Va ingresso il presidente della Repubblica. Presidente, presidente. Prego, signor presidente, buongiorno.
Grazie. sempre questa parola ricorrente, doverosa, ma non è solo un fatto istituzionale e è sincera. Grazie perché ancora una volta immagino la mia ultima da presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano che in questa casa, la casa degli italiani, ha dimostrato la sua attenzione, la sua sensibilità, mi consente di dire la sua passione per il mondo dello sport.
tutti indistintamente olimpici, non olimpici, di squadre individuali, estivi, invernali e questo lo sport lo sa, glielo riconosce, lei non ha idea quanto viene apprezzato, quanto noi siamo orgogliosi di essere qui nella casa degli italiani. siamo, sapendo anche i suoi impegni che dopo questa meravigliosa iniziativa per impegni istituzionali andrà all'estero, ma le squadre, sapendo anche di tutto questo, hanno saputo organizzarsi prima arrivare a Roma e per per dimostrarle l'orgoglio di essere qui oggi. Sono ovviamente le squadre del Bologna e del Milan, due grandi società con una storia importantissima alle spalle, di grande tradizione e soprattutto perché conoscono benissimo che questa Coppa Italia è la coppa del presidente, perché qualunque è la squadra, qualunque sono le squadre che si sono giudicate, il diritto di disputare la finale, si gioca a Roma, la capitale d'Italia, la sede del Curinale.
la casa del presidente. Io ringrazio ovviamente le squadre, ringrazio il presidente Scaroni, Paolo Scaroni, il presidente Giosaputo, due amici che rappresentano due grandi proprietà che hanno investito non solo nelle squadre ma nel calcio italiano. Ringrazio moltissimo i due allenatori Sergio Consesao e Vincenzo Italiano.
E questo orgoglio, ovviamente, non posso che condividerlo con due compagni di banco, compagni di istituzioni, presidente Gabriele Gravino della Federazione Italiana Gioco Calcio e il presidente Ezio Simonelli, oggi è il suo debutto ufficiale da presidente della Lega in questo contesto. Voglio raccontare poi alle persone presenti un aneddoto. Qualche giorno fa il presidente della Repubblica ci ha onorato di una sua visita al Centro di Preparazione Olimpica dell'Aquacetosa intitolato Giulio Nesti, realizzato, pensato, studiato per le Olimpiadi di Roma nel 1960, l'Istituto di Medicina, di Scienze, il nuovo palazzetto dello sport, le forestie, l'aula Magna e le strutture sportive.
E a un certo momento, mentre passavamo con la golf car col presidente, gli ho detto: "Vede presidente, quello è il campo intitolato a Gianluca Vialli". Ci siamo fermati un attimo a leggere la targa e soprattutto gli ho detto è il campo della nazionale italiana, era bellissimo, perfetto e le squadre verranno per allenarsi in vista proprio della finale di Coppa Italia. Il presidente ha fatto un commento meraviglioso sulla targa di Viali guardando anche il campo, quindi è venuto a controllare che la situazione del manto erboso, quantomeno di quella degli allenamenti, è assolutamente perfetta.
E poi, presidente, una cosa che mi sento di dire perché eh loro rappresentano il mondo del calcio. Il calcio è in assoluto la massima espressione di quella che è la passione dello sport sua e di tutti gli italiani. E la finale della Coppa Italia ha mantenuto il suo prestigio, la sua forza, la sua tradizione.
Io penso che ogni dirigente, come lo sono io, lo sono, lo sono presidente Simonelli, presidente Gravina, presidente Saputo, presidente Scaroni, abbiamo non solo il diritto, ma soprattutto il dovere di fare di tutto per continuare a migliorare questo mondo del calcio in assoluto dello sport per quello che mi riguarda, per gli investimenti fatti, per le aspettative del paese, per la nostra storia del passato e bisogna farlo a livello strutturale, chi lo può lo deve fare a livello normativo, legislativo, lo dobbiamo fare sicuramente con esempio, con le parole, con i comportamenti e credo ancora una volta oggi la finale di Coppa Italia sia consente di dire un pezzo di storia di questa meravigliosa favola dello calcio, dello sport italiano. Queste mie parole spero vogliono essere un testamento programmatico per quello che sarà il futuro, perché lo sport è in assoluto un'eccellenza del nostro paese. Mi consenta di dire grazie anche al nostro presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Grazie. Mi viene da dire, pur non avendo la confidenza del presidente Malagò, caro presidente, perché per noi italiani lei è una persona proprio cara, no? e tutti la viviamo come tale.
