Buonasera anzi buon pomeriggio a tutti io sono giuseppe guastella sono un giornalista con richiederà sera ne occupa essenzialmente di cronaca giudiziaria e quindi la dottoressa pomodoro mi conosce da quando da parecchi anni diciamo erano da una trentina d'anni più o meno nando dalla chiesa e inutile presentarlo sapete tutti che è sociologo è una delle persone più Importanti nel mondo dell'antimafia comunque in quel movimento per riguarda la mafia non ho finito di presentare la dottoressa e anche lei inutile presentarla ma comunque è stato pubblico ministero e durante gli anni di piombo e ha lavorato gomito a
gomito con falcone al ministero in qualche modo ha gestito gli anni delle stragi 30 anni fa per l'esattezza poi è stata Presidente del tribunale per i minorenni di milano dove ha dato una sterzata complessiva e completa al modo di affrontare la giustizia minorile una delle autrici del nuovo codice di procedura penale eccetera eccetera presidente del tribunale di milano ma soprattutto un personaggio legato alla società milanese pur non essendo milanese il professore invece catalano e Insegna storia e filosofia al liceo severi correnti di milano e fa parte del coordinamento delle scuole per l'educazione che ha fatto
un importantissimo lavoro sulle mafie e tutti gli anni si occupa di diversi temi sempre legati al mondo al mondo attuale insomma la vita di tutti i giorni diciamo così del paese ai temi della cittadinanza ed è il lavoro forse più importante secondo me perché a che fare tutti i giorni con un Patrimonio che quello dei giovani e dei giovani che crescono che si formano e attraverso i quali immagino ma credo che poi ce lo spiegherà anche il polso il polso della della società di quello che succede in questo paese ea milano in particolare ogni tanto
ci penso penso a questa la differenza di etano e se pensiamo che 30 anni fa stiamo parlando di paolo borsellino e di giovanni falcone della morte di queste Persone abbiamo i 30 anni fa il che mi viene da pensare questo ragionamento che purtroppo facial penso che faccia male molti di voi e cioè 30 anni fa chi nasceva trent'anni fa o meglio dire ancora chi 30 anni fa aveva 10 anni non ha idea di che cosa fosse accaduto quindi parliamo di chi ha 40 anni cioè i quarantenni di oggi non hanno vissuto quel momento e non
sanno di che cosa stiamo parlando o meglio non hanno al proprio interno Quel peso non grava sul proprio animo quello che grava su di noi e non è che nel viene possiamo fare una colpa perché del tutto normale però iniziative come le vostre possono in qualche modo contribuire a far capire che cosa è successo è un po come quando ero bambino e mia madre mi parlava della guerra e per me nella mia memoria la guerra è una roba in bianco e nero prima di avviare il dibattito su questo libro Sul quale non posso che dire
bene ostinati e contrari abbiamo in linea il il professor marchetti che probabilmente ci vorrà fare sicuramente ci sono un saluto online prego di razzi io mi scuso ma sono così per ragioni contingenti in difficoltà di movimento difatti alle spalle si vedeva prima una stampella e quindi non posso essere con Voi volevo porgere il saluto caloroso cordialissimo in un vivo ringraziamento da parte della fondazione al presidente pomodoro cada libia siamo onorati di avere ancora una volta in presenza al professor catalano era l'amico nando dalla chiesa presenza fondamentale su questi temi da decenni e decenni vede caro
guastella questa iniziativa serve non solo a chi ne ha 40 di anni ma chi come me né al Doppio perché cosa in capitato se i giovani non sapevano non aveva percepito allora la gravità capita che i vecchi avevano magari capito ma che poi si sono lasciati andare alla ritualità all'abitudine della orazione e non hanno capito come l'evento giorno il giorno per giorno e come quei tempi giorno per giorno ci sono rodano le nostre coscienze stimolano all'azione quindi davvero grazie anche da parte di chi al doppio Dei quarantenni dicevo grazie a nando per aver organizzato questa
pubblicazione che si riporta a parole e con parole ci riporta un clima e con parole ci riporta una terribile scenari di azioni e con queste parole ci porta ci deve portare a rinnovare l'impegno la vigilanza a scuotersi dall'abitudine a dire no alle mere commemorazioni ma si ha un impegno militante quindi grazie e buon anno vuole a tutti grazie presidente Presente della fondazione ovviamente il padrone di casa mettiamola così andiamo subito al sodo le due figure di falcone e borsellino sono due figure completamente diverse ma nello stesso tempo complementari entrambi hanno avuto un forte importantissimo impegno
nella lotta contro la mafia è più che altro il grande coraggio di affrontare la mafia perché la mafia in quel momento stava Quasi per vincere la sua guerra contro lo stato eravamo lì lì ad un passo dal lille che l'italia chiede se le armi invece proprio per grazie a personaggi di questo tipo di queste persone di questo genere si è riuscito a fare qualcosa di diverso negli anni successivi nel libro si scrive che è scritto che quella di falcone e borsellino è una moderna leggenda popolare di cui fu apostolo antonino caponnetto Due differenze fondamentali leggendo
il libro ve lo raccomando perché veramente molto interessante prima di tutto c'è una ampia introduzione ma quello che sono interessanti sono la raccolta di scritti per la loro attualità e incredibile sembrano essere stati iscritti oggi per loro freschezza oltre che questo è un invidia da parte mia e l'invidia la qualità dello scritto la semplicità sia dell'uno che dell'altro di discorsi sembrano sembra Che siano qui con noi falcone e borsellino che parlino qui con noi la differenza sostanziale è almeno per me che sono un osservatore esterno della questione di mafia falcone molto più concentrato sulle inchieste
sul modo di affrontare tecnicamente investigativa niente la mafia borsellino più preoccupato della presenza della reazione dello stato nei confronti della mancata reazione dello stato si domandava falcone perché non si Riesce a riprodurre una attenzione istituzionale leggo testualmente politico informativa sulla mafia professore dalla chiesa è ancora così a trent'anni di distanza dai falcone ha insegnato molto non è che abbia parlato senza lasciare dell'eredità importanti io credo che ci siano tanti ambienti che si ispirano a quello che ha detto quello che ha fatto al famoso metodo che Insisto come ho fatto nel libro non è soltanto segui
