una notizia ha colto tutti con entusiasmo la notizia che liliana segre una delle sopravvissute alla shoah italiana è diventata senatore a vita una notizia meravigliosa perché in questa settimana in cui ogni anno ci sforziamo di ricordare che qualche decennio fa c'è stata una delle mattanze più orribili della storia dell'uomo è una notizia importante e noi siamo andati a casa di liliana segre qualche giorno prima che lei ricevesse questa nomina l'incontro con lei è stata una delle cose forse più belle che noi abbiamo vissuto qui a bel tempo si spera e ve la raccontiamo così vengono
fatte mente di noi un perfetto io non lo farebbe ricatto non ho avuto occasione di scambiare la mia persona con un'altra che è andata a morte io sono viva per caso [Musica] [Musica] signora a seguire come era da piccina la portofino fino a 8 anni e 8 anni di scuola di di famiglia e poi dopo il suo papà che gli dice che da un certo punto non avrebbe potuto più frequentare la scuola ma guardi quel giorno io me lo ricordo eravamo la fine dell'estate eravamo apre meno che è un posto sullo sul lago maggiore eravamo
a tavola con i nonni e mio papà era imbarazzato era preoccupato io li leggevo sempre anche senza parlare le sue espressioni e mi dice sei ti devo dire una cosa se è stata espulsa dalla scuola si è stata espulsa perché siamo ebrei ciò vuol dire era co troppo difficile mio papà era talmente disperato e nonne così preoccupati io che ero la bambina amata viziata a cui tutto era dovuto e voluto fare a cui si doveva dire che era stata espulsa dalla scuola ogni giorno io gli chiedevo ma per chi ma per chi ma perché oltretutto
la mia famiglia era una famiglia ebraica sicuramente ma non religiosa e miei erano non solo lai c'erano erano di più io non avevo avuto mai nessun insegnamento religioso ma da quel perché che ne sono scaturiti poi infinite altri è cominciata una storia che è cominciata così a quella tavola apre meno ed è finita [Musica] cosa significa da passare da quell essere la principessa nel vero senso della parola alla solitudine che lei comincia ad avvertire lei si rende conto che per lei la vita non sarebbe stata più la stessa sì e sono state le compagne di
scuola che non hanno più telefonato e sono state tre sul 25 30 le bambine di allora oggi molto vecchie che ho continuato a frequentare per merito loro e superman dalla maestra la maestra a cui mio padre telefonò dicendo ma lei lo sa che lei ha non può più venire a scuola ma venga almeno a casa e un giorno venne la maestra che non mi non mi co colono mi abbracciò nomi di sé come mi dispiace ma dire io la senti non è mica colpa mia se ci sono le leggi razziali e con ciò se ne
andò e non la vede mai più è [Musica] 30 di gennaio del 1944 lei a settembre da poco fatto i 13 anni e qui in mano nella mano con il suo papà lei salì su questo treno che cosa si ricorda che cosa tutta capitoli quel momento a capire non era facile perché nessuno neanche gli adulti che potevano minimamente pensare immaginare che cosa sarebbe stata la stazione di arrivo nessuno aveva capito al momento che cosa stesse succedendo bisogna pensare chi è chi fossero le persone che arrivavano lì le persone che arrivavano al binario 21 del sotterraneo
perché che milanesi non hanno ancora capito che non è il 21 da cui si parte ma il 21 da cui non si fa ritorno che erano dette persone 605 di di quel giorno di cui facevo parte anch'io erano persone che non avevano fatto altro che esser nate perché la nostra colpa era quella non c'erano ladri assassini e delinquenti qualsiasi categoria di delinquenti non faceva parte erano cittadini italiani di religione ebraica che per la colpa dei fermati erano stati umiliati offesi poi arrestati braccati interrogati depredati di tutto e portato in prigione perché ed era quasi impossibile
