ciao sono patrick seri e oggi vediamo il riassunto del significato letterale del quindicesimo canto dell'inferno prima di continuare se trovi difficile l'inferno di dante ti comunico che uscito il mio libro completo di parafrasi commento riassunto e spiegazione di tutti i canti dell'inferno si tratta di una guida chiare schematica che ti permetterà di superare tutte le tue difficoltà legate alla divina commedia trovi linking descrizione e nel primo commento dante e virgilio camminano stando sopra gli argini del fiume flegetonte che attraversa il savioli infuocato i due poeti sono al sicuro dalla pioggia di fuoco in quanto il
fumo del fiume spegne la pioggia gli argini rocciosi sono alti e spessi e ricordano le dighe costruite dai fiamminghi per ripararsi dei flussi marini gli argini assomigliano anche alle dighe costruite dai padovani per riparare case castelli dalle piene del brenta dante e virgilio si sono allontanati molto dalla selva la quale infatti non è più visibile che a questo punto vedo una schiera di anime di sodomiti che si avvicinano a loro la schiera di anime si avvicina all'argine roccioso e guarda i due poeti come si guarda qualcuno di notte durante il novilunio ossia stringendo gli occhi
come fanno i vecchi sarti quando vogliono infilare il filo nella cruna dell'ago una di queste anime si stacca dalla schiera e afferra dante per la peste gridando dalla mera miglia dante si volta guarda l'anima e la riconosce e brunetto latini il suo maestro lunetto latini chiesi a dante di poter parlare con lui e dante disponibilissimo e dice che è pronto a fermarsi a stare con lui a patto che virgilio sia d'accordo ma brunetto latini dice che se per un solo istante un'anima sodomita si ferma e smette di camminare sarà costretta a restare ferma per cent'anni
senza potersi riparare dalla pioggia di fuoco così brunetto latini invita danti a camminare dicendo che lo seguirà per poi raggiungere in un secondo momento la schiera di anime sodomiti a cui appartiene dante non scende dall argine roccioso perché si brucerebbe ma cammina tenendo il capo inchinato e lo fa sia per sentire meglio le parole di brunetto latini sia come segno di deferenza nei confronti del suo maestro brunetto latini chiede a dante il motivo del suo viaggio nell'inferno e tante gli racconta di essersi smarrito nella selva e del suo incontro con virgilio a questo punto brunetto
latini dice che dante non fallirà nella sua missione letteraria e politica a patto che segua la sua stella se lui ha ben visto quando era ancora in vita poi aggiunge che aiuterebbe volentieri dante personalmente se fosse ancora vivo poiché il cielo si è dimostrato così benevolo nei confronti di dante brunetto latini definisce i fiorentini un popolo ingrato che discende da fiesole è che conserva ancora la durezza della sua origine i fiorentini sono nemici di dante perché quest'ultimo compie delle buone azioni ed è normale perché un frutto buono non sta insieme a quelli cattivi brunetto latini
definisce i fiorentini a vari invidiosi e superbi e dante dunque deve starne lontano dante ha un atteggiamento così onorevole che entrambe le fazioni politiche di firenze i bianchi e neri odiano dante e vorrebbero fargli del male tuttavia ciò è impossibile e fiorentini rivolgeranno il proprio odio contro loro stessi infatti non possono fare del male a quei cittadini che hanno nelle vene il sangue dei romani fondatori della città e dante appunto e uno di questi cittadini alle parole di brunetto latini dante risponde dicendo che lui è ben vivo il ricordo del maestro che insegna come ottenere
fama eterna è che finché sarà in vita le sue parole per il maestro saranno solo parole affettuose poi dante aggiunge di prendere atto della profezia che si farà spiegare meglio quando arriverà in cielo da beatrice e dice di non esser spaventato dai colpi dalla fortuna in quanto ha già sentito una simile profezia virgilio a questo punto si rivolge a dante e gli dice che un buon ascoltatore e colui che prende nota di ciò che gli viene dante continua a camminare e chiede a brunetto latini chi siano i suoi compagni di pena brunetto latini risponde che
sarebbe troppo lungo nominarli tutti e che nominerà solo i più noti poi spiega che i sodomiti della sua schiera sono tutti chierici o letterati di gran fama tra questi prisciano francesco da corso è colui che papa bonifacio viii trasferita a firenze a vicenza ossia il vescovo andrea dei mozzi a questo punto brunetto latini dice che resterebbe volentieri ancora insieme a dante ma che deve andare poiché inizia a vedere avvicinarsi il fumo sollevato dall'altra schiera di sodomiti una schiera a cui lui non può appartenere così brunetto latini si congeda da dante e gli raccomanda il suo
tresor che gli ha dato fama eterna poi brunetto latini si allontana di corsa simile a un corridore vincitore del palio di verona poi si rivolse e parve di coloro che corrono a verona il drappo verde per la campagna e parli di costoro quelli che vince non colui che perde con questo concluso iscriviti al canale e noi ci vediamo al sedicesimo canto in bocca al lupo