[Musica] benvenuti alla visita della basilica di san pietro nella prima puntata abbiamo raccontato la lunga storia di questa bellissima chiesa a partire dalla semplice tomba di pietro passando per la grande basilica risata nel iv secolo dall'imperatore costantino per arrivare attraverso i secoli a vederla completata alla fine del 1600 oggi inizieremo il viaggio alla scoperta dei tesori artisti e spirituali che essa racchiude un itinerario al quale dedicheremo due distinte puntate considerata la vastità della basilica la ricchezza del volume nelle opere in esse contenute questa prima tappa ci porterà dalla piazza di san pietro fino alla psiche
della basilica nella prossima puntata riprenderemo il cammino visitando gli ambulacri transetti e le navate laterali della basilica la nostra prima tappa comincia dalla grande piazza che la precede realizzata nel 1667 da gian lorenzo bernini per il papa alessandro vii prima del 1936 chi veniva a visitare san pietro doveva passare attraverso le strette il caratteristiche strade dell'antico borgo sviluppatosi nel corso dei secoli davanti alla basilica solo al termine di queste strade il visitatore veniva a trovarsi davanti allo spettacolo unico della piazza della basilica con la sua maestosa cupola oggi la basilica si offre ai nostri occhi
attraverso la grande prospettiva della via della conciliazione una strada costruita tra il 1936 e il 1950 dai governi di allora dopo la rinnovata riconciliazione dallo stato italiano il papato a seguito della firma dei patti lateranensi avvenuta nel febbraio del 1929 la spina di borgo così si chiamava questa zona venne demolita salvo alcuni palazzi storici e così scomparve un pezzo della roma antica entriamo ora nella piazza ma quando e come è nata la piazza per molti secoli lo spazio antistante la basilica ha detto platea sancti petri destinata ad accogliere i pellegrini e le processioni ospitare i
cortei di notabili visita dal papa e contenere le folle che assistevano alle proiezioni papali è rimasto vuoto o meglio sui suoi lati sono nati alcuni edifici senza grandi ambizioni artistiche e sarà priva di pavimentazione ed era in pendenza con un dislivello di circa 10 metri tra i piedi della scalinata che conduceva l'antica basilica e l'antistante quartieri di borgo che assisto quinto durante l'ultima fase dei lavori della basilica avevo iniziato nel 1566 a valorizzare lo spazio antistante facendovi trasferiti e l'obelisco di caligola al suo centro che dai tempi di nerone era rimasto sul lato sinistro della
basilica quando nel 1627 la basilica terminò la piazza era ancora priva di una forma adeguata e appunto ancora costellata dai vari riti edifici c'era il bisogno di crea uno spazio unitario che potesse contenere il popolo che partecipava in massa alle funzioni più sole e proprio alessandro vii affida questo compito a gian lorenzo bellini che progetta e realizza la nuova piazza tra il 1656 e il 1667 egli concepisce l'idea di un grande colonna che avrebbe dovuto guidare l'occhio del visitatore verso l'entrata della basilica e la maestosa cupola e michelangelo e così fece la piazza realizzata è
chiusa e raccolta da due grandiosi colonnati circolari che si estendono sui lati destro sinistro a formare un grande ovale il cui diametro maggiore è di 240 metri ogni colonnato e costruito da quattro file di colonne alte ben 13 metri che erano un ampio passaggio coperto i 17 metri bernini in grande maestro del barocco romano non si lasciò scappare l'occasione per mettere appunto un'esperienza illusionistica con cui colpire i visitatori per contribuire all'armonia della piazza fece in modo che nel centro dei due emicicli lo spettatore vedesse solo la prima delle quattro colonne quella verso la piazza e
tutte le altre perfettamente ordinate dietro attraverso un'abile posizionamento e sagomatura delle colonne coronamento del colonnato furono inserite ben 140 statue di santi ciascun alta tre metri egli quindi collegò il colonnato la facciata con due corridoi coperti detti bracci che partendo dall'estremità dei colonnati si divaricano leggermente in direzione nei lati esterni della facciata stessa quello di sinistra detto braccio di carlo magno oggi ospita esposizioni temporanee tra il braccio di carlo magno e la facciata si trova l'arco delle campane una delle entrate alla città del vaticano quello di destra il braccio di costantino si apre il portone