capire che cosa ci stesse succedendo in quel buio come si vive come in un film a seguire si lima e con una cosa fuori da te con una cosa che dice sto sognando non capita meno no [Musica] e con una violenza inaudita senza capire ti trovi dentro un vagone che si chiama bestiame 40 50 persone cosa c'è dentro il magone c'è un po di paglia per terra non c'è acqua non c'è luce c'è un secchio per i bisogni secchio potete immaginare quanto dura con 40 50 persone impaurite prima di debordare e sei chiuso sbarrato lì
dentro e io mi stringevo vicino mio papà che aveva gli occhi disperati era un uomo finito la sua principessa non aveva avuto la forza di decidere quando fuggire abbandonare genitori che era figlio meraviglioso oltre che un padre meraviglioso che ci trovavamo lì poi quando il treno comincia a muoversi prima c'è questa cosa che non avevo capito che me l'hanno spiegata dopo che un saliscendi importantissimo portava uno per uno e vagoni al binario perché questo è sotto ma nella disperazione del momento tra i pianti di tutti e la confusione delle nostre menti impazzite non ci siamo
accorti che il movimento del vagone non era perché si metteva in moto per viaggiare ma perché veniva portato su e quello mi è stato spiegato dopo non l'avevo capito poi strino viene agganciato e ha la precedenza perché i treni dei deportati avevano la precedenza in tempo di guerra e comincia questo viaggio viaggio importantissimo viaggio che per me nella mia struttura di don è un trave portante in quel viaggio per capire le persone intorno a me per stringermi a mio padre per sentire ai pianti di tutti per sentire le preghiere dei più religiosi che lo davano
dio anche in quel momento il viaggio durava una settimana ma alla fine io mi ricordo questo silenzio non conosciamo più il silenzio che può essere così così importante è stare con se stessi per godere di una cosa bellissima della natura senza rumore ma anche per condividere la vicinanza della morte perché quando si sta per morire come fu per quasi tutte le persone di quel trasporto 605 quel trasporto che era uno dei tanti tornammo in 22 [Musica] [Musica] un universo del male così come poi purtroppo per me e per altre persone della mia famiglia mio papà
i miei nonni paterni abbiamo dovuto vedere supportare e solo io sono tornata a raccontare non era nelle nelle corde di nessuno cioè nessuno poteva immaginare quello quello che era auschwitz che cosa vede lei ad outfit che cosa vive per un anno e quasi mezzo vedevo ad auschwitz difficile sintetizzare perché sono mille facce del male al di là della solitudine del freddo della paura del terrore del rimpianto di tutte le cose che mi hanno segnato per la vita in quel periodo io non miro non ho mai smesso di stupirmi nel vedere delle donne e degli uomini
che era non erano pazzi perché con la hitler era pazzo non è vero assolutamente hitler all uomo intelligentissimo che a tavolino ha messo ancora anni prima militari industriali e politici per decidere come dopo la politica dell'odio si poteva decidere la politica dello sterminio la persecuzione è fatta in modo che tu perda la tua dignità che tu per esempio faccia i tuoi bisogni anche davanti a tutti non te ne importa niente e non hai un fazzoletto per soffiati il naso non hai niente altro che il tuo povero corpo che poi diventa sempre più magro sempre più
orrendo ti guardi e non sei neanche più tu perché io avevo 13 anni 14 li ho compiuti auschwitz e avevo mi guardavo queste gambe scheletrite questa è questo corpo che non era il mio del dell'anno prima [Musica] la sua giornata a liana come era come una giornata io sono stata molto fortunata perché essendo la più stupida di tutte sotto altra scelta per diventare operaia schiava alla fabbrica di munizioni union che tuttora c'è e fu scelta per diventare operaia schiava sì che alla mattina non si sa che ora che venivano svegliate con una bastonata dalla capo
