[Musica] Dal Vangelo secondo [Musica] Luca una buona domenica a tutti Oggi ci viene proposta quella che è la più nota e anche la più bella delle parabole di quella che è conosciuta come la parabola del figlio al prodigo questo titolo però rivela che noi stiamo centrando la nostra attenzione su uno dei personaggi quello che entra in scena per primo questo figlio scapestrato che abbandona La casa del padre ma non è lui il personaggio più importante e se noi centri la nostra attenzione sul figlio il prodigo rischiamo di non cogliere il messaggio più importante che Gesù
ci vuole comunicare quello che noi cercheremo di cogliere nella nostra riflessione Quand'è che viene impiegata questa parabola l'abbiamo ascoltata tutti tante volte in occasione delle Celebrazioni comunitarie del Sacramento della riconciliazione E allora colui che presiede introduce il commento più o meno in questi termini vedete noi cerchiamo la gioia Però tante volte andiamo fuori strada tu giovane per esempio che hai abbandonato la pratica religiosa Perché i tuoi amici Magari ti prendevano in giro dicevano che eri un bigotto E allora non sei più andato in chiesa Oppure tu ti sei allontanato dai fratelli Della tua comunità con
cui andavi anche d'accordo Sì c'erano anche dei dissensi dei pettegolezzi che ti infastidivano però ti trovavi abbastanza bene Sei stato coinvolto in un altro giro di amici Sei davvero contento sei felice il nuovo giro di amici è davvero migliore di quello che hai lasciato Oppure tu ti sei lasciato coinvolgere in compromessi economici oppure in compromessi affettivi Sei contento della scelta che hai fatto e poi arriva naturalmente la riflessione fatta dal predicatore che dice cambia vita convertiti torna sui tuoi passi torna alla casa del Padre Certamente la parabola vuol dire anche questo ma non è l'obiettivo
principale per cui Gesù l'ha raccontata se fosse questo l'obiettivo principale non capiamo perché ha aggiunto la seconda parte della parabola quello del figlio maggiore che ci dà anche parecchio fastidio non ci è simpatico per niente ma soprattutto c'è un terzo personaggio Quello sì che è il protagonista Il padre è su questo personaggio che Gesù vuole che noi concentriamo l'attenzione perché la figura del dio di Gesù di Nazaret del Padre del Cielo e l'obiettivo fondam tale per cui Gesù ha raccontato questa parabola è per togliere dalla mente degli scribi e dei farisei quell'immagine di Dio che
è idolatrica il dio inventato dagli uomini che non assomiglia al Padre del Cielo scrii i Farisei però non ci sono più questa parabola oggi è raccontata per noi Perché il dio in cui credono ancora oggi tanti cristiani ha molte caratteristiche del dio dei farisei il dio legislatore giudice che premia che punisce non è il Dio di Gesù di Nazaret non assomiglia come vedremo al personaggio principale della parabola quella del padre e allora vediamo adesso anzitutto a chi Gesù rivolge questa parabola è molto importante perché vedremo non la rivolge ai peccatori come noi siamo soliti fare
per convincerli a cambiare vita vuole che cambino testa non i peccatori Ma i giusti [Musica] sentiamo continuavano ad avvicinarsi a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo i Farisei e gli scribi contestavano dicendo questo tale accoglie i peccatori e mangia con loro Allora egli disse loro questa [Musica] parabola proviamo a visualizzare la scena così capiamo bene a chi Gesù rivolge la parabola e chi sono coloro che lui vuole convertire lui si trova dentro una casa attorno a lui ci sono tutti i pubblicani e i peccatori i pubblicani erano le persone più lontane da
Dio gli irrecuperabili coloro per i quali non c'era alcuna speranza di salvezza erano dei collaborazionisti dei pagani oppressori avevano tradito il loro popolo per amore del denaro avevano anche abbandonato la fede offrendo il culto al Dio dell'imperatore Beh se Gesù avesse voluto convertire queste persone avrebbe dovuto raccontare la parabola lì dentro la sala non è a loro che Gesù racconta la parabola fuori c'è un altro gruppo di persone sono gli scribi e i Farisei Questa è gente per bene persone P religiose che osservano tutti i comandamenti E che cosa fanno mormor no diagon Gin vuol
