ciao sono patrick sharif e oggi vediamo in tre punti il capitolo dei promessi sposi la prima cosa da dire riguarda il confronto tra don rodrigo è fra cristoforo notiamo subito che è fra cristoforo adotta fin dall'inizio la via della diplomazia e fino a un certo momento del discorso non farà mai esplicitamente il nome di lucia con molto tatto e molta gentilezza lui non dice a don rodrigo to aiutato a renzo e lucia di sposarsi ma indirettamente dice due bravi si son permessi di fare il tuo nome per minacciare un curato di non fare un matrimonio
ma nel momento in cui dovrò drigo accenna al voler offrire una sorta di protezione a questa fanciulla fra cristoforo si arrabbia e non ci vede più fa il nome di lucia e rivolge contro don rodrigo una profezia facendo un riferimento anche a un episodio biblico quello del faraone che per la sua ostinazione nel voler perseguitare gli ebrei era stato punito con le dieci piaghe d'egitto d'altro canto don rodrigo inizialmente rivolge al frate delle parole gentili ma si tratta di una gentilezza di un ossequio apparenti in quanto l'atteggiamento di don rodrigo rivela una certa insofferenza e
impazienza nei confronti del frate un segno fra tutti è che don rodrigo non invita fra cristoforo nemmeno a sedersi bensì dialogo fra i due si svolge in piedi al centro della stanza il secondo punto riguarda il matrimonio a sorpresa il concilio di trento che si era tenuto dal 1545 al 1563 aveva legittimato questo tipo di matrimoni come sosteneva agnese dunque era possibile sposarsi semplicemente dirigendosi dal curato in compagnia di due testimoni recitando marito e moglie le rispettive formule io prendo quest'uomo come mio legittimo sposo e io prendo questa donna come mia legittima sposa a questo
punto il matrimonio era fatto la terza cosa da dire riguarda la tavolata di casa tonio renzo si dirige da tonio per convincerlo a fargli da testimone nelle nozze segrete e lo sorprende mentre intento con la famiglia a sedersi a tavola per celare il pasto che stanno per consumare il misero frugale ma nonostante questa povertà la famiglia non esita neppure un attimo ad evitare renzo a mangiare con loro la tavola di casa tonio fa da contrappunto all'auto banchetto descritto da manzoni nel capitolo precedente mentre i nobili sono oziosi egoisti incuranti delle sofferenze del prossimo i poveri
presenti nella tavola di tonio descritta da manzoni sono solidali fra loro inoltre mentre nel banchetto del quinto capitolo la cari sia è bandita dal palazzotto di don rodrigo nella tavola di casa tonio possiamo notare che i segni della carestia sono ben presenti ea pagarne il prezzo sono soprattutto i poveri contadini con questo concluso se domande e dubbi lascia un commento oppure scrivimi iscriviti al canale e ti aspetto a capitolo 7 in bocca al lupo