i soldi è molto molto di più e ovvio che nel suo insieme la società ma oserei dire gran parte anche del mondo della giustizia non non è capace di prendere quello che falcone e borsellino hanno lasciato i modi che lei ha rappresentato perché è vero in falcone c'è però prato falcone parlava moltissimo ai tecnici del diritto I magistrati una guardia di finanza con la pulizia nelle università ma pensando soprattutto ai docenti borsellino ha un modo di parlare questi non sono poi saggi sono conversazioni molto molte volte che sono state tenute in ambienti diversi falcone più
sistematico e borsellino e più istintivo che dice delle cose importantissime Rappresentavano entrambi rappresentano un pericolo notevole per la mafia 1 dal punto di vista investigativo per che tracciavano di vivere questa grande visuale nel futuro no era un visionario per certi versi l'altro invece ammoniva lo stato e non per questo che erano pericolosi intanto due persone più si integravano meraviglia quindi quello che le due grandi complessi di qualità riferibile al una lato si univano e siccome Lavoravano in coppia hanno lavorato a lungo in coppia hanno prodotto dei risultati straordinari c'era chi cercava di dividerli mi ricordo
che a palermo si dice ma non è falcone lì la vera mente e borsellino per i bisognava da sempre deprezzare uno dei due da quando poteva succedere e invece erano erano molto affiatati erano affidati con antonino caponnetto non affettati con gli altri magistrati Facciamo parte di quel primo pool antimafia di palermo e la lezione l'hanno lasciata bisogna saperla prendere me quello che appunto da fastidio ogni tanto andare sentirmi dire follow the money e 6 falcone no no che fa correre e tante altre cose è una tecnica investigativa che ha introdotto lui in quel processo spatola
alla fine degli anni 70 i primissimi anni 80 che viene registrato come una innovazione poderosa Nel modello delle tecniche investigative si ma modello falcone è veramente è anche una concezione delle istituzioni una concezione dovere del magistrato la capacità di affrontare le difficoltà senza tirarsi indietro di innovare culturalmente dove l'ambiente non consente o ritiene comunque eccentriche o eretiche certe pratiche e anche certe certi modelli di intervento diciamo lo stesso al al concorso esterno in associazione Mafiosa lui se lo chiede se lo chiede con grande linearità a cosa potrebbe fare la mafia se non avesse accanto al
di fuori di sè tutti questi professionisti politici che sistematicamente lavorano per lei sistematicamente pone una domanda tutti noi ce la facciamo questa domanda non molto non molto perché anche ambienti che non erano falcone non si pongono questo problema Quando dice che noi dobbiamo essere accompagnati da una voglia inesausta di sapere di più e di capire di più che un'organizzazione di professionisti con un certo punto dice di generali non sono soldati sono generali perché tali li ha resi la vita non può essere combattuta dal col dilettantismo rendiamo conto di che cosa vuol dire ma penso soprattutto
a livello universitario e più assoluto al mondo Università ci rendiamo conto che cosa ma perché c'è questa io non so se è perché noi siamo a milano e forse non viviamo direttamente la vita per le armi tane siciliana ma perché non c'è questo quando questo sentimento questo sentire questa minaccia non si sente questa minaccia della mafia e propria una strategia della mafia quella di inabissarsi no mafia intendo dire maria ndrangheta ovviamente ma io credo che a milano sia cresciuto Molto la consapevolezza della presenza mafiosa sono stati fatti dei passi avanti importanti diciamo che la mafia
ha sempre cercato di non fare rumore lo stesso falcone dice se possono preferiscono non ammazzare e si devono ammazzare preferiscono fare sparire poi quando proprio c'è bisogno si compia in omicidio plateale soprattutto se serve a dimostrare qualcosa È sempre stata una tecnica della diciamo dell'organizzazione mafiosa evitare il conflitto duro poi è la parentesi corleonese che cambia un po anche in modo di fare nei confronti dello stato falcone è il magistrato che innova culturalmente più di tutti proprio in quel periodo perché insegna a contrastarlo guardando soprattutto a largo raggio forse la passione per il suo metodo
la mia può dipendere parte della sua Tendenza a oltre al valore personale ma a inquadrare tutti i reati dentro una grande cornice anche quando venne scritta l'ordinanza di rinvio a giudizio il giornale di sicilia di in sè ma questa è un'altra tanto di sociologia dove sono dovuto dove il diritto dove la giustizia perché attualmente un'offesa e un sociologo e invece io magistrata non magistrato che sapeva descrivere e interpretare i fatti l'in collegava tra Di loro per questo poter fare anche un maxiprocesso che non era una somma di reati contestati a questo o quell'altro aveva un
suo il suo ordino su ordine logico lei ha lavorato quando era a capo di gabinetto al ministero la giustizia con martelli ha lavorato gomito a gomito con falcone ricordo sono andato a ritrovarmi per preparare qualcosa per questa giornata un'intervista nella quale le racconta Che marte che le lasciava i fascicoli lasciava i suoi dossier cosa ecco quando andava via dell'ufficio che lascia vale a dire meglio che li tieni tu questi qui quando ci fu quando vi fu l'attentato di capaci lei spetta a lungo di fronte sulla bara nei pressi della barra chi era falcone come uomo
come e come magistrato principalmente falconer un personaggio Noi continuiamo a pensare le persone soprattutto quelle che hanno e l'avventura poi di diventare in qualche misura come dice nando leggendarie come delle persone eccezionali padrone vero si diventa direi 4 per caso eccezionale in realtà giovanni falcone era una persona colta capace con un grande senso dello stato tutte cose che sono stati Ampiamente dette ed era come dire poi anche alla persona come tutte come siamo stati tutti pur avendo vissuto i momenti così particolari ed essendo stati toccati dalla sorte da un destino un po diverso da quello
delle altre persone e io ho lavorato a lungo con lui ma io sono stata e sono stata per i miei 50 anni un magistrato di carriera che ha attraversato Parte della storia di questo paese è stato anche sotto scorta né durante gli anni di più io sono sempre stata sotto scorso sono stato per trent'anni sotto scorta e devo dire che questo è l'aspetto che molti e passo singolare anche per la vita delle persone e questo è vero ci sono delle limitazioni però c'è anche una capacità di comprendere il mondo quello che mi impressiona oggi caro
