Buongiorno a tutti e benvenuti a questo webinar dedicato al nuovo regolamento sulle spedizioni transfrontaliere di rifiuti Io sono pachita Manzari e oggi sarò la moderatrice di questo incontro prima di iniziare vorrei ringraziarvi per la partecipazione e l'interesse mostrato verso questo tema come ambiente rifiuti abbiamo deciso di realizzare questo primo webinar gratuito dedicato al tema per dare alle organizzazioni la Possibilità di conoscere più da vicino il nuovo regolamento e quali saranno le sue implicazioni con il nuovo regolamento il 1157 2024 entrato in vigore lo scorso 20 maggio il vecchio regolamento quindi il 13/2003 andrà in pensione
lasciando spazio a nuove regole che saranno più stringenti per questo motivo gli operatori del settore devono assolutamente conoscere prima di organizzare correttamente una spedizione di rifiuti questo regolamento per chi Partecipa per la prima volta a uno dei nostri eventi ci teniamo a presentarci a ambiente rifiuti è uno studio di consulenza ambientale come Team noi ci poniamo al fianco dei nostri clienti come partner e colleghi per supportarli sia dal punto di vista normativo quindi degli adempimenti che dal punto di vista operativo quindi organizzazione del proprio lavoro delle procedure supporto alla certificazione Iso 14001 ADR formazione come
in questo caso e Risoluzione di problematiche inerenti alla gestione dei rifiuti in ogni caso sul nostro sito www.ambienti.it com troverete il catalogo di tutti i nostri servizi L'evento di oggi si svolgerà in due fasi Nella prima fase l'ingegner Laforgia presenterà gli aspetti principali del nuovo regolamento e nella seconda invece daremo riscontro ai vostri quesiti e vi informo che qualora per mancanza di tempo non riuscissimo a dare riscontro a tutti in Diretta provvederemo comunque a farlo via mail successivamente questo webinar sarà registrato e l'evento sarà ricaricato nei prossimi giorni sul canale YouTube ambiente rifiuti le slide
invece che verranno utilizzate saranno scaricabili da un link che vi invieremo via mail dove vi chiediamo anche di rispondere a un brevissimo questione aggredimento che ci aiuterà a migliorare Ora vi saluto e lascio la parola all'ingegner Laforgia e vi auguro una Buona lezione Innanzitutto buongiorno a tutti e come già detto vi ringrazio per aver deciso di partecipare a questo evento sulle spedizioni transfrontaliere di rifiuto momento storico di transizione verso quella che è stata definita economia circol mare dove il mercato Nazionale non è più sufficiente a soddisfare la gestione dei nostri rifiuti da avviare a un
recupero effettivo voi da un lato per la carenza di impianti poi dall'altra per le Difficoltà burocratiche che di fatto poi impediscono l'avvio di una vera e propria industria all'avanguardia in questo settore la sfera globale di internazionalità ricopre ormai sempre più un ruolo importante e noi abbiamo assistito negli ultimi anni a delle variazioni repentine del mercato che in alcuni casi hanno poi obbligato le imprese a guardare al di là delle frontiere nazionali per una gestione più efficiente dei rifiuti fosse anche solo Per la capacità di assorbimento dei nostri rifiuti per poterli effettivamente recuperare in maniera effettiva
e quindi avere quello che noi chiamiamo endow o materia prima e seconda come C In un mercato di questo genere Però quando abbiamo a che fare con i rifiuti è importante questo lo sottolineamo sempre quando facciamo consulenza quando parliamo nostri clienti le regole del gioco in realtà cambiano rispetto a quelle che Normalmente noi utilizziamo per il trasporto delle merci per la compravendita delle Merci e questo è un punto importante da tenere a mente per comprendere poi il perché Capita purtroppo che alcune imprese pensino di poter gestire su scala internazionale E poi internazionale la gestione dei
rifiuti come se fossero semplicemente delle merci in inseguendo semplicemente la necessità di fare fatturato incrementare Le proprie dimensioni ignorando però talvolta poi la necessità di sviluppare delle competenze specifiche all'interno dell'azienda stessa quindi Spiace dirlo Però purtroppo è un qualcosa che ci capita di constatare in alcuni casi quando approcciamo anche nuove strutture nuove organizzazioni quello che sappiamo è che le regole da seguire per una corretta gestione dei rifiuti sono diverse da quelle del comparto delle merci Molto spesso sono molto più Complesse a volte sono nebulose questo bisogna anche dirlo non abbiamo sempre in maniera netta la
definizione di ciò che si può fare e ciò che non si può fare molto spesso bisogna anche cercare di interpretare quello che il legislatore ci ha scritto e quando parliamo di transfrontaliero Eh beh le cose si complicano ancora di più considerando anche il fatto che il regolamento che Noi leggiamo forse 103 per 1157 di fatto non viene emanato in lingua italiana Ma viene manato in E quindi cosa abbiamo scoperto poi nel corso degli anni facendo anche consulenza sulla parte delle spedizioni e che molto spesso Abbiamo anche delle differenze tra i testi di vari paesi e
questo può portare la necessità di approfondimenti per una miglior comprensione di quello che il legislatore vuole dirci all'interno del del testo Normativo quindi poi si pongono tutta una serie di dubbi se è un rifiuto viaggia set o se deve viaggiare con la notifica Quali sono i casi specifici noi oggi vedremo poi effettivamente Come si complica per certi versi la spedizione trasf talier di rifiuti e quali sono invece i punti molto più chiari rispetto al passato Ecco quindi quando si approccia tema del trasf talier io eviterei un approccio semplicistico ma cercherei sempre di avere una panoramica
A 360° di tutto ciò che concerne la spedizione non solo da un punto punto di vista normativo del regolamento specifico ma anche di tutte le altre norme che poi vanno a corollario del tema e poi le iscrizioni all'albo gestione ambientale o le iscrizioni a enti di paesi esteri Pensiamo ad esempio alla Germania dove per poter trasportare i rifiuti è necessario che il trasportatore sia iscritto anche all'ente tedesco per poter effettuare il Trasporto di rifiuti su tale territorio Ecco ci sono tutte queste piccole compless che caso per caso devono essere necessariamente analizzate non si può fare
diversamente perché sappiamo chi partecipa oggi è già esperto delel settore sappiamo che i rischi sono comunque tanti il nuovo regolamento 1157 del 2024 sostituisce abrogano il regolamento 1036 andando a rafforzare alcuni punti e Introducendo poi delle novità con le quali dovremmo confrontarci nel corso dei prossimi mesi sappiamo che l'entrata in vigore è effettiva del nuovo regolamento e cadenzata del tempo un orizzonte temporale medio lungo se du anni in realtà non sono tantissimi e prima di proseguire ritengo fondamentale al fine di fugare alcuni dubbi sin da subito ricordare quale sia l'obiettivo principale e preponderante del Regolamento
