per cerca di malinowski si svolge in un arcipelago della dell'oceania e l'aci pelago diventato famoso soprattutto grazie al suo lavoro alla sua ricerca sono le isole trobriand marinos che qui si reca si recano dei soli trovi nella sua ricerca si svolge tra il 1914 1918 con delle interruzioni complessivamente nelle isole trovi nelle isole trobriand rimarrà all'incirca un paio d'anni e nelle isole trobriand si reca da solo rispetto alla spedizione nello stretto di torres qui abbiamo a che fare con le no logo l'etnografia solitario che si reca in mezzo all'oceano per svolgere la sua ricerca malinowsky
codifica un po forse anche per necessità forse anche per la sua solitudine relativa come poi vedremo il metodo dell'antropologia culturale il metodo della ricerca sul campo quello che noi conosciamo come osservazione partecipante ed è la sua opera prima più importante è quella più nota quello che l'ha reso poi noto a tutti quanti e argonauti del pacifico occidentale che esce nel 1922 ed è un'opera diciamo fondamentale per gli studi di antropologia culturale il metodo lo dico subito ma già lo avete capito come abbiamo detto nella lezione precedente totalmente diverso da quello di frese però per comprendere
è che tutti quanti comprendiamo come in realtà si tratti di rivoluzioni per il momento ancora sotterranee per il momento ancora non esplosive ricordo che l'introduzione al testo a questo testo fondamentale di marino sky viene fatta proprio da james george fraser che era considerato una delle figure più importante più rilevanti naturalmente all'epoca anche per il suo ruolo di docente di professore universitario figure totalmente differenti che però si incontrano nella presentazione è nella pubblicazione di questo testo nella parte introduttiva marino ski spiega quale deve essere il metodo dell'antropologia culturale probabilmente noi anzi i suoi allievi gli studiosi
che hanno seguito la sua ricerca la sua indagine l'hanno interpretato forse in maniera troppo rigida troppo rigorosa vi leggo qualcuno di questi punti perché ovviamente questa è una delle opere più importanti della ricerca antropologica ed è utile riferirsi a quello che manoscritte stesso scrive allora innanzitutto i principi metodologici della ricerca antropologica etnografica allora prima cosa innanzitutto lo studioso deve possedere reali obiettivi scientifici e conoscere i valori e i criteri della moderna etnografia qui c'è un atteggiamento etico di fondo è chiaro che per fare un buon lavoro bisogna prepararsi bene prima in secondo luogo deve mettersi
in condizioni buone per lavorare cioè questo è un punto fondamentale soprattutto vivere senza altri uomini bianchi proprio in mezzo agli indigeni infine deve applicare un certo numero di metodi particolari per raccogliere elaborare e definire le proprie testimonianze questi sono le tre pietre angolari della ricerca sul terreno vivere in mezzo alla gente del posto isolandosi dal contatto con i bianchi avere ovviamente una buona competenza della ricerca etnografica e sarebbe impreparato in questo tipo di studi e poi utilizzare gli strumenti più efficaci per raccogliere i materiali della chiedo scusa per raccogliere i materiali della ricerca procediamo se
vive nel villaggio indigeno senza alcun altro compito che è quello di seguire la vita degli indigeni uno vede più e più volte i costumi le cerimonie le transazioni a esempi di come le loro credenze sono effettivamente vissute e tutto il corpo e il sangue della vita indigena vanno a rivestire lo scheletro delle costruzioni teoriche cioè la ricerca sul campo un'esperienza pratica bisogna farli vedere come la gente si comporta ma non solo vedere vedere rivedere rivedere partecipare costantemente alla loro vita alla vita di queste persone quindi osservazione si ma osservazione partecipante e gli dice fare in
modo cioè di infilarsi letteralmente nella vita delle persone seguirla in tutti i suoi aspetti nell'elaborare le regole le regolarità del costume indigeno nel ricavare una formula che le esprima con precisione dai dati raccolti e delle affermazioni degli indigeni ci accorgiamo che questa esattezza è estranea alla vita reale questa è una conseguenza proprio dell'osservazione continua nel momento in cui noi osserviamo le pratiche osserviamo i comportamenti ci rendiamo conto che quella rigidità teorica che noi magari avevamo presupposto nella nostra indagine nella nostra analisi viene messa in discussione dalla pratica stare con le persone significa che queste persone
possono comportarsi in maniera anche in attesa rispetto a aimo al modello che uno aveva immaginato di poter seguire no quindi la ricerca etnografica fa i conti con la realtà del campo ma lo vedremo lo aggiungeremo meglio ancora dopo lo anticipo brevemente il campo non è semplicemente il luogo in cui uno valli guarda osserva raccoglie enumera classifica e imita il comportamento degli altri è un luogo in cui si mettono in gioco le sensibilità delle persone le soggettività delle persone abbiamo a che fare con persone non con elementi che hanno una loro oggettività che hanno una loro
