[musica] Dal rifiuto all'abbraccio di Dio. Cosa significa? Che nel mondo c'è tanta gelosia, invidia, discordia.
Forse ve ne sarete accorti in questi giorni, poi sta venendo fuori. Ebbene, vedremo le storie di di Giuseppe dell'Antico Testamento, la parabola di Gesù dei vignaioli omicidi. Il salmo racconterà il percorso da dal fallimento a all'essere la destra del faraone.
Ebbene, cos'è questo? Che percorso di preghiera è il fatto che nel mondo c'è tutta questa invidia, gelosia, dinamiche di morte, competizione e così via. E ci sarà sempre qualcuno che non ci sopporta.
O forse noi non sopportiamo qualcuno o forse dentro di noi ci sono questi sentimenti, emozioni, allora c'è questo conflitto. Ebbene, quando le cose sono messe nelle mani di Dio, tutto viene ribaltato. La pietra scartata dai costruttori è divenuta tistata d'angolo.
Quello che il mondo, beh, ha cercato di far fuori nelle mani di Dio è diventato un prodigio. Dobbiamo solamente guardare se nel nostro cuore ci sono questi sentimenti, emozioni, perché bloccheremo la grazia di Dio. E allora andiamo a andiamo a percorrere tutto questo percorso di salvezza con questa maratona carismatica di oggi.
Siamo a venerdì 6 marzo 2025-2026. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
[musica] Padre eterno e santo, tu sei un Dio della vita. Sei il Dio della vita, ma sappiamo che esiste un nemico, il nemico della vita, menzoniero, omicido sin dall'inizio, colui che ancora, dice San Paolo, lavora negli spiriti ribelli, spiriti del male, ma anche nelle persone. Signore, quante volte magari abbiamo provato anche noi tutte queste emozioni, sentimenti, questo guardare gli altri e metterci in confronto, provare invidia, escludere o sentirci esclusi, competizione, dove tutto diventa sfida, dove magari per stare bene dobbiamo far fuori l'altro e si fanno fuori gli altri sparlando criticando, mormorando e così via.
Ecco che vogliamo venire alla tua presenza, o Dio, con le nostre fragilità. Con queste nostre fragilità. Sì, non vogliamo far finta di niente.
Le nostre ferite ci portano in competizione con gli altri. sovente cerchiamo cerchiamo di apparire e quando vediamo a volte qualcuno che sembra meglio di noi questo ci dà fastidio. Molte volte ci dà fastidio, c'è questa competizione, ecco che parte l'invidia e allora non stiamo più bene.
Oppure al contrario noi veniamo rifiutati e questa ferita aumenta e questo ci fa scomparire piuttosto che ci fa provare rabbia e così via. Vogliamo riconoscere, Signore, vogliamo riconoscere subito le nostre relazioni. Sono relazioni di pace oppure c'è questo confronto esagerato, c'è invidie, c'è esclusione, ci sono gelosie.
competizioni, il cercare di essere migliori, il tagliare fuori. Vogliamo riconoscere in questo momento tutte le relazioni tossiche dove magari siamo noi quelli tossici. Vogliamo riconoscere tutte le volte che non amiamo, tutte le volte che non gioiamo per gli altri, per un buon risultato, tutte le volte che ci dà fastidio, perché a qualcuno le cose vanno bene e le vogliamo portare a te, Gesù e vogliamo essere lavati e purificati dal tuo preziosissimo [musica] sangue.
Sì. la gelosia, l'invidia degli scribi, dei farisei, con quelle scuse religiose [musica] han fatto sì che tu, Gesù, venissi sacrificato. Ma in questo essere sacrificato sei diventato sacro, santo anche per la nostra salvezza.
Vogliamo ricevere questo preziosissimo sangue che tu hai versato. Hai provato la più grande ingiustizia del mondo e ti sei donato fino alla fine. C'è scritto che tu hai detto di amarci fino alla fine.