nando e che non è che la gente non sappia che non sono cambiate molto le Condizioni nelle quali hanno operato i nostri valorosi colleghi ma non ho voglia di sentirselo dire vuole vivere lontano dalle quei tempi erano i tempi nei quali esisteva come una sorta di rapporto forte con la società giovanni apparteneva quel genere di persone che sapevano vivere nella loro nella società pur avendo responsabilità così grande eco pur correndo grandissimi pericoli e Di te io ricordo sempre che noi siamo vissuti a roma per alcuni anni praticamente blindati non riuscivamo dal ministero se non qualche
volta ma andando in giro con 12 uomini di scorta per volta era molto difficile per chiunque allora io a un certo punto mi rifiutai di uscire dal ministero anche perché qui c'è il testimone con me il professor bettanini che è stato il nostro capo ufficio stampa per quelli In quegli anni al ministero e ricorderà bene che non potevamo muoverci da nessuna parte senza essere circondati e senza avere allora quello che le persone comuni hanno la possibilità di fare una passeggiata io sono andato una volta in un negozio e comprare dei fiori e siccome ero preceduta
e accompagnata da tanti armigeri la per donadel di questo negozietto vicino al pantheon è svenuta è stata tale l'impressione che mi ha Fatto questa cosa che non sono più giusta or die da voi fiori per telefono non è che non ho più avuto fiori ma gli ordinava per telefono dico questo per dire che c'è una normalità nella vita delle persone che poi si scontra con questo essere diventati grandi per quasi inevitabilmente per responsabilità altrui io ho tanto pensato a tutte queste Commemorazioni a tutti questi incontri che si fanno la stessa come che il nostro amico
catalano saprà ho frequentato tanto le scuole ho lavorato tanto con i giovani e con gli studenti e nando lo sa perché abbiamo fatto tantissime cose insieme con questo desiderio di far conoscere alle alle realtà nelle quali noi siamo vissuti qui dove abbiamo svolto nella nostra vita e che professionale che esiste un modo normale di avere coraggio Quello che io ho chiamato recentemente commemorando una grande collaboratrice di giovanni falcone ferraro e l'abbiamo chiamata il coraggio di stato ti ricordi tonino ne abbiamo parlato perché allora tutti ci chiedevano ma voi avete paura ma voi siete in una
situazione di difficoltà anche per questo no noi abbiamo assunto tutti insieme e io sono fiera di aver fatto questa di un risotto questa attività è Il ministero della giustizia tra l'altro tra tante polemiche per il risparmio perché non credo che sia questo il modo di raccontare davvero che cosa è stata quella stagione ma noi eravamo convinti di essere in una situazione di grandi difficoltà in cui la nostra democrazia correva dei rischi in cui avremmo dovuto rivendicare questa capacità dello stato di dimostrare ai cittadini cioè di dimostrare che si poteva vivere in uno stato di legalità
di diritto i Cui venivano riconosciuti appunto i diritti di coloro che erano in difficoltà e che non vi è da questa prevaricazione di un potere che noi chiamiamo mafioso ma il potere quando è indirizzato contro le persone e sempre mafioso allora caro nando anche qui io mi sono stato tante volte chiesto ma è e non sono sicuro che noi siamo stati davvero tanto bravi anche perché penso che dobbiamo avere l'umiltà che di riconoscere quando siamo Stati bravi e quando non lo siamo stati ma mi sono sempre tante volte chiesto oggi non c'è il clamore che
c'era ieri sulle questioni di mafia ma è cambiato qualcosa non lo so non credo io so soltanto che noi abbiamo ancora una società ingiusta abbiamo ancora una società nella quale il potere prevaricatorio di soggetti di comunità eccetera esiste eccome so soltanto che abbiamo una Percezione come di avere ancora bisogno di eroi no quando uno stato una comunità hanno bisogno di eroi e tutti i costi e quando questi errori sono poi finiti per strada beh insomma mi domando se abbiamo davvero cambiato qualcosa e devo onestamente dire che in questo momento non mi sembra di poter essere
così entusiasta nonostante la fatica che abbiamo fatto nella quale sono scena e della quale non mi lamento ho sempre Detto che sono state il capo di gabinetto più sfortunato della storia della repubblica italiana ho vissuto due due stragi una dietro l'altra falcone borsellino amici compagni di strada persone con cui abbiamo condiviso tanto anche alcune passioni per esempio con falcone avevamo una passione per la musica è l'istante quando ci lasciavano liberi all'inizio devo dire perché poi è stato sempre più difficile Giovanni quando lasceranno le scorte mi chiamava ti ricordi terreno e cercheremo di fuggire alla borsa
di tutto questo apparato e ne andare magari qualche loro potremo ascoltare un po di busi testa nei tranquilli anche perché spesso a roma cena con noi francesca l'indimenticata anzi l'ha dimenticata perché siamo noi che le ricordiamo sempre e solo noi moglie di giovanni che neanche il giudice minorile quindi aveva una grande affinità che con me e Parlavamo sempre state sempre più spesso dei problemi dei giovani della fatica che si faceva e così via mi armi fa molta specie questa sera fare questa dare darvi questo questi spiccioli di ricordi ma l'ho fatto perché credo di avere
un dovere che poi col tempo non si scolora sempre di più quello di ricordare che [Musica] non dobbiamo fare le commemorazioni di memoria ma dobbiamo tenere ben presente che una società civile ha bisogno di interrogarsi sempre direi quasi ogni giorno purtroppo naturalmente non è possibile quello che dico è soltanto simbolico di interrogarsi su quasi ogni giorno su quello che noi facciamo per mantenere una parvenza di Correttezza di serietà istituzionale e anche in un rapporto l'ha detto borsella poco fi e sono d'accordo con lui oggi non esiste più la capacità di parlare alla società naturalmente le
persone che hanno vissuto queste esperienze vengono continuamente chiamati a parlare di qua e di là e qualche volta non mi sottraggo neppure io questa sera però sono qui perché voglio solo testimoniare il mio Grande effetto per le persone che sono su questo palco per tutti quelli che hanno lavorato a lungo con noi e vi assicuro che faccia fatica a parlarne perché anche l'emozione perché anche un modo per ricordare a me stessa che dopo quelle stragi dopo tutto quello che è stato in questo paese noi ci troviamo ancora oggi a interrogarci su quale se quali sono
i punti di pressione la beta nando poco fa Tra la società civile e [Musica] la mafia la ndrangheta queste sigle che significano che cosa significano che significa che ci sono apparati che non possono vivere se non sono inseriti in un livello superiore che quello che governa purtroppo usare le parole assai Difficile perché possono essere fraintese ma questo questa è la nell'età e noi non siamo stati capaci no no noi forse non siamo stati capaci di arrivare davvero al nocciolo delle questioni io voglio dire solo una cosa scusate no perché io poi devo andare vi chiedo
