Buongiorno a tutti vorrei iniziare questa mia riflessione leggendo un testo importante per chi lo ha scritto quando è stato scritto e per ciò che dice il testo è di Joseph Ratzinger è data al 1970 quindi prima che Ratzinger fosse vescovo e poi Papa scve nel 1970 e Poi cercheremo di vedere come queste cose possono rifrangersi nell'oggi dalla crisi della chiesa che vediamo oggi nel 1970 verrà fuori domani una chiesa che avrà perso molto diventerà più piccola dovrà ricominciare tutto da capo oltre che perdere numericamente degli aderenti perderà anche molti dei suoi privilegi nella società si
presenterà in modo più accentuato come la comunità della libera volontà cui si può accedere solo per il tramite di una decisione come piccola comunità essa solleciterà molto fortemente l'iniziativa dei suoi singoli membri conoscerà forme di ministero ordinerà sacerdoti dei Cristiani provati che esercitano una professione sarà una chiesa interiorizzata che non Men avanto del suo mandato politico non flirta né con la sinistra né con la destra farà questo con fatica il processo Infatti della chiarificazione le costerà anche talune buone forze la renderà Povera la farà diventare una chiesa dei piccoli il processo sarà tanto più difficile
in quanto dovrà essere segregata da una parte una mentalità di setta dall'altro un tronfio arbitrio tutto questo richiederà del tempo ma da tutto questo da una chiesa interiorizzata e semplificata uscirà una grande forza gli uomini Infatti saranno indicibilmente solitari in un mondo totalmente pianificato essi scopriranno Allora la piccola comunità dei credenti come qualcosa di totalmente nuovo come una speranza che li riguarda come una risposta a domande che essi da sempre di nascosto si sono poste per la chiesa si stanno preparando tempi molto difficili la sua vera crisi è appena cominciata ciò che rimarrà alla fine
non sarà la chiesa del culto politico Ma la chiesa della fede essa non sarà più forza dominante della società come era fino a poco tempo fa ma sarà la chiesa della fede nel Dio Padre in Gesù Cristo il figlio di Dio fattosi uomo nell'assistenza dello Spirito Santo essa riconoscerà di Nuo in Gesù Cristo e nella fede e nella propria e nella preghiera il proprio centro e fondamento irrinunciabile qui termina il passo di Ratzinger tratto dal suo libro Fede e futuro ripeto pubblicato nel 1970 queste parole ci toccano oggi in molti punti sensibili un dato di
fatto acquisito è la chiesa minoritaria ormai fuoriuscita da quelle che si è solito chiamare epoca di cristianità cioè di osmosi tra Simbiosi tra istituzioni civili politiche e ecclesiali questa è una realtà Nei fatti anche se forse non è ancora una realtà Assunta nella testa di molti iden per una chiesa senza o con sempre meno appoggi sociali politici in contesti di laicità e di secolarità e di secolarizzazione avanzata una comunità in cui il principio della libera scelta religiosa è ormai inaggirabile uno sviluppo ancora una diversificazione sul piano ministeriale un accentuato ruolo dei laici anche su questo
c'è ancora molto da Lav Ratzinger 55 anni fa parlava di ordinazione presbiterale di viri probati qui vediamo che non proprio tutto è diventato realtà di quello che scriveva Allora Ratzinger una chiesa e lo lo vedremo Sarà ciò che svilupperò in cui la dimensione spirituale è decisamente accentuata Vita di fede vita interiore Questo significa che si dovran tralasciare degli altri elementi per quanto buoni per quanto utili per quanto richiesti eventi opere ma forse non essenziali alla Vita di fede e a quad tempus requirit a ciò che il tempo chiede a ciò che è essenziale oggi che
la chiesa dia al mondo se si vuole che ci sia una trasmissione della Fede se si vuole che ci sia un futuro della fede Fede ancora Si sottolinea la forma comunitaria piccola Ma significativa in cui è dato modo di sentire la concreta fraternità solidarietà dei Cristiani potete pensare al modello neotestamentario della presentato dalla prima lettera di Pietro dove non si usa nemmeno per designare le comunità cristiane il termine Ecclesia Ma si usa il termine adeles frat piccole comunità in un contesto culturale maggioritario pagano e dunque che sono costretti a vivere in una situazione di piccolezza
ancora comunità centrata sull'essenziale umano e spirituale e perciò capace di intercettare gli interrogativi le domande profonde sul vivere sul senso del vivere degliu e delle donne contemporanee Allora alcune di queste cose sono già realtà altre non ancora e mi piace ricordare le parole di Ratzinger che sollecitano la responsabilità dei singoli credenti e delle comunità cristiane quando dice come piccola comunità essa solleciterà molto più fortemente l'iniziativa dei suoi singoli membri pensate per esempio alla parrocchia oggi molti parlano di fine della civiltà parrocchiale E con questo non si intende nulla di particolarmente catastrofico solo la probabilmente la
fine di un modello di articolazione di questi tre elementi Vangelo territorio celebrazione eucaristica che sostanzialmente ha caratterizzato strutturato la comunità Cristiana dal Concilio di tre attraverso il codice del 17 fino ad oggi modello che oggi In quell'epoca che Papa Francesco non si stanca di ripetere essere non tanto epoca di cambiamenti ma cambiamento d'epoca deve conoscere e conosce anche già di fatto un ripensamento a cui ogni battezzato un presbitero in primis è chiamato a dare il proprio contributo siamo chiamati a pensare il futuro questo significa assunzione di responsabilità responsabilità è parola chiave di una chiesa sinodale
