quinta lezione di ripasso dedicata a apprendimento e insegnamento un argomento potenzialmente infinito che ho cercato di circoscrivere Anche perché la titolatura di questo concorso è concorso straordinario ter Quindi si suppone Insomma che gli iscritti abbiano qualche nozione rispetto a quello che significa stare quotidianamente in una classe qualche nozione che secondo me faccio questo faccio questo grosso disclaimer spesso chi scrive invece manuali non ha nel senso che a volte vengono descritte delle situazioni ideali che poco somigliano a quello che noi ci troviamo quotidianamente in classe ogni giorno a riprova di questo un po' di miopia c'è
anche nell'organizzare una formazione del personale attraverso un test a crocette che benché sia su argomenti di natura psicopedagogica Appunto però di fatto misura delle nozioni stare in classe è una cosa molto diversa e credo che è una vera formazione una vera la selezione non possa prescindere dall'attività con i ragazzi però questa è la mia opinione quello che c'è da fare adesso è ripassare le 827 metodologie didattiche che possono capitare nella prova scritta e i 945 autori che si sono occupati di apprendimento quindi proviamo a farlo proviamo a farlo partendo proprio dall'apprendimento e iniziamo dicendo che
c'è una c'è una grossa differenza tra quello che è la apprendimento passivo quindi un apprendimento appunto legato ehm alla figura del docente e invece un apprendimento attivo che è basato su Eh quello che è invece Il discente in linea di massima possiamo dire che l'apprendimento passivo ha una matrice più eh comportamentista quindi legato magari di più a l'imitazione all'osservazione mentre l'apprendimento attivo ci richiama di più quelli che sono i principi del cognitivismo Per quanto riguarda l'apprendimento passivo il primo autore che incontriamo è rescorla unoo psicologo americano che si è occupato proprio del condizionamento classico e
in particolare di quello che è l'apprendimento associativo un modello di comportamento appunto un modello Scusatemi di apprendimento appunto di area comportamentista lo stesso si può dire del modello di bandura di cui abbiamo già parlato vi rimando alla lezione specifica secondo il quale appunto l'apprendimento avviene attraverso l'imitazione l'apprendimento attivo invece appunto di matrice cognitivista è sicuramente quello di cui ci parlano tra gli altri piag vigos Ski bruner tutti autori appunto che abbiamo già affrontato ma anche la Gestalt secondo la Gestalt l'apprendimento Avene viene appunto sulla base dell'intuizione altri autori invece che magari non abbiamo citato in
video precedenti e che possiamo citare adesso sono ausubel uno psicologo statunitense che inizia a contrastare negli anni 60 le teorie comportamenti che fino a quel momento erano state diciamo quelle più in voga ausubel introduce il concetto di apprendimento significativo un processo attraverso il quale le nuove informazioni si agganciano a quelle che ci sono in precedenza Cioè per poter apprendere dice ausubel Non possiamo pensare di partire da zero ma dobbiamo costruire sulla base di quello che in qualche modo c'è già secondo lui l'apprendimento infatti avviene per scoperta cioè attraverso la ricerca autonoma delle informazioni e i
requisiti perché questo apprendimento significativo si realizzi sono tre le preconoscenze il materiale significativo e la scelta dell'allievo di natura squisitamente Attiva è anche l'idea di apprendimento che hanno i costruttivisti Qui abbiamo proprio un'idea radicale diciamo di apprendimento attivo perché per i costruttivisti il sapere proprio non esiste indipendentemente dal soggetto che conosce ehm questo per esempio lo pensava già Kelly che abbiamo citato ma lo pensano anche i soci costruttivisti secondo i quali è fondamentale anche indagare l'ambiente nel quale questo apprendimento ha luogo alcuni autori che possiamo citare da questo punto di vista sono per esempio jonassen
che è appunto un esponente della teoria del costruttivismo secondo il quale gli elementi dell'apprendimento significativo sono appunto Il fatto che sia attivo e costruttivo intenzionale autentico Cooperativo complesso conversazionale e Esso quindi diciamo mette un po' insieme tutti gli elementi che caratterizzano appunto anche le teorie più moderne sull'apprendimento quindi appunto l'idea di Cooperazione per esempio l'idea di dialogo di tipo costruzionista è proprio un termine che lui introduce l'idea di apprendimento che ha papert che è un matematico in realtà e un informatico e è colui che studia anche tra gli altri fa parte di un gruppo del