di bronzo un passaggio custodito dalle guardie svizzera verso la scala regia da cui si accede al palazzo vaticano al centro della piazza si innalza l'obelisco monolite di granito rosso alto circa 25 metri e del peso di 330 tonnellate il 40 dopo cristo l'imperatore caligola l'aveva fatto estrarre da cave egiziane esclusivamente per sé facendo trasportare a roma su una nave e dimensioni speciali addirittura riempita di lenticchie per evitare che si spezzasse nel corso del viaggio l'obelisco era destinata ad essere innalzato nella spina del suo circo che si estendeva in quest'area diagonalmente all'asse dell'attuale piazza quel circo
sarebbe passata a nerone e qui pietro e tanti cristiani furono martirizzati durante il medioevo e fino al rinascimento il monolite era rimasto nella sua posizione originaria anche dopo la costruzione della prima basilica costantiniana venendosi così a trovare sul lato sinistro della stessa sisto quinto decisi che l'obelisco fosse spostata al centro della piazza e affidò al compito un architetto domenico fontana l'operazione in particolare delicatezza durò ben cinque mesi e un impegno di un migliaio di persone ma il 26 settembre 1566 l'obelisco fu posto sullo speciale basamento di circa 8 metri e benedetto è consacrato la sua
vita della guria poi collocata da sisto quinto una croce poggiante sulla stella e tre piccoli monti di bronzo contenenti un piccolo frammento dei resti della santa croce in sostituzione della sfera di epoca romana e la quale si diceva che fossero state conservate le ceneri di puro cesare ma la piazza non sarebbe completa senza le due bellissime fontane che con il loro scrosciare accompagnano i fedeli e visitatori e sono anche fonte di refrigerio nelle calde ore d'estate ma il nostro sguardo ora si sposta sulla cupola che incorona la basilica stessa il cupolone come famigliarmente chiamato da
romani è una delle icone di roma nel mondo abbiamo già visto come 146 paolo iii che ama michelangelo della fabbrica con amplissimi poteri il grande artista a 71 anni ma accetta la sfida come lui è abituato a fare e la cupola sarà la sua ultima ammirabile creazione anche se purtroppo non riuscire a vedere ultimata la sua opera morirà nel 1564 e rivera realizzare solo il solido e maestoso tamburo saranno carlo della porta e domenico fontana nel 1588 riprende il lavoro e a completarlo nel 1590 i due architetti modificarono l'originario progetto di michelangelo che aveva pensato
ad una perfetta cupola semisferica dalla cupola vero invece una forma più arquata soluzione che secondo loro avrebbe gravato meno sul tamburo sottostante e su tutta la chiesa ci vuole una grande armatura di legna fatto da 100.000 travi per costruire in sicurezza la struttura doppio guscio uno esterno e uno interno separato da un'intercapedine la cupola è alta 136 metri ha un diametro di 42 metri e 56 16 core soloni hanno il compito di scaricare sul tamburo e sui pilastri il pesce della struttura calcolato in 14mila tonnellate tutta la superficie esterna e coperta dall asse di piombo
per proteggerla dagli agenti atmosferici a coronamento della cupola si staglia la lanterna un loggiato circolare sulla cui cima inserite una sfera di bronzo usurata sormontata da una croce anche se ormai la basilica e la cupola che la notte sono illuminate in maniera spettacolare da moderni sistemi in passato gli speciali occasioni ma sì che veniva coperto da fiamma arditi operai della fabbrica di san pietro legati da corde ad un segnale scendevano tutti insieme agilmente lui costoloni accendendo migliaia di fiaccole di resina ardente appese alla cupola era uno spettacolo veramente entusiasmante un'esperienza veramente unica oggi è la
salita la cupola un ascensore permette di arrivare prima di tutto alla terrazza la basilica quindi una scala di 551 gradini conduce a lanterna a quale si può aprire una visione mozzafiato di roma e dei suoi dintorni allora avviciniamo c'è la basilica dalla piazza la facciata si trova l'ampio segnalato realizzato con una serie di piani degradanti verso la piazza e con una sinuosa scalea al centro nota come il ventaglio il sagrato è diventato di fatto un espansione naturale della basilica sul sagrato si svolgono sempre più spesso alle grandi celebrazioni del papa come le sante messe nelle