è dimensione costitutiva di quella speranza che è al centro del Giubileo che stiamo vivendo poiché la speranza non ha nulla a che vedere con l'ottimismo la speranza è una responsabilità ricordate la prima lettera di pietro capitolo 3 versetto 15 siate sempre pronti a rispondere della speranza che è in voi a chiunque ve ne chieda conto in quella risposta c'è tutta la responsabilità Come dare oggi segni di speranza al mondo Questa è una domanda che fa sì che la parola speranza possa diventare qualcosa di concreto ha scritto il filosofo che era anche un credente frequentava molto
la comunità di tes Paul rur la morte della cristianità in quanto fenomeno socioculturale dominante può essere l'occasione per una comunità di Fede numericamente minoritaria di riguadagnare in densità ciò che essa avrebbe perso in estensione attenzione dipende dai membri di questa comunità che le cose vadano così siamo ancora un invito alla responsabilità di fronte a situazioni che spesso ci portano a dire siamo impotenti non cambia niente i nostri sforzi valgono a nulla bene proprio lì invece siamo chiamati a mettere il nostro mattoncino nella costruzione di un futuro che può darsi che noi non vediamo ma lì
si gioca la nostra responsabilità e vi faccio notare che queste parole di Paul rur dicono bene Che cos'è una crisi si dice che è finita una fase siamo usciti le parole che diceva Ratzinger da una situazione di cristianità in cui La Chiesa aveva un peso sociale significativo siamo Dunque in una condizione di precarietà di liminalità di crisi diceva Ratzinger iniziata e tutt'altro che ancora risolta ma che deve sfociare in un nuovo assetto Questa è la situazione Questa è la crisi ma questa è anche iniziazione le iniziazioni sono strapparsi da una frase da una fase precedente
vivere un tempo di precarietà per accedere a uno statuto di maturità e il discorso della iniziazione magari Lo riprenderemo Ma avrebbe molto da dirci le crisi possono essere delle opportunità Questa è la nostra responsabilità trasformare la crisi che vediamo in opportun di cambiamento in obbedienza al vangelo e a servizio della umanità delle persone guardando al futuro Allora per preparare Oggi la chiesa di domani su questo mi Vorrei soffermare preparare Oggi la chiesa di domani e per non lasciarsi sorprendere dai cambiamenti per non reagire quando come dire è troppo tardi e finendo con l'essere sorpassati da
dalla storia occorre leggere e interpretare l'oggi alla luce del domani mi sono soffermato ho riflettuto su questo tema che ha ricordato anche il vostro vescovo in un libretto che ho messo a disposizione per chi fosse interessato ad approfondire questo discorso che non riguarda solo la chiesa riguarda anche la società civile tanto che il il titolo leggere il presente pensare l'oggi alla luce del domani è un'espressione del presidente Sergio Mattarella che alla fine nel discorso di fine anno del 22 parlando dei giovani dice abbiamo bisogno di cambiare il modo in cui guardiamo la realtà e dobbiamo
leggere l'oggi alla luce del domani che è una bella provocazione anche per noi cristiani Oserei dire Qui proseguo Il cammino e completo il cammino iniziato in quel libretto il vostro vescovo ha iniziato parlando di discernimento discernimento Io credo che ci ponga oggi in una situazione ecclesiale sia a livello di una singola parrocchia sia a livello della grande chiesa in cui ci dobbiamo porre sta domanda Che cosa tenere che cosa conservare che cosa lasciare e cerco di dire questo in modo narrando un aneddoto un aneddoto che traggo da una tradizione rabbinica che dice che nel 68
Doo Cristo Gerusalemme è accerchiata dai soldati romani dagli eserciti [Musica] Romani nel 70 dopo Cristo Gerusalemme cadrà il tempio sarà incendiato Gerusalemme perderà la propria autonomia ben Rabbi johanan ben zakai consapevole che nessuno poteva uscire da Gerusalemme se non i cadaveri se non le bare si finge morto dice questo racconto portando con sé il rotolo della torà così potè uscire e portando L'unica cosa necessaria più tardi da fu ricevuto dall'imperatore Vespasiano dopo che la città era stata distrutta e ottenne che il Sinedrio l'edificio Dunque Dove si riuniva la massima autorità giudiziaria ebraica il Sinedrio di
iavne l'attuale Tel Aviv non fosse distrutto e lì e questo è un dato storico avvenne quella sinodo chiamiamola così in cui venne rifondato il giudaismo dopoché Gerusalemme era ormai senza tempio Gerusalemme era senza terra Gerusalemme Israele era senza terra ed era senza re senza dunque un potere politico Ma la Rifondazione avviene sulla torà che diventa tempio portatile terra portatile e Diventa ciò grazie a cui Dio può regnare esercitare la sua regalità sui suoi figli come dire noi potremmo dire rabby johanan ben zakai secondo Certo questo aneddoto ha letto i segni dei tempi ha avuto discernimento
ha capito che si poteva avere un futuro anche perdendo tutta una serie di supporti tutt'altro che come dire periferici il tempio di Gerusalemme un'autonomia un territorio e così via ma ha avuto la lungimiranza di comprendere che c'era qualcosa di essenziale su cui ci si poteva riorganizzare in una modalità totalmente nuova il tempio non è mai più stato ricostruito sono sorte le sinagoghe Ecco noi oggi che cosa salvare di fronte alla fine di un mondo che non è la fine del mondo è la fine di una forma della chiesa nella storia si sono avute tante forme