scusa perché stasera sono impiegati al teatro e se no a chiama teatrante è però Voler dire ancora una cosa facciamo non leggere ragazzi questo metro facciamo non leggere ragazzi quasi senza dare loro spiegazione è molto bella la prefazione di nanda la leggerete tutti voi io dopo che ho letto la professione molto basso ma tutte le cose che sono anche lui ha pubblicato che sono bellissime che hai fatto sicuramente una scelta delle pubblicazioni dei nostri amici falcone borsellino Servono a farne una lettura emotivamente molto forte nando questo è importante non solo sentimentale e io non sono
tanto sentimentale come appaia stasera e che sono un po emozionata e ma soprattutto se ci sofferte ci si sofferma sulle parole che loro dicevano convinti di quello che dicevano si apprende che esiste un altro mondo è che i ragazzi che sono i futuri protagonisti lo devono conoscere perché io credo che nando abbia fatto Questa operazione e indirizzando la propria i ragazzi mi è piaciuto il ricordo che lui ha fatto delle note sulla nave molto bello e molto emozionante io credo che perché i ragazzi sia un ricordo straordinario oggi saranno uomini saranno protagonisti della vita civile
e sociale di questo paese ma io vorrei dare un consiglio loro tenete nella memoria e nel cuore Ciò che avete appreso in continua il viaggio della speranza nel suo palermo diretti è qualcuno qualcuno che bello parliamo continuiamo a parlare dei ragazzi e complesso catalano e sto facendo con un collega un lavoro che uscirà sul corriere nei prossimi giorni che riguarda gli anni che vanno dagli anni 70 agli anni 90 che cosa è stata cos'era milano molti di voi se lo ricorderanno c'era Una combinazione feroce tra criminalità organizzata tra criminalità comune e terrorismo terrorismo politico chi
oggi giustamente si indigna e protesta per borseggi o qualche rapina e non se ne vedono più insomma qualche cosa qualche reato non ha idea forse di che cosa fosse milano in quegli anni e qui sono le forze dell'ordine grazie anche allora loro il tributo che oggi possiamo Vivere in una città molto più tranquilla ma è apparentemente tranquilla perché quelle stesse organizzazioni parliamo delle mafie mafia e ndrangheta che a milano imperavano all'inizio degli anni 70 per tutti gli anni 80 fino alle guerre di mafia degli anni novanta non è che non ci sono più ci sono
ancora fanno altro che commerciano in quantità enormi di cocaina e assolutamente non vogliono il clamore perché da cocaina e la coca della come possedere l'euforia non Vediamo i drogati con le siringhe infilate nel braccio morti lungo le strade e non abbiamo villari non abbiamo nel segmento di produzione nei confronti questione la ndrangheta essenzialmente la mafia vogliono che tutto sia tranquillo qual è la percezione dei ragazzi cosa sanno i ragazzi cosa sentono i ragazzi su questi argomenti non è semplice rispondere innanzitutto vorrei dire questo parto da una cosa che è successa pochi giorni fa Nell'istituto in
cui insegno organizzato un incontro con un bari takenashi un lieve ritardo della chiesa e tra i ragazzi presenti il più vecchio era 1500 2006 e aggiungo questo sì come vieri per noi e l'altro gli ha esattamente la ma aggiungo un'ulteriore annotazione nel mio istituto ci sono diversi indirizzi oltre al liceo c'è un indirizzo professionale e ci sono e c'erano lì presenti molte giovani studentesse col velo molte Che parlano arabo nei corridoi ne abbiamo parlato poi con ombretta ingrascì dicevamo dobbiamo riadattare la comunicazione perché quello che vorrei fare notare che il tempo che passa non va
misurato ad anni ma a stagioni e le stagioni hanno qualità colori intensità diversa e poi il procedere della storia non è semplicemente accelerato più lento va dagli scarti come il cavallo sulla scacchiera allora chiedere qual è la percezione dei ragazzi rispetto al Fenomeno mafia non è non può avere una risposta semplice perché l'educatore lo sa bisogna sempre lavorare sullo specifico su quel pezzo di società su quel pezzo di esperienza in cui si è immersi potrei dire che c'è una grande distanza c'è una grande distanza appare come si diceva poc'anzi qualcosa di molto lontano in particolare
appunto quel giorno a capaci noi da circa il coordinamento delle scuole milanesi per l'educazione Alla legalità la cittadinanza chiedo scusa per il nome lunghissimo ma nasce nel 2006 ed è l'erede di un'altra rete di insegnanti ed i presidi che lavorava sulla contro la mafia e da allora noi facciamo tutti i 23 maggio un grande evento cittadino aperto dedicato alle scuole in cui per esempio il prossimo 23 tra gli ospiti ci sarà alessandra dolci che spesso nostro è stato spessissimo ospite nando dalla Chiesa e questo evento come dire tutti gli anni ci pone un problema come
ne parliamo rievochiamo la figura di questi due non chiamiamole eroi però figure esemplari bisogna pur dirlo è pesante per i giovani misurarsi con queste due figure eppure sono attrattive nella loro esemplarità dobbiamo attualizzare dobbiamo seguire l'evolversi del fenomeno delle mafie ad esempio io ricordo il momento in cui abbiamo cominciato a parlare della Pineta la sua penetrazione della presenza massiccia delle mafie soprattutto della ndrangheta in lombardia anzi era una scoperta per i giovani la mafia era legata ancora nell immaginario a cosa nostra la mafia siciliana allora scoprire invece il fenomeno della ndrangheta la presenza nelle amministrazioni
locali anche questo è stato un percorso diciamo di contemporaneamente recuperiamo la memoria ma aggiorniamo il Problema delle eco mafie che è stato uno dei temi degli ultimi convegni che abbiamo fatto prima della pandemia un'altra diciamo come dire un altro aspetto da porre per qui il lavoro sulla memoria e complesso devo dire che certe volte io insegno nel triennio finale del liceo ricevo dei ragazzi che hanno fatto delle esperienze bellissime nella fase precedente ad esempio nelle medie insegnanti meravigliosa che io vorrei stringere le mani che li hanno portati a Vedere un bene confiscato che hanno fatto
ascoltare ad esempio il parente di una vittima ricordo la giornata del 21 marzo dedicata alle vittime innocenti di mafia che è stata un'occasione sovente di incontro con le biografie sono cose che lasciano il segno e che creano un'emozione che non si perde più per cui direi che malgrado quello che dicevo prima cioè la distanza ma che non va calcola da anni solari mi raccomando Dobbiamo capire che è diverso il percorso la distanza con i giovani non è semplicemente nel tempo e nella qualità del tempo di quel che accade malgrado questo si possono fare delle cose