festività particolari esigenze del papa nella buona stagione occasione di grande sacri tae gioia come giubilei e nelle giornate mondiali della gioventù occasioni più mestre come le segue dei papi come quelle di paolo sesto e di giovanni paolo ii ai lati del sagrato sono collocati due colossali statue raffiguranti san pietro e san paolo scoprite inizialmente per la basilica di san paolo fuori lura ma qui volute su indicazione di pio ix nel 1846 ma alziamo gli occhi e guardiamo la facciata realizzata da carlo maderno nel 1612 essa è marcata da colonne e parasse giganti con capitelli corinzi
su di essa si aprono grandi finestre alcune con balcone al centro la loggia delle benedizioni da dove si affaccia il papa per la solenne benedizione urbi et orbi e dato che il cardinale protodiacono annunzia l'elezione di un nuovo pontifici gaudium magnum habemus papam sotto la loggia delle benedizioni un rilievo marmoreo raffigura la consegna delle chiavi a pietro tra la parte inferiore della facciata dell'attico ci trova un fregio in latino che ricorda come paolo quinto borghese fece costruire tale facciata in onore del principe degli apostoli sui lati esterni sono inserite le tue grandicelle campanarie di san
pietro una delle quali ospita il campanone da caratteristico suono che marca le ore della giornata e richiama i fedeli nelle grandi celebrazioni sulla balaustra che sovrasta la lattico svettano 13 stato e colossali rappresentanti cristo san giovanni ed undici apostoli sopra le celle campanarie sono posti due grandi orologi del diametro di oltre 4 metri con un quadrante lo psycho alla base nella facciata si aprono i grandi 5 cancelli d'ingresso all'atrio mentre amora nell'atrio ampio e solenne luminoso capolavoro di carlo maderno realizzato nel 1600 in alto che colpisce la ricchezza della volta decorata da scene con storia
degli apostoli pietro e paolo e da stato e rappresentanti i primi pontefici martiri per la fede alle prese mita dell'atrio vediamo a sinistra la statua equestre di carlo magno primo imperatore incoronato a san pietro nella notte di natale dell'ottocento e a destra la statua equestre di costantino considerata uno dei capolavori del bernini di fronte alla porta centrale sulla parete verso la piazza nella netta in alto è collocato il mosaico detto della navicella realizzato da giotto intorno al 1300 11 esso si trovavano il portico della precedente basilica costantiniana sulla parete interna dell'atrio sia pro 5 porte
destinate secondo la tradizione cristiana originalmente ad una funzione particolare aiutava i fedeli a riflettere sul significato profondo della vita cristiana e sul senso della visita al luogo delle cinque porte una è antica e quattro sono opera di artisti italiani contemporanei la parte centrale è la più antica ed è stata realizzata nel 1445 dallo scultore fiorentino filarete sono raffigurati che sua maria san pietro e san paolo e scene relative a loro processo al loro martirio la porta all'estrema sinistra e la porta della morte che da esse un tempo uscivano i cortei funebri quella odierna realizzata dallo
scultore giacomo manzù esprime in dieci di quadri il significato che siano la seconda la sinistra e la porta sebbene del male opera di luciano minguzzi sul battente destro sono raffigurate scene speciale del bene su quello sinistro quelle collegate al male la quarta porta a destra della porta centrale è detta a porta dei sacramenti realizzata da venanzio crocetti nel 1965 è dedicata ai sette sacramenti l'ultima all'estrema destra e la porta santa simbolo e perno degli anni santi la porta in bronzo che vediamo oggi luogo è stata donata dai cattolici svizzeri a pio xii in occasione dell'anno
santo nel 1950 ed è opera di vico col sori questa porta è anche chiamata porta del grande perdono sui battenti sono raffigurate scene del peccato dell'uomo e scene di redenzione di perdono da parte della misericordia di dio questa porta rimane chiusa ed è murata nella sua parte interna tra un anno santo e l'altro il giorno d'inizio dell'anno santa il papa per quote simbolicamente la porta con il martello e questo si apre per essa entreranno i pellegrini che correranno per lucrare l'indulgenza durante tutto l'anno santo essa 6 sara chiusa la papa stessa conclusione dell'anno santo entrati