della chiesa una chiesa Gregoriana una chiesa Tridentina eccetera i cambiamenti antropologici credo che siano Sott gli occhi di tutti Certo non ne abbiamo piena coscienza sono cose molto complesse Ma che cos'è oggi l'umano di fronte all'intelligenza artificiale tra sempre possibile caduta nell'in umano e i Miraggi del cosiddetto postumano la macchinazione dell'uomo e l'umanizzazione della macchina sono realtà che conosciamo i robot senzienti pensate anche ai movimenti transumanisti pensate al cosiddetto postumano eccetera Oggi l'umano è un punto di Dom e qui secondo me c'è il concentrarsi delle nostre energie spirituali e umane educative evangelizzatrice su cui focalizzarsi
oggi l'umano è un interrogativo è un punto di domando che richiede studio riflessione adeguamento delle lenti per guardare la realtà con gli occhi di oggi con quello che ci chiede oggi la diminuzione È una realtà che caratterizza il cristianesimo in Europa Non è così in Asia non è così in altri punti ma in Europa è la realtà come reagir VII e a volte non è solo una diminuzione numerica ma a volte anche di credibilità Se guardiamo all'impatto che hanno anche mediaticamente gli scandali gli abusi sul piano sessuale la pedofilia e così via allora che fare
reagire con il diniego con il far finta di niente con il continuare come si è sempre fatto un teologo tra i più lucidi nel pensare oggi il futuro della chiesa Thomas halik in un suo libro Il segno delle chiese vuote che si riferisce all'epoca del covid ha intuito quello che potrebbe essere il cristianesimo di qui a non molti anni Allora nella secolarizzazione dobbiamo vedere un intralcio un ostacolo o un segno dei tempi Qual è il rischio di tenere lo sguardo sempre fisso al passato di agire come se si vivesse in un tempo che ormai non
c'è più e allora Certo che ci si sente frustrati e il fanalino di coda sorpassati sempre dagli eventi ma una chiesa che tiene lo sguardo fisso al passato muore il rischio è che ci si limiti a reagire anche magari da parte delle autorità ecclesiastiche di chi dovrebbe avere occasione come dire visione e proporre cammini che sappiano alleare sensus Fidei e adesione alla realtà storica fedeltà al Dio rivelato da Gesù Cristo e conoscenza e coscienza dell'uomo del 21o secolo se non si ha visione coraggio se si se si teme di innovare di osare se manca un
mancherà anche la capacità propositiva per tentare delle vie di uscita credo Credo di averlo ben imparato anche per esperienza che una leadership Usiamo questo termine degna di questo nome deve sapere proporre alternative aprire spiragli di speranze e di futuro vengono momita di di un'organizzazione anche nella chiesa che esercitare leadership significa gestire la paura delle perdite connesse ai cambiamenti Noi abbiamo paura dei cambiamenti soprattutto quando sono cambiamenti di realtà abitudini buone buonissime che durano da tanto tantissimo tempo ci sembra una morte ma sono necessari Vitali Se si vuol dare un futuro a quella comunità salvaguardandone L'essenziale
il DNA e accettando di perdere Dunque anche molte cose belle buone ma ormai superate dai tempi oppure non più permesse dai tempi un bel libro di Luigino Bruni che immagino conoscerete economista dell'economia civile legato al movimento dei focolari in un suo bel libro che riguarda in particolare le comunità religiose ma non solo si può applicare benissimo alla chiesa ha come titolo la comunità fragile perché Occorre cambiare molto per non perdere troppo perché Occorre cambiare molto per non perdere troppo pensiamo anche solo al problema delle parrocchie lo accenno soltanto qui Siete molto più esperti di me
a fronte di chi riconosce la necessità Per le comunità cristiane di trovare nuove come dire forme sociali e di rapporto con il territorio oggi avviene che quando non si riesce più a portare avanti una parrocchia per mancanza di preti o scarsità di preti la si accorpa una altra e poi a un'altra ancora e così via E si costringe il presbitero a e forse adesso non si può fare che così però che qui occorre visione occorre e lo vedremo immaginare soluzioni differenti non esiste un unico modello di parrocchia ma in realtà ne sono tante le forme
di articolazione Vangelo territorio e celebrazione eucaristica che possono essere messa in piedi e si costringe così il presbitero a servire diverse comunità parrocchiali rischiando di diventare una figura Perdonate l'espressione un po' un po' Brutale me ne scuso ma un po' manager diciamo così di pastorale che governa un'azienda pastorale che deve distribuire tanti servizi sacramentali pastorali con rischio di De opero della liturgia e del ministero della vita dello stesso presbitero il vescovo di limburg Georg Bing nel 2018 ha si è espresso così non può esserci un semplice avanti così come Chiesa in un certo In un
certo qual modo dobbiamo reinventarci Se lasciamo semplicemente le cose così come sono state fino ad ora in breve la chiesa diventerà inutile sotto molti aspetti come dire se nel quotidiano della vita ecclesiale si continua a strutturare il futuro della chiesa Sul modello del passato quantomeno non si dà prova di lungimiranza di creatività soprattutto non si prepara il futuro ma ci si Ripiega sul passato occorre trovare Certo con prudenza Certo con intelligenza Certo con sensus Fide e sensus ecclesie ma occorre trovare il coraggio di cambiare come recita il sottotitolo del di un altro libro di Thomas
halik pomeriggio del Cristianesimo Non dimenticate mai e questo sia detto anche per quanti nella chiesa cattolica adorano le posizioni tradiz i aliste che il criterio autentico della tradizione per la fede Cristiana è nel futuro è il regno di Dio non è nel passato e men che meno in forme passate c'è tutta una lunghissima tradizione Cristiana da Cipriano tertuliano Agostino e potremmo andare avanti Che distingue tra consuetudine e verità Gesù Cristo non ha detto io sono la consuetudine ha detto io sono la verità e dobbiamo guardare Dunque a quel futuro che è impersonato in Cristo e
