ave legionari la morte di giulio cesare è un momento della storia che tutti conosciamo e anche tutti immaginiamo con enorme emozione c'è poi un altro momento il discorso di marco antonio al funerale di cesare questo momento è diventato poi è stato ripreso da sappiamo shakespeare nella sua opera del giulio cesare dove arriva il monologo di marco antonio che parla di fronte ai cittadini romani qualcuno avrà sicuramente sentito amici romani concittadini sono venuto a seppellire cesare e non a onorarlo cioè sono parole che nel cinema sono rimaste questa volta però noi vogliamo riportarvi le vere parole
pronunciate da marco antonio in occasione del funerale di cesare quindi proprio le precise parole che realmente sono state dette parola per parola e noi lo sappiamo perché c'è una fonte antica dione cassio che vive parecchi anni dopo i fatti però dione cassio era un aristocratico un senatore che aveva accesso ai documenti ufficiali dello stato e quindi la sua testimonianza e le parole che sono riportate da lui sono molto attendibili quindi in questo video vi racconterò vi leggerò io con dell'immagine scorrimento vi leggerò esattamente le parole che marco antonio pronunciò il giorno del funerale di cesare
di fronte ai romani vi ricordiamo prima di cominciare proprio perché parliamo di cesare noi realizziamo riproduzioni del giulio cesare trionfante quindi una riproduzione cinematografica di cesare deriva da una famosissima serie televisiva giulio cesare trionfante ripreso meravigliosamente nel momento del suo massimo trionfo riprodotto su tela con una meravigliosa cornice è realizzato a mano da noi e questo potete ordinarlo bar di roma antica punto it nella sezione dello shop lo trovate le ordinate oppure mandate una mail info chiocciola bardi romantica puntoit ce lo chiedete ci date le varie informazioni e ve lo facciamo arrivare a casa proprio
perché l'immagine di giulio cesare era assolutamente in tema con questo video quindi chi vuole può avere questo meraviglioso oggetto e adesso inizia la lettura ufficiale delle parole che marco antonio sa precisamente pronunciato di fronte ai cittadini romani il giorno del funerale di cesare [Musica] se quest'uomo fosse morto da privato cittadino e anch'io mi trovassi ad essere un privato non avrei bisogno di fare un lungo discorso e di enumerare tutte le imprese da lui compiute ma dopo aver speso poche parole sulla sua ascendenza sulla sua educazione sulle sue abitudini e se fosse stato il caso anche
su ciò che egli avrebbe fatto nell'interesse della repubblica avrei potuto terminare il mio discorso per non annoiare coloro che non avessero avuto familiarità con lui ma siccome egli è morto mentre deteneva il massimo intero su di voi e siccome io ho ricevuto ed e tengo il secondo posto di comando sono costretto a fare un duplice discorso uno come erede designato l'altro come console e non tralasciare nulla di ciò che è mio dovere di dire ma esporre ciò che tutto il popolo ad un'unica voce celebrerebbe se potesse avere un'unica voce so bene che è difficile esprimere
in modo adeguato ciò che voi provate e difficile essere all'altezza di tale compito quale discorso potrebbe eguagliare le sue grandi imprese e voi che siete abili di ascoltare appunto perché le conoscete non sarete benevoli giudici del mio discorso se io mi trovassi a parlare davanti a gente che non l'avesse conosciuto mi sarebbe molto facile convincerla sbalordendo la con la grandezza delle imprese ma siccome voi le avete conosciute è inevitabile che il mio discorso risulti inferiore alla loro grandezza persone straniere anche se fossero diffidenti per invidia accetterebbero malgrado questa loro diffidenza tutto ciò che direi ma
voi siete necessariamente insaziabili di ascoltare appunto perché lo amava te voi avete ricavato il maggior vantaggio dalle virtù di cesare e perciò esigete un elogio di tali virtù non con indifferenza come cosa a voi estranei ma con affetto come una cosa che vi appartiene mi sforzerò dunque di soddisfare i vostri desideri il più a lungo possibile convinto che voi non giudicherete la mia condotta sulla base della debolezza del mio discorso ma con penserete con il mio zelo ciò che manca le mie parole parlerò innanzitutto della sua stirpe non voglio dirvi che essa e nobilissima quantunque