dell MIT l'intelligenza artificiale e questa idea Insomma dell'intelligenza artificiale Lui proprio la introduce nella sua teoria dell'apprendimento introducendo proprio il concetto di artefatti cognitivi cioè oggetti che facilitano lo sviluppo di specifici apprendimenti secondo lui l'uso del computer è fondamentale a costruire nuove idee e lo usa proprio come simulatore il docente in questo caso è un animatore della comunità che appunto attraverso Eh la macchina impara Secondo me se questo sembrava parecchio figo negli anni 60 direi che oggi abbiamo strumenti a sufficienza per poter dire che è un'idea ormai superata perché sempre più studi dimostrano che invece
è la manualità che garantisce per esempio anche ehm la memoria il trattenere le informazioni e che anzi l'uso dei dispositivi come il computer tende a limitare alcune capacità soprattutto nei bambini più piccoli nonostante questo ovviamente una delle sezioni della lezione di oggi è dedicata alle tic che sono appunto le tecnologie per l'informazione e la comunicazione di cui si continua a parlare molto a scuola dal mio punto di vista francamente a sproposito ma andiamo avanti appunto in questa carrellata di autori che ci dicono qualcosa dell'apprendimento il prossimo autore che incontriamo È sono due anzi sono flavel
e Brown i quali introduc con il concetto di metacognizione questa è una nozione che io per esempio nei test che ho provato a fare ho trovato spesso la metacognizione semplicemente è la capacità dell'allievo di riflettere eh di avere consapevolezza su quello che è il suo funzionamento cognitivo quindi la sua abilità nell'acquisire la conoscenza conoscere da questo punto di vista avere un concetto di metacognizione migliora l'efficacia dei processi cognitivi perché consente di monitorarli Questo è un elemento Tra l'altro comune anche a bruner ehm parla invece di deutero apprendimento Gregory betson un autore che abbiamo Secondo me
già citato il deutero apprendimento è secondo lui l'imparare ad imparare questo è importante anche perché ritorna in una delle competenze chiave europee non mi ricordo che numero ma insomma imparare ad imparare proprio una delle competenze chiave da sviluppare ehm un pedagogista statunitense KB che riprende le teorie di dewey ci parla invece dell'apprendimento esperienziale sottolineando come secondo lui sia proprio l'esperienza un elemento fondamentale dell'apprendimento di apprendimento autodiretto quindi autoapprendimento parla invece Candi negli anni 90 sostenendo come l'autonomia personale l'autogestione dell'apprendimento e il controllo da parte del discente sull'apprendimento siano tutti elementi fondamentali Appunto perché questo si
realizzi ehm se Queste erano le principali teorie sull'apprendimento i prossimi punti che andiamo a toccare in questo video sono gli stili invece dell'apprendimento quindi attraverso quali stili quali modalità si può apprendere La didattica E quindi cosa si intende in generale per didattica e quali sono le principali metodologie didattiche ehm Quali sono gli stili comunicativi Quali sono le competenze del docente da sviluppare per l'insegnamento e di che cosa parliamo quando parliamo di relazione educativa ehm Se state guardando questo video Invece di ascoltarlo semplicemente vedete che appunto cito anche le Tic ma in rosso questo perché francamente
non so quanta utilità abbia fare un elenco delle principali che si utilizzano a scuola eh da canva per realizzare dei Powerpoint a caout se si vuole ad esempio fare dei test agli allievi Chi ha un po' di esperienza in classe sicuramente qualcuno la conosce eh Per gli altri ci sono fior di articoli fior di manuali fior di video specificamente Insomma dedicati a questo andiamo quindi a vedere adesso Quali sono gli stili di apprendimento ehm Innanzitutto Mh Ci sono alcuni autori che m descrivono appunto le loro idee riguardo agli stili Uno su tutti sternberg che ne
introduce 13 oppure anche felder silverman che è un altro modello che ne Individua 5 abbiamo il modello vark o Var a seconda della dicitura che viene elaborato da due psicologi Fleming e Mills i quali individuano quattro stili dell'apprendimento Ecco io qua dico un po' quali sono quelli principali in modo tale da avere un'idea di fondo anche perché ricordare quali sono esattamente per ciascuno degli autori incontrati diventerebbe impossibile Allora ehm la prima diciamo eh opposizione è uno stile che può essere globale o analitico lo stile globale parte dal Generale e arriva al particolare lo stile analitico
ovviamente fa il contrario scompone spezzetta analizza il generale in tanti pezzi io ho trovato interessante questa parte perché pensavo proprio al mio modo di apprendere come riesco meglio a pensare effettivamente conoscere anche quello che è il proprio stile di apprendimento per me è molto utile per quanto mi riguarda ad esempio tendo a avere una memoria visiva mentre non non faccio diciamo non do il mio meglio invece se ascolto senza scrivere senza disegnare quindi ecco da questo punto di vista è già un'informazione utile per me farmi una mappa appunto è fondamentale mentre altri Magari ascoltando una
