ci siamo direi che c'è tutto eh Con questo video Voglio aprire ufficialmente una serie di lavori incentrati sulla vita e l'opere degli Artisti che nel corso dei secoli hanno contribuito a plasmare con la loro attività la variegata identità culturale della complessa società in cui viviamo e con chi incominciare in vista della festa delle donne Se non con anghel Kaufman celeber pittrice del setc la cui arte era sentita come un Argine al cattivo gusto imperante dell'epoca con queste parole la definiva Giovanni Gherardo De Rossi nella biografia che le dedica nel 1810 esattamente 3 anni dopo la
morte dell'artista ma cominciamo dal [Musica] principio angheli nasce in Svizzera nella cittadina di Coira il 30 ottobre 1741 figlia del pittore di origine austriaca Giuseppe Kaufman e di Cleo feluz Ma neanche dopo un anno di vita la famiglia si trasferirà in Lombardia per necessità lavorative del padre prima Morbegno e poi a Como dove Giuseppe Kaufman sarà impegnato a eseguire ritratti ufficiali e copie di dipinti sempre grazie alla biografia di De Rossi veniamo a sapere che la piccola anghel passava ore e ore nello studio del padre ad osservare come lavorava e lasciandosi suggestionare dai calchi in
gesso dai dipinti e dalle stampe che possedeva e proprio questa precoce curiosità del mondo artistico spinse Giuseppe Kaufman ad avviare la figlia al mestiere della pittura indirizzandola verso la pratica del Ritratto per volere della madre invece la giovanissima anghela fin dall'ottavo anno di età ebbe un'istruzione più allargata e aiutata da un precettore ebbe modo di praticare le lettere la filosofia le lingue e la musica quest'ultima la musica e la pratica del canto per l'esattezza fu una componente molto sentita dalla la giovanissima anghela talmente tanto che in un precoce autoritratto a 13 anni decise di immortalarsi
con uno spartito musicale tra le mani vediamo molto bene in questo dipinto a che livello le dote artistiche di anghel C fossero arrivate ripeto Qui l'artista ha 13 anni siamo nel 1753 un anno dopo la famiglia si trasferirà a Milano dove l'educazione artistica di anghel continua gonfie vele intervallata da conoscenze davvero illustri tutti incuriositi dalla fama del suo talento ma adesso facciamo un salto di quasi 40 anni perché voglio mostrarvi questo importantissimo dipinto della Kaufman è conservato nel settecentesco edificio palladiano di nostell in Inghilterra e si presenta come un autoritratto della pittrice tra due figure
femminili che sono più propriamente delle allegorie a sinistra abbiamo la rappresentazione della musica e a destra della pittura delle figure facilmente riconoscibili perché caratterizzate dai loro attributi uno spartito musicale per la prima e una tavolozza con dei colori per la seconda Angelica si vuole raffigurare così di fronte a un bivio le due discipline tanto praticate Amate in giovinezza richiedono ormai da lei un completo coinvolgimento e l'artista deve fare una scelta anzi il quadro ce lo rivela bene Ha già scelto a quale campo dedicarsi lo sguardo risoluto e la mano destra appoggiata delicatamente ma allo stesso
tempo fermamente in quella della musica ci fa intuire come abbia deciso di prendere comiato da lei per seguire la pittura e la mano sinistra aperta verso la tavolozza ne è una chiara conferma se paragoniamo questa tela con quell' autoritratto eseguito a 13 anni con lo spartito in mano cogliamo bene la distanza mentale che intercorre tra la giovane anghela immortalata si fieramente come una talentuosa pittrice e cantante e la matura e decisa artista degli anni 90 del 700 Maa base di questa scelta ci fu e questo ci permette così di tornare indietro dove eravamo rimasti ci
fu di dicevo un fatto tragico la morte nel 1756 della madre di anghela cleofa che tanto si era spesa per permetterle un'educazione musicale e che sicuramente la influenzava attivamente in questo percorso con la scomparsa della moglie Giuseppe Kaufman decide di tornare in patria A schwarzenberg in Austria dove insieme alla figlia quindicenne affresca la chiesa del paese in questo modo il percorso artistico di Angelica Kaufman viene definitivamente segnato la pittura sarà tutta la sua [Musica] vita per rafforzare questa strada il padre le organizza un viaggio di formazione artistica in Italia ritornano così a Milano per poi