il fatto che essere virtuoso non solo per merito personale ma anche per disposizione ereditaria influisca non poco sulla natura della virtù infatti coloro che non discendono da nobile stirpe possono apparire virtuosi ma i bassi natali possono talvolta mettere a nudo la loro cattiva natura quanti invece possiedono un germe di virtù derivante da lontani antenati hanno necessariamente una virtù spontanea e duratura tuttavia ciò che massimamente io esalto in cesare non è il fatto che la sua più recente famiglia derivi da molti nobili antenati e la più antica derivi da re e da dei esalto in primo
luogo la sua stretta parentela con la nostra città cesare discende da coloro che hanno fondato roma e poi il fatto che egli non solo ha confermato pienamente la fama che presenta i suoi antenati come uomini accolti tra gli dei per la propria virtù ma l'ha anche accresciuta perciò se nel passato qualcuno poteva dubitare che enea fosse figlio di venere adesso ci può credere in passato ci sono stati uomini ritenuti a torto figli di divinità ma nessuno potrebbe negare che gli antenati di quest'uomo furono dei lo stesso enea e alcuni suoi discendenti furono re ma cesare
fu di tanto superiore a loro in quanto mentre quelli regnavano sulla vino e albalonga egli non volle regnare su roma e mentre quelli posero le fondamenta la nostra città egli la innalzata tanto che è riuscito a fondare colonie più grandi delle città sulle quali quelli regnarono così dunque stanno le cose riguardo alla sua stirpe e mai possibile che un uomo straordinariamente dotato da un fisico eccellente e di uno spirito adatto in massimo grado è lo stesso modo alle operazioni di pace e di guerra e non sia stato allevato nella maniera migliore eppure è raro che
un uomo bellissimo si è anche particolarmente resistenti alle fatiche e raro che un uomo robustissimo di corpo sia anche particolarmente assennato ed è molto raro che la stessa persona sia eccellente tanto nel parlare quanto nell'agire è costui lo fu davvero farlo davanti a persone che l'hanno conosciuto così che io non potrei ha fatto mentire perché verrei ad essere scoperto come bugiardo né ingrandire i suoi meriti perché otterrai proprio il contrario di ciò che mi prefiggo se io facessi una cosa simile sarei sospettato non a torto di essere un millantatore e tutti penserebbero che io avrei
fatto apparire il suo valore inferiore al concetto che di lui voi avete qualunque discorso fatto su questo argomento se contenesse anche solo una minima parte di menzogna non sarebbe per cesare un elogio ma un rimprovero gli ascoltatori avendolo conosciuto non accetterebbero le menzogne si rifugerebbe rowe nella verità così trovando subito soddisfazione in essa saprebbero nello stesso tempo quale tipo di uomo egli dovette essere e confrontando tra loro le due immagini noterebbero le mancanze basandomi dunque sulla verità afferma che cesare ebbe un corpo adatto a ogni fatica e uno spirito straordinariamente versatile che poteva disporre di
incredibili doti innate e che ricevette un'educazione completa e accurata per questo è del tutto naturale che comprendesse con il massimo acume ogni necessità e sapesse spiegarla nel modo più convincente che potesse disporre e regolare le cose nella maniera più saggia che non si facesse sorprendere da alcuna casualità piombatagli addosso tra capo e collo che non ignorasse nessun piano segreto riguardante il futuro egli conosceva ogni cosa prima che venisse compiuta ed era preparato ad ogni imprevisto che potesse capitare sapeva perfettamente trovare ciò che veniva accuratamente nascosto e nascondere abilmente ciò che era manifesto fingere di sapere
ciò che non sapeva e nascondere ciò che non conosceva fa raccordare tra di loro gli avvenimenti e trarre da essi le necessarie conclusioni e infine portare a compimento ogni cosa una per una la prova sta nel fatto che nell impiego del suo patrimonio è stato nello stesso tempo molto economo e generoso attento nel conservare con cura i propri beni prodigo nello spendere con larghezza il denaro acquistato molto affezionato i parenti eccettuato quelli del tutto indegni non ha trascurato chi si trovava in difficoltà ne ha invidiato l'uomo fortunato ma aiutato questo ad accrescere la sua fortuna
e ha fornito a quello ciò che gli mancava dando a chi denaro a chi terre a chi magistrature a chi cariche sacerdotali con gli amici e con i conoscenti si è comportato in modo ammirevole non ha disprezzato e non ho offeso nessuno egualmente cordiale con tutti a ricambiare i favori ricevuti condoni molte volte maggiori si è guadagnato la simpatia degli altri con dei benefici non ha umiliato il potente non ha abbattuto chi si innalzava ma era lieto che molti lo eguagliasse rowe come se attraverso tutti costoro egli stesso acquistasse splendore potenza e onore in tal
