Ben ritrovati cari amici durante la predicazione di Gesù alla folla mentre in viaggio verso Gerusalemme da alcuni sono portati alla luce due fatti tragici il primo episodio quei Galilei il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici era avvenuto durante la Pasqua quando molti Pellegrini andavano a Gerusalemme Pilato per prevenire qualche tumulto aveva ordinato un'esecuzione esemplare con durante il sacrificio al tempio un gesto sacrilego le fonti dell'epoca di Pilato non ci parlano di per sé di un fatto del genere però la cosa è verosimile poiché conosciamo la crudeltà con cui agivano
i romani nelle terre da loro conquistate il secondo fatto di cronaca riguarda la caduta di una torre situata nella zona di siloe che aveva provocato 18 morti un fatto puramente accidentale che quindi non prestava il fianco a rivendicazioni Pol anche di questo fatto a dire il vero non abbiamo altre notizie Ecco Gesù come suo solito esce dalla casistica E approfitta della notizia mettendola a servizio del suo annuncio a quel tempo si credeva che il male le disgrazie capitassero a causa del Peccato dell'uomo Ecco Gesù spezza questa logica non è Dio che ha armato la mano
di Pilato che ha battuto la torre la mano di Dio non produce morte l'asse attorno al quale gira la storia non è il peccato Eh Dio non punisce chi fa il male ci domandiamo nei giorni della Sofferenza Dov'è dio Ecco Dio è lì si coinvolge non ma non può frapporsi tra la vittima il carnefice è onnipotente Sì ma solo nell'amore Perché Dio è amore solo amore La vita non si svolge nell'aula di un tribunale Dio non spreca la sua Eternità giudicando condannando E punendo quante volte abbiamo sentito dire che cosa ho fatto di male per
meritarmi questo Ecco quante volte abbiamo avuto l'impressione nella vita che Dio fosse indifferente o che addirittura ci punisse con qualche disgrazia in fondo Peccato punizione merito benedizione Sono equazioni che non facciamo fatica a scorgere in noi il Dio che premia i buoni e castiga i cattivi fa parte un po' della logica più arcaica dell'Antico Testamento Ma Gesù di Nazaret ha mandato in frantumi questa idea di un Dio troppo umano distruggerà l'equazione Peccato castigo semplicemente perché Dio non può castigare per il male commesso Ecco l'idea di un Dio che è il quadro dei bottoni della storia
e di ogni singola creatura e che li schiaccia secondo un volere misterioso può essere Addirittura blasfema ecco mi piace guardare come Gesù si pone davanti a questi fatti di di cronaca noi ci saremmo Fermati ai luoghi comuni sul destino La fatalità Gesù No il maestro legge questi fatti come un invito alla conversione se non vi convertite Gesù però sembra rimangiarsi quello che ha appena detto E se non vi convertite perirete tutti allo stesso modo Allora Dio punisce no Ricorda solo che tutto ciò che facciamo ha delle conseguenze Non è una condanna è una conseguenza la
vita è nelle nostre mani nelle nostre scelte siamo noi al comando dell'auto della nostra vita che va nella direzione che noi le diamo se non cambiamo se non imbocchiamo altre strade la terra andrà in rovina perché fondata sulla sabbia della violenza e dell'ingiustizia il Vangelo Vedete un continuo invito alla conversione Cioè a cambiare il nostro pensiero su noi stessi sugli altri e su Dio le prime parole di Gesù nel vangelo di Marco se le ricordate Sono proprio un invito al cambiamento il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino convertitevi e credete al
vangelo Ecco alla lettera potremmo proprio tradurre cambiate testa cambiate modo di pensare credete alla bella notizia perché come diceva Turoldo sbagliarsi su Dio è un dramma è la cosa peggiore che possa capitarci perché poi ci sbagliamo sul mondo sulla storia sull'uomo su noi stessi insomma sbagliamo vita Ecco ci sta dicendo l'evangelista caro amico lettore la Fede è cambiamento personale del tuo modo di sentire dei tuoi pensieri Ecco la conversione se il Vangelo non diventa vita è semplicemente inutile resta solo un bel raccontino e la parabola del Fico completa ciò che Gesù sta dicendo Ecco Luca
accosta spesso le affermazioni di Gesù al racconto di una parabola nei vigneti della Palestina si lascia crescere l'albero per 3 anni e poi inizia a portare i primi frutti l'albero della parabola invece dopo 6 anni non ancora portato frutto il fico lo sappiamo non richiede Cure particolari Ecco perché il Vignaiolo tenta un'ultima possibilità occhio quel fico siamo noi siamo noi che possiamo portare frutto Siamo noi che possiamo vivere in maniera feconda e felice Ecco allora che bello vedere Dio che si Met alla ricerca dell'uomo eh Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua
Vigna e venne a cercarvi frutti per Dio la felicità è stare con i propri figli ma nonostante le sue premure il figlio cioè il fico non cresce bene Sono 3 anni che viene a cercare frutti ma non ne trova c'è amarezza nelle sue parole no sono 3 anni che vengo a cercare frutti su quest'albero ma non ne trovo Taglialo dunque i 3 anni sono gli anni che Gesù ha investito per raccontare Dio tre anni in cui gli uomini non hanno saputo cogliere la novità e il padrone chiede di tagliarlo perché il fico sterile non solo
non produce ma rende improduttiva la terra ma il Vignaiolo chiede ancora un anno di tempo al padrone lascialo cioè usa Misericordia all'albero è concessa una tregua di un anno e una cura specifica unultima se porterà frutto in futuro bene altrimenti sarà tagliato se la nostra vita cristiana ci sembra irrimediabilmente arida se dopo tutti i buoni propositi anche magari in Quaresima non è ancora cambiato nulla Ecco Non lasciamoci prendere dallo scoraggiamento guardiamo al fico della parabola sono 3 anni che non produce nulla ma il contadino chiede ancora tempo al padrone è straordinario l'amore l'amore del Vignaiolo
per il F ha pazienza sa aspettare gli dedica il suo tempo il suo lavoro ecco Dio è questo contadino paziente e fiducioso Ecco voglio lavorare ancora un anno attorno a questo Fico e forse porterà frutto il fico non dimenticatelo siamo noi Bellissimo questa espressione Quest'anno Quest'anno è la durata della nostra storia ancora un anno ancora sole pioggia Quest albero ripeto che siamo noi è buono darà frutto ancora un anno e poi e poi forse ripeterà lo stesso discorso l'anno prossimo poi il prossimo anno ancora e così via semplicemente perché siamo Preziosi ai suoi occhi Ecco
Dio come un contadino si prende cura di quest'albero che sono io e mi lavora mi Pota mi concima Forse l'anno prossimo porterà frutto pensa il contadino e in quel forse C'è il miracolo della Misericordia a Dio è sufficiente per sperare Ecco la giustizia di Dio che è sempre e solo Misericordia pazienza attesa Il contadino è Gesù venuto nella vigna di Israele che dice al padre lasciala lasciala ancora Attendi i suoi frutti Io intanto me ne prendo cura cari amici la conversione È ancora possibile perché crediamo a questo Dio contadino Qual è la bella questa domenica
è che Dio come un contadino smemorato continua a scommettere su di noi ancora un anno e poi ancora un anno e poi ancora un anno Buon Cammino a tutti