Certo che ormai stiamo facendo veramente di tutto stiamo litigando con diavoli stiamo attraversando paludi infernali e oggi andiamo a dare addirittura una sbirciata dentro alle tombe del sesto cerchio lì infatti in queste Arche infuocate sono presenti delle anime le anime degli eretici che avranno molto da dirci Ciao a tutti e benvenuti in questo nuovo episodio di lettura della Divina Commedia siamo arrivati al decimo canto e siamo pronti per conoscere dei nuovi personaggi il protagonista di questo canto l'anima dannata di questo canto È veramente affascinante è un uomo a cui lo stesso Dante deve riconoscere una
grandezza incredibile Nonostante sia un suo grande nemico in questo caso nonostante stiamo parlando di un ghibellino quindi di un avversario di Dante il nostro poeta non può fare a meno di riconoscergli una certa magnanimità Avevamo lasciato Dante e Virgilio che guardavano queste tombe presenti nel sesto cerchio quello degli ma ora Dante è curioso chiaramente di dare un'occhiata di vedere cosa c'è dentro Ora se va per un segreto calle tra il muro della terra e li Martiri lo mio maestro e io dopo le spalle quindi ci addentriamo e procediamo per un sentiero appartato tra le mura
della città di dite e quei luoghi di tormento o Virtus somma che per gli empi giri mi volvi domandai cominciai appunto rivolgendomi a Virgilio come a te piace parlami e soddisfi ai miei desiri parlami e soddisfa i miei desideri la la gente che per G Sepolcri giace potrebbe si veder Vi ricordo che stanno camminando in mezzo a dei Sepolcri pieni di fuoco Già son levati tutti i coperchi e nessun guardia fece queste tombe cioè sonoo scoperchiate E nessuno sta facendo la guardia Virgilio risponde allora a Dante tutti Saran serrati quando di yosafat qui torneranno coi
corpi che lassù hanno lasciati tutte queste tombe questi Sepolcri verranno chiusi quando torneranno qui dalla Valle di josafat con i loro corpi che hanno abbandonato sulla terra qui Virgilio sta facendo riferimento al giudizia universale nella valle di josafat cioè vicino Gerusalemme sarà radunata secondo i Testi Sacri tutta l'umanità affinché Cristo possa finalmente appunto nel giudizio universale separare i buoni dai colpevoli suo cimitero da questa parte hanno con Epicuro tutti i suoi seguaci che l'anima col corpo morta fanno tra questi eretici cioè sono presenti anche gli epicurei i seguaci di Epicuro se ricordate qualcosa di filosofia
greca dovreste ricordarvi di Epicuro un filosofo tra i più influenti nella storia dell'umanità non ci addentriamo nel suo pensiero ricco e complesso semplicemente Qui si sta facendo riferimento all'idea che aveva Epicuro sull'anima e cioè che l'anima con la morte del corpo si dissolvi a sua volta una teoria Chiaramente in netto contrasto con quella cristiana Dante non crede Quindi da Cristiano alla teoria degli atomi alla disgregazione dell'anima e condanna questi epicurei tra gli eretici appunto cioè coloro che hanno espresso opinioni contrarie alla dottrina della chiesa Mentre stanno parlando di tutto questo col di scena un'anima interviene
qualcuno infatti che era nascosto in questi Sepolcri infuocati ha sentito chiacchierare Dante E Virgilio e si è accorto che Dante ha una pronuncia un modo di parlare molto familiare o Tosco o Fiorentino esclama quest'anima che per la città del fuoco vivo Te vai così parlando onesto che te ne vai in giro per la città del fuoco vivo con il corpo parlando in modo così cortese piacciati di restare in questo luogo fermati un attimo in questo luogo quest'anima è curiosa ha sentito infatti che Dante è un fiorentino si è accorto del suo accento e se n'è
accorto perché è Fiorentino anche lui la tua loquela ti fa manifesto di quella nobil Patria natio alla qual forse fui troppo molesto cioè il tuo modo di parlare ti rivela originario di quella nobile Patria alla quale forse io però fui troppo molesto a quest'anima non sembra vero di aver trovato un fiorentino che se ne va in giro vivo per l'inferno è la sua occasione per parlare di nuovo della sua città vi ricordo Infatti questa cosa l'abbiamo già notata diverse volte che le anime dell'inferno non sono delle anime risolte cioè sono ancora strettamente legate a quello