molto molto presenti interessante questo perché i ricci che noi parliamo noi stessi cioè che non si comprenda che le generazioni le nuove generazioni ignorano quello che c'è stato e quindi continuiamo a fare Queste cose e parliamo tra 50 40 60 70 ottantenni che va benissimo per carità perché siamo tutti parte di questa società però il nuovo la società nuova richiesta fuori dalla chiesa lei oltre a essere un sociologo inutile raccordarlo è uno che ha subito sulla propria pelle con la perdita di suo padre no il fenomeno mafioso e mi sono qui inter trascritto un passaggio
che presenta nel libro che Quindi voi leggerete che riguarda una fra un paio di frasi di borsellino che mettono i brividi fanno accapponare la pelle io non mi sento protetto dallo stato perché quando la lotta alla criminalità mafiosa viene sostanzialmente delegata soltanto alla magistratura alle forze dell'ordine perché si ritiene che sia un fatto esclusivamente di natura giudiziaria mentre con fatto di natura esclusivamente in giudiziaria non è e Allora questa una situazione di pericolo seria il potere politico non ho avuto intenzioni serie e profonde di combattere la criminalità mafiosa nella mentalità del criminale è chiaro che
eliminato il magistrato io aggiungerei le forze dell'ordine chi si occupa di mafia o il poliziotto che si occupa di mafia ha eliminato l'unico nemico che aveva che è raggelante questo pensare che dopo queste frasi borsellino è stato Ucciso esattamente come falcone come si fa a spiegare alla nuova società questo questo pericolo costante che oggi non viene più percepito perché grazie al cielo forse non c'è davvero non c'è e perché no ma io ho un'idea un po diversa da sulla stessa lunghezza d'onda dal punto di vista ovviamente dei valori dell'analisi del dell'avversario però ricordo una frase
di falcone che non ho Messo nell'antologia non meno mi sembra di averla qui dice molto amareggiato e vedendo la discontinuità del movimento antimafia del l'atteggiamento dell'opinione pubblica ci vorrebbe un omicidio eccellente all'anno perché ci fosse la tensione giusta è una frase terribile anche perché uno di questi omicidi eccellenti sa benissimo che riguarderà lui poi penso è una manifestazione quella Del 21 di marzo che fa libera la giornata nazionale dell'impegno e della memoria delle vittime innocenti di mafia dell'impegno era 2015 ed hera bologna c'erano 200mila persone la stragrande maggioranza erano giovani e giovanissimi un po la
stragrande maggioranza non è stata genova mi ricordo ancora una signora perché genova città anziana che non ho mai visto tanti giovani vita mia E noi invece stiamo dicendo che i giovani non sono interessati a queste cose o ai difficile spiegarglielo presso il catalano ha già ricordato che cosa succede i giovani che avevano dei beni confiscati torna non dimenticano mai scrivono fanno teatro su quello che hanno sentito fanno attività di riprese cinematografiche lo mettono dei loro temi crescono con questo e È quella volta a bologna ero sul sul palco di libero accanto romano prodi il padre
vedendo questa fiumana di persone rimase positivamente sbalordito e mi disse ma non esiste un paese al mondo in cui 200mila persone facciamo una manifestazione per non chiedere nulla per sé e senza che sia successo qualcosa di grave il giorno prima da falcone che diceva ce ne vorrebbe uno All'anno a queste decine e decine di migliaia di persone giovani che si riuniscono perché ne sentono parlare e devo dire anno non rifiutano la conoscenza di queste cose non rifiutano naturalmente bisogna dargliela e naturalmente non bisogna dirgli impoverire il ricordo per appunto sulla memoria importo per io vedo
che la commemorazione povera la memoria può essere molto ricca b online e memorie Molto ricca ma lo sai che cosa hanno fatto si appassionano a questo si appassionano io ho lavorato non tanto su alcune borse qui per me lo sono se io dovessi dire chi c'è dietro il mio corso di sociologia alcuni italiani data cioè falcone è un modo per portare il diciamo il suo pensiero sulla mafia dentro università e quell'obbligo di Essere scientifici di formare dei professionisti non essere dilettanti lo sento come un obbligo mio da trasmettere agli altri e questo è importante comprenderlo
che c'è questa domanda ma c'è anche una domanda di cose piccole di particolari dettagli dettagli che fanno poi la vita di una persona per come dico io spesso noi insegniamo non quando pensiamo di insegnare come le parole che diciamo Inavvertitamente in una situazione e e c'è la voglia di aneddoti e tre anni fa che ho scoperto che era bello incominciare il corso dicendo c'era una volta perché per loro è una favola c'era una volta chi c'era e questo è un modo per avvicinare per creare un clima di racconto albero degli zoccoli lo racconta le storie
e poi da quelle storie prende tutto quello che è giusto prendere in termini di Valori di conoscenza [Musica] i giovani che vanno nei beni confiscati hanno una voglia di racconto che volta impressionante si mettono lì le sere o sono alla chitarra e poi volumi racconto mi sembra il mio nipotino invece nonno raccontami una storia prima di andare a letto lo e li vogliono una storia ora una storia però profonde Se noi gli raccontiamo delle banalità si può appassionare il mio problema è l'intermediazione che c'è tra quelle due grandi storie che in gran parte coincidono con
un pezzo come dice livia pomodoro della storia d'italia e quelli che devono ascoltare chi la fa questa mediazione con che muore la fa questa mediazione con che conoscenza la fa questa mediazione sono le domande che stanno un po chi dietro il libro perché se uno prende Quell'incontro che fa borsellino nella scuola del tecnico di bassano del grappa e ai l'ha visto benissimo che la frase l'ha presa dalla dice infatti ma riflessione devo dire fa troppi dire ma guardate che c'è la mafia perché lo stato non funziona perché la burocrazia uccide la missione dello stato è
ed è e non è un'analisi di come si combatte la mafia spiega loro perché c'è la mafia a bassano del grappa abbassarla del grappa bassano del grappa Ed è interessante perché anche allora si diceva che i giovani al nonno ne volevano sapere da bassano del grappa a parlare è la mattina la mattina del 19 luglio del 92 borsellino alle 6 del mattino sta scrivendo a una studentessa di un istituto di padova scusandosi perché non è potuto andare una volta a parlare con loro questo è io credo che a volte venga sottovalutato il ruolo tra il