È per me ovviamente un onore rappresentare qui la Lega di Serie A, il movimento calcistico italiano che comunque rappresentato più che degnamente anche al presidente Gravina e c'è il nostro più sentito ringraziamento per questo invito, per l'invito alla casa degli italiani, come la chiama Giovanni Malagomma, come la chiamiamo tutti, alla vigilia di questa finale di Coppa Italia. È una tradizione questa che si rinnova di anno in anno e testimonia la grande attenzione, disponibilità sua e di tutta la tuttura del Quirinale verso il calcio ed è un motivo di noi di grande orgoglio, ma devo dire anche e lo dico alle squadre anche di grande responsabilità. La sua vicinanza a questa competizione è anche un grande stimolo per noi.
Sappiamo che, come diceva il presidente Malagò, la Coppa Italia è il vero campionato, come dire, che include tutta l'Italia. abbiamo 100 squadre A, B e C che vi partecipano dalla sua Palermo fino ad arrivare a Bolzano. Quindi è il campionato dove l'Italia è meglio rappresentata e proprio per questo abbiamo deciso al 2008 di giocare la finale proprio nella capitale d'Italia e facendola diventare la coppa del presidente.
Quindi questo le siamo grati anche per per questa diciamo valore che viene dato. Presidente, i suoi consigli sono sempre apprezzati e seguiti dagli italiani e anche noi come Lega Calcio, come Movimento calcistico, abbiamo saputo raccogliere il suo invito dello scorso anno, l'invito ad avere a questo incontro anche coloro che svolgono nel calcio quello che lei ha paragonato la sua figura nel mondo della politica, gli arbitri che sono qui presenti per la prima volta, che ringrazio e che ringrazio a nome di tutta la la nostra organizzazione perché se il gioco poi alla fine ha una sua regolarità, così come il presidente Mattarella discipina regola la il mondo politico voi lo fate nell'ambito del calcio, quindi grazie per il vostro apporto. Sappiamo che il lo sport più popolare, il calcio è lo sport più popolare nel mondo.
Sappiamo che in Italia contribuisce in maniera significativa al PIL, contribuisce in maniera significativa all'occupazione, ma anche a rafforzare l'immagine del mondo dell'Italia. Ma al di là di questi aspetti, come dire, materiali, è fondamentale non perdere di vista ciò che rende questo sport uno sport speciale e che cos'è la sua capacità di unire, unire persone diverso cetto sociale, di emozionare, di parlare un linguaggio universale fatto di passione e condivisione. Ecco, il calcio è questo e mai come oggi questi valori che lei, signor presidente, come dire, incarna alla perfezione sono necessari per costruire un futuro sportivo civile all'altezza delle aspettative delle nuove generazioni che sono quelle a cui noi dobbiamo sempre guardare, a cui noi dobbiamo sempre dare un esempio.
Quindi mi rivolgo anche a voi giocatori del Milan, giocatori del Bologna che avete saputo onorare eh questa edizione raggiungendo la finale con merito e con impegno. domani nella splendida corniceellimpico che vedrete sarà bellissima anche come coreografia sia nella parte iniziale, voi non la vedrete perché sarete negli spogliatoi, ma che anche nella parte poi della premiazione, avrete un compito in più, cioè di essere esempio di esempio con il vostro comportamento in campo per milioni di appassionati che in Italia e nel mondo seguiranno la partita in TV e allo stadio. combatterete, son sicuro, estenuamente per aggiudicarvi questo ambito trofeo, ma lo farete lealmente perché il rispetto dell'avversario, lo spirito di squadra, il fair playay dovranno guidare la vostra condotta e sono certo che sarà così.
Come sempre accade, al termine della partita ci sarà una squadra che alzerà il trofeo, che gioirà, farà gioire i suoi tifosi, ma anche chi avrà tutto senza essere senza riuscire a vincere, dovrà essere orgoglioso di essere arrivato finale così sentita, fatta di emozioni, fatta di sacrifici. Entrambe le squadre meritano il nostro applauso e il nostro applauso per il cammino compiuto, per lo spettacolo che hanno offerto, per quello che domani sapranno offrire, per i valori che hanno saputo rappresentare, per il calcio, come nella vita, il valore di ciò che si costruisce va bene oltre il risultato. Le proprietà del Milan e del Bologna che sono qui rappresentate rappresentano appieno questo percorso.