modo si è comportato con gli amici e conoscenti con i nemici non è stato né spietato nei implacabile ha lasciato impuniti molti di coloro che lo avevano combattuto in guerra e ad alcuni di essi ha offerto anche cariche e magistrature aveva un innata e profonda tendenza alla virtù non solo non aveva cattiveria ma credeva che neppure gli altri potessero averne giunto ormai a questo punto del mio discorso comincerò a parlare degli uffici pubblici da lui ricoperti se egli fosse vissuto appartato forse non avrebbe potuto rivelare le sue alte qualità ma essendosi sollevato ha grandissima altezza
ed essendo divenuto il più potente non solo tra i suoi contemporanei ma anche tra tutti gli uomini che abbiano mai esercitato il potere pubblico ha potuto rivelarle nel modo più chiaro quasi tutti gli uomini hanno mostrato nella potenza la loro debolezza cesar invece si è rivelato ancora più forte infatti intraprendendo imprese corrispondenti alle sue capacità si è mostrato degno di s ed è stato il solo uomo che avendo ottenuto con il suo valore e un così grande successo non lane screditato né su pato capricciosamente tralascio le sue splendide vittorie militari i magnifici spettacoli da lui
offerti dei ludi che gli spettavano di volta in volta quantunque siano stati tali che basterebbero a dar gran lustro a qualsiasi cittadino però in confronto alle eccezionali imprese compiute in seguito mi sembrerebbe di occuparmi di mezzi e semi intrattenesse su di esse dirò soltanto ciò che ha fatto come magistrato e neppure in quest'ambito riferirò tutte le cose da lui compiute perché la mia esposizione non potrebbe essere completa e perché riuscirei molto noioso a voi che le conoscete quest'uomo innanzitutto quando fu pretore in hispania non permise che quel popolo sedizioso sotto l'apparenza della pace si comportasse
da nemico anziché passare nell'ozio tutto il tempo del suo mandato ha voluto compiere imprese utili alla nostra patria e poiché non volevano di propria volontà cambiare condotta di vita li fece risalire loro malgrado egli ha tanto superato tutti i condottieri che nel passato si sono coperti di gloria nelle guerre contro gli ispanici quanto il mantenere una posizione è più difficile che il conquistarla e il fare in modo che il nemico non insorga di nuovo quando le sue forze sono ancora intatte e di utile che sottometterlo la prima volta per questo voi i decreta ste il
trionfo e lo e le geste subito console e apparve in modo assai chiaro che chi non avesse intrapreso la guerra per puro desiderio di combattere né per la gloria personale ma in considerazione degli eventi futuri sarebbe troppo lungo elencare tutto ciò che egli ha fatto in città durante il consolato guardate poi quante e quali cose ha compiuto da quando lascio a roma è intrapresa la guerra gallica non solo non è stato di peso agli alleati ma lì anche aiutati poiché non nutriva sospetti su di loro e inoltre vedeva che avevano subito dei danni sottomise i
nemici non solo quelli che confinavano con gli alleati ma tutte le popolazioni che abitano la gallia conquistando molti territori innumerevoli città delle quali noi in passato non conoscevamo neppure i nomi portò a termine l'impresa così rapidamente che voi foste informati della sua vittoria prima ancora di sapere che aveva iniziato alla guerra una vittoria così completa da rendere la gallia un'ottima base di partenza per la conquista della celtica e della britannia e ora la galli è sottomessa quella gallia che mandò contro di noi gli androni e i cimbri con la sua intraprendenza il suo ardire ha
conquistato per noi luoghi che non sapevamo che esistessero di cui non conoscevamo neppure i nomi ha reso accessibili delle località prima sconosciute e navigabili regioni prima inesplorate se alcuni uomini invidiosi della sua fortuna anzi della vostra non avessero provocato disordini e non l'avessero costretto a tornare a roma prima del termine stabilito egli avrebbe certamente sono giocato tutta la britannia insieme alle isole che la circondano e tutta la celtica fino al mare settentrionale così che noi avremmo avuto in avvenire come frontiera non più terre e popoli ma il cielo e il mare lontano per questo voi