che è successo loro in vita la maggior parte delle volte a ciò che le ha portate alla morte e quindi hanno un'urgenza quasi di tornare come in un trauma irrisolto su quegli eventi subitamente questo suono uscì ad una delle Arche Cioè questo suono appunto uscì da uno di quei Sepolcri perciò ma accostai temendo un poco più al Duca mio Dante Si spaventa e quindi per timore si accosta a Virgilio e Virgilio mi dice volgiti che fai Vedi là farinata che s'è dritto Vedi là che C'è farinata che si è sollevato che si è tirato su
dalla cintola in su tutto il vedrai si è proprio tirato su e si è messo a sedere nel Sepolcro si è reso quindi visibile apprendiamo da Virgilio che l'uomo di cui stiamo parlando è tale farinata Farinata degli Uberti questa famiglia la famiglia degli Uberti era una famiglia nobile di Firenze farinata in particolar modo ha vissuto tra il 1212 e il 1264 quindi è morto un anno prima che Dante nascesse anche se non si sono mai conosciuti Dante conosce però bene il profilo di farinata perché è un uomo che si è distinto in quella lotta tremenda
che c'è stata a Firenze tra Guelfi e Ghibellini premettiamo che Dante come sapete è guelfo e che invece farinata è un ghibellino quindi sono di due schieramenti opposti che si sono ammazzati tra loro farinata in particolar modo era stato un protagonista di questa battaglia come poi d'altronde lo sarà Dante nella generazione successiva perché Fu capo dei Ghibellini Sconfisse i Guelfi poi Guelfi sconfissero di nuovo i Ghibellini e li cacciarono dalla città ma poi Ghibellini nella battaglia di Montaperti riscon figono i Guelfi e rientrano a Firenze cacciano di nuovo i Guelfi insomma la vita di farinata
è un continuo uscire ed entrare da Firenze prima in esilio poi vittorioso poi di nuovo sconfitto poi di nuovo vittorioso è la storia del Medioevo italiano fondamentalmente ricordiamo pure che alla fine questa battaglia tra Guelfi e Ghibellini la vincono i Guelfi nel 1266 Dante ha un anno farinata è morto da 2 anni e i Ghibellini vengono sconfitti definitivamente a Benevento e non rientreranno più a Firenze per la generazione di Dante quindi farinata doveva essere un nome quasi leggendario qualcuno di cui aveva sentito parlare fin da piccolo che si era distinto in queste battaglie e Dante
adesso ce l'ha proprio lì davanti seduto in uno di questi Sepolcri infuocati Pronto a parlare con lui io aveva già il mio viso nel suo fitto cioè io avevo già fissato i miei occhi nei suoi bello questo sguardo intenso tra i due ed è sergea col petto e con la fronte come avesse l'inferno a gran dispitto questa descrizione di farinata è molto famosa perché ci dà l'immagine di un profilo quasi eroico è un uomo fiero si ergeva con il petto e con la fronte quasi avesse l'inferno in gran disprezzo come se non gli fregasse niente
di stare lì come se gli desse fastidio dover rimanere lì in quel posto Quando invece avrebbe voluto ancora stare a Firenze a combattere e l' nimos man del Duca e pronte mi pinzer tra le sepolture a lui dicendo le parole tue siconte Virgilio addirittura vedendo l'atteggiamento di farinata e rendendosi conto quindi della sua statura Si spaventa e con le mani in atto di incoraggiamento mi spinse verso di lui in mezzo alle tombe dicendo Mi raccomando eh le tue parole siano adeguate Virgilio ci tiene proprio che Dante non faccia una brutta figura con un personaggio così
importante e così capace come io al pied della tomba fui guardò mii un poco come io giunsi ai piedi della tomba egli Mi guardò un poco quasi sdegnoso e poi mi domandò Chi fu orli Maggi i tuoi Chi furono i tuoi antenati È una domanda che chi vive ancora oggi in paese conosce benissimo di chi sei figlio Questa è una domanda che viene fatta ancora molto spesso La discendenza è un tema a volte ancora molto sentito Beh farinata è un uomo del Medioevo e effettivamente vuole che Dante si presenti attraverso i suoi antenati cioè che
spieghi di quale famiglia fa parte questo per un uomo di quel periodo era importantissimo da capire determinava proprio nel concreto l'atteggiamento che avrebbe avuto nei confronti dell'interlocutore io che ad ubbidire desideroso io che ero desideroso di ubbidire non glielo celai Ma glielo rivelai apertamente Guardate proprio l'atteggiamento di Dante sembra un piccolo scolaretto no Virgilio l'ha spinto verso le tombe si fa guardare si fa giudicare da farinata e poi addirittura è Dub dir desideroso cioè desideroso di rispondere a questo uomo e allora glielo dice subito che fa parte della famiglia degli Alighieri e vediamo la reazione
