[Musica] ci sono delle volte che vorrei non rompere Questo silenzio e ci vuole un po' di coraggio In realtà per romperlo in qualche modo e mi ricordo sempre questa scena di questi due maestri gele gmo l'altro è un maestro induista negli Stati Uniti du maestri già con una certa età con molta esperienza un'amicizia fra di loro di tanti anni e avevano organizzato una sorta di conferenza un evento dove loro parlavano fra di loro una conversazione fra tutti e due e c'era questo teatro strapieno di gente loro er erano lì Si sono seduti dovevo cominciare si
sono guardati e sono rimasti lì a guardarsi uno all'altro in silenzio per 45 minuti e si racconta che fra tutte quelle centinaia di persone che c'erano lì agli inizi comincia un po' di Ma cosa succede qua Ma com'è E finché a un certo punto ho cominciato a diventare un silenzio fra tutti sempre come un'unione una cosa che c'è un'intimità nel il silenzio molto bella in realtà poter permettersi di stare in silenzio con un altro è un qualcosa che richiede un'intimità particolare no E poi a un certo punto loro si sono guardati e uno ha detto
all'altro Io ti amo l'altro ha detto anch'io e lì hanno cominciato una conversazione meravigliosa che c'è stato fra di loro e io spesso No ho questa sensazione della bellezza del poter stare in silenzio insieme e certe volte non è neanche il Star meditando in silenzio perché uno sta già facendo qualcosa che meditare anche se in silenzio che è bellissimo ma il semplice fatto di poter stare insieme in silenzio Secondo me è un'esperienza veramente importante qualcosa che richiede anche una certa intimità per poterselo permettere no E quindi anche questi momenti anche se non durano tanto di
solito in cui abbiamo questo breve momento di silenzio insieme per me è qualcosa che ogni volta all'inizio faccio una certa fatica di romperlo per cominciare No prima o poi prenderò il coraggio di stare lì 40 minuti Comunque sia ognuno di noi noi nasciamo soli noi viviamo soli e moriremo soli nel senso che nessuno può vivere la nostra vita per noi nessuno può vivere sperimentare le nostre sensazioni la nostra Gioia le nostre tristezze nessuno può vivere la nostra vita per noi da questo punto di vista siamo soli allo stesso tempo però noi non siamo animali solitari
Noi siamo degli animali da Branco Noi abbiamo bisogno di interagire abbiamo bisogno di dare di ricevere di vivere insieme e questa è una delle cose più importanti per noi in realtà no E noi abbiamo certe volte questa idea della nostra visione un po' più individualista nel dover fare le cose per me avere il mio spazio nel mio modo eccetera eccetera però anche se dovessimo vedere una delle più grandi torture che si può fare che l'essere umano che nella sua grande creatività ha cercato modi per farsi male uno all'altro una delle più peggiore torture che si
fa Qual è l'isolamento assoluto dove uno Non solo è isolato da altre persone ma è isolato dal giorno dalla notte è isolato da il contatto con il mondo esterno in qualche modo no poi per l'assurdità delle cose nella storia del buddismo C'è chi lo va a cercare appositamente no ci sono diversi meditatori c'era un monastero vicino a shigi che si chiama shalu dove c'era una parte entrata li ho visto faceva aveva una sorta di stanze di meditazione dove c'erano questi praticanti che stavano alla lungo che una volta che entravano per fare ritiro la porta veniva
chiusa con le pietre il fango e c'era un piccolo buchettino su cui passare il cibo e basta e stavano al buio per 3 anni per 7 anni No loro facevano anche degli esercizi per di levitazione questi salti particolari in alto in alto c'era una finestra e teoricamente uno ogni tanto per vedere fuori doveva saltare fino lì praticamente no E poi quando veniva fuori dal ritiro c'era tutto una sorta di festa di tutto il villaggio gente da lontano che veniva per accogliere quello che usciva dal ritiro tutte delle cose poi c'erano degli esercizi particolari che si