ruolo che hanno avuto i Giovani e la scuola in italia sotto la scuola sono dedicato una carriera sono migliaia gli insegnanti che stanno dedicato tutta la carriera questo è invece penso che debba essere proprio restituito e ne faccio colgo anche la palla al balzo per ringraziare paolo intorcia che è un mio allievo e adesso dottorando che mi ha aiutato nella scelta di questi brani perché c'è dedicato del tempo anche lui io la Ringrazio per questa cosa possa dire apertura positiva che mi lascia una buona speranza per il futuro a tutti noi anche non solo a
me certo dire che non tutto è andato male si è seminato qualcosa che è puramente crescerà proprio su questo vorrei tornare con la dottoressa pomodoro lei parlato prima di coraggio di stato riferendosi a falcone e borsellino abbiamo tutti in mente lo scrive anche dalla chiesa nel libro non l'immagine Iconica la classica immagine che ormai dovunque in tutti gli uffici di falcone borsellino insieme quelli sono eroi che non sapevano di essere eroi e forse non aveva nessuna intenzione di esserlo facevano il loro mestiere come ha detto lei ma è né accennavamo prima di cominciare questa questo
incontro la mia sensazione vivo anch'io ormai del palazzo di giustizia a tanti anni che si sia un po persa quella spinta Consente di consiglieri di utilizzare ancora questa parola eroica e cioè da parte di morte dal settore della magistratura non c'è più quella spinta a fare qualcosa in più qualcosa oltre colpa cosa da procedere dottoressa l'eccesso di aziendalismo le riforme della legge una lotta uno scontro con la politica di tanti anni che un po ha fatto chiudere il nuovo specialmente i nuovi magistrati in in due uffici a guardare i fascicoli e basta Qual è la
situazione ma mi permetto di fare un'analisi di una situazione che richiederebbe molto tempo certo i tempi sono quando diciamo che i tempi sono cambiati vogliamo dire una cosa molto semplice io credo l'evoluzione positiva o negativa di una società è anche quella di un come dire di una diversità di valutazione dell'attività che si svolge su questo o quel temo su Questo o quell'argomento mi viene in mente che l'altro giorno sono andato al palazzo di giustizia perché andare via il presidente di chi e come messi preceduto da quando sono entrata una pausa di giustizia di una prima
volta che 70 passi giustizia mi sono persa non mi ricordavo più sereni è entrata da via mare non ho mai avuto una volta in Cui non sono stati costretti nelle maglie che avevo le scorte non sono stati costretti alle mila ditte scambi per portarli in ufficio ma perché sono distratta perché penso ad altro ecco mi ha fatto piacere però perdermi perché attraversando quei corridoi che avevo attraversato tante volte su con il quale nei quali avevo vissuto con tanti contatti persone mi e con tanti amici con tanti colleghi al bar del palazzo di giustizia che tu
conosci benissimo ma Comunque anche in altri luoghi mi sono trovata in una forma come dire di straniamento non perché avessi paura di salvi testa perché poi qualcuno prima o poi sarebbe caduto a recuperando infatti poi ho trovato un carabiniere garbatissimo gentilissimo come sono sempre i carabinieri e che non solo sono sempre stati con me il mister sembra dove sta andando e allora gli ho spiegato che stavo Cercando di uscire da via freguglia macchina ma è stato momento nel quale ho capito anche come devo dire fisicamente che tante volte noi pensiamo di essere rimasti a quello
che era il nostro passato e il nostro vissuto invece le cose cambiano io credo che sia molto cambiato il mondo intorno a noi va bene a parte le ultime vicende degli ultimi anni la pandemia prima e poi Questo periodo anche la guerra t per quanto si dica amanda europea ha dei risvolti molto preoccupati ma non è di questo che dobbiamo parlare e che la società è cambiata e noi pensiamo che sia uguale il mio ho capito ma l'ho capito da molto tempo non è che l'ho capito quando mi sono persi ma andiamoci chiaro però ecco
ne ho avuto un'impressione fisica non ho incontrato giuseppe guastella dal contratto davanti all'aula di nella Corte d'appello è brava dove c'era giornata di tanti saluti del presidente bica evidentemente sapevo dov'ero ma quando mi sono ritrovata da sola il greco lidl che percorso tante volte anche avendo un rapporto che io non l'ho se così ho sempre conservato ma personalmente con tutte le persone che frequentavano e frequentano il palazzo di giustizia ma non solo il palazzo di giustizia che ho sempre pensato che un giudice milan è minimamente capace dei Limiti della sua attività deve conoscere il mondo
entro il quale vive e col quale si confronta ecco lì ho capito che ormai mi mancava questo pezzo di conoscenza non ce l'avevo più ecco perché prima ho detto a te forse vale la pena di fare una riflessione e quella sì mi sento disponibili a farla anche collettivamente anche con tutte le persone che volessero farla con me come Possiamo ritrovare questo sentimento che noi in passato avevamo e che io non so se oggi esiste ancora ma penso che non il mal se mi posso permettere non erano soli magistrati ad avere questo sentimento io sono vorrei
fare un problema di nostalgia perché sembra che stiamo però è un problema è se rischiamo di essere fraintesi e un problema che non era solo per la categoria dei magistrati cioè questo impegno che poi ha trovato anche Delle di cui potrebbe pararci ovviamente dalla chiesa delle derive pericolose per ora un impegno che riguardava varie categorie ha detto anche la mia metto anche quella degli insegnanti sia un po persa questa spinta civica questo furore civico perché e specialmente la magistratura non lo so allora diciamo che io vi devo dire una cosa e poi mi fermerò perché
purtroppo me ne devo Andare ma vi devo dire una cosa la quale ho molto pensato quando abbiamo cominciato a vedere che uscivamo dalla pandemia la pandemia c'è chiusi c'è isolati e così via la cosa che mi ha colpito di più è che le persone tutte le persone parlavano di un ritorno alla normalità di un paese senza rendersi conto che dicevano una cosa talmente oggi è talmente poco Credibile che non aveva senso sembrava quasi che avessero attraversato il deserto senza scorte che aveva attraversato il deserto e mi aveva colpito molto una frase del presidente mattarella che
aveva detto in un inaugurazione in cui ci eravamo incontrati qui l quasi alla fine della pandemia lui aveva detto non parliamo più di normalità questa è una cosa che io dicevano tutti quelli e incontravo però Sono mi ha fatto piacere che lo dicesse pubblicamente il presidente della repubblica parliamo invece di una ricerca di un nuovo modo di stare nella società e nel mondo ecco guardate io adesso faccio anche la teatrante quindi mi occupo di tante altre cose e ho scoperto una cosa fondamentale a parte il fatto che i giovani sono diversi da come noi l'altra