Europeo sulle spedizioni Transfrontaliere di rifiuti lo Cito così come lo vedete nella slide perché è importante ricordarlo perché molto spesso Poi quando ci si confronta su ciò che si può ciò che non si può fare è facile dire Ma io come faccio a incrementare la portata della mia azienda però Ricordiamoci che il regolamento transfrontaliero Non nasce per sare nasce per un altro principio l'obiettivo principale del regolamento è la protezione dell'ambiente essendo i Suoi effetti sul commercio internazionale solo incidentale è una un'affermazione potentissima in realtà se ci pensiamo perché fa emergere quali siano le intenzioni del
legislatore con questo regolamento e se leggete considerando nella norma ci si rende conto di Qual è davvero la finalità del regolamento comunitario si vuole tutelare l'ambiente e non incentivare il commercio non è questo l'obiettivo ci sono altre norme che incentivo questo Qui invece è l'obiettivo di tutelare l'ambiente e questo è un aspetto che dobbiamo sempre tenere a mente quando si organizza una spedizione così da poter effettivamente guardare con un occhio critico gli aspetti complessi della norma i suoi Eti che non sono un impedimento allo sviluppo commerciale ma sono una necessità fatti storici per tutelare a
tutti gli effetti l'ambiente e arrivare a raggiungere quello che è l'obiettivo Finale che sono la decarbonizzazione La neutralità climatica Ecco questi qui sono gli obiettivi del nostro regolamento comunitario non è lo sviluppo del Commercio quello lo facciamo tramite altre norme gli altri obiettivi che il regolamento Si prefigge di raggiungere che sono ugualmente importanti messi allo stesso stesso livello sono quelli di garantire che l'Unione Europea non esporti i propri rifiuti verso paesi terzi Ovvero si deve evitare di spostare il problema della gestione dei rifiuti in altri luoi i rifiuti che sono prodotti da noi sono una
nostra responsabilità spetta a noi gestirli questo è inteso a livello comunitario e quindi dobbiamo garantire una gestione ecologicamente corretta e all'articolo 59 del titolo Settimo del reglamento noi troviamo anche una descrizione abbastanza esaustiva di che cosa sia la gestione ecologicamente corretta che vi invito ad Andare a leggere perché la ritroverete poi spesso nella lettura dell'intero regolamento quando viene chiesto al notificatore o all'organizzatore della spedizione Ecco di garantire che i rifiuti esportati siano Avviati verso un impianto che sia in grado di garantire una gestione ecologicamente corrot e rafforza poi il questo regolamento tutta una serie di
dispositivi di legge che sono necessari per contrastare le spedizioni illegali dei rifiuti sia All'interno dei Confini europei e vedremo come la comunità La Commissione Europea vuole incrementare il monitoraggio da questo punto di vista sia per quei rifiuti che lasciano l'Unione Europea per andare verso paesi esteri e viceversa chiaramente quando c'è l'importazione Ecco e poi questo regolamento cosa fa va ad aumentare la tracciabilità della spedizione dei rifiuti ormai lo sapete andiamo verso quella che è una sorta identifica Globale anche per quello che riguarda i rifiuti spediti con allegato 7 ci aremo nel corso di questa lezione
e poi c'è una contrasto alle spedizioni illecite di rifiuti in particolare verso le spedizione di quei beni mascherati da beni usati che realtà poi sono rifiuti anche su questo si concentra il legislatore come anche sulla parte del sottoprodotto e sulla parte dell doist su cui ci sono delle criticità che vanno affrontate e il legislatore se nè reso Conto e vedremo come sta cercando di utilizzare dei criteri che siano omogenei fate Dunque le necessarie premesse in ordine a quelli che sono gli obiettivi che la norma intende raggiungere iniziamo a vedere qualche dettaglio su questo nuovo regolamento
che è ent in vigore un paio di mesi fa un mese mezzo fa e che andrà poi a disciplinare in un futuro neanche troppo lontano lo sapete per chi è andato a vedere già lo scadenziario anche sul Nostro sito trovate una tabella rogativa ma ve ne invieremo una aggiornata unitamente alle slide che abbiamo preparato così avere una sorta di agenda vedremo ora nel corso di questa slide effettivamente cosa accade E cosa accadrà per quanto riguarda le movimentazioni interne alla comunità esterne alla comunità paesi Ox e paesi come Ogni regolamento Nonostante sia entrato formalmente in vigore
il 20 maggio 2004 la piena applicazione del Regolamento la vedremo in realtà nel 2006 e fino a quel momento così Come stabilito n nelle battute finali del7 restano applicabili tutte le disposizioni del 2013 fatte Salve alcune piccole e cessioni che sono necessarie per dare corso al nuovo regime quindi sono delle eccezioni degli articoli che entrano subito in vigore per dare la possibilità alla commissione di poter avviare quel quel processo ad esempio di digitalizzazione della documentazione Inerente laà ciò quindi non giustifica in alcun modo L'all al quale abbiamo assistito a maggio e che aveva già caratterizzato
in realtà nel 2023 l'entrata in vigore del regolamento essendo un regolamento non ha bisogno di essere recepito Ma non si può pensare che il regolamento una volta entrato in vigore il giorno dopo faccia cambiare completamente Ilo è così quindi però nel regolamento andiamo a leggere sempre quelle che sono le scadenze anche se la Piena applicazione del regolamento 1157 è prevista per maggio 202 se noi oggi non possiamo non preoccuparci di comprendere quali siano le novità introdotte con questa nota e quali saranno poi i potenziali impatti sulle nostre attività Ecco da questo punto di vista È
ammissibile quindi quel nervosismo che sta animando il settore anche in virtù delle immediate prossime modifiche che essere attive dal primo gennaio 2025 e che coinvolgerebbero le Spedizioni dei rifiuti elettrici ci abbiamo fatto una slide apposita in coda a questa lezione cercando di dare un po' il quadro di quello che sembrerebbe stia per succedere sono voci di corridoio non c'è nulla di ufficiale in merito elettronici Però è giusto prenderne coscienza perché laddove Effettivamente si dovesse palesare una spedizione completa sotto notifica dei RAE Beh è chiaro che chi lavora in quel comparto dovrà necessariamente attrezzarsi per Capire
quali saranno i nuovi costi e i quali dovrà andare vediamo chi sono i soggetti coinvolti dal regolamento 17 anche qui in realtà Non aggiungiamo nulla di nuovo rispetto a quello che già sappiamo Perché sono soggetti coloro i quali effettuano spedizioni di rifiuti tra gli stati membri dell'Unione Europea con o senza transito paesi terzi coloro i quali effettuano spedizioni di rifiuti importanti nell'Unione da Paesi terzi Chi effettua spedizioni di rifiuti esportati dall'Unione verso paesi terzi e poi abbiamo che effettua spedizione di rifiuti in transito nel territorio dell'Unione nel corso di un tragitto da o verso paesi
terzi anche qui diciamo i capitoli del nuovo regolamento più o meno si mantengono simili a quelli del 103 e se abbiamo osservato l'introduzione di nuovi articoli perché passiamo da 64 articoli A6 e passiamo da nove Allegati quindi ci sono delle cose che sono cambiate necessariamente perché effettivamente quando si va verso nuovo regolamento la commissione prende atto di quello che è successo dei benefici ottenuti Dalle misure già messe in campo e verifica ciò che deve essere fatto per migliorare il processo di raggiungimento degli obiettivi che ci si è dati nel nuovo regolamento lo sapete Sono stato