faceva questo in mezzo all'inverno più freddo e questo qua usciva praticamente nudo e dovevano metterli addosso li mettevano le coperte pesanti di lana bagnate e lui col calore del proprio corpo doveva asciugare le coperte e cose di questo genere era i segni che aveva fatto il ritiro fatto bene ok Però al di là di questi casi un po' strani In generale noi come esseri umani non vogliamo stare soli abbiamo bisogno di altri Abbiamo bisogno di dare di ricevere e una delle cose più importanti nella nostra vita è il processo di poter amare essere amati poter
dare fiducia e ricevere fiducia questo scambio è qualcosa fondamentale per noi è molto importante il sentirsi visti il sentirsi che l'altro si accorge della mia esistenza e in qualche modo mi posso fidare E anche potersi fidare all'altro potersi dar fiducia in quel senso no E sono cose molto importanti nella vita in generale E se noi vediamo nell'arco della nostra vita noi cerchiamo in tanti modi lo cerchiamo nel rapporto con i genitori lo cerchiamo nei rapporti di coppia lo cerchiamo nel lavoro fra gli amici in tanti contesti noi cerchiamo di avere di poter dare fiducia di
poter ricevere fiducia di poter amare essere am c'è un rapporto che noi cerchiamo in tutti i modi modi di farle in alcuni casi con successo più successo In altri casi con meno successo però è una cosa che ci si prova in questo nel nostro percorso spirituale ossia nel nostro percorso di trasformazione interiore di sviluppo delle nostre qualità interne più profonde nel nostro processo anche di poter affrontare le nostre ombre e crescere è fondamentale questo scambio umo No è come se devo partire per un lungo viaggio una cosa è se sono da solo un'altra cosa se
c'è qualcuno di cui mi fido che mi accompagna Non so credo che tutti abbiamo già fatto l'esperienza no di dover fare qualcosa che da soli No non ce la farei però se c'è qualcuno alla fine devo camminare con le mie gambe mica l'altro cammina per me ma il fatto che ci sia qualcuno di cui noi ci fidiamo e quindi c'è quello quello ci dà una forza per poterlo fare no e nel nostro percorso spirituale Questo è un aspetto molto importante per questo che esiste una differenza che viene fatta per esempio fra quello che sarebbe un
insegnante e quello che sarebbe una guida spirituale non tanto in relazione alla persona ma in relazione al tipo di rapporto che si crea Perché Qual è la funzione di un insegnante trasmettere conoscenza in questo contesto è quello che intendo dire quello che mi insegna ha principalmente il compito di trasmettermi conoscenza Quindi vai mi puoi insegnare da come cucinare a come meditare a aspetti della filosofia mi puo insegnare trasmettere delle cose che sia in un modo molto concettuale che sia in un modo più di sperienza Ale però la sua funzione è insegnarmi Ok ed è una
funzione molto Nobile importante è un rapporto fondamentale quello poi invece esiste un altro rapporto dove è rapporto con la guida spirituale il termine utilizzato in sanscrito e Guru tibetano e Lama e Qual è la funzione principale del Guru della guida spirituale dell'ama non è insegnare ma è benedire dare le benedizioni che non è una è il fatto di un collegamento che viene fatto di cuore a cuore di mente a mente dove quella interazione mi aiuta a trasformarmi nel mio percorso quindi uno degli aspetti più importanti è quell'aspetto di fiducia di fede di amore che andiamo
a creare che ci dà una certezza nel nostro sentiero Quindi quello che per noi può essere il nostro Guro può anche essere un insegnante può essere un insegnante può essere un Guru può essere il guru e non essere insegnante sono le quattro categorie c'è chi è tutti due c'è chi non è nessuno dei due C'è chi ha solo uno c'è chi è solo l'altro Ok però importante per noi fare la distinzione in generale fra le due cose per questo anche quando noi facciamo per esempio nella gurup che c'è l'offerta dello zoc del gana Chakra c'è
