abbiamo affrontato alcuni temi piuttosto interessanti o rilevanti per la nostra disciplina abbiamo anche cominciato ad acquisire alcuni elementi terminologici che dovrebbero aiutarci a comunicare meglio almeno dovreste essere adesso in grado di comprendere un po meglio alcune espressioni che poi verranno fuori naturalmente il vocabolario e antropologico nel vocabolario della disciplina diventerà un po più familiare con l'andare del tempo e con l'andare delle elezioni abbiamo citato alcuni autori certamente non tantissimi ma già ci possiamo possiamo dire che riusciamo a orientarci un pochettino fra una figura come quella di taylor una figura come quella di lévi strauss è
una figura come quella di clifford geertz abbiamo già detto che tylor si muove all'interno di un contesto evoluzionista che levi stross invece va a cercare all'interno della delle pratiche che ha studiato delle pratiche etnografiche va a studiare quelle le elementi di regolarità che appartengono tutta l'umanità le vistose e il padre dello strutturalismo in antropologia strutturalismo significa proprio questo esistono delle strutture cioè delle regole che spingono gli uomini ad agire in una direzione piuttosto che in un'altra regola che regole che si nascondono in realtà proprio nella varietà delle pratiche ma che bisogna andare a scandagliare come
come farebbero i geologi c'è lévi strauss è una figura come quella di cly forget abbiamo detto che è il fautore più importante lo studioso che ha raccontato che ha teorizzato l'antropologia interpretativa come strumento come metodo al punto di indagine quindi diciamo abbiamo già ho visto delle posizioni abbastanza differenti nel campo degli studi antropologici abbiamo anche parlato di questioni accennato almeno a questioni di carattere metodologico piuttosto interessanti piuttosto rilevanti non ho parlato di ricerca sul campo di etnografia e di riflessione antropologica come riflessione sintetica abbiamo affrontato il tema del relativismo abbiamo affrontato il tema del dell'etnocentrismo
diciamo che più o meno siamo in grado ormai di orientarci almeno all'interno di questo tipo di questioni adesso torniamo per un po per questa lezione almeno poi vediamo anche in altre alle questioni di carattere metodologico perché sono piuttosto rilevanti gli studiosi i primi antropologi edward tylor è il nostro punto di riferimento adesso ma diciamo pure che le antropologie evoluzionisti praticavano la ricerca antropologica applicandola a temi di carattere estremamente generale cioè il loro obiettivo non era quello di andare a scandali a indagare sulle singole società per vedere quali sono le pratiche i comportamenti non praticavano una
ecografia vera e propria ma utilizzavano i documenti e le testimonianze che provenivano da numerosi da numerose fonti in particolar modo da relazioni di viaggio lettere o da resoconti stilati da missionario da funzionari militari o funzionari delle delle amministrazioni coloniali e per riflettere su questioni di carattere estremamente ampia estremamente vasto affrontate nell'ottica come vi dicevo come dicevamo dell'evoluzionismo ora faccio un esempio per intenderci uno dei temi potevano essere per esempio il matrimonio matrimonio visto non come effettivamente viene praticato in una società piuttosto che in un'altra ma come una istituzione che ha uno sviluppo nell'antichità e arriva
fino ai giorni nostri nelle sue trasformazioni nel corso del tempo vi ricordate che io avevo parlato di taylor il quale aveva un'impostazione di tipo aveva dato un'impostazione di tipo lineare allo sviluppo progressivo dell'umanità per cui aveva affermato che ci sono delle società che restano un po più indietro delle altre ma sempre sulla stessa linea di sviluppo con questo giustificava le differenze giustifica l'esistenza delle sopravvivenze questa idea di link linearità l'attribuiamo solitamente all'impostazione di tipo evoluzionista ma probabilmente non in maniera corretta probabilmente commettiamo un errore se tukur riteniamo che un idea di progresso l'idea di sviluppo
sia andata appunto in una vada secondo gli evoluzionisti necessariamente in una direzione lineare probabilmente la lettura che gli studiosi gli antropologi soprattutto ma anche diciamo gli studiosi di scienze umane in generale hanno dato di questo progresso è una lettura che non ha una giustificazione di carattere teorico e che non risiede questa giustificazione neanche nelle ricerche di carattere biologico e naturalistico l'evoluzionismo nasce in ambito naturalistico e come teoria viene applicata anche allo sviluppo delle realtà umane ma è come dire un applicazione che prevede un salto logico non giustificato dal punto di vista teorico almeno questa è
la riflessione che noi facciamo oggi l'evoluzionismo è una teoria che riguarda l'umanità ingenerarsi il suo sviluppo come voi sapete che risale noi attribuiamo sostanzialmente all'opera di charles darwin in particolar modo a questo importantissimo monumentale ricerca che che l'origine della specie del 1859 però alcuni elementi molte informazioni molti elementi che poi verranno verranno sviluppati da darwin esistevano già ovviamente nel nella storia della scienza e nella storia della scienza naturale dell'epoca ora noi abbiamo una serie abbastanza particolare di credenze di conoscenze che vengono messe in discussione nel corso dell'ottocento queste credenze e conoscenze che si basavano sostanzialmente