introdotti tutta una serie di articoli Relativi proprio alla digitalizzazione di cui avremo m chiaramente di parlare nel corso di questa prevezione Quali sono le procedure di spedizione Quindi a livello generale le procedure di spedizione dei rifiuti di fatto non cambiano rispetto a quello che noi già conosciamo abbiamo sempre le spedizioni sotto notifica e abbiamo sempre le spedizioni assoggettate al famoso articolo 18 obblighi generali di informazione queste Qui Restano valide vengono Però introdotti con questo regolamento tutta una serie di nuovi divieti che devono essere poi realizzati caso per caso in base a quello che la nostra
organizzazione svolge nell'ambito spedizione transfrontaliere è che il legislatore ha studiato inserito poi all'interno della normativa proprio per poter rispettare e inseguire gli obiettivi che ci siamo raccontati all'inizio L'obiettivo è sempre quello No la nalità climatica proteggere ricordiamo quindi che il regolamento non punta a sviluppare la parte ciale questo è compito delle imprese è compito di altre di altre norme di altre ma per raggiungere l'obiettivo principale bene le norme non non sono sufficienti occorre poi la collaborazione di quelli che sono gli attori della fin Quindi quanto più siamo bravi a conoscere la norma e montare all'interno
delle nostre organizzazioni dei processi funzionanti Efficienti alcuni dei partecipanti sanno benissimo Quali sono le procedure che vengono messe in atto anche a livello di controllo per essere sicuri che ogni passaggio sia svolto in maniera corretta Ma perché Perché i rischi sono elevatissimi e quindi bisogna fare in modo che tutta la filiera sia completamente tutelata e quindi vediamo quali sono i nuovi divieti Innanzitutto c'è un divieto di spedizione di rifiuti avviati a smaltimento all'interno Dell'Unione Salvo i casi che se giustificati possono essere autorizzati tra e poi nelle prossime slide andremo a vedere cosa accade per tutti
i nuovi divieti che vengono introdotti nelle spedizioni verso paesi non oxe o Paesi perché anche lì abbiamo una serie di variazioni che dobbiamo osservare particolare se voi già in questa fase e non vi siete limitati solamente alla sfera dell'Unione Europea per chi di voi ha seguito l'evoluzione di questa norma Di questo regolamento leendo le bozze che si sono susseguite nel corso dei mesi in più momenti è stata ribadita la famosa stretta sulle spedizioni delle plastiche perché l'obiettivo finale qual era era privilegiare effettivo recupero della plastica cercando di mandare in impianti di recupero effettivo solamente le
plastiche facilmente riciclabili evitando da continuo far transitare di plastiche non facilmente riciclabili chiaramente hanno la possibilità di Poterle avviare a santimento In più c'è la questione che negli anni ciò cui ha assistito la Comunità Europea è una forte esportazione di plastiche quindi sta cercando di rendere l'intera Unione Europea autosufficiente da questo punto di vista Ricordiamo anche che il regolamento privilegia il Rispetto del principio gerarchico di gestione dei rifiuti che prevede al primo posto la prevenzione della produzione dei rifiuti il riutilizzo poi vengono recupero Ciclaggio Poi ciclaggio e recupero e poi alla fine troviamo lo quel
principio lì che è un diretto recepimento della direttiva europea e che poi è stato recepito del nostro ordinamento Nazionale in realtà viene poi richiamato anche nel regolamento 1157 infine una delle novità che vengono introdotte per quanto riguarda le spedizioni sotto allegato 7 riguarda i rifiuti che devono essere spediti ai Laboratori o agli impianti di Trattamento sperimentali che arrivano fino a un massimo di 250 kg se ricordate nel 2013 questo peso massimo in realtà era molto più basso era fissato a 20 quindi viene elevato per dare la possibilità effettivamente di poter mandare un campione omogeneo e
comodo per effettuare delle sperimentazioni come anche per degli analisi è possibile anche spedire quantitativi maggiori Però in quel caso occorre interfacciarsi con l'autorità competente e giustificare la Motivazione quindi spiegare perché si ha una necessità di mandare in un laboratorio in un impanto di trattamento sperimentale o in un laboratorio di analisi un quantit superiore a 250 kg così come avveniva già con il precedente regolamento regole di spedizione rifiuti Sono leggermente diverse a seconda che la spedizione avvenga tra stati europei tra Europa e paesi Ox e paesi se questo diciamo lo dobbiamo tenere a mente a seconda
delle attività che voi svolgete All'interno delle vostre aziende sono delle direttrici completamente diverse con delle regole il regolamento 1157 quindi riprende quelle regole di base che 13 e le va a fare proprie facendo le vol fermorestando le due procedure che già conosciamo notifica spedizione sotto allegato 7 un passaggio che dobbiamo considerare che non è tanto lan n tempo Considerando che siamo ormai oltre la metà del 2024 è che da maggio 2026 tutta la documentazione inerente la tracciabilità dei rifiuti in particolare all'interno della comità Europea dovrà passare attraverso un Hub centrale europeo Questo vuol dire così
come era stato già anticipato in più riprese viste nelle settimane preceden allazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea del regolamento che anche i rifiuti in vista verde e l'abbiamo accennato dovranno essere accompagnati Sì dall'allegato 7 ma in qualche maniera Saranno assoggettati a un sistema di controllo che potremmo definire mini notifica se vogliamo ora su come funzionerà da un punto di vista operativo in realtà non abbiamo informazioni al di là di quello che possiamo trovare in rete sulle varie interviste che sono state fatte ciò che però sappiamo è che il legislatore si è impegnato a velocizzare quanto più
possibile le procedure di gestione di queste informazioni al fine di evitare Chiaramente la paralisi del mercato Qualcuno ha anche suggerito che i rifiuti che saranno spediti secondo 18 non viaggeranno sotto antip nella realtà non è proprio così e questo lo si vince andando a leggere l'articolo 27 dove a comma 1articolo 27 disciplina proprio la trasmissione digitale di questi dati Quindi quali sono le spedizioni coinvolte dalla necessità di inviarle alla centrale bene Al comma 1 e noi vediamo che i punti A e B sono Quelli coinvolti il punto A parla proprio di spedizioni sotton notifica il
punto B parla di di spedizione di rifiuti nei sensi dell'articolo 18 e quindi vuol dire che anche queste informazioni qui in qualche maniera dovranno essere digitalizzate e trasmesse a un soggetto che dovrà poi controllar in termini operativi ci si può immaginare vero similmente un allungamento dei tempi questo è vero non possiamo dire che le cose andranno Veloci come oggi oggi spedire con un allegato 7 è molto più semplice noi sappiamo che già quando entrerà in vigore intero impianto n 1157 già avremo un primo vincolo l'obbligo di comunicare almeno due giorni prima i dati presenti nell'allegato
