buongiorno oggi parleremo per il turismo e cercherò di condensare gli argomenti principali del futurismo caratteri generali di balla con un'opera tiene il vostro libro non compare e di boccioni andando a specificare in particolar modo una scultura che alcuni di voi se non molti hanno visto al museo del novecento cercherò di essere più schematica possibile per rendere la registrazione anche più breve allora il futurismo è un movimento d'avanguardia che nasce grazie a filippo marinetti e devo movimento che va dall entrare in particolar modo il dinamismo la velocità e in modo particolare le nuove tecnologie e le
macchine e soprattutto proprio per quanto riguarda velocità e nuova tecnologia in modo particolare guarda all'automobile in quanto oggetto nel movimento nello spazio in realtà l'origine del futurismo nasce in ambito prima di tutto letterario e poi da questa idea fortemente astratta si dirama verso la pittura la scultura la musica la cinematografia e la fotografia stessa è caratterizzato da tre eccezioni le forme frammentarie i punti di vista multipli e accentua accento in modo particolare il movimento attraverso le diagonali che vanno a delimitare ea dividere lo spazio all'interno di una tela i soggetti trattati spesso sono soggetti che
parlano della vita urbana quindi cittadina non riguardano la campagna perché la campagna è ancora legata a un movimento di tipo rurale a cui potevano appassionarsi divisionisti ma non sicuramente i futuristi che hanno proprio anche all'interno del titolo del loro nome uno sguardo verso il futuro e quindi la tecnologia e le innovazioni industriali legate alla tecnologia non possono essere divise da questo da questo termine ci sono anche delle intenzioni politiche sicuramente ma che presentano delle sfaccettature differenti a seconda dell'artista che andiamo a guardare spesso molti li legano il futurismo al fascismo in realtà questo è proprio
un errore contenutistico e didattico perché è vero che futurismo e fascismo nei loro ideali soprattutto all'interno del manifesto di marinetti contiene degli argomenti comuni al fascismo e quindi il ruolo della donna rilegato alla all'ambito domestico il fatto che la donna sia oggettivamente ed esplicitamente denigrata e considerata inferiore all'uomo [Musica] aspetti razziali piuttosto che antisemiti sono comuni nell'ambito dell'astrazione di questa di questa avanguardia ma l'arte del regime l'alto ufficiale del regime era molto differenti innanzitutto era estremamente figurativa e partiva da delle fondamenta che vanno a recuperare nelle mille tanti che in modo particolare guardano tanto l'estetica
degli edifici delle sculture romane aggiungendo poi un carattere leggermente più squadrato e e più pomposo sia dal punto di vista scultoreo in modo particolare che architettonico per cui si basa l'arte di di stato si basa ancora su un'arte prettamente figurativamente con il futurismo noi stiamo andando verso l'astrazione delle forme proprio perché come vi ho detto all'inizio una delle delle dei caratteri ac accentuati di quest'arte è la considerazione del senso del movimento di un soggetto da più punti di vista e di conseguenza questo ci fa intendere che il futurismo poi nasce attraverso diversi tipi di manifesti
e forse la vanguardia che contiene al suo interno più tipologie di manifesti infatti il fondatore marinetti scrive questo primo manifesto nel 1909 data in cui noi collocheremo la nascita del futurismo e pubblica questo manifesto sul figaro le figarò di parigi infatti il manifesto nasce in lingua francese e sicuramente nella traduzione dal francese l'italiano alcuni significati contenuti perdono di perdono nella traduzione e questo è un fattore abbastanza importante a livello linguistico il futurismo vi dicevo nasce nel 1909 e si prolungherà fino ai primi anni trenta del novecento dopo di che più nessuno aderirà a questo a
questo movimento in italia trova una culla agevole all'interno della città di milano in lombardia nel 1910 diversi artisti italiani che non è detto debbano essere per forza lombardi ma che si ritrovavano a milano quel momento iniziano a firmare le regole del manifesto futurista e questi artisti sono boccioni carrà russolo bella e sederi noi di questi cinque artisti faremo esclusivamente boccioni e balla oltretutto ci sarà poi un secondo manifesto che questi cinque artisti creano nuovo che si intitola il manifesto dei pittori futuristi come il manifesto tecnico della pittura futurista ste scorrete le pagine del vostro libro