dire che là fuori stanno and il comportamento di Gesù e che cosa dicono Costui Accogli i peccatori è bello non dicono il nome no questo tale hutos non dicono nemmeno il nome accoglie i peccatori il verbo che viene impiegato vuol dire non che lo fa una volta e lo fa sempre è il suo stile di vita di accogliere in casa sua i peccatori e di mangiare con loro mangiare al l'unico piatto con i peccatori significa diventare immondi nessuno di questi scribi e dei farisei Mette piede nella sala nella quale Gesù si trova e queste persone
che sono fuori dicono ma questo personaggio qui che seduce anche le folle crede in dio perché il Dio non sta insieme con i peccatori odia i peccatori lui sta dalla parte dei giusti ricordiamo il fariseo che prega Nel tempio e dice a Dio io non sono come quel pubblicano là in fondo Ma del resto anche tu lo disprezzi noi due invece siamo amici perché Io osservo tutti i comandamenti i sono buono digiuno due volte per settimana e Gesù non crede davvero in Dio non crede nel Dio che hanno in mente loro e sono dei poveri
infelici Gesù sa che questi scribi e dei farisei non sono Gente cattiva ma è Gente che crede in un Dio che non esiste non è il Dio che lui è venuto a presentare nel mondo e non sperimentano queste persone la gioia di sentirsi Amati indipendentemente dal fatto che siano buoni o meno buoni perché il Dio che Gesù presenta è un padre che ama tutti e questo è fuori dalla logica degli scribi e dei farisei Gesù li ama li vuole rendere felici perché se non accolgono questo Dio che Gesù propone saranno sempre degli arrabbiati nella vita
litigheranno con tutti coloro che non la pensano come loro perché non non hanno capito la gratuità dell'amore del padre come fa Gesù adesso per salvare questi scribi e Farisei che lui ama li vuole portare alla gioia ad opera una pedagogia che non è quella che in genere impieghiamo noi noi cominceremo subito a discutere con scribi e dei farisei l'errore perché perdiamo loro ci portano nel loro campo Ci fanno ragionare da uomini e ragionando da uomini come ragiona il loro Dio secondo i criteri di Giustizia di questo mondo loro vincono Gesù non segue questa pedagogia della
discussione mettere al muro no perderesti perché il Dio che loro hanno in mente ragiona esattamente come loro Difatti lo hanno inventato loro questo Dio Gesù racconta una parabola e la parabola non impone una verità la fa uscire da dentro da chi ascolta alla fine chi ha ascoltato la parabola pronuncia lui il giudizio sentiamo come inizia la parabola il primo personaggio è proprio il figlio prodigo [Musica] ascoltiamo un uomo Aveva due figli il più giovane dei due disse al padre padre Dammi la parte di patrimonio che mi spetta ed egli divise tra loro le sue sostanze
pochi giorni dopo il figlio più giovane raccolte tutte le sue cose partì per un paese lontano e là spererò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto [Musica] padre Dammi la parte del patrimonio che mi spetta secondo le disposizioni del libro del Deuteronomio al capitolo 21 la parte che spetta al figlio minore è un terzo dell'eredità i due terzi spettano al primogenito Ma che cosa significa chiedere l'eredità al padre che è ancora vivo e equivale a dirgli padre per me tu sei morto e sepolto Non ho più nulla a che vedere con te se tu esisti
Io non sono libero di fare ciò che voglio Non posso essere felice tu sei un intralcio alla mia vita Questo vuol dire chiedere l'eredità Siccome il padre qui rappresenta Dio noi vediamo riflessa nel modo di ragionare di pensare di questo ragazzo e delle scelte che fa vediamo riprodotto ciò che accade a tante persone oggi che si allontanano da Dio si allontanano dalla casa del padre perché hanno la stessa concezione di Dio che ha questo figlio di suo padre che immagine di Dio c'è dietro queste scelte di vita del ragazzo e di tante persone oggi che