7 così un po' Come viene tre giorni prima per quanto riguarda le spedizioni Sott questa parte qui vuol dire che c'è un adempimento in più a carico dell'organizzatore della spedizione Quindi vuol dire che bisogna Iniziare a prepararsi quindi vuol dire che per tutte quelle organizzazioni che hanno già un processo consolidato di verifica dei documenti verifica delle autorizzazioni montaggio dei contratti Beh probabilmente non sarà così disastroso riuscire ad ad adattarsi al nuovo sistema al contrario per chi invece non ha molta dimestichezza con le spedizioni ai sensi dell'articolo 18 fatte in maniera seria Beh potrebbe essere un
piccolo problema il doversi Adattare a questo nuovo sistema perché in ogni caso se noi passiamo tramite una trasmissione della documentazione ad un h centrale vedremo Ci sarà anche da fornire tutta una serie di documenti quindi non siamo molto lontani dalla quella che è l'attuale notifica Vedremo Poi la questione anche dell'audit indipendente per il controllo delle autorizzazioni anche lì anche le spedizioni sotto articolo 18 in realtà sono e questo è un aspetto importante Perché vuol dire dover iniziare a fare i conti anche con delle spese aggiuntive perché l'audit è a carico del notificatore o del soggetto
che organizza la spedizione Ecco questi piccoli punti occorre tenerli in agenda perché che bisogna iniziare a prepararsi a l'entrata al regime dell'impero che avverrà nel 2026 quando avemo sostanzialmente il vol live di tutto l'impianto normativo compresa la piattaforma e l'interscambio dei dati Piattaforma che vedremo tra un attimo potrà essere interfacciata non solo con i sistemi informativi degli Stati membri ma anche con altre piattaforme per ottenere un monitoraggio sempre più Serrato di quello che accade con le spedizioni Quindi per chi sta seguendo anche la parte entr che è dedicata al monitoraggio e alla tracciabilità bene qui
in realtà non siamo tanto lontani siamo molto vicini in termini di non solo digitalizzazione che dovrebbe Agevolarci nella trasmissione delle informazioni ma nella realtà è anche un sistema di monitoraggio molto più Serrato per riuscire a intercettare una fetta sempre più grande di quelli che sono i traffici illeciti che sono quelli che poi hanno rovinano sostanzialmente il mercato e richiedono al legislatore di imporre tanti divieti per garantire che la gestione dei rifiuti avvenga in maniera ecologicamente corretta ora facciamo un passo in avanti vediamo cosa Accade per quanto riguarda l'esortazione verso i paesi vi ho già accennato
il tema dell'audit indipendente Ecco qui entra in giù il Legatore lo richiama all'interno del 1957 ci dice che l'audit deve essere indipendente fatto da soggetti terzi slegati da chi commissiona l'audit presso l'impianto di quindi deve essere un soggetto terzo riconosciuto e certificato vedremo poi Nella slide dedicata Come deve essere gestita e quali sono i passaggi da fare questo vuol dire che il notificatore o il soggetto che organizza la spedizione deve calcolare anche questi costi il tema dell'audit poi in realtà diventa uno strumento al servizio un po' di tutti vedremo che c'è la possibilità anche di
abbattere sostanzialmente il costo in qualche maniera viene citato per quanto riguarda le miscele di rifiuti di cui dato 3A che sono Destinati a operazioni intermedie dove per operazioni intermedie intendiamo l' r13 e l' R12 quando si parla di recupero Queste sono soggetti a notifica Quindi se dobiamo spedire SC di quella legato 3A verso paesi Ox in un impianto intermedio Queste vanno sotto notifica Il che vuol dire che all'interno della notifica non solo indicherò l'impianto intermedio indicherò anche l'impianto non intermedio presso il quale verranno poi effettuate le attività di recupero e Sule operazioni intermedie potremmo aprire
un capitolo è necessario fare la massima attenzione quando si parla di impianti intermedi cioè quegli impianti Dove si fa il mero stoccaggio in attesa di ottimizzare la logistica per poter andare verso un impianto di recupero al legislatore che sia italiano che sia Estra non è mai piaciuto che i rifiuti viaggino di continuo allungando il proprio percorso prima di poter essere avviati a Che vuol dire che vuole che Siano monitorati tutti i passaggi Questo vuol dire che l'organizzatore della spedizione il notificatore deve essere in grado di monitorare quei passaggi e darne prov questo già oggi quando
si fa una spedizione con allegato 7 A noi è capitato durante alcune consulenze di verificare che effettivamente l'organizzatore della spedizione non avesse contezza in poi finisse il rifiuto Eh ma questa cosa qui non va bene e non va bene anche perché Ne abbiamo parlato con le autorità competenti di spedizione dove ci hanno spiegato che effettivamente c'è la necessità di sapere dove va a finire questo rifiuto ed entro quando va recupero effettivo possibilmente lasciando delle tracce scritte delle dichiarazioni in maniera tale che ognuno si prenda la propria parte di responsabilità nel processo bene questa cosa qui
è stata recepita Effettivamente dal legislatore Ed ecco che nel nuovo Regolamento diventa un pochino più serrata la gestione del spedizioni verso impianti di recupero Inter Quindi anche su questo per chi sta gestendo oggi spedizioni verso impianti di recupero intermedio il consiglio è quello di Porre un attimino di attenzione in più a quello che si sta facendo per quanto riguarda invece i codici codificati con 311 che vedete la slide questi viaggiano sotto e lo stesso poi avviene per quanto riguarda i rifiuti che rientrano All'interno dell'allegato 3B Quindi bisogna tenerne presente e per i rifiuti destinati ai
lavoratori per le analisi chimiche magari per altri impianti vedete nella slide che se superiamo i 25 kg Queste sono soggette a notifica qui parliamo di paesi Ox non all'interno della comunità dove c'era l'altro vincolo de 250 Mentre se siamo al di sotto dei 25 kg si applica l'articolo 18 quindi si viaggia con allegato 7 per quanto riguarda invece l'export di Rifiuti urbani questo è vietato verso i paesi Ox Per quanto riguarda invece i paesi non Ox vedete che la un pochino più ricca oggettivamente però riprendiamo un po' con che ci siamo già detti Noi abbiamo
un divieto sulle spedizione di rifiuti non pericolosi presenti negli allegati 3 e 3B e per le miscele di quelle allegati 3A oltre ai rifiuti codificati con AB 130 c250 AC 260 e ac20 dige inoltre un divieto sulle spedizioni di rifiuti pericolosi e un Divieto sulle esportazioni dei rifiuti di plastica b31 C vedete che il tema della plastica è ricorrente il legislatore sta mettendo ver sta sottolineando la necessità di evitare di esportare plastica in particolari quelle plastiche che non sono facilmente recuperabili o sono contaminate e quindi come si fa a dimostrare che non sono contaminate andando
a fare tutta una serie di analisi che fungono sostanzialmente da documento formale Onere della prova per dimostrare che effettivamente quel campione lì di plastiche non è contaminato e può essere effettivamente facilmente poiché cosa abbiamo anche verso i paesi non Ox abbiamo la necessità di cura del notificatore o dell'organizzatore della spedizione quando sarà previsto vediamo di provvedere a documentare dipendente che l'impianto di destino sia effettivamente conforme alle norme Europee che sia in grado di garantire trattamento rifiuti ecologicamente corretto i paesi non possono Commissione Europea la volontà di accettare determinate tipologie di rifiuti indicando anche la procedura
