la parità tra i sessi si aggiungerà definitivamente 335,6 anni tradotto nei utura vedremo mai oggi il popolo russo in piazza per protestare contro una guerra ingiustificata incrina oltre cento anni fa nel 1917 precisamente la cedeva qualcosa di molto simile per alcuni versi si protestava contro una guerra la prima guerra mondiale solo che nelle strade russe per prime erano scesi massa le donne furono le donne russe le protagoniste delle prime manifestazioni iniziate proprio 8 marzo che portarono poi alla caduta del regime zarista forse in pochi lo sanno ma questo è il motivo per cui festeggiamo l'otto
marzo ma perché allora parliamo dell'incendio nella logica di new york dove persero la vita 123 donne in realtà è un falso storico perché la vera origine della storia dell 8 marzo venne cambiata dopo la seconda guerra mondiale quando con il mondo diviso in due esse oves tanto per cambiare occidente russia erano realtà sempre più lontane niente di strano insomma e piano piano si perse la memoria storica di quello che era il significato dell 8 marzo solo nel 1977 le nazioni unite istituirono formalmente la giornata internazionale della donna per la precisione la chiamarono giornata alle nazioni
unite per i diritti delle donne e per la pace internazionale e venne scelto la 8 marzo in quanto quello era un giorno che diversi paesi già festeggiavano proprio per ricordare le donne di san pietroburgo ma arriviamo ad oggi cos'è che festeggiamo precisamente oltre al fatto che non è proprio il momento adatto per pensare ai festeggiamenti distinto verrebbe da dire proprio niente in realtà anche se il momento è difficile non dobbiamo dimenticare secoli di battaglie femministe nonostante ci sia ancora molta strada da fare secondo l'ultimo report di global gender gap uno strumento di analisi che da
15 anni stile un rapporto annuale su come cambia il divario tra uomo e donna nel mondo parità tra i sessi si aggiungerà definitivamente 335,6 anni tradotto né io né tu la vedremo mai la situazione livello mondiale è questa partiamo sempre dal global gender gap che fa un calcolo su diversi parametri salute partecipazione politi e inclusione di settore economico quello dell'istruzione e così via con il numero zero si intende assenza di parità mentre con il 100 totale varietà il nostro viaggio per essere considerate uguali agli uomini a 360 gradi è completato s68 per cento un divario
quindi esiste e non è nemmeno invisibile ma qual è il motivo di questo gap la convinzione che la donna fosse il sesso debole della società si rafforza nel medioevo intorno al 1100 quando il tempo di papa gregorio vii ai prati viene vietato di sposarsi perché la donna rappresentava la tentazione di cadere nel peccato come era già avvenuto nel paradiso terrestre quando eva quando la mela spinta serpente questa premessa importante per capire come abbia radici molto profonde uno dei motivi che ha da sempre inventato il gap tra uomini e donne la consapevolezza di sé nel medioevo
quel senso di inferiorità conferito alla chiesa stessa veniva trasmesso dalle madri alle proprie figlie che se ne siano ricche venivano obbligate a sposarsi come scopo di unire le famiglie se invece nascevano povere venivano praticamente usate come schiave e ovviamente non avevano alcun accesso all'istruzione e naturalmente senza avere alcuna voce in capitolo nella vita politica per secoli e secoli è abituato a lavorare duramente al servizio dell'uomo ci sono voluti anni anni di lotta femminista per arrivare alla situazione attuale che comunque non è incoraggiante specialmente se guardiamo questo grafico questo non è un grafico che racconta il
gap tra donne e uomini del medioevo lei si fotografa la situazione italiana nel 2021 è sembrata quasi azzerato nell'ambito della salute dell'istruzione e solo grazie alle battaglie degli ultimi due secoli c'è ancora un divario preoccupante nel campo delle opportunità che l'italia offre alle donne di prendere parte alla vita economica del paese e soprattutto politica questo è un altro grafico a tal proposito di cui tenere conto che mostra la percentuale di donne in parlamento calcolata nei sette paesi del g7 ovvero quelli che detengono ben oltre la metà della ricchezza netta del pianeta paradossalmente l'italia e anche
avanti con il 35,7 per cento di donne presenti in parlamento rispetto ad esempio una superpotenza come il giappone che addirittura il 10 per cento o agli stati uniti al 23,6 per cento ma siamo ancora indietro anni luce dobbiamo ancora lottare moltissimo per avere voce in capitolo nelle decisioni per il futuro del pianeta e in un momento così delicato sotto tutti i punti di vista il cambiamento climatico i conflitti di oggi che potrebbero condizioni la nostra economia di un domani non è incoraggiante il contributo delle donne che vale la pena sottolinearlo sono la metà della popolazione
