dopo io mi chiamo anna ricci attualmente collabora la tentazione calzari trebeschi di brescia una biblioteca centro culturale nato subito dopo la strage di piazza della loggia sono pensionata da anni e all'epoca della strage insegnava in una scuola media di città cominciava ad essere anche molto interessata alla nascita del sindacato scuola che si viveva insieme a molti questo periodo particolarmente vivace anche dal punto di vista di organizzazione della sinistra del per discutere i problemi della scuola di un rinnovamento che proprio anche molto presente non solo tra gli insegnanti ma voglio dire anche nelle famiglie mi chiamo
chiara montieri anch'io sono stata un insegnante ho lavorato prima nella scuola media de pahlen e la scuola superiore e anch'io ne so collaboro con la fondazione calzare i tedeschi che comunque ho seguito fin dalla sua fondazione forse perché anche i professori che hanno fondato questa biblioteca che erano stati miei professori a scuola hanno segnato da tanti anni e che nel 74 quando è scoppiata la bomba avevo deciso di quel giorno il ricordo come se fosse successo da 5 armiere avevo deciso proprio di partecipare proprio perché mi sentivo immersa in un clima di partecipazione che mi
avevo 24 anni quindi adesso 65 anni e quindi ero alla mia prima esperienza di insegnamento nella scuola media di bovezzo avevo una classe che adoravo perché non mi sentivo piene di entusiasmo e quando ho sentito che era stato indetto questo sciopero ha voluto proprio partecipare perché sentivo l'esigenza di passare da una così adesione a quelli che erano così diciamo i progetti di un cambiamento se vi ricordate il era appena avevamo appena avuto l'esito del referendum sul divorzio e ritornava in piazza loggia dopo che quella sera del 12 maggio in piazza loggia c'era stata una festa
con una partecipazione dall'altra parte c'era quella come si dice con tutta quella pensione quella rabbia determinata non solo dagli attentati a livello nazionale la strage della banca della cute cultura ma tutta quella miriade di piccoli attentati di volantinaggi affissioni di volantini di bombe che la fate a essere alla macelleria vicino a casa mia così che sentivo proprio questo bisogno di partecipare devo dire la verità che non molto combattuta non volevo farlo sciopero quasi perché avrei potuto andare a scuola dai miei ragazzi cioè ero però alla fine ho deciso questo mi allaccio anch'io so quello che
diceva chiama proprio il clima in cui clima che vivevamo in quel momento era un clima particolare di provocazioni continue direi proprio anche nella quotidianità ricordo ad esempio gli otto rapporti forse più stretti con arriviamo tardi attraverso comuni amici che vivendo il quartiere vicino alla mia scuola conosceva proprio personalmente anche persone che dichiaratamente facevano professione di neofascismo dell'immagine 10 ma quello che ha fatto addirittura un impressione forse più forte di tutti l'attentato che doveva avvenire da quel silvio ferrari che ci ha rimesso invece la pelle lui ecco non si sa ancora molto bene per quali circostanze
che ha dato proprio un segnale di come le cose fossero arrivate al limite infatti la manifestazione di piazza della loggia anche se nel resto dell'italia è sembrata una manifestazione di tipo sindacale invece aveva un carattere pronto molto molto particolare specifico di presa di posizione atto presupposto stati poi come ha ricordato chiara una già un momento di adesione di mobilizzazione c'era stato con referendum divorzio gli ho citato la livia bottardi che è stata molto molto dentro questo problema e la starda particolarmente felice di come sera i soldi referendum aveva dato vita alla ied l'associazione la dotazione
democratica e quindi stava già pensando ad altre forme di referendum che toccassero temi come quelli che sono avvenuti più tardi riguardanti i problemi della donna e problemi seconda azione si può dire che si può dire che l'idea come altre sono cadute in piazza loggia ma anche persone della cerchia di questo gruppo caduti erano queste donne una delle precorritrici cioè anticipavano i tempi che sono poi i successi dopo e sapevano guardare avanti proprio anche sul piano dell'emancipazione nel mondo della scuola sono stata allieva di alberto trebeschi perché prima di andare a insegnare all'itis quando vi è
molto in piazza della loggia con la moglie mi insegnava all'itis castelli all'istituto tecnico che prima aveva insegnato al gambara l'istituto magistrale e io l'ho avuto come insegnante se io avevo una predilezione per le materie letterarie umanistiche e non andava tanto bene in matematica quando arrivato lui io ho trovato una persona nonché non avesse quello che sono bravi perché ho avuto dei professori che sono stati diciamo delle guide culturali per esempio il professor baldo che per me è stato un lei elena piovani ho avuto c'è stato un momento in cui l'istituto magistrale aveva raccolto delle regolari