proseguire a sud per la strada di Parma dove anghel entra in contatto con la pittura di Correggio e Parmigianino poi Reggio Emilia Modena e Bologna in quest'ultima città conosce le opere dei Carracci e di guidoreni di Guercino e di Domenichino e ottiene nel 1762 il prestigioso titolo di accademico d'onore presso l'accademia Clementina nello stesso anno il 9 giugno si sistema a Firenze e ha il privilegio di copiare i grandi maestri della collezione medicea di Palazzo Pitti come Raffaello Michel Angelo e rembrand il 10 ottobre viene nominata membro dell'Accademia del disegno di Firenze e prima di
lasciare la città per proseguire sulla strada di Roma e Napoli Dona all'amico Cosimo sieres un incisore intagliatore oltre che scultore Fiorentino e accademico un suo autoritratto Dove si rappresenta Con indosso Il costume tradizionale del paese austriaco del padre e nella mano gli attrezzi del suo mestiere di pittrice un dipinto che nel 1772 sirias venderà al Gran Duca permettendo così alla pittrice di entrare nella prestigiosa collezione di autoritratti degli Uffizi un secondo autoritratto verrà invece inviato dalla stessa Kaufman nel 1788 alla Galleria degli Uffizi ritenuto più con cons sono a rispecchiare il suo valore di pittrice
visto ormai che la sua popolarità artistica si era definitivamente consacrata In quegli anni Ella si rappresenta come una musa della pittura Con indosso una veste panneggiata all'Antica e in una posa classicheggiante il volto è reso in maniera straordinaria a mio parere per non parlare dell'atmosfera plumbea che si vede alle sue spalle un dipinto davvero di altissimo livello paragonato al quadretto Donato all'amico siries è veramente di alta qualità facendo risultare quest'ultimo al confronto di fattura rustica Popolare notevoli somiglianze vi sono con un suo precedente autoritratto Dove si rappresenta con gli strumenti di pittura e con un
busto di Minerva sullo sfondo a Firenze Angelica ebbe la possibilità di conoscere numerosi Forestieri impegnati nel Grand Tour dei quali realizza i ritratti stringe amicizia con Benjamin West pittore americano e futuro direttore della Royal Academy di Londra si approccia alle incisioni in particolare le acque forti grazie alla conoscenza con il Cicerone pittore mercante tedesco Jan Friedrich von riefenstein personalità eccentrica di cui ci lascia un interessante ritratto nel gennaio del 1763 angheli giunge a Roma tappa fondamentale per il suo crescente interesse nei confronti dell'Antico nell'urbe ha la possibilità di conoscere le grandi opere di Raffaello e
Michelangelo e la pittura neoclassica del promettente Anton Rafael mangs grazie alle intermediazioni di John Joakim winkelman di cui divenne ben presto amica e a lui che deve la conoscenza del Cardinale Albani e delle sue preziose collezioni di antichità oltre che di opere contemporanee come l'affresco del Parnaso di mens dove il cardinale è rappresentato in veste di Apollo un'opera del 1761 considerato il manifesto della nuova tendenza artistica del Neoclassicismo nel frattempo la Kaufman prosegue il suo viaggio Di formazione nella penisola e il 6 luglio del 1763 e a Napoli Dove è stata invitata per studiare le
opere della collezione borbonica Palazzo Capo di Monte anche nella città partenopea la pittrice continua a fare conoscenze dei numerosi visitatori del Grand Tour che imperversavano in città e che le commissioni hano i propri ritratti uno dei più celebri che realizza durante il suo soggiorno napoletano è quello di David Garrick attore shakespeariano celeberrimo che è in visita a Napoli nei primi mesi del 1764 e che ebbe la possibilità di usare per anghela il risultato è strepitoso la sua figura emerge dallo sfondo oscuro seduto rivolto di tre quarti a guardare lo spettatore con le mani appoggiate allo
schienale della sedia una soluzione di un'originalità altissima Per non parlare dello sguardo intenso e affascinante un dipinto che venne inviato a Londra per essere esposto alla free Society dove suscitò l'interesse e l'ammirazione dei contemporanei inglesi il biografo De Rossi spiega molto bene la particolare capacità ritrattistica della C hofman Angelica non cercava nei suoi ritratti di colpire soltanto le simiglianza del volto Ma si sforzava di esprimere il carattere che Parea le scoprire nella persona procurava di scegliere il punto di veduta più favorevole alla fisionomia si studiava di spiare qualche piacevole attitudine che fosse familiare all'originale andava