mondiale è fondamentale per costruire un futuro più giusto ed equo per tutti non siamo noi a dirlo ma i fatti storici che lo dimostrano un esempio mari una drammaturga francese è considerata una delle più importanti figure femministe dopo la rivoluzione francese si ribellò alla schiavitù e scrisse la dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina in cui chiedeva con la nascita delle nuove repubblica la parità dei diritti civili e politici fra i due sessi mari guspini ghigliottinata ma la sua missione in umori con lei anzi fu di ispirazione per moltissime donne pensate che a quei
tempi le donne non avevano nemmeno il diritto di portare il loro cognome e i figli erano praticamente di proprietà dei mariti mari gus divenne il simbolo vero e proprio del coraggio femminile che ispirò le donne nel mondo a portare avanti la lotta per i propri diritti a chiedere a gran voce di partecipare alla vita politica conquistando il diritto di voto a lei si ispirò la scrittrice inglese mary wilson graf che pubblico nel 1792 la rivendicazione dei diritti delle donne la catena diede vita a tante iniziative al femminile come la nascita della fand league nel 1832
a parigi una redazione composta da sole donne una cosa impensabile all'epoca è proprio nella seconda metà dell'ottocento che scoppiò in europa la cosiddetta prima ondata femminista quando le suffragette scesero in piazza reclamando il diritto di voto per le donne il primo paese del vecchio continente riconoscere questo diritto con la finlandia nel 1906 l'ultimo il liechtenstein solamente nel 1984 le italiane invece votarono per la prima volta nel 1946 e il voto delle donne fu determinante per la nascita della nostra repubblica facendo registrare un'affluenza altissima dall 89 per cento ma la strada era ancora tutta in salita
il secondo dopoguerra infatti è anche conosciuto come il momento del baby boom cioè il buono appunto di nascita e legate al momento economico favorevole che il mondo delle donne era la casa dove dovevano occuparsi alla famiglia e crescere i figli mentre per gli uomini era quello degli affari è la seconda andata femminista e le donne in questa fase si trovano a lottare contro la retorica che le voleva realizzate solamente in quanto madre mary incubatrici di una vera e propria soggettività prerogativa degli uomini invece è tante cose in realtà non sono cambiate rispetto quegli anni basti
pensare che durante la pandemia a occuparsi del cosiddetto lavoro non pagato c'è la cura dei figli e degli anziani per oltre 70 per cento sono state le donne questo perché sono ancora dominanti preconcetti secondo cui le donne devono prima pensare essere madri e poi ad avere una carriera lo ha evidenziato anche il primo sondaggio di parametro sull'equità di genere che nel 2021 ha fatto emergere un altro aspetto preoccupante ovvero che quasi il 40 per cento degli intervistati crede che cervello degli uomini e quello delle donne siano diversi il che spiegherebbe perché gli uomini siano generalmente
più bravi nelle scienze e le donne in letteratura e non a caso forse tram in home ed al femminile nel campo della scienza dal 1903 al 2020 sono solo un 22 e nel mondo solo il 24 per cento le donne sono impiegate nel settore step ovvero scienze tecnologia ingegneria e matematica che con la digitalizzazione in corso saranno i settori predominanti nei lavori del domani la terza e quarta ondata il movimento femminista parte proprio da questo presupposto avere pari diritti sulla carta non significa aver raggiunto la parità di genere è necessario liberarsi delle sovrastrutture fede di
un sistema sessista tradotto non è vero che noi siamo nate solo per badare alla casa ai figli come sono dimostrato gli sforzi passati possiamo cambiare il futuro come fecero mary gus le suffragette le donne di san pietroburgo e dobbiamo partire dalle generazioni più giovani diciamolo alle bambine che possono studiare le materie scientifiche ed economiche tanto quanto i maschietti che non esistono cose da femmine e cose da maschi che tecnologia scienza ingegneria possano appassionare tanto un ragazzo quando una ragazza è il contrario insegniamo lo stesso i bambini se vogliamo davvero annullare il gender gap dobbiamo lasciarci
definitivamente alle spalle quel senso di inferiorità che ci attanaglia da secoli e raggiungere così la piena consapevolezza della nostra forza perché mondo più equo è necessario in un futuro migliore c'è la winston l'ex sindaca di ottavo e diceva le donne devono fare qualunque cosa due volte meglio degli uomini per essere giudicate per la metà per fortuna non è difficile buon 8 marzo