Li amò fino alla fine. Riconosciamo dove invece non siamo stati amati e dove non amiamo in questo momento e vogliamo essere lavati e purificati dal tuo sangue prezioso e anche guariti. Guariti lì dove nel nostro cuore c'è memoria di non amore nella fanciullezza e dove adesso anche [musica] noi ripetiamo a catena il non amore.
San Paolo dirà, "Vorrei fare il bene, ma poi nelle giornate faccio il male, c'è qualcosa dentro di me di forte, questo istinto. " E allora lavaci con il tuo preziosissimo [musica] sangue, purificaci e guariscici. Vieni, sangue di Gesù, vieni, preziosissimo sangue di Gesù, abbiamo bisogno di tutto il tuo amore.
La salvezza è una cosa gratuita. Grazie a te, Gesù veniamo salvati non per meriti. Vogliamo mettere la sindrome del perfezionista anche nelle tue mani, Gesù.
Quante volte cerchiamo di apparire anche ai tuoi occhi belli, bravi, affinché tu poi possa ascoltare tutte le nostre preghiere. Ma non funziona così. La salvezza, come scriverà più volte San Paolo, non viene dalla legge, ma viene dalla grazia, non da quello che faccio, ma da quello che ricevo da te.
Vogliamo ricevere te, Gesù, ricevendo il tuo preziosissimo sangue. Accogliamo ancora una volta che tu, Gesù, sei il nostro Signore Salvatore. Lo dichiariamo anche tu, Gesù sei il mio unico Signore Salvatore e ci lasciamo ancora salvare dal tuo preziosissimo sangue.
salvati, redenti, purificati e anche protetti e custoditi. Per questo vogliamo tracciare una linea del tuo preziosissimo sangue Gesù, tutto attorno a noi, tutto attorno ai nostri cari, tutto attorno alle nostre proprietà. Vogliamo invocare il tuo preziosissimo sangue, Gesù, sui veicoli che prenderemo oggi, sulle strade che percorreremo, nei luoghi dove andremo e nelle relazioni che avremo.
sangue di Gesù incontreremo persone. Tu vieni perché non ci sia questa competizione, questo confronto continuo, queste invidie, gelosie. Allontana questi spiriti malvagi.
Metti [musica] invece solo il tuo spirito di pace, di amore, di vera fratellanza. Sì, vogliamo già benedire le persone che incontreremo oggi, anche quelle che non ci sono simpatiche, le vogliamo benedire. Vogliamo benedire tutte le persone che incontreremo.
Vogliamo benedire, benedire, benedire, benedire. E vogliamo ancora invocare te, preziosissimo sangue di Gesù, su tutta lae economia della nostra vita. Anche in questo tempo in cui attraverso le guerre il tutto aumenterà.
Signore, noi dichiariamo che tu sei la provvidenza, che nulla ci manca, anzi avremo ancora abbondanza, abbondanza, abbondanza, ancora di più. E ti benediciamo e ti ringraziamo, Signore, per tutta questa tua [musica] presenza amorevole. Grazie, Signore.
Grazie perché ci sei. Ci sei come sei stato con San Giuseppe, con Giuseppe dell'Antico Testamento. Sì.
E la storia ci racconta, siamo nel libro della Genesi, che Israele, Giacobbe amava Giuseppe più di tutti i figli. era il figlio avuto invecchia e lo mandò, lo mandò dai suoi fratelli che stavano pascolando il gregge, ma i suoi fratelli non lo sopportavano. C'è scritto lo odiavano e non potevano parlargli amichevolmente.
Ecco tutte le nostre relazioni nelle quali ci sono parole, frasi che fanno del male. Dove non c'è una parola benevole, non c'è [musica] la grazia di Dio. Ci si fa del male, ci si scanna vicenda.