su una interpretazione letterale o su calcoli che venivano fatti appunto della bibbia abb era considerato un po il libro comunque più autorevole in assoluto e quindi con le forniva le informazioni che avevano una maggiore validità in assoluto guardate io a partire da questa da una diapositiva che vorrei farvi vedere c'è una breve citazione tratta da un'opera fondamentale di charles lille che principi di geologia un'opera uscita nel 1830 in cui li mette in discussione le varie cronologie che si erano che erano state elaborate nel corso del tempo i vari calcoli erano stati elaborati nel corso del
tempo sulla data di origine addirittura del mondo sembra una cosa oggi forse su cui non riflettiamo abbastanza ma la necessità di allungare la prospettiva storica di arretrarlo era assolutamente indispensabile proprio se si voleva ammettere l'idea che le forme le specie avessero le forme si fossero modificate le forme delle specie che ss specie si fossero prodotte secondo meccanismi secondo trasformazioni secondo mutazioni nel corso del tempo lille per spiegare quali erano le forme a cui era arrivata e la la superficie terrestre aveva bisogno di più tempo rispetto a quello che secondo i calcoli biblici avrebbe separato l'ottocento
dalla creazione del mondo e lui lo dice chiaramente i processi che attualmente stanno modellando la superficie terrestre sono gli stessi che hanno agito nel passato ma hanno impiegato molto più tempo degli anni previsti dalle cronologie basate sulla bibbia per produrre i cambiamenti del paesaggio osservabili oggi questo significava mettere in discussione in realtà queste cronologie e quindi alcune di quelle certezze di cui le persone dell'epoca erano erano convinte faccio vedere una qualcuna di queste di questi riferimenti cronologici che forse può essere interessante andare a guardare allora guardate in questo testo già stile un geologo come avete
capito in questo testo probabilmente riusciti a leggere anche se può piccolino uno delle lo leggo a vantaggio di tutti una delle più evidenti implicazioni dell'interpretazione letterale nel libro della genesi e la necessaria breve durata della storia del mondo e dunque dell'umanità esiste una lunga tradizione di cronologie basate sulla bibbia a partire da quelle proposte dal dottore della chiesa isidoro di siviglia e dallo storico e monaco inglese beda il venerabile rispettivamente vissuti nel sesto e nel vii secolo la cronologia più nota è stata però pubblicata nel 1650 da james fisher arcivescovo anglicano di armagh in irlanda
gli chef si basa sul numero di generazioni descritte nel libro della genesi per calcolare l'anno esatto della creazione che secondo questo ragionamento doveva essersi verificata nel 4400 anticristo in seguito un altro teologo john lightfoot della cambridge university in inghilterra completò il calcolo e preciso che l'atto della creazione era avvenuto pensate un po alle 9 del mattino del 23 ottobre dell'anno 4400 avanti cristo la geologia in particolare il lavoro di james sutton che era un antecedente e collega di charles li proponeva un calendario alternativo secondo il quale la terra i suoi abitanti erano molto più antichi
quindi la creazione non poteva essere avvenuta solamente 4 mila anni fa capirete che questo significava mettere in discussione molto di quello che era stato detto perché le trasformazioni della superficie terrestre che venivano messe in su cui il i suoi collaboratori suoi seguaci riflettevano non potevano che essere come durare molto più a lungo di quanto non fosse stato raccontato inoltre tenete conto di un'altra cosa le varietà le differenze le difformità noe la crosta terrestre erano state attribuite al famoso diluvio famoso diluvio di cui si parla appunto nella bibbia perché quando le acque si sono ritirate si
sono prodotte le montagne sono prodotti gli avvallamenti e così via il propone una teoria molto diversa è quella fluviali sta cioè i corsi d'acqua hanno modellato la superficie della terra però per fare questo non sarebbero stati certamente sufficienti i quaranta giorni di cui parla la bibbia proposito di luglio è inoltre un altro elemento che però avrete capito risulta anche da questa da questo testo che abbiamo letto e cioè che è il cosiddetto attualismo le forze che hanno modificato la superficie della terra sono esattamente le stesse che mettiamo che vediamo in campo oggi e quindi si
i corsi d'acqua il vento le erosioni e tutto il resto inoltre i geologi sapevano benissimo avevo compreso benissimo che più si andava in profondità nella superficie terrestre più si potevano riscontrare strati precedenti insomma tutto ciò dava un'idea che tutto sommato era abbastanza anche diffusa non noi che l'evoluzionismo sia nato così all'improvviso da una dall'intuizione di una persona c'erano molte riflessioni andavano in questa direzione per dire cioè quella della trasformazione del cambiamento trento ma inesorabile sia della superficie terrestre che anche delle forme degli animali cioè i fossili per esempio si ritrovavano nella sulla sul sotto terra