in traccia di un bell'effetto di Chiaroscuro e ovunque poeta senza alterazione della verità tentava di introdurre eleganza e grazie nell'aprile del 164 anghela è nuovamente a Roma dove riprende i rapporti con winkelman immediatamente ritratto mentre redice il celebre volume sulla storia dell'arte antica dato alle stampe proprio in quell'anno Ma la vera intenzione di angheli è quella di cimentarsi con la pittura di storia un genere in cui l'attività delle donne pittrici era preclusa dal pregiudizio maschile ma grazie alla conoscenza delle fonti letterarie dello studio della scultura antica e dei disegni di nudo questi ultimi messi a
sua disposizione dal celebre artista Pompeo Batoni conosciuto sempre grazie alla rete di conoscenze di winkelman riesce a coltivare tale proposito come possiamo notare nel dipinto Coriolano Veturia e volumnia dipinto In quegli anni dello stesso periodo sono altri due dipinti di soggetto storico che vedono come protagoniste delle donne Penelope al telaio e Bacco e Arianna dove denuncia Chiari riferimenti alla pittura classicista del 6 incarnata dal bolognese Guido Reni nel 1765 viene ammessa come membro all'accademia di San Luca a Roma e in onore del suo ingresso dono un'opera alla preziosa istituzione artistica La speranza un dipinto ricco
di raffinati riferimenti la figura femminile è appoggiata con la testa su un'ancora un preciso elemento che dall'icona di Cesare Ripa un manuale di lavoro che spiega come rappresentare correttamente un'immagine astratta come le allegorie è divenuto Fonte imprescindibile per gli artisti della fine del XV secolo e oltre Guido Reni e Bernini furono per esempio alcuni celebri artisti che si avvalsero regolarmente di questa importan ante opera L'Ancora era un elemento attribuito alla figura della Speranza ma non solo dall'indagine di Angela rosental storica dell'arte che ha dedicato diversi studi sulla figura di angheli Kaufman il dipinto della speranza
e denuncia delle affinità con la Madonna della seggiola una celebre opera di Raffaello che l'artista aveva avuto modo di copiare durante il suo soggiorno Fiorentino È una citazione molto Dotta perché raffaelo era l'artista cardine su cui Federico zuccare incentrato la sua attività da presidente e socio fondatore dell'accademia di San Luca promuovendo nella sua arte in un certo modo con questa opera la Kaufman rivelava come le sue intenzioni pittoriche fossero impostate sullo stesso spirito dell'Accademia Romana nel frattempo continua il viaggio di formazione della pittrice e nell'ottobre del 1765 è a Venezia dove ha modo di conoscere
attentamente la pittura di Tiziano Veronese e Tintoretto in questa città stringe amicizia con Lady Bridget wwor moglie dell'ambasciatore inglese John Murray che la invita immediatamente a seguirla per il suo rientro in patria l'anno seguente Angelica accetta immediatamente e una volta intrapreso il viaggio facendo tappa a Parigi rimane colpita dal ciclo di dipinti realizzati da Rubens sulla Regina Maria dei medici conservati nella galleria del palazzo del Lussemburgo così il 22 giugno 1766 l'artista si stabilisce a Londra è da sola senza la presenza del padre che le promette di raggiungerla più tardi ma nonostante tutto riesce ad
abituarsi ben presto alla vita londinese Grazie anche agli importanti contatti che stringe da subito come quello con il celebre pittore Joshua Reynolds la stima tra i due artisti sarà talmente alta per cui si scambieranno i ritratti nel caso del dipinto realizzato dalla Kaufman Reynolds appare emergere da uno sfondo dominato da una forte penombra e il cui viso risulta potentemente illuminato un modo di dipingere che richiama ma proprio quello del collega la cui attività era incentrata sul nobilitare la pratica ritrattistica elevarla da semplice esercizio artigianale a vero e proprio lavoro accademico così la Kaufman non ci