a questa introduzione sul futurismo marinetti i vari manifesti che dovete leggere e studiare almeno nelle parti più importanti noterete una grande differenza tra il primo manifesto di mani e primari netti e i due successivi sui pittori futuristi sulla tecnica della pittura futurista perché perché mentre il primo è aderente anche degli elementi culturali sociali e politici gli altri due manifesti quello sulla pittura e quello tecnico di come la pittura futurista sono esclusivamente rivolti al mondo dell'arte e quindi al concetto di dinamica al concetto di movimento della forma del movimento della forma nello spazio e non non
riguardano affatto nella politica nei costumi negli usi sociali della popolazione questo è importante specificarlo perché in modo particolare il manifesto tecnico della pittura futurista ci detta proprio un percorso più dettagliato su come l'arte deve essere svolta in questo periodo e nascerà poi in seguito un altro manifesto riguardante esclusivamente l'architettura futurista firmato da sant'elia che è uno dei più grandi architetti di questo periodo e ci regala ci offre dei disegni sicuramente se guardate nell'indice spogliate il capitolo sul futurista sul futurismo alcune immagini ci saranno di santilli e dei suoi progetti che sono assolutamente all'avanguardia e audaci
nella nella loro realizzazione e in questo manifesto lui detta le regole di quello che deve l'architettura del futuro in movimento che ovviamente trova radici in italia e si sviluppa poi però in un contesto curarlo a livello geografico lo troviamo soprattutto concentrato in russia e in inghilterra il movimento attacca i valori accademici valori che si sono ormai formati conclamati nella nostra storia e prevede la distruzione di tali elementi all'interno del manifesto di marinetti addirittura proprio a riguardo di questo di questa affermazione di distruggere il passato c'è un passaggio dove lui in vita spero metaforicamente di bruciare
gli scaffali delle librerie e delle biblioteche e di dare fuoco ai musei un proprio per fare tabula rasa di tutto quello che c'è stato intorno a noi che riguarda il passato ovviamente è logico che la storia si chiude nelle biblioteche nei musei e non nei negozi e nelle gallerie ecco perché queste due tecnologie sono molto importanti soprattutto quella museale che prevede una raccolta della storia a seconda del museo dalla preistoria fino alla storia più recente quindi l'intento è quello di celebrare attraverso questi atti anticonformisti c la nuova tecnologia la velocità in movimento il mondo moderno
e e quindi noi deduciamo da tutto questo che l'avanguardia del futurismo e forse toglierei forse è assolutamente l'avanguardia più radicale che si impone in maniera più più decisa su questo teatro storico di questo momento giacomo balla lo faccio lo inseguo per primo perché innanzitutto anagraficamente parlando arriva prima di boccioni e poi perché è un artista torinese delegato in maniera specifica al nostro territorio nasce nel 1871 e il figlio d'arte perché figlio di un fotografo che lo avvicina al mondo artistico al gusto artistico in modo particolare lui fa un percorso verso la musica giacomo bella impara
a suonare il violino già da giovanissimo poi si dirige verso l'arte frequentando uno studio di un incisore e poi in maniera più assidua lavora all'interno di dello studio di un fotografo che si chiama paolo bertini hoover gli aerei bertieri scusate paolo bertieri che è un fatto un fotografo dell'epoca decisamente importante ma la relazione con giacomo balla la vedrei più dal punto di vista della frequentazione del figlio di questo fotografo che era un ritrattista e da lì lui inizia a concepire il ritratto in maniera un po differente rispetto a quello che è stata la storia precedente
alla ritrattistica di indra ma anche solo alla ritrattistica dei macchiaioli dopodiché si iscrive alla prestigiosa accademia albertina di torino e inizia effettivamente il suo percorso da artista nel 1895 si trasferisce a roma e nel periodo romano incrociamo appunto il periodo divisionista di vallà dove possiamo collocare quest'opera la pazza che vi faccio un ingrandimento se riesco e di così non si grandissimo ok a roma in quanto divisionista da studente pasta a maestro e del maestro di boccioli di boccioni diventa suo allievo e tra di loro dopo un'iniziale percorso di maestro allievo diventano anche annunci nei primi