o comunque nelle nei sondaggi che venivano fatti nelle negli scavi erano stati sempre attribuiti ai mostri che esistevano naturalmente prima della creazione della terra i mostri marini a queste realtà mostruose e poi che poi si sarebbero naturalmente inabissate in seguito al diluvio qui invece si comincia a profilare l'idea che fosse lì fossero appunto delle specie animali perché semplicemente non esistono più o comunque sono degli antecedenti rispetto a quelli che ci sono adesso su questa riflessione adesso vi faccio vedere un'altra diapositiva si innesta il lavoro di charles darwin il quale però non aveva assolutamente l'idea di
una linearità del progresso dello sviluppo della trasformazione del cambiamento delle specie e tenete conto che charles darwin per poter arrivare alla formulazione della sua idea poter scrivere volume l'origine delle specie ha riflettuto a lungo sui materiali che aveva raccolto nel corso delle sue ricerche su in giro per il mondo su una nave sul beagle in cui aveva accumulato una quantità enorme di reperti soprattutto di reperti animali di reperti fossili anche di reperti vegetali soprattutto la sua riflessione si rivolgeva non tanto sulla sugli uomini sulla figura umana non non era questo il suo oggetto di indagine
ma era proprio sono gli animali e vegetali e aveva raccolto una grande quantità di materiale che poi gli fruttarono gli consentirono appunto di riflettere sulla sull'origine della specie è comunque sulle trasformazioni come voi sapete ma la sua idea non era quella di una linearità del progresso e lo dice molto chiaramente questa è una frase che troviamo nei suoi taccuini nei suoi tra i suoi appunti prima ancora della pubblicazione dell'origine della specie parla dell'albero della vita lui utilizza questa metafora per contestarla l'albero della vita dovrebbe forse essere chiamato il corallo del la vita giacché la base
delle ramificazioni e morta dice lui così che i passaggi non sono visibili questo ancora una volta contraddice una costante successione di abbozzi in progresso quindi la linearità la successione lineare della evoluzione per lui non è un dogma poi spiega meglio cercate sono annotazioni nola rende solo eccessivamente complicata quindi non la nega del tutto la rende possibile ma ritiene possibile però estremamente complicata ma ancora più esplicita di questa espressione se volete è un disegnino che lui fa a me piace molto farvelo vedere perché contraddice proprio quella linearità che poi gli antropologi faranno propria almeno nel nella
seconda metà dell'ottocento quando utilizzeranno questo schema ad utilizzeranno appunto la teoria evoluzionista per spiegare la lo sviluppo dell'umanità ecco come vedete è cara il proposito di corallo quel disegnino vedete in alto c'è scritto io penso sta a indicare che la parte morta diciamo delle radici di cui parlava lui e poi una ramificazione che non necessariamente deve comportare da qualche parte devo una sorta e una ramificazione che può prevedere anche dei momenti di interruzione che può prevedere degli sviluppi imprevisti cioè la idea di evoluzione che a darwin e si quella della mutazione della trasformazione del cambiamento
della sopravvivenza del più adatto ai contesti in cui si trova a vivere ma è soprattutto quella di un dinamismo estremo che però non necessariamente deve portare a una conclusione non necessariamente deve portare a uno sviluppo idee lineare della dell'evoluzione stessa ecco il quello che hanno fatto gli studiosi gli antropologi evoluzionisti è stato invece proprio quello di applicare un modello di tipo lineare ha una idea di evoluzione che in campo naturalistico già era stato visto questo modello come molto problematico gli studiosi gli antropologi evoluzionisti invece ritengono che sia possibile applicare questo tipo di modello questo linea
di sviluppo alle varie istituzioni umane chiesi al matrimonio che sia la religione che sia la legge e così via ora come già dicevo poco fa lo stesso trasferimento di un modello evoluzionista che era stato che era pensato per quanto riguarda temi di carattere naturalistico lo stesso trasferimento di questo modello a questione ha problemi e istituzioni di carattere sociale storico culturale è un passaggio non giustificato a maggior ragione non è giustificata questa idea di linearità del progresso di linearità dello sviluppo che creava quel problema di cui parlavo qualche lezione faccio è il problema della lucro nismo
la necessità cioè di collocare anche gruppi polet popolazioni persone che vivono in contesti diversi ma nello stesso tempo di collocarle in un tempo precedente tutto ciò anche delle implicazioni di carattere metodologico perché la ricerca condotta come vi dicevo da questi studiosi riguarda temi che si sviluppano nella storia dell'umanità linearmente e sul piano metodologico tutto ciò può essere fatto non attraverso la ricerca etnografica perché non puoi osservare lo sviluppo lineare di un di una istituzione storico culturale sociale e così via per il semplice fatto che non è osservabile bisogna cominciare dall'inizio e arrivare fino ai giorni
nostri quindi la questione di carattere metodologico trova una soluzione nella comparazione ma di questo poi parleremo meglio nella prossima lezione