reificazione questo questo tratto della abbiamo letto poco fa questo brano che abbiamo letto poco fa in realtà ci fa comprendere come anche per malinowsky la rigidità stessa del metodo che pure lui ha cercato di imporre di codificare come regole piuttosto ferree o almeno come tali sono state lette appunto dopo di lui ha dei momenti di per fortuna diciamo di fortunata debolezza perché i comportamenti e le persone possono essere assolutamente imprevedibili andiamo ancora avanti perché arriviamo alla conclusione del suo discorso per quale deve essere l'obiettivo vero della ricerca antropologica le conclusioni sono estremamente interessanti e hanno
poi influenzato tutta la ricerca antropologica successiva fino fino a oggi allora le nostre considerazioni mostrano quindi che l'obiettivo del lavoro etnografico sul terreno si deve avvicinare da tre strade e poi vediamo quale questo obiettivo per adesso però ci devono essere tre state 1 l'organizzazione della tribù lui e ha lavorato nelle isole trobriand quindi utilizza questa terminologia le tribù sono dei gruppi limitati che vivono appunto villaggi in cui è possibile poi raccogliere letteralmente tutti i dati e vivere la vita di queste persone quindi organizzazione delle tribù e l'anatomia della sua cultura devono essere registrate in uno
schema solido e chiaro il metodo della documentazione statistica concreta e il mezzo con cui deve essere elaborato uno schema cioè abbiamo già visto ci sono degli imprevisti ma quello che conta è vedere quali sono le regolarità nell'esperienza sappiamo che queste regolarità vengono messe in discussione però dicendo rinoscky dobbiamo adoperare un metodo statistico ma concreto che si basi sulla elencazione dei fatti in modo che poi alla fine arriviamo a una indagine a un'analisi efficaci no proprio una costruzione di uno schema sociale all'interno di questa struttura vanno inseriti gli imponderabili della vita reale è il tipo di
comportamento quello appunto di cui parlavamo prima sono dati che devono essere raccolti attraverso osservazioni minuziose anche se non corrispondono allo schema generale bisogna raccontare tutto bisogna raccogliere tutto tutti i dati tutte le informazioni possibili minuziosamente questo è un consiglio che vale ovviamente anche per noi oggi per fare questo è necessario redigere un diario etnografico e o quasi d'obbligo il diario etnografico noi ce lo siamo portati portati dietro questo consiglio me diario etnografico deve raccontare l'esperienza e la vita sul campo quotidianamente qualsiasi cosa si stia facendo i miei studenti lo dico no non è necessario fare
chissà quale grande spedizione per fare una ricerca etnografica una ricerca etnografica può essere fatta in qualsiasi campo che diventi terreno di ricerca dal supermercato a una sacrestia a una classe scolastica l'importante è che l'osservazione sia seguita da una accurata trasposizione aveva un accurata annotazione quotidiano di quello che sta accadendo e di quello che è accaduto un diario etnografico quindi poi 3 queste sono le vie terza via la raccolta di affermazioni etnografiche narrazioni caratteristiche espressioni tipiche elementi di folklore formule magiche devo deve essere fornita come un corpus inscrizioni come documenti della mentalità indigena quindi anche indovinelli
fiabe testi narrativi orali formule magiche canti e così via tutto questo deve essere raccolto sul campo queste tre linee di analisi conclue conducono l'obiettivo finale chi è eletto no grafo non dovrà mai perdere di vista siamo arrivati quindi all'obiettivo finale questo obiettivo in breve quello di afferrare il punto di vista del nativo il suo rapporto con la vita rendersi conto della sua visione del suo mondo è l'operazione qui diventa l'obiettivo diventa estremamente complicato da raggiungere raggiungere il punto di vista dei nativi sarebbe l'obiettivo degli antropologi questo punto di vista però è inevitabilmente sfuggente e però
l'obiettivo dice lui deve essere questo perché altrimenti che ci siamo andati a fare e quindi cercare di cogliere quali sono le sue visioni del mondo del nativo e il suo rapporto con la vita va bene è una finalità che noi sappiamo quanto sia difficile raggiungere poi ovviamente all'interno del contesto in cui egli lavorava il rapporto con i nativi era costante quindi in qualche modo lo si poteva anche per seguire diciamo pure che se il campo della ricerca etnografica e un campo ristretto limitato confinato in qualche modo questa è una finalità che può essere anche perseguita
anche se è probabile la mente non raggiunta diventa un po più difficile quando il metodo etnografico si applica per esempio ha argomenti che per esempio possono riguardare situazioni o fenomeni delocalizzati internet tanto per fare un esempio i principi la la ricerca per esempio sui cosiddetti panorami etnici panorami finanziari migrazioni e così via cioè quando il fenomeno che viene studiato diventa più complesso a raggiungere il punto di vista del nativo e anche per seguire queste vi è ovviamente diventa un pochettino più complicato ed è come come obiettivo probabilmente più difficile da perseguire quindi malinowski dice bisogna