lascia memoria di un Reynolds pittore egli non è immortalato con la tavolozza dei colori in mano la sua mano destra invece è rappresentata nell' lato di sorreggere la testa quasi ci volesse lasciare testimonianza della condizione di pensatore di teorico della disciplina il rapporto con Reynolds fu oggetto di pettegolezzi nella Londra dell'epoca talmente tanto che durante l'esposizione estiva della Royal Academy del 1775 il pittore Nathaniel hoh ritrae volutamente I due sullo sfondo del suo dipinto La congiura la pittrice rappresentata di spalle in piedi con degli stivali scuri e la tavolozza dei colori in mano mentre seduto
accanto a lei vi è la caricatura di Reynolds con in mano l'apparecchio acustico a forma di Corno uno strumento che era solito usare per la sopraggiunta sordità posizionato oscenamente verso il vento della stimata collega anghela accusando di molestie sessuali on riuscì ad ottenere la rimozione dell'Opera dalla mostra e la cancellazione della scenetta visibile Oggi solo nella bozza del dipinto dell'Opera il caso nanel on ci fa capire molto bene quanto la celebrità della Kaufman iniziasse a dare fastidio ai colleghi poiché fin dal suo arrivo a Londra la pittrice ebbe un grande successo tanto da essere tenuta
in considerazione dalla stessa committenza reale nel 1767 usta la madre di re Giorgio II le commissioni ritratto della figlia con il Principe Carlo Giorgio Augusto un dipinto ufficiale che viene molto apprezzato grazie anche alle numerose incisioni che vengono fatte per far conoscere l'opera al di fuori del paese successivamente a questo importante lavoro ottiene anche di realizzare sempre per volontà della regina madre il ritratto della moglie del sovrano insieme al figlio Giorgio iarto Angelica sfruttò questo grande successo per prendersi diverse Libertà come quella di lavorare lavorare su opere di natura storica un genere che come avevamo
già accennato in precedenza era precluso al sesso femminile è il caso del tritico di opere realizzate nel 1768 per l'esposizione in onore di Cristiano vi di Danimarca presso la free Society dei dipinti che sono tratti dalle vicende Troiane Ettore che si congeda da Andromaca Venere che mostra Enea e akate la via per Cartagine e Achille scoperto da Ulisse tra le figlie di licomede una forte componente allegorica è presente anche nella contemporanea produzione ritrattistica come nel caso di arietta Williams Win rappresentata come Pandora o nel ritratto di Teresa Robinson Parker commissionato nel 1773 come dono di
amicizia il cui tema è proprio evidenziato dalla presenza delle Tre grazie raffigurate sul piedistallo di un busto femminile all'Antica che secondo la già citata iconografia di Ripa era il simbolo della reciprocità e solidarietà amicale nel frattempo nel 1767 il padre la raggiunge a Londra e poco dopo anghela si sposa con l'eccentrico Conte Federico de Horn che tuttavia si rivelerà ben presto Un impostore interessato esclusivamente alle ricchezze dell'artista ma grazie all'aiuto del padre e ai potenti amici inglesi otterrà la separazione dal marito già nel febbraio del 1768 anche se solo nel 1780 sarà libera dal vincolo
matrimoniale con la morte dello stesso Conte nel dicembre del 1768 è tra i membri fondatori della Royal Academy of Arts Unica donna insieme alla pittrice di natura e morte Mary Moser le due artiste furono rappresentate in effige nel ritratto di gruppo degli accademici realizzato da Joan zoffi nel 1772 un modo per escluderle fisicamente dalla stanza in cui stanno posando dal vero due modelli maschili era una sintesi di quello che avveniva nella realtà le donne non potevano assistere a Queste lezioni non potevano esercitarsi sull'anatomia del corpo umano motivo per il quale vi era il pregiudizio che
una donna non potesse eseguire opere di soggetto storico anche quando aveva soggiornato a Firenze una decina di anni prima le era stata riservato una stanza dove poter lavorare lontana dalla presenza dei colleghi uomini è una visione esclusivamente maschile dell'arte che nel quadro di zoffi è ulteriormente Sottolineata dal bastone di passeggio di Richard cosway provocatoriamente posizionato sul ventre di un busto femminile scolpito un dettaglio che vuole denunciare apertamente una simbolica superiorità del lavoro dell'artista maschile su quello femminile fortunatamente la Kaufman non si fece influenzare dai pregiudizi del suo tempo e la sua produzione ce lo testimonia
