quindicesimo canto del paradiso della divina commedia facile facile per voi prima di tutto faccio un saluto al piccolo cristian che mi segue da molti temi da molto tempo da tantissimo tempo è un mio fan quindi lo saluto ciao christian allora questo quindicesimo canto è un canto importante in quanto dante incontra un suo antenato questa antenate cacciaguida cacciaguida era il padre del bisnonno di dante questo di questo cacciaguida non abbiamo grosse notizie se non quelle che ci dice dante appunto in questo canto e appunto che questo cacciaguida fu fatto cavaliere da corrado terzo e morì appunto
in terra santa durante la seconda crociata quindi diciamo un tentativo se vogliamo di dante di darsi dei natali nobili e appunto vedremo in cosa consisterà quest'incontro allora abbiamo lasciato dante davanti a questa croce formata dalle anime dei combattenti per la fede queste anime appunto stanno cantando un in dio improvvisamente smettono di cantare dante ci dice che appunto dio è come se dio avesse tolto la sua mano destra la destra dell'universo l'avesse tolta da dall'arpa che formava che generava questa melodia questa musica e smettono di cantare dante si chiede appunto come fanno gli esseri umani a
dubitare che le loro preghiere sono ascoltate dalle dalle anime dei beati quando per far parlare lui addirittura hanno smesso di cantare un inno addio e dice appunto che è giusto che chi corre dietro i beni materiali e non a quelli spirituali finisca all'inferno finisca tra le fiamme dell'inferno detto ciò appunto dante ci dice che cosa succede e cioè che vede un anima dal braccio destro della croce e correre verso il centro della croce dante vi ricorda una stella cadente la velocità di una stella e l'improvviso bagliore di una stella cadente a differenza che però questo
bagliore non non finisce come quello delle stelle cadenti e appunto quando arriva al centro scende giù verso la parte inferiore della croce e dante ci dice che non si stacca mai da questa croce tant'è che sembra come il fuoco dietro una lastra di alabastro quindi un'immagine abbastanza vivi da questa che questa quest'anima si pone davanti a dante a dante gli fa venire in mente l'incontro tra anchise e suo figlio enea nei campi elisi sappiamo che enea come ci dice virgilio dice dante in questa terzino ha già fatto ha fatto il viaggio nell'oltretomba e nei campi
elisi ha incontrato suo padre anchise quindi questo incontro da quest anima e lui e dante gli fa venire in mente quell episodio quindi già ci sta preannunciando dante che si sta sta parlando con un suo consanguineo quindi usa questo stratagemma infatti appena quest'anima si pone davanti a dante comincia a parlare comincia a parlare in latino ed esprime il latino la sua gioia perché il per il fatto che un suo per il fatto che non un suo discendente addirittura possa vedere gli viene aperta la porta del paradiso addirittura per due volte due volte perché sappiamo che
dante quando morirà andrà in purgatorio quindi poi sarà destinato al paradiso quindi detto ciò dante si gira verso beatrice per vedere per guardarla in modo anche interrogativo e vede che gli occhi di beatrice sono bellissimi risplendono di un sorriso meraviglioso dante dice che addirittura mi sembra di toccare la parte più alta del paradiso guardando in quel momento gli occhi di beatrice un'immagine molto molto molto bella e all'improvviso l'anima ricomincia a parlare l'anima di quest'anima che si sta parlando con tante ricomincia a parlare ma lo fa in un modo talmente profondo ed elevato che l'intelletto umano
non riesce a star lì a star dietro ai concetti che sta esprimendo quindi dante diciamo era un po perso quando ritorna diciamo a parlare in modo comprensibile per l'intelletto umano dante ci dice appunto che quest'anima benedice la trinità bene dice ed io del fatto di questo incontro incontro che lui sapeva sarebbe avvenuto in quanto aveva letto ciò nella mente di dio dove appunto il bianco e bianco e il nero il nero dove quindi l'ho scritto non può essere cambiato quindi lui sapeva che avrebbe incontrato dante ora è contento che beatrice lo ha portato fino a
fino appunto al cospetto di caccia guida lui lui è contento che dante è con beatrice lì davanti a lui quindi a questo punto cacciaguida dice che lui dante non non parla perché sa che le anime del paradiso possono leggere nella mente di dio i dubbi di dante ci fa un esempio matematico dante un po complicato dice appunto che la mente di dio illumina diciamo le anime del paradiso come l'uno crea diciamo il 5 e il 6 quindi dall 1 derivano il 5 e il 6 ecco in questo modo la mente di dio illumina del della