circoli e la basilica con la sua grandezza e solidità ma grande navata centrale con la sua volta e le potenti arcate laterali conduce l'occhio verso il baldacchino di bronzo che sovrasta la tomba di san pietro l'altare papale in base a china a sua volta rilancia lo sguardo verso l'abside con il viaggio non saltare della cattedra di san pietro si riesce a pietro è la più grande chiesa oggi esistente lunga più di 183 metri ha una superficie di 20.000 metri quadrati ed essa può contenere fino a 12 mila persone e che sia la più grande che
lo dimostrano a titolo di curiosità le indicazioni delle misure delle 15 più grandi chiese del mondo segnate con lettere di bronzo sul pavimento lungo l'asse longitudinale una lavata la navata centrale scandita da quattro grandi pilastri e da altrettante arcate ad essa si affiancano le innovate laterali più piccole su cui si aprono preziosi cappelli c'è un primo pilastro di ambo i lati della navata centrale ci danno il benvenuto 4 paffuti e gioiosi angeli che sorreggono due grandi acquasantiere quest'ultime sono state realizzate nella prima metà del settecento sembra quasi sparisca proprio la grande uscita dalla basilica ma
in realtà hanno un'altezza di circa due metri e basta avvicinarsi ad esse per accorgersene sul pavimento all'inizio della navata e al suo centro si trova un grande disco di porfido rosso denominato rota por fileti questa è l'unica su peste delle qua che si trovavano nell'antica basilica e questa in origine quella che vediamo oggi è la collegata nei pressi dell'altare maggiore qui ci dovevano inginocchiare i sovrani per ricevere la consacrazione della loro elezione dal papa questa pietra ha visto 23 tre imperatori e re a partire da carlo magno nella notte del natale dell'ottocento fino a federico
iii ultimo imperatore incoronato qui nel 1452 lastra divertiva una grande importanza a tal punto che non poteva essere calpestata per nessun motivo dal popolo comune ogni pilastro della navata porta a 2 e nick e sovrapposte che ospitano le grandi statue dei fondatori dei maggiori ordini e congregazioni religiose sono ben 39 in tutto e le statue continuano anche nei transetti e dell'abside che presenta n dei pilastri sono arricchiti da preziose decorazioni realizzate dal bernini coppie di putti ballo bianco sorreggano medaglioni ovali con i ritratti dei primi papi martini e l'insegna dell'autorità papale le chiavi il terzino
e libri sui bordi degli archi in alto si distendono statua raffigurante le virtù sopra i pilastri lungo tutta la basilica con una scritta in latino a grandi lettere nere su sfondo dorato comparsi dei vangeli che ricordano la missione di pietro ancora più in alto vediamo la grande volta bot decorata a cassettoni alla fine del settecento che ci copre come un cielo d'ora ma avanziamo verso la fine della navata centrale e la destra incontriamo la statua di san pietro seduto su una cattedra di mano vestito con il palio in atto di benedire i fedeli con la
mano destra mentre con la sinistra stringe le chiavi del regno il piede destro sporge dalla base consumato dal bacio dei fedeli il 29 giugno la festa di san pietro la statua è rivestita con solenni paramenti molto tempo ci ha pensato che essa fosse opera di arnolfo di cambio o grande scultore italiano del xiii secolo oggi qualcuno afferma che la stata sia molto più e che risale addirittura al sesto secolo è uno dei luoghi più amati dei fedeli che per secoli sono passati davanti a queste immagini di pietro lasciando il piede dell'apostolo in segno di devozione
all'apostolo e fedeltà alla chiesa a questo gesto è collegata una speciale indulgenza a suo tempo concessa da papa pio ix alla fine dell'ottocento ora siamo nel cuore spirituale della basilica davanti a noi in basso si apre la confusione il luogo dove racchiusa la tomba di pietro a partire dalla prima basilica costantiniana nel corso dei secoli la tomba di pietro è scomparsa gradualmente alla vista dei modelli per la costruzione di nove altari e per le sopraelevazioni del pavimento della basilica le sedie e delimitata da una balaustra dove lampade in bronzo dorato a forma di cornucopia ardono