una parte che dice E così si fanno le varie offerte la prima si fa il guru E che cosa si si chiede tramite quell'offerta ricevere le benedizioni non è che dice ricevi Insegnami No è le benedizioni alla funzione principale e queste benedizioni è difficile metterle in parole chiare Che cosa sono ma è un'interazione che c'è di cuore a cuore la benedizione è quando noi siamo nella presenza dell'altro e quello ci tocca profondamente in un modo positivo No in tibetano ogni tanto scherzando si dice che quando siamo vicino a una persona per esempio che è molto
arrabbiata e no può succedere che stando vicino a una persona molto arrabbiata ci sentiamo male in quel caso abbiamo ricevuto le sue benedizioni Ok nel senso opposto della parola Però passa l'idea No io quante volte non ho avuto L'esperienza di andare a trovare mio maestro la Magan inoce e il semplice fatto di essere nella sua presenza e di porre una domanda già trovavo con me la risposta è come se essere lì e Pore quello già muoveva qualcosa dentro di me senza dover per forza che lui mi dicesse qualcosa no Quindi questo è un altro aspetto
di benedizioni le benedizioni noi possiamo riceverle tramite parole tramite azioni fisiche tramite pensieri un'immagine un ricordo una memoria un qualcosa che interagiamo e quell' interazione ci fa trasformare virtuosamente qualcosa dentro di noi fa Fa un effetto positivo dentro di noi e questo accade non solo riguardo con la nostra guida Ma questo riguarda tutti i rapporti che abbiamo perché quando in un rapporto c'è sincerità c'è uno scambio quello aiuta in quel percorso che facciamo insieme ed è qualcosa di fondamentale Quindi in poche parole noi esseri umani abbiamo bisogno di essere accompagnati abbiamo bisogno di compagnia In
altre parole che non è una questione di sottomissione o qualunque cosa del genere è una questione di poter dar fiducia e fidarsi di poter amare ed essere amti di poter camminare insieme di poter avere questo sentimento di connessione che ci permette e poi c'è l'altro Aspetto che è quello che se io voglio seguire un percorso che non ci sono mai stato se c'è qualcuno con cui ho un rapporto di fiducia di amore di rispetto di fede e quel qualcuno hato dei passi che io voglio fare meglio ancora posso affidarmi in quel senso per qualche ragione
agli inizi dell'arrivo del buddismo anche un po' anche dell'induismo in Occidente si è creata nel inconscio in qualche modo generale nella visione generale si è creata questa idea che avere un Guru vorrebbe dire mettersi nelle mani di qualcuno totalmente perdere la propria autonomia questo Dal mio punto di vista è un concetto sbagliato No se io mi metto nella mano del mio guru quello che il guru dice Tu puoi metterti nelle mie tue mani però tu sei sempre nei tuoi piedi non posso fare per te è come quando eravamo con la Magan in a chatr e
c'era un sacco di gente che veniva a chiedere le benedizioni in macchina cieva un tempo infinito per andare da un punto all'altro Era come che ne so da qua a Intra ci vogevano 3 ore perché ogni piccolo villaggio che passava venivano Tutti quelli del villaggio fuori casa e Stavano fuori Per strada ad aspettare facevano una coda la macchina passava piano piano e lui metteva la mano in testa uno a uno no ed era un'esperienza bellissima da un lato poi molto stancante anche mi ricordo le persone chiedevano la benedizione anche tramite il soffio e mi ricordo
che rimpo ci aveva soffiato così tanta gente che aveva finito il soffio lui stesso ha detto io non sapevo che il soffio potesse finire a un certo punto non riusciva non usciva più ho detto Non so come mai non riuscivo più di tanta tanta parliamo di migliaia e migliaia e migliaia di persone che passavano ogni giorno e mi ricordo in una di queste scene io ero seduto dietro c'era la Magan in su una da una parte insieme c'era anche nell'altra finestra dietro c'era la batte del monastero di chat le persone che venivano principalmente alcune persone