di farinata ondei levò le ciglia un poco in Suso Allora egli sollevò un poco le ciglia poi disse fieramente furo avversi a me ai miei primi e a mia parte sicché per due Fiat li dispersi furono dei Fieri avversari miei dei miei antenati vedete quanto è importante questo aspetto della famiglia e della mia fazione appunto dei Ghibellini tanto che per due volte sono riuscito a disperderli a cacciarli nel 1248 e nel 1260 i Ghibellini riescono a vincere sui Guelfi e in entrambi i casi l'intervento di farinata era stato decisivo quindi Dante si trova davanti non
solo un personaggio fiero sdegnoso Altero ma anche un suo grande nemico Un nemico della sua famiglia e della sua fazione a questo punto Vi ricordo che Virgilio gli ha detto Mi raccomando che le tue parole Sian Conte che le tue parole siano all'altezza E allora Dante Qui si sente di reagire e gli risponde dice sei Fur cacciati e tornar d' ogni parte risposi lui l'una e l'altra fiata ma i vostri non haeser ben quell'arte Cioè se essi i Guelfi la mia famiglia furono cacciati tornarono poi da ogni parte sia la prima che la seconda volta
Ma i vostri invece i Ghibellini non mi sembra abbiano appreso bene quell'arte Cioè la capacità di tornare diciamolo Dante gli ha risposto proprio come si deve quindi Dante farinata 1-1 cioè Dante gli ha ricordato che se è vero che farinata è stato determinante per la sconfitta dei guelf in ben due occasioni eppure i Guelfi sono riusciti poi a rientrare in città Entrambe le volte al contrario i Ghibellini sono stati ormai ai tempi in cui Dante scrive definitivamente allontanati da Firenze Ecco siamo al momento massimo di tensione No qui ci aspetteremmo infarinata che lo afferra E
se lo trascina dentro il sepolcro e invece no la tensione narrativa viene improvvisamente interrotta dall'arrivo di un altro personaggio all'or zur si alla vista scoperchiata un'ombra si alzò Allora dall'apertura della tomba scoperchiata un'ombra fino all'altezza del mento credo che S era in ginocchi elevata credo che si fosse elevata sui ginocchi l'atteggiamento di questo nuovo personaggio che non sappiamo ancora chi sia È completamente diverso da quello di farinata no che si era tirato su con un fare sdegnoso con questo petto Largo da Combattente E invece questo qui si tira su mostrandosi praticamente fino al mento quindi
forse tirandosi su in ginocchio l'intorno Mi guardò come talento avesse di vedersi altri rame si guardò cioè intorno come se volesse vedere se c'era qualcun altro con me e poi che il su specar fu tutto spento e poi che il suo dubbio venne meno del tutto quindi no non c'era nessun altro con Dante cominciò a piangere e disse Se per questo cieco carcere vai per altezza di ingegno mio figlio ov'è e perché non è Teco quest'ombra sta chiedendo a an Se tu riesci ad andare in giro per l'inferno da vivo e te ne vai in
giro Grazie all'altezza del tuo ingegno Allora Dov'è mio figlio perché non è con te questo è il classico papà fiero del proprio figlio che S aspetterebbe di vederlo accanto a Dante a vagare per l'inferno se lo aspetterebbe Anche perché quando erano giovani effettivamente vagavano insieme per Firenze colui che ha interrotto farinata e ha preso parola Infatti è il papà di un grande amico di Dante Cavalcante de Cavalcanti Vi ricordo che Guido Cavalcanti fu Forse il più grande amico di Dante soprattutto nella fase giovanile e fu un grande poeta stilnovista che influenzò anche con i Suoi
versi Dante stesso Dante ha riconosciuto il papà del suo amico ci tiene a sottolineare che non è lì per altezza di ingegno come ha detto Cavalcante dei Cavalcanti è lì invece perché questo viaggio è voluto dall'alto è voluto da Beatrice Dante è affezionato a questa famiglia ci tiene a rassicurare Cavalcante a ricordargli che suo figlio non è di minor ingegno rispetto a lui ma il papà di Guido Cavalcanti capisce altro si fa tutta una sua Inter interpretazione delle parole di Dante Infatti Guardate come reagisce di subito drizzato gridò come dicesti e li ebbe cioè si