in maniera perenne come simboli della fede e dell'amore del popolo cristiano guardando in basso vediamole se tra coperta da ricchissimi marmi policromi nel mezzo della parete di fronte un ricco cancello durato affiancato dalle statue dei santi pietro e paolo porta al sacello dov'è la tomba di san pietro al centro del sacello si trova la nicchia dei palli così chiamata perché ho collegato un'urna di contenenti i pali cioè le storie di lana bianca che il papa consegna agli arcivescovi metropoliti ogni anno quale segno di comunione con la sede apostolica ogni anno i nuovi pali sono benedetti
dal papa alla vigilia del 29 giugno festività di san pietro e paolo e poi collocati nell'urna d'argento posta sulla tomba di pietro nel fondo della nicchia un mosaico del ix secolo raffigura cristo benedicente che porta un libro aperto con le parole io sono la via la verità e la vita chi crede in me fibra subito sopra si eleva l'altare papale sul quale può ufficiale solo il sommo pontefice o una persona da lui delegata l'altare che oggi vediamo fu voluto da clemente viii nel 1594 ed è l'ultimo e il più recente di quelli costruiti nei set
sulla tomba di pietro da alcuni papi ora il nostro sguardo va al baracchino che copre l'altare è un'opera di grande bellezza e arditezza realizzata nel 1924 da gian lorenzo bernini su incarico di papa urbano viii barberini una volta terminato l'altare papale si sentì l'esigenza di dargli una copertura che permettesse la vastità dell'ambiente di di individuarlo come il centro simbolico della basilica ma quella struttura doveva inserirsi armoniosamente sotto la cupola michelangiolesca senza togliere profondità la basilica e senza nascondere la psiche che sarebbe stato successivamente completato dall'altare della cattedrale bernini decise di ispirarsi ai baldacchini in legno
stoffa delle processioni egli creò la più importante realizzazione del barocco romano caratterizzata da dimensioni ed estrosità mai viste prima né successivamente eguagliata per il bronzo in legno non il marmo e il bacchino oggi è un'alta tenda di ben 28 metri cervetta da quattro slanciate coloni di bronzo dorato con una forma a spirale e colonne termina con ricky capitelli e con un dado sui quali si appoggia la copertura linea del battaglino quest'ultima è decorato sul bordo di frange knapp che sembrano ondeggiare come preziose stoffe tra le colonne al di sopra quattro enormi volute a forma di
dorsali delfino sostengono un globo sormontato della croce gli angoli sono tornati da quattro bellissimi angeli con corone di fiori sui lati si appoggiano tutti festanti che portano le chiavi e il triregno di san pietro e la spada e il libro di san paolo nella parte interna del baldacchino a colomba dello spirito santo si libra sopra l'altare dove consacrata eucaristia il baldacchino e la confessione sono posti sotto la cupola circondate dal grande ottagono centrale quattro pilastri alti 45 metri edificati da donato bramante e completati da michelangelo sono le potenti basi su cui si appoggia la grande
cupola e su cui si innestano le navate il trans urbano viii volle che in quei piloni fossero ospitate nelle lingue più sacre presenti nella basilica vaticana per lorenzo bernini tra il 1100 28 il 1639 che per ogni pilone una loggia in alto per ospitare le reliquie ed una nicchia in basso dove porre una statua alta quasi 5 metri del santo della santa ad esse collegato sul primo pilastro adesso nell'ottagono troviamo la strada di san l'uncino il centurione romano che aprì il costato di cristo con lancia diventato cristiano me stesso che stimolerà cristo con il martirio
nella nicchia sopra è custodita alla reliquia della sacra lancia donata a papa innocenzo viii dal sultano turco baia di zì secondo sullo stesso lato ma dalla parte opposta troviamo il pilone dedicato a santella che conserva una lingua della santa croce ritrovata gerusalemme portata a roma dalla madre di costantino dall'altro lato della basilica sulla sinistra vediamo il pilone dedicata a sant andrea cappelli poetici il martirio interrato su particolare tipo di croce nota come croce decussata in cui i legni erano possa forma di hicks che da allora è conosciuta anche come croce di sant'andrea essa ospita una