si allontanano da Dio C'è l'immagine errata del padre l'immagine errata del volto di Dio è visto come un padre padrone un antagonista della libertà e della Gioia non mi lascia fare ciò che io ritengo bene e qui noi abbiamo tutta una catechesi che è impostata in modo scorretto quella proprio di di presentare Dio come un padrone il quale è in diritto di dare ordini chi li osserva viene Benedetto chi li trasgredisce viene punito grande parte della nostra catechesi è stata impostata così si è messo il carro davanti ai voi anzitutto andava presentato il volto di
un padre il quale ama il figlio e soltanto chi si sente amato ascolta con fiducia si fida di ciò che il padre gli dice Difatti i comandamenti sono chiamati le 10 parole che un padre amorevole ti rivolge perché ti vuole felice se non si comprende questo e si pensa che lui abbia il diritto di dare delle imposizioni altrimenti punisce coloro che disobbedisco cono allora viene voglia di scappare da casa Quando il padre del cielo mi dice non uccidere non che dopo ti punisco se tu uccidi Ma ti suggerisco questo ti rivolgo questa parola perché ti
voglio uomo autentico se tu uccidi sei una bestia non un uomo se tu Commetti adulterio non lo devi fare perché non perché ti punisco Ma perché ti disumanizza non devi rubare non perché ti punisco se rubi Ma perché non sei un uomo se tu rubi se tu caluni Ecco allora quando cambia il volto di questo padre che non è un padrone Ma è uno che ti ama e quindi ti indica il cammino della vita e della vera gioia soltanto tu Quando tu hai questa immagine corretta del volto di Dio tu lo ascolti e difatti noi
Notiamo come nei Vangeli mai Gesù parla di obbedienza h cuoe mai ricorre questo termine Eh Gesù non dice mai di obbedire a Dio dice che dobbiamo assomigliare al padre del cielo ecco allora Che cosa accade a coloro che hanno un'immagine scorretta del volto di Dio che è riflessa in questa immagine che ha questo figlio che scappa da casa se ne vanno e infatti dopo molti giorni questo ragazzo si allontana da casa chiaramente non deve essere stata una scelta fatta all'improvviso No lui si è consigliato con i suoi amici gli hanno detto Guarda che tuo padre
ti impedisce di essere felice vattene esat amente quello che accade anche oggi i suggerimenti che ti vengono dati dai media dai colleghi Ecco ti portano a vedere il volto di Dio come questo padrone dal quale devi scappare E difatti lui se ne va perché gli anni della giovinezza sono pochi passano come un soffio e si corre il pericolo di perdere le occasioni migliori di godere la vita e uno ha paura poi alla fine di avere qualche rimpianto di aver perso delle opportunità Tuttavia direi che sarebbe ingiusto pensare che le colpe siano solo di questo ragazzo
Tra poco noi conosceremo suo fratello e intuir Remo subito che tipo è e come la pensa come ragiona è un tipo oso della sua perfetta osservanza degli ordini del padre poi anche altezzoso per la sua integrità morale intollerante di chi non condivide il suo impegno il suo modo di gestire il lavoro poi c'è un ritmo frenetico di vita vivere accanto a un fratello così che anche lui ha un'immagine scorretta del padre quella del padrone e lo dirà io obbedisco non trasgredisco i tuoi ordini vedete oggi noi cerchiamo tanti Capri espiatori per gli abbandoni della chiesa
diciamo la mentalità edonistica il degrado morale La mondanità la perdita dei valori ma se le chiese si svuotano sarà solo colpa di questi fratelli minori o non avranno qualche responsabilità anche i fratelli maggiori e adesso sentiamo Che cosa accade a questo ragazzo che pensa che sarà felice solo allontanandosi dalla casa del [Musica] padre quando ebbe speso tutto sopraggiunse in quel paese una dura carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno allora andò a al servizio di uno degli abitanti di quella regione che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci avrebbe voluto saziarsi con