Quando c'è questo non amore, ma al contrario, divisioni, fazioni, dice San Paolo, non c'è il regno dei cieli, non c'è la grazia. [musica] Ecco che andò dai suoi fratelli e nel momento che lo videro e non lo sopportavano, dissero: [musica] "Facciamolo fuori, eliminiamolo". Complottarono per farlo morire.
Ma Ruben Ruben disse: "Non togliamogli la vita, altrimenti ci macchieremo". Ecco che la provvidenza agì. La provvidenza G, ma Giuseppe fu buttato in una cisterna e poi venduto.
Venduto, come Gesù fu venduto. Magari anche noi abbiamo venduto delle persone, ci hanno venduti per poco, a volte solamente per la loro rabbia. Siamo stati venduti, ma Giuseppe venduto un giorno diventerà il braccio destro del faraone.
Anche se c'è successo in passato che ci hanno fatto del male, che hanno sparlato di noi, che hanno rovinato delle cose, noi vogliamo rimetterle subito nelle mani di Dio perché Dio possa ribaltare [musica] la situazione. Sì, perché Dio possa ribaltare la situazione, la pietra scartata diventa testata d'angolo. E quello che anche scritto nel Vangelo secondo Matteo, Gesù disse a a capi dei sacerdoti, agli anziani, quelli che dovevano essere le persone che più avrebbero dovuto comprendere.
Invece Gesù racconta una parabola del padrone che pianta una vigna, la circonda con una siepe e così via e poi l'affida a dei vini aioli. La fida, non gli dice è vostra, ma gliela affida. Dio ci affida.
Ci affida alla nostra vita, ci affida ai nostri beni, ci affida alle persone che incontriamo, ci affida. E quando fu il tempo dei frutti, mandò dei vignaiuoli, dei servi dai vignaiuoli, ma i vignaiuoli percossero i servi e uno e l'altro e l'altro ne mandò ancora altri e il padrone, ma ancora li percossero. E poi il padrone disse: "Manderò mio figlio, avranno rispetto di lui".
Ecco che Dio ama sempre. Dio ha mandato Gesù sperando che l'avrebbero amato, ma sapeva che l'avrebbero ucciso. Dio è il Dio sempre e solo della vita.
Non c'è mai male in lui, solo sempre bene. Dio spera sempre che le cose vadano bene, ma quei vinaiuoli, visto il figlio, dissero: "Questo è l'erede, uccidiamolo, uccidiamolo". [musica] Ed ecco che questa è la dinamica molte volte della vita anche nel mondo spirituale, anche in chiesa, le gelosie, le fazioni in chiesa.
Ecco che tante volte anche fra sacerdoti c'è questa gelosia nelle parrocchie, le sacrestie e così via, ma anche nelle nostre famiglie a volte gelosie e invidie che secondo questo secondo questa parabola, al posto [musica] di far fruttificare le cose, riconoscere la grazia di Dio, noi togliamo di mezzo tutto quello che sembra portarci via qualcosa che però non ci ci appartiene. Perciò vi dico, il regno vi sarà tolto e sarà dato a un altro popolo che lo farà fruttificare. Quando ci sono questi sentimenti, queste emozioni nel cuore, noi perdiamo la grazia di Dio.
Perdiamo la grazia di Dio e si rischia di perdere poi anche quello che è la vocazione, quindi il progetto. Non diventiamo ciò che dovremmo essere. Non dobbiamo preoccuparci se gli altri vogliono farci del male.
L'importante è che noi non entriamo in questa dinamica. Ed ecco il salmo 105. Il Signore chiamò la fame sul paese di Canaan, distrusse ogni riserva di pane, ma davanti a loro mandò un uomo, Giuseppe, venduto come schiavo.
Gli strinsero i i piedi con ceppi, il ferro gli serrò la gola, ma poi si avverò la sua predizione. La parola del Signore gli rese giustizia. Il re mandò a scioglierlo.