più anziane avevano un modo di chiedere la benedizione in cui dicevano che vuol dire benedicimi affinché non mandarmi agli inferni non farmi rinascere negli inferni diceva Non farmi rinascere negli inferni e la b diceva se tu non ci vai io non ti mando No faceva un po' tutta in realtà loro mentre lo dicevano non sapevano neanche benissimo cosa stessero dicendo è un modo che in qualche momento Qualcuno ha imparato dire così anche se non ha molto senso e poi da lì son partite e lui un po' scherzando G riceva indietro Sempre in dialetto locale se
tu non ci vai Io sicuramente non ti mando e questo però per me rappresenta un po' questo aspetto perché è un po' come per dire vado dal medico il medico mi può guarire no può darmi un trattamento dirmi cosa devo fare cosa non devo fare poi tocca a me farlo nello stesso modo io vado da qualcuno a cui mi affido spiritualmente quel qualcuno non può fare per me può accompagnarmi può aiutarmi In questo processo che io lo faccio poi no ehm e per me questo è un aspetto molto chiaro io oggi mi trovo qui in
questa no contesto nel quale di dover fare la presa di rifugio dare rifugio La prima volta che ho fatto questo in Brasile tanti tanti anni fa mi ricordo la Magan mi disse fai la presa di fugio ho detto io no assolutamente lasciamo stare ho detto No no ti tocca ok ma la ragione per la quale dicevo di no quella volta non era per non voler ma ma era per il fatto di dire ma io chi sono mica sono già chissà che cosa è arrivato eccetera eccetera quello che ho capito nel tempo è che il nostro
compito insieme non è quello di esserci uno che fa per l'altro ma è quello di camminare insieme noi siamo qui per varie ragioni ognuno le sue ci troviamo insieme e quindi cerchiamo di aiutarci uno l'altro nel miglior modo Cher chiamo di camminare insieme in questo percorso No io personalmente e non sto dicendo per dire sono lontano da essere perfetto no però se c'è una cosa di cui io posso essere molto fiero e di aver sempre coltivato un rapporto puro con i miei maestri e per rapporto puro intendo dire fiducia Amore un rapporto di Fede un
rapporto profondo e questo è qualcosa che porta con me e che posso condividere poi c'è un po' la parte della conoscenza uno può essere più bravo o meno bravo a spiegare ci possono essere tante cose in questo senso però la cosa più importante è che siamo qui per camminare in questo percorso insieme quindi dalla mia parte non ho la pretesa di poter risolvere nulla nessuno ma ho la certezza di poter camminare insieme di poter offrire il meglio di quello che ho e poi sulla base di questo ognuno di noi fa il suo cammino fa il
suo percorso e siamo insieme in questo questo è importante però in questo percorso una cosa fondamentale è l'amore la fiducia che andiamo a generare e a coltivare perché l'amore la fiducia qualunque rapporto si va a fare il rapporto va coltivato va mantenuto non è una cosa che c'è c'è non c'è non c'è e quindi dinanzi questo diventa importante per tutti noi poter rinnovare poter coltivare questa fiducia questo amore eccetera che noi abbiamo questa è una cosa che va coltivato dentro di noi e poi si può farlo anche insieme ed è da qui che nasce questa
cerimonia della presa di rifugio perché nel prendere rifugio noi prendiamo rifugio nel Buddha che ci fa vedere il prendiamo rifugio nel Dharma il sentiero effettivo prendiamo rifugio nella Sanga la compagnia che ci accompagna Durante il nostro percorso e prendiamo rifugio nel Guru che è la personificazione di Buddha d'arma e Sanga Si racconta che Buddha shakyamuni agli inizi esisteva il rifugio nel Dharma punto che è rifugio effettivo poi è stato introdotto il rifugio nel Buddha che è colui che concede il rifugio perché senza il Buddha alla fine non c'è il Dharma e poi è stato concesso
trasmesso il rifugio della Sanga perché anche se c'è il Budda e se c'è il Dharma senza la Sanga non regge è un po' come se immaginiamo un ospedale va andiamo in ospedale come sarebbe un ospedale senza medici caotico Ok aggiungiamo i medici togliamo le medicine cosa possono fare i medici senza medicine poco lasciamo medici e medicini togliamo gli infermieri cosa succede all'ospedale caos Ci vogliono Tutti nello stesso modo nel nostro percorso spirituale abbiamo bisogno di chi ci guidi chi ci prende mano per mano Chi ha un esempio per noi di quello che vogliamo essere e
