medievale e quelle Riflessioni e quelle Scusate quelle virtù che la riflessione Cristiana chiamerà le virtù cardinali che sono un po' come i sette nani uno se le ricorda sempre ma ne manca sempre una sono La Temperanza quindi la l'essere moderati la moderazione La Temperanza il coraggio la prudenza [Musica] e la più importante di tutte è
la giustizia queste le quattro virtù chiamiamole cardinali anche se non si chiamano così all'epoca di Platone che Platone descrive nella Repubblica Ma la cosa importante è che per Platone la virtù è o si ha la dove esista una medietà una proporzione il concetto di mesotes medietà così caro sia a Platone sia soprattutto ad Aristotele Cioè che cosa sarebbe questa medietà questa proporzione virtuoso è quell'atteggiamento che si colloca a metà tra i due estremi un estremo per eccesso e un estremo per difetto proprio perché estremi adesso facciamo un esempio così ci intendiamo questi questi due estremi
questi due limiti della Virtus sono i suoi vizi Cioè il contrario della virtù che sta nel mezzo facciamo l'esempio di prima Cioè l'esempio del coraggio Che cos'è il coraggio In che senso il coraggio è una virtù da questo punto di vista platonico cioè dal punto di vista della mia età Beh in battaglia per esempio il soldato deve combattere il suo mestiere no [Musica] può farlo in tre modi da un punto di vista comportamentale il primo semplicemente scappa davanti al nemico quindi non combatte affatto non fa il suo mestiere Questo è un limite la chiamiamo viltà
il limite per difetto cioè Costui il coraggio proprio non c'è l'altro limite opposto rispetto alla vita e cioè Costui si getta nella mischia a testa bassa combatti in maniera un po' sconclusionata magari non rispetta gli ordini del suo stratega del suo comandante mette a rischio la sua vita e quindi quella degli altri degli altri suoi compagni magari muore anche l'altro estremo questo non è il coraggio No questo non è il coraggio Questa è la temerarietà da un lato l'assenza di coraggio dall'altro lato l'eccesso di coraggio né l'una viltà nell'altra la temerarietà sono virtù la virtù
invece sta nel mezzo ed è il Coraggio coraggio di rimanere nella propria posizione ascoltare gli ordini del dello stratega resistere non scappare davanti al nemico combattere in maniera razionale Ecco il ruolo della razionalità importantissimo per decidere che cosa sta in mezzo combattere in maniera razionale sconfiggere il nemico e vincere Quello è il coraggio E questo vale per tutte le altre virtù per le quali si possono trovare questi due estremi che sono i loro vizi per difetto e per eccesso e per conseguenza si può trovare la giusta via la giusta via in Platone ma soprattutto in
Aristotele è sempre data dall'intervento della ragione che modera che sa trovare il posto adeguato a quei desideri e a quelle pulsioni a quelle spinte irrazionali che altrimenti sarebbero i vizi lasciate se stessi sarebbero i vizi del di questa virtù ecco per venire da Aristotele che Raffina questo discorso Diciamo che lo porta al punto della sua massima chiarezza concettuale le opere in cui Aristotele affronta il tema della virtù ma il tema etico in generale sono tre l'etica nicomachea l'etica eudemia e la grande etica noi adesso Facciamo riferimento all'etica nicomachea le dicano presenta la divisione la distinzione
di Aristotele tra virtù [Musica] dianoetiche e virtù etica ora Non lasciamoci spaventare dalle parole siamo qua per questo le parole sono strumenti che servono a noi per lavorare quindi dobbiamo imparare a usarle le virtù di anoetiche sono le virtù che fanno riferimento a quella parte dell'anima umana che è la ragione quindi sono virtù razionali e puramente ed esclusivamente razionali di anoesis vuol dire intellettuale vuol dire razionale Ecco perché virtù indiano etiche le virtù etiche sono quelle virtù che si riferiscono a quella quella parte dell'anima umana che non è razionale Quindi la petizione il desiderio però