anni del 1900 10 sul l'avvento della prima guerra mondiale dalla firma il manifesto futurista sia quello di marinetti che quello tecnico della pittura futurista e attraverso questi due manifesti lui intende rivoluzionare l'universo e quando parlo di rivoluzionare l'universo in realtà parlo di una sua intenzione nel inventarlo totalmente e inventando l'universo lui attraverso questa l'invenzione e attraverso l'uso del colore e l'inserimento del movimento all'interno dell'opera lo vuole anche rallegrato vuole effettivamente nel suo a trans futurista vuole dare una ver differente alle sue opere non superficiale ma sicuramente più leggera nel 1914 lui scrive proprio un un
manifesto futurista sull'abbigliamento maschile dover inventa la moda del vestito dell'uomo che dei soliti classici abiti color blu scuro marrone e nero si trasformano in abiti colorati con elementi geometrici che si alternano a colori a colori molto svariati brillanti e cangianti e secondo lui questi abiti che sono anche asimmetrici oltre che essere dinamici vanno a proprio a rappresentare la modernità del dell'uomo e il progresso che l'uomo si accinge a compiere e lo fa prima di tutto anche attraverso la sua immagine nel 15 conosce depero che un artista che noi non tratteremo e che quindi magari se
il vostro libro lo cita almeno sapete a cosa mi riferisco e quindi con lui cerca di dare un inclinazione al futurismo proprio più verso il colore e il colore assunto all'interno del movimento di un soggetto nel 1918 lui pubblica il manifesto del colore di come il colore si deve trattare all'interno dell'app ora futuri per tutte la pittura futurista quindici anni dopo per rubare vari aspetti della sua evoluzione di vita e lavorativa abbandona il futurismo avendo nel futurismo e aderisce al movimento fascista italiano e cambia anche totalmente stile questo fa sì che vanno crolli in un
limbo artistico per cui fino al dopo la seconda guerra mondiale fino dopo la fine della seconda guerra mondiale balla non verrà più il trattato né a livello critico né a livello storico all'interno dell'arte tant'è vero che nel 33 produce un quadro che s'intitola la marcia su roma e che all'epoca nel 33 risposte deciso successo ma che poi viene messo anche nel dimenticatoio produce anche una scultura che rappresenta induce sicuramente tutte queste cose se cercate su internet le trovate produce anche una scultura e se andate a vedervi la scultura del duce prodotta da balla noterete proprio
cosa intendevo dire quando dico che la cultura e l'arte del del fascismo sono molto differenti rispetto alla scultura alla pittura futurista nel 37 quindi avviene questo rifiuto del futurismo che dichiara apertamente attraverso una lettera che farà pubblicare sul testo che è un giornale dell'epoca muore poi nel 1958 a roma e da lì in poi appunto non si parla poco di balla mentre io volevo parlarvi allora di condivido sul registro elettronico le mappe concettuali di riferimento poi al vostro testo integrale ovviamente sempre vita il disegno di paragrafi sulla vita e sul disegno il dinamismo di un
cane al guinzaglio con questo e chi editate attraverso integrate in poi il contenuto del testo che vivono un video io del costo che avete voi e poi deciderò se condividerli altre opere come queste sulla velocità e sul colore ma volevo focalizzarmi ora sulla pasta di giacomo balla che attualmente si trova a quella che corrisponde alla nostra gamma di torino e alla galleria d'arte moderna di roma e diciamo una fase di giacomo balla prefuturista siamo nel 1905 e l'opera fa parte di un ciclo di tele di quattro ten e il ciclo si intitola dei viventi e
un un'opera particolarmente grande a livello di formato perché arriva oltre il metro e settanta per più di un metro e 10 m 15 quindi è un'opera che visivamente da parte del fruitore c'è un impatto molto forte noi è praticamente in scala 1 1 se pensate la mega altezza di una persona e e quindi e di forte impatto vi dicevo e uno per del 1905 un'opera che risale al suo periodo divisionista tratta un tema prettamente sociale dove balla si dedica alle vittime agli emarginati della società quindi un tema abbastanza comune sia per i divisionisti sia in
genere per la storia dell'arte del del novecento guardiamo anche ferito da volpe da con il quarto stato di sicuro a una trattazione più simile poi qui c'è un accezione sicuramente più legata alla malattia mentale che fa parte di quel gruppo di emarginati di poveri e di abbandonati dalla dalla grande società e un tema che viene classificato anche come socialismo umanitario all'interno del gruppo dei divisionisti il tema e comune l'abbiamo già visto anche in passato è stato trattato da gerico e quindi magari un confronto con gericke o piuttosto che un autore a caso dei macchiaioli che