Il capo dei popoli lo fece liberare, lo pose signore della sua casa, capo di tutti i suoi averi. La pietra scartata, il Giuseppe scartato da tutti è diventato pietra angolare, è diventato braccio destro. Gesù fatto fuori per invidia, gelosia e così via, beh, ora è alla destra del Padre e quelli che l'hanno fatto fuori devono passare sotto il suo giudizio.
Dio ribalta [musica] le cose. Non vale la pena provare invidie, gelosie e tutto questo. E se le persone ce l'hanno con noi, rispondiamo al male con il bene e Dio ci innalzerà.
[musica] Spirito Santo, vogliamo quindi invocarti perché tu possa darci questo cuore nuovo. Nulla ti turbi, nulla ti spaventi. Chi a Dio ha tutto.
Magari magari è nella tua famiglia che vivi conflitto, magari col tuo coniuge, magari nella famiglia allargate, non solo magari con i figli, ma anche con altri parenti, così via. Magari il conflitto è stato con i genitori, magari lo è con i colleghi, con gli amici, magari lo è nel gruppo di preghiera, nella parrocchia. Vogliamo uno spirito di pace dentro di noi.
Vogliamo uno spirito di [musica] pace. Le guerre che stanno avvenendo sono il risultato delle nostre guerre familiari, guerre di amicizia, guerre parrocchiali. Quello che stanno facendo non è nient'altro che uno specchio quello che viviamo nella quotidianità.
E allora vieni Spirito Santo. Vogliamo essere liberati da queste [musica] guerre e per bloccare le guerre dobbiamo eliminare tutte le emozioni brutte, mettendo tutto nelle tue mani e lasciando che il tuo spirito ci guarisca. Abbiate gli stessi sentimenti che furono di Cristo Gesù.
Amate in ogni situazione. Amate in ogni situazione. Vieni Spirito Santo, lì dove ci sono conflitti porta pace.
Lì dove ci attaccano ci fanno anche del male a parole anzitutto e magari anche in altri modi. Donaci la potenza del perdono, la capacità di benedire chi ci maledice, di amare i nemici, di vivere oltre, di essere superiori, più forti al male. Donaci, Spirito Santo, il cuore di Gesù.
Donaci il cuore di Gesù. E lì non sarà debolezza, ma sarà potenza. Perdonare potenza, benedire potenza, lasciarsi scivolare via le cose è potenza.
Non entrare nei conflitti è potenza. Noi vogliamo essere potenti per essere vittoriosi in ogni situazione. Vieni, vieni, creato spiritorin, donaci un cuore nuovo, un cuore che ama, un cuore che non entra in competizione, in conflitto con gli altri, ma benedice gli altri, valorizza gli altri, ama gli altri.
Tanto nessuno può toglierci il nostro ruolo. Non perché a un altro va bene, a noi deve andar male. Spirito Santo, facci comprendere queste dinamiche.
Fa che la divina consapevolezza parli in noi e ci faccia vivere la shalom. Niente più conflitti, niente risposte brutte, ma amore, perdono, benedizione, gioia, pace e così via. Vieni creato spirito, vieni, vieni, vieni.
Vogliamo sentire ancora l'amore di Dio. [musica] La cosa più importante della nostra vita, l'amore di Dio. Così tu potrai trasformare il male che ci hanno fatto in bene.
anche noi forse scartati dai costruttori, scartati dal mondo, a volte scartati anche in chiesa per le competizioni che ci sono, diventeremo testata d'angolo assieme a te, Gesù, come te Gesù. Dio, [musica] tu ci vuoi innalzare come hai fatto con Giuseppe. L'importante è che noi conserviamo nel nostro cuore la pace e tu ci innalzerai.
Ed è per questo che vogliamo fare la comunione spirituale. Sì, perché senza di te, beh, siamo carnali come tutti gli altri, ci muoviamo nella carne, non nello spirito. Vogliamo quindi venire, venire lì nelle chiese dove in questo momento viene celebrata la messa.