dizione Quindi potremmo avere a un certo punto storia vedremo le date alcuni rifiuti non pericolosi che possono essere esportati paesi non Ox specifici sotto notifica oppure con allegato 7 quindi dovrà essere rilasciato un Apposito documento da parte della commissione questi paesi qui per i quali dieto dovranno dichiarare per poter importare questi rifiuti l'effettiva capacità di trattamento e indicare Quali sono gli impianti abilitati a farlo quindi non sarà poi una scelta dell'organizzatore o del notificatore un impianto X che non è in una lista ci sarà una lista di impianti abilitati a effettuare il trattamento di specifiche
frazioni la comunicazione dovrà avvenire Entro il 21 febbraio 25 e poi la commissione pubblicherà questo elenco contro il 21 novembre 2016 i rifiuti plastici ince non pericolosi dal 21 Maggio 2029 i paesi potranno notificare interesse all'import rispettando le stesse regole che abbiamo già visto quindi vedete che per quanto riguarda è steso per Che vuol dire che dobbiamo trovare altre destinazioni parliamo dell'audit che è un punto Importante da tenere a mente perché è una voce di costo è un impegno in termini di tempo è una responsabilità da parte dell'audit e dell'organizzatore della spedizione o del notificatore
la norma richiede che il soggetto che svolgerà l'audit sia un soggetto terzo quindi indipendente non legato in alcun modo al notificatore né all'impianto di destino e che sia accreditato un organismo ufficiale a svolgere proprio questa tipologia di audit quindi c'è Aspettiamo che nel corso dei prossimi mesi inizino a esserci anche processi di certificazione per svolgere questi Audit la responsabilità sul controllo delle qualifiche dell'auditorio rimangono in capo a notificatore o al soggetto che organizza la spedizione il quale Quindi dovrà porre la massima cura nella selezione del soggetto e all'interno dell'allegato 10 del7 alla parte B noi
troviamo anche i Criteri che devono essere adottati per poter eseguire gli Audit E dovranno essere sia di tipo fisico Quindi bisogna andare sul posto e analizzare il processo di che documentale quindi autorizzazione analisi delle prescrizioni autorizzative Quindi se c'è scritto che bisogna tenere un particolare tipo di registro come viene da noi ok vuol dire che l'auditor dovrà controllare che quel registro ci sia se c'è scritto che bisogna monitorare L'emissione atmosfera dovrà essere garantito che effettivamente le emissioni atmosfera siano monitorate quindi quell' Audit lì A noi serve per essere sicuri che i rifiuti che noi mandiamo
presso tali impianti Sian effettivamente recuperati in maniera corretta da un punto di vista della validità dell'audit questi avranno un orizzonte temporale di Massimo 2 anni quindi se abbiamo dei rapporti consolidati con Determinati impianti bisognerà cadenzare ogni 2 anni il rinnovo di questo la norma Inoltre introduce un aspetto molto m particolare responsabilità in capo al notificatore parlo di notificatore in realtà parlo anche di soggetto che organizza la spedizione quindi vedetela tutto tondo e c'è una parte della norma che ci dice una cosa interessante laddove il notificatore riceva delle informazioni attendibili sulla perdita dei requisiti o abbassamento
degli Stessi tali da non riuscire più a raggiungere gli standard di qualità che aveva Durante la fase di audit Allora il ficatore da immediata comunicazione l'autorità competente di spedizione e sospende le attività di conferimento prima di arrivare a questa soluzione drastica il notificatore deve commissionare un nuovo Audit specifico per quell'impianto al fine di verificare se effettivamente gli standard di qualità che sono richiesti dalla norma Sono mantenuti o se si sono abbassati nel momento in cui l'esito dell'audit è negativo quindi G standard sono i livelli minimi richiesti dalla norma devono essere interrotti i confer e questo
è un aspetto importante da tenere a mente e che può esservi utile anche nella fase di contrattualizzazione dei conferimenti presso G impianti terzi Dove si richiede al soggetto presso il quale si va a conferire di mantenere costantemente elevati i propri standard Un altro aspetto interessante riguarda la possibilità per il notificatore di mettere disposizione di altri I risultati degli Audit che ha commissionato la messa a disposizione di questi Audit non è gratuita ma è a titolo oneroso Ma la norma sottolinea parlo che la messa a disposizione debba avvenire a un valore effettivamente come risponderà C parare
e non sappiamo nemmeno quanto costi effettivamente fare Unit indipendente però Ecco questo è un aspetto importante perché permette anche ad altri notificatori di poter utilizzare chiaramente pagando Audit svolti da altri da altri soggetti evitando di mandare continuamente certificazione se l'audit è ancora valido nell'arco dii famosi 2 anni nota a parte dobbiamo dedicarla chiaramente alle plastiche l'abbiamo più volte abbiamo detto che legislatore ha cuore il tema della Gestione delle plastiche e sappiamo che nel corso degli anni abbiamo avuto più volte necessità cioè la Commissione Europea ha espresso più volte la necessità di monitorare meglio lezioni D
plastiche riuscire a garantire il recupero effettivo di Queste plastiche evitando migrazioni verso paesi terzi non attrezzati di plastiche che poi non fossero riciclabili perché comunque da un punto di vista ambientale chiaramente non è Cor da questo punto di vista il Nuovo regolamento prevede una serie di disposizioni che noi dobbiamo tenere Innanzitutto a partire da Maggio 2026 l'esportazione di rifiuti plastici e di rifiuti non pericolosi destinati a recupero paesi oxe e efta oltre a Turchia e India saranno soggetti a notifica e autorizzazione dal 21 novembre 2026 subentra invece il divieto di esportazione di rifiuti plastici verso
i paesi non Ox e in attesa che giunga Maggio 2026 le esportazioni di Rifiuti plastici verso i paesi di Ox saranno soggetti a un monitoraggio molto più attento e Serrato da parte della commissione Infatti entro il 21 Maggio 2026 La Commissione Europea dovrà valutare se i paesi oxe verso i quali i rifiuti plastici sono spediti sono conferiti siano effettivamente confor che parla proprio di monitoraggio delle esportazioni procedura di salvaguardia nel momento in cui la commissione europea dovesse avvisare la incapacità Di questi paesi di gestire correttamente i rifiuti plastici conferibili bene potrà bloccare chiaramente infine dal
21 Maggio 2029 i paesi non Ox che intendono manifestare la propria volontà di importare rifiuti plastici entro i propri confini l'abbiamo accennato prima dovranno informare Commissione Europea E dimostrare tutta una serie di requisiti sia da un punto di vista normativo che da un punto di vista tecnico da un punto di vista normativo dovranno dimostrare Di avere una legislazione che effettivamente tuteli l'ambiente che includa il divieto di combustione all'aria aperta di rifiuti e di discarica incontrollata che includa il divieto di incenerimento e discarica di rifiuti plastici che sono raccolti separatamente che abbia delle disposizioni normative in