come vogliamo svilupparci che non vuol dire un essere perfettamente perfetto vuol dire in un in un sentiero è un esempio per noi e ci riesci a guidare in quel percorso abbiamo bisogno della medicina che è la nostra propria pratica il nostro studio la nostra meditazione il nostro mettere in pratica gli insegnamenti il nostro proprio percorso di crescita e abbiamo bisogno della Sanga abbiamo bisogno della comunità spirituale che ci sostiene nel percorso no un errore che ogni tanto facciamo è quello di idealizzare tutti tre nell idealizzare ogni tanto io vedo questa attitudine che lo dico già
da subito così almeno cerchiamo di evitarla un po' la tendenza di idealizzare è un po' questa prendo per dire il Buddha il guru la Sanga la metto sul pedestal nel punto più alto e dico Oh Guru Oh sangas prendo rifugio Siete meravigliosi perfetti vedo tutto perfettamente in te vedo tutto perfetto poi una volta che mettiamo lì che è tutto perfetto mettiamo lì in alto poi prendiamo il fucile e cerchiamo i difetti per sparare non so se è chiaro l'immagine questo è Quando uno va a idealizzare per dopo mettere alla prova per dire ma è veramente
così o no ho visto quella cosa che non corrisponde a quell idealizzazione quindi non posso fidarmi del tutto questo succede di più verso la Sanga una cosa abbastanza comune si fa fatica a prendere rifugio nella Sanga perché se c'è un'immagine idealizzata della Sanga quindi la comunità spirituale dovrebbe essere perfetta ma se fosse perfetta Sarebbero tutti Buddha non la Sanga No sono altre persone che come me stanno lì a provare il suo percorso a camminare insieme Chi fa un passo avanti chi fa un passo indietro chi in un modo chi nell'altro stiamo insieme in questo percorso
e la realtà è che il passo di ognuno di noi aiuta l'altro la compagnia di uno dell'altro È fondamentale Io sono convinto che uno dei modi uno dei segni più che modi di essere maturi nel sentiero è e quando noi riusciamo veramente a prendere rifugio nella Sanga Questo è uno dei segni importanti agli inizi È più faticoso La tendenza iniziale è prendere rifugio nel Guru quindi andiamo a idealizzare il guru il Dharma non esiste la Sanga non esiste il guru poi dopo di un po' Ono impara veramente prendere il rifugio nel Dharma che è il
rifugio effettivo il più importante di tutti poi arriva veramente a prendere rifugio nella Sanga e i tre insieme sono quelli che sost il nostro sentiero a tutti gli effetti ok perché andiamo a formalizzare la presa di rifugio che è qualcosa che in realtà accade dentro di noi in un modo profondo proprio perché è qualcosa di importante e le cose importante vanno curate i rapporti importanti vanno protetti e quando noi verbalize quando noi andiamo a dire ok è così quello va in qualche modo a solidificare a dare una stabilità a qualcosa ok Per questo la presa
di rifugio va rinnovata di tempo in tempo possibilmente tutti i giorni poi formalmente di tempo in tempo perché è una dichiarazione d'amore È una dichiarazione dove dice ok Io mi fido di te tu mi fidi di me noi camminiamo insieme in questo ed è qualcosa che per me personalmente quello di più prezioso che ho mai avuto ok e che ripeto va al di là della parte cerimoniale formale in sé quello serve solo per aiutarci a formalizzare qualcosa che accade nel luogo più profondo del nostro cuore Ok la presa di rifugio è qualcosa che va fatta
con consapevolezza Ci vuole un po' di tempo Non c'è fretta ok per questo adesso che andiamo a fare la parte formale non è perché uno si trova in questo momento qui che per forza di cose debba fare la presa di rifugio no se uno si chiedesse Qual è uno dei punti se fare la presa di rifugio o meno cerchiamo di metterla in questo modo ci sono tre attitudini dinanzi alla pratica spirituale del Dharma il primo livello è il praticante turista che uno va in un posto Vedi un po' prendi un po' carino mi piace poi