le carrube di cui si nutrivano i porci ma nessuno gliene dava Allora ritornò in sé e disse quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame alzerò andrò da mio padre e gli dirò padre Ho peccato verso il cielo e davanti a te non sono più degno di essere chiamato tuo figlio trattami come uno dei tuoi salariati si alzò E tornò da suo padre la bella vita non dura sempre i soldi finiscono che cosa sono sono questi soldi che finiscono sono gli idoli che si sgretolano quegli idoli nei quali
questo giovane ha posto tutta la sua fiducia convinto che gli avrebbero dato il piacere la [Musica] gioia la tua forma fisica a cui ci tenevi tanto il fascino del tuo aspetto giovanile Ricordati sfioriscono a un certo punto arrivano le rughe la cellulite e se confondi la gioia con il piacere a un certo punto I Pozzi cui tu vai a attingere il piacere seccano tu adoravi l'idolo del successo nella carriera e per la carriera avevi posto da parte addirittura gli amici e anche la famiglia a un certo punto questo idolo questo Pozzo secca quando vai in
pensione non ti telefona più nessuno Il piacere dei banchetti quando vai avanti negli anni la salute non te li permette più i viaggi le crociere quando invecchi te li devi scordare se poi non ci sono i soldi tutto finisce molto prima e coloro che tu consideravi degli amici erano solo dei colleghi di bisbocce non ti vogliono più nella loro casa ti cacciano via ecco questo giovane si è fidato degli idoli ha abbandonato la casa del padre perché gli idoli gli davano ciò che lui cercava e invece di essere saziato Adesso ha fame e che cosa
è costretto a fare a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione che lo manda nei campi a pascere i porci lui non voleva condividere i progetti del padre Voleva essere indipendente autosufficiente autonomo nelle sue scelte essere libero e adesso si ritrova schiavo degli idoli quando si abbandona La casa del padre quando ci si allontana da Dio ci si illude di diventare dei superuomini degli Dei di se stessi si cade in mano a nuovi padroni i quali ti costringono a compiere delle azioni di cui addirittura poi alla fine finisci per vergognarti azioni ripugnanti
indegne di un uomo per esempio se tu abbandoni Dio e ti fidi di un idolo che è il denaro perché ti promette tanto il denaro ma il denaro Ti dà degli ordini ti fa compiere delle azioni che tu non avresti mai voluto fare sfruttare i più deboli imbrogliare mentire rubare ad dull are tu cerchi il successo perché quello ti dà il piacere l'ebrezza Ma che cosa ti chiede questo idolo di scendere a dei compromessi per ottenere riconoscimenti avere visibilità ti fa compiere delle azioni di cui puoi anche vergognarti perché il peccato Ti promette molto ma
ti porta sempre più lontano da dove vorresti andare come saziare questa fame questo giovane è tentato di rubare le carrube e i porci non scende Però fino a questo livello cioè di mettersi insieme con i porci a mangiare voleva le carrube Ma nessuno dava a lui l'uomo deve saziare la propria fame ma la fame l'uomo la sazia accogliendo l'alimento che un suo simile Gli pone fra le mani è in questo scambio di alimento che si realizza l'umano non è scendendo a mangiare con i porci buttandosi in basso no e guardando al proprio fianco e rapportandosi
con il fratello questo giovane a fame ma nessuno gli dava Cosa significa questo è una pennellata molto efficace questa che viene data per dire che nessuno è disposto a darti una mano in un mondo regolato dalla logica degli idoli quando ci si allontana da Dio e si entra in una società dove si adorano gli idoli se uno ti dà una mano lo fa per interesse e se non hai qualcosa da dargli In cambio tu da lui non ricevi Aiuto dove L'ideale è arricchire salire in alto raggiungere il potere il dominio lì regol la regola è
quella della competizione Se tu vieni sconfitto sei tagliato fuori non ti aiuta più nessuno se ti aiutano è perché tu puoi dare loro qualcosa magari una spinta per il loro successo Questa è la logica del la società idolatrica in cui questo giovane è andato e adesso che cosa accade è deluso inevitabile perché gli idoli si sgretolano a un certo punto rientra in S stesso e comincia a ragionare io ho fame che faccio pensa in casa mia io sono qui un salariato mi paga poco un lavoro che più vergognoso non si può in casa di mio