materia di ispezione e sanzione oltre ad avere una dotazione tecnica impiantistica con le relative indicazioni sulle quantità Gestibili dal impiantistica E dimostrare che l'importazione di rifiuti nel proprio paese non abbia impatti ne come vedete i requisiti sono tantissimi però questo può essere un un volano per quei paesi che sono in grado effettivamente di riciclare correttamente i rifiuti plastici per adeguare la propria dotazione impiantistica e spingere magari un'evoluzione normativa che potrebbe far fatica a deare la banca Dati centrale l'abbiamo citata prima questo Hub centrale verso Dov essere conferiti trasmessi tutti i dati relativi alle spedizioni come
detto prima dovranno essere trasmesse sia la documentazione relativa alle spedizioni sotto notifica sia le informazioni relativ alle spedizioni di quell'articolo 18 obbli generali di informazione secondo le intenzioni del legislatore la centrale dovrà essere interoperabile con gli altri software Che sono attualmente utilizzati e Messi a disposizione degli altri Stati membri Così da avere un interscambio e entro il 21 Maggio 2025 quindi prossimo al meno di un anno la Commissione Europea dovrà definire Quali sono i requisiti necessari per lo sviluppo Ità Qual è il protocollo di scambio dati e Cosè importante Quali sono i modelli dati per
gli allegati 1A e 1B che sono quelli della notifica e allegato 7 Perché dovranno cambiare questii quindi ci Aspettiamo una nuova modulistica Ci aspettiamo anche delle nuove istruzioni per per la loro cazione entro il 21 Maggio 2029 ci si attende anche l'interconnessione di questo Hub centrale europeo con i sistemi centrali dell'Unione Europea per le dogan e in più si prevede anche un un'interconnessione con l'ambiente dati per le informazioni elettroniche sul trasporto merci di quel regolamento 20 56 Quindi come vedete effettivamente c'è Tanto lavoro da fare tante interconnessioni E che vuol dire avere un monitoraggio praticamente
in tempo reale tutto ciò che viene movimentato all'interno dei Confini europei ma oltre i nostri classificazione articolo Articolo 28 un articolo che avevamo già 13 che viene rafforzato proprio perché l'obiettivo finale è contrastare il traffico illecito di rifiuti da questo punto di vista il legislatore vuole contrastare il traffico illecito di Rifiuti e Lavora su questo tema ma non solo perché va a lavorare nell'ambito di quello che è il contrasto traffico illecito di rifiuti anche su altri tre temi che sono fondamentali e che sono stati anche oggetto di contestazioni nel corso degli anni per interpretazioni discordanti
tra i vari stati E quindi cosa fa va a lavorare sulla individuazione e applicazione in maniera omogenea degli Stati membri di criteri necessari per classificare correttamente I sottoprodotti ma anche per classificare l'end waste Questi non sono rifiuti Queste sono merci però sono all'interno del regolamento 2013 perché noi sappiamo che nel momento in cui c'è difficoltà interpretativa tale per cui le autorità competenti non riescono ad accordarsi su come deve essere classificato un un oggetto questo viene classificato direttamente come rifiuto ci si pone nel caso peggiore però in questo caso Cosa significa che se sto Esportando sottoprodotti
se sto esportando in waste e mi viene classificato come rifiuto chiaramente mi trovo a dover rispondere di reato che è quello della spedizione illegale dii rifiuti perché lo sto spedendo come merce anche qui va richiamata l'attenzione su i produttori di questi sottoprodotti i produttori di questi end waste Qui si rimanda all'articolo 5 6 della direttiva 2008 dobbiamo prendere quelli che sono i requisiti che sono Presenti all'interno della nostra optiva di riferimento e fare in modo di poter dimostrare in ogni momento che ciò che stiamo spedendo sia effettivamente sottoprodotti siano effettivamente endow quindi avere sempre la
documentazione necessaria per poter dimostrare che abbiamo fatto tutto quanto secondo quanto era previsto dalla No questo è un aspetto importante e poi il legislatore rimanda a degli Atti di esecuzione successivi che quindi ci Aspettiamo vedere in merito al dettaglio e l'applicazione uniforme tra tutti gli stati membri dei requisiti da adottare per distinguere i beni dai rifiuti Qui abbiamo una un allegato specifico dedicato all'interno del decreto legislativo 49/2014 che a me quasi sconosciuto dove c'è una checklist c'è un elenco una lista della spesa chiamiamola come vogliamo necessaria da rispettare per poter dimostrare che ciò che sto
Spedendo oltre confine sono Ae usate e non RAE Il problema è che quando ci interfacciamo con le aziende noi scopriamo che questo benedetto allegato non è conosciuto in realtà lì c'è scritto tutto quello che deve essere fatto per poter dimostrare senza ombra di dubbio che ciò che sto spedendo sono apparecchiature usate non sono rifuti e questa parte qui questo reman dati sezione successivi Sono relativi solamente rifi le apparecchiature Elettriche di elettroniche usate ma in realtà sono già aperte a i nuovi sistemi P ai quali ci stiamo per affacciare Quando verranno introdotte tutta la parte relativa
ai tessili e tutte le altre gli altri beni che saranno poi soggetti chiaramente sistemi di responsabilità stessa quindi il regolamento sta già guardando avanti e non di perché qui si parla già di capi usati se avete letto il regolamento vi sarete resi conto vengano citati i capi Usati i materiali tessili materassi quindi vuol dire che siamo andando in una direzione dove viene privilegiato come dicevo prima nell'ambito del principio gerarchico Gione dei rifiuti la prevenzione della produzione del rifiuto e il riutilizzo ma per farlo abbiamo necessità di criteri omogenei tra tutti gli stati membri perché altrimenti
il rischio Qual è che esportiamo un bene usato dall'Italia Ma viene interpretato come rifiuto in un Altro stato questo non va bene ma vale anche viceversa importiamo in Italia un qualcosa che viene usato ma magari viene interpretato come rifiuto Una volta arrivato sul sudo italiano E l'unico modo che abbiamo per garantire che ciò non avvenga perché è un problema di gestione oggettivamente anche in termini economici è quello di avere delle regole che poi i soggetti interessati della filiera chiaramente dovrà e questo Diciamo racchiude un po' quello che voi trovate all'interno del box rosso mancata applicazione
omogenea di criteri di giudizio relativi a ciò che è un bene ciò che non è un bene Quindi è un rifiuto chiaramente espone l'impresa un rischio Qual è la naturale conseguenza è gestire tutto come rifiuto perché così diventa più semplice ma non è corretto da un punto di vista ambientale Ora mentre ci abiamo verso le ultime slide riprendiamo un attimino quelle che sono Spedizioni sotto obbli generale di informazione qu il famoso articolo 18 così da fare un recup di tutte le informazioni che ci servono per preparare le nuove spedizioni ai sensi dell'articolo 18 del nuovo