fortemente Anche perché venne costantemente appoggiata dal grande pubblico da colti mecenati e da altri artisti suoi colleghi il padre Joshua Reynolds in primis con questa consapevolezza si ritrae nella prima metà degli anni 70 del 700 un'opera oggi conservata nella collezione della National Portrait gallery E là si rappresenta tenendo tra le mani un album da disegno e una matita con un bellissimo vestito che richiama l'interesse per lo stile della Grecia antica una composizione che ripete nel successivo autoritratto in veste di disegno accanto a lei vi è raffigurata la poesia intenta a suggerire all'orecchio l'ispirazione da tradurre
in opera potremmo definirlo come un autoritratto anche il dipinto realizzato Nella seconda metà degli anni 70 sul leggendario aneddoto dell'Antico pittore greco zeusi qui una delle modelle si allontana dal gruppo di ragazze che stanno cercando di convincere il pittore a essere scelte per il ruolo di Elena e si avvicina al tavolo dove sono appoggiati gli attrezzi da lavoro nel tentativo di prendere in mano il pennello è un gesto di plateale sfida alle convenzioni patriarcali dove il ruolo della donna nell'arte era sempre stato caratterizzato da quello della modella tutta la vita da artista della Kaufman È
un chiaro attacco all'ordine delle cose un attacco fatto però in maniera elegante raffinato colto profondamente consapevole quanto il gesto della modella di Ze usi nel dipinto appena citato nel 1781 sposa il pittore veneziano Antonio Zucchi figlio di Giuseppe Carlo quest'ultimo già suo collaboratore dal 1772 per la produzione di acque forti tratte dalle sue opere a causa della sopraggiunta malattia del padre della Kaufman la famiglia deciderà di rientrare in Italia e nel luglio del 1781 lasciano [Musica] Londra tra l'ottobre di quell'anno e l'aprile del 782 si stabiliscono a Venezia dove Purtroppo la salute del padre peggiora
fino alla morte che avviene nel gennaio di quell'anno decidono così di lasciare la laguna per stabilirsi a Roma in una casa di via Sistina presso Trinità dei Monti un edificio che era stato precedentemente abitato da Anton Rafael MS a causa dei lavori di ristrutturazione dell'appartamento che diventerà uno dei salotti più in vista della società romana la Kaufman e il marito trascorrono un periodo a Napoli la pittrice entra così subito in ottimi rapp porti con la regina Maria Carolina d'Austria moglie di Ferdinando I che le chiede di diventare artista di corte un'offerta che la Kaufman rifiuterà
poiché è interessata a mantenere un'indipendenza lavorativa oltre che di sistemarsi definitivamente a Roma accetta però di realizzare il grande ritratto della famiglia reale decidendo di eseguire i ritratti dal vero dei volti a Napoli e di completare l'opera una volta tornata a Roma con queste parole definiva il dipinto la stessa artista Ho trascorso l'intera a Napoli dove ho avuto l'onore di ritrarre tutti i membri della famiglia reale sono stata oggetto di grandi attenzioni i ritratti della famiglia reale saranno inseriti in un unico grande dipinto che includerà il re la regina tre principi e quattro principesse avendo
ultimato tutte le Figi a Napoli completerò il resto a Roma la culla dell'arte interessante è il volto dello stesso Ferdinando che richiama quello del padre nel ritratto realizzato nel 1765 proprio da Anton Rafael Mans a testimonianza del continuo aggiornamento svolto da dalla Kaufman sulla pittura lei contemporanea nel frattempo continua la produzione di Opera soggetto storico è il caso della coppia di dipinti Herman Incoronato da tusnelda ed Enea piange Palade figlio di Evandro ucciso da turno commissionati dall'imperatore Giuseppe II d'Austria nel 1784 di questa fase artistica è anche il dipinto Cornelia madre dei Gracchi una tela
accostata dalla critica al celebre giuramento degli orazzi di Jacques Louis David contemporanea all'opera della kman le due opere con dividono la stessa struttura formale la figura di Cornelia da una parte e quella del vecchio padre degli orazzi dall'altra sono al centro delle composizioni e fungono da raccordo visivo e narrativo della scena Ma se nell'opera di David le donne svolgono un semplice ruolo di puro contorno narrativo poiché l'importanza della scena è tutta posta sulle figure maschili nel quadro della Kaufman invece il genere femminile è il tema principale su cui si dipana la narrazione di tipo moralizzante