lezione possono ricordarla meglio appunto che non leggendo un testo scritto e poi appunto in generale a me piace avere sempre una visione di insieme di quello che vado a studiare per poi analizzare magari le singole parti Ecco secondo me questo può essere utile anche proprio per noi docenti capire un po' come funzioniamo e quindi come poi può funzionare chi abbiamo Di fronte quindi prima diciamo categorizzazione stile globale o analitico seconda stile dipendente dal campo indipendente dal campo nel primo caso ovviamente ci basiamo molto sui dati forniti nel secondo invece tendiamo ad avere un nostro punto
di vista stile verbale stile visuale questo è semplice l'abbiamo appena detto un registro linguistico in un caso un registro iconico nell'altro stile convergente di divergente Questa è appunto una teoria anche quella del pensiero divergente secondo il quale si giunge alla conclusione alla soluzione attraverso processi m ideativi originali oppure invece appunto molto logici molto convenzionali stile risolutore o assimilatore stile risolutore è quello che cerca soluzioni rapidamente a problemi contingenti lo stile assimilatore invece è quello che tende a prediligere un po' di più la complessità stile sistematico o stile intuitivo sistematico è per esempio chi chiede un
sacco di informazioni che aspetta fino all'ultimo a consegnare finché non ha fatto proprio tutto stile intuitivo Invece quello che ci pensa rapidamente scrive tutto subito il concetto ce l'ha chiaro i dettagli non gli interessano simile a questo è anche diciamo una settima categoria divisione possibile che è la differenza tra stile impulsivo e riflessivo Qua per esempio esempio io sono sicuramente un' impulsiva Nel senso che se ho da dire qualcosa da esporre qualcosa da consegnare con velocità un lavoro tendo a farlo è raro che mi soffermi insomma a pensare per esempio Appunto nel caso di un
compito scritto anche quando ero a scuola consegnavo subito salvo poi pentirmene in tanti casi Ma insomma è utile da questo punto di vista ripeto conoscersi ehm l'insegnante il buon insegnante dovrebbe cercare di adattare in qualche modo quello che proprio il suo stile di insegnamento ha lo stile di eh apprendimento degli allievi questo perché appunto non tutti utilizzano gli stessi stili hanno le stesse caratteristiche e modulare il proprio intervento educativo sulla base dei bisogni effettivi degli studenti è il modo migliore insomma per F acquisire loro conoscenze e risultati eh Per quanto invece riguarda la didattica vado
un attimo alla pagina dei miei appunti dedicata a questo ecco per quanto riguarda la didattica possiamo partire introducendo alcuni ehm elementi alcuni spunti Insomma su che cosa si intende quando si parla di didattica La didattica è una disciplina pedagogica che che si occupa di studiare le metodologie dell'insegnamento e dell'apprendimento è una scienza dinamica Nel senso che naturalmente cresce con cresce con il crescere dei bisogni di insegnanti allievi quindi ha una dimensione temporale deve essere aggiornata Ecco in qualche modo deve essere sempre aggiornata quello che noi consideriamo oggi il diciamo prevalente in ambito didattico è un
modello costruttivista che nasce negli anni 80 e che appunto è incentrato sull'idea della personalizzazione dell'insegnamento sul singolo allievo Questo naturalmente dà anche la possibilità di concentrarsi su quelli che sono i bisogni educativi speciali ehm anche su questo io sono un po' critica nel senso non ovviamente sulla necessità di modulare l'apprendimento in base ai bisogni dei degli studenti ma sull'idea semplicemente che competenze e abilità siano davvero preminenti rispetto alle conoscenze perché questo secondo me spesso tende a tradursi con il privilegiare un tipo di sapere pratico che invece non tiene conto di tanti aspetti teorici che sono
fondamentali anche per potersi orientare dal punto di vista etico nell'ambito della conoscenza Ma questa è una mia riflessione personale alcuni spunti sulla didattica eh Damiano parla di alcuni mediatori didattici i mediatori attivi che promuovono l'esperienza diretta i mediatori iconici che si basano appunto sul linguaggio grafico i mediatori analogici legati al gioco alla simulazione infine i mediatori simbolici che è abbastanza invece intuitivo di che cosa si tratti altri spunti interessanti sono per esempio l'introduzione della metodologia della ricerca azione è un soci a propor siamo negli anni 4050 e il sociologo in questione è Levin la ricercazione