[Musica] della baracca e tirate giu da questi giacigli in cui dormivamo vestite in 456 piene di insetti più schifosi e ci davano una bevanda che la chiamavano c'hai doveva essere the detto in polacco che era una specie di tiglio sapore di tiglio molto molto voluto perché era una cosa che arrivava fredda ma non c'e la penso e poi uscivamo per l'appello questa era l'inizio della giornata e stavamo all'appello in riga in quel gelo perché ho fatto due inverni ad auschwitz vestite di cotone rigenerato le nostre divise quelle righe che si son viste nei film erano
di cotone rigenerato e in piedi all'appello è più furbo e si mettevano dietro erano le file io c'erò l'app youtube ed ero sempre davanti finché ho imparato anch'io che dove votare ieri che non c'è era stupida ma io mi son sentita proprio diversa in peggio perché le altre mie compagne a parte la questione della lingua capivano di più determinate situazioni io ero così sempre sbalordita per non dire di nuovo dello stupore ripetere questa parola da quello che accadeva intorno a me da quello che io vedevo vedevo crematorio che poteva avere il fuoco col fumo a
seconda le file di quelli che arrivavano andavano direttamente al gas le compagne in punizione per aver fatto una cosa stupida magari sei ore e tenere in alto una pietra in quelle braccia stecchite io ero sempre col così sbalordite atterrita di quello che mi poteva succedere da un momento all'altro che che mi poteva succedere anche di peggio di quello che ti ho preso calci pugni e bastonate ho avuto freddo avuto una fame terribile ero sola però altre sono state torturate altre sono state picchiate di più altre sono state in punizione io non ci sono stata perché
perché mi poteva capitare qualunque cosa che la giornata era era straordinaria perché andavamo a lavorare fuori dal campo ea uscire lasciare dietro l'odore di bruciato lasciare indietro le campagne in punizione lasciare indietro i buchi di scheletri pronti per essere bruciati era fantastico uscire la giornata era scandita in un certo senso da questa essere lavoratori schiavi che però era una fortuna rispetto a quelle che facevano parte dei comandi così vengono chiamati obbligati a fare per quello sono stata fortunata io credo che una delle ragioni per cui ce l'ho fatta e stata di lavorare al coperto dentro
la fabbrica quelli obbligati ad altri lavori scaricare le pietre da un camion inutilmente perché un altro gruppo dall'altra parte ricaricava scavare delle buche che altri riempivano c'erano quei lavori logoranti per uccidere senza sprecare nelle munizioni nel ciclo b e poi dopo queste ore massacranti di lavoro c'era il ritorno di nuovo lì dopo queste ore di lavoro veramente da schiavi e si tornava a piedi sempre al campo si affondava nel fango nella neve eravamo eravamo fradice d'acqua tornava al campo e quel momento invece di essere e di relax che finalmente uno si riposa dopo quella giornata
c'era questa visione del crematorio e a seconda della fiamma o del fumo capivamo si stava lavorando o se aveva già lavorato andavamo nelle baracche e lì ci veniva distribuito questa questo pezzo di pane della sera che era sognato per tutto il giorno e poi c'era la notte e la notte del lager è una cosa di cui non si parla mai e la notte del lager invece è una notte importantissima perché si sentono le grida di quelli che vanno al gas si sentono i richiami delle mamme che non perdono i bambini i bambini in tutte le
lingue d'europa dei mariti che hanno perso le mogli e noi sapevamo dove andavano era la notte questa permanenza ad auschwitz rimane fino a quando poi dopo a gennaio del 45 voi non venite portati via sì noi avviate su queste strade e mia moglie ho camminato a varie riprese queste marce della morte che anche quelle erano delle cose la gamba io dico sempre ai ragazzi che lo racconto e dico la gamba davanti all'altra non puoi cadere non puoi morire non puoi cadere perché si cade non resterai qui i soldati all'ordine di sparati alla testa non restano