lega per formare i mussi noli che ha fondato la fondazione trebeschi erano una fucina di cultura incredibile noi sentivamo questo lo chiamano avevamo una grande senso di devozione quasi di rispetto e strani arrivato dove sono tre mesi che era molto giovane rispetto agli altri avevano il mio modo di fare molto adesso magari professori sono stava tutti questo modo familiare di trattare però che non noi che eravamo abituati a una scuola così alta ma così non che lui fosse da sminuire però era più c'era c'era quel distacco fra fare gli studenti ei professori nel tempo anche
professor trebeschi insieme alla voglia di milan circolo del cinema frequentato anche balli in piazza non c'è io l'ho salutato una cosa che ricorderò sempre l'ho salutato cinque minuti prima era sotto i portici con tutto il gruppetto mi ha chiesto non insegnavo perché aveva anche questo fare comunicativo si ricorda molto giovanile non voglio cibo mio parere una ragazzina acerba quando ero a scuola non avevo assolutamente come si può pensare l'infatuazione per il professore quello assolutamente e lui però nel tempo si ricordava e quando mi vedeva il circolo del cinema commenta aveva fra l'altro la moglie era
stata collettive o vengo da una famiglia di insegnanti e gli educatori gli agenti tori che se andiamo la vera stata collega della moglie quindi c'era un rapporto di conoscenza un po più profondo a champ car che mi ricordo che ho scambiato due tre parole belle faccio una premessa che con alcune delle persone che poi si sono trovate in piazza la via mario milano alberto trebeschi la moglie eccetera lì ero già incontrata la domenica precedente in casa del trici anna cocco lì eravamo un gruppo di amici è stata in quell'occasione che io li ricordavo prima in
cui la libia manifestava anche quasi una voce personale ecco per tutto quanto questo clima di provocazione per cui la mattina stessa della strage siccome avevo avuto il giorno libero precedentemente quindi non avevo seguito nemmeno le vicende a scuola di come il resto accolto questo proclama diciamo di mobilitazione ho telefonato proprio la libia per chiederne sera confermato che il sindacato scuola aderiva a questa per non fare così de calais e l'ho saputo da lei che tutto era regolare e che anzi sindacato aveva creato una certa mobilitazione specialmente nelle scuole superiori io invece nella scuola media non
credo di essere stata l'unica a fare lo sciopero in quel giorno è partecipare anche se altri condividevano le nostre stesse preoccupazioni siccome la giornata in una giornata particolarmente novità ci siamo messe sull'angolo di piazza della loggia di fronte al portico di cui è scoppiata prima bomba sull'angolo c'è un negozio di coltelli e cosa del genere e lì abbiamo atteso che la piazza si riempie la giornata piovosa poi è la testimonianza viene dalla stessa registrazione quando è cominciato il discorso è proprio nel momento in cui si richiamavano i fatti avvenuti a brescia ea milano il nome
scoppiata lì mi sono trovata ieri cioè io non ho avuto nessuna percezione del comune ad esempio no nessuna proprio come se fosse stata risucchiata nella specie di volo dicembre spostamento d'aria e voglio dire che non ho neanche sentito il male della mia ferita mentre evidentemente avevo preso un colpo sarà stato l'ombrello che vi è volato via non lo so a ginocchio mi faceva male a un ginocchio cosa è che diventare il piccolo ha persino perché non aveva assolutamente niente aveva una ferita qui ma poi invece la cosa grossa che mi era capitata in una strage
e una spesa che mi ha perforato la pancia destra poi io non ho neanche perso conoscenza su rimasta stordita io naturalmente perdevo anche molto sangue e mi è venuto ho avuto la sensazione di qualche cosa che mi ha trovata in bocca non sono se non udenti perché ho avuto anche tutti i denti massacrati oppure una scheggia può darsi che ci fosse anche la stessa spiaggia che mi ha ferito ma ad ora non mi rendevo nemmeno conto bene di che cosa fosse successo poi so che sono andati alla ricerca di tutti i reperti eccetera perché la
famosa questione della maggio nella piazza è stata resa nota ovunque e mi sono trovato poi sull'autoambulanza insieme con la figlia la linea che è meglio che la portava all'ospedale ormai aveva molto chiaro percezione che le miniature di essere stata conferita semplicemente ma che ormai era morta era voltata un'altra parte ma perché non dava nessun segnale dai fatti per essere stata improvvisa la sua mostra poi all'ospedale civile sono stata subito operata dal professore piana ricordo che era particolarmente nervosa professore perché il suo assistente era più nervoso di lui fini ha senso c'è un po nel giro
