pascoli un pascoli che quest'anno per esempio io nei miei documenti del 15 maggio non ho trattato non ho trattato il poemetti mi sono soffermata solo su myricae per cui è stato bello rispolverare insomma questi contenuti in particolare per farlo ha tirato fuori queste che sono delle fotocopie di quando ero io al liceo capite vi ringrazio per questa richiesta perché mira riportatelo venire ai tempi passati va bene quindi puoi mettere i pascoli 1897 sono sempre versi ma è una versificazione diversa rispetto a quella di myricae myricae è caratterizzata per esempio una raccolta caratterizzata dal frammentismo i
poemetti invece hanno un andamento più prosastico e anzi per esempio in questo caso utilizzano come m la terzina dantesca quindi un revival di questa antica forma che in realtà nel novecento viene ripresa anche da altri dai tre autori altra cosa i temi i temi sono un po diversi il decadentismo in realtà emerge sempre attraverso i termini della decadenza della morte però in realtà le tematiche dei poemetti sono di denuncia se vogliamo sono anche tematiche di argomento sociale pensiamo ad esempio la denuncia dell'emigrazione come in italy di cui io vi leggerei un estratto questa è la
parte tratto il finale è giusto per far emergere le caratteristiche principali di questo di questo poemetto di circa 450 versi di cui io ve ne fecero giusto 15 20 ok allora parto è proprio un estratto magari è lo stesso che c'è nei vostri manuali io e buona chance a vita state bene goodbye l'avete presa la picchetta oh yes che barco il princess team irene è già a questa prima terzina fermare perché perché compaiono tutta tutta una serie di termini che fanno parte proprio dello sperimentalismo linguistico pascoliano e lo chiamerei così si tratta proprio di sperimentalismo
perché perché se prendiamo per esempio al verso uno questa buona calza è un mescolamento che un autore stilismo perché questione l'inglese non è neanche italiano la lingua infatti è quella dei protagonisti sono degli emigranti che dalla toscana sono andati negli stati uniti e adesso sono tornati e adesso devono rientrare visto che ho scelto di leggervi la parte finale quindi buona scelta è un po come dire il mescolamento tra buona fortuna ce ne sono in inglese che diventa centa oppure l'avete presa la ticchetta sarebbe il biglietto no da ticket in inglese infatti italia è caratterizzato ripeto
da questo sperimentalismo a livello linguistico che permette di inserire all'interno all'interno del poemetto dei veri e propri oppure stili smi queste le parole che inseriamo all'interno del contesto della lingua italiana da una lingua invece straniera oh yes li troviamo già i versi 23 di questo mio estratto ma anche proprio delle rivisitazioni che corrispondono quindi a questa lingua che non è né carne né pesce degli emigranti italiani negli stati uniti l'uno dopo l'altro da vaio e la stretta lunga di mano salutate il tale yes servirò come partite in fretta adesso probabilmente io dalla mia lettura non
riesco a rendermene il senso ma voi che l'avete studiato sapete bene che italiano impianto di tipo corale cioè ci sono numerosi personaggi e l'andamento e dialogante perché queste persone parlano tra di loro a farvelo vedere parlano tra di loro quindi ci sono diversi interventi scenderanno le donne in zoccoli le scale per veder vita sopra su cappello una fifa con aperte la le anche qua la pavoncella che sta sopra il suo cappello ed è simbolo se vogliamo di buon auspicio della partenza del viaggio quindi il simbolismo che caratterizza il decadentismo è comunque presente questo è il
contesto in cui opera in cui opera il nostro il nostro pascoli va bene se vedete il mio pub olmi fratello il mio cognato yes un bel passaggio vi tocca unità il tempo è fermo al bello e lo passerei alla parte proprio finale finale non lo sono in la voce alla testa bianca suonava intorno mezzo di chiedevano i bimbi con il vocio di festa tornerai molli rispondeva se molli la piccolissima protagonista che è tornato in italia per curarsi e malata di tisi e che appunto guarisce ed ecco qui la chiusa finale non molli e fiduciosa di
tornare il tema che emerge chiaramente quello del legame tra gli immigranti e la propria patria molli effettivamente non è nata in italia è di seconda generazione diciamo però comunque in lei è innato questo spirito se vogliamo patriottico e nazionalistico che caratterizza lo sappiamo pensiamo poi è un testo chiaramente successivo discusso la grande proletaria si è mossa di pascolino questo nazionalismo questo patriottismo che caratterizza il il suo pensiero ed ecco allora che lui è molto sensibile compiuto a tematiche di natura sociale sapete che durante i propri studi universitari abbraccia il socialismo tanto da finire a causa
di una manifestazione in prigione e per quel che riguarda pascoli si parla proprio di un socialismo di stampo umanitario tanto che poi nel marxismo lui non si riconoscerà è più uno da concordia ordini nel senso che secondo lui appunto doveva esserci concordia tra le varie classe sociale tra le varie classi sociali lo scontro tra le classi la lotta di classe non è qualcosa che appartiene alla matrice di pensiero pascoliana in cui e ripeto qui concludo la tematica dell'invito se vogliamo può essere trasposta più in grande all'intera società e quindi il nido una piccola vita di
pascoli corrisponde se vogliamo la propria nazione fino poi a degli esiti decisamente discutibili quindi la teorizzazione che esistano dei paesi di tipo proletario che hanno la necessità di dare da mangiare e per far vivere i propri cittadini a trovare il proprio spazio altrove quindi ecco perché pascoli appoggerà la campagna di libia bene ecco quindi un pascoli che non non si rispecchia assolutamente nella società di massa dell'epoca tanto che sappiamo si rifugerà nel proprio nido per così dire nel mito del nido familiare e nella teorizzazione del fanciullino che corrispondono in entrambi i casi a una chiusura
ed ecco appunto il suo interesse per le tematiche di tipo sociale qui in particolare l'immigrazione che è una voglio dire delle tendenze che dalla fine dell'ottocento caratterizzeranno il nostro paese irpino alla prima guerra mondiale