vedendo la grandezza dei suoi piani le sue imprese la sua fortuna gli assegna ste un imperium perpetuum voglio dire un imperium e di otto anni consecutivi cosa che non aveva mai ottenuto nessuno da quando esiste la respinta eravate convinti che egli aveva realmente conquistato tutte quelle terre per voi e non sospettavate minimamente che gli potesse usare la sua potenza contro di voi voi volevate che egli si fermasse ancora a lungo in quei luoghi ma quelli che consideravano la res pubblica come loro proprietà privata e non come cosa di tutti non gli permisero di conquistare le
restanti regioni e di impedirono di diventarne padroni ma sfruttando il fatto che cesare fosse troppo occupato osarono ordire molte ed empi e tranne in modo da costringervi a invocare il suo aiuto per questo motivo rinunciando ai suoi piani e gli corse subito in vostra difesa e liberò tutta l'italia dai pericoli che la minacciavano e allora fu costretto a intraprendere la guerra civile e che bisogno di dire con quanto coraggio salpò contro pompeo benché fosse inverno con quale ardire lo attaccò benché fosse padrone di tutti quei luoghi con quale valore lo vinse ben che quello avessi
un esercito molto più numeroso se uno volesse numerare uno per uno tutti i suoi atti dimostrerebbe che quel famoso pompeo si comportò come un bambino tanto inferiore si rivelò nell'arte della guerra in tutta quella campagna ma non voglio tralasciare questo argomento infatti neppure cesare meno vanto della sua vittoria maledicendo la dura necessità ma dopo che il destino ebbe deciso nel modo più giusto le sorti della battaglia chi tra i nemici catturati per la prima volta uccisa chi non onorò e non solo dei senatori e dei cavalieri e in generale dei cittadini romani ma anche degli
alleati dei popoli sottomessi di costoro nessuno fu ucciso nessuno fu punito fosse un privato un principe non fu pulito nessun popolo nessuna città alcuni si schierarono dalla sua parte altri appenderò perdono e onori tanto che allora tutti con piansero i morti ebbe tale eccesso di umanità che lo do coloro che avevano collaborato con pompeo ai quali mantenne tutti i privilegi che avevano ricevuto da lui e condannò invece il comportamento di farmaci ed io rode perché pur dichiarandosi amici non lo avevano aiutato proprio per questo fece subito una guerra contro l'uno e si accingeva a farla
contro l'altro e avrebbe certamente risparmiato anche pompeo se l'avesse preso vivo la prova l'abbiamo nel fatto che non lo inseguì subito ma permise che fuggisse con suo comodo è appreso con dolore la sua morte e poco dopo uccise gli autori della strage anziché elogiarli e detronizzò tolomeo perché sebbene fosse ancora un ragazzo aveva permesso che pompeo venisse ucciso non c'è bisogno che io dica come dopo quei fatti e di sistema o gli affari d'egitto quante ricchezze portò da lì a roma avendo fatto una spedizione contro farnace signore di gran parte del ponte dell'arminia arrivo a
contemporaneamente nello stesso giorno la notizia che aveva marciato contro di lui che era giunto presso di lui che lo aveva attaccato e che lo aveva vinto come avrebbe infatti potuto vincere così facilmente quella guerra se non avesse avuto un intelletto sano e un fisico vigoroso e dopo che anche farnace si era dato alla fuga egli si apprestava a marciare subito contro i parti ma avendo alcuni facinorosi provocato a roma dei disordini fu costretto a tornare in mezzo a noi qui sistema o le cose in modo tale da togliere ogni timore che vi sarebbero stati altri
tumulti nessuno fu ucciso nessuno fu esiliato nessuno fu oltraggiato per ciò che era successo non perché ci fossero giusti motivi per punire molti cittadini ma perché cesare pensava che i nemici vanno uccisi senza pietà mentre i propri concittadini vanno perdonati anche se alcuni di essi non se lo meritano per questo egli si batte valorosamente contro gli eserciti stranieri ma fu generoso verso i cittadini turbolenti anche se fossero indegni della sua generosità per quello che avevano fatto si comportò poi allo stesso modo anche in africa e in spagna rimandando liberi tutti quegli avversari sconfitti che non
erano già stati da lui una prima volta catturati e perdonati considerava infatti non generosità ma pazzia perdonare uomini che l'avevano varie volte insidiato era convinto che è dovere di un uomo degno di questo nome perdonare chi ha commesso un primo errore senza serbare un rancore inconciliabile e concedendo anche onori e sbarazzarsi di coloro che permangono ostinati negli stessi errori ma perché sto parlando di queste cose e gli salvò persino molti di costoro dando a ciascuno dei suoi sostenitori ea coloro che lo avevano aiutato per vincere la battaglia la facoltà di salvare uno degli uomini catturati