malati morti stanchi dalla da la dama marcia si deve camminare lei in una di queste marce a occasione ci vogliamo umanamente di vendicarsi e vero alla fine proprio l'ultimo giorno succede questa cosa incredibile che noi ancora vive ancora claudicanti su questa strada beer ancora eravamo dell'ectoplasma non eravamo più niente di quello che era una ragazza giovane vediamo improvvisamente questi soldati spogliarsi e noi da stucchi siamo quelle che hanno vinto ed è questo qui che era tremendo nell'ultimo campo col suo nerbo di bue passava distribuendo colpi a destra ma anche a chi non aveva fatto niente
e questo camminava vicino a me e io lo guardavo terrorizzata fino a un minuto prima quando vedo che si spoglia che si mette in mutande lui per farsi confondere comandante disegni e butta per terra la pistola bea della verità io allora ero nutrita di odio e di vendetta era il mio cibo quotidiano e sognavo solo come vendicarmi beh ho pensato io adesso prendo questa pistola e gli sparo mi sembrava così giusto così perfetto finale ma è stato un attimo io non ero come lui io non ero un assassina per nessun motivo ri potuto esserlo e
che sceglievo di essere quella donna libera quella donna di pace che sono diventata poi ma lo sono diventata in quel momento perché ho scelto di non sparare [Musica] quando finisce il tempo del lager del silenzio che è quella ragazzina di 14 anni è un animale ferito è un animale selvaggio che ero come una lupa affamata e ne nutrita io sono tornata l'ultimo di agosto essendo stata liberata primo di maggio e sono andata arrivando a milano io non sapevo cosa avrei trovato e quando ho trovato i miei parenti ho letto nel loro abbraccio perché ripeto erano
persone buone che mi volevano bene anch'io volevo bene a loro di chi era questa la ragazzina bene di 23 anni prima a questa ragazzina che era stata coi soldati che diceva le parolacce che non sapeva più far parte di quella famiglia borghese con l'educazione che avevo perso come se lasciata ritornare quella principessa bellissima amata dal papa quella principessa bellissima no ma insomma molto amata dal papa sicuramente è stata la fortuna grande che quando nell'estate che avrei compiuto 18 anni poi settembre ho incontrato al mare per caso un uomo perché aveva dieci anni più di me
e mi sono molto innamorata ma la sorpresa positiva questa volta è stata che anche lui si è innamorato di magna [Musica] un silenzio durato decenni e poi all'improvviso dai decide di tirar fuori tutto perché un silenzio durato 45 anni ci sono stati fatti che piano piano mi hanno portato a diventare una testimone della shoah è stato il libro della liliana picciotto libro della memoria in cui che è una specie di elenco telefonico di nomi quando il libro è uscito io l'ho avuto in mano ho visto il mio nome sopravvissuta erano pagine che non c'erano sopravvissuti
ucciso ha ucciso ha uccisa quello devo dire la verità è stato un fortissimo colpo contro la mia regoli sta la mia egoista decisione di non parlare migliaia di ragazzi incontrati deiana segre adesso lei si è consapevole del fatto che le di la voce come una voce come sono si può spegnere che è necessaria ancora oggi io non avrei mai pensato che sarebbe stata così necessaria ancora questa voce anche se devo dire la verità che sono profondamente pessimista stiamo morendo tutti i testimoni ormai siamo rimasti pochissimi le dita di una mano e quando saremo proprio morti
tutti completamente il mare si chiuderà dell'indifferenza e della dimenticanza sopra di noi come si sta adesso sta facendo lo stesso lavoro sopra quei corpi che annegano a cercare la libertà e nessuno più di tanto se ne occupa spero che lei si sbaglia grazie grazie a lignano a sedere che questa voce non si spegne è un grazie dal profondo del mio cuore alla mia squadra che mi ha permesso di andare a provare la signora segre a giuseppe cutrona che ha interpretato magnificamente questa questo incontro ad alessandro muzzi che ne ha curato anche il montaggio grazie di
cuore ci andiamo pubblicità [Applauso] [Musica]