ciao sono patricks ieri e oggi vediamo il riassunto del significato letterale del tredicesimo canto dell'inferno ti chiedo scusa anticipatamente qualora la mia voce non fosse forte e chiara infatti ho ancora mal di gola ma voglio comunque provare a registrare questo video intanto ti comunico che uscito il mio libro dedicato all'inferno di dante per ogni canto troverai la parafrasi riassunto il commento oltre alla spiegazione dei concetti chiave fondamentali avrai così un quadro chiaro e completo di tutta l'opera e supererà gli ostacoli linguistici e culturali che rallentano il tuo studio il libro è disponibile su amazon in
libreria trovi i link in descrizione e nel primo commento il centauro annesso sta tornando dall'altra parte del flash e tonte dante virgilio cominciano ad addentrarsi in un orribile selva dal fogliame oscuro i rami contorti con delle spine al posto dei frutti nemmeno i luoghi più selvaggi della maremma presentano una boscaglia così aspra tra gli alberi nidificano le arpie queste hanno visioni grandi ali zampe artigliate è un grande ventre più matto ed a sopra gli strani alberi e mettono della menti virgilio spiega dante che si trovano nel secondo girone del settimo cerchio dove l'orribile selva si
estende fino al sabbione infocato del girone seguente poi virgilio invita dante a guardare attentamente con i suoi occhi quanto vede davanti poiché vedrà cose a cui non crederebbe se virgilio si limitasse a dirglielo dante sente provenire da ogni parte dei lamenti ma non vede nessuno così si ferma confuso e pensa che tra gli alberi si nascondano degli spiriti virgilio intuisce l'errore di dante e lo invita a spezzare un ramo di una delle piante tante si avvicinano a pianta n spezza un ramo a questo punto la pianta comincia a lamentarsi accusando dante di esser impietoso e
chiedendogli perché gli faccia del male mentre dal fusto comincia a fuoriuscire del sangue nero da che fu fatto poi di sangue bruno rin cominciò a dire perché gli share p non hai tu spirto di pietà di alcuno uomini fumo e orsi ha fatti sterpi ben dovrebbe esser la tua man più pia se state fossimo anime di serpi queste parole fuoriescono dalla pianta come un soffio insieme al sangue dante è stupito e lascia cadere a terra il ramo spezzato resta fermo pieno di timore virgilio allora spiega all'anima del dannato che stato costretto a spingere dante a
spezzare uno dei grandi perché era l'unico modo per fargli credere quanto lui aveva già cantato nelle vede poi virgilio invitai da nato a presentarsi ea raccontare la sua storia così che dante una volta tornato sulla terra possa rimediare al danno subito è restaurare la sua fama gli dà nato risponde che l'offerta è troppo allettante per essere rifiutata e così comincia a parlare il dannato che è pier della vigna dice di esser stato intimo collaboratore i federico ii di svevia che ha servito con lealtà e fedeltà a tal punto da divenirne depositario di tutti i segreti
tuttavia il legame speciale che si è creato tra lui e il sovrano ha suscitato l'invidia dei cortigiani i quali hanno convinto il sovrano che pier della vigna forse un traditore quest'ultimo per evitare lo sdegno di federico ha preferito togliersi la vita passando però così dalla ragione al torto perda la vigna giura sulle radici della pianta in cui è rinchiuso di essere innocente è prega dante se tornerà sulla terra di riabilitare la sua memoria virgilio resta un attimo in silenzio o invita a dante a fare delle domande a pier della vigna ma dante è troppo turbato
per continuare a parlare con il dannato allora e virgilio stesso a porre delle domande e chiede a pier della vigna come l'anima si trasformi in una pianta una volta giunta all'inferno e se delle anime siano mai fuoriuscite dalla selva dei suicidi che della vigna spiega che l'anima una volta che si è separata dal corpo del suicida si presenta davanti a minosse il quale la manda nel settimo cerchio quell'anima cade in un punto qualsiasi della selva dove germoglia e si trasforma in pianta selvatica le arti e poi si nutrono delle sue foglie causandole ulteriore sofferenza il
giorno del giudizio universale tutte le anime dei suicidi riavranno il proprio corpo ma non lo rivestiranno bensì lo attenderanno a uno dei rami della pianta in cui sono imprigionate questo perché non è giusto riavere ciò che ci si e tolti violentemente dante virgilio si trovano vicino alla pianta di pier della vigna quando all'improvviso si sentono dei rumori provenire dall'interno della selva simili allo store mine del fogliame quando in un bosco c'è una battuta di caccia al cinghiale subito dopo si vedono due dannati che corrono tra la boscaglia sono tutti nudi graffiati e mentre occorrono rompono
rami e frasche quello davanti è la nuda siena è corre più veloce quello indietro jacopo da sant'andrea è più lento e si nasconde in un basso cespuglio i due dannati sono inseguiti da tante cannes genere che corrono affamate come cani da caccia le cagne si scagliano contro il dannato che si è nascosto vicino al cespuglio lo azzannano quei loro denti lo fanno a brandelli e poi si portano via i pezzi di carne maciullati virgilio prende per mano dante e lo conduce vicino al cespuglio in cui si era nascosto il dannato dai rami del cespuglio fuoriesce
sangue e il cespuglio con la sua voce rimprovera il dannato per essersi nascosto vicino a lui e avergli causato così tanto dolore infatti le cagne nel momento in cui hanno azzannato lo scialacquatore hanno anche rotto i rami del cespuglio virgilio chiede al suicida di presentarsi e suicida chiede di raccogliere i rami spezzati ai piedi dall'arbusto che dice di essere originario di firenze città che è vittima di continue guerre da quando ha cambiato il suo protettore da marte a san giovanni battista è solo un frammento della statua di marte sull'arno preserva la città dalla distruzione totale
poi li da nato dice di essersi impiccato nella propria casa con questo concluso iscriviti al canale e noi ci vediamo al xiv canto in bocca al lupo