padre i salariati guadagnano molto di più hanno pane in abbondanza io qui Invece muoio di fame Cosa faccio fa un ragionamento e dice Beh per mangiare perché è l'unico problema che lo preoccupa in questo momento dice Vado dalla casa di mio padre e gli dico accettami fra i tuoi salariati lì guadagno di più e sono trattato meglio la domanda è Ra pentito questo ragazzo la risposta è chiaramente No nelle sue parole non c'è alcun segno di una presa di coscienza di avere sbagliato L'unico problema che lui ha È di trovare il modo di saziare la
fame Se fosse comparso in quel momento un altro scapestrato come lui che avesse detto Guarda che son pieno di soldi Non aveva nessun problema dimenticava di nuovo il padre continuava a fidarsi di quegli idoli che l'avevano poi tradito non c'è alcun segno che lui sia pentito avesse detto cosa non ho combinato Chissà come sta ancora mio padre com'è rimasto quando gli ho detto in faccia per me tu sei morto e avesse detto Vado a casa di mio padre entro e gli dico son venuto qui solo per chiederti scusa So di averti fatto soffrire in un
modo incredibile Sono Indegno di essere chiamato tuo figlio non voglio restare in questa casa Anzi non prendo neanche una tazza di tè perché non la merito e poi me ne vado vado a morire sotto i ponti non merito di stare in questa casa l'ho combinata troppo grossa ti ho fatto troppo male Quello sarebbe pentimento non c'è una parola di questo tipo in questo ragazzo e questo va tenuto ben presente per capire adesso il volto del padre Lui ha ancora in mente l'idea del padre padrone che è quella che è entrata anche nella nostra mente con
una certa catechesi quando si dice Tu hai Peccato Hai sbagliato chiedi perdono a Dio Se tu gli chiedi perdono perché ti sei reso conto di avere sbagliato lui ti Perdona non ti punisce Ma se tu non gli chiedi perdono Allora vai incontro alla punizione e ai castighi questa catechesi è una maschera Diabolica posta sul volto di Dio Non abbiamo ancora capito neanche noi Tanti cristiani che il volto di Dio non è quello quello è il volto del dio che avevano gli scribi e i Farisei il volto del dio di Gesù di Nazaret è quello che
ti Perdona sempre che ti ama in modo incondizionato anche se sei il figlio più scapestrato e quando ti rendi conto di questo amore allora capisci di essere andato fuori strada e ti abbandoni fra le braccia di questo padre e gli dai totalmente fiducia e capisci che puoi essere felice soltanto accogliendo il suo amore Questo padre noi lo vedremo ha due figli e nessuno di quti due figli ha capito chi è lui e adesso Difatti entra in scena questo padre che è il personaggio principale il Dio di Gesù di Nazaret è il centro della parabola [Musica]
ascoltiamo quando era ancora lontano suo padre lo vide n ebbe compassione gli corse incontro gli si gettò al collo e non smetteva più di baciarlo il figlio gli disse padre Ho peccato verso il cielo e davanti a te non sono più degno di essere chiamato tuo figlio ma il padre disse ai servi presto portate qui la veste la prima e fateglielo mettetegli l'anello al dito e i sandali e piedi prendete il vitello grasso ammazzatelo Mangiamo e facciamo festa perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita era perduto ed è stato ritrovato e
cominciarono a far festa i tratti del volto del dio di Gesù di Nazaret sono tracciati in nitidi da Gesù nella figura di questo padre ci presenta la sua reazione al ritorno del figlio con cinque verbi li esamineremo perché saranno un motivo per noi per verificare se davvero crediamo in questo Dio oppure se abbiamo ancora in mente l'immagine del Dio degli scribi e dei farisei primo verbo quando era ancora lontano il padre vide suo figlio non è che stava lavorando Poi ha alzato gli occhi e ha visto che stava arrivando il figlio No questo è uno