regolamento vedete che viene richiesto di avere a disposizione am Monte tutte le informazioni relative all'origine dei rifiuti C quantità destino e trattamento che devono essere disponibili e documentate prima della partenza ma in Realtà il legislatore sentito la necessità di esplicitare questi aspetti quando in realtà sono già impliciti non solo nel 103 ma in realtà già nel testo unico ambientale ce l'abbiamo già nella direttiva Europea ce l'abbiamo Che cosa vuol dire vuol dire che il produttore del rifiuto deve classificare il rifiuto e lo deve fare non tirando indovinare il codice Cer ma documentando quello che sta
facendo come È arrivato adire il codice Cer o il codice per la spedizione transfrontaliera che vuol dire adempiere al quello che è previsto dal testo unico ambientale in materia di classificazione del rifiuto ossia utilizzare le linee guide snpa ossia redigere la Benedetta scheda di classificazione che chissà perché non si riesce a far puntare Non è difficile quando acquistiamo una merce Richiediamo la scheda di sicurezza che Qualcuno ha compilato per noi e racconta quello che c'è all'interno di quella miscela quando produciamo un rifiuto compiliamo una scheda di classificazione e quindi nel vostro caso siate intermediari trasportatori
o produttori quella informazione lì voi dovete averla perché è un documento che vi serve per dimostrare che effettivamente quell'attività è stata fatta e se qualcuno dovesse contestare la traduzione del codice Cer in particolare Per codice a specchio potete dimostrare che è stato fatto tutto ciò che era necessario per classificarlo in maniera corretta e anche qui sfatiamo il mito delle analisi chimiche le analisi chimiche non sostituiscono la class classificazione perché il laboratorio di analisi non vi classifica il rifiuto vi fa giustamente come suo compito l'analisi sulla base dei pacchetti analitici che voi li avete richiesto di
analizzare né più né meno non vi Attribuisce il codice C siete voi che G lo date e se ci avete fatto caso nella fase finale del certificato d'analisi c'è tutta una serie di responsabilità che il laboratorio di analisi rimbalza sul quindi è il momento storico in cui i produttori dei rifiuti inizino a prendersi le propr responsabilità da questo punto di vista abbiamo un testo unico ambientale aggiornato con decreto legislativo 116 2020 dove il legislatore ha sentito la necessità di scrivere a Carattere cubitali di chi è l'obbligo della classificazione anche se lo sapevamo già qui abbiamo
un legislatore europeo che richiede che queste informazioni qui che sono banali che dovremmo sempre avere a disposizione siano disponibili prima che il trasporto amente abbia inizio Per non parlare poi della parte del destino del trattamento altro buco nero Non è difficile Rich richiedermi autorizzazione dell'impianto di destino non può essere che non ve le Fate avere le controllate non si comprende il motivo per il quale le autorizzazione dellimpianto ditino non ci siano quasi mai durante gli Audit che facciamo nelle aziende Sembra tutto molto complicato come averle in una lingua accettabile che sia inglese francese o italiano
anche qui non non vedo il problema dove sia Considerate che se non arrivano autorizzazioni perché l'impianto ind destino non vuole darvel Fatevi qualche domanda da questo Punto di vista in ogni caso piuttosto che dire non me le ha mandate o vi ha mandato uno spezzone dell'autorizzazione cioè magari l'integrazione n la modifica non sostanziale ultima o magari vi ha mandato solamente la prima parte dell'autorizzazione di 10 anni fa e non le ultime modifiche che non vi permette di sapere cosa sta facendo quell'impianto per davvero contattate l'autorità competente di destino perché le informazioni ve le danno noi
molto Spesso ci ritroviamo a dover contattare gli enti per avere delle informazioni puntuali aggiornate Certo si allungano i tempi però in qualche maniera bisogna pur garantire che la spedizione venga fatta corretta per quanto riguarda ancora le spedizioni sotto articolo 18 cos'altro abbiamo che le spedizioni con l'allegato 7 saranno possibili per i rifiuti elencati nell'allegato 33b e per le miscele D 3A ovviamente le miscele D 3A a condizione che abbiamo una serie di Documenti che dimostrino che il rifiuto che stiamo spedendo rientri all'interno di quella miscela che non abbia caratteristiche pericolose tali da dover andare verso
un sistema a notifica perché non sono facilmente recuperabili e diventerebbero pericolosi per i rifiuti invece destinati chimica in realtà l'abbiamo già acco lasciato qui in chiaro viene elevato 250 kg il limite per stare per fare per effettuare una spedizione sempre ai sensi dell'articolo 18 ancora Quali sono gli obblighi del soggetto che organizza la spedizione innanzitutto se il soggetto che organizza la spedizione è diverso dal produttore chiaramente ci vorrà una sorta di delega scritta in maniera tale che entrambi i soggetti si prendano le proprie responsabilità da questo punto di vista se il soggetto che organizza la
spedizione è diverso dal produttore deve essere un soggetto autorizzato Nel nostro caso in Italia deve essere un Intermediario di rifiuti senza detenzione Che vuol dire iscritto in categoria 8 dell'al Gi stor Inoltre tutte le informazioni che Vengono riportate all'interno del 7 devono essere dimostrabili e disponibili anche elettronicamente durante il trasporto questo sarà ancora più vero quando arriveremo all'ab Centrale quando sarà funzionante Che vuol dire che quelle informazioni di cui abbiamo parlato prima devono essere disponibili Obbligatoriamente prima perché dobbiamo trasmetterle inoltre il soggetto che organizza la spedizione deve firmare compilare e firmare il documento almeno due
giorni prima che spedizione AB Inizio gli unici dati che fanno eccezione nella compilazione sono ovviamente dati relativi al vettore D targa utilizzato è il peso dei rifiuti anche qui se i rifiuti partono da un impianto di trattamento il peso non può essere stimato sarà un peso Certo perché C'è una bilancia certificata presso quell'impianto quindi mi aspetto che a destino Salvo la sensibilità della Pesa che verrà utilizzata il peso sia uguale Non si può pensare di spedire di Fiti all'estero con un peso stimato non È ammissibile Quindi anche qui verificate poi c'è la questione relativa all
uso di un vettore che sia autorizzato e anche qui entrano in gioco una serie di fattori spesso ignorati Innanzitutto dobbiamo avere un vettore Che sia autorizzato a trasporto conto merci per conto terzi autorizzato al trasporto internazionale dei rifiuti Questa è una verifica che dovete fare poi Dobbiamo verificare che sia autorizzato nel proprio paese d'origine e poi nei paesi dove deve transitare perché in Italia la categoria 6 è per II per quei vettori esteri che transitano sul territorio italiano ma se vanno in Germania dovranno essere autorizzati poi in Germania per il trasporto molti Trasportatori esteri sono