Su quell'altare c'è già quella pisside con il corpo di Gesù, quel calice con il sangue di Gesù. Noi veniamo lì. E spiritualmente ti attiriamo a noi.
Sì, quella presenza che c'è nel corpo, quella presenza che c'è nel sangue, tu hai detto questo è il mio corpo, questo è il mio sangue, ebbene che venga dentro di noi. Ti vogliamo dentro di noi. Tu hai versato tutto quello, ma Dio ti ha innalzato.
Vieni in noi, perché anche in noi noi con l'umiltà possiamo perdonare, benedire, amare tutti e così saremo ancora una volta innalzati. Vieni Gesù, vieni Gesù. Vogliamo fare piena comunione con te.
Crediamo che sei in noi. Ti vogliamo abbracciare, tenere stretti, non vogliamo più farci rubare la pace e vogliamo offrire tutto di questa giornata. Ogni cosa che chiamiamo bella te la offriamo.
Ogni cosa che chiamiamo brutta te la offriamo. Ogni gioia e ogni lacrima te la offriamo. Ogni momento facile, ogni momento meno facile te lo offriamo.
Sin da questo momento. Vogliamo passare la giornata senza lamentarci, ma ringraziando, lodando, benedicendo. Vogliamo vivere nell'amore e nel perdono, senza entrare in conflitto con gli altri oggi.
Sì, vogliamo stare nella shalom, offrirti ogni cosa per la tua gloria, per il nostro bene, per la salvezza di tante anime, per la purificazione piena delle delle anime del purgatorio, per la salvezza in estremis magari delle dei moribondi, delle persone che lasceranno la terra. Ti offriamo tutto questo per la tua gloria e per il nostro bene nel santo nome di Gesù. Amen.
>> Ricolmaci, o Signore, della tua benedizione. [musica] Stendi, o Padre, la tua mano santa e onnipotente. Libera, guarisci, risana, consola, conforta.
Dona amore, gioia, pace, un aumento di fede, di speranza, di carità, di provvidenza, guarigione, consolazione, liberazione, salute e pace. per intercessione della Beata Vergine Maria, di San Giuseppe, di San Michele Arcangelo, di tutti i santi della nostra terra, dei quali siamo particolarmente devoti. [musica] Scende la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.
Amen. Amen. Cari cari fratelli, carissime sorelle, le letture di oggi ci [musica] ci hanno portato proprio a questo percorso.
i conflitti nelle relazioni, come vincerli con il perdono, con la benedizione, con l'amare tutti, lasciando la giustizia a Dio. Non fatevi giustizia. San Paolo dirà: "Non fatevi giustizia, ma rimettete tutto nelle mani di Dio e Dio ribalterà le cose.
" Dio ribalterà le cose. Che bello, così il nostro cuore è libero. Non dobbiamo più arrabbiarci con gli altri.
Perdoniamo, lasciamo scivolare le cose, si sta molto meglio. Quando uno perdona sta bene. Lasciamo agli altri i conflitti.
Ce ne sono già troppi e stiamo vedendo, preghiamo anche per la situazione mondiale. Beh, molte volte preghiamo per la pace nel mondo, preghiamo per la pace nei cuori e ci sarà la pace nel mondo. Le guerre che ci sono in questo momento sono solamente allo specchio del dei conflitti che ci sono nel cuore di della maggior parte di persone nel mondo, compresi anche i nostri giovani.
Vediamo le baby gang e tutto quello che c'è in giro anche qui in Italia. ormai c'è conflitto a tutti i livelli. Ecco che invece noi vogliamo vivere la pace nel nostro cuore e vogliamo pregare per la pace di tutti i cuori.
Quindi vi auguro shalom, shalom e non preoccupatevi se c'è un nemico perché Dio è più forte e lo vedrete tra poco con la divina consapevolezza. Pace, shalom a tutti voi.