sguardo che ha sempre guardato lontano nella direzione verso quell'orizzonte oltre il quale aveva visto andare suo figlio non si è più distolto questo sguardo da quell'orizzonte Nell'attesa paziente del ritorno non è questo lo sguardo del Dio degli scribi e dei farisei il Dio degli scribi e dei farisei è il legislatore che poi rimane con lo sguardo a controllare chi fa ciò che lui ha ordinato e chi trasgredisce i suoi comandamenti per premiare e per punire è il Dio che adorano ancora tanti cristiani che si sentono dei salariati e che attendono No la paga al termine
della giornata Dio non è questo il Dio di Gesù di Nazaret non è quello dello sguardo che era in quel triangolo l'occhio di Dio con sotto scritto Dio ti vede Stai attento Non rubare Perché Dio ti vede Non commettere adulterio Perché Dio ti vede e prende nota e alla fine ti manda all'inferno Questo è lo sguardo del Dio degli scribi e dei farisei quello del dio di Gesù di Nazaret è solo uno sguardo di amore che accompagna sempre il figlio quando fa il bene e soprattutto quando si allontana dal cammino della vita per riportarlo sulla
strada della gioia secondo verbo si commosse e qui c'è un verbo greco che tutti abbiamo sentito citare qualche volta splancnico mai viene da splan che sono le viscere anche nell'Antico Testamento c'è la stessa immagine nel termine ebraico quando Dio si presenta a nahum v hanun rahun viene da rehem l'utero materno vuol dire che Dio sperimenta per l'uomo un amore viscerale che è quello della madre per i figli che c'è in grembo non si può immaginare un'emozione più intima e più forte di questa nel Nuovo Testamento il verbo splancnico mai ricorre 12 volte ed è sempre
riferito a Dio o a Gesù e allora una verifica per noi è questo amore che noi coltiviamo quello che ci fa assomigliare al Padre del Cielo amiamo e ci interessiamo anche noi come il padre del cielo dei nostri fratelli con la stessa attenzione con la stessa passione d'amore terzo verbo ha cominciato a correre i grandi signori non correvano mai facevano correre i servi loro avevano un portamento sempre Nobile calmo distaccato a questo padre l'emozione ha chiaramente fatto perdere il controllo delle reazioni non ragiona più con la testa ma con l'emozione delle viscere comincia a correre
pericoloso per un vecchio Se inciampa cade e poi la gente che lo vede correre dice ma non è più quella persona Nobile che noi conosciamo È vero ha perso la testa Chi ama non si interessa di quello che le persone dire lui agisce ascoltando il cuore quarto verbo lo abbracciò No il testo Greco dice pepen epon trelon Nau Che significa lui stava correndo a un certo punto proprio non ce la faceva più perché aveva corso più che poteva gli cadde sul collo qu verbo non è filein lo baciò Cat filein non smetteva più di baciarlo
e non gli ha chiesto se era pentito No no no è suo figlio sempre non gli interessa se è pentito non vuole sentire che gli chiedano Scusa no il figlio come reagisce con il ritornello che aveva preparato perché lui vuole farsi accogliere come un servo entrare alle dipendenze di questo nuovo padrone che è migliore di quello che lui aveva quando era lontano padre non sono più degno di essere chiamato tuo figlio e il padre lo interrompe perché non vuole nemmeno sentir parlare che suo figlio si presenta come un servo Dio non vuole gente che serva
lui nella Bibbia quando si parla dei servi di Dio sono quelli che mettono la loro vita a disposizione del progetto di amore di Dio non si serve Dio erano gli Dei Pagani che volevano gli uomini a loro servizio No il Dio di Gesù di Nazaret è servo degli uomini tutte le persone Pie devote si ritengono dei salariati che si aspettano al termine della giornata il premio e quando si dice loro che Dio darà la gioia dell'ingresso nella sua casa a tutti si arrabbiano perché dicono ma io mi sono comportato bene e quindi quell'altro che si
è comportato male Deve essere punito tu stai credendo professando la tua Fede non nel Dio di Gesù di Nazaret ma nel Dio che hanno in mente gli scribi e i Farisei Che cosa fa adesso il padre è arrivato il figlio non gli chiede se è pentito se gli chiede scusa Notiamo nei Vangeli mai Gesù dice di chiedere perdono a Dio se fai del male chiedi perdono al tuo fratello Dio perdona perché continuamente con il suo sguardo con la sua parola e attraverso gli angeli che lui pone a fianco di tutti i suoi figli lui vuole