già autorizzati in più paesi però la verifica aspetta sempre all'organizzatore della spedizione poi c'è la parte relativa chiaramente al contrattualistica che non è di Fore da quello che abbiamo visto fino ad oggi il famoso contratto 2013 con gli elementi minimi di ripresa in più si aggiunge la necessità laddove ci sia un impianto di recupero intermedio Ecco di inserire all'interno dell'allegato 7 tutte le Informazioni relative all'impianto successivo per il recupero effettivo Questo vuol dire anche farsi rilasciare delle dichiarazioni dall'impianto finale anche qui se ci ricordiamo qual è l'obiettivo principale del regolamento 1157 cioè che è quello
di tutelare l'ambiente perché gli effetti sono incidentali sul trasporto sul commercio internazionale la giustificazione commerciale secondo la quale non si vuole far sapere qual è L'impianto finale di recupero effettivo non regge Quindi se avete necessità di mantenere la riservatezza su quelle informazioni lì Fate un contratto con delle clausole di riservatezza di non concorrenza ma al legislatore questa roba qui non interessa in questo momento e questo è emerso anche durante un confronto con le autorità competenti di spedizione l'impianto di recupero effettivo deve essere noto Non può essere di io devo sapere dove vanno i Miei rifiuti
se io sono il produttore Voglio sapere dove saranno recuperati effettivo non posso mandarli a prere un impianto di recupero intermedio e poi non sapere che fine fa questo vale anche in Italia in realtà e lo vedremo poi Con l'avvento del rentry come cambieranno anche da questo punto di vista le cose quindi che bisogna sapere qual è l'impianto finale dove i miei rifiuti vengono trasferiti Per quanto riguarda quindi il tema destinatario Obbligatoriamente autorizzato Non può essere ramente e entro 2 giorni da di calendario dalla ricezione dei rifiuti dovrà completare l'allegato 7 quindi chiudendo sostanzialmente Come si
fa col formulario e fornire conferma di ricezione all'organizzatore della spedizione entro 30 giorni dal completamento dell'operazione di recupero e comunque non un anno deve poi fornire un certificato di avvenuto questo vuol dire che anche per L'articolo 18 se ci fate caso Stiamo andando verso un sistema simile a quello del non è molto diverso A questo punto prima di concludere salutarci vi lascio alcune date che poi in realtà vi mando in formato PDF perché sono molte di più di queste così che le possiate tenere tota la prima che riguarda la relazione tra stati membri il 21
maggio entro 5 la commissione dovrà stabilire i contenuti per i certificati relativi al recupero permedio allo stimento quindi L'anno prossimo quello di cui abbiamo parlato entro il 21 Maggio 2027 devono essere completate le spezioni per le quali le autorità competenti hanno rilasciato l'autorizzazione entro il 21 Maggio 2026 la commissione Adotta un atto delegato con le istruzioni per la compilazione dell'allegato 7 in previsione proprio dell l centrale e dal 21 maggio 2026 quindi le i documenti e le informazioni per notifica e spedizioni articolo 18 sono Trasmesse elettronich da maggio 2027 si applicano le regole per l'esportazione
di rifiuti non pericolosi scopo Dio paesi Oxa e non Oxa in base a chi avrà dato la disponibilità e dal 21 novembre 2026 l'esportazione di rifiuti plastici verso paesi il Nox è vietata dal 21 maggio 2029 Det di vista i paesi non oxe che sono disposti a importare Ruti plastici lo dovranno notificare alla commissione europea e poi chiaramente dovranno Dimostrare di avere a disposizione la dotazione impiantistica e tutta una serie di dispositivi di legge necessari per contrastare il traffico illecito ultima nota per quanto riguarda la parte dei Riv promessa cosa succede da questo punto di
vista anche se non è ancora ufficiale avrete letto sembrerebbe che dal primo di gennaio 2025 i RAE dovrebbero viaggiare sotto a causa di una modifica al Regolamento delle spedizioni transfrontaliere che andrebbe In accordo con le evoluzioni della convenzione di brasilea però di giugno quindi un qualcosa iniziato 22 che si sta esaurendo 202 questo rappresenterebbe formalmente la prima modifica al neonato 105 57 e potrebbe secondo quelle che sono insomma le interviste che sono state fatte potrebbe creare non pochi problemi per quelli che sono quelle spedizioni transfrontaliere perché anche se da un punto di vista del monitoraggio
del controllo l'obiettivo Resta virtuoso quello di contrastare sempre il traffico illecito di rifiuti e dall'altro però si potrebbe creare un problema da un punto di vista di gestione delle notifiche si potrebbe avere una esplosione di notifiche quindi di documenti che di richieste di autorizzazione che vengo date alle autorità competenti con il rischio di un rallentamento poi dell'intera filiera noi sappiamo che ogni rallentamento su dis spedizioni Chiaramente ha un impatto Economico non differente sulle imprese in particolare per chi ha come Core business la spedizione transfrontaliera in questo caso PRC elettronici Quindi è necessario monitorare quello che
sta avvenendo da questo punto questo l'incremento dei costi non è solo dovuto al tengo ferma la spedizione non so dove mandare anche perché la notifica bisogna pagare quindi comunque c'è un'incidenza da questo punto di vista cosa si sta cercando di fare gli operatori del Settore hanno richiesto sostanzialmente due cose alla commissione europea uno di attendere l'entrata in vigore dell'ab centrale perché è quello lì lo strumento si sta aspettando in quel caso lì anche viaggiando secondo l'articolo 18 sot obblighi Generali azione di fatto avremo il monitoraggio che è stato auspicato dall'altro lato gli operatori del settore
richiedono visto che l'obiettivo finale della politica europea è quella di rendere Autosufficiente l'intera Europa punto di vista del recupero dell'approvvigionamento di materie critiche in questo caso parliamo di terre rare di metalli Ecco da questo punto di vista gli operatori chiedono che venga costruita da un punto di vista normativo una via preferenziale per tutti quei Rai che restano all'interno della comunità ora per chi di voi è interessato Da questo argomento chiaramente il suggerimento è quello di Monitorare l'evoluzione di quanto sta accadendo Considerando che ormai luglio è finito primo di gennaio in realtà è dietro l'angolo se
non l'avete fatto vi invito a iscrivervi all newsletter così se abbiamo aggiornamenti noi li pubblichiamo ricevete direttamente ora con l'auspicio che questo webinar sia stato per quanto veloce di vostro gradimento vi abbia dato degli spunti di Riflessione su come modificare le vostre procedure Io vi invito poi al prossimo evento dedicato alle spedizioni transfrontaliere di rifiuti dove andremo in realtà molto più a fondo analizzeremo il regolamento punto per punto e lo programmeremo tra settembre e ottobre A breve uscirà il nuovo C ora io vi lascio per i saluti finali nuovamente a pachita e vi ringrazio per
aver partecipato Eccoci Io vi ringrazio ancora per la partecipazione segnalo i canali LinkedIn E Facebook di ambiente rifiuti in cui siamo sempre presenti e in cui verranno comunicato anche gli altri webinar gratuiti e non in programma da settembre Per qualsiasi informazione siamo raggiungibili sul nostro sito sempre ambientale Vi ringrazio e vi auguro una buona continuazione di giornata