sera in teatro da me per una Rappresentazione che veniva dal giappone con persone che sono venute dal giappone e quindi una rappresentazione molto particolare un marchio è trasformato in uno spettacolo molto divertente molto ironico da una compagnia di teatro tradizionale giapponese ha attirato oltre 70 giovani degli erasmus a milano che si sono consorziati non hanno bisogno di perché il biglietto perché dove non si paga il biglietto e sono arrivati in 70 Questi ragazzi dalle università statali e dal politecnico che peraltro sono abbastanza attigui al mio teatro questi è a questi ragazzi vedendoli ho domandato come
mai siete venuti a parte fatto che si sono riprogrammati per tutti gli altri spettacoli soprattutto internazionale ma mi hanno dato una risposta bellissima perché dobbiamo capire il mondo nel quale viviamo Credo che questa sia la ragione per la quale dobbiamo ricostruire tutto e grazie [Applauso] professor catalano [Applauso] i ragazzi siamo abituati a pensare ai ragazzi che stanno su tik tok stanno su instagram ed è così bene così spero che tutti sappiate che cosa ti più tocchi di instagram sono sono dei social network dove però Che hanno la caratteristica della dell'effimero della velocità dell'apparenza brevissimi filmati
foto commenti velocissimi e purtroppo c'è il rischio che i ragazzi pensano il pensiero che la vita sia quella è vero che ce ne sono tanti come dice lei e come dimostrato ci ha testimoniato dalla chiesa che sono di quelli che sono andati sulle navi però purtroppo è vero anche che la maggior parte non sono così non sono Così impegnati ecco come si fa a fargli fare un salto fargli capire che non è solo quello è un compito nostro è proprio posto potremmo dire che avevamo bisogno di poteri speciali che passaggi allora il tic toc instagram
la quantità di ore passate da un adolescente sul sui social sono molto più di quanto l'adulto medio pietro abbiamo toccato questo problema è un nostro istituto e bisognerebbe approfondire questo problema perché io Credo che la media degli adulti anche dei genitori non lo sappia questo è un dato abbastanza evidente ed è un altro mondo un mondo parallelo in cui gli adolescenti precipitano senza contare poi gli effetti perversi del cyberbullismo di altre forme possiamo dire estreme quindi questo è un dato molto significativo quando dicevo il tempo non si misura da anni ma stagioni e certe volte
fa dei movimenti a scarto no questo è un fenomeno con il Quale le famiglie e i 19 e gli insegnanti hanno a che fare e non è ben chiaro come entrare già la conoscenza dello strumento allora come fare e il problema è che bisogna avere davvero la capacità di affascinare gli studenti sui temi della cittadinanza che quello che noi proviamo a fare ma è questa la cosa che vorrei sottolineare bisogna stare attenti a non generalizzare né gli aspetti problematici né l'esperienza di grande Qualità ed essere consapevoli dei cambiamenti come diceva livia pomodoro poco fa che
riguardano anche gli adulti qui cito un piccolissimo episodio che dal sesso o le generazioni e soprattutto gli adolescenti perché quella soprattutto la fascia diciamo tra le scuole medie l'inizio delle scuole superiori è la fascia in cui si formano e il ricordo e con dato evidente che la scuola è l'agenzia formatore formatrice più debole ormai la formazione viene Fuori una famiglia tra i pari sui social ed è un mondo in cui noi facciamo fatica a entrare quindi è un grosso lavoro di immaginazione aggiungo solo due cose da due anni abbiamo una legge nuova che ha recuperato
una vecchia disciplina l'educazione civica che viene incontro al diciamo così ai progetti dei regali dal revisore quando la facevamo a scuola per noi era cioè fuggivamo è ad essa è stata pensata in maniera diversa più creativa che mi mette addirittura in Discussione in modo tradizionale di fare didattica no quindi a un cavallo di molto interessante però qual è il paradosso è questo che quando io lavoravo con diciamo tu quella che chiamavamo cittadinanza e costituzione io lavoravo con potremmo dire colleghi molto motivati e si facevano delle grandi cose adesso che bisogna lavorare io sono responsabile al
mio istituto di questo tipo di attività con l'intero corpo docente li Incontriamo le difficoltà di cui parlava prima livia pomodoro un flash finale pochi giorni fa ho un colloquio con un genitore che mi parla della sua di sua figlia 16 16 17 anni fragilissimo e mi dice premessa professore questi ragazzi sono fragilissimi e sono figli i nostri siamo ben diversi da voi noi insegnanti più maturi allora veniva fuori un quadro molto interessante tre generazioni di cui quella dei genitori si riteneva parzialmente responsabile della diciamo Così fragilità dei propri figli con cui noi poi abbiamo a
che fare allora credo che questa che questo quadretto che questo aneddoto valga la pena di può diventare un oggetto di riflessione noi dobbiamo lavorare con questo dobbiamo essere consapevoli delle difficoltà se ne siamo veramente consapevoli e se le conosciamo possiamo trovare strumenti creativi adatti a avviare quel processo di crescita della cittadinanza perché a me Interessa questo la crescita formare dei cittadini dei cittadini critici attivi sono già obiettivi alti diciamo informati con capaci di filtrare quell'enorme inflazione di formazioni banali qui sono coinvolti ecco lavorare su questi argomenti in cui dentro questo progetto c'è il problema dell'educazione
anti massimi tolga una curiosità pressione ma si riesce a fare fate voi questo processo io ci ho pensato varie volte Cioè di tornare a quando eravamo noi giovani perché non è che quando almeno parlo per me anche quando avessero avevo 14 anni 15 anni sedici anni fosse questo mostro di impegno ero anch'io superficiale avevano delle mie debolezze pensavo al motorino a queste robe qui c'è la consapevolezza negli adulti nei professori specialmente di essere stati anche loro così anche questo dipende dalle stagioni io ho fatto la mia formazione negli anni 70 Ed ero un facinoroso di
dire no allora il mio rapporto con le nuove generazioni non è facile da questo punto di vista perché e questo è qualcosa su cui vale la pena di riflettere e viene diciamo ci sono state anche diciamo così delle indagini su come gli insegnanti insegnano storia perché c'è un vissuto personale che viene proiettato in funzione della generazione allora la mia generazione che ormai sta tramontando sta uscendo è Una generazione che si ricorda di una dimensione dell'impegno estremamente forte e fa fatica ad accettare diciamo le norme lontananza le difficoltà invece che ci sono adesso a formare dei
