l'intervento dello stato fino all'ottocento lo stato interveniva nel sistema economico solo in difesa di alcuni diritti individuali come la proprietà e il libero scambio fino agli inizi del novecento il bilancio pubblico di molti stati rappresentava appena il 10 per cento del pil successivamente l'intervento pubblico è andato via via guadagnando terreno secondo una classificazione proposta negli anni 50 del secolo scorso dall economista statunitense richard masquerade l'intervento pubblico nell'economia atri diverse finalità 1 la finalità allocativa interviene nella fase della produzione dell'impiego di beni e servizi favorendo l'allocazione delle risorse secondo un obiettivo di efficienza la finalità redistributiva
punta a modificare la distribuzione del reddito e della ricchezza tra i soggetti solitamente con lo stato che svolge il ruolo di mediatore tra le parti sociali secondo un obiettivo di equità la finalità di stabilizzazione mira a contrastare le conseguenze negative dell'economia attraverso strumenti di politica fiscale e monetaria perseguendo l'obiettivo macroeconomico anche i ruoli che lo stato svolge quando interviene nel sistema economico sono molteplici esso può distinguersi come produttore quando produce ed eroga beni e servizi attraverso la pubblica amministrazione e le imprese pubbliche come regolatore quando adotta provvedimenti legislativi che fissano modificano le regole del gioco
economico come redistributore quando aumenta e riduce le dotazioni di risorse dei soggetti attraverso la spesa pubblica e la tassazione il più importante strumento di intervento pubblico in economia è certamente costituito dal bilancio dello stato il bilancio dello stato è un documento contabile di previsione nel quale sono indicate le entrate le uscite dell'amministrazione statale relative all'anno successivo bilancio annuale o ha più anni successivi bilancio pluriennale il bilancio dello stato deve essere presentato ogni anno dal governo nella legge di bilancio per ricevere l'approvazione dal parlamento il peso del bilancio pubblico sul pil è cresciuto con il passare
del tempo il principale sostenitore dello stato a sostegno dell'economia a partire dagli anni trenta del secolo scorso fu john maynard keynes vediamo in che cosa consiste la ricetta keynesiana intervenendo sulla spesa pubblica aumentando la il governo mette in moto anche alcuni effetti indiretti positivi sul pil infatti le imprese che realizzano le infrastrutture ottengono delle entrate dallo stato che serviranno anche a pagare i lavoratori questi ultimi grazie ai nuovi redditi contribuiranno all'aumento dei consumi di beni e servizi l'aumento della spesa in consumi a sua volta fa aumentare i redditi dei venditori di tali beni e servizi
e così via in una lunghissima catena avviata dalla spesa pubblica iniziale questo processo si basa sul principio della propensione marginale al consumo cioè la quota di reddito che le famiglie destinano al consumo quando aumenta il reddito disponibile ossia il rapporto tra l'incremento di spesa in consumo e l'incremento del reddito disponibile la propensione marginale al risparmio al contrario è la proporzione del reddito disponibile riservata al risparmio quando aumenta il reddito disponibile quindi è il rapporto tra l'incremento del risparmio e l'incremento del reddito disponibile secondo la definizione data da keynes il moltiplicatore della spesa pubblica è il
reciproco della propensione marginale al risparmio maggiore alla propensione marginale al consumo minore e dunque la propensione marginale al risparmio è maggiore è il valore del moltiplicatore quindi maggiore sarà l'impatto sul pil di un aumento della spesa pubblica infatti le famiglie attraverso la spesa di consumo e mettono nuovamente nel sistema economico il maggiore reddito disponibile ha ottenuto grazie all'aumento della spesa pubblica amplificandone l'impatto [Musica]