non è lasciata puramente a se stessa Pur non essendo una parte razionale essa viene condotta e guidata Comunque dalla ragione Ecco perché sono virtù altrimenti non sarebbero virtù Quindi anche in Aristotele c'è l'intervento fondamentale della razionalità e anche in Aristotele c'è questo discorso della medietà ora adesso facciamo qualche qualche esempio quali sono per esempio le virtù etiche di cui Aristotele parla nell'etica nicomachea e ce ne sono diverse La liberalità la magnificenza la magnanimità la bonarietà la fabilità la sincerità Il pudore e più importante di tutte e questo sicuramente è una lezione del maestro Platone più
importante di tutte così importante che Aristotele vi dedica l'intero libro Quinto dell'etica nicomachea la giustizia la giustizia o tra l'altro badate questo elenco di virtù etiche interessantissimo perché Potremmo anche pensare di leggere questo libro quarto libro da cui vi ho tirato giù l'elenco delle Virtù etiche di Aristotele potremmo anche leggerlo applicandolo alla nostra vita quotidiana Io sono Liberale per esempio non ha senso politico Ma nel senso morale del termine No io sono magnanimo Io sono affabile io ho o non ho pudore eccetera eccetera vedere un po' Come vedere un po' cosa delle analitiche descrizioni di
Aristotele su queste virtù etiche e ancora valido secondo me c'è un sacco di cose che sono ancora valide perché ecco perché dicevo un momento prima di buttare via il bambino con la cesta un momento Ecco il discorso sulle virtù etiche sulle virtù di anoetiche Beh centralissimo ci dice che centralissimo per Aristotele è il tema precisamente della virtù se Aristotele vi dedica così tanto spazio e tempo nella loro analitica descrizione diciamo due cose in generale sul tema aristotelico della virtù anche per Aristotele come per Platone è fondamentale l'intervento della ragione nel determinare il comportamento umano virtuoso
senza la ragione non c'è virtù possibile Poi c'è un'altra cosa che Aristotele dice all'inizio del libro secondo dell'etica nicomachea che è piuttosto importante e questo secondo me vale e facilmente attualizzabile Anzi potrebbe essere un [Musica] punto di riferimento per noi per non cadere negli equivoci o per non farci ingannare magari da noi stessi e cioè quando Aristotele dice appunto l'inizio del secondo libro dell'etica nicomachea che occhio ragazzi il singolo gesto che tu fai non è lui a essere virtuoso so Faccio l'elemosina un povero faccio mi dedico al volontariato vado in Africa in Asia tutto bene
ok ma il singolo gesto di per sé preso non è affatto virtuoso ciò che è virtuoso è ciò che ci sta dietro al singolo gesto cioè uno stile di vita Aristotele non lo chiama stile di vita lo chiama abitus traduciamolo proprio con abito con vestito Io mi metto un vestito posso mettermene un altro tanto fa ma a forza di mettermi una vestito habitus quel vestito Diventa parte di me diventa Occhio al gioco di parole in latino da habitus diventa abitudine Ecco ciò che è virtù è una abitudine cioè un modo di comportarsi di pensare di
agire che non è che Certamente sì è fatto di singoli gesti ma è soprattutto fatto di uno stile di pensiero che ormai è diventato un'abitudine quello è virtù quello è atteggiamento virtuoso adesso a me piacerebbe con voi seguire la storia di questo di questa parola rete lungo il corso dei secoli fino ai giorni nostri Non possiamo farlo non abbiamo non è questa la sede però diciamo ancora due due cose veloci sul su questo concetto di virtù di ariete dopo Aristotele quindi in epoca tarda tarda antichità ellenismo quindi gli ultimi tre secoli dell'era Pagana in ambito
