Ciao sono Patrick Sheriff docente universitario di letteratura italiana e oggi vediamo il riassunto del significato letterale del 33esimo canto del Purgatorio prima di continuare Se trovi difficile Il Purgatorio di Dante ti comunico che è uscito il mio libro completo di parafrasi commento riassunto e spiegazione di tutti i canti del Purgatorio si tratta di una guida Chiara e schematica che ti permetterà di superare tutte le tue difficoltà legate alla Divina Commedia trovi il link in descrizione e nel primo commento il gruppo delle tre donne è quello delle quattro donne si alternano nel cantare e cantano piangendo
Oddio sono arrivati i gentili Beatrice sospira piettosa e ne Ascolta in tal modo che il suo volto impallidisce poco meno di quanto impallidì il volto di Maria ai piedi della croce quando le sette donne tacciano Beatrice si alza in piedi Ecco il volto color fuoco dice ancora un po' e non mi vedrete più poi un altro poco o mia sorella e dilette e mi vedrete di nuovo Dopodiché Beatrice mette davanti a sé le sette donne e con un cenno si fa seguire dietro di lei da Dante ma telga e Stazio e cammina dopo meno di
10 passi Beatrice fissa uno dei pochi Dante e lo esorta a venire più velocemente in modo tale da camminargli al suo fianco così che possano parlare meglio quando Dante raggiunge Beatrice quest'ultima gli domanda perché non ponga delle domande e Dante pieno di timore e riverenza mormora che la sua signora ovvero Beatrice conosce ogni suo bisogno e sa bene che cosa sia giusto per lui ma queste parole e Beatrice esorta Dante a liberarsi da ogni timore e da ogni vergogna e a non parlare più come uno che sta sognando Beatrice aggiunge che il carro rotto dal
drago non esiste più è che la vendetta di Dio inesorabile contro i colpevoli e che L'Aquila che lasciò le penne non resterà sempre senza erede infatti lei vede chiaramente un tempo in cui un 50010 e 5 inviato da Dio ucciderà la meretrice e il gigante Beatrice continua dicendo che forse la sua narrazione è oscura per Dante come gli oracoli di temi e Gli enigmi della Sfinge Ma presto i fatti saranno Le Naiadi che scioglieranno questo difficile enigma senza danno per le coltivazioni e il bestiame poi Beatrice esorta Dante a prendere nota e a scrivere fedelmente
le parole dalle pronunciate e a scriverle fedelmente per i vivi il cui vivere è una corsa verso la morte Beatrice esorta Dante anche a Ricordarsi di raccontare come abbia visto una pianta derubata per una seconda volta e aggiunge che chiunque offenda o danneggi quella pianta offende Dio il quale la creò sacra Per usarla soltanto lui è l'uomo per aver morso un frutto di quella pianta attese Per oltre 5000 anni nella pena e né l'esilio l'arrivo di Cristo che si sacrificò Beatrice continua dicendo che l'ingegno di Dante dorme se non capisce che per una ragione eccezionale
Questa pianta è stata creata tanto alta e con la chioma così capovolta poi Beatrice dice a Dante che se i suoi pensieri Vani non si fossero induriti come fa l'acqua del fiume Elsa e se i piaceri provocati da questi pensieri vari non avessero macchiato la sua paziente come piramo fece col Gelso Allora Dante avrebbe già riconosciuto dall'albero nel divieto la giustizia di Dio ma Beatrice vede che l'intelletto di Dante è pietrificato e oscurato a tal punto che la luce delle sue parole lo abbaglia E pertanto vuole che Dante porti dentro di sé se non preciso
almeno abbozzato il suo discorso come fa il pellegrino che si porta come ricordo il bastone finto di foglie di Palma Dante risponde che il suo cervello è segnato da Beatrice come la cera dal sigillo egli chiede perché La desiderata parola di Beatrice voli così in alto sopra il suo intelletto a tal punto che tanto più cerca di seguirla quanto più la perde l'attrice spiega che ciò accade affinché Dante riconosca quella scuola che lui ha seguito e capisca come la sua dottrina segua male la parola di Beatrice e capisca come la via di quella scuola visti
dalla via Divina tanto quanto la terra dista dal cielo del primo mobile Dante risponde di non ricordare di essersi allontanato da Beatrice e di non aver coscienza che gli faccia rimordere questo fatto allora Beatrice dice che se Dante non ricorda ciò deve ricordare di aver bevuto l'acqua del fiume nette e se dal fumo si deduce la presenza del Fuoco Allora l'oblio di Dante dimostra Chiaramente la colpa della sua volontà rivolta altrove Beatrice conclude dicendo fatto che d'ora in poi le sue parole saranno semplici così che il rozzo intelletto di Dante possa comprenderle quando il sole
giunge nel meridiano di mezzogiorno le sette donne si fermano ai margini di una zona d'ombra attenuata simile all'ombra che si trova in alta montagna sotto le foglie verdi e rami scuri sui freddi Ruscelli davanti alle sette donne Dante pare vedere il Tigri e l'eufrate uscire da un'unica fontana e come amici allontanarsi lentamente Dante così in preda allo stupore chiede che acqua sia questa che sgorga da un'unica fonte e si divide in due corsi e gli viene risposto di pregare mattelda affinché gli venga data una spiegazione ma tenda risponde come fa colui che si colpa dicendo
che queste e altre cose sono già state spiegate a Dante e che certa che l'acqua dell'ete non ieri abbia fatti dimenticare Beatrice dice allora che forse una preoccupazione più grande che spesso impedisce di ricordare a oscurato la vista della mente di Dante poi Beatrice indica le Uno è laggiù ed invita Matteo da a condurvi Dante per ravvivare la memoria indebolita come matelda e solita fare come un'anima Nobile che fa proprio il desiderio altrui quando questo si manifesta con qualche segno così si muove Ma tenda rendendo per mano Dante e dicendo a Stazio con Grazia femminile
di venire con loro a questo punto Dante Si rivolge al lettore dicendo che se avesse maggior spazio per scrivere descriverebbe almeno in parte la dolcezza dell'acqua delle 1E Ma le carte stabilite per questa seconda cantica sono già tutte riempite e pertanto il freno dell'arte non gli permette di andare oltre perciò Dante si limita a raccontare e dal Santissimo fiume ritornò rinnovato così come le piante giovani si rinnovano di nuove Fronde Infatti dopo aver bevuto l'acqua delle uno è Dante e Purificato ed è pronto a salire in cielo con questo concluso e qui si conclude anche
il nostro viaggio attraverso la seconda cantica del poema dantesco nel salutarti Ti ricordi il mio libro sul Purgatorio disponibile su Amazon e ti ringrazio per la strada percorsa insieme In bocca al lupo