dei neofascisti e tutti infatti all'ospedale sapevano di questo rapporto probabilmente non aveva nessun rapporto diretto con attentati o cose del genere ma naturalmente si sentiva molto agitato il professore non reader vive in continuazione perché appunto anche nei passaggi ferrio altro non aveva la prontezza di sempre questo di quella mattina si è detto che ricordo tutto mi ricordo personale come ero vestita perché pioveva e la fine maggio eppure faceva freddo però mi sono messa l'impermeabile e ho preso l'ombrello non credo che mi ha salvato la vita sono sicura perché e ho detto a mia mamma e
alle mie sorelle capitava ancora in casa mi sarei sposata di via tremiti così dopo ho detto io vado subito prendo la macchina e parto col concentramento piazzale cesare battisti erano tre i concentramenti da altre parti sono d'accordo bene vado lì e mia mamma vieni sorelle avevano delle cose da fare tutto bene noi veniamo più tardi perché io sono andata effettivamente per dare presto alle 9 credo che forse adesso c'è scritto somma viene kagura arrivo avevo diano una macchina ma ce la metto prima di piazzale cesare battisti vedo un po di gente incontro qualcuno che conosco
a far fatto tutto il percorso di lassa faustino sono confluiti in piazza loggia e lì insomma e con mia mamma e le mie sorelle euro in un'asta d'accordo che ci saremmo visti sotto i portici perché pioveva e quindi era l'idea di tutti andavano risolto così allora saputo un po di persone così fido il professor 3 beschi e poi mi sposto verso non il centro della piazza ma quasi c'è un pilone della della luce dice che guarda in faccia la piazzetta dove c'è il monumento nella bella italia e di conte adesso c'è un negozio di macchinette
di caffè allora c'era un'oreficeria non so se parolini rilascio di un antiquario veroli e quindi gli artisti serio e parla un po così comincia a parlare franco castrezzati e io l'ho sempre libere di tornare comunque sotto i portici per vedere se c'erano riparte mia mamma e le mie sorelle e mentre ero lì e pioveva con questo ombrello rosso il blu segnata come un divieto era come un di detto di sotto che con questo ombrello all'improvviso mentre parla castrezzati si materializza un operaio mi viene un ragazzo giovane con la tuta e non so se per ripararsi
o perché ma aveva visto che ero giovane e attaccar bottone mi chiede di che fabbrica sono i quali non ho mai più saputo perché dopo la confusione e io ho detto marino solo di una fabbrica io sono un insegnante e lui mi dice cosa che in dialetto e parlava e cosa ti ha detto il direttore che fai sciopero e io gli ho detto guarda che non ho bisogno di andare a dire come fatti a due magari non lo so di andrea dire che faccio sciopero così e poi stava parlando questi dei tuoi di rimini intanto
parlava franco castrezzati arriva con la frase a milano sento questo botto che non era anche per me non era una roba da sono spaventose e ho visto questo filo di fumo alto sottile giallino secondo me è chiaro e poi un silenzio innaturale un silenzio in natura è quello che mi ricordo che resterà sempre questo silenzio di una frazione di un attimo così ma si vedesse un e di vita cioè non si è sentito niente per niente e poi ho sentito una donna a carogne carogne la bomba delinquenti che poi ha cominciato dal palco la bomba
statali e tutte le cose che si sentono come eccetera dunque io non ho più visto nessuno intorno a me c'era con una barriera sono ha detto madonna magari ci sono di mia mamma e mia sorella cercavo di arrivare fino lì ho visto un assembramento ho visto probabilmente hanno il corpo di alberto trebeschi perché ha fatto mi ha fatto quel salto e c'è quella cosa di prove ero io non ho riconosciuto niente poi c'erano operaio qualcuno che spostava così a non ho più capito niente sono corsa verso il bar che c'è neve nella piazzetta della della
mela italia quello che fa lo scemo l'uscita entrare etico provo chiamare a casa sentire sono stata forse l'unica c'era il telefono a gettoni non c'ero e ho chiesto di calcolare e mi ha risposto mia mamma ha detto mamma è scoppiata una bomba dicono no la nera i numeri sono qui e dico guarda io sto bene adesso non so cosa faccio così ma tutto bene così come ho messo giù il telefono cere della gente che si accalcava il gestore ha notato tutti fuori e alcune ha tirato giù le serrande io l'ho preso una paura subito dopo
perché il momento è stato come di vedere dire e non ho più voluto ritornare lì dov'era successo sono state di un po sentivo che urlavano servizio d'ordine in tutte le cose poi ho detto no basta io ritorno a casa riprendono ho avuto il coraggio di stare intanto c'era tutte le ambulanze che fa ho fatto tutto di corsa sono ritornata la macchina e quando sono straparlato la roma lo dilata vado a scuola sono corsa a scuola a scuola bovezzo è incredibile sono corsa europea a bovezzo sapevano già tutto perché la radio in diretta aveva dato l'annuncio