Greco Beh ritorna ed è costante in nella ricerca della virtù questo intervento della della ragione per rendere la virtù qualcosa di mediano per esempio per esempio Epicuro e tutto quanto l'epicureismo per per Epicuro la vita felice e la vita edonistica cioè il piacere la ricerca del piacere però occhio a Non banalizzare un po' troppo Come del resto è stato fatto lungo il corso dei secoli questa ricerca del Piacere il piacere di Epicuro è un piacere virtuoso non è un piacere e basta Non è semplicemente ciò che piace in maniera più o meno immediata in secondo
il tiramento del momento e via Di questo passo tutto il contrario per essere virtù il piacere di Epicuro deve essere un piacere calcolato cioè deve essere un piacere che non induca e non produca dolore così come quando io mangio troppo poi ho mal di pancia Certo che nel momento in cui mangio troppo piacere Poi però la pago con con indigestione Allora il la virtù epicurea è la capacità del calcolo E come si fa a calcolare cioè calcolare quei piaceri che possono essere soddisfatti senza che apportino e arrechino dolore Come si fa a calcolare con un
atto razionale l'intervento della ragione rende possibile godere del piacere ma in maniera virtuosa ora in maniera virtuosa significa con moderazione e non per nulla La Temperanza Platone è uno dei e una delle quattro virtù cardinali due parole molto veloci sulla virtù così com'è essa entra nella riflessione Cristiana medievale beh le virtù cardinali di cui abbiamo già parlato il cristianesimo le prende da Platone rielaborate da Aristotele le trasforma appunto in virtù cardinali che cosa sarebbero le virtù cardinali Beh sono quelle virtù a cui già i pagani sono arrivati con le loro con le console loro forze
cioè sono virtù umane e razionali razionali Nel senso che una ragione bene intesa e meglio praticata può arrivare a riconoscere queste virtù cardinali cristianesimo però vi aggiunge poi le tre virtù teologali cioè fede speranza e carità queste virtù teologali sono completamente diverse dalle virtù cardinali sono quelle virtù a cui l'uomo da solo non può e non potrebbe mai giungere sono quindi virtù che sono rese disponibili all'uomo fede speranza e carità per solo intervento di Dio la grazia Divina per a tal punto per esempio che Agostino di queste Agostino dice No in realtà le quattro virtù
cardinali sono delle imposture non sono delle vere e proprie virtù le uniche virtù sono quelle teologali e tra le tre teologali la più importante di tutte è la terza la carità Caritas in latino che traduce Agostino sapeva molto bene il latino e molto meno bene il greco traduce l'agape greca Greco Cristiana altro concetto di amore rispetto ad Eros completamente diverso ora La gaape tradotta da Agostino con Caritas la terza delle tre virtùteologali e la virtù più importante e proviene da Dio L'uomo da solo non ci potrebbe mai arrivare non potrebbe mai aggiungerci tutto il medioevo
[Musica] diciamo rielabora Ma mantiene questa scansione di virtù cardinali e virtù teologali la virtù Cristiana vere virtù per la morale Cristiana sono Sì d'accordo quelle cardinali ma sono soprattutto quelle teologali perché indicano la adesione del della creatura al Creatore se non ci fosse questa adesione non ci potrebbe essere la possibilità di praticare queste tre virtù teologali fede speranza e carità [Musica] ora come Voi capite E potremmo andare avanti in questo discorso parlando dell'epoca rinascimentale dell'epoca moderna contemporanea eccetera il tema della virtù è un tema centralissimo in ogni discorso di etica e di morale anche se
l'etica e la morale di cui non abbiamo ancora parlato tra l'altro non si risolvono e non si riducono al tema della virtù sicuramente troveremo un altro scrigno che ci permetterà di parlare di etica e di morale Intanto abbiamo cominciato a parlare di areté di virtù io sono molto contento perché con questa con questa possibilità che abbiamo avuto Noi abbiamo aperto Intanto un altro Scrigno scrigno che contiene la parola rete e abbiamo acceso un'altra luce nel nostro Prato degli scrigni [Musica]