[Musica] radiod 2. ray. it libera la [Musica] radio alle 8 della sera il racconto delle cose e dei fatti vite da logico di Piergiorgio di [Musica] freddi il più grande logico dell'antichità fu probabilmente Aristotele dico Probabilmente perché ce ne fu anche un altro che in realtà è passato un po' nel dimenticatoio Perché appartenne a una scuola che fu quasi obliterata fu quasi nascosta alla memoria velata e che venne rivelata soltanto nel 900 e la famosa scuola degli stoici gli stoici che oggi Noi ricordiamo Più che altro come aggettivo il modo di porsi nella vita modo stoico di porsi nella vita è quello che ci hanno insegnato gli stoici però Romani quelli dell ultima fase di questa scuola filosofica ricordiamo il nome di quello che forse è il più famoso di tutti cioè l'imperatore Marc Aurelio che veramente realizzò il sogno platonico di un filosofo al governo e in realtà Marco aurelo tutti noi lo conosciamo basta andare in Campidoglio a Roma e si vede la sua statua a cavallo sulla piazza di fronte al Campidoglio lo conosciamo perché ci sono stati film molto famosi qualche decennio fa la caduta dell'impero Romano Oggi più vicino a noi Il gladiatore che raccontano proprio la storia di questo condottiero imperatore filosofo gli stoici erano noti perché cercavano di affrontare la vita con una sensazione di estraneità e lo stesso Marco Aurelio nei suoi colloqui con se stesso che scrisse in 12 volumi durante le campagne militari ci presenta questa visione del mondo essere lontani e stranii a tutte le passioni alle emozioni alle persone e bisogna cercare di essere imperturbabili indifferenti addirittura insensibili impassibili una parola autosufficienti non basarci sugli altri Questo però è uno stoicismo Tardo perché Marco Aurelio morì poi nel 180 avvicino a quella che oggi è Vienna che all'epoca si chiamava vindobona e prima di lui ci furono altri stoici famosi per esempio il precettore dell'imperatore Nerone che era Seneca La relazione fra Seneca e Nerone più o meno dello stesso genere di quella che ci fu fra Aristotele e Alessandro Magno ma anche Seneca è un filosofo uno stoico tardo a noi in realtà quello che interessa per la storia della logica è la cosiddetta prima stoa Cioè la stoa non Romana bensì quella greca che fu fondata verso il 300 aanti Cristo da un signore che si chiamava Zenone che però non era quello di cui abbiamo già parlato cioè il discepolo di Parmenide Questo era un signore appunto cipriota che si chiamava Zenone di Come mai la scuola in questo caso si chiamava sto Beh perché così come l'accademia e il liceo prendevano il loro nome dal fatto di essere state costruite in parchi uno dedicato all'eroe accademo e l'altro invece dedicato ad Apollo Lio o lichos Ecco che in questo caso la stoa prendeva il nome dal fatto che ci fosse un Portico dipinto nella sua sede stoa poich kilè quindi stoa significa semplicemente Portico porticato diciamo E questa scuola fu la terza grande scuola di Atene tutti Noi ricordiamo per esempio di aver letto nel Manzone ad un certo punto si parla di un signore Carneade chi era costui Beh Carneade Era un signore dell'Accademia che fu mandato insieme a un altro signore del liceo critolao e a un terzo signore della stoa Diogene quando bisognava parlamentare con Roma nel 156 a.
co Quindi quando i greci si trovarono a dover fare diplomazia coi Romani non trovarono di meglio che mandare i tre grandi opponenti delle tre grandi scuole che si tenevano appunto ad Atene e vedremo tra un momento invece Quale fu l'influsso della stoa nella storia della logica il più grande esponente della scuola Stoica greca fu quello che si chiama crisippo di soli è vissuto circa nel izo secolo avanti Cristo sembra che il signore a differenza di Platone ed Aristotele che avevano scritto queste opere meravigliose divulgative e alcune delle quali ci sono rimaste cioè i dialoghi platonici e alcune delle quali invece i dialoghi aristotelici sono andati perduti di Aristotele a noi sono arrivate soltanto le opere tecniche ed è anche su questo che si basa forse un po' un equivoco di credere che Platone fosse un grande letterato e invece Aristotele fosse un noios One che scriveva soltanto trattati tecnici come libri di testo per le scuole in realtà anche Aristotele aveva scritto delle opere apparentemente molto interessanti e molto leggibili soltanto che queste opere andarono perse perdute però ci rimasero di Aristotele le opere tecniche invece degli stoici eh andarono perdute praticamente tutte le opere c'è un motivo ed è che ovviamente all'epoca non c'erano le case editrici non si stampavano i libri i libri si tramandavano ricopiando Oli c'erano gli amanuensi che piano piano ricopiano un libro dietro l'altro e i libri che non venivano ricopiati e naturalmente si perdevano nell'oblio venivano dimenticati e degli stoici Questa fu precisamente La fine come mai ma perché si pensa