appunto è un tipo di ricerca in ambito didattico Pedagogico che si lega proprio a una ricerca sul campo in qualche modo e quindi è la scuola stessa che si interroga sulle sue modalità e può in qualche modo anche intervenire per modificarle un ultimo riferimento utile che anche questo è molto utilizzato ato oggi è quello alla didattica per progetti che ha origine dalle idee di Kill Patrick che infatti autore di un testo che si chiama il metodo dei progetti qua siamo in realtà nei primi del Novecento quindi era un po' un precursore per così dire da
questo punto da questo punto di vista quali sono poi le principali metodologie didattiche Quali sono i principali modelli Innanzitutto didattici qua io faccio proprio un elenco Nel senso che non so ecco mi sembrano tutte abbastanza facili da ricordare nel momento in cui ci dovesse essere una domanda su questo perché sono credo davvero intuitivi eh didattica per concetti didattica metacognitiva Didattica dell'errore Questa è interessante forse se ne dovrebbe parlare di più didattica orientativa didattica speciale di questo abbiamo parlato anche nel video dedicato alla pedagogia speciale didattica multimediale e didattica laboratoriale allo stesso modo procedo ora con
un elenco di ehm strumenti didattici ehm e magari dico qualcosa su quelli che a me nella mia pratica quotidiana capita di utilizzare più spesso ehm abbiamo la lezione partecipata che secondo me è davvero la base Nel senso che la lezione frontale oggi tanto demonizzata in realtà non la fa davvero più nessuno perché tutte le lezioni frontali comunque prevedono sempre degli interventi da parte dei ragazzi il cooperative Learning l'approccio collaborativo la community of learners il metodo Gigo il reciprocal teaching il peer tutoring il team teaching ecco tutto questo gruppo qua è tutto un gruppo che è
legato a l'idea della collaborazione tra insegnante e studente e anche tra studenti metodo Gigo per esempio che so che è uscito in alcune delle prove scritte è un metodo gigs vuol dire proprio puzzle in base al qual ehm abbiamo un compito che viene appunto spezzettato tra vari gruppi all'interno della classe ciascuno dei quali lavora singolarmente su una parte di questo puzzle per poi mettere insieme tutti i pezzi Appunto e dar vita a un progetto a un contenuto io questo per esempio Lo utilizzo spesso nel caso delle ricerche quando divido un argomento in varie parti e
poi dall'insieme di tutte le ricerche viene fuori Insomma una eh di solito una presentazione magari in PowerPoint su quell'argomento fatta da tutta la classe altre metodologie invece riguardano la creatività per esempio c'è il brainstorming Ne abbiamo già parlato il problem solving il roleplay oppure il Circle Time Il roleplay in particolare secondo me è molto interessante come strumento perché ci dà la possibilità di introdurre un po' di teatro a scuola che secondo me è una cosa molto molto interessante ad esempio si può chiedere ai ragazzi di fare delle interviste impossibili a dei personaggi storici Eh penso
sempre alla mia materia che appunto è storia o filosofia si può chiedere loro di immedesimarsi in un filosofo e chiedergli che cosa penserebbe quel filosofo rispetto a un problema della contemporaneità così che possano anche applicare quello che hanno appreso ehm In diverse occasioni mi è capitato di fare dei progetti con i ragazzi a teatro in cui dovevano mettere in scena magari delle conversazioni o delle situazioni a cui prendevano parte filosofi e personaggi storici quindi calandi nel loro tempo nelle loro emozioni nelle loro caratteristiche e dando prova così di aver davvero compreso Insomma quello che era
lo spirito del tempo o il concetto alla base della riflessione di un autore ehm procediamo con gli altri argomenti andando a parlare di quelli che sono invece gli stili comunicativi del docente abbiamo detto appunto Quali sono le metodologie didattiche ma è abbastanza importante parlare anche degli stili educativi Quali sono i principali stili educativi con i quali si può impostare una lezione Allora m principalmente sono tre diciamo Eh uno assertivo che è considerato quello migliore diciamo ehm unisce diciamo la capacità di relazionarsi eh con il contesto quindi è uno stile quello assertivo che ha una buona
componente di ascolto e soprattutto è in grado di modularsi in base alla situazione Mh Ecco io pensavo appunto leggendo inizialmente di questo stile assertivo che fosse uno stile contrapposto a quello aggressivo quindi un po' passivo forse un po' accomodante e invece Eh no è proprio uno stile ehm basato sull'empatia in qualche che modo che dà la possibilità a chi lo adotta eh di mettersi davvero in ascolto dell'altro Questo naturalmente è appunto però in effetti molto diverso da uno stile aggressivo che invece spesso viene utilizzato a scuola insomma effettivamente non non dà grandi risultati e quello