ogni tanto se ne va e quando vuole va lì fa due foto vedi due posti è come uno va a una città Visita la città vedi un po' e poi dopo va via poi c'è il dilettante il dilettante è quello che va lì dice ok prova a viverci un po' ma non tutto il tempo ci sto tre giorni alla settimana ci sto un po' di più non faccio proprio il turista non mi identifico né nel turista né nel residente del posto faccio un po' una via di mezzo ci vado un po' ci vado tutti i
weekend piuttosto che mi avvicino un po' di più e poi c'è quello che sarebbe il praticante chiamiamo così professionista quello che dice Ok lo vado a integrare pienamente nella mia vita in ogni momento non in un modo come ogni tanto così cosa è un processo graduale Eh ma la presa di rifugio è dove uno prende l'impegno di fare il praticante professionista dove dice io voglio a tutti gli fetti In effetti integrare questo percorso nella mia vita in ogni suo aspetto e io mi fido di questa tradizione mi fido di questi insegnamenti mi affido a questa
guida spirituale questo maestro Mi affido a questo lignaggio perché ho la mia esperienza e e c'ho voglia di camminare insieme in questa direzione in ogni aspetto della mia vita Questo è quando prendiamo rifugio a tutti gli effetti ok si racconta che di solito uno dovrebbe aspettare circa 12 anni prima di prendere rifugio Anticamente si faceva così in India parliamo di più di 1500 2000 anni fa ovviamente i tempi sono cambiati Ma questi 12 anni rimangono come un numero indicativo per dire È un processo che graduale non c'è fretta per fare la presa di rifugio Ma
quando uno lo sente lo può fare non c'è nulla che vada a dire non lo puoi fare Perché l'orologio non è ancora arrivato ai 12 anni quello No è qualcosa che viene profondamente dentro di noi magari anche dopo dei mesi Se per quello non è detto che per forza se si deve aspettare tanto tempo però è importante guardare e chiedersi sono pronto voglio veramente dedicare la mia vita a tempo pieno che non vuol dire abbandonare il lavoro abbandonare la famiglia e tutto il resto vuol dire integrare il arma G insegnamenti la pratica in ogni aspetto
della vita Ok e se dico Sì lo voglio fare all'interno di questa tradizione perché come diceva anche atisa nella nella ghirlanda di Gioele del bodhisattva diceva rispetti tutte le tradizioni spirituali e segui con determinazione Quella che preferisci quindi è fondamentale un'attitudine di rispetto verso ogni tradizione quindi io non ho nessun dubbio che la tradizione buddista gupa di Lam zonk del lignaggio sussurrato di giawa enapa tramite il lignaggio di Lama gancino C in alzo di Lancer impo C sia la migliore fra tutte le tradizioni il migliore lineagio in assoluto senza dubbi per me che sia il
migliore per me io personalmente sono convinto Ma questo non vuol dire che sia il migliore per tutti e ci sono tante tradizioni tanti sistemi a cui un profondo rispetto Io credo che ognuno deve poter seguire quindi fa parte del processo aver fiducia nel percorso che Ono ti trova nello strumento che ha nel tradizione che ha mantenendo un profondo rispetto verso gli altri quindi non è Ahio Questo è il meglio l'altro è peggio quello Assolutamente no Quindi questo fa parte anche di questo percorso perciò non è che dobbiamo dire a No io seguo il buddismo altre
tradizioni non sono valide o qualunque cosa di questo genere Noi possiamo apprendere da ogni tradizione però è importante avere una coerenza nel nostro sentiero perché ogni tradizione ha un suo sistema con inizio mezzo fine una cosa che è importante seguire un po' con una certa coerenza Quella tradize quella quel sistema che noi abbiamo quindi la presa di rifugio vuol dire voglio integrare il Dharma questo percorso spirituale in ogni aspetto della mia vita e mi affido a questa tradizione mi affido a questo sistema mi affido a questo lignaggio mi affido a questo maestro a questa guida