Son delle realtà straniere capaci di staurare un legame autentico con il nostro paese, diventando allo stesso tempo ambasciatrici del made in Italy nel mondo e di questo un buon testimone Saputo che ci ha raggiunto dal Canada che ringraziamo per essere presente, ringraziamo naturalmente anche il presidente Scaroni, però c'è un po' meno strada da fare da Milano rispetto a Monreal. Con questo spirito ci prepariamo a vivere insieme una giornata di festa per celebrare tutto ciò che rende il calcio uno sport meraviglioso. Io mi auguro, signor presidente, come accaduto esattamente 16 anni fa, era il 13 maggio del 2009, io, per una serie di circostanze fortunate che non sto a raccontare, mi sono trovato a gestire questo stesso ruolo protempore e gestire la finale di Coppa Italia tra Lazio e Sampdoria e quella volta ebbi il piacere e l'onore di aspettare il suo predecessore Napolitano all'Olimpico e di consegnare quella coppa piccolina che le consegnerò a Napolitano allo Stadio Olimpico e di fare insieme la premiazione.
Ecco, il mio augurio che ci possa essere un'occasione in cui il presidente Mattarella possa essere con noi allo stadio e possa fare con noi, diciamo, la premiazione magari il prossimo anno e mi piacerebbe anche poterla avere alla nostra cena di beneficenza che facciamo tutti gli anni prima della gara, anche per dimostrare che comunque il calcio vuole essere solidale anche con chi è meno fortunato. Noi faremo questa sera questa cena Vicenza. avremo il piacere di avere la nostra cena figlio Bernardo e che ci onererà della sua presenza, quindi per noi avere un Mattarella a cena con noi stasera è un una cosa di ulteriore orgoglio e prestigio.
Quindi grazie signor presidente, grazie per il suo sostegno, grazie per la sua vicinanza, grazie ovviamente per l'attenzione che riserva al calcio e mi consenta in chiusura di esprimere un grosso e un grosso in bocca al lupo alle due finaliste per la partita di domani. Grazie. Buongiorno presidente.
Buongiorno a tutti i presenti. Sono anche emozionato. Eh, per me, peri giocatori e per tutto il Milan è un grande onore essere ricevuto oggi qui e siamo alla vigilia di una finale di Coppa Italia, una competizione che affonda le proprie radici della storia sportiva e culturale di questo paese e che celebra il calcio italiano, le sue tradizioni, le sue emozioni e le sue capacità di unire.
Da portoghese permettetemi di esprimere un pensiero personale sull'Italia perché questa è una nazione cui provo un grande affetto e che per me ha avuto un ruolo fondamentale nella mia vita. Il mio arrivo in Italia 98 è stato un viaggio che non solo non solo ha rappresentato una nuova sfida professionale, ma anche un momento di crescita del punto di vista personale in Italia con la sua cultura, la sua passione, la sua tradizione calcistica è diventata per me una seconda casa. In questo anni ho avuto la possibilità di conoscere allenatori, dirigenti e compagni di squadre che hanno saputo trasmettermi tanto.
Tornare in Italia e guidare una squadra prestigiosa come il Milan che ha fatto la storia del calcio nazionale internazionale e che porta con sé anche i valori diidentità culturale di questo paese è motivo di grande orgoglio. Ogni giorno sentiamo il rispetto e l'ammirazione che il nome del Milen invoca, evoca, scusate l'italiano. Indossare eh indossare questi questi colori significa portare con sé una parte della storia italiana del suo stile di passione ed è un onore che cerchiamo di meritare ogni giorno.
essere qui oggi in questa sede alla presenza dello capo dello Stato dà un significato ancora più alto al nostro percorso e ci dà grande forza per la sfida del presente e del futuro. Grazie ancora presidente per questa accoglienza da parte mia, dello staff, di tutta la squadra. Vi assicuro che c ci andremo in campo con rispetto, con il cuore e con la volontà di onorare questo trofeo e ciò che rappresenta per il calcio italiano.
Grazie. Buongiorno. Buongiorno a tutti.