cittadini cioè questa questa forma io potrei dire quasi di rosso come di disagio no non lavoriamo più su una capacità diffusa di mobilitazione ovviamente anche qui riprendo le osservazioni che faceva nando dalla chiesa ci sono stati momenti fantastici Anche la manifestazione a milano conduce la storia di lea garofalo a milano che ha avuto un'importanza enorme ma bisogna anche tenere conto del resto che non è così diciamo accogliente come sempre più passano gli anni e più questo problema emerge quindi senza la consapevolezza delle difficoltà si rischia di non essere aderenti al nuovi linguaggi tic toc e
instagram io vorrei concludere dando la parola ancora a questo della chiesa professore Io ripeto libro va letto perché per la sua freschezza nonostante gli anni passati e incredibile ma sembra come ho detto all'inizio ho scritto adesso gli interventi di falcone e borsellino se ne ha fatti ora è una delle eredità fu nei fondamentali di falcone del sacrificio di falcone borsellino e poi la nascita della procura della direzione nazionale antimafia ma io aggiungerei la nascita veramente Di una coscienza antimafia nel paese che ha portato maggiori mezzi maggior impegno riservare all'interno delle procure delle direzioni distrettuali di
mafia dedicate unicamente alla mafia e questo o immaginare vedere qualcos'altro o c'è anche dell'altro e quanto questo pesa e quanto altro peso guardi sono un po preso alla sprovvista perché Avrei mi mettono finalmente tante cose da dire su su le cose interessanti che sono state dette film finora io credo che ci sia una ragione accogliere una distanza tra la magistratura di oggi e la magistratura di prima perché io ricordo ma questo è un po complicato purtroppo mi hanno complicato gli studenti gli studenti e che andavano giù di sposare un problema di magistratura no però c'è
un giallo perché io la vivo Tutti i giorni ma ci creda che nel giornalismo sia diverso no ma neanche neanche nell'università malo modo dai magistrati si propone in modo particolare perché gli studenti che andavano a giurisprudenza nei primi anni 90 volevano fare come falcone borsellino e andavano a giurisprudenza per quello e andava e si sceglievano nelle sedi più difficili per quello adesso Il nelle facoltà di giurisprudenza uno può fare note dire i giovani uno da me è venuta una ragazza piangendo di giurisprudenza dicendo ma io voglio fare la magistrata antimafia sono venuto a giurisprudenza e
per la magistrata antimafia sono da quattro anni l'università e nessun professore ha mai nominato la parola mafia lezione che cosa devo dire dei ragazzi di che Non sono tempo era quello che diceva falcone non è proprio quello che diceva falcone si si cerca all'università non si studia la mafia ma io non lo sottoscrivono abbiamo un po cambiato per fortuna ma sono sempre nelle esperienze pilota che il cui effetti fra l'altro si vedono i cui effetti si vedono quando ci sono si vedono però il oggi lo studente che va giurisprudenza è scoraggiato dall ambiente che trova
Perché se vali capisce che lui farà carriera lo dico perché l'ho visto se metterà in discussione le leggi contro la mafia se sarà bravo a spiegare che le leggi contro la mafia sono anticostituzionali allora farà carriera allora sarà apprezzato dai suoi docenti che molto spesso sono gli avvocati anche al nord ormai delle persone che si devono difendere dall'accusa di associazione mafiosa nei processi Ora noi le cose dobbiamo ci deve essere un amore di verità per cui le cose si dicono per come star lo stanno così e il io ogni volta per esempio mi pongo il
problema chissà se ho avuto un'annata speciale cioè perché come mai ragioni degli studenti che vengono non ho mai avuto invece ogni anno incomincio il corso col timore di avere pochi studenti poco motivati e invece Non è così ora qual è la ragione la regione che trovano un clima che è positivo nei confronti di questi argomenti nella voglia di studiare questi argomenti che li vuole proporre e che vuole offrire al paese delle delle classi dirigenti che si facciano responsabili della lotta contro la mafia la conoscano è un grande nemico del paese si è una classe dirigente
degna di questo nome porta al paese su Una strada diversa è la difende dalla minaccia del maggiore del nemico di uno dei maggiori nemici diciamo mafia più corruzione questo fa una classe dirigente e se questo non avviene e devo dire le scuole lo fanno in gran parte lo fanno nonostante quello che si pensa gli istituti che funzionano meglio poi potrà smentirmi che funzionano meglio nella nella costruzione di una cultura Antimafia non nelle scuole sugli studi tecnici e quelli professionali non li ritorno tutti pensano solo i licei certo noi diceva poi vai nei professionali vedi il
nuovo sono tecnici e professionali è perché sono tante le ragioni le ragioni degli anni ottanta quelle che ha evocato catalano con il coordinamento degli insegnanti e dei presidi è che c'erano tanti supplenti che venivano dal sud i quali orgogliosamente volevano far Capire che loro non stavano con la cultura mafiosa ma la insegnavano al car loro sono processi che non lo conosce nessuno e non so perché non vengono raccontati ma davvero io andavo la sera perfino nelle scuole serali andava a fare le cose sulla mafia e non ero invitato nei licei del centro di milano io
io purtroppo la dottoressa deve andar via e il tempo è veramente passato velocissimo e concludiamo solamente dicendo questo faccio una brevissima Considerazione le mafie ci sono sono tra di noi la mafia che non vediamo c'è c'è ed è la stessa mafia di 20 anni fa 30 anni fa sono i figli i nipoti di quelli che si ammazzavano negli anni 90 a milano ci sono è l'unica speranza è che appunto i giovani e questo ci viene incontro con ciò che ha detto sì a professori entrambi i professori i giovani quindi qualche consapevolezza celano c'è qualche speranza
per il futuro ed il lavoro fatto da magistrati Come falcone borsellino l'esempio dato da duro ma anche mi permetto di aggiungere la dottoressa pomodoro che ha avuto anche lei un suo ruolo in questa cosa è un frutto lo stanno dando e lo daranno e ma bisogna seguire bisogna far sì che comunque i giovani continuino a lavorare su queste su questi temi io vi ringrazio per l'attenzione che ci avete spero di non avervi tediato troppo ma e gli ospiti sono di livello altissimo grazie Ad esprimerla questa fiducia nei giovani tutti insieme nel senso che non si
devono impegnare sono quelli che come noi hanno questa antica esperienza ma ci si può impegnare anche tutti ogni giorno a stimolare i ragazzi a cercare di apprendere loro non aspettano che questo è viva la gioventù che questo allora questa volta abbiamo fiducia nel futuro [Applauso]