la prova più convincente che egli ha compiuto tutte queste cose per un innata bontà e non per ostentazione o in vista di un qualche tornaconto sia nel fatto che dovunque e in tutte le circostanze si è dimostrato sempre lo stesso nell'ira la inasprito ne è successo guastato nella vittoria cambiato nella potenza modificato e puro è assai raro che un uomo messo alla prova in così numerose importanti imprese che si sono susseguite una dopo l'altra si comporti sempre bene allo stesso modo senza commettere un'azione violenta o dannosa se non per vendicarsi di passati i torti allo
scopo di premunirsi contro torti futuri anche questo è sufficiente per dimostrare la sua volontà e che cesare fosse un discendente di dei lo mostra il fatto che egli salvava coloro che meritavano di essere salvati non cercava di far punire da altri quelli che lo avevano combattuto e sapeva guadagnarsi il favore di chi in passato aveva sbagliato fu per questi motivi e per tutta la sua opera legislativa e di ricostruzione importante per se stessa ma di scarsa rilevanza rispetto a tutte le altre cose che fece in seguito che voi lo amate come un padre lo aveste
caro come un benefattore l'ho col must e di onori mai concessi a nessun altro e voleste averlo dittatore perpetuo della vostra città e di tutto l'impero foste pienamente d'accordo sui numerosi titoli onorifici da conferirgli che giudicavate inferiori ai suoi meriti affinché se ciascuno di essi considerato singolarmente e alla luce delle usanze non fosse sufficiente ai fini della completezza dell'onore e della potenza potesse essere completato dagli altri così lo e le geste pontefice massimo per gli dèi console per voi imperatore più grande per i soldati dittatore per i nemici perché enumerare tutti questi titoli quando voi
per tralasciare tutti gli altri lo chiama ste con un solo nome padre della patria ma questo padre questo sommo pontefice l'inviolabile l'eroe il dio ahimè è morto è morto non vinto dalla malattia ne è disfatto dalla vecchiaia né ferito lontano dalla sua città in qualche guerra né rapito all'improvviso da qualche sciagura qui dentro le mura è stato insidiato l'uomo che aveva felicemente condotto una spedizione in britannia ed è stato tratto in agguato l'uomo che aveva ampliato il pomerio della città nella sede del senato è stato sgozzato l'uomo che aveva costruito a sue spese un altra
sede e morto inerme il valoroso guerriero nudo l'autore della pace nel tribunale il giudice nella sede del comando il magistrato è stato ucciso dai cittadini l'uomo che nessun nemico aveva potuto uccidere neppure quando cadde in mare è stato ucciso dai suoi compagni l'uomo che tante volte aveva loro perdonato dove sono finite cesare la tua bontà la tua inviolabilità e le leggi sei stato assassinato spietatamente dagli amici tu che facesti tante leggi perché nessuno fosse ucciso dai tuoi avversari adesso già ci scannato in quel foro per il quale tante volte passarti incoronato sei caduto trafitto dalle
ferite su quella tribuna dalla quale tante volte parlarti al popolo ahimè canizie insanguinata toga lacerata che tu a quanto sembra solo per questo indossati perché fossi in essa ucciso allora abbiamo fatto abbiamo fatto una immersione totale in un momento di grandissima ed estrema emozione queste erano le vere parole pronunciate da marco antonio speriamo di avervi coinvolto di avervi appassionato e ovviamente vi invitiamo a iscrivervi al canale iscrivetevi immediatamente al canale attivate anche la campanella per avere le notifiche dei nuovi video sotto trovate l'opzione fatelo subito perché se non vi scrive rete in questo momento al
canale prendiamo marco antonio velo inviamo a casa e lui vi ripeterà questo discorso e poi vi chiede ma come sono andato sono stato bravo la voce era giusta su mi sono espresso bene e quindi voi avrete due palle così fatela marco antonio che vi romperà l'anima per continuare a chiedere se è andato bene poi lo riprovo sente in bagno e mentre vi chiede ma scusate lo posso far risentire ecco per non avere l'ossessione marco antonio che vi ossessiona vi assilla iscrivetevi al canale un caro saluto e al prossimo video [Musica]