concentra sul passato remoto che Dante ha usato Allora appunto Cavalcante dice perché hai usato questo verbo al passato non vive lì ancora forse non è più vivo non fiere gli occhi suoi lo dolce lume cioè la dolce luce del sole non colpisce più i suoi occhi ha capito che il figlio ormai è morto quel passato remoto lo ha terrorizzato quando s'accorse d' alcuna dimora che io faca dinanzi alla risposta cioè quando si accorse che esitava a rispondergli supin ricadde più non parve fuori ora Guido Cavalcanti In realtà ancora vivo Dante ha esitato nel dirglielo perché
è sorpreso È sorpreso dal fatto che quest'anima non conosca le sorti del figlio Dante si sta chiedendo come possibile che un'anima che tutto sa perché ormai è nel mondo dell'oltretomba non sappia se suo figlio è ancora vivo o morto perché quest'anima non conosce il presente è per questo che Dante non ha dato una risposta pronta a Cavalcante e in qualche modo Cavalcante ha preso questa esitazione come una conferma suo figlio è morto quindi si lascia cadere nella tomba disperato è una scenetta tragicomica fondamentalmente A che cosa serve perché inserirla qui mentre Dante stava parlando di
tutt'altro serve effettivamente a creare ancora più tensione narrativa abbiamo lasciato un discorso importantissimo in sospeso Dante aveva appena risposto a tono a farinata e non sappiamo ancora come vorrà controbattere farinata stesso tant'è che il nostro farinata è abbastanza irritato ma quell'altro magnanimo appunto farinata a cui posta restato mera non mutò aspetto né mosse collo né piegò sua costa cioè quell'altro Nobile spirito alla cui richiesta io mi ero fermato non cambiò aspetto non abbassò il capo né piegò il busto rimase fermo immobile ad attendere che questa scenetta finisse e riprende il discorso da dove si era
interrotto dice a Dante se li ha quell'arte male appresa cioè se i ghib Bellini hanno appreso male quell'arte di tornare quella capacità di vincere appunto i Ghibellini erano stati sconfitti ciò mi tormenta più che questo letto questo mi tormenta più di questa tomba stessa più di questa punizione eterna ma non 50 volte fiare accesa la faccia della donna che qui regge che tu saprai Quanto quell'arte pesa Ecco qui che farinata si è tenuto le sue parole migliori alla fine Lancia verso Dante una profezia inequivocabile dice anche tu saprai Quanto pesa quanto è difficile quell'arte del
tornare nella propria città gli sta profetizzando l'esilio in realtà le parole che usa sono abbastanza Oscure Ma questo è tipico delle profezie dantesche Infatti aveva detto ma non 50 volte i fiere accesa Cioè ma non si illuminerà 50 volte la faccia della donna che qui regge cioè la faccia della regina che qui impera sta parlando di Proserpina convenzionalmente nel mondo classico Proserpina per seone era appunto la dea degli Inferi la regina degli Inferi cioè 50 volte probabilmente saranno 50 mesi dal 1300 dal momento in cui è ambientata la Divina Commedia 50 lunazioni Infatti corrispondono più
o meno a 4 anni quindi si arriva alla primavera del 1304 ricordiamo Insomma che tutto quello che scrive lo scrive già in esilio Quindi in realtà questa così come altre profezie che abbiamo incontrato quella di Ciacco nel canto sei Sono effettivamente delle false profezie cioè Dante si sta profetizzando da solo quello che già sa e qui farinata continua e dice se tu mai nel dolce mondo regge se tu tornerai nel mondo dei vivi Dimmi perché quel popolo è sempio incontra i miei in ciascuna sua legge spiegami un po' perché quel popolo i fiorentini è così
spietato contro i Ghibellini in ciascuna legge che fanno qui Dante risponde Beh forse a causa della tremenda strage che tinse di rosso sangue il fiume Arbia Forse è per questo che si prendono decisioni così dure nei confronti di voi Ghibellini si sta facendo riferimento Cioè a quella famosa battaglia di Montaperti del 1260 alla quale aveva partecipato lo stesso farinata una battaglia terribile per i fiorentini durante la quale si dice addirittura che il fiume Arbia che qui Dante cita si sia Tinto di rosso per quanto sangue è stato versato quindi Dante sta rispondendo Beh farinata non