che eh la scuola Stoica fosse in realtà una versione Laica di una religione era una versione senza tutti gli orpelli e le superstizioni del Cristianesimo e quando il cristianesimo arrivò naturalmente ebbe la meglio e la stoa fu quella che sopravvisse e uno dei risultati di questa sopravvivenza del Cristianesimo contro la stoa è il fatto che le opere degli stoici andarono perdute non soltanto le opere degli stoici Ma addirittura anche il nome pensate oggi Il mondo è pieno di licei naturalmente è pieno di accademie ma non c'è un'unica stoa perlomeno a mia conoscenza è rimasto soltanto l'aggettivo di cui parlavamo prima l'aggettivo stoico che però Arriva dall'ultima stoa dal modo in cui loro si proponevano di fronte al mondo Ora come facciamo allora a conoscere Qual è l'apporto per la logica e nella filosofia più In generale degli stoici Beh li conosciamo attraverso le opere dei loro critici e naturalmente questo forse non è il modo migliore di conoscere le opere di qualcuno se leggere soltanto le critiche che gli vengono fatte in particolare ci fu uno scettico molto importante che si chiama sesto empirico che verso il 200 a. co scrisse un'opera che fu intitolata contro i matematici e contro i dogmatici Ebbene proprio attraverso le critiche che Sesto empirico fece Alla filosofia degli stoici andando a scavare cercando di dimenticare le critiche negative che venivano loro fatte e cercando di estrarre da queste allusioni fatte da Sesto empirico e da altri scettici E che cosa gli stoici avevano detto nel 900 si riusciti a ricostruire questo pensiero stoico e a scoprire che la scuola Stoica in realtà era l'alterego l'altra faccia della medaglia della scuola peripatetica abbiamo detto parlando di Aristotele che una delle grandi scoperte di Aristotele fu il trattamento matematico o trattamento razionale di due particelle del linguaggio i due cosiddetti quantificatori cioè le particelle che quantificano ciò di cui si sta parlando e le due particelle su cui si era concentrato Aristotele erano tutti e qualcuno cioè le frasi in cui si dice che tutte le cose di una certa categoria hanno una certa proprietà oppure che qualcuna qualche cosa ce l'ha Ebbene invece gli stoici fecero un'analisi complementare a questa studiarono non i quantificatori cioè le particelle che quantificano un predicato bensì quelli che vengono chiamati i connettivi cioè le particelle più elementari che servono per costruire frasi più complesse a partire da frasi più semplici prima di parlare del lavoro sui connettivi effettuato dagli stoici vorrei però soffermarmi un momentino sulla concezione che gli stoici avevano della logica abbiamo detto qualche tempo fa che Aristotele in realtà considerava la logica come uno strumento non a caso le sue opere logiche furono classificate e raccolte in un volume che si chiama appunto l'organo lo strumento Cioè per Aristotele la logica aveva in qualche modo Una connotazione secondaria non è era una scienza essa stessa ma era ciò che permetteva di studiare le scienze invece per gli stoici la logica finalmente acquista diritto di cittadinanza autonoma cioè la logica diventa la scienza del Logos e non è più soltanto una propedeutica come faceva appunto come la intendeva Aristotele ma diventa un vero e proprio soggetto a sestante E questa logica la scienza del logos La scienza del ragionamento La scienza del linguaggio e quella che oggi noi chiam eremo Da un lato la linguistica e dall'altra parte quella che è rimasta appunto col suo nome cioè la logica in filosofia e la logica matematica in Matematica la prima divisione che gli stoici fecero fu la divisione in tre classi che ancora oggi Naturalmente noi continuiamo a tramandare perché è una divisione fondamentale e la divisione tra semiotica sintassi e semantica semiotica È un termine Greco Che significa più o meno segnaletica e lo studio dei segni segni naturalmente agli inizi erano quelli per esempio i sintomi delle malattie Infatti Galeno il medico che visse nel secondo secolo dopo Cristo la intendeva fu lui che battezzò questa disciplina con il suo nome di semiotica la intendeva come la Diagnostica dei sintomi clinici però oggi invece noi intendiamo la semiotica come era studiata per l'appunto dagli stoici cioè la scienza dei segni naturalmente l'esponente più famoso della semiotica in Italia è Umberto Eco che ha scritto un un trattato definitivo si chiama appunto trattato di semiotica Ma come vedete è una scienza che arriva da molto lontano perché studiare i segni Ma perché ovviamente la comunicazione il linguaggio la scrittura ma anche l'oralità si basano su dei segni i segni della scrittura sono le lettere dell'alfabeto i segni del linguaggio orale sono ovviamente i suoni che noi facciamo per parlare e per comunicare tra di noi e questo è un primo livello cioè quello che appare per l'appunto ai nostri sensi agli occhi o alle orecchie