una dama rappresentata seduta sulla destra del dipinto fa visita a Cornelia e mostrando orgogliosamente i gioielli di cui è in possesso le chiede di fare altrettanto Cornelia accoglie così l'occasione di mostrarle che le cose più preziose sono i tre figli tra cui i due fratelli rappresentati sulla sinistra del dipinto che diventeranno importanti politici impegnati nella difesa del popolo romano grazie Proprio alla virtuosa educazione ottenuta dalla madre nel 1786 giunge a Roma Johan Wolfang von goite ed è entrato in contatto con la Ice attraverso il suo prestigioso salotto Ne rimarrà immediatamente affascinato dal talento divenendo ben
presto suo stretto amico e ammiratore di questa amicizia rimarranno Oltre alle numerose visite Nei palazzi aristocratici e alle antiche rovine un intimo e particolare ritratto dello scrittore tedesco anche Antonio Canova sarà un assiduo frequentatore del Salotto della pittrice e proprio la sua vicinanza nel periodo in cui lo scultore sta lavorando al celebre Amore e Psiche può aver suggerito laa stessa Kaufman una personale interpretazione del tema tratto dalla favola di Apuleio Amore lo vediamo teneramente rappresentato mentre asciuga con i suoi capelli le lacrime della mortale psiche nel 1795 torna sullo stesso soggetto ma in chiave fanciullesca
nel ritrarre due piccoli fratelli pimoff dello stesso anno è anche il ritratto che la Kaufman fa di Canova immortalato insieme al Bozzetto di Ercole elica uno dei suoi lavori più celebrati è un riferimento davvero raffinato perché Lia avrà presto trasformato in scoglio un parallelo che richiama la stessa attiv di canov capace invece di trasformare la pietra in uomo la Kaufman continua a esercitarsi anche nella produzione di ritratti femminili è il caso delle due amiche domenica e Maddalena assidue frequentatrici del suo salotto insieme ai meriti incisori Raffaello Morgan e Giuseppe Volpato il doppio ritratto le vede
rappresentate in veste di muse della tragedia e della commedia un tema dettato Forse dal passaggio nel salotto Romano della Kaufman dell'attrice inglese Emma har quest'ultima ritratta sempre dalla pittrice come Talia una musa della commedia di questa serie di ritratti allegorici che fanno riferimento alla professione delle donne ritratte vi rientra anche quello della Soprano Sarah harrop Molto fortunati sono anche le produzioni ritrattistiche che fondono alla componente professionale dei riferimenti alla mitologia greco-romana è il caso dei rispettivi ritratti delle poetesse fortunata salger fantastici Teresa Benedettini e Cornelia Knight nella carera della Kaufman trovano posto anche opere realizzate
a seguito di commissioni religiose è il caso della pala d'altare con la Sacra Famiglia destinata alla cappella col leone di Bergamo e della tela con la nascita di San Giovanni Battista per una cappella privata di una famiglia Bresciana la fine degli anni 90 del 700 i primi anni del nuovo secolo sono per la pittrice fonte di stress e di tragedie personali nel dicembre del 1795 muore il marito Antonio Zucchi e nel 1798 Roma viene occupata dalle le truppe napoleoniche l'artista viene raggiunta dal cugino Giovanni Kaufman per farle compagnia a seguito della morte del marito Nel
frattempo le sue condizioni di salute cominciano a vacillare ne vediamo un riflesso nell'ultimo autoritratto che realizza nel [Musica] 1801 decide così di intraprendere un viaggio a Como con il cugino per cercare di rimettersi in forma si rivelerà una buona idea tanto che riesce a terminare alcuni importanti lavori ma nel 1800 se è ad Albano per cercare di curare i reumatismi che la tormentano Ormai il suo stato di salute non po' che peggiorare e il 5 novembre del 1807 muore nella sua casa romana il funerale descritto dal biografo De Rossi fu organizzato dall'amico Antonio Canova e
Vi parteciparono oltre che gli accademici di San Luca Anche importanti artisti letterati una magnifica cerimonia funebre dove le sue opere vennero portate in processione insieme ad un calco della sua mano viene sepolta nella chiesa di Sant'Andrea delle Fratte dove una follia immensa assiste alla funzione religiosa lì dove trovava riposo il marito un suo Busto venne infine realizzato dal cugino e posto accanto a quello di Raffaello nel panteon di Roma questa donna in vero era ugualmente stimata ed amata da Ognuno perdero in lei le arti una valorosa pittrice Ma perdè la società una virtuosissima [Musica] donna