Buongiorno presidente e grazie per averci ricevuto qui nella casa di tutti gli italiani alla vigilla della finale di Coppa Italia. È una finale che a Bologna manca da 51 anni e oggi vorrei portare simbolicamente in in questa sala l'entusiasmo e la passione con cui la città intera si sta preparando a questo appuntamento. Presidente, lo sport ha un importante valore educativo, sociale, di promozione del benessere psicofisico, come sancito dalla nostra Costituzione, ma credo che tutti i presenti qui converranno con me che lo sport è un fenomenale generatore di emozioni e memorie.
condivise da tutti, emozioni e memorie che sono alla base di una comunità di persone, città, tifosi, giocatori, tecnici, società che oggi io rappresento qui davanti a lei. Il Bologna Football Club ha una grande storia fatta di scudetti, di coppe, ma i bolognesi, miei coetanei o più giovani hanno vissuto questi successi solo con gli occhi dei padri, delle madri e dei nonni. ne hanno sentito parlare come un'età del dell'oro quasi irripetibile e penso che tanti tifosi, anche le altre squadre, potranno capire cosa intendo dire.
Domani 30. 000 di questi ragazzi e ragazze verranno a gremire lo stadio olimpico, sognando anche loro di poter alzare una una colpa al cielo e i più fortunati avranno al fianco i genitori e i nonni che queste partite gliel le hanno raccontate. questo senso di comunità che vorrei portare qui oggi davanti a lei, presidente, che rappresenta la grande comunità di tutti gli italiani, perché questo, ne sono convinto, è il contributo più alto che il nostro sport può dare, al di là dei risultati delle classifiche e anche dei trofei.
Ed è bello osservare a tale proposito come proprio la Coppa Italia nel corso degli anni sia entrata sempre nel cuore degli italiani, anche grazie alla considerazione che questa istituzione ha voluto riservarle. Grazie presidente, a nome di tutti i bolognesi e mi auguro domani sia davvero un grande spettacolo per tutti. Grazie.
Buongiorno a tutti. Buongiorno, signor Presidente della Repubblica. A nome di tutti gli arbitri desidero esprimere il nostro più sentito ringraziamento per la sua vicinanza e per il riconoscimento al nostro ruolo.
Lei più volte si è definito arbitro e una volta ci ha scherzosamente definito suoi colleghi. e un paragone, signor presidente, che le garantisco ci riempie di orgoglio. Eh, parole che risuonano con forza dentro di noi e che ci spronano a dare sempre il meglio.
Del resto la traduzione del termine referi è proprio essere un punto di riferimento e lei nel suo ruolo, ben più alto del nostro lo è per tutti noi. Come sa, signor presidente, abbiamo rivolto la nostra attenzione all'esame di una proposta di legge che mira forzale tutela degli arbitri contro ogni forma di violenza. Un'iniziativa che non solo protegge noi, ma promuove valori imprescindibili come rispetto e fair playay, fondamenti dello sport come della vita quotidiana.
Saper essere di Serie A non è una categoria di appartenenza. Saper essere è un atteggiamento, qualunque sia il ruolo che si ricopre ed è assumersi ogni giorno la responsabilità di impegnarsi e dare sempre il massimo. Domani sera, durante la finale di Coppa Italia, il nostro impegno sarà quello di incarnare questi principi.
Siamo a disposizione delle persone, siamo a disposizione della partita, a disposizione dei giocatori, degli allenatori, del pubblico e dei giovani, come facciamo d'altronde ogni fine settimana in svariati campi di calcio, affinché la gara non sia solo competizione, ma anche esempio. Faccio personalmente e facciamo come squadra arbitrale l'in bocca al lupo alle squadre. Signor presidente, ancora una volta grazie per la sua fiducia e il suo sostegno e anche noi abbiamo portato la maglia che ci rappresenterà domani.
Sarebbe un onore potergliela eh dare. Per noi un grandissimo onore. Nostro arbitro qui in finit.
Sì, mi sento coinvolto. Grazie. Ringraziamo presidente la maglia del Milan.
Grazie con le firme con firme forse la lasciamo qui perché perché è molto pesante, ma bella per l'occasione. Esatto. Presidente come sempre divertenti presidente saputo.
Piacere piacere mio. che noi abbiamo fatto la finale domani la nostra manica già la cosa più che abbiamo un piacere un piacere raccontare questa storia. E grazie, è una magnifico ricordo.
Grazie per le firme firme. Per anche noi, presidente ci teniamo a darle una maglia che la maglia sotto il razzismo che la Lega distribuisce nell'anno a 10. 000 ragazzi sono quelli che lei vede dentro ogni volta il campo, quindi è un bel messaggio e ciamo a dare a lei per questo abbiamo pensato già per la maglia insieme poi a la coppa con le ha già una bella collezione ma il mio augurio è la prossima di consegnarle insieme all'Ol spero poterlo fare grazie al primo anno e questo è un piatto il numero c noi omaggiamo quello Benvenuti.