li andate a rivedere potete fare un confronto elastico sotto questo punto di vista lui ritratta questo tema in maniera non abbia non scontata soprattutto elimina dall'opera il patetismo che si potrebbe creare a livello sensibile rispetto alla visione di un'immagine del genere è un'immagine molto forte dove il soggetto la protagonista è colta nell'attimo di una crisi si vede dalla postura del corpo dalla contrazione in modo particolare del braccio sinistro e della sua mano piuttosto che da quello destro portato al petto come se in qualche modo si stesse per colpire e dalla pettinatura scapigliata e dallo sguardo
decisamente sofferente e sconvolto notate come l'opera è fortemente caratterizzata dal controluce questo è il suo legame col suo rapporto con la fotografia in controluce in pittura che è raro che è una cosa abbastanza inusuale dove il soggetto rappresentato a margine no sul perimetro proprio di un balcone su una soglia che noi non vediamo perché siamo noi quelli che occupiamo lo spazio buio della stanza su cui si affaccia la protagonista e gira le spalle a quello che possiamo intravedere dietro di lei che potrebbe essere una campagna e che di conseguenza gira le spalle al mondo no
questo crea ancora più momento anche perché lo sguardo rivolto verso questa stanza ipoteticamente nella pineta in ombra ha dato il controluce e quasi farci assaggiare il suo passo verso il buio verso ciò che noi non possiamo comprendere e non possiamo neanche vedere credo di aver esaurito gli argomenti potete fare anche un un accenno a questa ringhiera del balcone che comunque ci dà un po la sensazione di una gabbia è riuscita ad arricchire anche questa parte potrebbe essere interessante direi che dopo il suo periodo divisionista e la sua descrizione ines corso della vita io vi ho
detto tutto di vallà applicato i concetti di dinamismo velocità e di analisi del movimento no del soggetto nello spazio dove la ripetizione del dello stesso elemento è visto con una serie di fotogrammi che ci restituiscono l'azione nello spazio dopodiché io direi che con valla concludiamo ecco questa era l'immagine che vi volevo far vedere vedete c'è proprio questo senso di movimento del cagnolino del guinzaglio del bordeaux del vestito della donna che porta il cane a spasso e che ci restituisce proprio questo spostamento del soggetto nello spazio facendoci percepire anche un po il senso dell'area che il
cane tocca al suo passaggio va bene mentre con boccioni entriamo proprio nel vivo del futurismo l'esponente maggiore dei futuristi e dei creatori di quella tecnica che noi definiamo di dinamismo classico che ha influenzato praticamente tutto il ventesimo secolo da questo punto di vista nasce a reggio calabria ma sin da piccolo insieme alla famiglia si trasferisce in diversi posti d'italia come forlì genova padova piuttosto che catania e questo gli conferisce a livello caratteriale ma anche culturale un'apertura mentale particolarmente avvezza alle novità quindi è vivace e stimolato la sua prima forma d'arte non è di tipo iconografico
ma è di tipo letterario a 18 anni pubblica un romanzo rien dell'anima e a vent'anni quando si trasferisce a roma nel 1901 si avvicina alla pittura fa un viaggio in europa per conoscere le avanguardie che stanno si stanno appunto diffondendo sul territorio europeo e grazie ai genitori riesce ad affrontare questo viaggio anche un livello economico e va a parigi in russia e in e amoni e monaco di baviera quando torna in italia a milano insieme agli altri artisti deciderà di fondere il movimento del futurismo perché milano perché milano in questo momento storico è una città
particolarmente energica e dinamica sia a livello sociale che politico e industriale soprattutto e siamo arrivati quindi al 1909 quando a milano conosce marinetti di conseguenza e insieme a lui riesce a far divulgare il futurismo in tutta italia per cui quando parliamo di futurismo il dinamismo e il movimento sono le chiavi di lettura per capire essenzialmente boccioni vi dicevo che lui sviluppa questa tecnica gliela si attribuisce come padre di questa nuova tecnica il dinamismo classico che è una tecnica che è basata sulla rappresentazione della simultaneità del movimento nelle arti figurative cosa vuol dire lo vediamo espresso
