a venezia in piazza san marco nella parete dove la basilica edificata a partire dall'undicesimo secolo si congiunge l'edificio del tesoro c'è una decorazione particolare e che si discosta in maniera evidente dal resto del complesso è un piccolo gruppo scultoreo in porfido raffigurante quattro personaggi in abiti regali che gli studiosi chiamano petrarchi e datano al iv secolo un'opera antica quindi che è stata murata all'interno del nuovo edificio basilicale nel quarto secolo specializzata nella produzione di scultura in porfido molto simili a quelle oggi a venezia era la provincia romana d'egitto da cui probabilmente il piccolo gruppo è
trasportato a costantinopoli per decorare una colonna che si trovava in una delle piazze principali dell'allora capitale giunge poi a venezia a seguito delle razzie perpetrate in oriente durante le crociate del xiii secolo insieme ad altri oggetti utilizzati poi per decorare la nuova basilica come i quattro cavalli bronzei posti sulla facciata i petrarchi 2 august i e ii cesari erano gli imperatori che governavano i quattro angoli in cui diocleziano aveva suddiviso all'inizio del iv secolo l'impero romano e sono raffigurati in questa scultura con l'armatura e la corona e nell'atto di tenere una spada quindi di governare
mentre si abbracciano con un gesto di concordia sono il simbolo della pace che la riorganizzazione politica aveva portato all'impero ma sono anche l'indizio che qualcosa nell'arte ufficiale romana sta cambiando che lo stile ellenistico scelto da augusto per rappresentare il potere solo tre secoli prima non era più usato dagli imperatori alla fine del dominio romano le figure assumono forme più geometriche e meno realistiche diventano meno dettagliate e aprono così la strada al nuovo stile medievale