stare sul campo bisogna rimanere soli con gli indigeni bisogna stare quanto più tempo possibile con loro comportarsi più o meno come loro cercare di imitare i loro comportamenti benissimo io vi faccio vedere una diapositiva malinowsky era particolarmente bravo nella produzione di fotografie stando da solo e la carriera come fotografo di se stesso secondo me questa è una fotografia abbastanza molto significativa perché fa capire abbastanza bene come sia difficile questo processo di imitazione marinos chi dei due lo avrete capito che quello alto e biondo con gli occhiali da sole ben rasato e così via come si
può immaginare di passare inosservati all'interno di una realtà che è completamente diversa da quella che egli stesso incarna e rappresenta anche visivamente anche fisicamente non è così è impossibile passare inosservati allora uno degli elementi su cui riflettere e su cui poi l'antropologia culturale poi riflettuto a lungo è proprio questo gli antropologi osservano e antropologi cercano di imitare ma non avviene piuttosto anche il contrario cioè qui abbiamo una persona che sta osservando tutti questi benedetti indigeni ma gli indigeni che fanno non osservano lui il punto di vista degli indigeni non è in qualche modo condizionato fortemente
dalla loro stessa riflessione sul ruolo che a questa figura sul ruolo che a questo antropologo davvero in rapporto a neutrale lo abbiamo già detto no c'è questa famosa principio dell'ironia antropologica che a me molto caro non esiste una oggettività una obiettività della ricerca non esiste una neutralità delle posizioni tutte le posizioni devono essere necessariamente negoziate e qui abbiamo secondo me l'immagine di un complicato incontro in cui due persone in qualche modo si guardano stanno insieme però ne conosciamo i pensieri soltanto di uno no i pensieri dell'altro in realtà non li conosciamo nella diapositiva successiva che
vi faccio vedere spero di riuscirci eccola qua qui siamo a nuova casi è una delle isole in cui egli ha lavorato e non so se si riesce a vedere però è abbastanza chiaro che qui ci sono le capanne degli abitanti del posto e poi c'è una tenda per piantare la tenda in mezzo al villaggio piantare la tenda sulla spiaggia è un paradiso ovviamente quello in cui si trova lì malinowski ma è davvero così poco visibile questa tenda è davvero così poco evidente la presenza di un antropologo davvero impossibile guardare quello che fanno gli altri in
qualche modo mimetizzandosi senza dar fastidio senza disturbare non è così e lo sappiamo che non è così non poteva essere altrimenti tutti gli antropologi che sono scaricati sul campo sanno che non è così sia che si siano recate in posti isolati si sia sia che abbiano condotto le loro ricerche in contesti attuali dominate determinati e prodotti dalla modernità ma lo stesso marino oss chi ce lo racconta poi ce li racconta questi momenti di disagio e questo è un aspetto piuttosto interessante perché nel 1967 quindi lui è morto nel 42 considerate quindi alcuni anni dopo la
sua morte sono stati pubblicati i suoi diari personali quelli che lui e non il diario di campo ma i diari personali che lui ha redatto mentre si trovava nelle isole trobriand questi materiali raccontano un altro malino schio un po meno rigido ovviamente intanto noi sappiamo che non stava bene perché era malato di tubercolosi aveva bisogno della assistenza ovviamente i farmacisti aver bisogno di acquistare poi anche i materiali per la fotografia era un po meno isolato di quanto lui lasciava intendere di quanto lui ritenesse di raccontare cioè questa convivenza costante permanente con le persone del posto
con i neri anzi nei grigi cevoli coi selvaggi chiamano proprio così non è così continua come aveva raccontato inoltre poi sono moltissimi momenti di noia momenti di stanca momento in cui non sopporta questi nei grafici come dice lui ci sono momenti di nostalgia e lui lo racconta perché era vera la fidanzata probabilmente non poteva tornare magari avrebbe voluto raggiungerla avrebbe preferito tornare in patria un po più in epoca un pochettino più ravvicinata in tempi più brevi non sappiamo molto bene quello che è certo è che essendo appunto lui di origine polacca trovandosi in australia durante
la prima guerra mondiale non sappiamo se aveva la possibilità di muoversi cittadini polacchi ovviamente appartenevano all'impero quindi non erano nemici di guerra e non sappiamo fino a che punto potesse muoversi in maniera autonoma e tranquilla poi moltissimo tempo dedicato alla lettura ma non alla lettura dell'antropologia la lettura dei suoi ma ti romanzi una delle cose che egli scrive a proposito del suo lavoro è quella la sua ambizione vera è quella di scrivere testi che facciano in qualche che abbiano come modello e quasi facciano concorrenza agli iscritti avventurosi di conrad che non a caso poi era
un suo conterraneo quindi la pubblicazione dei diari racconta un'esperienza etnografica soggettiva passionale ovviamente diversa da quella che è un po compare in questa famosa introduzione di argonauti del pacifico occidentale umanizza la figura di malinowsky umanizza il lavoro degli antropologi il lavoro etnografico e lo spiega meglio spiega meglio quello che accade effettivamente sul campo e che poi gli altri studiosi impegnati nella ricerca sul campo ovviamente proveranno sulla propria pelle che racconteranno a loro volta