reliquia della testa del santo dall'altro lato dell'ottagono abbiamo la statua di santa veronica questa santa è identificata secondo alcune fonti delle tradizioni una delle pie donne che accompagnavano gesù un lungo il tragitto del calvario essa conserva alla collina del telo di lino su cui sarebbe rimasta impressa la traccia del volto insanguinato di cristo facciamo ora lo sguardo la cupola se dall'esterno siamo rimasti colpiti dalla sua maestosità vedendola da qui ora siamo presi da una sensazione di rapimento questo spazio e comuni nodì innalzamento a dio ed una prefigurazione del mondo celeste la luce che entra dalle
grandi finestre del tamburo illumina e accende di colori di questa grande parete di mosaico stucchi dai quattro pennacchi di vangelisti ci invitano a salire ancora più in alto il primo anello ha dentro degli who nette si affacciano i patriarchi e vesco nel secondo chris paul e i giudici è affiancato dalla vergine maria da giovanni battista da san paolo e dai dodici apostoli in cerchi concentrici seguono gli angeli disposti secondo la gerarchia celeste fino ai cherubini e serafini i più vicini al trono di dio alcuni sono a figura intera altri sono evocati dalle loro teste alate
i 16 costoloni della cupola sono le linee di fuga di questa ascesa verso l'alto un ultimo anello di stelle dorate su un cielo blu ci introduce nel hoc luminose dell'antenna dov'è dio padre ci avviciniamo l'abside terminale della basilica davanti a noi e la cattedra di san pietro un grande gruppo bronzeo all'interno del quale è custodita quella che la tradizione riconosce come una sedia usata dell'apostolo pietro nelle sue catechesi ai cristiani di roma assegna una parte antica risalente al primo secolo dopo cristo è una parte frutto di un restauro fatto in epoca carolingia intorno all 1
850 dopo cristo 1656 alessandro vii chigi affida bernini l'incarico di costruire un grandioso monumento nell'abside che ospitasse degnamente questo è importante reliquie quattro gigantesche statue alte circa 5 metri in bronzo dorato attorno la cattedra e due statue più esterne raffigura due dottori della chiesa latina sant'ambrogio e sant'agostino le due statue più interne a capo scoperto raffreddano due dottori della chiesa greca saltata nasce san giovanni crisostomo sopra la cattedra due angeli sorreggono la chiara il thriller noe le chiavi simbolo dell'autorità del romano pontefice saliamo e con lo sguardo troviamo la fantastica gloria di stucco dorato che
bernini realizzò subito dopo e si sfrutta la fonte luminosa della finestra centrale della bit e per farne l'epicentro di una turbinosa gloria di angeli che fra nuvole is raggi 6 tanti volano intorno ad una vetrata con la colomba dello spirito santo che assiste e accompagna sempre la chiesa ai lati della cattedra sono disposti simmetricamente i monumenti funebri due grandi papi a quella destra è dedicato a urbano viii barberini ed è opera del bernini quest'artista aveva un enorme debito di riconoscenza nei confronti di urbano viii che lo aveva scoperto e gli aveva affidato tante prestigiose commissioni
il pontefice è ritratto nel gesto di benedire solennemente vestito negli abiti pontificali ai suoi piedi sopra il sarcofago la morte 1 scheda esalato che scrive suo libro che gli tiene in mano il nome di urbano viii highlight i due belle figure allegoriche della giustizia della carità la sinistra dell'altare dell'acate a troviamo nel monumento papa paolo iii farnese questa fu la prima delle tombe papali ed essere vedere nella nuova basilica nel 1551 paolo iii ebbe un ruolo importante della chiesa fu il papa che nel 1545 indice il concilio di trento dal quale scaturì la riforma cattolica
e lì anche la fipap anche nel 1547 affidò a michelangelo direzione vera nuovi per il san pietro questa tomba è stata realizzata da guglielmo della porta il papa è raffigurato in un'asta tab rosa di orti tre metri in cima al sarcofago in basso distese in piedi del sar copro due figure in marmo della giustizia e della prudenza nel volto della prudenza la tradizione ha visto le fattezze della madre del pontefice mentre nel volto della giustizia si pensa che si è raffigurata giulia la sorella del papa la prima parte della nostra visita alla basilica di san
pietro termina qui un appuntamento alla prossima settimana completa le scoperta dei tesori di questa bellissima basilica ai medici [Musica]