Ce la dimentichiamo la battaglia di monteaperti è normale che la nostra città ce l'abbia ancora così tanto con voi Ghibellini qui farinata poiché ebbe sospirando il capomosso a ciò non fui io Sol disse ne Certo Senza cagion con gli altri sarei mosso dice Beh certo a quella battaglia non partecipai da solo e non mi sarei mosso con gli altri senza una giusta ragione ma ti ricordo dice a Dante fui Io solo laddove sofferto fu per ciascun di Torre Via Fiorenza colui che la difese a viso aperto farinata Ricorda a Dante che però c'è stato un
momento in cui lui ha salvato Firenze dice fui soltanto io a difendere a viso aperto la città di Firenze quando si decise da parte di tutti di distruggerla questa è una vera e propria autogiustificazione da parte di farinata che di fronte all'obiettivo della battaglia di monteaperti ricorda un altro episodio in cui invece lui è stato magnanimo nei confronti della sua città è stato onesto è stato coraggioso in questo caso farinata quindi risulta essere agli occhi di Dante quindi agli occhi di no lettto un personaggio dalla statura morale e politica grandiosa e Dante gli sta riconoscendo
questo valore è una lezione di politica che sta dando a tutti noi cioè nonostante le posizioni contrarie nonostante farinata costituisca L'opposizione Dante riesce a riconoscere a farinata in totale lucidità sia i meriti che i demeriti Insomma sembra dirci no dopo 700 anni è possibile in politica stimare e rispettare l'avversario È possibile essere lucidi nell'analisi politica invece di farsi guidare dalla pancia qui Dante decide di non continuare con il discorso su Firenze ma fa un'altra domanda a farinata gli chiede cioè il motivo per il quale le anime sembrano non sapere nulla del presente Dante questa cosa
non se la spiega no di fronte anche alla risposta di Cavalcante dei Cavalcanti è rimasto con un dubbio Dopotutto lo stesso farinata gli ha fatto poco fa una profezia sul futuro Eppure invece il presente sembra non conoscerlo e qua farinata gli risponde dice noi veggiamo come que che a Mala luce le cose che ne sono lontano noi vediamo le cose cose che sono nel futuro come colui che ha la vista difettosa quando invece le cose si appresso si avvicinano o sono si compiono nel presente tutto è vano nostro intelletto la nostra conoscenza è vana e
se altri non ci apporta nulla sapendo vostro stato umano e se qualcun altro non ci informa non sappiamo nulla della presente condizione umana nel frattempo Virgilio però lo richiama e quindi io pregai lo spirto più vaccio che mi dicesse chi Con lui stava Dante fa un'ultima frettolosa domanda a farinata gli chiede chi ci sia con lui tra gli eretici e gli epicurei dissi qui con più di 1000 giaccio Ce ne sono tantissimi qui qua dentro è il secondo Federico e il cardinale qui cioè c'è Federico II l'importantissimo imperatore del 1200 e il cardinale Ottaviano degli
Ubaldini probabilmente di Bologna e degli altri MIT Taccio Vi ricordo che qui siamo comunque tra gli eretici e gli epicurei lo so che Dante ha spostato il discorso tutto su un altro argomento quello politico ma ricordiamo che queste anime sono qui perché hanno sconfessato le dottrine della chiesa Cavalcante dei Cavalcanti era un filosofo epicureo e farinata è un eretico Bah per diversi motivi Innanzitutto perché è ghibellino quindi stava dalla parte dell'imperatore e non del Papa ma forse anche perché ebbe un processo postumo nel 1283 per eresia che Dante doveva ricordare bene perché era già vivo
Dante a questo punto procede va avanti insieme a Virgilio è sconvolto farinata gli ha fatto una profezia tremenda gli ha detto che verrà esiliato Virgilio cerca di tranquillizzarlo dicendogli che potrà chiedere poi tutto quello che vuole a Beatrice Intanto con questo stato d'animo con questa pesantezza si avviano verso il prossimo cerchio E qua si chiude questo canto che Diciamoci la verità è uno dei canti se vogliamo anche più complessi dell'inferno Però effettivamente Farinata degli Uberti è rimasto poi nella memoria collettiva come uno dei grandi di questa cantica ci fermiamo qui io vi ringrazio per aver
seguito anche questa lettura vi saluto e ci vediamo con il prossimo episodio della Divina Commedia l