che si che chiamiamo regno di Dio lì c'è il criterio della tradizione la tradizione vive del suo superamento ancora l'insistenza di Papa Francesco sulla necessaria riforma da un lato e sulla sinodalità dall'altro va in questo senso porre le basi per la chiesa di domani appoggiandosi come è più che ovvio sul ciò che già su ciò che è già ben presente nella storia e nella tradizione della chiesa il rapporto tra riforma e sinodalità consente di congiungere l'azione dell'autorità con il principio della partecipazione del Movimento dal basso si tratta di un principio che credo lo sappiate tutti
ha trovato una sua molto efficace nel nella massima tratta dal diritto romano Ma che ha trovato una formulazione in senso ecclesiale comunitario e collegiale nel Medioevo soprattutto nel X secolo ed è la formula che dice quad omnes tangit AB Omnibus tractari et approbari debet cioè ciò che riguarda tutti da tutti deve essere discusso e approvato principio di sinodalità essenziale Ecco Voi capite che questo comporta una riforma anche delle modalità di esercizio dell'autorità nella chiesa Ma io mi soffermo nella mia riflessione semplicemente su due cose Primo i criteri che devono reggere guidare il discernimento da mettere
in atto e secondo modalità o se volete risorse del discernimento proprio per preparare Oggi la chiesa di domani per pensare l'oggi alla luce del domani il primo punto i criteri B lo possiamo li possiamo mettere sotto questo cappello il primato del Vangelo Ma che va subito specificato perché tutti siamo d'accordo su questo si tratta di specificarlo nell'oggi questo primato del Vangelo il Vangelo è storico vive in un tempo in un luogo vi dà forma al vangelo delle comunità cristiane che vivono in un luogo in un altro in un tempo e io individuo Il primo elemento
nella umanità di Gesù narrata dai Vangeli la mia prima focalizzazione è su questo l'umanità di Gesù come immagine del volto di Dio in uno spazio credente noi cogliamo qualcosa di Gesù solo attraverso la mediazione dei Vangeli rivissuta in un corpo comunitario sotto l'azione dello spirito Allora una chiesa che oggi voglia annunciare il Vangelo credo che debba presentare il volto umano di Gesù di Nazaret l'uomo che ha narrato Dio Dio nessuno l'ha mai visto il figlio unigenito lui ce ne ha dato la narrazione è Giovanni 1 versetto 18 dove il termine Greco eges dice sì che
ce lo ha raccontato ma ci ha anche aperto la via per incontrare Dio stesso questa sottolineatura non Elimina altre Eh sottolineare l'umanità di Gesù non significa eliminare altre immagini di Dio Certo questo ci porta a vedere i vangeli come scuola di umanizzazione diventare umani così come ha vissuto l'umanità Gesù di Nazaret che è l'immagine di Dio Questa accentuazione sì Se volete è favorita dal fatto che l'uomo contemporaneo vive in un cielo privo di dei diciamo così e quindi forse il messaggio evangelico per lui è comprensibile forse proprio come scuola di umanizzazione come offerta di senso
per per vivere l'umano ma perché questa accentuazione pone tutti noi ciascuno di noi singolarmente E le nostre comunità in un cammino di conversione radicale perché si tratta di percepire che tutto ciò che fa parte della mia umanità dal pensare al sentire al dalle emozioni alle alle relazioni tutto è chiamato a essere evangelizzato quando leggete i vangeli Provate a chiedervi ma che uomo è Gesù di Nazaret come incontra come Ascolta come cura come prega come ama eccetera eccetera eccetera e Provate a porre voi stessi in relazione con la pratica di umanità di Gesù di Nazaret perché
è lì che si vede Dio è lì che gli uomini e le donne del nostro tempo possono incontrare Dio in uomini testimoni che cerchino di rinar rare oggi come Gesù ha [Musica] vissuto e allora lì l'atteggiamento di Gesù che entra nel tempio e ne caccia e cambiavalute che rimprovera i discepoli che non lasciano avvicinare i bambini che lui invece accoglie e benedice eccetera diventa istruzione ci insegna a vivere vi ricordate la seconda lettura della notte di Natale nella messa di Natale Tito capitolo 2 versetto 12 è apparsa la grazia di Dio portatrice di salvezza per
tutti gli uomini che ci insegna a vivere in questo mondo attendendo la beata speranza insomma questa sottolineatura intende come dire aprire un cammino che ha lo Spirito Santo come guida e Cristo come fine il risultato riprende una bellissima espressione della didachè nel capitolo X quando dice avere i modi di Cristo avere i modi del signore in quella in quel testo antico della della cristianità Antica si parla di Di chi è il vero profeta il vero profeta è colui che ha i modi del Signore io lo trovo meraviglioso assumere il modo di vivere parlare ascoltare amare
che fu in Gesù di Nazaret Ecco io credo davvero che Dobbiamo comprendere ciò che ciò che scriveva in modo magisteriale un grande teologo gesuita francese morto pochi anni fa Joseph quando scriveva in un testo che era una sorta di testamento spirituale parlando della figura di Gesù diceva ciò che Gesù ha di eccezionale non è tanto sul piano religioso ma umano umano Perché Dio parlava dall'interno di Gesù stesso Ecco un altro teologo contemporaneo afferma che c'è un modo di guardare all'umanità di Dio che parte dal particolare e va all'universale parte dalle Beatitudini evangeliche Beati voi poveri