non so così erano già e avevano sospeso le lezioni mosa cioè si sentiva come una partecipazione vera mente collettiva permanente io voglio dire che anche i mezzi di comunicazione anche se allora la televisione aveva due soli canali non primo che era diciamo un pò più ufficiale e il 2 che passava per più progressista ecco che aveva in effetti poi certo quello comunitario sul pian del rascino si dovevano recare a roma dove la cadringher che nei montanti a brescia poi a raccogliere testimonianze lei comunque sono stati molto solleciti a dare comunicazione tanto è vero che i
miei cugini a roma hanno mi hanno ravvisato perché abbiamo fatto riprese all'ospedale civile e malgrado di un sostituto a fasciata così mi hanno riconosciuto ma direi quasi immediatamente perché io sono state alcune le dicevo prima è stata operata e quasi che gli anche mia sorella ad esempio è il bastone episodio che dato il massimo secondi e sorelle ha avuto qualche giorno di ferie era andata a trovare un comune amico ad assisi e anche lei ha saputo subito della cosa tanto è vero che verso il mezzogiorno raccolto raccoglie è tornato ha cercato di raggiungere brescia è
mai stata una mezza avventura perché erano già i ferrovieri hanno già in sciopero non in maniera organica però ad esempio lesse trovata prendendo un tratto un modo di un altro in un altro col diretto generato comincero allora se trovate la sera a piadena e dopo di che non c'era più nessun mezzo per raggiungere brescia quindi è impiegato praticamente tutto il pomeriggio per raggiungere la lombardia perché in continuazione c'erano questi scioperi spontanei nelle varie istanze con i coloni prima e poi naturalmente ormai c'era buio ha ravvisato una luce vicino alla stazione di piadena che non locali
aperto come allora i cellulari non esistevano ma poi cadere a telefonare così ha avuto né notizie saputo cos'era successo anche agli amici ecc e poi si stava già informando se era possibile trovare un mezzo un taxi per raggiungere perizia si è avvicinato un signore dice no guardi che è già tutto pronto c'era un mobile per me perché un per il maestro lodi famosa metronotte l'impianto che era lì in questo locale stavano probabilmente discutendo con ragazzi a questo per dirle come c'è stato subito un ricco nell'italia centro settentrionale perché poi io mi sono troppo siccome naturalmente
vacanze non sono i parlato del genere solo a ottobre era andata la mostra del cinema pesano che l'ha dedicata ai documentari sulla strage dopodiché mi ero concessa una vacanza in puglia della strage di invece non sapeva momento praticamente quindi c'è stata una tale percezione di un'italia un po divisa in due ecco se posso inserirmi su questo non ho in mente un ragazzino meridionale credo di fare la carta per la verità che mi seguiva con l'attenzione facevamo vedere i filmati della strage le poesie con l'itis figuriamoci faceva sempre il corteo la corona partecipazione e con molta
ingenuità innocenza mi ha detto ma un professore so non capisco tutto questo lavoro tutto questo interesse per la strage di brescia da noi ce ne sono uno ogni giorno una non è come dire che eravamo esagerati a tanti anni della morte perché noi sono insomma un affare troppo così è la mia difficoltà era da che era sincero cioè non era la domanda di dire ma che cosa politica o ma era proprio una domanda del master che fate di tutto tutte queste energie mons e allora spiegare non so che la strage di brescia è diversa da
tutte le altre per la politicità perché era antifascista per le signore l sono venuti in mente un altro ricordo personale che possa magari taglierà i venti anni dopo la strage tornando da scuola perché io ho fatto dalla scuola come la cassetta della posta e mi trovo una lettera la proverò un mio alunno di vent'anni prima uno di quelli che mi aveva visto arrivare perché io poi mi sono domandata dico ma perche io sono corsa scuola è vero che era il mio referente avevo detto che è questo ragazzo ormai uomo dice da tanti si potrà aspettare
una lettera non certamente da me che in italia non ero neanche tanto bravo eccetera ma voglio dirle che quella volta che lei tornata a scuola dopo la strage così ha cambiato la mia vita ho avuto tanti momenti il mio matrimonio la nascita delle mie figlie così e ha detto delle cose talmente importanti talmente che io mi sono sentita come di dire ma allora non ho sbagliato invece di rimanere in piazza o andare a casa vittoria le due anni mi ha telefonato chiedendomi se andavo al gamba dove sua figlia studiava che la professoressa voleva una testimone
ed è stata l'unica volta un 3 questa che io sono andata nella classe di questa figlia del mio alunno a ricordare la strage di piazza della loggia cioè è questo che secondo me è importante perché quelle persone che sono morte che adesso sembrano quasi tra sfiducia una frase bellissima di pietro al calamandrei che è legata alla resistenza e dice adesso non la ricordo bene però dice che noi che li abbiamo conosciuti se noi che li abbiamo conosciuti che abbiamo vissuto con loro non erano degli eroi e ma noi li vogliamo ricordare come erano prima che
ce li rapisca la storia è bellissima cioè questo modo di ricordarli li fa rivivere