spirituale Questo è quello che è la quello che ci diciamo uno dei prerequisiti nella presa di rifugio qualcuno mi chiesi prima mi hai dato ho una profonda gratitudine nei tuoi confronti di tutto quello che mi hai trasmesso tutto quello che ho ricevuto quindi mi sento profondamente Inde debito nei tuoi confronti Cosa posso fare per sdebitarmi Prima di tutto non ci sono debiti da parte di nessuno però Qual è il compito della guida spirituale Qual è il compito di chi segue quel sentiero quell è modo tra virgolette Per sdebitarsi non esiste debito ma tra virgolette chi
la guida spirituale è come un giardiniere va Lì lavora un po' la terra mette un po' di concime l'acqua eccetera eccetera qual è il compito del fiore fiorire il compito del Fiore è fiorire Qual è il modo che il fiore può ringraziare il giardiniere per tutto quello che ha fatto l'acqua che ha messo la e il concime che ha messo e tutto il resto fiorendo quindi quando uno nel proprio sentiero chiede ma io cosa devo fare in questo percorso fiorire Questo è quello che dobbiamo fare e poi nel nostro percorso più avanti possiamo anche aiutare
avanti durante aiutare anche gli altri a fiorire però il nostro compito prima di tutto è quello di fiorire ok io nel mio piccolo cercherò al meglio di aiutare ognuno a fiorire al meglio questo è quello che è un po' un po' l'essenza di quello che abbiamo qui insieme Ok adesso quindi formalizziamo la presa di rifugio andiamo a visualizzare che sopra di me c'è la Magan rinoce sopra della Magan rimpoce c'è il suo Guru radice chri rimpoce sopra e così via c'è un maestro dopo l'altro fino ad arrivare a Buddha camuni una cosa importante solo è
che quando si prende rifugio qualcuno ogni tanto mi chiede là ma io come posso fare Ho preso rifugio con un altro maestri posso prendere rifugio l'amazon K per esempio ha avuto più di 100 maestri più noi siamo maturi nel sentiero più prendiamo rifugio nel Dharma più maestri abbiamo meglio è ognuno ci dà una parte del Sentiero che ci aiuta in questo percorso meno siamo maturi nel nostro percorso meno maestri abbiamo meglio è perché noi prendiamo più rifugio nella persona che nel Dharma e quindi possiamo trovare delle incoerenze poi dopo troviamo facciamo fatica ok Però da
parte mia chiunque che ava voglia di seguire questo sentiero prendere rifugio che in qualunque momento volete imparare seguire qualunque altra tradizione qualunque maestro eccetera la cosa importante è che vi faccia bene come diceva Io ho visto diverse volte qualcuno venire alla Magan rimpoce e chiedere rimpoce Voglio andare in quel luogo da quella tradizione da quel maestro eccetera eccetera la risposta che ho sempre sentito rimpoce dire sempre no Ma nella stragan maggioranza delle volte è stato tu vai quello che è di beneficio prendi quello che non è di beneficio lasci E ogni tanto poche volte ho
sentito rimpoce dire Maybe Better not Maybe Better not voleva dire assolutamente non farlo no Nel suo modo gentile diceva magari meglio no Quindi le le poche volte che ho sentito rimpo dire Magari meglio no E qualcuno L'ha seguito di solito è andato molto male e comunque sia però la linea principale è vogliamo imparare da qualcuno vogliamo andare benissimo quello che è di beneficio si prende quello che non è di beneficio si lascia Ok però quello che io chiedo insieme è che un atto di fiducia reciproca un atto di amore reciproco Questa è una cosa che
per me è importante partendo da un presupposto nel quale anche noi non dobbiamo cercare di far vedere uno all'altro di essere una cosa che non siamo Questo è fondamentale c'è un atto di trasparenza di fiducia nel nostro sentiero anche che è importante ogni tanto no Qualcuno dice sì davanti al te Lama Le persone sono diverse da un lato si è Meno male Almeno davanti al Lama si comportano in un certo modo no che non vuol dire che sono false vuol dire che c'è un po' più di attenzione su un certo verso però non dobbiamo aver
paura di essere Chi siamo noi siamo qua che ci accogliamo uno all'altro che camminiamo insieme in questo percorso e dobbiamo proprio avere questa fiducia e questa trasparenza ok