perché vostro è il regno di Dio qui scrive questo teologo l'umanità di Dio appare compagnia radicale attenzione abbattimento di ogni muro divisorio Cosa significa partire dalle Beatitudini significa partire daes Nazaret che è l'uomo delle beatitudini le Beatitudini sono un insegnamento quando Gesù insegna trasmette un vissuto e il vissuto è quello che gli consente di arrivare a fare qualche cosa di situazioni come persecuzione afflizione farne qualcosa di positivo Beati voi afflitti perché e così via non basta essere afflitti o piangere o essere perseguitati per essere Beati occorre averne fatte qualcosa le Beatitudini ci portano al cuore
dell'esperienza intima profonda spirituale interiore di Gesù di Nazaret Gesù ripeto è l'uomo delle beatitudini che ci aiutano a entrare nel proprium dell'umanità di Gesù e qui farei all'interno di questa centratura su guardare l'umanità di Gesù farei un secondo affondo su un elemento che secondo me è fondamentale che ci viene dai Vangeli circa il modo in cui Gesù vive la sua condizione umana e che forse oggi la chiesa deve saper recepire nella sua prassi più che mai in un tempo in cui il panorama civile è segnato da polarizzazioni che si che incrudelire posizioni che si esacan
si radicalizzare che diventano odi Ebbene i vangeli ci mostrano un Gesù che costantemente in tante maniere oltrepassa confini supera barriere Varca soglie abbatte tabù Gesù non cammina solamente in territorio di Israele cammina anche in territori Pagani tiro e Sidone la decapoli superamento di confini che non è solo geografico è teologico c'è un'umanità di Gesù e qui ci interpella che ha a che fare con intelligenza coraggio e libertà intelligenza coraggio e libertà Gesù supera L'opposizione religiosa tra Samaritani e Giudei ricorderete tutti Giovanni 4 non è Voi dite che si adora sul monte garizim i Samaritani voi
Giudei a Gerusalemme e Gesù si deve adorare in spirito e verità vi faccio notare che quando Gesù dice queste cose la realtà epoca tra Giudei e Samaritani era tragica c'erano ormai decenni alle spalle di pogrom reciproci assassini incendi di Villaggi profanazione del tempio di Gerusalemme da parte dei Samaritani vendette Questo era il contesto in cui si situano queste parole che cercano di assumere la situazione e andare oltre Gesù supera le diffidenze di genere a fermarsi a parlare ad esempio con una donna samaritana a un pozzo luogo di incontri e non sempre di incontri così diciamo
corretti i suoi discepoli restano scandalizzati quando lo vedono al pozzo di Sicar parlare con una donna Alcune donne fanno parte del suo seguito discepola 88 13 accoglie la vicinanza scandalosa agli occhi degli altri partecipanti al banchetto di una prostituta in casa di Simone il fariseo Luca 7 3650 e riesce a vedere l'amore laddove tutti vedono il peccato che è una attitudine purtroppo molto che molto come dire che attraversa molto le nostre comunità cristiane le chiese soprattutto dove si vede il peccato soprattutto là in quell'ambito sessuale che tra l'altro tocca la dimensione più profonda intima più
anche fragile della persona umana Gesù non sta a guardare il peccato Certo che lo sa discernere alla donna adultera dirà vai non peccare più Ma guarda la sofferenza questo lo sguardo da porre di fronte all'uomo non tanto a vedere se la situazione è regolare irregolare e c ma cogliere la sofferenza dell'altro ancora si lascia avvicinare da dei pagani il Centurione la donna cananea in un Vangelo come il primo Matteo in cui anche i discepoli Pietro sono tutti Bollati di essere di poca fede ricorderete arriva a riconoscere la grande Fede della donna cananea a riconoscere che
nel Centurione un romano un pagano ha più fede di quanta lui abbia mai trovato in Israele questa capacità di vedere la fede dell'altro ancora Gesù sa andare oltre quanto stabilito da delle tradizioni cultuali e religiose venerabili Sante Ma che devono lasciare il passo all'urgenza del fare il bene Il sabato è fatto per l'uomo non l'uomo per il sabato ricorderete nel nel capitolo Settimo di Marco il discorso sul corban l'offerta sacra ovverosia dove un come si dice un una un'osservanza di tradizioni cultuali arriva a esentare dal compiere servizi di carità e di Giustizia nei confronti degli
stessi genitori Gesù Addirittura non esita a negare validità delle affermazioni teologiche ripetuti ime e che erano una sorta di mantra sempre ripetuto per cui se uno ha una malattia addirittura se uno è cieco dalla nascita Beh questo è indizio di un peccato o di lui o dei suoi genitori e lì c'erano le come dire riflessioni teologiche che andavano a cercare di vedere come era possibile se avesse Peccato già nel seno materno oppure genit eccetera eccetera e Gesù dice e lo ricordate tutti no né lui né i suoi genitori ma anche in questa situazione di disabilità
si può manifestare la presenza di Dio la gloria di Dio Insomma potremmo continuare ma in estrema sintesi per la chiesa ne deriva un insegnamento di coraggio e libertà possibili solo nella misura in cui si è profondamente radicati nel Vangelo perché la libertà Cristiana quella profetica ha è possibile solo se radicata Profondamente nel Vangelo certo riprendendo quest'ultimo esempio di Gesù in Giovanni 9 il ceconato potremmo ripetere ciò che dice un teologo contemporaneo Michael sevald che scrive nel caso in cui non si riesca più a proclamare una determinata proposizione di Fede come lieto annuncio O perlomeno a