ricondurre sulla strada della vita chi si è allontanato e che ha fatto del male a se stesso e ai fratelli ai quali deve chiedere perdono a Dio che cosa deve chiedere nulla deve solo ringraziarlo perché ha guidato la sua vita gli è stato accanto e lo ha riportato nel cammino della gioia e quando Dio riesce a ottenere questo risultato Che cosa accade La festa si fa festa in cielo cosa dice il padre prima cosa presto portate fuori una veste la prima e rivestitela la veste nella Bibbia ha un significato simbolico importante indica chi è una
persona e qui è la veste che ti rende simile al padre tu non sei un servo tu non sei uno straccione tu sei il figlio del padrone di casa è la somiglianza con il padre del cielo è la veste battesimale che ti viene consegnata ricordarti che tu rimani sempre suo figlio anche se ti sei allontanato secondo date un anello alla sua mano non è l'anello di nozze è il sigillo che garantisce che tu sei il padrone di casa che puoi disporre di tutti i beni di tuo padre è la firma in banca che tu adesso
c'hai il padre sta dicendo consegnando ti un anello tutto ciò che è mio è tuo terza cosa che dice di fare mettetegli i calzari ai piedi Dio non vuole servi vuole figli i servi andavano scalzi e lui non vuole vedere gente scalza fa capire a questo figlio che è sempre rimasto figlio la sua coscienza gli diceva che era già tanto per lui essere un servo No tu sei sempre stato suo figlio quante volte quando una persona è andata fuori strada nella vita ha quasi paura di questo Dio perché teme Sempre che sia arrabbiato che lo
guardi con l'occhio strano No continua ad amarti perché sei sempre suo figlio e poi la festa portate il vitello quello di grano dice quello proprio allevato e bene questo mio figlio era morto e rivive era perduto ed è stato ritrovato e cominciano a fare festa l'ha detto Gesù Quando un figlio ritorna si fa più festa in cielo che per 99 Giusti che sono sempre stati sulla via retta e adesso entra in scena un altro personaggio che non capisce la festa gratuita la festa va meritata l'amore gratuito e incondizionato di Dio non è capito nemmeno da
tanti cristiani di oggi che continuano ad adorare quell'immagine di Dio che è quella degli scribi e dei farisei sentiamo adesso chi è questo terzo personaggio il figlio maggiore si trovava nei campi al ritorno Quando fu vicino a casa udì la musica e le danze chiamò uno dei Servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo quello gli rispose tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso perché lo ha riavuto sano e salvo Egli si indigno e non voleva entrare suo padre Allora uscì a supplicarlo ma egli rispose a suo padre
Ecco io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa coi miei amici ma ora che è tornato questo tuo figlio il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute per lui hai ammazzato il vitello grasso rispose il padre figlio tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo ma bisognava far festa e rallegrarsi perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita era perduto ed è stato ritrovato Non è stato difficile
per Gesù raccontando la parabola farci identificare con il figlio minore Perché tante volte capita anche a noi di allontanarci dalla casa del padre di ragionare con la nostra testa di non fidarci della sua parola quindi andiamo lontani da lui poi ci troviamo male torniamo alla casa del Padre più difficile per Gesù è tirar fuori dalla nostra mente quell'immagine di Dio che è quella degli scribi e dei farisei il Dio che premia e punisce Ecco la ragione per cui ci presenta la figura del fratello maggiore che riproduce esattamente lo scriba il fariseo e aggiungiamo subito anche