quando noi cerchiamo di comunicare quindi questo fu quello che gli stoici misero sul tappeto anzitutto studiare i segni Ma poi naturalmente per la logica oggi ancora più importanti sono le divisioni in sintassi e semantica sintassi significa ordinamento e in origine significava semplicemente un qualunque sistema di regole per esempio sintassi del tutto per crisippo era il destino del mondo però in seguito oggi la sintassi è lo studio delle regole che determinano la correttezza grammaticale delle espressioni linguistiche cioè sapere quando una frase è ben formata oppure no la struttura naturalmente delle frasi è quella tipica alla quale abbiamo già accennato con Platone cioè soggetto predicato e naturalmente complementi bene lo studio della struttura delle frasi e per l'appunto La sintassi poi c'è un terzo livello forse più importante di tutte quello per il quale il linguaggio è stato creato che è la semantica semantica Che significa indicazione un termine che già era usato da Aristotele in realtà la semantica significa ciò di cui si parla Cioè non i segni che vengono usati per parlare che si studiano nella semiotica non la struttura esterna delle frasi che si studia appunto nella sintassi ma ciò che viene indicato dalle parole e dal linguaggio cioè gli oggetti e in altre parole il mondo ciò che si vuole comunicare oltre alla distinzione fra semiotica sintassi e semantica gli stoici fecero uno studio dettagliatissimo Anzi forse il più avanzato della loro epoca di un particolare tipo di particelle del linguaggio che come ho già accennato in precedenza si chiamano connettivi connettivi etimologicamente significa che mettono insieme il termine che si usava in greco era synthesis cioè la sintesi cioè mettere per l'appunto insieme composizione tradotto letteralmente e questi connettivi sono le particelle più elementari del linguaggio sono quelle che permettono di prendere delle frasi e di semplici e di costruirne di quelle più complesse Quali sono i connettivi che gli stoici isolarono per lo studio e che ancora oggi vengono studiati per esempio in tutti i corsi di logica che si tengono nell'università a matematica informatica o a filosofia Sono le particelle più note quelle che anche noi stessi usiamo quotidianamente anzitutto c'è la particella non la negazione che abbiamo già visto all'opera nel paradosso del non essere per l'appunto di Parmenide e è quella che permette di scambiare fra di loro il vero e il falso l'uso che si fa della negazione Nella logica è per l'appunto questo quando si nega qualcosa che è vero si ottiene qualcosa di falso e quando si nega una falsità si ottiene invece una verità notate che l'operatore negazione e un operatore ha un solo argomento si nega una frase gli altri operatori di cui adesso parliamo introdotti per l'appunto dagli stoici sono invece operatori binari Come vengono chiamati tecnicamente Cioè a due argomenti cioè si mettono insieme due frasi tra di loro Il più semplice di tutti è quello che si chiama la congiunzione congiunzione vuol dire per l'appunto mettere insieme giungere con e congiunzione significa prendere due frasi che separatamente possono essere affermate o negate e congiungerci la particella e dire questo e quello significa affermare la verità di entrambe le frasi che costituiscono questa frase complessa naturalmente non sempre si affermano entrambe le frasi a volte si dice che una delle due è vera ma non sappiamo Magari quale Beh c'è un operatore analogo collegato simile alla congiunzione ma ovviamente diverso che si chiama invece disgiunzione E questa disgiunzione nel linguaggio in italiano si chiama o e ci sono almeno due tipi di disgiunzione una è quella che i latini chiamavano out out o questo o quello ma non entrambi e una in invece quella che i latini chiamavano vel Una o l'altra ma eventualmente tutte e due non senza senza che ci sia contrapposizione Ebbene tutti questi due tipi di disgiunzione vengono usati nella logica e poi c'è comunque invece il connettivo più importante di tutti quello che è fondamentale per descrivere una teoria del ragionamento e perché finora abbiamo messo soltanto insieme delle frasi ma non abbiamo ancora considerato il modo di congiungere due frasi dicendo che che una discende dall'altra che una implica l'altra che in realtà c'è una premessa e c'è una conclusione E questa premessa E questa conclusione sono legate fra di loro Questo legamento questa connessione fra le premesse e le conclusioni di un ragionamento corretto si chiama implicazione la si indica tecnicamente con una freccetta che indica per l'appunto che si parte dalla base della freccia e si va verso la punta si parte dalle premesse e si va verso la conclusione e gli stoici svilupparono una completa teoria matematica formale dello studio di questi connettivi la negazione la congiunzione la disgiunzione e l'implicazione [Musica] radio2. rai.