collocarlo in un contesto conforme al vangelo l'insegnamento della chiesa si deve modificare ora l'umanità di Gesù ma secondo elemento di questo criterio di discernimento è il regno di Dio che cos'è il Regno di Dio è Gesù di Nazaret quando Dio regna l'umanità appare come quella di Gesù di Nazaret è il regno di Dio fatto persona ma possiamo usare anche un'altra espressione per parlare del regno di Dio nell'apocalisse il regno di Dio è l'umanità intera in Dio che trova la sua pacificazione in Dio la comunità dei popoli Avete presente Ecco la tenda di Dio con gli
uomini egli abiterà con loro essi saranno suoi popoli ed egli sarà il Dio con loro cioè Possiamo anche dire questo qui ne viene una Come si dice derivazione una conseguenza per le concrete comunità Cristiana molto precisa Il regno di Dio come fraternità e sororitas espressione che certamente non dispiacerebbe a Papa Francesco Anzi la fraternità è uno dei grandi pensieri che egli muove e che tra l'altro come dire dice anche che dopo gli anni i tempi della in cui si è cercato della famosa triade della Rivoluzione francese eguaglianza e libertà Forse ciò che va più che
mai messo in atto oggi è la fraternità con tutta la il sottofondo Cristiano che questa parola ha bene voi Mi direte Sì certo fraternità e sorit universali Questa è una utopia mai e poi mai nella storia C saranno vero vero ma vero ma che cos'è un'utopia certo ciò che non trova Comp luogo Nella storia ma l'utopia è un orizzonte è come un orizzonte vi avvicinate di 10 passi si allontana di 10 passi vi avvicinate di 1 km si allontana di 1 km a che serve l'utopia a farvi continuare a camminare a non scoraggiarvi a ritenere
che la meta che avete nel cuore davanti agli occhi vale la pena al di là dei risultati che possiamo vedere di di di riuscire a raggiungere la meta coincide con il cammino Ecco allora che si tratta di volgere la utopia in eutopia cioè creare dei luoghi concreti una comunità Cristiana ma anche delle associazioni in cui si dà tutta la si dà concretezza quel prefisso Greco Eu Che vuol dire bene il Cardinal Martini in una bellissima lettera pastorale del 95 parlava delle comunità cristiane come comunità alternative do con alternative indicava che una comunità Cristiana è quel
luogo che cerca di dare concretezza e realtà a quei valori che nel mondo sono misconosciuti o perf derisi servizio centralità del povero inclusione perdono riconoscimento riconciliazione eccetera comunità alternative Anche perché quella speranza di cui ci stiamo riempendo anche laca quti tempi di Giubileo della speranza o riesce a trovare nell'oggi dei luoghi che danno inveramento a qualche cosa che noi Speriamo nel futuro una fraternità universale o altrimenti è semplicemente una retorica che continuiamo a ripetere ma passiamo al secondo e ultimo punto le risorse del discernimento ovverosia se ci sono questi capisaldi l'umanità di Gesù di Nazaret
Il regno di Dio così come l'abbiamo definito quali sono al di là delle tante anche altre risorse che ci possono essere ma quelle che forse oggi per guardare la chiesa per preparare il futuro della chiesa oggi vanno messe in atto in un contesto sinodale primo immaginazione l'immaginazione non coincide con la Fantasticheria l'immaginazione non coincide con la pura irrealtà l'immaginazione È potenza di realtà i profeti Sono mossi dall'immaginazione profetica e arrivano a intravedere con estremo coraggio una società liberata dalle armi per esempio michea Isaia forgeranno le loro spade in strumenti di lavoro perfin un uomo come
Einstein arrivava a affermare che l'immaginazione è più importante della conoscenza l'immaginazione È potenza di realtà Cosa succede quando immaginate ma provate a pensare alle vostre comunità a presenze che eh so di altre etnie religioni eccetera che vi obbligano a ripensare delle forme di presenza pastorale di aiuto di vicinanza di trasmissione della Fede per persone che che so ritornano alla Fede quando sono già in età adulta eccetera eccetera si tratta di dare forma mentale a ciò che non c'è immaginare è questa roba qui dare forma mentale a ciò che non c'è e dargliela in un contesto
sinodale bene Eh quando voi date forma mentale a ciò che non c'è questa cosa che non c'è È una cosa che non c'è ancora nasce la categoria del non ancora che è categoria profetica che è categoria profetica Non tutto ciò che è scritto nella scrittura si è avverato siamo ancora noi in un non ancora l'uomo è andato sulla Luna nel 1969 ma ha iniziato a immaginare questo viaggio 1000 prima è nel primo secolo dopo Cristo che Plutarco ha scritto quel trattato il Il volto della luna in cui Immagina di andare sulla luna e tanti altri
l'han fatto sarebbe stato possibile che l'uomo arrivasse ad andare sulla luna se tutto questo non fosse stato preceduto dall'immaginazione l'immaginazione ha come partorito ha gestito e è arrivata a partorire questa questa questo sogno che è diventato realtà certo l'immaginazione deve poi ritornare nella realtà incontrarsi scontrarsi con essa realizzare ciò che è possibile ciò che è possibile oggi altre cose andranno realizzate domani ma è così anche che può funzionare una riforma un cambiamento anche in uno spazio ecclesiale ma occorre avere il coraggio la forza di immaginare ciò che ancora non c'è stato del resto non si
può andare avanti quante volte lo dice Papa Francesco che è un gesuita sa benissimo come funziona la vita religiosa Quante volte ha ripetuto critico il si è sempre fatto così in ogni comunità religiosa c'è questo mantra che viene sempre si è sempre fatto così per cui tutto diventa immobile o difficile da mutare Ecco occorre invece entrare in un dinamismo ben ben differente è l'immaginazione che consente l'emergere della novità un'immaginazione certo fecondata Dal Vangelo secondo la creatività è Papa Francesco che insiste su questo nell' evangeli gaudium al numero 33 invito tutti a essere audaci coraggiosi e
