ciao sono patrick seri e ogni martedì e venerdì alle 14 pubblico un video sui promessi sposi oggi vediamo il riassunto del capitolo 11 don rodrigo si trova nel suo palazzo 8 ed aspetta il rientro dei grizzly dei bravi per conoscere l'esito del rapimento di lucia torri drigo in preda a una certa ansia in quanto teme di essere scoperto ma allo stesso tempo sa bene che una persona come renzo come fra cristoforo non possono nulla nei suoi confronti inoltre si è premunito di venere lontano da sé ogni sospetto in quanto nella spedizione con cui avrebbero dovuto
rapire lucia i bravi avevano portato con sé un bravo con un accento bergamasco di nome grigna poco agnese dunque avrebbe diretto in seguito in un secondo momento secondo don rodrigo le ricerche verso bergamo rientrato il griso è saputo del fallimento della spedizione don rodrigo e su tutte le furie e pensa che possa esserci sotto il suo stesso tetto una spia tuttavia don rodrigo riconosce che il riso non ha nessuna colpa in quanto ha trovato semplicemente la casa vuota e dunque lo manda a dormire e si complimenta anche perché as ha eseguito nonostante tutto un buon
lavoro e gli dà questo punto tre ordini da eseguire il mattino successivo il primo è quello di inviare due bravi a minacciare il console affinché non dica nulla alle autorità è un evento che abbiamo già visto nel capitolo 8 attraverso unaprol essi il secondo ordine invece riguarda l'invio di due altri bravi al casolare che avrebbe dovuto fare da base per l'intera operazione questi due bravi avrebbero dovuto tenere lontani occhi indiscreti dal casolare affinché nessuno vedesse la bussola era rimasta lì per trasportare lucia bussola che sarebbe stata trasportata la notte successiva l'ultimo ordine è quello di
di andare in città e mischiarsi tra la folla insieme ad altri bravi per conoscere che cosa la gente pensasse dicesse riguardo agli ultimi avvenimenti dalla notte passata la mattina seguente quando don rodrigo si sveglia il grigio è già uscito per eseguire gli ordini non rodrigo si incontra con il cugino attilio il quale gli ricorda che ormai il giorno di san martino è giunto e che dunque deve pagare la scommessa don rodrigo accetta la sconfitta è inoltre racconta al cugino il tentato rapimento di lucia e il suo fallimento immediatamente il cugino tiglio pensa che nel fallimento
ci sia lo zampino di fra cristoforo e ripensando anche al colloquio che è il fratti aveva tenuto con don rodrigo il cugino attilio si sente offeso nell'onore familiare e si arrabbia e promette a don rodrigo di risolvere la situazione chiedendo aiuto al conte zio del consiglio segreto di milano don rodrigo dice di non aver nulla da temere dalla giustizia in quanto può contare sia sull'appoggio del podestà sia su quello del console però si lamenta col cugino per il comportamento che quest'ultimo ha tenuto nei confronti del podestà soprattutto in occasione dell'ultimo banchetto il cugino rassicura don
rodrigo dicendogli che oltre a chiedere l'aiuto del conte zio andrà a fare una visita di cortesia al podestà dopo di che esce per andare a caccia del rodrigo resta nel palazzotto in attesa del griso per conoscere che cosa si dica in paese a proposito degli avvenimenti dell'ultima notte nel paese c'è un grande scompiglio per la scomparsa di tre persone e sull'incidente avvenuto la notte precedente circolano diverse voci soprattutto i protagonisti della vicenda che avrebbero dovuto mantenere il segreto per il loro interesse hanno una qualche difficoltà a non far trapelare nessuna notizia perpetua per la sua
natura pettegola a una grande difficoltà a mantenere il segreto inoltre essa è continuamente interrogata dai paesani che vogliono sapere che cosa sia realmente accaduto nella casa del curato gervaso invece per la prima volta si sente importante si sente diventato uomo e vorrebbe raccontare a tutti quello che è successo l'unico freno alla realizzazione di questo desiderio sono le continue minacce del fratello tonio quest'ultimo d'altro canto pur ben sapendo quanto fosse importante non dire a nessuno ciò che i due avevano fatto è costretto a raccontare alla moglie la storia del matrimonio segreto noi e che come ci
dice l'autore non era di certo tutta un altro protagonista e medico il quale dopo aver raccontato ai genitori che cosa è accaduto è stato rinchiuso da questi ultimi in casa in quanto i genitori avevano paura che si potesse sapere in giro che un semplice al ragazzo aveva mandato a monte i piani di don rodrigo tuttavia i genitori stessi nel corso di alcune conversazioni si lasciano sfuggire con le altre persone che le tre persone renzo lucia mese si sono rifugiate a pescarenico argomento di conversazione e anche la presenza dei tre bravi in quella notte nell'osteria del
paese ma lost e volendo farsi gli affari propri e non volendo nessun problema dice di non ricordare gli avventori e dice che la sua locande semplicemente un porto di mare infine suscita una gran confusione la figura del pellegrino che secondo alcuni un fantasma secondo altri un'anima buona accorsa ad aiutare le due donne secondo altri ancora un complice dei bravi e nessuno riesce bene a capire che ruolo abbia giocato questa figura l'unico a conoscere la vera identità del pellegrino e ovviamente il riso il quale riesce da tutti questi spezzoni di conversazioni ricostruire la vicenda è accaduta