nella sua scultura che voi avete visto a milano al museo del novecento forme uniche della continuità nello spazio ve la ricordate spero di sì in cui come teorico all'interno del futurismo boccioni scrive due libri pittura e scultura futuriste e dinamismo plastico sono due testi che andranno a coinvolgere l'arte e gli artisti per tutto il ventesimo secolo perché danno degli spunti e del delle regole su come si deve trattare ovviamente da un punto di vista futurista l'oggetto all'interno dello spazio ma soprattutto l'oggetto in movimento ricordatevi che la nascita dell'automobile viene confrontata in questo periodo con la
miche alata e l'amica lata viene scartata e denigrata considerando l'avvento dell'automobile come l'elemento più importante avvenuto nel novecento bellezza per dinamismo velocità in movimento nel 1915 boccioli partecipa alla prima guerra mondiale come volontario sia ruolo è però durante i suoi primi mesi vissuti in trincea inizia a cambiare le sue idee che aveva scritto all'interno dei suoi manifesti sul nero nismo sul terrorismo guerriero e sull'onore di poter servire la patria per ovvie ragioni in trincea lui vede cose terribili e i suoi pensieri davanti a una realtà così drammatica non possono che modificarsi no detto questo muore
prematuramente a 33 anni nel 1916 durante un'esercitazione a cavallo fa una brutta caduta e muore sul colpo questo fa sì che quest'opera in modo particolare abbia un futuro macchinoso perché l'opera che voi avete visto al museo del novecento in realtà non è l'opera originale di boccioni perché quando boccioni muore lui aveva eseguito solo la scultura in gesso questa scultura in gesso si trova il museo di san paolo in brasile e non vi sto a raccontare del perché è arrivato in brasile altrimenti non ne usciamo tutte le sculture di questa figura che sono state eseguite in
bronzo sono state eseguite in bronzo postume cioè dopo la morte di boccioni perché filippo tommaso marinetti in onore del l'amico del compagno d'arte decide di esaudire il desiderio di boccioni di realizzare quest'opera in bronzo per cui nel corso del tempo quest'opera viene viene preso il calco dall'originale in gesso e viene duplicata più volte in bronzo tanto è vero che noi questa versione che abbiamo visto il museo del novecento lari possiamo ritrovare identica sia all'uomo che al metropolitan museum di new york e anche al take di di londra il cat moda di londra queste copie vengono
fatte tra il 1931 e il 1972 esistono ancora altre otto coppie che vengono effettuati nel 1949 ma che non sono state prodotte dall originale negativo creato dal globo in gesso per cui quest'opera non lo trovate solo al museo del novecento ma se viaggerete nella nostra vita e approverete a una di push setup che ho elencato potreste trovarlo anche in questi luoghi detto questo noi vediamo che boccioni non rispetta le regole da lui dettate all'interno del proprio manifesto che tratta la scultura futurista secondo il suo punto di vista perché nel manifesto lui dichiara di che la
scultura futurista deve avere linee rette spezzate e proiettate nel ripetutamente e in maniera simultanea nello spazio ora si evince che tutto questo all'interno di questa scultura non c'è perché perché la linea predominante che disegna i profili di quest'opera è una linea prettamente curva ondulata modulata sull'anatomia del corpo umano tanto è vero che lui nel manifesto che scrive sulla scultura dice proprio che braccia gambe e corpo dell'essere umano a livello anatomico e devono mai può ormai essere dimenticati per quanta scomposizione si deve applicare sul soggetto però vedete che non mantiene quello che dichiara perché noi riusciamo
a leggere anche se in maniera in forma stratta la corsa al quadricipite della gamba dove identifichiamo polpacci piedi dove leggiamo un busto no in cui noi riconosciamo effettivamente un corpo umano in movimento seppur diverso dai corpi umani rappresentati fino a oggi nella storia dell'arte però è intuibile che è un corpo umano in movimento nello spazio ed è proprio questo che rende la scultura un'opera in realtà futurista perché lui in qualche modo trasla l'anatomia umana in una macchina umana questo il concetto fondamentale alla fine di tutto in realtà lui ha una visione drammatica del corpo umano