creativi cos'è creà molto semplice è una possibilità che tutti abbiamo ciascuno al proprio livello capacità di vedere ascoltare e rispondere muoversi nella realtà vedendo la realtà vedendo nei problemi quindi si tratta poi sempre di pensare di di studiare e di ascoltare e abbozzare risposte dunque si tratta di entrare in una consapevolezza non è detto che siamo così Capaci sempre di vedere a volte Guardiamo senza vedere non è detto che siamo capaci di ascoltare a volte sentiamo Senza ascoltare Dunque creatività Ma poi ancora da ultimo Coraggio coraggio che è la virtù del cuore del core cioè
di tutta quanta la persona il coraggio mostra che l'uomo è capace di trascendenza che è capace di rischiare di rischiare di perdere qualcosa anche di perdere la vita perché ci sono delle azioni da compiere che valgono la pena di per sé anche se noi ci perdiamo personalmente qualche cosa e qui il coraggio ci porta a porci una domanda di che cosa viviamo per che cosa viviamo chi amiamo che è la domanda o comunque il rimprovero che il Cardinal federigo è rivolto a Don Abbondio dopo che aveva detto ma io come dire uno il coraggio non
se lo può dare al che lui gli risponde che l'amore è Intrepido e dunque quando hai la responsabilità di una comunità di una in quel caso di persone che sono oppresse da un prepotente Lì trovi il coraggio nel tuo nella responsabilità che hai verso queste persone nell'amore per queste persone Agostino ha scritto il coraggio è un amore che sopporta facilmente ogni cosa in vista di ciò che ama e qui credo che ci siete anche voi con l'amore che avete pastoralmente per le vostre per le persone delle vostre parrocchie per le persone che incontrate Dunque importante
e vado verso la conclusione importante è non lasciarsi scoraggiare E non cominciare a dire è difficile il demone della facilità è ciò che veramente non ci porterà da nessuna parte Se ci lasciamo ammagliare da scoraggiare da ciò che è difficile e ammagliare da ciò che è facile Beh non costruiremo nulla di duraturo non è facile costruire una vita coniugale dei buoni rapporti genitoriali una buona amicizia eccetera eccetera tutte le cose umane di valore sono faticose difficili richiedono tempo pazienza Io direi perché non sostituire la polarità facile e difficile con la polarità serio non serio profondo
superficiale vero inautentico umanizzante disumanizzante allora lì si può anche trovare il coraggio di affrontare la difficoltà come parte ineliminabile del vivere umano chiudo con un'ultima annotazione la forma la forma della chiesa Ma con tutta probabilità Io penso che poi la forma che avrà la chiesa in futuro probabilmente sarà anche molto simile a quella che era anche prima eh però si tratta di cogliere delle priorità rimandi a questo bel libro di Thomas halik pomeriggio del Cristianesimo lui ad esempio intravede alcune icone ne elenco tre poi vi dico quella che a mio modo di vedere la priorità
oggi da avere in mente da mettere in atto oggi in vista di domani lui parla ad esempio della chiesa comunità Cristiana come strada il Gesù che ha incontrato tante persone che ha camminato insieme ai due di Emmaus eccetera il il Gesù che è chiamato compagno di viaggio eh in un testo apocrifo negli atti di Tommaso eh credi in Gesù egli ti sarà compagno di viaggio egli ti sarà sinodos dice il testo Cioè ci rinvia l'immagine della strada ricordare che appunto la Fede è un percorso che si fa insieme ad altri in cui accompagniamo altri durante
il cammino e in cui insieme Cerchiamo un senso insieme e chiunque si può far compagno di strada del del credente insieme Cerchiamo la verità e cerchiamo di edificare insieme un senso ma poi cortile il Gesù che accoglie peccatori che accoglie Pagani e marginati che è mosso dalla quella che teologo Christoph theobald ha chiamato la santità ospitale inclusive e non escludente Beh chiede alla chiesa di farsi sapete che questo è stato molto caro A Benedetto XV il quale nel 2009 ha scritto credo che la chiesa dovrebbe aprire una sorta di Cortile dei Gentili riprendendo l'immagine della
parte più esterna del tempio di Gerusalemme quella forma di cortile sagrato chiamatele come vi pare in cui anche i non Pagani potev i non ebrei potevano accedere dice dove gli uomini possano in qualche maniera agganciarsi a Dio anche Senza conoscerlo e prima che abbiano trovato l'accesso al suo mistero Ecco la chiesa è chiamata Dunque anche a essere cortile luogo di incontro accoglienza ospitalità anche verso l'altro anche verso il non credente che diventa anche apertura culturale libertà di pensiero che tra l'altro ci possono aiutare tantissimo a costruire un discorso e un approccio spirituale adeguato non dimentichiamo
mai che al cuore della nostra fede Cristiana c'è quell' incarnazione che Ci obbliga a interessarci dell'umano e siccome i cristiani non hanno il monopolio della conoscenza dell'umano li devono anche mendicare e rendere grazie Per quante ci aiutano a conoscere come funziona come funziona l'uomo eh ricordate quel bellissimo testo della di una commedia Latina Antica sono uomo nulla di ciò che è umano mi è estraneo e sono le parole che protagonista di quella commedia di Terenzio dice a chi lo lo criticava di essere curioso Sì siamo chiamati a essere curiosi curiositas viene da cura tutto ciò