volontà della volontà divina e del in questo caso del di ciò che sta pensando dante in questo modo ecco quindi dice cacciaguida appunto che dante sapendo questa cosa non fa domande non si esprime ma lui lo invita ad esprimere i suoi dubbi a parlare proprio per dare dare modo di dare sfogo a questo ardore di carità verso dio quindi dante comincia a parlare dopo che si è rivolto verso beatrice e beatrice gli ha fatto un cenno gli ha detto sì ok puoi parlare quindi dante comincia a parlare appunto dice chi è dice a quest'anima che
per le anime del paradiso l'intelletto e la volontà la quindi alla volontà di voler fare le cose e il fare le cose viaggiano di pari passo sono alla stessa sono della stessa misura quindi in paradiso ciò che si vuole si può questo perché appunto le anime del paradiso sono illuminati da dio ma per i mortali non è così quindi lui non riesce ad esprimere la gratitudine verso quest anima con con le parole ma riesce ad esprimerla soltanto con i sentimenti che ha dentro detto ciò dice a quest'anima di presentarsi di dirgli di dirgli chi è
quindi cacciaguida comincia a parlare dicendo appunto di essere un antenato di dante dice tu sei la fronda che viene dalla mia radice una frase bellissima e appunto dice che lui fu padre cacciami da fu padre di alighiero primo suo bisnonno che attualmente si trova da più di 100 anni nella prima cornice del purgatorio dei superbi e invita dante ha praticamente a pregare affinché questo tempo si accorci detto ciò continua dicendo che lui visse nella firenze in una firenze diversa da dante una firenze che si trovava ancora nella prima cinta muraria dove c'è la chiesa della
badia che ancora oggi tuttora batte la terza è la nona sono le le campane che suonano alla terza ore alla nona per chiamare i fedeli alla alla preghiera quindi appunto dove era in questa firenze che si trovava nella prima muore nella prima cinta di mura ed era una firenze molto diversa ci dice appunto che in questa firenze la gente non andava in giro come in quella attuale quello attuale di dante non andava in giro vestito in modo sfarzosi le donne non si vestivano in modo succinto e una una donna quando nasceva un ara una una
bambina quando nascevano spaventava il padre come succede nella firenze di dante in quanto c'è l'usanza di andare presto alle nozze e quindi il padre deve sbrigarsi a mettere da parte i soldi per la dote che sia una dote importante non c'erano ancora queste usanze ci dice appunto che lui vedeva camminare per strada pelliccione berti che era appunto un fiorentino illustri vestito in modo semplice e sua moglie non era toccata ci dice appunto anche che il monte uccello il mondo celato yo che attualmente supera monte mario per fastosità e grandezza degli edifici ancora non era così
importante edifici che presto tra l'altro the cat erano dice cacciaguida ci dice che le donne non c'erano palazzi immensi con stanze vuote e non c'erano palazzi dove si praticava la lussuria come faceva fa l'esempio come come faceva sardanapalo che era appunto un re assiro che era un lussurioso è praticamente le donne stavano a casa a filare la lana a prendersi cura dei figli e non e a raccontare di come fu fondata a firenze cioè dai troiani poi romani e poi appunto fondarono firenze a raccontare queste storie e non c'era il rischio per nessuna donna di
morire in esilio seguendo appunto il marito che magari minime l'esiliato nella nella firenze di dante e addirittura non non c'era neanche il rischio che rimanessero soli per andare perché i mariti andavano a commerciare in francia quindi una firenze molto più semplice molto più casta rispetto a quella di dante e ci dice appunto che oggi è in quella firenze sarebbe stato uno scandalo avrebbero dato scandalo personaggi come cianchella e lapo saltarello erano quei personaggi contemporanei a dante che erano facevano vita dissoluta insomma come in questa firenze nella firenze attuale vivante darebbe lo scandalo cincinnato e cornelia
che sono invece due esempi di virtù quindi ci dice che nella firenze di cacciaguida avrebbero dato scandalo esempi di vita dissoluta come nella firenze di dante potrebbero dar scandalo esempi di vita virtuosa quindi a questo è il senso detto ciò appunto cacciaguida continua dicendo appunto che lui era nato in quella firenze e la madre quando la messa al mondo gridava il nome di maria durante le doglie venne battezzato nel battistero con il nome di cacciaguida ebbe come fratello moron toe ed eliseo e sposò una donna che venne dalla val padana una donna che aveva il
cognome di che ora porta a danti cioè alighieri quindi dall in poi inizia la casata degli alighieri ci dice appunto che successivamente venne fatto cavaliere da dall'imperatore corrado terzo che è appunto lo seguì seguì corato terzo nella seconda crociata in terra santa per liberare il sepolcro di gesù ma lì venne ucciso dagli islamici e per questo martirio adesso si trova in questo cielo del paradiso e in questo modo si chiude questo quindicesimo canto