Per me un vero piacere accogliervi da Qui Rinale, potervi incontrare. Grazie per questi ricordi che conserverò con con cura il Grazie per le firme de dei giocatori sulle due maglie che acquistano un altro significato e un valore ben maggiore. Grazie davvero.
Domani sarà certamente uno spettacolo di sport di grande di grande livello. Ne sarete protagonisti. Mister Italiano, quando lei è arrivato a a Bologna, certamente le avranno ricordato che quasi 90 anni fa la sua squadra fu definita uno squadrone che tremare il mondo fa.
Penso gli abbiamo detto tante volte a Bologna. E non soltanto soltanto non soltanto 90 anni fa. Ricordo aver assistito ad una all'unica finale spareggio per lo scudetto e ho poco più di 20 anni, quindi pensate quanto tempo fa, tanti decenni fa.
Però è difficile che il Milan con i tanti scudetti vinti e tanti le tante Coppe dei campioni conquistate possa tremare. Però questo dimostra che la storia delle vostre società garantisce domani sarà un grande spettacolo di sport, un grande incontro, certamente combattuto con passione, con correttezza, con lealtà, con rispetto agli avversari come caratteristico dei campioni e mi dispiace anche per questo non poterla vedere neppure in TV perché Misa con Sesaugurio appena finiamo Questo incontro mi recherò nel suo Portogallo a Coimbra e domani sera sarò in volo quando quando vi sarà vi sarà l'incontro. Ed è un motivo di rammarico perché sono certo e sarà un incontro di grande livello, di grande di grande spettacolo sportivo in cui emergerà quello che l'epoca si diceva il senso della comunità del mondo del calcio.
Non possiamo dimenticare che insieme alle due squadre vi è anche una terza presenza in campo che doverosamente cerca di farsi vedere il meno possibile che è l'arbitro. La ringrazio, signor Maiani, per avere ricordato la la nostra vicinanza. è un certo arbitrale da Fine Coppa Italia è davvero una manifestazione di di grande fiducia e considerazione.
È un'occasione che coinvolge nell'emozione anche l'arbitro, ai suoi assistenti, la tutto lo staff arbitrale ed è una occasione anche sotto questo aspetto che sottolinea l'importanza dell'evento. Vorrei riprendere due cose, ringraziando il presenteconi per aver ricordato il il centro Onesti dell'acqua cetosa. È davvero un patrimonio per il nostro paese, prezioso per il nostro paese.
Vorrei ringraziare i presidenti della Lega e della Federazione facendo gli auguri per la loro attività e le scadenze che avremo come campionati e come nazionali. Ringrazio i presidenti delle due società. vi è una anche questo questa articolazione, questa questa organizzazione complessa dimostra che vi è una comunità nel calcio che attraversa anche le rivalità, le competizioni, g gli incontri, anche qualche nervosismo che ogni tanto si verifica, si può verificare, ma è orientata a diffondere lo sport tra i nostri giovani e anche per Questo è importante il riferimento fatto da signor Mariani sulla sul rispetto per gli arbitri.
penso ai tornei giovanili e in cui i giovani sono di grande correttezza, qualcosa gli adulti che assistono sono un po' meno e quindi richiamare a rispetto reciproco tra i calciatori, tra le squadre, per gli arbitri è una un elemento che arricchisce il il gioco del calcio, arricchisce lo sport italiano e sottolinea quanto vi sia di livello morale, etico nei nei campioni che sono poi visti con come riferimento da parte di tanti ragazzi del nostro paese, ragazzi e ragazze, perché anche lo sport del calcio femminile sta crescendo, come noto, e questo dimostra come sia un fenomeno in cui intorno al quale si raccoglie la nostra comunità nazionale. Auguri per domani sera. So che certamente sarà una uno spettacolo.
Vi auguro di non concludere ai rigori che è sempre in un modo un modo tantino così, non dico deludente, ma casuale quasi del di concludere un un torneo, però anche quello fa parte dell'emozione che il calcio riserva. Auguri, grazie vostra per quello che fate e vi raccomando rammentate sempre, come è stato detto e come ben sapete che siete riferimento per tanti giovani nel nostro paese e negli altri paesi da cui provenite e il vostro comportamento è esemplare per per i ragazzi e per i giovani. Questo è un valore che è sulle vostre spalle, sulle vostre capacità di campioni, sulla vostra responsabilità.
Auguri!