che è umano ci interessa perché che ce ne vogliamo prendere cura la curiosità è interesse buono e cura per gli altri ma c'è un ultimo immagine che il teologo halik Chiama scuola e che io vi declino così e che a mio modo di vedere dice che il cammino verso come dire che è così che si deve dare una priorità oggi alla presenza ecclesiale Cosa si intende per scuola io lo intendo come la comunità Cristiana che Certo si ricorda che Gesù ha insegnato ha trasmesso ha insegnato agli 11 ha parlato alle folle eccetera ma che cosa
ha trasmesso ha insegnato a pregare signore insegnaci a pregare ovverosia la comunità Cristiana luogo di trasmissione della vitao lo spirito e di formazione umana iniziazione all'arte della vita secondo lo spirito cioè Introduzione alla conoscenza di Gesù di Nazaret e conoscenza che ci è data soprattutto dai Vangeli e la Dei Verbum che lo ricorda che è legata alla conoscenza delle scritture ignoranza delle scritture ignoranza di Cristo Dunque iniziare alla preghiera personale trasmettere l'arte della preghiera personale del discernimento tra bene e male della lotta contro i pensieri della lotta spirituale dell'arte dell'ascolto così anche insegnare a fare
silenzio fare del silenzio Non solo una taciturn ma un'azione interiore imparare a vivere la solitudine momenti di solitudine come occasione di incontro con sé per arrivare a una relazione con gli altri più più ricca Io credo che questo sia fondamentale Se volete trasmettere qualche cosa dei giovani giovani che vivono una sorta di analfabetismo di fede in gran parte e che spesso sono sprovvisti di strumenti per fondare antropologicamente il dinamismo della fede leggere il Vangelo o a dei giovani ma si tratta di mostrare come quel gesti di Gesù o quelle parole della fede parlano alla sua
vita quindi sapere fare questa unità tra spirituale e umano per non dividere Ciò che Dio ha Unito per Non tener separato ciò che dio ha unito mostrare il ben fondato antropologico di ogni parola del Vangelo Gesù parla alla tua vita e secondo elemento che vi ho detto formazione anche umana certo insegnare anche a pensare perché pregare implica il pensare la preghiera della chiesa da 2000 anni è i salmi comunque una delle forme di preghiera della chiesa è i salmi i salmi sono vita pensata verbalizzata davanti a Dio per riceverla rinnovata dalla luce che viene dalla
volontà di Dio per arrivare a vivere in modo un po' più conforme al volere di Dio Agostino come al solito ci ricorda come sia fondamentale il pregare chi non vedrebbe Cito chi non vedrebbe che il pensare precede il credere è necessario che le cose che si credono siano credute per il precedente intervento del pensiero Il credere non è magia non è rifugio nell'irrazionale chiunque crede pensa la Fede se non è pensata non è nulla [Musica] null est la formazione umana richiesta da quel cristianesimo che nell'incarnazione lo continuiamo a dire cioè nell'umano vissuto da Gesù di
Nazaret riconosce il proprio cuore rivelativo Beh comporta introdurre all'arte delle relazioni solo così si potrà arrivare ad amare ma ad amare davvero e amare significa mettersi in gioco significa amare anche l'antipatico che poi è il nemico eccetera eccetera richiede l'iniziazione alla vita interiore Perché solo così uno può accedere a quella dialogic interiore necessaria per avere una saldezza profonda ad esempio conoscenza di sé questo lavoro di conoscenza di sé su cui anche la tradizione Cristiana ha tantissimo da dire è fondamentale per aiutare a riconoscere le emozioni e a non farsene dominare pensate Oggi sono molti gli
studi ne è uscito uno l'anno scorso straordinario di psicanalisti che mostrano come le fasce giovanili bambini adolescenti ragazzetti sono soprattutto da quando sono nati Perdonate con lo smartphone nella culla si abituano e abituano la loro mens ha un tipo di rapporto con la realtà e con gli altri che rischia di gettarli fuori da sé non non aiutarli a leggere le proprie emozioni sicché un'emozione di rabbia viene disregolazione di tristezza disregolazione e Aumentano i casi di ragazzi e adolescenti in cura psichiatrica e così via Agostino ancora una volta e andiamo davvero a chiudere nell'insegnamento Cristiano egli
scrive nella città di Dio non si chiede se tanto se l'anima va in collera Ma perché va in collera le emozioni come sintomo dicono qualche cosa di non si chiede se è triste ma per quale motivo è triste Non si chiede se ha paura Ma di cosa ha paura Ecco questo significa prendere in mano la propria umanità farne qualche cosa davanti a sé davanti agli altri davanti a Dio chiudo la conversione pastorale chiesta da papa Francesco non può che diventare anche una svolta catechetica pastorale ma anche ecclesiologica io direi che punti sempre di più alla
formazione della persona alla conoscenza di sé che è l'altra faccia della conoscenza del Signore cosa ci sta a fare una comunità Cristiana Perdonate la brutalità e il carattere anche maldestro della domanda Ma è lì per aiutare favorire Nutrire la vita di relazione con Dio Padre per mezzo del figlio Gesù Cristo nello Spirito Santo e dunque si tratta di aiutare il battezzato ad avere quegli strumenti che gli consentono nel contesto della vita comunitaria liturgica eccetera ad avere una relazione che si nutre e che diviene che matura e che non può restare a 70 anni la fede
del bambino di di 10 anni Ecco l'umanesimo che sgorga Dal Vangelo deve puntare a una formazione integrata della persona umana questo forse è a mio modo di vedere la priorità essenziale per preparare Oggi la chiesa di domani a me sembra che sia quello che chiede Papa Francesco quando in evangeli gaudium 14 chiede che la pastorale si orienti Cito alla crescita dei credenti in modo che rispondano sempre meglio con tutta la loro vita con tutta la loro vita all'amore di Dio