la figura di tanti cristiani di oggi che continuano ad adorare questo Dio Vediamo questo fratello maggiore È in campagna a lavorare è uno impegnato Quando torna a casa trovo una sorpresa musiche danze e allora chiama uno dei Servi dice cosa sta capitando qui mai mai sentito io che ci fosse una festa e il servo gli dice È tornato tuo fratello e tuo padre ha organizzato una festa ha ucciso il vitello di grano a questo punto il figlio maggiore diventa Furioso non accetta che ci sia una festa non meritata non c'è gratuità merita chi lavora e
non vuole entrare alla festa il padre allora esce facciamo attenzione adesso a ciò che dice il figlio maggiore e chiediamoci ha ragione o ha torto dice al padre da così tanti anni io ti faccio da servo vero lui non si sente figlio del padre Lui è servo esattamente come gli scribi e i Farisei che sono servi e vengono puniti o premiati a secondo della loro obbedienza o delle trasgressioni della torà e è la posizione in cui si trovano ancora tanti cristiani di oggi non si sentono figli Amati gratuitamente si sentono servi da tanti anni io
fedelmente ossero tutti i comandamenti e naturalmente se sentono parlare di una festa gratuita Allora io che ho fatto tanta fatica sei uno scriba e un fariseo non sei Cristiano Non ho mai trasgredito alcun tuo comando e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici Vedi che non ti senti figlio sei tu sei il padrone di casa invece tu ti senti servo e ti aspetti che sia io a dartelo prenditelo Il capretto vedi che tu non ti senti uno della casa ora è arrivato il figlio tuo non dice mio
fratello no figlio tuo Costui il quale ha divorato la tua vita con le meretrici Come fa lui a saperlo che è stato con le meretrici è anche malizioso per lui hai molato il vitello di grano bene Siamo Leali ha ragione o ha torto questo giovane ha tutte le ragioni ragiona esattamente come noi con i nostri criteri di giustizia noi abbiamo questa immagine di Dio che ci siamo creati noi che è un idolo perché l'abbiamo inventato noi lo facciamo ragionare come noi non è il Dio di Gesù di Nazaret il dio dello scriba del fariseo e
di tanti cristiani è quello che non organizza il banchetto gratuito tu devi avere lo scontrino devi passare alla cassa e pagare per poter entrare alla festa no il Dio di Gesù di Nazaret è quello dell'amore gratuito Notiamo nella parabola il termine padre ricorre 13 volte sette volte è quella del cronista che racconta la parabola cinque volte ricorre sulla bocca del figlio minore una volta lo pronuncia il servo quando parla gli dice tuo padre ha organizzato la festa nemmeno una volta sulla bocca del figlio maggiore tanti cristiani che ragionano come questo figlio maggiore sono servi non
si sentono figli tutti hanno notato che la parabola non è finita il padre dice al figlio maggiore tu sei sempre con me tutto ciò che è mio è tuo ma bisognava fare festa perché il fratello tuo Costui il fratello maggiore aveva detto questo figlio tuo Costui No è tuo fratello era morto ed è tornato in vita e quindi bisogna fare festa a questo punto noi ci chiediamo il figlio maggiore è entrato alla festa e il figlio signore è rimasto nella casa del padre o è stato un po' dentro un po' fuori è facile rispondere a
queste domande quando conosciamo chi è questo figlio maggiore si entra alla festa perché lui deve fare ciò che il padre vuole quindi deve obbedire ma non si lascia convincere è esattamente ciò che accade tanti cristiani di oggi che quando sentono la presentazione del volto di Dio di Gesù di Nazaret e dicono sì è così è colui che ama gratuitamente e ama tutti senza condizioni e quindi ci fa sentire fratelli di tutti anche di coloro che sbagliano della vita e quindi dobbiamo essere degli Angeli che li riporta riportano questi figli alla casa del padre entriamo alla
festa ma continuiamo ancora ad adorare quel Dio che è giusto secondo i nostri criteri siamo quindi dei figli maggiori ma poi siamo anche dei figli minori e lo sappiamo bene Cosa capita ai figli minori quando tornano a casa capita ancora che escono poi sono infelici e tornano alla casa del Padre quello che è bello è che Dio è così buono che ama i figli che sono così che si comportano come il figlio minore e come il figlio maggiore e lui continua ad amarci così Auguro a tutti una buona domenica e una buona [Musica] settimana h