Però davvero forse più contrapposto allo Stile aggressivo È lo stile passivo uno stile Cioè in cui Eh non ci sia una condizione Mh per il docente di effettiva efficacia eh sempre per quanto riguarda lo stile comunicativo può essere interessante Secondo me fare un riferimento a ehm il linguaggio di comunicazione non violenta o linguaggio giraffa ideato da Rosenberg basandosi sugli studi di altri autori come per esempio Rogers e Maslow quindi la psicologia umanistica il linguaggio giraffa è un linguaggio basato su una comunicazione Appunto non violenta in cui al centro c'è l'ascolto e soprattutto l'ascolto dei bisogni
dell'altro espressi in modo chiaro e valutati senza giudizio si chiama così perché la giraffa è il mammifero con il cuore più grande è opposto invece appunto Al linguaggio sciacallo Questa è una metafora molto carina Io l'ho trovato l'ho trovato interessante confesso non lo conoscevo andiamo avanti diciamo qualcosa sulle competenze del docente qua dobbiamo fare tutto siamo sempre di più chiamati a essere oltre appunto che esperti nelle nostre discipline anche formatori burocrati psicologi chi più ne ha più ne metta E Ecco alcune delle competenze fondamentali che ci vengono richieste competenza osservativa educativa disciplinare comunicativo relazionale e
naturalmente metodologico-didattica qua direi che possiamo anche soprassedere Per quanto riguarda la spiegazione perché mi sembra tutto piuttosto chiaro diciamo invece qualcosa in conclusione sulle relazioni educative quindi su quelle relazioni fondamentali per la comunicazione a scuola Attenzione qui non parliamo di linguaggio questo magari sarà l'oggetto proprio del prossimo video ma di quel tipo di comunicazione che è una comunicazione legata alla relazione educativa e alla relazione d'aiuto di cura da questo punto di vista Carlo Rogers che abbiamo già citato è sicuramente un autore fondamentale la sua terapia centrata sul cliente prende il nome di counseling e diciamo
per lui la relazione educativa esige che l'insegnante sia proprio un facilitatore all'apprendimento attraverso l'elemento dell'ascolto dando prova di un atteggiamento di ascolto empatico Appunto ma anche di autenticità e congruenza gli elementi chiave per il terapeuta counselor appunto come lo chiama sono proprio la coerenza l'autenticità ehm la comprensione empatica e la non direttività quindi appunto c'è un elemento un po' maieutico in questo non è l'insegnante che deve comunicare all'allievo Ma è l'insegnante che deve tirare fuori dall'allievo quelli che sono appunto gli elementi che lui già ha al suo interno altri autori che possiamo citare sono per
esempio Vabbè Heidegger un filosofo Chi Chi è filosofo ed è su questo canale Perché si interessa di filosofia Certamente l'ha già sentito nominare in particolare per quello che riguarda la sua riflessione sul concetto di cura di cui anche Luigina mortale si è occupata osservando come alla base di ogni relazione educativa c'è proprio questa idea della cura dell'altro altri autori sono per esempio Winnicott già citato anche lui che ha introdotto il concetto di holding contenimento e anche in questo caso in realtà parliamo di cura di quella cura originaria di quella prima esperienza di apprendimento che è
la relazione fra la madre e il bambino beon invece Bon non so come si pronun anuncia ehm si è occupato dell'analisi delle cure materne introducendo il concetto di reverì quello stato mentale in cui madre e bambino sono in un contatto inconscio ehm e di conseguenza la madre è aperta a tutti gli stimoli del bambino ehm così che appunto i due possano dar vita a una relazione profonda effettiva Fornari ci parla invece dei codici affettivi distinguendo un codice materno che è legato all'accoglienza all'appartenenza e un codice paterno che invece caratterizza tutte quelle istanze di autonomia e
Indipendenza ehm è Importante sottolineare come i due codici siano in qualche modo legati tra di loro e non sia ovviamente uno da preferire all'altro proprio perché è dall'Unione Insomma dei due che si ha qualche cosa di effettivamente valido ehm concludo citando l'autore che forse Dal mio punto di vista è più interessante ehm e più valido sicuramente riguardo a questo che è Don Milani Don Milani autore del libro Lettera a una professoressa fondatore della scuola di barbiana il quale aveva un'idea pedagogica molto molto semplice vale a dire che fare scuola vuol dire avere a cuore chi
ci sta di fronte E soprattutto avere a cuore tutti quelli che ci stanno di fronte non i più bravi non i più ricchi non i più buoni ma anzi forse Soprattutto quelli che hanno più bisogno di noi come insegnanti