la notte rientra dunque al palazzotto e racconta a don rodrigo di aver scoperto che luci e renzo hanno tentato un matrimonio a sorpresa e che poi insieme ad agnese si sono rifugiati a pescarenico a questo punto don rodrigo e molto felice perché ha finalmente la certezza che non c'è nessuna spia sotto il suo petto e immediatamente in via il griso a pescarenico per avere ulteriori notizie sul far della sera il griso e di ritorno e comunica don rodrigo di aver scoperto che renzo e andato a milano mentre le due donne sono fuggite a monza il
griso ha potuto fare questa scoperta perché il barrocciaio che aveva accompagnato renzo lucia mesi a monza una volta rientrato al suo paese che era confidato con un amico sulla buona azione appena compiuta questo amico a sua volta si era confidato con un altro amico che è a sua volta si era confidato con un altro amico ancora e la voce era iniziata a circolare fino ad arrivare alle orecchie del griso la mattina seguente don rodrigo si sveglia con in mente un piano la prima parte del piano consiste nell'inviare il griso a monza per cercare ulteriori informazioni
sulle due donne ma a questo punto il griso risponde che lui non può dirigersi a monza in quanto in quella città la livrea del suo signore non era tanto conosciuta e non avrebbe goduto di sufficiente protezione per riuscire a sfuggire agli spiri a queste parole don rodrigo va su tutte le furie primo perché si sente ferito nell'orgoglio in quanto il griso gli ha detto praticamente che lui a monza non è conosciuto e temuto in secondo luogo perché don rodrigo non sopporta che il suo braccio destro sia così codardo a questo punto il riso dopo che
don rodrigo gli ha dato del cannes da pagliaio si decide a dirigersi a monza è prende con sé due bravi lo sfregiato e il tiradritto e don rodrigo stesso i beach che nessuno sbirro vedendo queste tre figure insieme si sarebbe mai azzardato a fermarli o tanto meno ad arrestarli e soprattutto don rodrigo lo congeda dicendo gli eva di buon animo e si il griso che diavolo infine don rodrigo sottolinea che non sarà poi così sconosciuto in quella città e che dunque anche lì griso avrebbe goduto della sua protezione la seconda parte del piano di don
rodrigo riguarda renzo inizialmente don rodrigo pensa di far giungere all'orecchio di renzo tali minacce che i giovani si sarebbe spaventato e non sarebbe più rientrato al paese ma in un secondo momento pensa che sarebbe meglio bandire per sempre il giovane dal paese con un fuorilegge e pensa dunque l'idea di contattare chiedere aiuto all'azzeccagarbugli che in quanto esperto di grida avrebbe sicuramente trovato qualcosa per accusare il giovane per aver tentato un matrimonio a sorpresa ed essere entrato in quella maniera nella casa di un curato a questo punto a parte una digressione in cui manzoni dice di
aver visto una volta un caro fanciullo che dopo aver fallito nel tentativo di riportare al confine tutti insieme i suoi porcellini d'india aveva deciso di riportarli uno alla volta riuscendo così nell'impresa allo stesso modo il narratore dice di voler procedere nella narrazione delle storie dei vari personaggi e dopo aver parlato di lucia e di don rodrigo dice che adesso è il turno di renzo la narrazione infatti si sposta su renzo al momento in cui si appena separato dalle due donne dirigendosi a milano il ragazzo vede in lontananza il duomo e si meraviglia ma nel momento
in cui si volta indietro e vede la cima il resegone provo una grande tristezza giunto nei pressi della città renzo che le informazioni a un signore per raggiungere nella maniera più breve la porta orientale superata la porta orientale ed entrato in città renzo nota che c'è qualcosa di strano innanzitutto alla porta non c'erano i gabellini ossia le guardie daziarie inoltre nota che sulla strada ci sono delle lunghissime linee di farina e infine addirittura sotto una colonna vedi alcuni pani bianchi se ne mette in tasca due inizia a mangiarne un terzo inoltrato si incita renzo vede
lontano tre figure che corrono e che sono tutte infarinate si tratta di un uomo che trasporta un enorme sacco di farina di una donna che trasporta una grande quantità di farina nella gonna tenendo semplicemente sollevati i lembi della gonna e di un ragazzo che porta sulla testa una grande festa di pani queste tre figure mentre corrono si imbattono in altre persone le quali chiedono loro dove si va a prendere il pane a questo punto renzo capisce che la città è in rivolta e provo un sentimento di felicità all'idea di questo tumulto perché infatti anche renzo
come tutti gli altri personaggi che abbiamo visto nel banchetto di don rodrigo pensa che la carestia sia causata dai fornai che per arricchirsi nascondono la farina inoltre renzo pensa che il tumulto possa cambiare la sua situazione che in quel momento non era proprio delle più favorevoli nonostante questi pensieri il ragazzo però vuole evitare problemi e se dirige direttamente al convento dei cappuccini qui il frate portinaio attraverso una piccola gratta comunica renzo che al momento il padre bonaventura non è convento dal momento che renzo vuole consegnare di persona al padre bonaventura la lettera di raccomandazione di
fra cristoforo e frate portinaio invita renzo ad aspettare il padre in chiesa renzo si dirige dunque verso la chiesa ma preso dalla curiosità decide di andare a dare un'occhiata al tumulto a questo punto il narratore ci anticipa che nel prossimo capitolo ci racconterà le origini e le cause di questa rivolta popolare e qui si conclude il capitolo per la spiegazione di questo capitolo c'è un video apposito dedicato all'analisi del capitolo 11 iscriviti al canale e noi ci vediamo al capitolo 12 in bocca al lupo