Ciao sono Patrick shery docente universitario di letteratura italiana e oggi vediamo il riassunto del significato letterale del terzo canto del Paradiso prima di continuare ti invito ad iscriverti al canale per sostenere la prosecuzione di questo progetto prima di continuare Se trovi difficile Il Paradiso di Dante Ti comunico che uscito il mio libro completo di parafrasi commento riassunto e spiegazione di tutti i campi del Paradiso si tratta di una guida Chiara e schematica che ti permetterà di superare tutte le tue difficoltà legate alla Divina Commedia trovi il link in descrizione e nel primo commento ascoltata la
spiegazione di Beatrice sulle macchie lunari Dante vorrebbe confessare di aver finalmente capito E adesso di essere certo della verità Dante allora alza il capo per parlare ma quando lo fa appare davanti a lui una visione così straordinaria che il poeta dimentica ciò che doveva dire numerosi volti pronti a parlare appaiono davanti al poeta e tali volti sono così evanescenti da sembrare delle immagini riflesse e per questo motivo Dante si volta alle sue spalle convinto di vedere così i corpi a cui quelle immagini erano un riflesse ma non vede nulla E così guarda Beatrice la quale
sorride e gli dice di non meravigliarsi in quanto quelle che vede davanti a sé ci sono delle vere e proprie anime che godono della beatitudine eterna e appaiono nel cielo della luna in quanto non hanno rispettato il voto e invita Dante a rivolgersi a queste anime in quanto la luce della verità che le appaga non le abbandona mai date così si rivolge all'anima che più delle altre appare desiderosa di parlare e le chiede chi sia e le chiede di spiegargli la loro condizione l'anima dice che fu monaca e dice che Dante dovrebbe Ricordarsi di lei
in quanto lei è di cardadonatti e che si trova nel cielo della Luna infiammata dallo spirito santo di cui gioisce come tutte le altre anime nel disporsi secondo il suo ordine riguarda prosegue dicendo che tutte le anime del cielo della luna qualche modo del più basso grado di beatitudine in quanto i loro voti o non sono stati rispettati o sono stati manchevoli in parte Dante dice che nelle sembianze meravigliose di Piccarda risplende qualcosa di Divino ed è per questo motivo che non si è ricordato subito di lei poi chiede se le anime del cielo della
luna non desideri Non godere di un maggior grado di beatitudine a queste parole Piccarda e le altre anime sorridono poi Piccarda spiega che la loro volontà è soddisfatta dalla virtù di carità che le spinge a desiderare solo ciò che hanno infatti le anime del cielo della Luna godono di quel grado di beatitudine perché questa è la volontà di Dio e tuo desiderio deve essere conforme alla volontà di Dio se desiderassero un grado di beatitudine Maggiore Allora non sarebbero concordi e in armonia con la volontà Divina e questo in paradiso non è possibile ed è questo
il motivo per il quale tali anime pur godendo di un minor grado di beatitudine non ne desiderano uno Maggiore la volontà delle anime deve essere Infatti conforme a quella di Dio e da questa spiegazione Dante capisce che in ogni parte del cielo è Paradiso anche se la grazia Divina non si diffonde in un unico modo come avviene che di un cibo ci si sazia e di un altro se ancora desiderio e del primo si ringrazia e del secondo si chiede così Dante che è curioso di sapere quale sia il voto inadempiuto di Picard Davanti a
questa richiesta Piccarda dice che divenne Monaca in giovane età e che promise una volta monaca di seguire e rispettare la regola del suo ordine ma venne rapita da uomini malvagi e il Dio sa quale fu poi la sua sorte Piccarda dice che quanto sta raccontando lo capisce bene l'anima che ha alla sua destra in quanto quest'anima condivise con Piccarda lo stesso destino poiché anche quest'anima divenne monaca e fu in seguito rapita una volta rapita però quest'anima rispetto sempre nel suo cuore il volto fatto Piccarda dice che quest'anima è quella di Costanza d'Altavilla madre fine terzo
e ultimo erede del secondo imperatori di Svevia ovvero madre di Federico II di Svevia terminato il discorso Piccarda canta Ave Maria e cantando scompare come un oggetto nell'acqua profonda poi Dante si volge a Beatrice ma il suo sguardo è abbaiato dallo splendore della donna di cui non sopporta la vista e così il poeta diviene più lento a domandare con questo concluso ti ricordi il mio libro sui Paradiso disponibile su Amazon trovi il link in descrizione sono presenti anche su Instagram iscriviti al canale e in bocca al lupo