e della velocità che il corpo umano produce e lo sta proprio attraverso questa rappresentazione della macchina uomo no macchina l'uomo dove comunque noi vediamo intravediamo muscoli forti e gonfi gonfi per una sensazione di contrasto con l'aria vediamo anche abbiamo una lieve percezione buttarti più nette più nitide dove leggiamo i tendini vedete in questo punto nell'incavo del ginocchio nella porzione posteriore [Musica] stavo dicendo parte importante di questa scultura e quello che non si vede in realtà ossia il vento il vento che tocca il corpo dell'oggetto e che lo modella la velocità modella quindi il corpo dell'uomo
di questo uomo luogo totalmente differente dall uomo del passato dinamico le cui forme si moltiplicano davanti all'osservatore e il vento affila le forme trasformandole in materia io penso di essere stata abbastanza esauriente quindi dovete aggiungere l'elemento vento vediamo se la mia memoria mi dice ancora di dirvi qualcosa ah sì risulta anche molto importante l'analisi dei pieni e dei vuoti di questo corpo nello spazio in modo particolare questi pieni e vuoti li vedete attraverso il torace si vi siete fatti delle fotografie da più punti di vista al museo del novecento chi ha visto questo crea delle
immagini le condivida via cellulare con i compagni perché questo torace e convesso a destra e con cavo a sinistra quindi cosa vuol dire che crea dei pieni e dei vuoti note si alternano gli uni con gli altri è una sorta di contrapposto non della solidità dei corpi ma di contrapposto dei vuoti offre quindi una visione simultanea del corpo in movimento nello spazio e tale movimento deforma l'uomo vedete è un andare avanti dove l'aria tocca l'uomo e lode forma realizza un'opera in questo modo si definisce areodinamica perché colpisce il vento e si modella attraverso il vento
detto questo che è un'analisi molto storico artistica c'è una parte di critica dell'arte da effettuare una è legata ai volumi che qualcuno paragona alla maestosità di michelangelo e sinceramente io li vedo e non li vedo nel senso che diventa molto difficile farlo questo confronto io ve lo sconsiglio l'altro invece è una cosa un po più alla vostra portata perché perché sin dalla terza io vi ho rotto le scatole letteralmente credo con una determinata posizione che è la posizione stante partendo dal kouros e arrivando fino a passando dall art egizia il kouros e andando oltre verso
l'alto le greca con il dr iv ero e andando poi ancora oltre arrivando verso la 800 di quest'anno l'età del bronzo e in alcune opere di canova noi abbiamo analizzato la posizione istante da più punti di vista analizzato l'evoluzione del concetto di posizione distante ossia quel famoso passo in avanti che sin dal tempo degli egizi con la scultura di micerino e la moglie noi abbiamo osservato che la era un passo nell'aldilà se vi ricordate con i puros invece il tasso era verso il futuro no la giovinezza bloccata nel tempo di questi due eroi che meritano
la vita eterna e quindi vengono bloccati nell'istante in cui si affacciano verso verso il loro futuro qua il movimento è un movimento sicuramente più faticoso che perché dico faticoso perché comunque l'attrito che boccioni crea tra il vento la sensazione dell'aria e della materia e un attrito molto più difficile lo vediamo dal passo stesso che sto passo in avanti e ci dà la sensazione un po del faticoso dove la gamba posteriore punta spinge in avanti il ginocchio piegato dell'altra gamba e sembra quasi che faccio fatica nel farlo no e questo forse ci riporta un po il
contesto del di una posizione eroica dell'uomo che combatte contro quello contro contro l'ingiustizia quella che ritiene per se stesso ingiustizia e quindi questa posizione appannata no forse più che gli velocità ci dà una sensazione di una fatica di un eroe per raggiungere i suoi obiettivi ok adesso penso veramente di aver espletato completamente questa parte della storia dell'arte e del futurismo io non credo di inserirvi adesso mi riservo ancora un momento per pensarci se inserirvi qualche altra opera di boccioni sicuramente di condividere il link di rai play è un video che dura 14 minuti e quindi
vi consiglio proprio di guardarlo ascoltarlo bene perché vi dà un'altra panoramica magari rispetto a quella che mi possa aver offerto io e magari anche più più sintetica per il resto è tutto vi invito sempre ad assistere a young out che sono dei momenti di confronto molto importanti soprattutto in vista di un esame e di un orale dove è vero non sappiamo ancora se c'è arte ma che vi aiuta ad allenarvi al dialogo e ai collegamenti vi auguro buona giornata e buon pomeriggio